23.3.19

Recensione: "Escape Room" (2019)

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presenti spoiler

Intanto Escape Room è de sicuro riuscito in un record, quello de "mestannosuicoglionitutti".

Il nero broker? me stava sui coglioni
Il giovane mezzo drogato? me stava sui coglioni
Il nerd indiano? me stava sui coglioni
La ragazzina di colore timidona? me stava sui coglioni
L'omo con la barbetta, il camionista? me stava sui coglioni
La biondona Rambo? me stava sui coglioni ma meno de quell'altri

Capite che un film dove i sei personaggi principali te stanno tutti sui coglioni de certo non lo ricorderai per empatia o partecipazione.
L'unico sentimento che avevo era quello del tipo: "ma quando cazzo morono?"

ecco, se gli sceneggiatori speravano che noi partecipassimo alla paura e al dolore dei sei non è che non ce sono manco andati vicini, ma sono riusciti nell'incredibile impresa de mandacce completamene dall'altra parte

Del resto la sceneggiatura de Escape Room è da licenziamento di chi l'ha scritta E/O Tso degli stessi, con personaggi scritti malissimo, dialoghi osceni, flash back da ergastolo, sviluppi narrativi - specie nel finale - da machecazzostasuccedendo e altre tante brutture.

Eppure il film funziona (quasi fino in fondo).
Eppure il film scorre da dio.
Eppure il film rischia di diventare una specie di cult e una possibile progenie di una serie.

Raramente ho passato un'ora e 35 così veloce, lo ammetto.
Non dico che ne avrei voluto di più, anche perchè la parte finale è imbarazzante, ma Escape Room è riuscito perfettamente a fare quello che PER UNA VOLTA ricercavo, ovvero evadere col cinema.

L'ottimo e adrenalinico prologo (insomma, ottimo... Diciamo coinvolgente, poi le cose che in due nanosecondi pensa il ragazzo sono assurde) ci fa capire subito una cosa, Escape Room è un film che racconta perfettamente le escape room (ne ho fatta una, le conosco).
Dite che è scontato ma in realtà non lo è.
Nel senso che è davvero maniacale come il film ricordi questa (molto divertente) nuova moda mondiale. Un appassionato di quel gioco non può perdersi questo film.

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Direi che sono principalmente due i meriti del film.
Il primo sono le splendide scenografie. Ovvio che un film che ricorda le escape room vive quasi soltanto di stanze e scenografie.
Però, ecco, son belle e molto curate.
Il secondo merito è una regia pazza e molto divertente che specialmente in due scene riesce quasi a fare dei miracoli.
Mi riferisco alla scena della stanza psichedelica (altro strazio di sceneggiatura) e soprattutto quella del bar ribaltato.
Un quarto d'ora di grande perizia tecnica, con queste inquadrature da salti mortali e di impossibili prospettive. Davvero un gioiello. Certo, spesso lo spettatore si perde in questa specie di quadro di Escher (poi nominato nel finale) ma il risultato è davvero affascinante...
Quindi, ricapitolando, gran ritmo, grande mimesi con le vere escape room e una regia a tratti davvero divertente.

Per il resto un mezzo disastro...
I personaggi, come detto, sono insopportabili. La ragazzina timida che in scipt doveva esse quella da empatizzare di più alla lunga non se regge, prima con la sua faccina sempre mogia, poi quando impazzisce nel triage e poi per quello che dice nel finale.
Gli altri, almeno, già in scrittura dovevano esse fastidiosi, lei no.
I dialoghi sono terribili e le storie dei sei da fuga dalla sala (con dei flash back probabilmente girati da una seconda unità di regia).
Per il resto dopo l'inizio con la scatolina alla Hellraiser (alcune cose mi hanno ricordato molto il nostro recente Ride), dopo l'arrivo nel palazzo con quel profetico "grazie per aver servito" il film è solo un gran giocattolone nel quale abbiamo soltanto voglia di vedere nuove stanze e nuove morti.
Credo che il film più vicino come riferimento sia assolutamente il grandissimo Quella casa nel bosco, anche se manca totalmente la genialità e il discorso metafilmico del film di Goddard.
Poi, ovviamente, The Cube e tutti i film da stanze da cui scappare.
Ma, se ci pensate, c'è un lontanissimo precursore di Escape Room ed è un titolo insospettabile, ovvero Willy Wonka e la Fabbrica del Cioccolato.
Stanze diverse, in ogni stanza un concorrente che muore, lo schema è identico, identico.
Certo, qui manca Willy Wonka che, se vogliamo, possiamo identificare con il game master di Escape Room.
Ma per il resto i film sono sovrapponibili.

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Il problema di Escape Room è in venti minuti finali di incredibile bruttezza e insensatezza.
Prima la terribile scena dell'elettrocardiogramma, roba che c'è da ride per due anni.
Poi la stanza degli allucinogeni, scritta probabilmente da qualcuno sotto allucinogeni (tra l'altro quando quello vede che c'è una sola dose e che fa? lo dice a quell'altro! per facce a pugni?)
Poi lo spiegone dell'omo dei monitor, con quella faccenda dei sopravvissuti che fa davvero ride e che richiama tantissimo Saw. 
Ma del resto capiremo poi che Saw è forse il riferimento principale sia per la voce del capoccia sia per quella sensazione di saga che lascia il film.
Tra l'altro la faccenda dei ricchi (o comunque gente che scommette sulle morti) che fanno ste cose anche basta, sarà il decimo film co sto giochetto, da My Little Eye in poi.
Poi la neretta che non se sa come sopravvive e ammazza tutti.
Poi il ritorno all'edificio dove, francamente, non c'ho capito un cazzo.
Poi lei che va dal ragazzo e glie dice che DEVONO FALLA PAGA' a quella gente.
MA IN QUALE MONDO accade questo ?????
Poi la scena dell'aereo.
Che in realtà era na simulazione per fa quel gioco sull'aereo della ragazza.

oh madonna

6



6 commenti:

  1. Visto ieri sera, è incredibile come il film faccia ridere in ogni cazzo di momento, metà per la sceneggiatura fallatissima e l'altra metà per le battute comiche (devo ammettere) scritte bene. L'ho adorato, non vedo l'ora esca il sequel

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    1. ahahah


      ma sai che potrei vedere il sequel anche io?

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    2. l'unico problema è che il sequel avrà un probabile cambio di prospettiva (magari come in hostel in cui si invertono le parti) e la cosa potrebbe rovinare il divertimento del primo. D'altra parte ho un hype incredibile di conoscenere la storia personale del megadirettore cattivissimo che sicuramente avrà subito violenze da piccolo, magari a causa di un padre ossessionato dai rompicapo. Non lo so, spero solo esca presto ahahaha

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    3. ahahah, mi stai facendo salire l'hype anche a me

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  2. Recensione precisissima! :D Sui cui mi trovi d'accordo quasi su tutto. La ragazzina io un po' tutto sommato la salvo, eccetto che negli ultimi penosi minuti, in quelli non si salverebbe neanche Orson Welles in persona.

    Peccato poi che questi dementi muoiano sempre in quel modo un po' patinato pg-13, senza troppo sangue e senza troppo orrore. Non che ci debba essere per forza dappertutto, però se fai un film dove della gente muore in serie in meccanismi mortali e che cavolo, dovresti essere un po' più deciso.

    Comunque il film, come hai notato anche te, vince il primo premio assoluto per il ritmo. Portarti così solidamente dall'inizio alla fine, sopratutto pensando a quali idiozie dicono e fanno i personaggi continuamente, è un impresa davvero da record.

    La maggior parte di questi film soffre degli stessi difetti ma in aggiunta spesso ha anche dei cali di ritmo chiarissimi, magari già dopo 20 minuti dall'inizio. Anche Final Destination (che è un film assolutamente superiore a questo) aveva qualche momento di stanca qua e là.

    Escape Room invece si vede tutto d'un fiato, senza mai cedere. Merito sicuramente come dici tu anche tu delle belle scenografie (non tutte ovviamente, nella scena psichedelica le avevano finite :D). Insomma un caso da studiare, ma avremo tempo con i prossimi capitoli fatti con lo stampino.

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    1. sì sì, ma il mio odio per la ragazzina deriva dagli ultimi assurdi 15 minuti eh...

      vero, sembra un film cattivello ma per niente cattivissimo, un pò giocattolone

      no, ma davvero, raramente il tempo al cinema mi è passato così veloce, io e il mio amico a fine primo tempo pensavamo fossero passati 25 minuti....

      final destination superiore, sì, ma l'ho visto 15 anni fa e ora il ritmo lo ricordo poco

      probabilmente lì però c'era più plot e quindi dove c'è più racconto il rischio di meno ritmo è alto...

      va a finì che tutti e due andamo a vedè il secondo capitolo...

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