27.3.17

Recensione "Victoria"

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Un film bellissimo che, per quanto mi riguarda, va diritto nella storia del cinema.
E lo fa grazie al piano-sequenza più lungo e pazzesco di sempre.
Due ore e un quarto in tempo reale.
Due ore e un quarto di vita reale in cui ti ritroverai dal ballare di notte in discoteca senza alcun pensiero ad una camera d'albergo in un'alba lorda di sangue.
Straordinario.

presenti spoiler sempre più grandi più la rece va avanti

se potete cercatelo al cinema

Sturla Brandt Grøvlen
Norvegese.
Nome che non dirà niente a nessuno e che, scommetto, nessuno ricorderà i prossimi anni.
Eppure per quanto mi riguarda questo direttore della fotografia e operatore va diritto nella storia del cinema.
Ripeto, nella storia del cinema.
Perchè, checchè ne dicano gli haters dei piano-sequenza (questione che ho già affrontato su Pvc-1 e altrove) quello realizzato da Grovlen è, per quanto ne sappia, il più lungo e grande (per livello unito alla durata) piano-sequenza della storia.
Due ore e un quarto, pazzesco.
E sì cazzo, Victoria è un film grandissimo perchè è in piano-sequenza, c'è qualcosa di male in questo?
No, se fosse stato girato in maniera classica ci saremmo trovati davanti ad un bel film sì, ma nemmeno paragonabile a quello che è venuto fuori usando questa pazzesca tecnica.
Ecco, una meraviglia. E bisogna saperla sta cosa, bisogna vivere il film sapendo e accorgendosi della mancanza di stacchi, perchè è come se così assistessimo ad un doppio film, quello nella diegesi e quello dell'impresa di questo operatore.
Esaltante.

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Victoria è una giovane spagnola a Berlino.


Non sappiamo perchè sia lì, sappiamo solo che lavora in una caffetteria.
Ma del resto non sapremo nulla di nessuno, questo è un film che racconta delle due ore passate da 5 ragazzi, da dove vengono e chi sono non ha alcuna importanza.
Nella prima, bellissima, inquadratura (ops, cazzo no, in questa rece parlare di inquadrature meglio di no...), dicevo, all'inizio la vediamo ballare in un discoteca.
Poi andare al bar della stessa, prendersi, mi pare, una pasticca, e poi uscire.
Attenzione, ricordiamocela questa pasticca perchè potrebbe esser decisiva...
Victoria incontra fuori un gruppetto di 4 ragazzi. E' notte, le 4 passate, si stanno divertendo. Capire se siano bravi ragazzi o mezzi delinquenti è impossibile.
Però lui (che è l'attore che interpretò il ragazzo suicida ne L'Onda) ci sa fare, è molto simpatico, anche un pò imbarazzato, non sembra pericoloso.
E niente, Victoria si fa conquistare e decide di passare un pò di tempo con loro.
Partono due ore in cui accadranno cose pazzesche.
Ed ecco che il meraviglioso piano-sequenza acquista un valore anche non tecnico. Perchè solo con questo tempo reale noi riusciamo a capire quanto la vita possa cambiare in questo lasso di tempo, non due ore cinematografiche, ma due ore di tempo reale in cui noi viviamo tutto, senza ellissi, senza tagli, senza montaggio.
E fare l'alba insieme ai personaggi, vedere questa luce che piano piano viene sempre più fuori, è straordinario.

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In solo mezz'ora Victoria comincia ad entrare in empatia con i ragazzi. E con Sonne sembra nascere anche qualcosa in più.
Lui è un simpaticissimo cazzone che dice di aver tutto, macchine, negozi, talenti, quando in realtà non ha niente.
Lei invece, al contrario, è una ragazza molto timida ma che, e la bellissima scena al pianoforte lo dimostra, nasconde doti insospettabili.
A questo punto che sono lì, da soli, nel caffè, giusto dire due parole sulle straordinarie interpretazioni degli attori, loro due in particolare e lui, a mio parere, sopra ogni cosa.
E ci sarebbero da dire anche due cose su quella che può essere la distinzione tra grandi attori tout court e quelli cinematografici.
Far capire alla gente che magari quello che hanno fatto sti 5 ragazzi a Cruise o Pitt non riuscirebbe. La recitazione cinematografica, fatta di centinaia di shot, è molto diversa da quello che vediamo in Victoria.
Difficilmente un attore solo di cinema, senza esperienze pregresse nel teatro ad esempio, sarebbe in grado di fare questo, due ore e venti di movimenti, parole, sguardi da evitare nella macchina da presa sempre a pochi cm da te.
Vabbeh, me fermo che a me ste cose me esaltano e poi son troppo di parte.
Lei finisce di suonare il piano, loro stanno lì, un pò fatti ma anche un pò pronti ad innamorarsi, e poi accade che Boxer torna dentro, accade che Boxer deve fare una cosa, che è trafelato, che i 4 ragazzi devono andar via, che uno è troppo fatto per stare in piedi, che serve comunque un quarto, che quel quarto può essere Victoria, che quel quarto sarà Victoria che guida, che li porta dove non sa, e questo luogo è un parcheggio sotterraneo dove qualcuno in credito con Boxer dà indicazioni su una rapina da fare per pareggiare il conto, e ci sarà la cocaina da prendere per avere più adrenalina e concentrazione, e arriveranno i passamontagna e le pistole e poi si parte, Victoria decide di restar dentro la cosa, ha paura ma decide di restar dentro, e c'è un attacco di panico, e sono lì fuori che ormai è l'alba e il colpo c'è, è riuscito, e la macchina non parte e Victoria va in crisi ma tranquilla Victoria, adesso la macchina è partita, fuggite con tutti i soldi.

