20.6.15

I Peri-Patetici, passeggiate con mio fratello disquisendo sui Massimi Sistemi ai minimi sindacali (N°1): Ginestre leopardiane, Severino, piedi scalzi e giardini d'infanzia di cui avevamo già trattato in precedenza.


1 Dopo 5 anni che non mi muovo me ne andrò 5,6 giorni via. In questo periodo di tempo sicuramente non vedrò e recensirò film. Se ce la farò scriverò post ispirati dall'esilio o metterò pezzi altrui. In ogni caso risponderò e seguirò eventuali commenti

2 E' nato un nuovo blog di un amico, L'Ardua Sentenza, dateci un'occhiata

3 Vi lascio a questa nuova cosa. Qualsiasi scempio vedrete promettiamo che dalla prossima volta peggioreremo miglioreremo

Credo sia stata la seconda volta che prendevo una telecamera in mano (lo so, si vede, ma a me del cinema interessa solo esserne spettatore, l'unica componente in cui mi sarebbe piaciuto essere parte attiva è la scrittura).
Mi trovavo là con uno dei miei fratelli e ho pensato di filmare la chiacchierata che- anche se ci si vede solo una volta al mese- ci facciamo di solito quando torno al paesello.

Nasce così I Peri-Patetici.
Caratteritiche principali:

1 Parleremo a casaccio (e sarà evidente) di qualsiasi cosa, prettamente di filosofia, sua passione. Io ni video sarò, sempre se ne faremo altri, soltanto l'ignorante passante di strada
2 Lo faremo camminando (da qui il richiamo ai peripatetici aristoteliani) con l'intenzione di cambiar luogo ogni volta.
Il tragitto di questa puntata è: casa dei miei-casa di mia nonna (300 metri)
3 Non c'è la minima velleità culturale, Ieio ha solo passione, un pò come le mie rece. Per questo ho creduto importante cambiare quel nome in Peri-Patetici
4 Non ci vedrete mai in viso, a meno che non abbiate la sfortuna il privilegio di beccare il riflesso giusto su qualche vetro, specchio, pozzanghera, cofano di automobili o qualsiasi altra superficie non stupida riflettente. Lo so, non ha senso ma dovete sapere che di noi 4 fratelli 3 non hanno nemmeno una foto, malgrado, ve l'assicuro (escludendo il sottoscritto di cui non posso certo parlar da solo), sono entrambi bellissimi ragazzi.
Ieio poi se andasse all'Isola dei Famosi a quest'ora starebbe con 6,7 veline
5 Ieio va sempre scalzo, ci guida anche. Se ricordo bene dovrebbe essersi ispirato al filosofo Guenon
6 Il post a cui faccio riferimento a metà video è questo.
7 La prossima volta cercherò di far meglio con la telecamera, magari trovando luoghi dove camminare sempre senza fermarsi
8 Ovviamente tutte le poesie che declama Ieio sono a memoria
9 E' altrettanto ovvio il rischio, flirtante con la certezza, che il video, per chi non conoscesse i soggetti o odi il pressappochismo delle riprese, possa risultare fastidioso, inascoltabile o una palla tremenda. Ce ne faremo una ragione. Anzi, ce la siamo già fatta.

Al limite si può ascoltare senza vedere.
O nè ascoltare nè vedere.



29 commenti:

  1. bella 'sta cosa di imbastire un certo tipo di conversazione tra fratelli. il mio m'ha appena bestemmiato al telefono e io l'ho mandato a fare in culo, per dire. non potremmo mai discutere di filosofia : )

    non potete avere il fiatone se il percorso è di soli 300 metri, però...

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    1. Ma la filosofia dei vaffanculo alla fine è più vera e importante delle altre

      fiatone? davero? devo ricomincià a far sport allora

      ma era la passione

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    2. ...Inoltre c'è da dire che il percorso era in leggera salita; le salite non rendono mai bene nei video.

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  2. Io l'ho visto 3 volte in 3 giorni. Ora il secondo capitolo quando sarà?
    Immagino che l'ultimo sia sulla "terra che salva" di Severino.

    Ah già ma che cazzo è quell'allarme che parte al momento della foglia? Solo sugli horror si vedono posti desolati dove poi parte una sirena.

