16.4.14

Al Cinema. recensione "Oculus"


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presenti spoiler

Una famiglia numerosa si trasferisce in una vecchia e grande casa nella quale iniziano a manifestarsi strani fenomeni.
Che film è?
Impossibile dirlo direte voi.
E vi credo, questo è il soggetto dell'87% del cinema horror americano mainstream.
Non se ne può più.
Se dovessi pensare ai migliori 30 titoli horror di questi ultimi 10 anni non ce ne sarebbe uno americano, nemmeno uno. O al massimo un paio indipendenti. Non c'è mai un'idea, nulla, soltanto il reiterare la solita pappardella perchè si sa che funziona, perchè si sa che il pubblico vuole quella, perchè si sa che gli spettatori in sala ormai sono abituati a quello e si sentono rassicurati solo con quello, perchè ormai gli sembra di "riconoscere" il genere solo con quello e si spaventano solo con quello.
E' davvero deprimente.
E io continuerò ad andare in sala perchè questa è la mia passione, perchè spero sempre in una svolta, perchè tanto meglio un horror fatto con lo stampino che stare a casa.
Ma basta. Credevo che con il 3 x 1 di Wan (i 2 Insidious e L'Evocazione) per un pò ci sarebbe stata una tregua. Ed invece ecco Oculus. Che è la stessa cosa. Con quel qualcosa in più. E con quel qualcosa in meno.

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Il primo tempo è terribile, sembra di stare in una serie tv del pomeriggio. Personaggi insopportabili, attori ancora più insopportabili (io tifavo per la morte di tutti), dialoghi banali come pochi, sceneggiatura talmente scontata da rischiare il colpo di sonno.
Poi il secondo tempo fa un pò di casino, o forse, come con Insidious 2, ne fa anche troppo, ma almeno il rincorrersi del passato e del presente è buono, il ritmo non cala mia, due/tre scene che valgono le mette là.
E il finale è forse prevedibile sì, però è buono dai.
Siamo dalle parti di Shining, o almeno dell'anima di Shining, quella del luogo (o in questo caso dell'oggetto, lo specchio) che piano piano porta alla pazzia il padre di famiglia. Quasi impossibile provare empatia con attori così insignificanti ma la storia un pochino almeno ci coinvolge.
Ora, però, l'esperimento della ragazza (che già dalla sua prima inquadratura con quella coda di capelli che sculetta non sopportavo) è qualcosa quasi fantozziana. Ma dico io, a che serve? A riabilitare la loro dignità? Ma perchè? Lui è uscito dal manicomio, lo specchio andrà via, ma che rogne cercate? E perchè non distruggerlo subito con l'"ancora"? Ma vogliamo parlare del timer per bere e per mangiare?? Ma a cosa è servito? Ah, già, qualcuno moriva di disidratazione. Ragazzi,qui non si regge in piedi nulla. Se non, come dicevo, quel rincorrersi nei ricordi, quell'ottima costruzione per cui ogni fatto sembra avere una possibile spiegazione scientifica e una paranormale. Mi è piaciuta molto la cosa. 

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E cercando sempre di dimenticare il ridicolo esperimento ho provato a immergermi nella storia e un pò ce l'ho fatta, con quel mischiare dramma famigliare alla ghost story, con quelle poche sequenze realmente riuscite (lei che mangia la lampadina, la mamma incatenata), con il tentativo abbastanza onesto di dare intimità alla storia, toglierle piano piano il respiro horrorifico e avvicinarla sempre più a quello umano. Con la tematica della pazzia che porta al figlicidio molto molto attuale purtroppo. E lui che per la seconda volta nella vita si trova a commettere (o no?) un omicidio quasi senza volerlo è un finale coraggioso, per niente consolatorio e anche, forse per la prima volta nel film, abbastanza empatico.
Ma siamo sempre su quei binari, cambia un vagone o due, ma siamo sempre su quei binari.

( voto 6)

31 commenti:

  1. 6,5 a questo scempio????
    Uhm, troppo buono fratellone, per me è una vera immondizia, un film irritante, messa in scena pietosa, recitazione imbarazzante, suspance inesistente, finale ridicolo, il classico filmaccio sul paranormale che non sa di nulla, pellicole come queste sono dannose x l'horror.

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    1. Myers, se leggi è praticamente una stroncatura quasi su tutta la linea...
      Poi lo sai che nei voti son buono ma vedo certi scempi che il 6 prenderlo è facile...

      Recitazione imbarazzante come raramente ho visto ultimamente

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    2. E comunque l'ho abbassato a 6, credo sia il voto giusto alla fine

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  2. Non ho letto tutta la recensione per evitare spoiler ma le recensioni si dividono tra ottime e tiepidine come la tua... dalle mie parti non è uscito, ma sarei curiosa di recuperarlo...

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    1. Se sono tiepido io che di solito sono il più caldo fai un pò i tuoi conti...

      Ma i tuoi cinema non danno mai niente Erika eh

      ma dove stai?

