29.9.15

Al Cinema: recensione "The Green Inferno"



Una tremenda delusione...
Venticinque minuti formidabili non salvano, o al massimo salvano per un pelo, un film per il resto pervaso da un trash (in)volontario privo di talento.

Alla fine non so nemmeno se sia stato un vantaggio o un piccolo handicap.
Sta di fatto che mi sono approcciato alla visione di The Green Inferno (sulla cui odissea di distribuzione non mi soffermo perchè l'avranno fatto quasi tutti gli altri, molto più informati e interessati di me alla cosa) senza aver visto un solo cannibal movie in vita mia, o comunque nessuno di quella stagione del cinema italiano che il film di Roth, dicono, richiama.
Deodato, scusami.
Quindi almeno il 27% del possibile materiale di recensione, quello del confronto e dei richiami, lo perdo.
Me ne farò una ragione.
Mi resta il film che è sempre, o quasi sempre, l'unica cosa che deve interessare.
E mi ritrovo una pellicola per certi versi imbarazzante, uno di quei film che vorresti amare ma proprio proprio non ce la fai.
Tutto quello che scriverò è ovviamente contestabile, specie con la motivazione, in primis, che Roth è così, uno che il trash lo ama, uno a cui piace andare in basso, molto in basso, uno che non si prende mai sul serio.
E vivaddio dico io, ma a me piace chi ste cose le fa con talento.
E io di talento nella scrittura dell'inferno verde, non voletemene, non ne ho visto.


Da bambini si ride anche solo per delle parole "proibite", la famosa logica del cacca-piscio-culo-pisello.
Ecco, mi sembra che Roth si sia fermato a quella stagione della vita.
Sulla cacca abbiamo una scena che non fa per niente ridere e non ha alcun senso (ma possibile che in mezzo ad una tribù indigena e dopo aver visto un tuo amico macellato e mangiato diventa una preoccupazione fare un peto e una cacarella?).
Sul piscio abbiamo la scena del bagno "sbagliato", il ragazzo che in tutta la giungla la va a fare proprio dove è la ragazza. "Questo è il bagno delle ragazze" le dice lei. Beh, non fa ridere.
Sul pisello riusciamo a far doppietta vedendo prima quello del ragazzo pisciante appena citato e poi l'ennesima scena senza alcun senso, quella della masturbazione.
Ecco, a quel punto io avrei fatto di meglio sulla questione culo e invece no, il regista della prima mezz'ora di Hostel, il regista amante della fregna come pochi altri, stavolta sta abbottonato in tal senso.
(ripeto quello che ho detto all'inizio, per qualcuno queste saranno trashate d'autore, per me no. Io poi sono uno che ama Austin Powers eh, non uno di bocca buona...)


Ma il problema è a monte.
I primi 25 minuti sono qualcosa di quasi inguardabile, "insentibile", insopportabile. Nemmeno nei peggio college movie assistiamo a dialoghi così scadenti, ad accadimenti così scontati, al tentativo di parlare dei problemi del mondo in un modo così stereotipato.
Non c'è scrittura, non ci sono gli attori, non c'è niente.
Poi, miracolo, arriva la fantastica sequenza dell'incidente aereo (anche quella della manifestazione nella giungla non era male).
Poi arriva quella, anche questa notevole. della "deportazione" dei sopravvissuti nella tribù con quel toccar capelli, quelle grida, quei colori stupendi, quel caos così affascinante.
Poi arriva la prima macellazione e ci porta in una specie di olimpo dello splatter, magistrale.
Ecco, questi 20 minuti sono dei grandissimi 20 minuti.
E poi si torna al CPPC, il palindromo del caccapisciopiselloculo.
L'atmosfera è affascinante, la tribù visivamente notevolissima, il loro capo, una specie di Jack Sparrow donna, buca lo schermo, anche se l'unico effetto che suscita sono risa.
E gli indio rossi, quello nero, le teste impalate, le scene delle scorpacciate (il nero grasso all'inizio non era un solo pasto, ma una sagra), le location, la scena del fiume, il ragazzo mangiato vivo tipo finale di Profumo, c'è tanto di bello da vedere.
Ecco, se di talento vogliamo parlare possiamo azzardare quello visivo, questo sì.


