10.10.17

Recensione: "Madre!"

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Un film ambizioso come pochi, coraggioso, unico.
Debordante, assurdo, quasi pacchiano a tratti.
Un film, però, che dobbiamo "capire" per poterlo amare e difendere.
Io c'ho provato a capirlo. E sì, l'ho amato.

presenti spoiler e letture personali ovunque, ma decisivi dopo ultima immagine. Se volete leggere anche quella parte vedete prima il film per favore

Ho visto 3 soli Aronofsky.
Mi son piaciuti tutti un sacco.
E mi piace pure un sacco quando in tre film così diversi, diversissimi tra loro -questo qua, The Wrestler e Il Cigno Nero-  si riconosce in maniera così netta la cifra del regista, sia stilistica che tematica.
Tre film in cui il nostro sta addosso in maniera impressionante ai suoi tre personaggi, quello della Lawrence, di Rourke e della Portman, li segue, li pedina, non li lascia un attimo. In questo "madre!" si arriva poi veramente all'asfissia inquadratura-personaggio, ci sono 4,5 movimenti di macchina in cui per passare dal campo al controcampo si gira intorno al primissimo piano della Lawrence, impressionante. Una tale vicinanza io me la ricordo solo con la Exarchopulos ne La Vita di Adele.
E in tutti e tre i film l'operazione per me è riuscitissima perchè lo spettatore si identifica completamente con loro, ne vive gli stati d'animo, il panico, la paura, l'ossessione.
Già, l'ossessione, perchè credo sia questa la parola chiave. L'ossessione della Portman per la perfezione, quella di Rourke per restare ancora davanti alle luci del palcoscenico, quella della Lawrence di tenere tutti i pezzi insieme (anche metafora, forse, del non impazzire).
Io ho un debole per i registi che amano i propri personaggi, ve lo dico.
Madre! (ma lo devo scrivere sempre con l'esclamativo?) è un film unico, coraggiosissimo, ambizioso come pochi (forse troppo), un film capace di giocare coi classici del passato (Polanski su tutti) ma in maniera così sregolata, impazzita, volutamente confusionaria, da regalarci un film estremo, autorale, uno di quelli che lo prendi o lo lasci.

Durante il film eravamo un pò spiazzati, formulavamo teorie, cercavamo di capire l'assurdità di quello che avevamo davanti. Poi, usciti dal cinema, abbiamo avuto l'intuizione (oh, io non ho letto nulla in giro, magari è scontata e l'han detto già tutti) e il film ha preso forma e alzato notevolmente il suo già buon livello.
Ne parlerò poi.
Quello che più ho amato nella prima parte è proprio il clima ossessivo che si crea. Se ci fate caso la Lawrence non sta mai ferma, è sempre in movimento, destra, sinistra, sopra, sotto, il rumore dei suoi passi è onnipresente. Ma l'uso del sonoro è fantastico in generale, sublime.

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Aronofsky inizia sin da subito a immettere elementi soprannaturali che ci fanno capire già dal principio che questo film e le cose che accadono, non sono semplicemente quello che vediamo.
Quel cuore pulsante che sembra appartenere alla casa (e che lei sente dalle pareti quasi a darci l'idea di un luogo maledetto, come il The Kingdom trieriano), quel deterioramento che compare ogni volta che lei sta male, quel sangue che corrode, quella cantina mefistofelica.
Intanto arriva gente. E chiunque arriva si comporta in maniera inopportuna, invadente. O meglio, inopportuna e invadente nella prospettiva della Lawrence (e nostra) perchè, al contrario, il suo compagno Bardem sembra contentissimo di ospitare chiunque sia.

Perchè cazzo, perchè? lo capiremo.

Alla Pfeiffer e Harris si aggiungono poi i due figli della coppia.
Ne scoppia una lite tremenda, girata benissimo, violentissima.
Un omicidio.
E noi spettatori siamo sempre più increduli e turbati, la nostra immedesimazione con la Lawrence sempre più forte (cazzo, vai via da sto branco di matti, vai via).
Lei pulisce il sangue sul pavimento, cerca di mettere tutto a posto, cerca di tenere tutto sotto controllo, sia la casa che la sua psiche.
E per quasi tutto il film di questo ho pensato si parlasse, di questa metafora "spazio fisico-mentale", di questo dover tenere da parte della Lawrence tutti i pezzi insieme. E pulire, e rammendare, e aggiustare, mentre il marito non muove mai un dito, lui poeta, lui fancazzista che pensa solo a far entrar gente.
Una specie di home invasion sui generis, fisica e mentale. Non a caso in questa lettura ci stavano perfettamente i momenti di "malattia" della Lawrence, quelli in cui stava per cedere e, di conseguenza, anche la casa cambiava aspetto.
Poi appare evidente che il film parli (anche) della maternità.
Ma, se possibile, è solo un'estensione di quello che dicevamo prima, la minaccia ora è tripla, la casa, sè stessa, il bambino. Casa-grembo quindi, qualcosa da difendere, qualcosa che anche il marito sembra amare ma che, in maniera del tutto irresponsabile, assurda e superficiale, sembra non voler difendere.
La notizia dell'aspettare un figlio, però, risveglia il suo estro, ricomincia finalmente a scrivere.
E tira fuori una poesia meravigliosa, una poesia che tutto il mondo comincerà ad adulare.
La gente accorre a frotte, tutti vogliono conoscere il Poeta, tutti vogliono aver qualcosa di suo.
La situazione è ormai incontrollabile e tutto quello che succede è assurdo, solo chi vede il film potrà capirlo. Immagino che molti avranno anche deriso tutto questo, ci sta, in effetti Aronofsky si fa un pò prendere la mano, il suo ego straborda, il suo "posso fare tutto quello che voglio" è manifesto.
La Lawrence si ritrova in questo incubo senza spiegazione. Ma deve ancora proteggere suo figlio. Riuscirà a farlo nascere ma quello che accadrà poi sarà solo più terribile.
C'è un motivo per cui ho riassunto la seconda parte del film in queste sole 4 righe. Perchè è arrivato il momento di tirare fuori la mia interpretazione, o meglio la nostra interpretazione, quella ricostruita usciti dal cinema.

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Bardem è Dio. Alla fine lo dice quasi esplicitamente, sono il Creatore, devo sempre creare.
La Lawrence è la Casa, ovvero la Terra.
I primi due ospiti sono due stranissimi Adamo ed Eva (mi pare addirittura che nella scena di sesso la Pfeiffer abbia un reggiseno che ricorda le foglie di fico).
I due ragazzi che si uccidono Caino e Abele.
Il diamante fatto cadere è il morso alla mela, non è un caso che poi Bardem-Dio chiuda quella stanza.
Il vecchio libro di poesie era il Vecchio Testamento probabilmente, quello invece che Bardem scriverà dopo la nascita del figlio (Gesù) quello nuovo.
Tutto il resto, tutte le altre persone che arrivano, tutto quello che accade siamo semplicemente noi.
Noi e i nostri culti, noi e le nostre religioni, noi e il nostro bisogno di Dio, noi e il nostro bisogno di avere "un pezzo di lui" o idolatrare la sua immagine (le foto di Bardem, veri e propri santini) noi e il nostro fare distruttivo (il lavello, metafora di come stiamo distruggendo il nostro pianeta), noi e la violenza, noi e i totalitarismi, noi e la guerra, noi e lo stato di polizia.
E lei, la Terra ( o forse la Natura), che prova a difendersi, che prova a preservarsi, che tenta di mantenere purezza, amore e armonia nel mondo.
Poi Gesù nasce in quella stanza un pò Paradiso un pò capanna che riesce a preservarlo (e riceve regali come i Magi) e quello che ne viene fatto dopo di lui è solo altra metafora, a questo punto la più evidente.
Quel cuore pulsante, quel cuore pulsante del mondo, inizia a non funzionare più, a inaridirsi.
La Madre Terra non riesce più ad accettare quello che è stato fatto di lei.
E distrugge tutto, sè stessa e noi.
Ma Dio vuole da lei ancora altro. E dal suo corpo morente estrae, per l'ultima volta, il suo amore. Un cuore destinato a diventar polvere, ma polvere che diventa cristallo, che diventa vita.
E quel cristallo diventerà nuova creazione, un nuovo inizio, forse un nuovo pianeta, non si sa.
Che ambizione Aronofsky, roba da sputargli in un'occhio.
E, in effetti, alcun passaggi paiono grossolani, pacchiani.
Ma io st'ambizione l'ho amata, io sto rischio l'ho amato.
Questo significa essere autori, questo significa credere ancora nelle storie.

