4.1.17

Recensione: "Zootropolis"

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Manca un giorno alla fine del torneo sul film 2016.
Siete 43 votanti, mi fermerò o al 50 o alla mezzanotte di domani.
Affrettatevi!

Non avrei dato una lira a questo cartone.
L'ennesimo zoomorfo, mi dicevo.
E invece mi ritrovo davanti un'animazione piena di cose, piena di grandi sottotesti, e con una sceneggiatura noir che farebbe impallidire anche quella di alcuni film normali.
E poi Mr Big. E poi i bradipi.
Ha vinto

Io, sinceramente, gli davo poco credito.
Intanto perchè a vedere qualche immagine e un mezzo trailer pareva l'ennesima, a sto punto estenuante, pellicola zoomorfica a cartone animato.
E basta, mi dicevo, dopo tutte quell'ereglaciali, i madagascar e le decine e decine di altri film simili, basta co sti animali al posto degli omini, basta.
Attrattiva, sinceramente, pari a zero.
Eppure c'era quella scena dei bradipi che, cavolo, funzionava in maniera incredibile.
Le medie poi sputavano 8 e 9 come fossero coriandoli, la gente ne parlava come un papabile film dell'anno.
E, insomma, me lo vedo.
E che dire, Zootropolis è un cartone animato bellissimo.
Ha forse il difetto di non raggiungere i picchi di certi cartoni animati occidentali di questo decennio.
No, non troverete la prima mezz'ora di Wall-E, non troverete il primo tempo di Up nè picchi emotivi come te li regalava Toy Story 3.

C'è meno emozione e meno malinconia dei titoli appena citati e anche meno genialità di altri titoli come, ad esempio, Monster & Co o Ralph Spaccatuttto.
Il fatto è che Zootropolis, a differenza dei titoli citati, è solo per sbaglio un cartone animato.
Zootropolis è cinema tout court.

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La sua sceneggiatura, infatti, potrebbe tranquillamente diventare un film "normale", un gran bel noir, un crime dal meccanismo perfetto.
Basterebbe sostituire alle razze animali quelle umane. Basterebbe trovare un modo per portare nel mondo umano il concetto di prede e predatori, razze potenti ed altre deboli e destinate a soccombere.
Nient'altro.
Ma meno male che Zootropolis sia "solo" un cartone animato perchè è giusto così, è più leggero, ha messaggi che possono arrivare a tutti e momenti di tale divertimento che, persone in carne ed ossa, non saprebbero regalare.
Ragazzi, la sopracitata scena dei bradipi, ad esempio, è da storia dell'animazione moderna.
Già l'idea era portentosa (il bradipo, simbolo della lentezza, messo negli sportelli della motorizzazione), non parliamo della realizzazione.
Ma di momenti tremendamente divertenti ne avremo tanti.
I criceti che si prendono il gelato, il pecorone Breaking Bad, la scoperta di chi si celava sotto le vesti di figlio di Nick Wilde, la sequenza nella città dei topi e soprattutto, soprattutto, l'eccezionale Mr Big assicurano risate assicurate.
E poi, c'è poco da fare, il personaggio principale, Judy, è riuscitissimo.
Tenero, simpatico, coraggioso, dal carattere fortissimo, mai melenso, Judy è un protagonista coi fiocchi costruito in maniera davvero mirabile, cosa che, per quanto mi riguarda, con i personaggi femminili dei cartoni è sempre difficile da fare.
Ma riusciti sono praticamente tutti i personaggi.
Il capo della polizia Bogo, il sindaco (ovviamente leone), la vice-sindaco pecorella smarrita (e sì, proprio smarrita...), i sopracitati bradipi e Mr Big (lui vince) e tanti altri collaterali (a parte la controfigura de Shakira, per me evitabile).

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E possiamo citare anche le locations, con tutti quei quartieri che diventano diversi ecosistemi.
Sì, o.k, ma a rendere grande Zootropolis ci sono soprattutto dei sottotesti davvero notevoli.
Siamo in un mondo completamente animale (quindi non c'è la compresenza, come in quasi tutti gli altri zoomorfi, tra uomo e animale) che si è "evoluto", in cui non esistono più prede e predatori.
O meglio, le differenze esistono, chè se sei preda difficilmente ricopri incarichi importanti o di "potere", se sei predatore sei bello e grosso e hai più autorità.
Però nessuno mangia più nessuno, tutti vivono pacificamente, al massimo si fanno degli sfottò.
Insomma, una chiara metafora sulle"razze" superiori, sul potere, e su come i deboli (geneticamente deboli) debbano in qualche modo star sotto.
Sì, o.k, ma intanto si vive tutti insieme e con un pò di coraggio e intraprendenza, vedi Judy, ce la si può fare.
Eppure cominciano ad avvenire fatti strani.
Alcuni predatori cominciano ad impazzire, il cartone animato inizia ad assomigliare al 
"La città verrà distrutta all'alba" di Romero.
Ed ecco così che il film diventa una specie di favola della rana e dello scorpione formato gigante, una forte riflessione sulla natura animale, su quello che siamo, su quello che, inevitabilmente, torniamo prima o poi ad essere.

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Ed è inquietante che succeda così, solo perchè, prima o poi, in barba alle convenzioni e all'adattamento sociale, la nostra natura deve tornar fuori.
Il film diventa quasi un thriller dai risvolti davvero interessanti.
Le prede tornano ad aver paura dei predatori.
Anche se il film non parla strettamente di questo pare quasi il nostro occidente che ha imparato a vivere con i mediorientali e poi, alle prime manifestazioni di odio di quest'ultimi (i predatori), torniamo tutti ad aver paura e vederli come nemici.
E' il panico.
La paura dei cattivi serpeggia ovunque.
Ma poi, in una svolta di sceneggiatura davvero notevole (ripeto, questo cartone potrebbe diventare cinema antropomorfo), lo scenario cambia del tutto.
E anche quella tematica così forte e ben costruita immaginata finora (il risveglio della propria natura) cade fragorosamente.
Perchè, in realtà, non era così, in realtà tutto era stata scientemente causato e voluto.
E il film si fa anche un filino coraggioso nel raccontare dei deboli (le pecore) che con un atto rivoluzionario e criminale cercavano di prendersi il potere. 
E diventare così da prede a predatori. Ma non predatori naturali, ma istituzionali, costruiti.
Alla fine, però, il piano sarà sventato.
E Zootropolis potrà tornare ad essere un microcosmo di virtuosa convivenza, di virtuosa diversità, di eccezionale democrazia.
E l'insegnamento finale è che i cattivi non per forza devono tornare ad essere cattivi.
E che i deboli per farsi valere non per forza devono, machiavellicamente, studiare da cattivi.
Una volpe, simbolo della truffa, diventa agente di polizia.
E un bradipo sfreccia a 200 all'ora nel centro cittadino.
Fine.
Che bello

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8


25 commenti:

  1. Molto, molto carino davvero.
    Anche se con Oceania secondo me, pur rimanendo sul più classico, Disney ha fatto anche meglio.

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    1. Non me lo sarei mai aspettato...

      Ma Oceania per tratti, ambientazione e classicità (anche se sicuramente avrà il suo lato originale) mi ispira pochissimo...

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    2. Più che altro la tristezza di cambiare in Oceania il vero titolo e nome della protagonista: Moana (chissà perché? ahah). Che poi i bambini nemmeno sapranno chi è, e agli adulti perché dovrebbe fare qualche differenza?
      Però ricordando il caso di "non si sevizia un paperino", che sia intervenuta la Disney in prima persona anche qui?

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    3. No, invece per una volta io sono d'accordissimo su questo cambiamento

      I bambini ormai usano internet da soli, anche a 7,8 anni (fidati).
      E se avessero voluto informazioni su questo film che tanto aspettavano e amano, anche per i gadget, o il trailer o quello che vuoi, scrivendo moana film finivano dove sai.
      Guarda, non era probabile, ma matematico.
      Tra l'altro so che in tutta europa l'hanno cambiato e questo non lo capisco
      la Pozzi s'è fatta tutta europa o il motivo non era questo?

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    4. Se scrivi "Moana" su google il primo risultato è il cartone disney, così per dirvelo

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    5. lo è perchè sono successe tutte le polemiche, ormai google ha questo

      se oceania non fosse mai esistito scrivi in italia moana film e vedevi te

      o almeno io credo così

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    6. Tra l'altro vedi un pò se scrivi moana film su google che succede in fondo...

      (dal pc)

      c'è scritto che google ha dovuto togliere delle pagine per un reclamo delle leggi americane

      capito gli americani?

      malgrado abbiamo cambiato il titolo per difenderci da tutto il porno che sarebbe venuto fuori hanno anche oscurato quei pochi risultati che comunque, anche col cambio oceania, sarebbero venuti

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    7. ah, non ho detto la cosa più importante

      le immagini

      se non avessero cambiato in oceania e i bambini scrivevano moana e poi mettevano immagini (e lo fanno di continuo con i cartoni) sarebbero diventati adulti in 30 secondi ;)

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    8. Ahahah, vabbè una mezza donna nuda al massimo.
      Comunque ho letto che in Italia il nome della protagonista è stato.cambiato da Moana a Vaiana. Addirittura

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    9. Per me giusto anche questo.
      Sarò un bacchettone ma con un'operazione che non fa male a nessuno (che ce frega del nome?) hanno evitato non so quanti problemi

      vabbeh, ne abbiamo parlato anche troppo comunque ;)

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    10. Io su questo cose sono molto, ma molto meno bacchettona ;)
      Ma va bene così.
      Entro 7 giorno leggi la mail.

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    11. Vero, non avevo pensato alla ricerca per immagini.
      Tra l' altro ho dato un attimo un' occhiata e oltre a quello, c' è anche una marca di cosmetici chiamata Moana, probabilmente c' è di mezzo anche un discorso relativo alla registrazione del marchio. Ok, quindi le donne nude se le beccano quelle che vogliono truccarsi ahah

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    12. Il bacchettone non c'entra niente, ve l'ho servito su un piatto d'argento apposta

      l'unica certezza è che il nome oceania non fosse mai esistito migliaia di bambini dai 7 ai 12 anni avrebbero visto la Pozzi.
      E da lì ad aprire un film porno è un attimo

      qui non è un'opinione ma una certezza

      e almeno qui credo di saperne qualcosa in più

      magari quando avrai la stessa situazione te ne renderai conto

      vo a letto e domattina vedo la mail

      notte!

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    13. Claudio, sei apparso come la Madonna insieme al mio commento, in contempoaranea ;)

      sì sì, le immagini le usano più di tutto

      ogni parola che scrivono poi cliccano immagini

      O VIDEO

      ahah, pensa te

      sta cosa della ditta è molto interessante e la tua battuta sempre ottima ma devo corre a letto che domattina, per restare in tema, LA BEFANA PASSA PRESTO!

      notte a entrambi

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    14. Beh, se mi dici dei porno allora ok, ma un bambino che vede un donna nuda ( e nemmeno perchè ho visto le immagini) è in pericolo allora no, lì per me non è una cosa da censurare o da avere paura per l'innocenza dei bambini.
      Ma chiaramente non posso capire ancora visto che non ho figli ;)
      Notte

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  2. Bellissimo Classico Disney, uno dei migliori degli ultimi anni, per me la scena dei Bradipi alla motorizzazione vale l'intero film, non ti dico quanto ho riso al cinema, non finivo più :DD

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    1. Vale un anno di animazione, non solo l'intero film ;)

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  3. Ma quante tematiche affronta questo film d'animazione?
    Porsi degli obiettivi e raggiungerli con forza e tenecia, non essere mediocri solo per paura di non farcela o perchè qualcuno ci dice che non siamo in grado di farlo. Superari i nostri limiti provando e riprovando, senza mai mollare. Ecco, sta proprio qui la chiave del "successo": Non arrendersi mai.
    Abbandonare un sogno per paura di non farcela o semplicemente accontentarsi perchè è la strada più semplice, la strada sicura, quella senza pericoli, ti rende una persona o una coniglietta infelice.
    E la metafora sui predatori? Gli stereotipi?
    Come hai già scritto tu, la paura dell'islam, quello estremo, ci fa avere paura di tutto il medioriente, come se essere nati da quel lato del mondo ti macchi per sempre agli occhi di noi occidentali.
    Per fortuna ci sono i cartoni a ricordarci che non dobbiamo avere pregiudizi, che a volte i lupi sono travestiti da agnelli e si, hai ragione.
    Che bello.

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    1. Ps: fantastico il richiamo a Breaking bad (che tu hai colto, bravo!) Reso ancora più realistico anche dal colore dei pallini di ululatore notturno: il blu. Proprio come la meth di Walter e Jesse :D

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    2. Sojo riuscito a coglierlo anche io perchè comunque per anni in videoteca con i dvd o in rete l'immagine de lui vesito de giallo in quella maniera ce l'ho presentissima

      la tematica di cui te hai parlato di più, quella del farcela nonostante tutto, io l'ho appena accennata solo perchè, credo, in almeno un'altra ventina di cartoni l'avevo vista

      ma qui è trattata splendidamente

      invece tutto il resto che dici mi sembrava nuovo o comunque mai portato a questo livello su un cartone

      e sì, spesso servono i cartoni per far arrivare messaggi

      o almeno per farli arrivare a tutti

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  4. Adorato.
    E trovo ironico che un cartone che parli di un villain che cerca di soggiogare una minoranza con paura e finta informazione sia stato prodotto proprio nel periodo che vede Trump come presidente.

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    1. Eh, a Trump c'ho pensato anch'io, ma niente politica nel blog di Giuseppe, niente politica ;)

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    2. Asoslutamente

      però nei modi, nell'arroganza e nell'aspetto tutto è Trump che una pecorellina segretaria smarrita

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  5. Visto giorni fa, davvero bello, ne parlerò prossimamente ;)

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    1. Ah, anche te ci sei arrivato soltanto adesso ;)

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