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    1. Quando torno facciamo la seconda puntata.
      Non sappiamo nè dove nè su cosa ma è questo il bello.

      Te non conti che sei de parte.

      Della sirena me so accorto solo vedendo il video, live non me ne accorsi, cercavo de seguì ieio

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    2. Se i nostri impervi itinerari riusciranno a condurci alla Terra che salva ben venga. Altrimenti rimarremo sulla Terra isolata, ma perlomeno ci avremo provato. L'importante è aver pazienza e fare tutti i passi necessari, sennò il concetto sembrerebbe il delirio di un folle(Severino, non io.) Nelle puntate in cui ci sarò io Severino ci sarà sempre in mezzo, e anche i cani Lapo e Zoe.
      L'importante è camminare. Gli uomini camminano con due gambe mentre i cani ne usano 4,

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  3. https://www.youtube.com/watch?v=UMy_JPQvBsM

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  4. "Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? Or sappi che nelle fatture, negli ordini e nelle operazioni mie, trattone pochissime, sempre ebbi ed ho l’intenzione a tutt’altro, che alla felicità degli uomini o all’infelicità. Quando io vi offendo in qualunque modo e con qual si sia mezzo, io non me ne avveggo, se non rarissime volte: come, ordinariamente, se io vi diletto o vi benefico, io non lo so; e non ho fatto, come credete voi, quelle tali cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o giovarvi. E finalmente, se anche mi avvenisse di estinguere tutta la vostra specie, io non me ne avvedrei".
    Con questo verso Leopardi si immagina che la natura risponda all'inquietudine di un islandese che, andando a cercare nel mondo se da qualche parte egli potesse mai trovare la felicità, si trova ad interrogarla. La natura non guarda alla felicità umana, ma mentre in questo dialogo la stessa risposta comporta comunque anche la possibilità dell'instaurarsi di un dialogo e dunque un'apertura pur nella forma di una negazione, nella ginestra l'assoluta impersonalità delle forze naturali distrugge ogni possibile utopia e illusione. La ginestra è il canto di morte di tutte le utopie. E' la lirica dei disperati, di chi non spera in nulla, ma si limita a cantare la propria disperazione, cullandosi nel canto stesso. La ginestra è lo scoglio su cui tutte le illusioni umane si infrangono. E' la natura malvagia che non collima con le sorti umane, "il comune denominatore dell'universo è il caos, la guerra e la morte".
    https://www.youtube.com/watch?v=kPPZSJ4vC3U

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    1. Vedo se ieio risponde entro domani altrimenti lo faccio io. O magari lo faccio lo stesso, merita

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    2. Caro amico se mi permetti ti rispondo ringraziandoti. Nelle prossime puntate ci sarà proprio utile far venir fuori quel che tu hai fatto emergere citando questo dialogo bellissimo, significativo, strepitoso, e con le tue bellissime osservazioni. Superfluo dire che se vuoi venire a camminare con noi saresti una compagnia ben gradita.

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    3. A me Rocco fa più paura quella esplicitata indifferenza della Natura con l'islandese che tutta quell'assenza manifestata nella Ginestra.
      Andando di metafora prendendo il vecchio adagio della "Madre Natura" il fatto che questa madre si mostri e dichiari così indifferente verso la sorte dei propri figli è veramente tosta come cosa ;)

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    4. Innanzitutto vi rispondo ringraziandovi per questa passeggiata, e mi viene da dire che "mi sono passeggiato" attraverso di voi, perché è stato un bel momento liberatorio tanto attivo per la quantità di stimoli che avete suscitato quanto passivo perché piacevole perdersi nella contemplazione delle immagini accompagnate dalla sublime cantica leopardiana. Non so, Giuseppe cosa sia maggiormente terribile, certamente la ginestra è il canto postumo per eccellenza, esso viene dopo l'apocalisse,è posteriore alla colata lavica. Se vuoi è la vita dopo la fine della vita, perché nonostante tutto si continua a vivere e non si smette di morire. Certo il discorso della natura con l'islandese ha un certo carattere di cinismo e gratuità, ma come ho già scritto, il fatto stesso che un dialogo tra i due potesse darsi, forse rende il discorso quasi come una giustificazione, come un excusatio da parte delle forze naturali del loro potere al di là del bene e del male. Credo soprattutto che in quella frase ci fosse tutta la riprovazione di Leopardi per il positivismo e lo strapotere della tecnica come mezzo di dominio e assoggettamento della natura da parte dell'uomo, e come essa continuerà nonostante tutto a rimanere per lui, indominabile e indomabile nella sostanza. "infatti la perfezione delle cose si deve stimare solamente dalla loro natura e potenza, né le cose sono meno perfette perché dilettano o offendono i sensi degli uomini, o perché convengono alla natura umana o le ripugnano" (Spinoza, Etica, I,appendice)