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Si torna alla discoteca dell'inizio, ma che meraviglia, dopo un'ora e mezza senza stacchi torniamo al luogo iniziale. E stavolta i ragazzi hanno i soldi per entrare e ci sarà una sequenza bellissima a luce e suoni disco. E, finalmente, il bacio.
Ma se già il film era bello fin qua ecco, l'ultima mezz'ora diventerà qualcosa di incredibile.
A questo punto però ci sarebbe da affrontare quella che per me è l'unica magagna di "Victoria", ovvero qualche riflessione sul comportamento della ragazza.
Risulta davvero difficile infatti credere che una ragazza per nulla svampita e "facile" alle 4 di notte decida di andare in giro con 4 tizi per niente raccomandabili in giro per Berlino.
E risulterà ancora più assurdo come, quando poteva ancora scegliere, decida di partecipare alla rapina.
Paiono due errori gravi ma secondo me la spiegazione può essere più semplice di quello che pensiamo.
E la spiegazione sono le droghe.
La pasticca iniziale e la cocaina di metà film non possono essere innesti messi a caso. Ma sono due elementi decisivi per capire l'eventuale stato psicofisico della ragazza, persa in un altro mondo, euforica, non completamente lucida.
Se a tutto questo mischiate l'attrazione per Sonne io credo che alla fine ci stia tutto, l'adrenalina è altissima, tu ormai sei dentro, non lucida.
Però il quarto amico lasciato in macchina (sempre se ho capito bene) è davvero forzatissima come cosa. Ed è quello che, in qualche modo, fregherà il gruppo.
Parte così l'ultima mezz'ora, pazzesca.
Grande tensione, grande racconto della notte, delle sue insidie e delle sue magie.
Le sequenze con la polizia, le fughe, gli spari, le morti.
E io sempre lì a pensare anche al mio secondo film, quello in cui cerco di immaginarmi l'operatore che senza mai staccare ti fa vivere tutte quelle cose.
Non c'è un attimo di tregua, anche noi sviamo nei vicoli, entriamo in quel palazzo, ci troviamo davanti quella coppia e poi via giù a provare, camuffati, a fuggire.
E poi l'hotel dove Victoria va al bagno e finalmente ha un attimo per respirare, e noi con lei.
E quel viso che il buio, la frenesia e tutto il resto ci avevano sempre mostrato e non mostrato, finalmente, in quel bagno, è netto davanti ai nostri occhi, pulito, illuminato, che si scorgon anche le lentiggini.
E mentre lei fa la prenotazione per la camera, Sonne, in un'inquadratura bellissima, inizia a respirar male.
Tutto il resto sono due attori formidabili, tutto il resto è una morte lunga, in tempo reale, vera.
Tutto il resto è un pianto devastante.
E poi via, non c'è altro da fare.
Sturla Brandt Grøvlen si ferma.
Per la prima volta lascia che Victoria si allontani, vada via.
Sturla Brandt Grøvlen si ferma.
E Berlino perde la sua frenesia.
Diventa solo una strada.
 E un'alba bellissima e raggelante.

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8.5

54 commenti:

  1. Film che è davvero una bomba, quanto mi ha esaltato e quanta voglia di rivederlo! Splendido, sia per la tecnica -ovviamente- che per la struttura, per quel twist che cambia tutto, per la "scrittura" o improvvisazione di dialoghi bellissimi.
    Wow.
    Chicche in più le curiosità sulla produzione del film, come questa: nella scena della fuga post rapina, l'attrice stava sbagliando strada e quegli urli pieni di panico e terrore sono veri, sbagliare strada voleva dire rifare tutto. Pazzesco, lo ripeto.

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    1. Mamma mia, sono queste le curiosità che cercavo su questo film, chissà quante ce ne sono...
      Fantastica, devo rivedere subito la scena

      ah, mi sono infatti immaginato delle direttive del regista che in caso di errore o tempi sbagliati avrà detto comunque di non fermarsi mai, improvvisare

      e sai che ho pensato anche? che le due scene con colonna sonora ad audio muto comprissero errori di dialogo ;)

      e che anche questo fosse stato concordato prima

      nel senso, voi andate sempre avanti, poi qualcosa ci studiamo. Ma non fermatevi

      mi piacerebbe tantissimo sapere i dietro le quinte di questo film, se sai altro fammi sapere!

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    2. Finita la visione mi sono lanciata alla ricerca di info, trovi altre curiosità QUI

      Mentre un "dietro le quinte" che mostra quanto poco basta, a volte, per fare un film grandissimo, oltre alla pazienza, ovviamente è QUI

      Piccola postilla, che mi ha reso il film più caro, Laia Costa oltre a essere quasi una mia omonima, inquadrata da dietro è uguale uguale a me. Per tutte le scene in disco è stato come guardarmi allo specchio, una sensazione davvero assurda.

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    3. Ma che spettacolo...

      visto e letto tutto

      ah, ma quindi te dicevi la crisi in macchina! incredibile, pensavo a piedi, non la ricordavo infatti

      vero, ti somiglia molto
      ma chi lo sa meglio di te? ;)

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  2. Sono davvero curiosa, ma ti dico che ho letto poco o nulla di quello che hai scritto perché non voglio rovinarmi la rospresa. Nonostante questo, mi hai incuriosita ulteriormente in pochissime righe xD

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    1. Hai fatto benissimo a non leggere ;)

      speriamo ti piaccia!

      e,mi raccomando, tieni sempre presente il lato "tecnico" del film perchè secondo me è imprescindibile dal giudizio

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  3. Pezzo fiume per un film pazzesco, tecnicamente incredibile ed emotivamente travolgente.
    Concordo in tutto e per tutto.

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  4. Madonna Giusé!!! Sono euforico! L'ho appena finito di vedé, che meraviglia! 8.5 anche per me ;) é tra le migliori cose viste da me quest'anno...e la cosa che scrivi sui due film...l'ho vissuta anche io. Ogni volta cercavo di immaginarmi quel dio di Sturla mentre insegue i ragazzi. Ma poi sti ragazzi?! hai fatto bene a elogiarli...l'altra cosa alla quale ho pensato durante tutto il film è proprio l'immensa bravura degli attori, pensavo a quanto fosse difficile recitare in quel modo...mamma mia! Poi ci sono scene che mi hanno devastato. Su tutte loro in discoteca che festeggiano...quella luce blu l'audio che si interrompe e quella musica fantastica...ho i brividi. Poi la fuga dalla polizia, la scena finale nell'hotel, tutta la parte iniziale quando cazzeggiano in giro di notte, sembrava tutto così reale...mi ci sono immerso in questa visione. Semplicemente meraviglioso! E solo adesso mi viene da pensare che esperienza sia sto Victoria in sala...beato te

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    1. beh, praticamente avresti potuto scrive te la recensione e io sto commento, concordiamo su tutto, anche sulle sulle scene come quella, pazzesca, del ritorno in discoteca o tutta l'ultima mezz'ora (fuga, hotel e resto).

      poche volte sono stato così dentro il film, non tanto emotivamente che quello succede spesso, ma proprio lì, con loro

      sì, uno di quei film esperienza

      ecco, un'altra lista da fare, i film esperienza, ahah

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  5. oh, vi giuro, sto morendo di sonno, ma stasera lo danno akl beltrade a milano, e posso vederlo essendo qui in città. ce la farò? mi par di capire che ti pija...
    ps io e rita ciatti avevamo fatto un (lunghissimoooo) post sui film esperienza giusè...
    http://mulosetaccioepiccone.blogspot.it/2012/03/ti-penso-ti-sogno-ti-guardo.html
    alegher a tutti

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    1. evito di risponderti in mail (riguardo Victoria) allora

      tanto ti avrei detto che l'ho visto al cinema, non su un link

      ma se non riesci ad andare ti provo a cercare uno streaming buono

      salvo la pagina e la leggo appena posso!

      oltre a risponderti su altre tue mail che ho visto (ma non letto ancora)

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    2. Sì, scusa, ti sto incasinando! ti ho chiesto il link o il file PRIMA di scoprire che stasera potrei vederlo in sala.
      Comunque, ora bevo il sesto caffè preparatorio e a meno di un dopocena devastante, mi avvierò alla sala. milanesi ce n'è qui?

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    3. Tra l'altro il film racconta la notte come pochi, è perfetto

      e e.l.e.n.a l'aveva messo nei titoli del suo controfestival, pensa un pò...

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    4. Io ero al beltrade stasera a vederlo, peccato leggere solo ora!

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    5. vedi a che ora scrivevi...non ce la potevo fa. magari un'altra volta ci si vede fiippo, che dici?

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    6. T'è piaciuto Filippo?

      ad uno che conosce bene come te la tecnica direi proprio de sì

      ma magari no ;)

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    7. Mi è piaciuto sisi, madonna se mi è piaciuto.

      Altissimo coinvolgimento come solo un piano sequenza ma soprattutto dei dialoghi scritti (in realtà no, ho letto che tanto era improvvisato) e recitati alla grande sanno dare.
      Unica cosa che non mi torna non è come la ragazza si lasci coinvolgere fino ai livelli più estremi, ma come i ragazzi ormai sgamati dalla polizia decidano non di arrendersi ma di rispondere al fuoco.
      Da sbarbatelli che rubano auto diventano dei banditi che uccidono poliziotti, quando la soluzione migliore è arrendersi.

      Ma per un film di questo tipo glielo perdono, troppe scene di una delicatezza incredibile, non so voi ma per me potevano pure evitare la faccenda della rapina, la storia (e come è messa in scena) di come loro due si conoscono era già eccezionale nella sua semplicità, poi va beh la scrittura impone che l'aspettativa dei personaggi venga a scontrarsi con l'imprevisto.
      Ma questa rapina era cosi necessaria? Tutto era cosi realistico, tutto era mirato al coinvolgimento assoluto; in sala anche nei momenti di stallo, dove un film avrebbe chiuso la scena con uno stacco, non volava una mosca, tutti zitti, attoniti, rapiti, la faccenda della rapina (sia chiaro mi ha fatto godere perché è resa divinamente) è stato il momento in cui più mi sono allontanato dalla storia, dall'immedesimazione.

      In in film cosi tanto coraggioso, forse una bravata anche nella sceneggiatura non guastava.
      Però di fatto è un film meraviglioso.
      Grazie giusè, ho letto qui le prime due righe della recensione che me lo hanno fatto scoprire e andare a vedere proprio l'ultima sera della proiezione. Grazie davvero :)

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    8. Emmeggi non guardare l' orario, che io sul blog ci scrivo spesso di notte, il film a mezzanotte e mezza era finito.
      Comunque la prossima volta al beltrade per me va bene!
      Saresti la prima persona del blog che incontro, prima di giuseppe!

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    9. Due cose molto interessanti...

      La prima la considerazione nell'aver trovato loro "troppo criminali". Io non l'ho vissuta così ma ti capisco benissimo. In realtà due muoiono subito, gli altri si trovano accerchiati e, che ne so, la lucidità manca.
      Alla fine quello che vale per lei per quel coinvolgimento può valere anche per loro, drogati e ubriachi, senza essere andati a letto, braccati.

      Seconda considerazione.
      Anche questa molto originale e personale.
      Se ci pensi in un film molto "dogma" la faccenda della rapina poteva rappresentare un ancor maggior "pulizia".
      Una delle regole del dogma era infatti pure questa, ovvero l'assenza di azioni di questo tipo, pistole e quant'altro.
      Comunque io l'ho amata e non ho pensato a quello che hai scritto.
      Ma mi piace molto.
      Ovviamente non intendi proprio la rapina (3 minuti e fuori campo) ma tutto quello che ne consegue.

      Chissà se lo avrei preferito anche io senza...

      grazie a te!

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  6. Finalmente sono riuscito a vederlo al cinema. Che dire? Sicuramente uno di quei film in cui è impossibile parlare del contenuto senza parlare anche della tecnica, del lavoro impressionante che è stato fatto. La prima parte l'ho trovata davvero bella e innovativa, anche nei dialoghi semi-improvvisati, nell'atmosfera sospesa e vagamente stilizzata di una notte dove tutto può succedere. Poi, dalla rapina in poi, tutto diventa un po' banale (una volta accettata l'assurdità della ragazza che partecipa alla rapina senza fiatare), in un accumulo di situazioni irrealistiche e esagerate, che si svolgono in maniera piatta e un po' prevedibile, senza molta fantasia di scrittura, che mi hanno fatto sentire la seconda parte più pesante e ripetitiva nel suo aggiungere disgrazia dopo disgrazia. Forse un po' di compattezza gli avrebbe giovato, anche perché non ci sono particolari letture sociologiche o psicologiche, (non che ce ne debbano essere per forza), ma insomma, alla fine del film non ho capito bene la sua necessità, se non come prova davvero impressionante di furore estetico, di cinema energico e "muscolare", come hanno già detto in molti, sicuramente interessante. Però se voglio vedere il ritratto paradossale di una notte folle, mi rivedo Fuori Orario di Scorsese, che aveva cose più interessanti da dire pur nella sua brevità... Grazie comunque per avermelo segnalato, sicuramente andava visto al cinema

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    1. Sempre interessante Enrico.
      Io ho vissuto la seconda parte davvero esaltato, preso, coinvolto in maniera incredibile.
      Te invece sei dalla parte, anzi, ancora più estremo, di Filippo qua sopra.
      Io ho amato molto anche il cambio di ritmo che ha il film che se è vero che magari va a discapito della compattezza che citi rende Victoria qualcosa capace di trasformarsi e, anche, di dare un minimo in più di profondità alla cosa.
      Più che profondità vera e propria (concordo, è un film quasi privo di tematiche) il film, grazie alla rapina e alle disgrazie susseguenti, porta ad una riflessione più forte su come la tua vita in 2 ore possa del tutto cambiare (mi riferisco a lei ma volendo anche agli altri che quella vita la perdono pure).
      E in questo senso il piano sequenza, anzi, il tempo reale (non per forza vanno a braccetto, il primo ha dentro il secondo ma non viceversa) ci sta ancora di più.
      Insomma, io ho amat Victoria e la scelta del piano sequenza su tutto ma ci sta la tua critica.
      Non ho visto Fuori orario purtroppo

      grazie a te!

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    2. Comprendo perfettamente, per me però il finale perfetto era il ritorno in discoteca, con loro inebriati dall'euforia, perduto il contatto con la realtà. Da quel momento in poi non ho sentito più necessità di sapere come continuava la storia, anche perché un po' me l'aspettavo. Posto nella storia del cinema in ogni caso assicurato. Dai, sono stato persino più buono di Locatelli ;)

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    3. Ma Locatelli prima ha sscritto quella rece in cui esalta il film da cima a fondo trovandogli un "solo" difetto (il comportamento di lei) ma così grave per lui da fargli mettere un 6.
      Poi però fa i post su fb dicendo "andate al cinema, è un film imperdibile"

      secondo me se potesse alzerebbe il voto di molto...

      Tra l'altro (l'ho scritto già qui? scrivere in 3 posti mi confonde) non solo le droghe sono giustificaizone di quello che lei fa ma c'è anche una componente molto più umana, che è quella di aver trovato finalmente qualcuno, di essere considerata, di avere finalmente amici in una città straniera. Per 3 mesi, lo dice lei stessa, non aveva mai avuto nessuno.
      Ecco, credo sia molto bella questa cosa e ci sono 3 ragazze italiane che stanno all'estero e hanno visto il film che mi hanno scritto che il comportamento di lei è perfetto, ci si sono riconosciute moltissimo

      tornando al finale sì, una cosa circolare come quella che dici sarebbe stata magnifica

      ma del resto quella rimane forse la migliore scena

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    4. Si, infatti, il comportamento di lei in realtà mi sta bene, il fatto che accetti di fare la rapina è forse un'assurdità ma è in linea con la logica del film, e funziona. E sì, direi scene migliori quella del pianoforte e la seconda in discoteca, per me

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    5. Sì sì, parte action e dolorosa (il finale) a parte sono d'accordo su tutto, anche sulle scene

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  7. Quando Paget recensisce le chiacchiere stanno a zero

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  8. Devo ringraziare Giuseppe.
    Devo ringraziare Giuseppe e il blog per avermi fatto scoprire questa perla.
    Visto al cinema Beltrade in compagnia di (pochi) altri fortunati, è un viaggio senza respiro in una folle notte a Berlino.
    La curiosità iniziale è per lo più tecnica. In tutta la prima parte la mia attenzione era focalizzata sul controllare se il piano sequenza fosse davvero "reale", se ci fossero inquadrature ambigue, sfumature a nero o piccoli errori in grado di nascondere il trucco.
    Ma non è così. Il piano sequenza è così fluido e naturale che presto te ne scordi e ti immergi nella storia.
    Ed è proprio questo il principale merito del film: il piano sequenza facilita l'immersione, il coinvolgimento nella storia, la rende reale, la rende viva.
    La trama è basica, ma i personaggi sono ben caratterizzati. La scena sul tetto e del pianoforte sono le più intime, creano empatia con questi ragazzi, alterati e sbandati ma in fondo ragazzi "di cuore".
    Ragazzi legati da una profonda amicizia, il tema principale.
    L'improvvisazione evidente di alcune dialoghi
    è esaltata anche da una scelta vincente:
    la comunicazione zoppicante tra i ragazzi (tedeschi) e Victoria (spagnola) ha reso i dialoghi ancora più veri e realistici.
    E' questo ciò che mi è piaciuto di più : il rapporto umano che si è creato tra i ragazzi e che li porterà a giocarsi tutto in una notte.
    Il film ha il suo apice nel ritorno in discoteca, dove l'euforia, l'adrenalina, l'alcol e la droga spezzano i residui freni inibitori. La telecamera li segue, li accompagna, li bracca senza lasciarli un attimo da soli.
    Sembra di essere lì con loro.

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    1. stasera cascasse il mondo ci vado pure io al Beltrade, poi vengo a commentà

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    2. Che botta ragazzi, ti lascia adrenalina, emozioni, come esserci. Concordo con quanto è stato già detto. In più a me e all'amico che è venuto con me non sembrava niente forzato o irreale anzi c ha ricordato un po di cazzate fatte all'epoca. Esistono persone e ragazze così, e secondo me se poi si scopre come è sto personaggio di lei, molta ombra, molta energia vitale, non è proprio difficile dare realismo alle sue scelte. Vero che il film ci fa stare sulle spine, crea sapientemente tensione narratva perché all'inizio certo victoria non è esteriormente la classica bad girl, pare timidina quasi, minuta, forse per quello ci crea tensione l'incontro coi quattro ragazzi e apprensione le sue scelte. Ma forse è un nostro pregiudizio, un'aspettativa empatica per una che ci sembra sia la classica ingenua che sta x finire nelle fauci del lupo. Solo perché non è come le bad girls di spring breakers!
      Un film che mi ha evocato è stato l'odio, anche perché per me tutta una lettura sociologica c'è.

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    3. Ichi

      Sono io che ringrazio te per leggere e addirittura darmi fiducia.
      In realtà le cose che scrivo sono cose "tra me e me" che sperano vengano lette ma non ho mai l'intenzione (o quasi mai) di dar consigli di visione, semmai quella è solo un effetto collaterale ;)

      Sono molto contento che hai visto il film come secondo me andrebbe visto, nel senso di, come ho scritto, provare a scinderlo quasi in due film diversi, quello vero e proprio e quello di incredulità tecnica.
      Una volta poi appurata la seconda che la prima la sovrasti e te la faccia dimenticare è il massimo, la fruizione perfetta.
      Ragazzi, sto film è così grazie al piano sequenza, senza non sarebbe lo stesso. E' perfetto per il tipo di storia e il coinvolgimento che ne deriva. Chi parla di esercizio tecnico fine a sè stesso per me... niente va, meglio sto zitto ;)

      bravissimo, la scelta della difficoltà di lunguaggio tra tedeschi e spagnola che dovevano parlare in inglese (mi pare no? ma anche fosse tedesco cambia poco) è una grandissima scelta, perchè apre le maglie dell'improvvisazione da morire, rende plausibili errori, pause, risate di non comprensione

      e godo che tutti voi, ma proprio tutti, esaltate sopra tutto il ritorno in disco. Quando ho visto quella scena e mi è sembrata incredibile non potevo pensare che fosse così oggettivo

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    4. Mauro

      sì sì, commento perfetto e molto importante perchè dà una luce diversa al film, una luce che solo chi l'ha vissuta può conoscere

      noi "bravi ragazzi" vediamo alcune scelte incomprensibili ma chiunque è andato all'estero e mi ha scritto si è maledettamente personificato con lei.
      Quindi mi fido ciecamente. Ed è vero che la sua immagine esteriore un pò ti manda fuori strada (in ogni caso credo sia una bravissima ragazza comunque, non uan bad girl)

      anche il sommo, per me, Locatelli nella sua rece ha stravolto questo passaggio, ma lui senza proprio attentuanti, si vede che viene da una mentalità del tutto diversa

      anche te la scena di bar e disco, en plein (anche gente su fb me l'ha scritto)

      incredibilmente l'odio mi manca ;)

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    5. Ho letto locatelli ma che peso, srmbra uno vecchio dentro e sicuramente è uno che ha conosciuto solo 'fighette' nella vita. Fin qui cavoli suoi, ma stroncare la sceneggiatura di sto film per suoi limiti personali anche no

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    6. C'ho provato anche a parlare e mi ha dato parzialmente ragione.
      Ma ormai per orgoglio non si sposta.
      Ma che sotto sotto sa che ha esagerato lo si capisce da quando victoria è uscito nei cinema.
      ha fatto un post linkando la sua recensione (lui l'aveva visto un anno prima) dicendo "andate al cinema, è un film imprescindibile da vedere"

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  9. Concordo, scena super al bar e poi in disco.
    Secondo me per un motivo o l'altro, come diceva lisa costa, ci siamo specchiati in diversi in sto film. Bravissimo lui.

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  10. Ecco, io sti minuti iniziali dove lei prende la pasticca non li ho visti. Ma sicuro che sono stati tagliati? Perchè io stavo su rai 4 proprio alle 23.20 e mi segnalava che il film era gia iniziato da 8 minuti.
    Ovviamente con la scena della pasticca si spiega tutto, eh? Victoria tutta timidina, di notte, a Berlino, in giro con 4 sconosciuti... cioè, più assurdo questo che un rapimento alieno!
    Infatti pensavo che se sto film si fosse chiamato Rachele sarebbe durato esattamente quei 3/4 minuti che non ho visto, senza pasticca ovviamente:D
    Chiaro che, oltre la droga come spinta iniziale, ci sia stata, come infatti affermi anche tu, la voglia di Victoria di far parte di un gruppo e la scelta, dunque, di partecipare alla rapina.
    Magari non immaginava neanche quell'epilogo, magari s'aspettava solo la bravata di una notte e, senza percepire il reale pericolo non ha pensato due volte a rifiutare l'offerta del trio. Mettici pure un'attrazione per Sonne e, per una ragazza sola, che per 12 anni (?) non ha fatto altro che esercitarsi a suonare il piano per 7h al giorno, senza magari vivere gli anni delle cazzate, ci sta una scelta del genere... oddio, non ci sta, però ce la facciamo stare, visto che alla fine non siamo tutti uguali.
    Il piano sequenza. Beh, che devo aggiungere. Sembra che nel film ci sei pure tu, che corri insieme a loro, che balli con loro, che ridi con loro... sta cazzo di tecnica è spettacolare.
    Non sei solo spettatore, sei parte del film.
    La seconda parte, quella che è piaciuta meno dai commenti che leggo, l'ho preferita. Ci voleva la svolta drammatica, dai.
    Per il resto avete già detto tutto, inutile ripetirmi.
    Bello, bello, bello


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    Risposte
    1. Addirittura gli alieni...ma raga che gente frequentate!!:-)

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    2. No,credo che l'inizio lo abbiano mostrato, solo che hanno mandato la pubblicità dopo soli 2 minuti e io l'ho beccato dopo

      Sta cosa della pasticca a sto punto l'ho vista solo io, devo riguardarci

      Mi hanno scritto almeno 3 lettrici che sono all'estero e tutte mi hanno confemrato che il comportamento di lei è perfetto, capitato anche a loro più volte

      e me lo ha confermato chiunque ha vissuto queste esperienze, Mauro ad esempio

      Quindi, anche rivedendo il film, il mio piccolo appunto su questa faccenda lo elimino, credo che il film sia perfettamente verosimile. Ci sono 4,5 motivi per cui Victoria decide di stare con loro, perfetto così

      semmai fa specie la faccenda della rapina ma lì ormai l'adrenalina, il non capire più niente, l'essere ancora svegli e, soprattutto, la cocaina, hanno fatto tutto

      te semplicemente non sei una per star da sola all'estero e fare le ore piccole in giro, ci sta, io lo stesso credo.

      anche a me la seconda parte è piaciuta tanto e forse di più. E dà una svolta importante al film. E rende il piano sequenza ancora più virtuoso ;)

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    3. Ma quindi la pasticca non c'è? E che hai visto allora? :/
      Eh, si, ho letto delle 3 ragazze. Coraggiose ;)
      Io, da sola, non esco manco davanti casa dopo una certa :D
      Forse qui siamo da top dell'anno per me.

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    4. Il bambino che scoprì il mondo è senza parlato?

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    5. Pensa che dici che è il top dell'anno e hai visto una versione con 11 minuti in meno e 4 stacchi dal piano sequenza

      sempre se hai visto, come credo di aver capito, il film in tv

      anche per me sarà in altissimo a fine anno, può essere ovunque...

      sì sì, fanno degli strani versi ma non parla nessuno

      no, come ti ho detto, ho saltato l'inizio...

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    6. Pure 4 stacchi mi sono persa? Ahaha
      Vabbè, rimane comunque spettacolare.
      Allora possiamo dire ad MG che il film si trova sul tubo

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  11. Ho rivisto e registrato il film su Rai4.
    È vero Rachele, è iniziato prima dell'orario previsto e ti sei persa l'incipit di lei sola in discoteca.
    Ho visto e rivisto la scena del bancone.
    Non mi sembra propro che lei ingerisca qualcosa prima di bere lo shot. Anzi, sembra che tiri fuori qualcosa dalla bocca. Una cicca?
    Ogni sua scelta è quindi dettata dall'alcol e soprattutto dalla voglia di interagire.
    Offre addirittura da bere al barista pur di fare due chiacchiere...
    Peccato per gli stacchi pubblicitari che spezzano il piano sequenza.
    Tagli per forza di cose totalmente improvvisi.
    Visto al cinema la sensazione di immersione è stata davvero totale.
    Confermo la mia convinzione di aver assistito a un capolavoro (sopratutto) tecnico.

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    1. Allora la colpa è di Giuseppe, che ha dato un orario sbagliato :D

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    2. L'orario era giusto, son loro che hanno inziato prima per poi dare subito la pubblicità ;)

      allora ritiro definitivamente la cosa della pasticca, tanto non è che poi cambiava chissachè

      Carissimo Ichi, rivedendolo la parola capolavoro mi bussava in testa continuamente

      e non c'è nemmeno bisogno della specifica "tecnico" credo ;)

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  12. Visto dopo averlo registrato su Rai 4.
    L'inizio si trova su youtube (http://youtu.be/3nZyRlIgFLY). Ma quindi per il resto ci sono stati altri tagli? Un paio di volte, specialmente a cavallo delle pubblicità un'impressione di non continuità l'ho avuta...certo se tagliano questo film rinuncio definitivamente ai film in tv. Non c'era nemmeno la scusa dell'orario.
    Comunque tornando al film a me è piaciuta molto la svolta della seconda parte ed. in generale, davvero tecnicamente un'impresa girare così.
    Il comportamento di lei secondo me non proprio standard, ma tutto sommato credibile. Di certo non va ad inficiare il giudizio sul film.
    Il film dovrebbe ancora essere al Classico a Torino (peccato non avercelo visto, anche considerati i tagli, ma a volte è difficile trovare compagni di avventura per questi film :)).
    Per finire Giusè vediti L'odio, non potrai che apprezzarlo!

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    1. Sì sì, io non mi sono accorto perchè l'ho rivisto a mezzi occhi, mentre scrivevo.
      Ma degli amici hanno notato almeo 3,4 interruzioni di continuità.
      Mi chiedevano se fosse possibile, io gli ho risposto dicendo che di sicuro il film è tutto in piano sequenza, se hanno notato stacchi erano per forza dei tagli

      ma tutti parlavano delle stesse scene, tutti si erano accorti degli stessi tagli

      la conferma definitiva è arrivata il giorno dopo quando uno è andato su raiplay e ha visto che la versione del giorno prima era 11 minuti più corta dell'originale...

      per il resto d'accordo su tutto ;)

      prova ad andare al cinema da solo, vedrai che bello ;)

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    2. E niente toccherà vederlo di nuovo...

      Per il cinema da solo in effetti sarebbe la soluzione più semplice, devo provare!

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  13. Ah, L'odio sono anni e anni e anni che devo vederlo, non ho veramente scusanti...

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  14. Bene bene ... mi butto nella mischia ...

    allora inizio da quella cazzo di pasticca si, pasticca no ...
    no !!
    secondo me si toglie qualche cosa dalla bocca , qualcuno prima di me ha già accennato a questa cosa , io concordo .
    quindi si , al massimo è leggermente sbronza , e ,SI !! , è davvero molto forzata la semplicità con cui si lascia abindolare ; posso capire che da parte nostra si pensi magari troppo in negativo ( ...ossignore alle 4 di notte , sei sola in un città straniera ... bla bla bla ... che poi anche in una città conosciuta ... insomma ... ) e che al contrario in gioventù si possa essere più positivi e fiduciosi nel prossimo (... mahh !? ...) tutto ha un limite comunque ; Victoria è proprio esageratamente fiduciosa via .... diciamo anche un poco oca ... e forse è proprio questo che confonde , pare più oca che bad girl !!

    una volta superato questo primo ... intoppo ;) va bene tutto.... quasi ;)

    recitazione stupenda !!! ( però per favore non venitemi a dire che se sappiamo che alcune scene sono improvvisate il gusto ci guadagna ... vorrei tanto rimanere all'oscuro , mantenere quella bella , splendida sensazione di credere nella vera recitazione ovvero ... non si deve vedere la recitazione .... ( e ce ne sono di grandi attori ... garantito ..) disgraziatamente ho buttato un occhio alle vostre CHICCHE e sapere che la scena di panico in auto era una botta di culo mi ha sgonfiato un poco .... maledetti .... come vorrei tornare ai vecchi tempi dove era possibile credere alla finzione fatta ad arte ... ( ossimoro ?!)
    ora pare che ci si diverta un mondo cercare più possibili notizie sui backstage ... fantasia zero ..
    ....
    intendiamoci , so che un vero attore DEVE saper improvvisare , non mi piace sapere quando lo ha messo in atto .

    tutti davvero magnifici !!
    dialoghi perfetti con quella giusta difficoltà dell'intendersi , nel cercare di tradurre o spiccicare poche parole conosciute nell'altra lingua aiutandosi con l'uso dei gesti e della espressione del viso , perfetto !!

    poi . oddio.... nella seconda parte diventa tutto un pò troppo scontato , e in certe scene davvero troppo facile ed ingenuo : la decisione improvvisa di partec ipare alla rapina ( lei che lascia li la sua biciclettina ... ) la rapina stessa , l'inseguimento , la fuga giù dalle scale col bambino , l'arrivo in hotel che parevano due profughi e in un battibaleno in stanza come se nulla fosse ( .. evidentemente anche i portieri di notte ingenui... e sì che non pareva nemmeno un hotel di infimo ordine ...)

    insomma , purtroppo ad un certo punto ho iniziato a stancarmi , e al contrario di te , più aumentava il ritmo più calava l'interesse e l'emozione ;
    a questo proprosito aggiungo che al contrario di chi ha pensato che la rapina fosse inutile , io dico che al contrario in unfilm del genere , viste le premesse , o ci scappava uno stupro oppure un morto o due :))

    dici che sono troppo prevenuta :))

    dici che se un film inizia con una che: sola soletta va in discoteca , beve e offre pure al barista di bere con lei , si butta in un branco di ragazzi poco raccomandabili ( a parte Sonne non dirmi che avevano facce e modi di fare tranquilli ... ) alle 4 di notte con la biciclettina ... tu non ti aspetti un guaio ?!... uno qualsiasi eh ...

    poi per carità , oltre alla recitazione impeccabile quel ... come si chiama ? piano sequenza interminabile e unico ? ... ok anche ad una profana delle tecniche come me arriva la percezione della qualità !!!
    però ... però.... alla fine non ho urlato al capolavoro .
    sto ancora valutando se dare un 6/7








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