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    2. Savona :)
      C'è solo UN multisala (e chiamiamolo così...) che spesso fa scelte assai discutibili!

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    3. Non è che non prendere Oculus sia una cattiva scelta, anzi, ma è il classico horror da multisala, strano.
      No, più che altro mi ricordo che anche in passato ti lamentavi che non usciva nulla da te.
      Da noi quasi tutto, dal commerciale ai film più piccoli.
      Mi dispiace :)

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  3. Io sono completamente in disaccordo, però vorrei andare con ordine. Ovviamente ci saranno SPOILER: solito film all'apparenza sì ma nei fatti no, perché Oculus sembra quasi ribaltarli i film di questo genere. Praticamente le presenza (i fantasmi) sono di contorno, fanno tutto i protagonisti. Viene in un certo senso "preso di mira" il mokumentary ma anche le classiche ghost story. Lo scopo dei ragazzi viene detto che non è né la riabilitazione né per distruggere semplicemente lo specchio: si tratta di dimostrare che il loro passato non è stato una finzione dovuta alla follia ma qualcosa di più Provano a scavare in loro stessi. Ed è tutto dimostrato con quell'alternanza di passato e presente. Poi, da un punto di vista tecnico, io non ho trovato una sbavatura che fosse una. E dal punto di vista della sceneggiatura non capisco quale sia il problema: la prevedibilità? Ci può anche stare. Che sia tirato un po' troppo per le lunghe? Posso capirlo. Ma dove sono i dialoghi banali? E dov'è noiosa?

    Ovviamente il mio non è un tentativo di innescare diatribe, vorrei solo capire meglio.

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    1. frank ti dico solo che qualche scena l'ho persa perchè mi sono addormentato in sala, cosa che non mi capitava da secoli, addormentarsi con un horror non è una bella cosa, posso capire con le tirate di Pippone Von Trier XD, ma con un horror no cazzarola ....

      Cmq degustibus, son contento x te che ti è piaciuto, almeno non hai rimpianto i soldi del biglietto cosa che invece ho fatto io

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    2. Frank, a leggerti sembra che il film sia bellissimo e quasi mi convinci.
      In realtà io sono il primo a rendere belli o "più belli" i film che recensisco.

      Il problema è che se lo vedo dal tuo punto di vista Oculus fallisce ancora di più.
      Se tolgo il contorno e mi concentro su di loro, sul loro passato, sui loro contrasti, sulle loro paure e sui loro ricordi, su tutto quello che vuoi, beh, quei due non mi hanno dato niente, niente. Complici due attori cani, due personaggi per me odiosi e una storia che proprio non sono riuscito mai a ritenere credibile, ma non nel senso di verosimiglianza, ovvio, ma su come il non credibile, l'horror è stato raccontato. Trovo quell'esperimento, architrave della sceneggiatura, pacchiano, ridicolo, e questa è una cosa personale.
      I dialoghi tra di loro li ho trovati insoportabili, lui parlava come un docente di Cambridge, lei con una spocchia incredibile. La regia era da serie tv.
      Ma tanto è inutile, Oculus è un horror che cerca empatia e quindi non può piacere o farselo piacere a uno che tifava per la morte dei protagonisti.
      Possiamo chiacchierare tanto ma se non credi a loro il film è un fallimento.
      Ma, come sempre, sono contento che una cosa che non piace a me piaccia ad altri, non capita quasi mai :)

      Sono questi gli interventi che preferisco, grazie

      (a Myers non gli rispondo che ancora rompe il cazzo con Von Trier ;) )

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    3. Sulla regia televisiva davvero non la vedo come te, è comunque un film low budget (5 milioni, praticamente noccioline) ma Flanagan ha tecnica da vendere. Poi è vero, sono io il primo a dire che quando nno riesci ad entrare nel film (o il film a farsi strada dentro di te) è inutile sbatterci la testa. Comunque ti rispondo anche da me ;)

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    4. A livello di regia, parlando dal punto di vista tecnico non ci ho visto nulla, una regia da mestierante come se ne vedono tante altre, non schifosa ce ne son di peggiori ma tutta sta tecnica io non ce la vedo, e cmq ripeto il film l'ho trovato proprio inutile.ì, cmq ripeto, punti di vista ;-)

      @ caden
      Sono fin troppo buono con quel cazzo di danese :-P

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    5. Per regia televisiva non intendo tecnicamente le inquadrature ma il taglio. E il taglio era da serie tv pomeridiana, riguarda i primi 40 minuti. Tutto, dalla patinatura, ai luoghi, alle dinamiche,agli stessi personaggi, alle facce degli attori, all'assenza di ogni minima sporcizia.

      Mostro Marchigiano: Trier è tra i 3,4 più grandi. E se posso stanotte mi rivedo in tv L'elemento del crimine. Vedilo pure tu, è il suo primo, fatti una cultura :)

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    6. Quella che tu vedi come taglio sa serie tv pomeridiana per me è ormai il marchio di fabbrica del 99 % delle produzioni a basso costo. Cioè, è costato quanto Dracula 3D :D per quanto riguarda l'inutilità (mi rivolgo a myers) quella è soggettiva, io ci ho trovato talmente tanti spunti di riflessione... e la tecnica, beh, solo la scena delle statue, quella della lampadina o i continui tagli tra presente e passato valgono più di un mestierante.

