24.3.16

Recensione: "Mary and Max"


Questo è il post numero 1000.
Citando una famosa pubblicità dei miei tempi non è un traguardo grande, che ci sono blog che ci arrivano in nemmeno 3 anni a sta cifra, non in 7, ma un grande traguardo sì, che questo invece di blog è sempre stato malfermo sulle sue gambe, poteva crollare dopo 1 di post, dopo 10, dopo 100.
Ed invece eccoci qua.
Ho una particolarità, i film che voglio più vedere li rimando di continuo.
Anche per questo ho creato La Promessa, per costringermi a vedere cose che altrimenti avrei rimandato e rimandato.
Voglio vedere Mary and Max dal 2010.
Non trovavo mai la sera e la motivazione giusta.
Se ne stava lì, come una bottiglia di champagne che teniamo nascosta a prender polvere perchè non troviamo mai il motivo di aprirla.
Sì, ma più polvere prende più acquista valore però.
L'ho voluta stappare ieri sta bottiglia.
Il tappo è partito con uno schiocco strano, al tempo stesso dolcissimo e malinconico, ha colpito il soffitto e poi è tornato giù e me lo sono ritrovato in mano.
Ha colpito me insomma, magari porta fortuna.
Ho bevuto e quello che ho bevuto era buono come immaginai nel 2010.
Lo dedico a me, a sto posto, a voi, al cinema.
E a tutti i Mary and Max di questo mondo.
Che un giorno possano trovarsi.


presenti spoiler nel finale


Mary ha una voglia sulla fronte di color marrone, come la cacca.
Del resto tutto nella sua vita è marrone.

E marrone, forse perchè non ne conosce altri, è anche il suo colore preferito.
Sta in Australia, ha 8 anni e se nel mondo c'è una bambina felice, beh, sicuramente non è lei.


Max di anni ne ha 44, è obeso e il suo di mondo è tutto grigio invece, ma tutto tutto eh.
Non credo sia il suo colore preferito, non credo nemmeno ne abbia uno a dir la verità.
Grigio è l'unico colore adatto alla sua esistenza del resto.
Sta a New York, una New York che ha ancora due altissime torri gemelle.
New York già, quella di quel film.
E la sua voce non poteva non essere quella di Philip.
Del resto, quanto ricorda Caden...

Mary ha una famiglia strana.
Il babbo è un'ameba che per lavoro attacca gli spaghi dei filtri del thè.
Dell'Earl Grey, quello che bevo io, guarda un pò.
E di un Earl Grey, di un Conte insomma, sogna di innamorarsi un giorno sua figlia Mary.
A casa, il padre, sta sempre sul suo capanno ad impagliare uccelli, un uomo morto che ha come hobby le cose morte.
La mamma invece ha 3 passioni, fumare, il cricket e bere lo sherry.
In realtà potremmo dire che ha 3 passioni, il bere, il bere ed il bere, tutto il resto è contorno.
Sua figlia, a sentir lei, è stata un incidente. E con lei ha lo stesso rapporto che con un incidente si può avere, quello di un saltuario fastidio con cui ogni tanto tocca avere a che fare.
Ci sarebbe un nonno per avere un pò di affetto.
Un nonno che le dice che i bambini vengono fuori dai calici di birra del padre.
Sì, ma il nonno muore subito, la prima di una serie di lapidi che Mary collezionerà in pochi anni.


Max, invece, praticamente la famiglia manco ce l'ha mai avuta.
Forse meglio non averla avuta che trovarsene una disastrata ed assente come Mary.
Abbandonato dal padre, madre morta subito.
Un piccolo ebreo perso per il mondo.

A Mary piace da morire un cartone in tv, i  Noblets.
Poi le piace il latte condensato, il cioccolato, creare piccoli pupazzetti e credere in un futuro migliore.
Come animale di compagnia ha un gallo caduto da un camion.
A Max piacciono le stesse cose come, ad esempio, lo stesso cartone (che però deve vedere con due televisori, uno per l'audio e uno per le immagini) ed il cioccolato.
Ma ha 44 anni, i sogni di Mary a lui non appartengono più.
Inventa cibi disgustosi, l'hot dog con la barra di cioccolato in mezzo, il pollo con la Coca Cola ed altre schifezze simili.
Ci credo che è obeso.
Va anche ad un gruppo anonimo per ciccioni.
Ma non gli serve a niente, anzi.
L'unica sua speranza è che una notte arrivi una Fatina del Grasso ad asportarglielo via quel grasso.
Lui invece come animale di compagnia ha i pesciolini rossi. Al plurale, perchè gli muoiono di continuo.
Il fatto è che Max ha dei problemi, ma li vedremo poi.


