11.2.15

Recensione: "Maniac" (2012)

Che Khalfoun fosse un regista promettente l'avevo capito sin dal primo film, il discreto e probabilmente sottovalutato - 2 Livello del Terrore (che titolo del cazzo... l'originale era solo un evocativo P2).
Ma il mezzo vanto del primo paragrafo viene subito annientato dalla vergogna che dovrei provare per non aver visto il Maniac originale, senza dubbio uno degli slasher più cult dei grandiosi, in questo ambito, anni 80.
Peccato, sarebbe stato bello fare un raffronto, specie per chi, come me, non ha mai alcun pregiudizio verso i remake.
Beh, il Maniac di Khalfoun è un thiller/horror/slasher per me sorprendente, capace di darmi più di quello che mi aspettavo in ogni suo aspetto.
Inevitabile non partire dalla regia perchè, oltre ad essere molto raffinata, ha tentato l'impresa di una quasi totale soggettiva. E attenzione, qui non parliamo di telecamerine, mockumentary o found footage, qui siamo davanti (finalmente) alla soggettiva tout court, ossia il vedere esattamente attraverso gli occhi del protagonista. Io non ho mai capito perchè in un genere come il mock in cui non si sa più che inventarsi per giustificare la presenza sempre e comunque della telecamerina, i registi, se propio vogliono restare in quel tipo di operazione, non utilizzino la soggettiva, che oltre a non aver biogno di "spiegazioni" ha anche una riuscita ancora più tesa e disturbante.

In Maniac tale tecnica oltre ad essere usata egregiamente ha anche un'assoluta "pertinenza" visto che quando si parla di serial killer ci sono poche cose più potenti della soggettiva.
Ecco, quello che non ho capito è perchè in certi momenti Khalfoun se ne privi tornando all'inquadratura classica in terza persona. Io avrei fatto un'operazione radicale, dall'inizio alla fine. Anche perchè trovavo magnifico vedere il killer -un sorprendente, davvero ottimo, Elijah Wood- soltanto nei riflessi (degli specchi, delle lame dei coltelli, persino in quello di una carrozzeria di automobile), nelle telecamere di sorveglianza, nello specchietto dell'automobole o nelle foto che gli scatta lei (bellissima idea).
Capisco per i flash back, ma per il tempo presente io la soggettiva non l'avrei mai abbandonata.
Maniac è un grande tuffo nello slasher anni 80, un pò perchè doveva (in omaggio all'originale) un pò perchè trasuda vera e propria adorazione per quel cinema. Dalla magnifica colonna sonora (che ricorda molto quella di Drive anche se essendo più varia e rarefatta non ha brani che rimangono in testa come quelli del capolavoro di Refn) all'efferatezza degli omicidi, dalla soggettiva all'uso di armi bianche, dall'uso della notte alla stessa figura del serial killer, molto più eighteen che attuale.
C'è moltissimo di Argento, basterebbe vedere la prima (ottima) scena per capirlo.
Ma c'è la sensazione che anche rifacendosi al passato il film riesca ad essere molto moderno.
Maniac è cattivo, visivamente privo di remore. Il killer fa lo scalpo alle proprie vittime, e noi non perdiamo nemmeno un dettaglio. C'è poi un accoltellamento frontale di violenza inaudita. Però, malgrado tutto, il film è così ben caratterizzato psicologicamente che lo spettatore non riesce mai a condannare del tutto il killer, non dico che possa riuscire a capirlo ma a vederlo anch'esso come una vittima sì, senz'altro. Il clichè dell'assassino seriale di donne diventato tale perchè vittima di abusi o traumi infantili (che poi clichè non è perchè nella realtà è così nell'80% dei casi) secondo me è gestito molto bene, in maniera molto umana e verosimile. Perfetta a tal propostio la scelta di Wood, viso adulto e bambino allo stesso tempo, perfetto per apparire efferato ma impaurito, cinico ma in cerca d'amore.
Tante le scene da ricordare con, per me, quella della della vasca da bagno sopra di tutte, costruita e dosata in maniera impeccabile.
Ho trovato veramente malfatto l'incidente in macchina finale, forse l'unico vero e proprio errore in una sceneggiatura che, diciamocelo, si limita abbastanza al compitino.
Ma il finale è perfetto. Tutte le vittime poi diventate manichini (bello il continuo giocare del film su questa contrapposizione) tornano di nuovo vittime.
Tutti i suoi demoni, i suoi fantasmi, i suoi sensi di colpa lo dilanieranno.
Proprio nel momento in cui, forse, stava iniziando a conoscere un sentimento che, per colpe non sue, nessuno gli aveva fatto conoscere mai.




29 commenti:

  1. ciao Giuseppe, ho visto che ieri lo avevi messo in streaming e mi è spiaciuto un sacco non poter partecipare, ma purtroppo questo è l'orario medio in cui mi libero la sera e riesco a collegarmi...Non ho visto l'originale Maniac, ma anche io come sai non ho alcun pregiudizio verso i remake - anzi, trovo che chi li ha sia sempre un po' troppo intellettualoide. Concordo sul fatto della soggettiva...non mi spiego perchè questa tecnica non venga utilizzata di più. Le soggettive dell'assassino sono tra l'altro le migliori, le più agghiaccianti....Ad esempio, un film a caso (beh...non proprio a caso, diciamo): Profondo Rosso. Per quanto mi riguarda, le migliori soggettive in assoluto del cinema horror, a partire dalla prima scena (i lenzuoli rossi del teatro che si aprono al passaggio del killer). Non capisco davvero come mai questa tecnica non sia mai sfruttata adeguatamente da nessuno. Si buttano tutti su sti mockumentary, che sono belli da vedere, per carità...ma suonano troppo improbabili, poco credibili. A onor del vero, ricordo proprio ora che nel cinema horror la soggettiva è stata abbastanza utilizzata in un solo sottogenere: gli animal horror degli anni 70/80...tipo Grizzly, appunto. Ma farebbe molto più terrore se utilizzata per rappresentare la visione di un killer "umano". Boh...può essere un buon suggerimento per qualche giovane regista :-)

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    1. Ma anche se arrivi a quell'ora tu puoi entrare lo stesso, il film ti parte dall'inizio (o comuqnue puoi mettercelo).
      Ti paicerà molto Jolly.
      Ecco, citi quelle scene di Profondo Rosso, Maniac è praticamente tutto così. Non parlo di stessa qialità o capacità di inquietare (presente comuqnue) ma la tecnica è quella. Tu parli dei film con animali, ma sai dove è nata o comuqnue s'è sviluppata di più la tecnica del POV (point of view)?
      Nel porno.
      :)

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    2. azz! questa non la sapevo! Però..a ben pensarci...effettivamente è credibile che sia nata proprio lì, nel porno!
      E ora che ci penso meglio...ahem...è proprio vero ;-)

      No, so che volendo potrei collegarmi dopo...però mi piacerebbe vederlo in contemporanea a voi e chattare, è davvero il valore aggiunto della cosa

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    3. Ma Tommaso non chatta per niente, credo che mette a schermo intero e ci vediamo alla fine...
      Io invece due (anche più) cazzate durante le sparo ;)

      o.k!

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    4. Se sono al borghetto non posso chattare perché lo vedo a schermo intero.
      Se sono a casa posso perché lo estendo sulla TV.
      Se sono a casa ma è freddo non posso perché lo guardo dal letto.
      Se fai una chat condivisa su FB posso sempre perché userei il cell.

      Piccola curiosità. Ma l'utente Frank Viso sembra abbia scelto il nome per questo film. Il viso di Frank che vediamo ogni volta che è riflesso.

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    5. ViSo sta per visione sospesa, mai visitato?

      Però è vero.
      Anche se io nemmeno mi ero accorto che se chiamava Frank l'assassino.

      Metti un altro se in cima

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  2. Altro titolo che mi ha sempre incuriosito ma che non ho mai visto, un po' per possibilità e un po' per pigrizia...

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    1. Non credo proprio sia nelle tue corde Giacomo...
      Semmai fai un fischio

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  3. Giuseppe, mi è appena arrivato il pc nuovo e ti dirò che l'altra sera volevo quasi scriverti. Ero tentato a partecipare alla proiezione (ora posso vedere lo streaming bello fluido), ma avevo ancora troppe cose da finire di sistemare (installazioni programmi, catalogazione di file, cartelle, ecc.). È un peccato che tu non abbia mai visto l'originale di questo "Maniac", il film di Lustig è veramente un cult del genere, tostissimo tra l'altro nelle sequenze più gore, grazie ai micidiali effetti del mitico Savini. Il confronto sarebbe stato interessante e a tal riguardo, sono curioso di sapere due cose:
    1) nell'originale, mi sfugge la scena della vasca da bagno che citi, mi illumineresti?
    2) Combinazione, hanno mantenuto la sequenza onirica al cimitero? (uno dei momenti migliori dell'originale, era un incubo di Frank, dove il cadavere della madre lo trascinava nella tomba con lei...)

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    1. Frank,sono anni che mi parlano del Maniac di Lustig (e soprattutto di Spinell), sono straconvinto che mi piacerà un sacco.
      Anche qua il gore non manca, basta ricordare che dietro l'operazione c'è tutta la combriccola dei francesi, che in quanto a sangue sanno il fatto loro.
      Vedi, è proprio qui il fatto, Maniac è sì remake ma capace di rinnovarsi.
      Ha rispettato gran parte della storia base (manichini, scalpi, trauma con la madre -anche se qui è un trauma visivo,lui non ha mai subito abusi), ha omaggiato in maniera perfetta quegli anni ma ha saputo anche metterci del suo (soggettiva, trama con sviluppi diversi, assassino completamente differente fisicamente e come "tipo").
      Questi per me sono i remake che valgono, quelli che rispettano ma al tempo stesso provano a mettere qualcosa di nuovo.
      Quindi senz'altro la vasca non ci sarà nell'originale ma,fidati, è una grande scena.
      Mentre il finale, lo sento a pelle, era molto più bello con Lustig.
      Più che il vero e proprio finale (che a me è piaciuto moltissimo qui,un vero e proprio horror splatter con forti connotazioni psicologiche) mi riferisco alla scena dell'automobile, credo che sia quella che sostituisce il "tuo" cimitero.

      Magari ci fai compagnia un giorno!

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  4. Piaciuto anche a me, la scelta in soggettiva è davvero originale, tanto è che feci una recensione in soggettiva del film :D

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    1. Nico, mi ero perso il tuo commento (è che io li prendo dalle mail, forse s'era accavallato).

      Vengo a cercare la rece!

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  5. Piaciuto. L'idea di girarlo intermanete in soggettiva è fighissima e mi ha messo anche una certa inquietudine. Non male il buon Frodo (guarda il film con lui e la mitica Sasha Grey!), anche se quella parte finale - con la vittima che si comporta da idiota cronica - è stupidissima. Meglio, come dici tu, il finale in sé per sé. Visto anni fa e lo ricordo ancora ;)

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    1. Beh, tanti anni fa non l'hai visto che è uscito da nemmeno 2 anni e mezzo :)

      Già, QUASI interamente in soggettiva, quello mi è dispiaciuto, non averci provato fino in fondo.
      E' vero, lei si comporta da idiota ma quando capisci che hai davanti un killer che scuoia persone tanto facile non dovrebbe essere :)

      Il finale-finale l'ho trovato bellissimo invece.
      Un pò ricorda quello di Profumo,ma solo visivamente, non nelle dinamiche (qua è metafora, là un pò meno).

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    2. Ah, non sapevo di questo film con la Grey!

      Sarà anche Frodo, ma non Fro...

      vabbeh

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    3. Eh, ma lui dalla Grey non rimedia manco un bacio sulla guancia, poraccio. Eh, saranno stati due annetti fa, e già non era troppo memorabile di suo. Però quel finale lì ce l'ho a mente. Vero, Profumo lo ricorda un po'!

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    4. Che poi alla Grey il Wood gli piace come materiale.

      Il finale è di un livello splatter assurdo, ma secondo me talmente ben metaforizzato che funziona alla grande

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  6. "che titolo del cazzo... l'originale era solo un evocativo P2"
    No, intitolare un film "piciu" in piemonte non è una buona idea.

    P.s.
    beh, se si parla di killer forse se lo merita...
    P.p.s.
    sì, lo so che in realtà non funziona perchè da noi sarebbe stato solo "pidue"

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    1. AHah, hai ragione.
      Ma al posto di Khalfoun ci sarebbe stato tipo Marco Risi alla regia.
      O un altro delle fiction Rai

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  7. Anch'io non ho mai visto l'originale, quasi quasi recupererò entrambi. P2 era un po' acerbo ma non era male a tratti, quindi questo Maniac parte già bene... :)

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    1. Secondo me ti piacerà Erica, e manco poco.
      Vediamo :)

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  8. Mi tocca uscire allo scoperto. Io ho visto il primo. e quando ho visto questo al TFF non sapevo bene come prenderlo. l'amica che era con me l'ha odiato. e ho iniziato a odiarlo teneramente anche io. Devo dire che i primi 45 minuti mi avevano conquistata completamente, poi, la perdita improvvisa della soggettiva nel presente (insensatissima, perche` smettere??) mi ha un pochino spento l'entusiasmo. Ora vorrei rivederli entrambi - non ricordo bene nessuno dei 2, se non che quello di Lustig mi era piaciuto abbastanza troppo.
    Mi pare ora di ritornare sui miei passi e provare a ricredermi. Pero` il maglione a collo alto color senape stile Vallanzasca non si poteva guardare!

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    1. Ma chi ce l'aveva sto maglione, Wood?
      Sai che nemmeno me ne sono accorto?
      No, per me è davvero un gran bello slasher, e nemmeno stupido.
      Filmorri che dice?

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    2. Non l'ha ancora visto!
      Il maglione incriminato
      http://www.skfilmfest.com/wp-content/uploads/2013/08/Elijah-Wood-stars-as-Frank-in-Maniac-2013-Movit.net_4.jpg

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    3. Faglielo vedere, gli piacerà, anche se voi due mi sembrate abbastanza condizionabili l'uno con l'altro, nel senso che per caso, per affinità o per altro avete giudizi quasi identici.
      Ed è bello.
      Ma te non dirgli niente!

      Cazzo, avevo visto il film da poche ore e non lo ricordavo, te da mesi sì...

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  9. Questo non mi e' piaciuto... storia trita a ritrita e pochi brividi (a parte alcune scene gore).
    Interessante (ma noiosa) la scelta della soggettiva che pero', come hai fatto notare, inspiegabilmente il regista abbandona inutilmente in alcune scene... mah.

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    1. io son sempre contento quando si è in disaccordo, specie con persone intelligente che motivano. Invece i troll non hanno senso. Capisco le tue obiezioni, a me è piaciuto molto. Brividi pochi ma credo sia problema abbastanza generale quello... :)

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  10. Uno dei remake migliori, per quanto mi riguarda. Filmone anche l'originale che ho visto prima di questo, ma questa nuova versione sa il fatto suo e lo dimostra ampiamente.

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    1. Pensa che buffo, c'è stasera in tv ;)

      (come puoi vedere in alto a destra, dove segnalo i film visibili in chiaro la sera stessa)

      gran bel remake

      incredibile non abbia visto ancora l'originale, uno dei must per un appassionato

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