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    7. Il montaggio è piaciuto molto anche a me, credo che lui fosse proprio un montatore.
      E se davvero è costato così allora è buono.
      Ma la sensazione di ritrovarmi in una serie tv non ce l'ho sempre,ad esempio con i Wan (che ritengo inferiori a questo) non ce l'ho avuta.
      Altra grana, altri attori, altro processo narrativo.
      Parlo solo dei primi 40 minuti di Oculus eh, poi nella casa la cosa migliora

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  4. @ frank
    Boh continuo a non vederci nulla in sto film

    @ caden
    ti voglio bene e lo sai ma piuttosto che guardare una ciofeca di quello pseudo intellettualoide segaiolo mi faccio una maratona di checco zalone XD
    Von Trier SUCKS

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  5. eppure un pensierino ce l'avevo proprio fatto...

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    1. Eh, ma fai benissimo a seguirlo quel pensierino, cazzo, vedi 365 film all'anno e Oculus ci sta dentro tranquillamente!

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  6. A leggere prima la tua recensione lo avrei tranquillamente evitato ma, ultimamente, ho latitato non poco.
    Io su "Oculus" sarei stato più cattivo....
    Omonero come back!

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    1. Perchè saresti?
      Sarai!

      Come nelle migliori saghe horror il mostro alla fine torna sempre!

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  7. Ho visto due trailer e già non mi convinceva. Adesso non considero neanche di guardarlo.
    Però potresti farla la classifica dei migliori 30 horror degli ultimi 10 anni, no? u.u

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    1. Oh Maria, di classifiche sugli horror ne ho fatte 3,4, non saprei come inventarmene una nuova :)

      Non so se l'hai viste tutte, semmai sono nell'etichetta in alto a destra.

      Oculus è piaciuto molto.
      Io, a mente fredda, confermo tutto quanto ho scritto :)

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  8. Appena finito di vedere. Minchia che finale bastardo però! Se la gioca di brutto con The Mist! Un montaggio fantastico è il pezzo forte della pellicola: l'intreccio tra passato e presente è riuscito benissimo, le due vicende convergono gradatamente fino a sovrapporsi nell'epilogo che, come tu stesso hai scritto, non era per nulla scontato anche se prevedibile. Ma d'altronde poteva finire solo in due modi: così o con la distruzione dello specchio.
    Concordo sulle critiche agli attori, e rilancio sulle capigliature inguardabili! Ma chi diavolo l'ha pettinato il fratello?! Mah... L'attrice che interpreta la madre però a mio parere ha recitato abbastanza bene.

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    1. Ahahah, quello di The Mist non lo batte :)

      Sì, anche io l'ho detto, il montaggio è assolutamente il punto di forza, è gestito davvero benissimo.
      Il finale lo ricordo abbastanza e confemro che mi era piaciuto, se non altro perchè mi sorprese.
      Oh maria, tra patinatura di regia, visi e capelli c'era davvero da mettersi le mani negli stessi...
      Ricordo poco la madre ma credo, a pelle, che la odiassi quanto i figli :)

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    2. Dopo una mezza giornata a decantare confermo le buone impressioni a caldo su questo film. Vorrei spendere qualche parola di elogio in più per la sceneggiatura: di riscaldato ci sono solo le basi di partenza, ma poi la storia prende subito una piega diversa. Non ci sono solo le solite vittime alla merce degli eventi, c'è anche una ragazza molto determinata a distruggere il carnefice dei suoi genitori. La preda che si trasforma in cacciatore è un concetto sempre molto intrigante, anche se qui c'è una caratterizzazione dei personaggi un po' troppo spartana.
      Sulla tirata a lucido della regia ti do assolutamente ragione -.-" sembrano usciti fuori un negozio della Thun.

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    3. Sai che penso?
      Che se prendo la sceneggiatura dallo scalino numero 2 c'è davvero tanto di buono, anche originale.
      Ma lo scalino 1, quello dove si poggia il 2, è quell'esperimento talmente assurdo da sfiorare il ridicolo.
      Hanno costruito un'ottima casa dal secondo piano in su :)

      un casa poi "tirata a lucido" per citare qualcuno...

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  9. Aspetta, gli scalini sono dei termini tecnici? :s

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    1. Ahah, assolutamente no, sono le mie famose metafore estemporanee ad catzum

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    2. Ok :D

      Offtopic: ma non l'ho vista io o manca una recensione su "La strada" con Viggo Mortensen?

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    3. Sei la prima persona che sento chiamare quel film "la strada" :)

      in effetti il titolo del libro è stato tradotto, ma del film no

      e c'è

      eccome se c'è... :)

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    4. E come si chiama? :o The Road?

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due cose

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3 ciao