Un giorno Mary punta il ditino in un elenco telefonico americano. Solo per trovare qualcuno a cui chiedere là, in quel mondo lontano, da dove arrivano i bambini. Dalla birra come da noi?
Il dito del destino tocca il nome di Max.
Parte la prima lettera di questo tenerissimo, malinconico, divertente e struggente cartone animato in stop motion.
Max le risponde e le dice che no. negli Usa se sei ebreo i bambini escono dal sedere di un rabbino, se sei cattolico da quello di una suora e se sei ateo da quello di una puttana.
Lui è nato ebreo e diventato ateo, le specifica.
Mary ha mollette al posto dei bottoni, Mary non riesce a sorridere mai, tanto che, il sorriso, è costretto a disegnarglielo sulla faccia la madre col rossetto. Una grottesca maschera che regala solo più dolore.
Nemmeno Max riesce a sorridere ma lui il sorriso non sa nemmeno cosa sia.
Lui ha l'Asperger, come il mio amato Ben. E non riesce a focalizzare le emozioni nei visi altrui. E non riesce a riproporle nel proprio di conseguenza. Ha un piccolo taccuino dove disegna le facce e i loro significati. Ha attacchi di panico continui, specie per le cose belle, che non conosce. La sindrome gli ha regalato però una capacità di vedere il mondo in maniera logica, matematica, a tratti geniale.
Ma all'amore non sa dare una formula. E per questo ne scappa, sempre.
Sa inventare anche nuove parole. molto più belle di petaloso, ma non gli vengono riconosciute. Ha un senso dell'ordine e del rispetto incredibile, raccoglie cicche, ne fa una missione.
Crede, come credette qualcun altro, che di infinito c'è solo l'Universo e la stupidità umana.
Ma, alla fine, per la società lo stupido è lui. E ne pagherà le conseguenze.


Se è vero che Mary non sa ridere sa però, e benissimo, piangere.
E le lacrime bagnano anche le sue lettere.
Come, del resto, altre bagnano questa tastiera.
Un giorno manderà le sue lacrime a Max come regalo perchè lui, invece, per quanto si sforzi, non riesce proprio a farle uscire quelle lacrime.
Poi le cose andranno sempre più veloci.
Mary resterà sola ma troverà l'amore.
Vivrà un periodo felice, il matrimonio al ritmo del sirtaki, l'autostima, una laurea con lode.
La tesi è sulla sindrome di Asperger, in onore del suo amico lontano, lontanissimo.
Max lo vedrà come un tradimento, la rabbia sopravviene, la "m" sarà divelta dalla macchina da scrivere, quella macchina da scrivere che un giorno usò come la usò Jerry Lewis.
E Mary non perderà solo lui, ma anche il marito.
Lo spettro della madre alcoolizzata si fa sempre più vicino.
Una sedia, una corda.
I Pink Martini cantano Que serà, serà in quella scena.
Una canzone che racconta le aspirazioni di una bambina, di un'adolescente e di una donna innamorata.
Ma le aspirazioni si devono scontrare con la realtà e puoi anche immaginare un giorno di diventare bella, ricca, pittrice, cantante.
O vedere arcobaleni con chi ami.
Ma il futuro ai nostri occhi è nascosto e, insomma, que serà serà.



Il destino ancora una volta sarà dolce però.
Si scende dalla sedia e si trova una lettera indirizzata a -ary, che quella "m" non c'è più.
Ed è una lettera di perdono vera come la vita. Non ci sono scusanti, non ci sono attenuanti, semplicemente si chiede perdono perchè nessuno è perfetto.
E l'errore Mary lo hai commesso, ma ho ancora bisogno di te.
New York.
Una donna e un bambino sulle spalle.
"Ehi, Max!
Max?"
A volte ci sono morti buone.
E per una persona che solo ricevendo una lettera di affetto aveva tremendi attacchi di panico forse pensare di affrontare quell'incontro sarebbe stata una cosa troppo forte.
Meglio morire felice che non reggere un'emozione così.
Sul petto il taccuino delle facce, a ricordarsi come si fa un sorriso in un momento così importante.
Nel resto della casa c'è solo lei, la sua foto, le sue lettere.
Nient'altro.
Max amava la matematica.
E in matematica due segni negativi ne formano uno positivo.
Forse questa strana e all'apparenza illogica cosa possiamo rintracciarla anche nella vita.
Perchè due losers quando si incontrano possono portare ad una magnifica, unica, esclusiva e fragorosa epic win.
Cos'altro è, del resto, quella mano che stringe l'altra?

P.P.P.S: Ti ho mandato delle formiche di cioccolato. Fammi sapere se sono buone

38 commenti:

  1. Film stupendo, che mi porto dentro anche per ricordi importanti.

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    1. E quando un film stupendo si lega a qualcosa di personale che c'è di meglio amico?

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  2. Pochi giorni fa ho scovato un blog che oltre alle recensioni , pubblica film in streaming , quelli che non si trovano facilmente nei soliti siti.
    Tra i tanti c'è anche questo Mary and Max , che mi aveva colpito particolarmente e mi ero segnata per una vusione futura.
    Guarda caso stamattina me lo ritrovo anche da te.
    beh, questo significa solo una cosa : lo guarderò prestissimo.

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    1. Mi è partito il commento senza aver spuntato la notifica.
      Lo faccio adesso

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    2. TI dico una cosa che mi pare non sai a quanto leggo...

      Per le notifiche non solo puoi spuntarle dopo che hai già commentato (insomma, del secondo non c'era bisogno) ma puoi spuntarla anche SENZA commentare.
      Insomma, quel quadratino quando lo spunti lo spunti, conta solo quello, spuntarlo, nient'altro

      beh, io ci ho messo 5 anni, te probabilmente ci metterai 5 ore conoscendoti ;)

      io l'ho trovato sub ita solo sa una parte, ma te sei molto più avanti de me in queste cose

      se hai problemi semmai fammi sapere

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    3. Rachele Tommaso24 marzo 2016 11:46

      Ah si?
      Tu non hai idea delle visite che ho fatto al blog il primo mese perchè non spuntavo mai;) almeno 2056 sono le mie :D

      Su questo blog che ti dicevo c'è il film sub ita.
      Sti ragazzi che lo gestiscono si prendono la briga anche di tradurlo, pensa te.
      Quindi non dovrei avere problemi.
      Non so se lo guarderò stasera, dipende dallo stato d'animo del momento.
      Mi pare di capire sia un film triste , che fa piangere.

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    4. I sub che ho visto io erano molto ben fatti, italiano perfetto e perfetta corrispondenza con i termini inglesi.
      Ma credo che saranno perfetti anche lì.
      Eh, a proposito di visite tra poco succede na cosa grossa che me fa abbastanza paura.
      In ogni caso sì, se piagne.
      E in un certo verso è tristissimo, anche molto coraggioso nel suo esser triste, per niente accomodante.
      Ma anche delizioso, divertente, tenero.
      Insomma, fa bene.
      Credo

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    5. Rachele Tommaso24 marzo 2016 11:52

      Che succede?
      Non so il tuo livello di emotività su che scala sta da 1 a 10 , ma il mio è sicuramente 11, quindi mi preparo psicologicamente a soffrire ;)

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    6. Lo dirò a tempo debito semmai.

      Eh, io 12.
      Figurate per un film che volevo vedè da 5 anni che emotività ce potevo avè.
      E quella è stata.
      Anche, quasi soprattutto, nello scriverne

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    7. P.P.P.S: Ti mando le mie lacrime

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    8. ;)

      ho la (s)fortuna che, a differenza di Max, riesco facilmente a produrne della mie.
      Ma le terrò da conto in periodi di magra ;)

      (avatar nuovo, da dove l'hai preso? ;) )

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    9. Rachele Tommaso25 marzo 2016 10:00

      Io adoro piangere.
      si, è strana come cosa e ti posso assicurare che di lacrime ne ho versate,eh? però trovo sia estremamente liberatorio.
      Quindi ti dico che sei solo fortunato a saper piangere;) non è una cosa cosi scontata quando si diventa adulti.
      Insomma,Ti auguro di non perdere la capacità di piangere;)

      Prima o poi la smetterò di cambiare avatar ;)
      Appena riuscirò a scattarmi una foto decente :D

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    10. Sì, come ti dicevo piangi, è triste, è anche coraggiosissimo per quanto non è accomodante, c'è quella morte. Tutto quello che vuoi, ma alla fine la sensazione principale è di bellezza, leggerezza, cose belle

      sei adulta anche te eh...

      beh, quella mano almeno un mesetto se la merita

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    11. Rachele Tommaso25 marzo 2016 15:59

      Fino ai 30 mi voglio sentire ragazzina, va bene? ;)
      Che è sta cosa dell'essere adulto, troppe responsabilità!!!

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    12. Me sento regazzino io a 38, figurate

      te sei na bambina

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    13. Rachele Tommaso25 marzo 2016 21:55

      39 Giusè, 39 ...
      Che fai, ti cacci un anno? :D

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    14. In Umbria si compiono gli anni il giorno del compleanno.
      Se in Calabria usate i millesimi non lo so.
      Sarebbe buffo, uno nato il 1 gennaio avrebbe la stessa età di uno nato il 31 dicembre dello stesso anno

      contenti voi

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    15. Rachele Tommaso25 marzo 2016 22:01

      Ahahahaha
      Dopo 6 mesi dal compleanno entri di diritto nella nuova età.
      Quindi 39 tu e ,purtroppo, 27 io ;)
      A parte che se uno ti chiede quanti anni hai il giorno prima del tuo compleanno, tu rispondi 38? ;)

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    16. Rachele Tommaso25 marzo 2016 22:04

      Ok. Hai vinto ;)
      Mi hai zittita, ahaahah

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    17. Sì, lo ammetto, ho vinto.