7.5 / 8

24 commenti:

  1. E' vero, Aronofsky sta addosso ai suoi attori come pochi altri registi. Anzi, nessuno.
    E a questo giro è stato addosso a Jennifer Lawrence anche fuori dal set, ahahah :)

    Pure io 'sto film l'ho amato.
    Dai, che cresce sempre di più il partito dei favorevoli a Madre!. Per ora siamo ben in... 2, ma magari riusciamo arrivare anche a 3. :D

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    1. Salve, sono il numero 3 dei favorevoli!
      "Porco Darren! Nemmeno io avevo osato tanto" ahahah :D Fenomenale la tua vignetta a fine post ;)

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    2. vignetta che ho visto anche io :)

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  2. Mannaggia ma sai che c'ho pensato di fa quella battuta e poi me so totalmente scordato? ;)

    no no, siamo addirittura a decine (contro le migliaia dei contro...)

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  3. lo guarderò prestissimo anche io ^^

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    1. Eh, noi siamo andati di corsa ieri perchè da giovedì al cinema non lo trovavamo più...

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  4. recupera π il teorema del delirio

    esordio coi controcazzi!!

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    1. lo so!

      pensa che volevo vederlo un paio di mesi fa ma non trovai uno streaming

      semmai ci riguardo o lo faccio scaricare

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    2. Tiè

      http://papystreaming.eu/it/p/pi-greco-il-teorema-del-delirio/

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    3. quando non ho più scuse mi sento a disagio :)

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    4. No, aspetta, qui credo sia download

      Io dicevo streaming. Per scaricare i film ho gli schiavi, me l'avrebbero trovato loro

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    5. no è streaming sotto quel rettangolino viola con scritto cacaoweb c'è il player (che non avevo mai visto) non devi scaricare niente
      Funziona .

      Se ti compare qualche messaggio riguardo ad adobe flash player (come a me)è perche non hai la versione aggiornata.
      No problem segui istruzioni e parte.(non devi scaricare niente usi quello vecchio che gia hai)

      Se hai problemi farò una guida dettagliata per nabbi:),oppure gira la pagina ad uno dei tuoi segugi che ti spiegheranno meglio.


      Pero non volevo metterti in difficoltà :) cioè puoi pure non guardarlo....,
      solo che non c'è 3 senza 4...

      hai fatto 3 adesso fai 4....


      P.S. mi dimenticavo sempre ,

      dispiace non vedere più la foto di old boy

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    6. lo so :)
      ma diciamo che in questo periodo c'era Alabama Monroe che mi chiamava troppo

      sì, in effetti mi dava tutte cose strane, forse è per l'Adobe

      ci controllo meglio :)

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  5. mi posso aggiungere al gruppo dei favorevoli?

    http://markx7.blogspot.com/2017/10/mather-madre-darren-aronofsky.html

    e non dimenticare "Requiem for a dream", il romanzo è grandissimo, e il film lo segue

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    1. ma sai che delusione è stata quando ho scoperto le dichiarazioni di Aronofsky?

      Ci eravamo crduti così intelligenti nell'aver colto quella metafora che poi leggere le dichiarazioni ufficiali in cui ci confermava tutto, ogni singola cosa che ho scritto, invece che darmi soddisfazione mi ha irritato

      uno perchè un artista non dovrebbe mai spiegare la propria opera, due perchè le nostre intuizioni (magari facili da avere) erano fuori tempo massimo


      l'altro Dio non l'ho visto e, ma lo sai, manco Requiem

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    2. come quelli che ti danno 5 minuti per risolvere un indovinello, e quando mancano ancora due minuti ti danno la soluzione :(

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    3. E no, non è così

      perchè io l'indovinello l'avevo risolto maremma maiala

      solo che non volevo sapere se era la soluzione giusta :)

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  6. Un film dirompente, pensato per dividere nettamente, creato da un regista completamente senza limiti. In giro nel web molti dibattono del significato, ma alla fine vedendolo sono giunto alle tue conclusioni, anche perhcè insomma non è che nel finale non si capisca la deriva religiosa del tutto.

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    1. Sì sì, assolutamente, che ci sia una deriva religiosa è manifesto

      eppure l'intera metafora, da quel che ho letto sti giorni, l'aveva "capita" manco il 10% di chi ne ha scritto. Il problema è che io preferivo restare con queste miei suggestioni senza sapere se eran giuste :)

      sì, film divisivo come pochi. Ma, tornando a sopra, divisivo in un modo strano, perchè dipende dal capirlo o no. Tante volte i film dividono per altri motivi

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  7. SPOILER SPOILER SPOILER
    Non leggere se non si è visto il film
    ---
    Molto bella quest'interpretazione Dio - Madre Natura - Bibbia ecc. Leggendo un altro commento, mi pare anche di capire che sia l'interpretazione "ufficiale" del regista, giusto?

    Io (e chi era con me e qualcun altro che conosco) ha invece dato un'altra interpretazione, che vi pongo qui (non sono tutte intuizioni mie, badate bene) sperando non venga fuori un mega-commento:

    Lui è lo scrittore: egocentrico, non riesce a creare, cerca la nuova idea per il suo nuovo libro/opera.

    Lei è l'ispirazione (l'editrice la chiama proprio così nel film). Da sola ha messo in piedi la casa, cioè tutta la struttura del libro, la storia.

    Harris & famiglia che vengono a trovarli sono i personaggi del precedente libro. Che tornano a visitare l'autore e a disturbare la nuova creazione. Quando Lei fa le condoglianze a Pfeiffer, questa è fredda e non crede al suo dispiacere. Pfeiffer un po' prova a sedurre l'autore. Harris sta per morire, e l'autore "gli deve" un po' di riconoscenza.

    Gli adoratori dello scrittore siamo noi, il pubblico tutto, il mondo commerciale che gira attorno all'opera creativa.

    Il bambino è il libro compiuto. Diventa merce per la folla di adoratori. Ognuno ne fa ciò che vuole. Lo divora, lo fa suo, ognuno ne prende un suo pezzo.

    Quando lui ha preso tutto dall'ispirazione, non ha più bisogno di lei, l'ha prosciugata, inaridita. Ne conserva solo una gemma, il seme della nuova idea, che ricostruisce la casa per ripartire dall'inizio. Il cristallo, un regalo fatto a lui dalla vecchia idea, che la nuova ispirazione non conoscerà.

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    1. Fantastica!

      diventa quasi una specie di Misery non deve morire per allegoria

      guarda, a sto punto preferirei avere la tua interpretazione immaginandomi che magari può esser giusta che aver formulato la mia che poi è quella ufficiale

      grande, ma del resto ti chiami Giuseppe, voglio dire, ahah

      (ah, mi ci chiamo anche io)

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  8. Mannaggia che nervoso quando un autore spiega la propria opera, saltare prefazioni postfazioni interviste, fidarsi dell'arte e non dell'artista, sempre

    A sto giro me ne sono infischiato di ogni interpretazione che già sentivo odore di puttanata biblica e mi son fatto bastare la grande baraonda in stile Golconda

    Fantastico per me il modo in cui riesce a rendere la paura di essere invasi, la scena del lavandino mi ha fatto pisciare dal ridere

    E hai ragione, è fantastico il modo in cui sta appiccicato ai suoi personaggi, dà un senso di soffocamento, per la serie "non ti illudere che questa cosa non ti riguardi"

    Ciao

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    1. La tua rece l'ho già salvata, appena posso leggo

      Ma io Ivan non sono andato a cercarmi niente eh...
      Un amico mi ha scritto "quella che hai pensato è la soluzione ufficiale, l'ha detto Aronofsky"

      che rabbia...

      pensava di farmi un favore, invece preferivo non sapere nulla

      vero, il concetto di invasione è pazzesco

      e quel girare intorno al personaggio mantenendo l'inquadratura solo sul viso anche

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao