30.7.15

Scritti da Voi (N°45): Rocco - La fanciulla che seppe resistere agli Dei e l'inganno del vino


Dioniso, il suo tentativo di umana seduzione e la finale corruzione col vino. Raccontato da una prosepettiva molto particolare.
Per riflettere su noi stessi attraverso la riscrittura libera di un mito.
Si chinò su di me, il suo solo profumo avrebbe potuto annientare ogni giovinetto dell'Attica, sarò con te fino all'ultimo, penso ora fra me, perso nel ricordo di quell'aroma di donna. Con voce suadente richiamò a sé il padre, era arrivata l'ora di ricevere il nostro misterioso ospite proveniente dalla lontana Lidia. Il suo sorriso tradiva già la sua impazienza. Il maledetto aveva già scritto con sangue di donna il cammino compiuto dall'Asia minore alla Grecia, ma le donne che condusse con fermezza alla pazzia non avevano lontanamente la grazia e la purezza della mia padrona. Il suo canto risuonava e riempiva la stanza spoglia in cui abitavamo, teneva vive le spighe di grano e gli anemoni, miracoli di Demetra, dentro i freddi cesti di vimini. Ecco il vecchio padre, un bacio sulle tempie della figlia e dietro il suo mantello ecco spuntare il Dio fatto uomo. Non possedeva esattamente le fattezze che si potrebbero pretendere da una divinità, eppure un suo solo sguardo e la mia padrona era già rapita, attenta si preoccupava di nascondere il suo rossore con la biondezza della sua chioma, ma il crudele si era già accorto di aver mandato a segno il primo attacco e chinandosi verso di lei con verso di deferenza, con un ghigno beffardo si apprestava a disfare le promesse ad Artemide e sciogliere per sempre la candida verginità della giovinetta.

Il vecchio si avvicinò al Dio, avrebbe voluto compiacerne la magnificenza, ordinò alla figlia di non risparmiare nulla nel pasto, quella mensa frugale di poveri contadini non aveva mai conosciuto tanta opulenza: pescato di giornata, ceci, cicerchie e ancora un opson di cipolle e verdure accompagnato da pane d'orzo a cui era stato mischiato nell'impasto fresco la poca farina di frumento presente nella casa. Ma il piccolo Dio non sembrava badare a questo immane sforzo, se solo avesse voluto, forse, avrebbe potuto condurre nel recinto vuoto attiguo alla casa duecento fra i migliori capi di bestiame dell'Attica, banchettare con la loro carne rossa e fare ricco il mio vecchio. Il piccolo Dio con insistenza sfacciata continuava a mirare l'immacolato fiore della casa. Mi avvicinai così anch'io alla tavola, fu il momento migliore per palesare la mia presenza e distrarre così il divino che sembrò tanto turbato da eseguire un passo indietro nei confronti della mia padrona. Ero riuscito a respingere il primo attacco e sfruttare al massimo la prima occasione che mi era stata concessa, non ne avrei avute molte altre. Mi ricordo che fu la prima occasione in cui implorai la magnanimità della vergine Artemide, l'avevo visto fare molte volte da quella fanciulla, non potevo eseguire quel rituale, ma lo ripetei nella testa con la stessa certosina applicazione. Dovevo difendere l'illibatezza della mia padrona.
La difesa fu strenua, ma l'attacco era continuo e produceva crepe permanenti in quell'edificio di integrità. La scompostezza e la volgarità dell'ospite non offendeva la signora della casa che si limitava a distogliere lo sguardo solo quando le avances si facevano più spinte ed esplicite. Dopo un po' che la cena andava avanti, però, quegli assalti divini non generavano quella capitolazione che intendevano manifestare. Non si può dire che la mia padrona non subisse il fascino del Dio, tutta la superficie del suo corpo era lì a dimostrarlo, ma forze arcane l'avevano aiutata a resistere, e le mura non caddero. Un tale equilibrio asimmetrico non poteva che essere rotto con un'invenzione. L'ingegno divino, tanto frustrato e allo stesso tempo sollecitato dall'inanità degli sforzi, forse comprese che la fascinazione, tanto pervicacemente destinata alla bella fanciulla doveva essere dirottata al padre di ella, guadagnarsi la sua fiducia per trovare la scorciatoia per arrivare al cuore di lei.
Eccolo allora in piedi che bloccava il polso della giovinetta intenta a spremere dalle mammelle della vecchia capra il succo dolce e bianco per accompagnare le pietanze. Un sonoro no pronunciava il Dio, e dall'altra mano materializzava un calice in cui brillava rubino un liquido robusto, ancora con un ghigno lo porgeva ossequioso e proditorio al padre di lei. Bevi e passerà tutto. L'invito del Dio, tanto attraente non meno del gusto della bevanda a dire del vecchio che ora già pregustava il secondo calice, si accompagnava al dono di una pianta. Mi avvicinai ad essa e ne sentii il forte odore di oriente che promanava dalle foglie scomposte, ne ammirai per un attimo la disarmonica forma del tronco. Il Dio se ne andava sorridente, allora mi appariva solo un ragazzo, tratti femminili sbucavano dal suo copricapo, il suo timido accenno di barba me lo rendeva degno di compassione, più del suo beffardo tentativo andato a vuoto di insidiare la mia padrona. Si era difesa, anch'io l'avevo difesa. Pensai che forse non era vero che gli Dei potessero tutto sugli umani, forse, mancando la capacità di competere è data loro almeno la forza di resistere al loro fascino. Sbagliai grossolanamente. Se ne andava il Dio Dioniso con quel ghigno col quale era venuto, il ghigno di chi sa realizzare i propri scopi attraverso piani tortuosi. Il vecchio, invece, si godeva il premio della sua ospitalità: il vino e la vite. L'oriente. Aveva conosciuto la bevanda che addormenta e risveglia, che rende liquidi e scaccia i tormenti dell'anima, aveva conosciuto l'oriente.
Lo vidi così minuziosamente preparare le nera terra che avrebbe accolto il sacro dono. La sera successiva uccise la vecchia capra, ne mangiò la carne, ne indossò la vecchia pelle nodosa, mai più avrebbe bevuto latte. Ma chi diventa caro al Dio Dioniso diventa capro, assume l'offerta di sé fino all'estremo grado, fino al sacrificio della propria vita, chi adora Dioniso diviene agnello sacrificale. Presto i pastori vicini anelarono quel frutto che scioglieva le ginocchia e rilassava le membra, e una sera in cui il vecchio aveva offerto come altre volte quella bevanda, lo presero e lo massacrarono derubandolo del suo otre. Trovai il vecchio con la pancia aperta la mattina seguente, mi recai subito dalla vergine e la strattonai fino al tragico luogo. Ora vorrei non averlo mai fatto. Adesso che la guardo oscillare bianca al ramo di un albero, ho compreso l'intima volontà del Dio che ci ha visitati. Nessuna differenza tra umani e animali, tutti abbiamo subito la sua fascinazione e la sua maledizione. Egli non chiedeva la nostra devozione, ma il nostro sacrificio. La mia fedeltà mi impedisce di andarmene, veglierò sul corpo della mia padrona fino a morire, del resto sono solo un povero cane e la mia natura non mi permette altrimenti. Rimanemmo dunque là: un vecchio, una vergine e un  cane. Il nostro sacrificio in cambio della medicina che allevierà le pene degli uomini

11 commenti:

  1. Grazie per tutti!
    Mi piace molto el blog
    BACCIO

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    1. Ho paura a cliccarti per capire se sei "vero".
      Fossi spam è il caso di spam più intelligente e umano che ho incontrato.

      A.I., Intelligenza Artificiosa

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    2. E' che da quando c'hanno la Champions League questi son diventati potenti, c'è caso anche che hanno creato degli androidi che commentano nei blog Nazario.


      (a prop, benvenuto ;) )

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  2. ma perchè hanno la Champions?
    strano che non l'abbiano MAI detto durante le tecronache delle partite di quest'anno

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    1. Impressionante....
      Credo che su mediaset lo dicano ogni 23 secondi, forse anche qualche cartone, tipo i simpson, lo stanno ridoppiando per fare i promo della champions.

      ma fanno ancora più pena quelli di Sky (che ho) che ogni minuto esaltano il loro pacchetto dicendo "quest'anno anche la serie B!!!! anche juve channel!!!!!" e via dicendo, con la chiusura "SOLO SU SKY".

      Sono taòmente impatassiti della batosta che hanno preso che venderebbero per ora anche il letame


      (però la serie b mi interessa, c'è il perugia=

      ciao amico, mi farò sentire, promesso

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    2. ci conto di sentirti!

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  3. Ciao
    molto bene il blog!
    mi piace molto tutto ♥
    E bellissimo tutto
    bacci

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  4. Ciao
    Grazie per le post
    Mi piace molto el blog
    bellissimo!
    Baccio

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  5. Numero di servizio clienti mediaset Premium, conosciuta anche come Premium, è una piattaforma televisiva a pagamento per televisione digitale terrestre. mediaset premium contatti

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3 ciao