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    5. La frase di Spinoza credo sia l'annullamento totale dell'antropocentrismo no?

      Ma del resto anche tutto la cosa dell'Islandese lo era, non a caso l'hai messa qua.

      Capisco perfettamente il tuo discorso, anche perchè non avrestim potuto spiegarlo meglio.
      Ma la mia non era nè una considerazione filosofica nè "uman", semplicemente qualcosa di molto personale mio.
      Esprimere indifferenza mi fa più paura del nulla, del post apocalisse.
      Se vuoi il secondo è un fatto, tremendo, che non si può far altro che constatare mentre nel primo è proprio il dialogo a far paura.
      Nella vita meglio qualcuno che non c'è più o qualcuno che c'è ma ti rivela la sua indifferenza?

      difficile scegliere

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    6. Mi scuso per la sintassi criptica e distorta del precedente commento, ma non riesco a rileggere ciò che scrivo in questo spazio.
      In due righe hai colto perfettamente il testo di Spinoza, lui ce l'aveva col finalismo cristiano, per cui tutto sembra fatto su misura per l'uomo e a suo unico fine. E infatti, come dici tu stesso Spinoza e Leopardi sembrano da questo punto di vista somigliarsi molto.
      In effetti, capisco la tua prospettiva, di un fatto si può prendere atto e coscienza, mentre una rivelazione è sempre qualcosa che stordisce e disorienta, quando non ferisce. Tuttavia dipende sempre dal punto di vista da cui la si interpreta, in un'ottica universale la prima è assoluta, è una prospettiva che ci sorpassa tutti e in cui possiamo solo prenderne atto, la seconda è una scoperta che ferisce l'individuo che scopre la natura dei rapporti. Potrei azzardare che la prima è una prospettiva disperata, la seconda disperante.

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    7. Assolutamente, è proprio quello che ti dicevo, la mia è una constatazione del tutto personale, non universale.
      Ma del resto io sono così, io penso a me e a tutte le persone a cui voglio bene, dei discorsi universali e delle battaglie cosmiche mi interesso poco, troppo grandi e "inutili".
      Sarà egoismo, ma secondo me è soltanto cercare di riuscire in qualcosa almeno di circoscritto.
      Alla fine tutti pensano a sè stessi ma fanno finta di interessarsi non solo degli altri, ma del mondo intero.
      Poi con disperata e disperante m'ammazzi, mi ci vuole una pausa, un crodino

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    8. Ma l'egoismo non è una cosa mediocre, tutt'altro. Secondo me quando si riconosce che non si può uscire mai da se stessi, si attua l'opera più altruista che sia possibile compiere. Amo chi si fonde con l'universo e forgia la sua prospettiva "sub specie aeternitatis", ma amo allo stesso modo chi dice che siamo deserti di cui non conosciamo i confini in cui l'altro da sé rimane inconoscibile, al massimo una proiezione dei propri desideri e delle proprie speranze. Infine, molto semplicemente per disperata intendo la prospettiva del post-apocalisse, disperante quella in cui l'apocalisse è in corso di svolgimento.Ecco pigliate sto crodino.

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    9. Ah, ecco, era solo la differenza tra in fieri e a giochi fatti, o.k, pensavo c'entrasse anche il particolare e l'universale.

      Ti ringrazio per quando scritto all'inizio.

      Per chiudere l'unica cosa che mi viene da dire è che preferisco, o forse mi sento più in grado di comprendere e analizzare, l'universo dentro gli uomini che gli uomini nell'universo.

      Tiè, bevece su anche te

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    10. Per me una tequila gold, grazie.

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    11. Per infierire sulla mia ignoranza alcoolica, capisco

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  5. Già il dialogo tra fratelli mi accende e poi c'è la passione, l'impeto di tuo fratello mentre parla ... le galassie lontane... e tuo nonno affacciato alla finestra, mentre tiri un calcio ad un pallone.
    L'infinito che si chiude a casa della nonna... proprio dolce il naufragar, che meraviglia che siete :*

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    1. Meraviglia sei tu e il tuo commento, grazie.

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    2. Dopo sto commento se potrebbe chiude direi

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  6. Potreste essere i nuovi Straub & Hullet (cercati qualcosa sul tubo), con la sola differenza della camera in movimento al posto che fissa ;)
    Scherzi a parte, me lo sono proprio goduto questo video, e ti dirò di più, sarò folle ma ci ho trovato pure qualche dettaglio azzeccato, spero improvvisato (tipo quel fermo immagine sul piede accanto alla pozzanghera), senza contare il riuscitissimo,abbinamento "cielo/infinito". Peccato solamente che alla fine chiedi apertamente a tuo fratello di esprimere un altro passaggio sull'infinito (per soffermarti ancora sul cielo), svelando in questo modo una certa preparazione... A ogni modo aspetto con piacere la seconda puntata!
    Buone vacanze :)

    P.S. ero convinto fosse Josè, il cagnolino :D

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    1. Frank!
      ora ti spiego ;)

      hai detto due cose molto interessanti ma il paradosso è che gli hai dato l'interpretazione proprio opposta ;)

      è vero, sia la pozzanghera che il cielo non son casuali

      ma sono completamente estemporanei! ti dico la verità, non sapevamo nemmeno se saremmo andati a casa di mia nonna, figurati che dettagli avrei preso

      e la cosa buffa è che il mio chiedere a Ieio di recitare l'infinito con il cielo sulo sfondo non solo non è "sintomo" di preparazione ma proprio l'opposto, ossia una cosa che mi è venuta in mente in quel momento ed essendo tutto estemporaneo e live non sapevo come dirlo a lui!
      Quindi potevo farlo solo così, esplicitamente ;)

      ti dirò di più, io sapevo soltanto che avrebbe recitato La Ginestra, pensavo ad un video di nemmeno 7,8 minuti.
      Tutte le cose venute dopo sono casuali.
      E, spero, che sarà sempre così, prepararsi le cose vorrebbe dire andare proprio contro i principi della cosa

      grazie per il resto!

      ahah, no, Josè non si sarebbe limitato a seguire, sarebbe intervenuto

      ti ricordo che si chiama Josè per Saramago...

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    2. Hai ragione, ho fatto un bel casino :D
      Vabbè, l'importante è il risultato positivo del tutto!

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    3. No no, tu hai detto cose plausibilissime, il buffo era solo che i motivi per cui avevi pensato una cosa erano proprio quelli per cui in realtà era l'opposto ;)

      aahha, ora non esageriamo, positivo è una parolona

      ma l'importante è divertirsi e farlo così come viene

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  7. Siete proprio così vero....nel senso che non vi siete fumati nulla ah ah ah ah ..

    Vabè la poesia in genere non è pane per i miei denti , non apprezzo il modo in cui si esprimono i poeti , poi magari, seguendo due Peri Patetici come voi è molto più facile trovarne il senso, ragionare sui concetti , ma resta per me troppo contorto ...volutamente ricercato...e non mi riferisco solo al periodo di Leopardi .

    Zoe....è così che si chiama il cane ?... ad un certo punto aveva la chiara espressione apprensiva di chi sta facendo di tutto per riportare a casa due creature .... ;)

    Son curiosa di vedere la seconda puntata .

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    1. Ma guarda che io sono come te eh... Non sono affatto appassionato di poesia e anche la filosofia mi è abbastanza indigesta...
      E in effetti si vede, io sono solo l'ignorante che dice due cazzate ogni tanto in questi video.

      Zoe c'ha provato.
      E nella seconda puntata, che è nel blog già da tempo, c'ha provato un altro cane, Josè, a mostrarci la retta via.

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao