20.6.17

Recensione: "Little Miss Sunshine"

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Una perla che racconta di un sogno impossibile.
Delicatissimo, divertente, tenero, ma quasi straziante nell'umanità che mette dentro.
Un film sull'esser veri e sull'importanza dei sentimenti

Olive è una bimba che sogna di diventare Miss America.
Ma Olive ha gli occhiali spessi, è grassottella, sgraziatissima, che quando corre per entrare nel pulmino è talmente pesante ed antiestetica da risultare deliziosa.
Olive caccia un urlo meraviglioso quando scopre che potrà partecipare a Little Miss Sunshine.

Sua madre Sheryl è una grande madre, l'unica donna del gruppo e, come quasi sempre con le donne, l'unica persona capace di tenere insieme tutti i pezzi.
Quella figlia dai sogni impossibili, quel figlio ai limiti dell'autismo, quel suocero sboccato, quel fratello tentato suicida, quel marito insopportabilmente perso nelle sue teorie.

Richard è quel marito, uno che insegna ad esser vincenti in 9 passi, uno che crede che la felicità e il successo possano essere racchiusi in delle formule.
Un padre pessimo che insegna cose pessime, fredde, teoriche, diseducative.
Eppure quello di Richard sembra un guscio, eppure in quel padre, a sensazione, intravediamo a volte un gran padre, uno che adora la figlia e crede in lei.
E Richard diventerà un uomo.
E lo diventerà proprio quando scoprirà di essere un perdente, lui che insegna da anni come non esserlo.

Suo padre, il nonno di Olive, è un vecchio malato di sesso, sboccato, cocainomane, ormai assolutamente incattivito con la vita. Che se la goda cazzo.

Dwayne è il fratello di Olive.
Ha 15 anni, sta passando un'età meravigliosa e terribile. 
Odia tutti, compresa la famiglia, e per questo ha deciso di non parlare più.
Ritroverà la voce quando scoprirà la disperazione.
Come suo padre diventerà uomo con la sconfitta lui tornerà ragazzo con la disperazione.
Perchè, se non lo si fosse capito, sta perla di film della vita dice tutto.

Frank è lo zio di Olive.
Professore omosessuale che per una delusione d'amore e di conseguenza lavorativa ha tentato il suicidio.
Frank è intelligente, profondo, ma depresso.

I 6 se ne vanno con un pulmino giallo sgangherato in California per permettere ad Olive di partecipare ad un importante concorso di bellezza.
Un pulmino cui si rompe la frizione, che ogni volta che ci si ferma deve essere spinto a mano.
Tutti devono spingere e correre per finirvi dentro.
Come se non bastasse, in una delle scene più irresistibilmente comiche del film, anche il clacson si blocca.
Ma in qualche modo in California bisogna arrivare, è il sogno di Olive.

E proprio di un sogno impossibile racconta questo delizioso (ma visto in questo periodo la componente più tragica e straziante mi ha ucciso) film.
Una famiglia impossibile, un viaggio, come quello di Nebraska, verso qualcosa che non ha alcun senso, verso un premio che non esiste.
E come nel film di Payne bisognava rispettare l'ultima volontà di un vecchio qui c'è da esaltare il sogno di una bimba.
In realtà la cosa più grande che racconta Little Miss Sunshine è il bisogno di autenticità.
E sarebbe troppo facile notare questo tema nel concorso di bellezza finale, là, con Olive che si sente completamente inadeguata in mezzo a quelle barbie di carne così finte.
Sarebbe troppo facile scoprire che questo film racconta dell'importanza di esser veri in quell'ambiente così finto.
No, c'eravamo arrivati già prima.
Perchè ogni personaggio di quella pazza famiglia, ognuno dei 6, ha una caratteristica, il mostrarsi per quello che è, pregi e difetti.
Non ci son maschere in nessuno.
In quel pulmino c'è autenticità, amore e dolcezza.
Anche tanto fallimento, anche tanto dolore, ma senza maschere.
Ed è il pulmino che ho deciso di guidare anche io, completamente sgangherato sì, ma che se ci metti piede dentro, chiunque lo farà, è perchè hai deciso di esser vero e credere nei sentimenti, quelli che legano in modo incredibile quella famiglia, quelli che sfociano in una scena che è storia del cinema recente, il ballo sul palco di tutti.
Un film dalla dolcezza straziante, dall'umanità pazzesca, una specie di Wes Anderson meno colorato ma con la vita, quella vera, dentro.

Olive che dedica la sua partecipazione al nonno.
"E dov'è ora tuo nonno?"
"Nel bagagliaio"

"Che cosa sta facendo sua figlia?"
"Quello che cazzo gli pare"

Ma che bellezza tutto, che bello ridere e piangere di tanta sensibilità.
Del resto i due registi, una coppia, riusciranno a bissare tanta sensibilità nel bellissimo Ruby Sparks.

Ma sono due i momenti che mi hanno veramente aperto in due.
Il primo è la corsa di Frank appena arrivati all'hotel.
Il secondo è Olive che con i suoi stivaletti rossi scende la scarpata.
Non dice niente al fratello, gli mette una mano sulla spalla e gli appoggia la testa alla sua.

"O.k, andiamo" le dirà lui

Suo nonno glielo disse.

"Sei la bambina più bella che esiste al mondo"

Porca puttana Olive, porca puttana se non è così.
E ora non sgonfiare la pancia davanti a quello specchio.

Ci hai insegnato ad esser veri, non sgonfiarla.


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13 commenti:

  1. Bellissime parole -come sempre- per un bellissimo film, a cui sono profondamente legata. Ricordo ancora con commozione la prima volta che l'ho visto, in una notte a Berlino senza sonno, e le fragorose risate fatte, fino alle lacrime, assieme a papà.

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    1. al solito grazie mille Lisa...

      deve essere davvero un ricordo bellissimo

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  2. Bellissimo pezzo per uno dei miei film del cuore.
    E quella scena della collina è pura poesia.
    Grande Olive.

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  3. E' tanto che non scrivo!!!! Per questa 'perla' di film posso riemergere dalle coltri e saltare anch'io sul pulmino!!!
    E' nella top ten dei miei preferiti... Ti scrissi anche più volte per il concorso del millennio perché mi sa che non fu in lista!
    La scena della collina la più bella si... Quando lei si appoggia a lui in silenzio. E' troppo vero questo film!!!
    L'ho visto almeno 5 volte e regalato tanto.. perché la vera rivoluzione è appunto essere autentici.. e vivere la quotidianità con quello che si è, con quello che si ha. Depressioni sogni pancia gonfia silenzi risate e disagi annessi.. che sembra che vivere quello che si è sia la cosa più banale del mondo e invece non lo è .. è eccezionale!!! O meglio, può essere eccezionale se hai qualcuno che ti vuole bene e a cui voler bene.
    ...Per cui puoi non sgonfiare la pancia davanti allo specchio perché sei DAVVERO la bambina più bella del mondo!

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    1. Tanto tra poco inizio a parlare di settembre, saresti venuta fuori dalle ombra sicuro

      Credo che ci fosse nel torneo del millennio, anzi, sono quais sicuro

      per il resto bellissimo commento, e un abbraccio ;)

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    2. 2018 un raduno al nord...che dici Bianca? Ciaoooo

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  4. Finalmente la recensione a questo magnifico film!
    E come sempre ci azzecchi in pieno!
    Colonna sonora che non si può dimenticare!
    Elsa

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  5. "Non ci son maschere in nessuno.
    In quel pulmino c'è autenticità, amore e dolcezza.
    Anche tanto fallimento, anche tanto dolore, ma senza maschere.
    *Ed è il pulmino che ho deciso di guidare anche io, completamente sgangherato sì, ma che se ci metti piede dentro, chiunque lo farà, è perchè hai deciso di esser vero e credere nei sentimenti, quelli che legano in modo incredibile quella famiglia, quelli che sfociano in una scena che è storia del cinema recente, il ballo sul palco di tutti."


    Capisco ancora meglio il perché io dovevo tornare qui....capisco perfettamente che non il caso ma la "causa" in ciò che crediamo e siamo è il nostro "richiamo"... Mi arriva molto forte questa tua bellezza in autenticità.

    Non tutte le persone che fanno recensioni di film arrivano a percepire questa essenza , di certo ne percepiranno altre ,magari diverse...ma questo tipo di bellezza, se non la vivi dentro te stesso, non credo si riesca a descriverla come tu hai fatto..e sento che tu vivi di autenticità oltre che apprezzarla!

    Molte volte credo che anche le persone che percepiamo molto distanti dal nostro modo di essere(mi riferisco al blogger che ci ha condotti qui) abbiano anch'esse un fascino ,una bellezza, un ruolo che nemmeno sanno di aver avuto, come quello di essere " ponte di collegamento" per anime come noi!

    Sai, a me è successo qualcosa che ha a che fare metaforicamente con il pulmino ....è come se la mia interiorità avesse scelto e deciso di mettersi alla guida con l'autenticità e anche con la consapevolezza della sua velocità e della possibilità di arresto ...ma con l'ormai assurda certezza che quando si sarebbe fermato la spinta per rimettersi in viaggio l'avrebbe trovata!

    Ecco cosa sono...io sono questa verità ...e la verità come l'autenticità sono semplicemente le più belle manifestazioni dell'amore...

    Sono io a dirti infinitamente grazie...

    Buonanotte a te ed un abbraccio anche a Max...lui mi ricorda una persona ...

    L.

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    1. io ho 40 anni ma credo che il 50% di quello che sono adesso è dovuto agli ultimi 5 anni, anni davvero difficili, in alcuni casi difficilissimi

      due storie sentimentalmente molto importanti (ma una son contentissimo sia finita, era solo un massacro, l'altra, ahimè, per niente...) in cui ho commesso degli errori, tanti errori, anche se tutti in buonissima fede

      ma uscito da queste cose sono cambiato e ho deciso di essere sempre me stesso, nel bene e nel male

      in realtà non è che prima non fossi autentico, credo di esserlo sempre stato, ma ho sempre messo le mie paure davanti alle cose. E te puoi essere anche autentico ma se metti le paure davanti poi comunuqe metti una maschera, una maschera che può distruggere sia te che altri

      e, insomma, son cresciuto tanto, posso star male ma mi sento molto più libero e molto più forte anche se ho perso quello che volevo

      al solito bellissimo commento...

      però ora non voglio più complimenti o si cambia argomento che sennò mi imbarazzo

      ciao!

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  6. Imbarazzo?....credo che tu debba solo fiduciosamente accettare quel riflesso interiore che ti ridà l'effetto che tu stesso produci..che tu stesso sei...Il solo fatto che io stia reggendo uno specchio non vuol dire attribuirmi l'effetto che tu stesso riproduci...capisci cosa intendo?

    Hai recensito in poche righe il film della tua vita,io non ti ho chiesto di farlo...senza paura e liberamente lo hai fatto...sei ad un livello spirituale abbastanza alto e con questo io intendo che tu sappia davvero cosa voglia dire Amare e credimi molte volte per capirlo abbiamo bisogno che accadano eventi...anche il dolore e la sofferenza hanno il senso di farci maturare per produrre un giorno questo genere di frutti.

    Ascolta ,io non sono la passante stregona che si trova a leggerti la mano,l'interiorità ,il futuro...non credo per Nulla in tutto ciò che ti estorce denaro, che cerca profitti materiali...che disumanizza la nostra interiorità ,che ti rapisce l'essenza e si impone come presenza,non credo a tutta la cultura della visibilità che poi cosa abbia a che fare la cultura con il mettersi in mostra nemmeno l'ho capito...non credo a tutto ciò che ci rende automi e che annienta i sentimenti.

    Entrai in rete diversi anni fa e motivata dal mio ascolto interiore ,dalla semplicità della vita che conduco ,grazie a Dio ancora a stretto contatto con la natura,con il verde ,i campi e a pieno diretto contatto con il terreno ,quello con cui ti ci sporchi le mani,interrando semi e raccogliendo frutta e verdura di stagione .....con questa
    semplicità mi e' stato possibile guardare ed ascoltare il dolore delle complessità in cui spesso tante anime vanno ad imprigionarsi!

    La mia è una maschera autentica...non ho volto qui dentro ....non un identità ma so che sono autenticità...se non fossi questa dubito che ti avrei trovato per strada e ti avrei detto:
    Hey io sento che sei autentico anche io lo sono ..ma che coincidenza!

    Sto contrariamente cercando di farti capire che non e' certo merito della tecnologia
    questo incontro !..no al contrario .....la tecnologia e soprattutto l'uso che se ne fa, sta robotizzando le persone...le persone le stesse che si son date tanto da fare per arrivare a godere di questa scelta devono svegliarsi perché l'amore è una forza misteriosa che sta esplodendo in questa gabbia artificiale, richiede l'autenticità assoluta...il suo modo di manifestarsi liberamente esattamente come sto facendo io adesso con te !.....come hai fatto tu con me!

    Nelle tue recensioni io non percepisco il cinema come un arte a parte...lontano dalla realtà del nostro mondo ....ma è "un ballo sul palco di tutti"...esattamente come questa grande forza chiamata Amore...l'AMORE È UN BALLO SUL PALCO DI TUTTI....non la tecnologia ...o il Like!


    Per quanto riguarda la "paura".... be anche qui sono in piena sintonia con te...e proprio ieri sera scrivevo ad una persona che voglio bene ,di questa paura...

    A volte più che paura subentra il "timore" che venga strumentalizzata la nostra essenza...che diventi oggetto/soggetto da analizzare o di curiosità malata ed allora questo timore diventa "custode " della nostra essenza ...

    Guarda ti dico tranquillamente di volerti bene ...nessuno me lo impedisce e sento di dirtelo...sento che ascolti davvero e che dovevo esserci qui per te ...da te! ...inoltre grazie per esserti scambiato di posto reggendomi lo specchio perché in fondo è dimostrabile che sia accaduto!

    L.

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    1. beh, ora sono veramente imbarazzato

      e a commenti così inutile rispondere

      grazie infinite, speriamo di poter parlare di film e cinema in futuro

      grazie ancora

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