      Ma grazie al tuo assist vincente, quindi ti concedo mezza vittoria.
      Sei correa

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    18. Rachele Tommaso25 marzo 2016 22:11

      Ahahah
      Prenditela la vittoria quando puoi, che con me è difficile che ricapiti ;)

      Beh, mi guardo un filmettino.
      Buona serata o buona notte, fai tu

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    19. Guardo un filmettino anche io, abbastanza sconosciuto credo

      sì, lo so, è come quando il Chievo batte la Juve

      raramente, ma la soddisfazione è maggiore

      serata o notte buona

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  3. Questo blog - ilbuioinsala - non è semplicemente una raccolta di recensioni, un diario di opinioni personali condivise;
    il buioinsala è un qualcosa di unico, un commovente atto d'amore verso il cinema, la cultura e la fantasia; grazie Giuseppe

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    1. Quando leggo ste cose ogni volta mi ricordo perchè nei momenti di difficoltà o voglia di mollare poi non lo faccio mai.
      Sembra retorica ma sono io che ringrazio voi, e se ci riflettete è solo così.
      E non è solo una questione di blog, è una cosa che va più in là.
      E questo tuo commento mi testimonia che quel qualcosa che va più in là può essere reciproco.
      Commosso, ringrazio

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  4. Film stupendo, e stupendo quanto hai scritto.
    Una malinconia che si scioglie in un sorriso finale che continui a portarti dentro.

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    1. Grazie amica mia

      questo è un film da central perk, vengo a vedere, son quasi sicuro ci sei passata

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  5. quando scrivevo commenti brevi, molto brevi) avevo scritto:

    Mary and Max - Adam Elliot
    senza parole, anzi no.
    (inizia con la musica dei Penguin Cafè Orchestra)
    cercatelo e guardatelo, bellissimo e terribile.

    per le parole in più che tu adoperi sono d'accordo con te:)

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    1. giusto quelle 3,4 parole in più ;)

      eh, invidio le tue sintesi, lo sai

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  6. Sí, l'ho visto anche io. Sempre con chi é piú entusiasta di me su molti film. L'ho odiato perché mi ha fatto male (e non sto a spiegare cosa vuol dire). Il film l'ho odiato dico, la persona la amo.

    Mi pare che a parlare troppo io finisca per dire solo stronzate e ad ogni tasto premuto le cazzate si ingigantiscano sempre di piú. Quindi dico solo: 'fanculo Giusé. 'Fanculo. Letto stamattina a lavoro, ho spento lo schermo altrimenti frignavo piú dei miei pazienti under 3.

    Ciao.

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    1. Potrei pagare per essere mandato affanculo con questa dolcezza

      puoi farlo quando vuoi

      saluta gli (im)pazienti under 3

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  7. la perfezione:

    https://www.youtube.com/watch?v=N0uV2jWMKvU

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    1. Guarda, non credo sia una coincidenza perchè alla fine Elliot poco più ha fatto.
      Ma questo l'avevo già preparato ieri, salvato la pagina, prima che me lo mandavi.
      Ma ora te me dai conferma del livello, l'avrei visto comunque ma adesso a maggior ragione

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  8. Grazie, m'hai "regalato" un film stupendo, e l'hai raccontato con la solita sensibilità.

    Ps: Non ho mai visto Ben x

    Pps: Io adoro il pane (ma non da hot dog) con la cioccolata fondente

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    1. Dopo la mezza chat con Rachele me stavo a ritirà da sto post (e dal blog) per vedè un filmettino.
      Ti prendo proprio in extremis.
      Eh, ci speravo proprio ti piacesse tanto.
      Vorrei dire "come non potrebbe?", ma non si sa mai

      grazie a te Chiara

      questo è un altro film cirrocumulabile ma vedi te...

      Ben x l'ho adorato, probabilmente sopra ogni suo merito
      Ma gli ultimi minuti ero veramente coi goccioloni, ho visto una scena 10 volte

      eh, vabbeh, ma pane vero con cioccolata fondente è abbastanza classico anche qui in Umbria

      la ricetta de Max me sembrava più alla cazzo, ecco

      sempre meglio del Pollo alla Coca Cola

      oh, lo dico a tutti, dobbiamo vedè il corto dello stesso regista, quello che ha messo Ismaele

      dice sia bellissimo, me sa ha vinto pure l'Oscar

      un abbraccio

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    2. L'ho cirrocumulato infatti ;)

      Domani vado a vedere il corto, ora sono prosciugata.

      Abbraccio a te

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao