13.9.15

Recensione: "We are what we are" (2013)


Un grande incipit e un ottimo finale non ce la fanno a salvare del tutto un horror "drammatico" che, con fatica, cerca di esplorare la tematica dell'accettazione di sè.

presenti spoiler

Questo film, anche se per caso, fa parte de La Promessa (10/15)


Remake di un originale (addirittura) messicano (credo migliore) questo We are what we are era un horror di cui sentivo parlar bene, a volte benissimo, da un paio d'anni.
Beh, la delusione è stata abbastanza cocente (sempre trovato buffo e poco appropriato st'aggettivo-participio presente "cocente", ma del resto la lingua italiana è piena di modi di dire del cazzo di cui nemmeno ci rendiamo conto quando li usiamo).
In realtà il film parte molto bene.
In realtà il film finisce molto bene.
Il problema è che tra la A e la Z c'è veramente poco che convince.

Attenzione, per quanto riguarda gli aspetti tecnici-attoriali il film è di primissimo livello. Grandi immagini, grande qualità, regia abbastanza classica ma comunque molto "fresca", attori tutti sul pezzo con, per me, le due ragazze adolescenti sopra tutti gli altri.
Del resto basterebbe già il prologo a farti capire tutto, con prima quelle immagini d'ambiente che, senza che io abbia capito il perchè, ritorneranno più volte, e poi con quella pioggia, il supermarket e una morte cinematograficamente bellissima.
Per chi non lo sapesse WAWWA è un film su una specie di sottogenere abbastanza in voga in questo momento, ossia quello che cerca di umanizzare il più possibile, asciugandole dai caratteri mostruosi, persone o famiglie, appunto, di mostri.


Io ho ripensato al buon The Hamiltons, poi anche a Lasciami Entrare (o al suo gran remake Blood Story) e ad un altro paio di titoli che ora mi sfuggono (tra le decine di quelli che possono richiamare temi del genere). Storie di questi mostri e creature visti con fattezze ed abitudini completamente umane, a volte per mimetismo ed altre per un loro tentativo di combattere la loro vera natura.
Che poi, a ben vedere, la famiglia dei Parker fino a prova contraria è una famiglia veramente normale, solo che , per capirsi, glie piace la ciccia d'omo.
E per mangià la ciccia d'omo bisogna procurarsela.
Per questo richiamo alla famiglia, quello alla religione (presentissimo in entrambi) e per questa necessità di uccidere, il film richiama molto anche Frailty, piccolo film feticcio che cito più volte.
Il problema è che in fase di sceneggiatura siamo vicini al disastro.
Il film è prevedibile, mal scritto, assolutamente privo di tensione ed empatia in una storia che voleva essere tutta tensione ed empatia.
E ci sono una sequela di scelte o situazioni quasi incomprensibili.


Intanto, perchè devono mangiare carne umana? e perchè digiunano? possono mangiare altro? e perchè c'è la sensazione che un solo giorno all'anno debbano uccidere, come se ci sia una data portata avanti da millenni per farlo? E tutto il resto del tempo?
Ma le magagne non finiscono qua, Il libro con la saga famigliare che porta a quei flashback è davvero un mezzo disastro, Vorrebbe piano piano portarci alla Verità riuscendo invece solo ad annoiare, rendere poco credibili quelle immagini di 250 anni fa, e dilazionare ancora di più quello che sembra un segreto di Pulcinella.
Ma, ancora, la mano che si brucia il padre? e quell'ossicino ridicolo trovato nel fiume? (sigh, quell'ossicino porterà ad almeno altre 3 scene nel torrente una meno sensata dell'altra).
E le ricerche del medico? E la scena il padre sente arrivare un sms al cel del vicesceriffo quando era stato chiamato decine di volte?
E tante altre piccole cose.

Risultati immagini per we are what we are

Allora prendiamoci quello che il film poteva essere sulla carta, ovvero una pellicola molto umana, dolorosa, sull'accettazione di sè. E pure, all'opposto, sulla formazione di sè, il possibile cambiamento.
Mi prendo i visi bianchi, emaciati e stanchi delle due figlie, mi prendo le ottime sequenze delle cene, con quelle musichette d'antan, mi prendo la cornice di tutto, quella della tempesta, quello della famiglia poverissima economicamente ma molto legata.
E mi prendo un bellissimo finale che a me ha ricordato tanto quello di Miss Violence dopo che, per un pelo, non diventava molto simile ad una scena de La Caduta (di Hitler).
Il materiale era buono,
Poi però bisognerebbe saper scrivere.


10 commenti:

  1. Jim Mickle sta facendo tutto bene ("Cold in July" vale come prova) questo remake di un film Messicano è un bel lavoretto secondo me, a me è piaciuto, Mickle è uno da tenere d'occhio ;-) Cheers!

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    1. Il solito Usain Bolt Bara Volante ;)

      ah, vedo adesso che è il regista di Stake Land di cui ho sentito parlare molto bene.
      Sì sì, a livello di regia questo è un gioiellino, peccato che, per me, funzioni pochissimo in scrittura

      lo terremo d'occhio!

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  2. Non mi è dispiaciuto neanche un po'. Non conoscevo né trama né regista: quando l'ho visto, l'estate scorsa, forse mi aspettavo il classico horrorino modesto da vedere e scordare. Non che la memorabilità sia di casa, ma quell'inicipt - con la mamma affogata nella pozzanghera - lo ricordo ancora, a sorpresa.

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    1. Ecco, bravissimo, quella scena è davvero potentissima. E anche abbastanza originale (affogare svenuta in una pozza che si riempe).
      Guarda, te non sapevi nulla e t'è piaciuto, io ne avevo letto benissimo e mi ha un filo deluso, è sempre così.
      La verità è nel mezzo, questo è un buon horror pieno di cose buone e altre sbagliate ;)

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  3. Mi ispirava fino alla parola 'remake'. Visione rimandata quindi fino a che non avrò visto l'originale messicano.

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    1. Praticamente fino alla parola zero l'avresti visto.
      La prossima volta metto remake come numero 2 per darti una parola in più di ispirazione ;)

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  4. Io penso che il regista abbia voluto non approfondire troppo e mostrare il tutto come un quadro. I flashback solo a sancire l'inizio della loro tradizione, obbligata da una religione sempre ostentata nel corso del film; mostrare reazioni, azioni e conseguenze come a guardarli da fuori senza il permesso di entrare in merito. Anche la scena dell'sms che hai menzionato tu, secondo me ci sta. Che lo sceriffo abbia chiamato il vice più volte non ci importa e nemmeno al capofamiglia Parker, è ovvio. Ma l'sms sì. Leggere che lo sceriffo sarebbe arrivato a casa sospettando la famiglia. Che poi Parker non si fosse premunito di una qualche difesa è un altro paio di maniche XD

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    1. Sai che c'è Maurizio?

      Che sto film l'ho visto solo 4 mesi fa e non ricordo quasi nulla.
      Io che poi di solito ricordo tantissimo anche di film visti 20 anni fa.
      E questo è un segno.
      Quindi a questo tuo commento così ben argomentato e preciso non riesco a rispondere.
      Mannaggia...
      Rileggendo la recensione credo, ripeto credo, di ricordare che lui si accorge dell'sms e invece di tutte le chiamate o non si accorge o non si preoccupa.
      Mi pare strano...

      complimenti per il commento, mi dispaice moltissimo non poterne discutere ad armi, e ricordi, pari ;)

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  5. Recuperato anch'io, e debbo dire anche se tu non ricordi molto del film (questo però segno che proprio non ti ha detto molto e che appunto lo hai dimenticato quasi subito), sono sostanzialmente d'accordo sulla tua intera analisi.

    Pellicola non originale che ha un bel incipit e un bel finale ma il "corpo" del racconto è lento ad entrare in moto e quando lo fà non trasmette quello che era lecito aspettarsi, ossia: tensione, coinvolgimento, riflessione approfondita sull'argomento. Il problema grosso credo anch'io sia derivato da una scrittura non all'altezza, poco penetrante e con sbavature che fanno storcere il naso più volte. Un peccato perchè i presupposti e la tecnica c'erano, il finale poi conferma che il regista ha potenzialità, a post visione ti rimane quell'amaro in bocca che delude.

    Mi vedrò cmq il suo successivo film Cold In July - Caldo A Luglio, da questo mi aspetto molto di più.

    Voto: 6

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    1. Mi fa molto piacere questa conferma, anche perchè ne ho letto mirabilie altrove...

      Sì sì, esatto, è un film E un regista con lui) che aveva tutte le armi e le capacità per essere notevole, a sprazzi lo si vede. In effetti non mi ricordo alcun coinvolgimento e che i flash back al passato remoto mi erano sembrati veramente bruttini.
      Comunque se mi capita sottomano l'originale messicano forse me lo pappo ;)

      te fammi sapere del successivo semmai, ciao!

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