Ma la scrittura, lo ripeto, è ai minimi.
Anche se qualcosa di interessante c'è, come la beffa di essere imprigionati e mangiati proprio dagli indigeni che eri venuto a salvare, come l'ipocrisia che si cela dietro gli attivisti, come il simpatico, ma non banale, riferimento al veganismo.
Ma in un film che ha il CPPC come motore principale, in un film in cui la scena narrativamente più importante (perchè turning point per farli uscire) è quella di un'intera tribù inebriata da una bustina di marijuana come puoi dopo credere a quello che di importante c'è dentro?
Del finale, del sogno, dei nuovi attivisti e specialmente del presunto colpo di scena nei titoli preferisco non parlare per sanità mentale.
Chi vedrà tutto come geniale ha tutta la mia stima, non la mia approvazione ma la mia stima.
Però capisco quel ragazzo che si è alzato dalla sala scuotendo la testa ed è uscito.
Poi è tornato.
Poi si è alzato di nuovo scuotendo la testa. Ed è uscito ancora. Ma stavolta passandoci vicino ci ha detto "che film di merda ragazzi".
E poi a fine film usciamo e ce lo ritroviamo appena fuori l'entrata, ancora intento ad offrire il suo Verbo chefilmdimerda a chiunque incontrava.
In realtà è un film anche di pipì, piselli e vagine celate, non solo di merda e diarrea.
E ripensi ai Rumley, ai Wheatley, e a tutti quelli che non hanno il carrozzone di Roth per promuovere i loro film.
Però, in ogni caso, sto Roth è divertente e non si prende sul serio.
E, alla fine, impossibile volergli male.

37 commenti:

  1. Ciao Giuseppe! Capisco benissimo la tua rece e finalmente leggo delle critiche sensate che non si fermano a "attori cani" e "poco gore". Secondo me il problema principale e` che Roth senza accorgersene va ai limiti del razzismo. Ma credo sia davvero frutto dell'eta` mentale sua. Non c'e` nulla di autoriale.
    Tutto sommato pero` io mi sono divertita, ma perche` conoscendo lui non mi aspettavo niente di piu`. Se Tarantino facesse una cosa del genere credo che chiamerei il suo neurologo subito. Da Roth non mi aspettavo niente piu` che un horror "scorreggione" (come gente piu` esperta di me definisce il genere!).
    Pero` gli indigeni erano speciali davvero, spaventosi e fortissimi, da timore reverenziale quasi.
    Ciao :)

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    1. Solita commento perfetto Miriam.
      Come sarà perfetta la tua rece che verrò a leggere prestissimo, massimo domani.
      Ho tipo 15 pagine aperte con cose che devo leggere, sto a diventà scemo ;)
      Comuqnue credo che siamo molto vicini nel giudizio, magari qualcuno si è divertito più ma il giudizio è simile

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  2. Capisco quello che vuoi dire, ma Roth mi piace anche per quello: cafone e senza impegni. Questo lo vedrò, ma con calma.

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    1. Ecco carissimo, è proprio qui che stavolta c'è uno strano ibrido. L'impegno, filmico o sociale, sembra esserci. Ma poi si sbraca. E se voleva solo sbracarsi c'ha messo dentro troppe tematiche ;)

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  3. disamina perfetta. Io nella mia recensione non ho dato il giusto tono all'effetto visivo del film che è veramente bello. D'accordissimo sui 25 minuti iniziali veramente peggio dei teen horror movies, altrettanto su quei 20 invece veramente belli. Il finale è una cosa che ho criticato anche io, e come te (te l'ho detto che c'è una aprentela nascosta), non ho visto nessuno dei cannibal movies precedente. La visione che ho avuto io di questo film è quella di un 6, toh......6+ se uno vuole premiare il tono ironico di Roth, e sono d'accordissimo sul discorso del budget ridotto dato ai vari Rumley e Whitley, se loro avessero più soldi..........ma vabè, il se è il paradiso dei c....ah si può dire, tanto tu hai detto cacca , pipì, pisello , culo ..... il sè è il paradiso dei coglioni !
    Ottima recensione.

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    1. Ecco un'altra recensione che devo leggere... (leggi sopra per capire il riferimento).
      grazie!
      Mi sembra proprio che concordiamo su tutto eh, anche il mio voto è su quelle cifre, credo un 6-, anche se la rece sembra più cattiva
      Però di cose buone ne ho citate tante...
      Appena posso vengo a vedere

      (più che di budget parlavo di pubblicità, di esser spinti. Che poi una cosa a volte include l'altra)

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  4. La scena dell'erba è davvero un passo falso, Roth non riesce a non cedere a momenti da "Faccè ride", ma per il resto è stato molto coerente con il suo tipo di cinema ;-) Cheers!

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    1. E' vero, c'è coerenza. Ma anche la sensazione che stavolta voleva fare un passo in più Bara. E poteva farlo perdio, c'era tutto.
      Te ne hai scritto?
      vabbeh, posso venire a controllare da solo no?

      (è che davvero ho 15 recensioni da leggere più altre cose, mi perdo)

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  5. Osceno... ma non nel senso Beniano del termine. Qui c'è troppa volontà, troppo occidente, anche laddove dovrebbe esserci il tentativo di descrivere un'alterità radicale come il selvaggio, sforzo che presupporrebbe un abbandono delle proprie categorie e dei pregiudizi etnocentrici. La crudeltà, la manifestazione più alta della festa indigena, viene sbeffeggiata e tutto assume un tono farsesco. Il film più brutto della stagione, salvato forse in qualche fotogramma dal lavoro dei truccatori e di una buona fotografia.

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    1. Grande Rocco, non tanto per la stroncatura in sè ma per quello che hai scritto, davvero molto interessanrte.
      E' vero, anche qui quel "razzismo" di cui parlava sopra Miriam viene fuori, non c'avevo pensato

      però credo che è tutto in buona fede, Roth è un bambinone

      da culo pisello

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  6. Tu lo stronchi, Lucia lo salva. Premesso che personalmente io Roth, dopo aver visto un paio di suoi film, lo rinchiuderei e butterei via la chiave, questo lo vedrò con tutta la calma del caso...

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    1. Andhe te mi parli di stroncatura, sto pensando che lo sia davvero ;)

      no, in realtà sono solo frasi derivanti da una delusione, il film per me si salva in corner

      ma Beatrix, se non ti piace Roth io credo che sarai molto più dalla mia parte (sempre che io abbia una parte) che da quelle dell'ottima Lucia che è una che vive di passioni e amori a volte anche illogiche. Come devono essere, come sono anche per me

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  7. Recensioni contrastanti per un film che crea contrasti.
    Lo vedrò sicuro, se non altro per capire da che parte sto, magari associandolo a Cannibal Holocaust.

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    1. James, io credo che rischia le bottigliate

      vediamo se mi sbaglio

      se lo paragoni poi a CO lo bottigli sicuro ;)

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  8. Boh, a me di Roth non sono piaciuti manco i due Hostel. Di vedere questo non ne ho una gran necessità, ma con calma magari lo farò.

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    1. Come dicevo a Beatrix se non ami Roth, o comunque non ti piaceva già il suo stile, difficilmente ti piacerà questo.
      Sì, andrei con calma ;)

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  9. Ciao! C'e' una cosa che trovo buffa sull'accoglienza di Green Inferno, cioe' che e' stato trattato come un film fatto da un regista "vero" e mosso da motivazioni "serie" (e dunque stroncato da tutti). Io dopo aver visto the Green Inferno, non ci trovo proprio un senso a parlare di buchi di sceneggiatura, trash, razzismo e citazionismo. Nel senso, siamo platealmente davanti a una mente registica di fascia prepuberale, che cazzeggia senza avere idea di quello di cui sta parlando e si gingilla a prendere per il culo i vegani, uno che platealmente l'unica cosa che ha capito di Cannibal Holocaust e' il gore. Secondo me il prerequisito fondamentale per approcciarsi al film e' guardarlo pensando di stare leggendo i fumetti scritti da un 13enne sulla smemo o una cosa cosi', e con questo setup mentale ci si accorge facilmente che il film e' un capolavoro sbagliato, una totale coglionata che fa il giro e diventa un cult, una roba quasi incredibile! Il fatto e' che Roth e' un buon produttore ed e' stato endorsato da Tarantino senza un senso, per cui ora ha l'attenzione che avrebbe un buon regista horror, ma non va preso come tale, e' solo un pirla fracassone a cui danno i soldi! Che mondo fantastico accidenti.
    Scherzi a parte, The Green Inferno e' comunque abbondantemente sopra la media degli horror in sala di quest'anno, e vista l'opinione che ho di lui e' stata una bella sorpresa

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    1. Se potessi proporrei Filmorri a capo della Repubblica, non scherzo.

      come si fa a risponderti? hai detto tutto

      e se uno ti rispondesse "serio" andrebbe proprio contro il succo del tuo commento, ossia che non c'è niente da commentare

      anche io, l'ho scritto in rece, l'ho visto come un bambino, credo sia così

      complimenti ;)

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  10. Io tutta la parte prima della partenza l'ho vista - e spero sia così, altrimenti si salvi chi può - come una critica alla vacuità e la dabbenaggine dei soliti attivisti da ateneo, chitarrina in braccio, due invettive random e la speranza di raccattare un po' di figa intortata con discorsi da komandante di quarta categoria. In tal senso, come descrizione è perfetta. E i dialoghi, ahimè, li ho trovati molto realistici... per il resto nulla da "obiettare". Credo che Cabin Fever rimanga il lavoro migliore di Roth, quello sì che era ganzo, e aveva pure senso che fosse caciarone :)

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    1. No no, ma non discuto mica cosa si mostra nella prima parte eh...
      Banalissimo ma ci sta.
      Io contesto il come.
      Sembra di stare in un televisivo, i passaggi causa effetto sono orrendi (quello all'università deprimente), la recitazione assente, i dialoghi penosi, il ritmo inesistente.
      Si poteva mostrare quella vacuità e tutto il resto in maniera cinematografica migliore ;)
      Sai Death? credo anche io che cabin fever sia il migliore, il più coerente

      ciao!

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  11. Sto cercando di capire una cosa del film io, la scena dopo la ragazza con i capelli rossi, quella che scappa per prima, va al fiume e si sdraia dentro una barchetta/canoa che c'è li, e poi?
    il film non fa proprio capire che fine faccia, cioè fa supporre ma non da certezze, mi sono perso qualcosa?

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    1. Guarda, a me ha aiutato uno dei compagni di visione.
      Quella ragazza dovrebbe essere quella finita nelle scodelle della scena successiva...
      Si dovrebbe vedere la sua pelle tatuata, così mi dicono.
      In ogni caso passaggio narrativo gestito malissimo ;)

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    2. Sottoscrivo! Quando i prigionieri mangiano quello che pensano essere maiale, a un certo punto si rendono conto che nel fondo delle scodelle erano rimasti dei brandelli di pelle tatuata... da lì il vomitone :D
      Fanno un bel primo piano sul tattoo in modo da poter fare il collegamento, ma concordo sul fatto che la scena non sia gestita proprio in maniera esemplare :)

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    3. Grande Death, precisa ed esaustiva conferma ;)

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  12. A me il film è piaciuto abbastanza. é trash come pochi e così va preso. La versione di deodato fa cacare in egual modo, ma almeno qui c'è quella bonazza di Lorenza Izzo (quando ho scoperto che fosse sposata con Roth ho osservato un minuto di silenzio).

    SPOILER spoilerone., SPOILEEEER

    La vera scena madre del fim è quella in cui la Izzo sta per essere infibulata dalla nonna-sciamana. Lì la tensione è alle stelle: non vuoi che succeda, hai paura di quello che sta per accadere. ogni istante ti tiene incollato allo schermo. E alla fine sei contento che il clitoride sia salvo.

    non riesco a capire che gusto si possa trovare nel vedere una persona fatta a pezzi. Seriamente, perchè??? é solo schifoso, niente di più. non c'è pathos; non c'è un cazzo.

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    1. Stefano, ci mancherebbe, considerazioni personali assolutamente legittime.
      Per il resto:

      a me il trash piace, ma questo non mi è piaciuto nemmeno come trash, anzi, sono proprio le parti trash per me le più deboli

      la Izzo è bona ma insomma, per quanto mi riguarda, non una da restarci secchi. Ma lì andiamo, ancor di più, nella soggettività
      Contento per Roth

      ultimo punto, a me la scena dell'infibulazione mi ha trasmesso la stessa tensione di quando aspetto l'ultimo minuto di bollitura della pasta

      al contrario, la scena splatter principale l'ho trovata magnifica
      e non posso spiegarti perchè, capisco perfettamente quello che dici

      ma lo splatter o piace o non piace, è una cosa dove non c'è un cazzo che visivamente, a volte, mi esalta

      un caro saluto ;)

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    2. Sono d'accordo con molte tue considerazioni, ma non sulla Izzo! :) Non è bellissima, ma ha qualcosa di particolare che intriga.

      Comunque la recensione è scritta molto bene. Anche il sito mi piace

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    3. Guarda, specie dopo i complimenti mi ricredo del tutto, la Izzo è qualcosa di assurdo ;)

      a parte gli scherzi, molto bella, la più bella di un film tra l'altro dove di brutte non ce ne sono ma insomma, Roth poteva anche mettere di meglio

      grazie ;)

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  13. Scusate la mia ignoranza ma non sono riuscita a capire perché la protagonista nel finale difende i cannibali raccontando l'esatto opposto di quello che ha vissuto?
    E lo stronzo che fine fa?

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    1. Ora mi confondo un pò ma mi ricordo che lei cambiò versione per due motivi. Un pò per umanità verso i cannibali con i quali alla fine comunque era entrata in empatia. E un pò proprio per vendetta verso di lui, per evitare che qualcuno fosse potuto andare a salvarlo.
      Per questo l'immagine di lui ancora vivo crea quel finale per me veramente bruttino..

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  14. Che abnorme cagata. Ed io che ne ho rimandato la visione una prima volta perché stavo pranzando e non volevo rischiare di guastarmi la pappa con troppa violenza. Ma vaffanculo.
    Da dove iniziare? Dall'insopportabile odiosità degli attori? Più plasticosi di un made in China. Mi pareva di guardare performance di vecchi film anni 60-70...
    Secondo me anche Roth era sotto l'effetto di maria quando ha scritto la sceneggiatura insieme agli altri due. Cioè ma stiamo scherzando? Nell'altro angolo della gabbia una si è appena aperto un traforo del monte Bianco nella gola, e tu ti spari una sega per scaricare la tensione?! Madonna e la stronzata dell'erba poi! Con tutti gli indios inebetiti che ridono come decerebrati, mentre guardacasoporcamiserialebottediculodellavita l'unico a perdere i sensi è proprio la guardia che sta pure distante dal fumo. Ma soprattutto la domanda cruciale è: perché loro non hanno avuto conseguenze? Avevano delle maschere anti gas nascoste nel deretano?! Arivaffanculo Roth.
    Il top però è il colpo di scena nei titoli di coda, con sto supermegastrapotentissimoobiettivodaduecentomilionidimiliardidimegapixel di satellite che va a beccarti nel cuore della foresta vergine proprio la radura dove il coglione se ne sta in piedi a fissare il cielo, perché sa che il satellite sta guardando pure lui, e puoi addirittura contargli i peli nel naso per la qualità del dettaglio.
    A Giuse, nemmeno le scene che tu elogi nei 20 minuti sono riuscite a piacermi. A volerne salvare una solo l'arrivo al villaggio, lì ci siamo. Ma per il resto siamo ben oltre il trash, siamo a livelli di demenza indifendibile.

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    1. Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno.
      Io l'0ho messo al primo posto delle delusioni 2015, pensa te...
      Ma tanta gente lo erge a cult, dice che siamo noi che non abbiamo ironia, che Roth è un genio bambino.
      Ma de che...
      Ahaah, descrivi benissimo gli obbrobri di sceneggiatura, tra l'altro un paio nemmeno ci avevo pensato, hai perfettamente ragione...
      Ti quoto tutto...
      E anche la demenza al posto del trash, non a caso ho parlato di cervello di bambino 3enne

      sì, salvo quelle scene, ma solo cinematograficamente. Per il resto vaffanculo, sì

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    2. Ma quale ironia? Quale genio?! Se vuoi che guardi un film con occhio ironico non me lo presentare come un horror spaventoso, erede spirituale di una pellicola ingombrante come Cannibal Holocaust. Avrei dovuto ridere per una che, come giustamente fai notare tu, si vergogna a cagare davanti agli altri dopo che ha visto un suo compagno smembrato che era ancora vivo? Che poi in realtà avrebbe potuto inserirla in un contensto di disperazione, laddove il fatto di essere precipitati in una situazione così violenta e lontana dalla propria, anche il doversi "abbassare" a defecare come un animale avrebbe sarebbe stato vissuto dalla ragazza come un'ulteriore umiliazione dopo l'attraversata dei copri nudi che la toccavano morbosamente. Ed invece se ne è venuto fuori con sta orrenda gag demente. Già la tensione era tutt'altro che alta, poi me l'ammazzi pure con sta cazzata e stamo freschi. Mi ha fatto tornare in mente la scena finale di "L'ultimo esorcismo", quando l'unica scena degna (almeno per me) di tutta la pellicola fu brutalmente ammazzata dall'invito a farsi fare una pompa rivolto dalla posseduta al prete -.-" Anche in quel caso il problema di fondo fu una falsa presentazione del film al grande pubblico, entrai in sala convinto di vedere un horror sulle possessioni demoniache, ed invece mi ritrovai un finto documentario sui problemi mentali che spesso coincidono con questi fenomeni.

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    3. Ti quotissimo su sto film...
      Allora a quel punto fai una cosa alla Cabin Fever (forse il suo film più coeso e riuscito nell'essere sempre trash) e va bene. Ma tutto sto trash in un film che voleva essere anche altro è improponibile.
      Davvero, cose da elementari. Ma ho letto mirabilie, rimango basito.
      Invece concordiamo poco su L'Ultimo esorcismo. Ma è un problema mio, il film ha tipo 4 di media in qualsiasi sito, io l'ho trovato ottimo.
      Purtroppo però non ricordo quella scena...

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  15. Un giorno me lo riguardo, chissà. È proprio la scena finale comunque.

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  16. sono riuscito finalmente a guardare "green inferno" dall'inizio alla fine, (le volte precedenti mi ero interrotto a meta' per cause non dipendenti dalla mia volonta')) e mi trovo costretto a confermare quello ho sempre pensato non tanto su questo film in particolare ma su eli roth globalmente come regista.ho visto tutti i suoi film da cabin fever a hostel e via preseguendo fino a quest'ultimo e posso affermare senza tema di smentita che eli roth e' uno dei registi horror piu' scarsi degli ultimi 30 anni. ogni suo film e' una boiata pazzesca sia come recitazione degli attori che come svolgimento della trama. penso che un bambino che abbia terminato un corso per corrispondenza di cinematografia sia in grado di fame di meglio di lui. magari potrebbe limitarsi a produrli e lasciarli girare a chi ha un pochino di talento!

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    1. "senza ombra di smentita"

      beh, ci sono milioni e milioni di fan che quell'onda te la manderebbero addosso volentieri invece ;)

      stavolta, come avrai letto, siamo perfettamente d'accordo, sto film sembra scritto da un bambino, a tratti è quasi imbarazzante

      negli altri avevo sempre trovato qualcosa da salvare ma sì, Roth non è un grande regista, non è nemmeno un buon regista, è solo uno che si diverte col cinema ma non ha la minima capacità autoriale (anche se Hostel almeno come concept è bello potente)

      sì, io credo che farà solo il produttore ;)

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao