1.7.16

Recensione: "The Invitation"


Oh, ma quando votate? scade stanotte!!!!!!!!!!!!!!!!

Un thriller psicologico in unità di luogo che sfiora, sempre nel suo piccolo, la perfezione.
Ambiguo, inquietante, doloroso.
Con un attore che è roba da sgranarsi gli occhi, Logan Marshall-Green


piccolissimi spoiler, più grandi solo dopo l'ultima immagine


Mi son ritrovato a vedere questo magistrale thriller senza accorgermi che fosse da pochissimo uscito negli Stati Uniti (me ne sono accorto 3 minuti fa cercando il nome di un attore). Solo il tempo dirà se alla fine non mi sono perso niente oppure, per sfortuna, ho saltato l'occasione di vedermelo in sala.
Perchè se i distributori italiani se lo lasciassero scappare sarebbe veramente un delitto.
Ancora una volta un thriller psicologico girato in unità di luogo -una mega villa sulle colline di Los Angeles- a confermare la tendenza che, ormai, iniziano ad essere tanti i film che optano per questa scelta (avevo fatto una lista a proposito).
Dalle regista di Jennifer's Body (film molto vituperato ma che non ho visto), Karyn Kusama.

Logan Marshall-Green.
Ecco, bisognerà che mi appunti questo nome. Perchè raramente mi è capitato di "innamorarmi" di un attore in maniera così totale già nel primo ruolo da protagonista in cui lo vedo.
Sarà che è probabilmente identico a Tom Hardy...


Lui è Will, un uomo segnato da un lutto tremendo che riceve un invito ad un party organizzato da Eden, la sua ex moglie (vittima come lui di quel lutto), I due non si sentono da due anni, l'invito è strano, ma Will, insieme alla sua nuova compagna, decide di andare. Nella villa ci sono tutti i migliori amici di Eden, è una vera e propria rimpatriata. Ma se per gli altri è tutto bello e tranquillo per Will tutto questo significa non solo rivedere la sua ex compagna di vita ma anche tornare nel luogo dove ha vissuto e dove si è consumata la tragedia. In più Eden e il suo nuovo compagno, David hanno comportamenti strani, dicono cose strane. E non ci sono solo vecchi amici ma anche due estranei abbastanza inquietanti...
Questo è quello che si suol dire un thriller psicologico d'atmosfera. E' infatti proprio l'atmosfera che riesce a creare il suo più grande punto di forza. Attraverso dinamiche tra i vari personaggi perfette, segnali inquietanti, dialoghi che variano dal banale (ma volutamente) al fortemente ambiguo e minaccioso, personaggi assolutamente riusciti come quello del pelatone e della giovane pazza, The Invitation riesce a farti entrare nel suo "mondo" e non abbandonarti più fino alla fine.
E' molto interessante che sin dall'inizio siano gli stessi protagonisti a parlare di "setta" visto che, di solito, in film così è proprio quello ad essere usato come colpo di scena finale. In realtà quella che hanno conosciuto in Messico Eden e David non è una vera e propria setta ma una specie di gruppo di sostegno per persone colpite da tragedie psicologicamente insuperabili. Un metodo per superare il dolore. Sì, ma come?
Di certo uno che quel dolore non è riuscito mai a superarlo (e come si può del resto?) è Will.
I fantasmi del figlio lo inseguono ovunque (e ci regalano più di una scena notevole, mai troppo retoriche) e il vedere come la sua ex compagna possa essere apparentemente così tranquilla lo mette ancor più in agitazione.


Noi siamo Will, letteralmente. Siamo il suo sguardo, siamo i suoi pensieri, siamo i suoi dolori, siamo i suoi dubbi. Viviamo il film come lo vive lui, in un'empatia che non è solo "emozionale" ma finanche intellettiva. Stiamo con lui a chiederci com'è possibile che avvengano così tante cose strane, che si ascoltino discorsi così particolari, che tutti gli altri magari sì, a volte siano in imbarazzo, ma alla fine tornino sempre con l'esser tranquilli e spensierati.
Lo sguardo di Will (che è lo sguardo del magnifico attore che lo interpreta, voglio ribadirlo ancora) va invece ovunque, cerca ogni possibile dettaglio, nei volti, nelle azioni, nelle parole.
Will non si sente al sicuro, e noi con lui.
The Invitation è cinema della minaccia, dall'inizio (l'incidente col coyote) alla fine (formidabile). Non ci sono attimi di respiro, non ci sono zone morte. Eppure,, per mantenendo questa sensazione per tutta la sua durata ci sono più punti in cui anche noi spettatori, come Will, possiamo sentire arrivarci addosso il dubbio che tutto questo senso del pericolo imminente in realtà non esista. Anzi, per colpa del trauma di Will, più di una volta, fa capolino l'idea la possibilità di trovarci dentro a qualche sua paranoia. La scena, magistrale, del messaggio dell'amico coreano e di tutti i suoi sviluppi (le urla a cena, l'arrivo di lui) in tal senso sono emblematiche. E in quel momento lo stesso Will comincia a credere che, forse, la sua situazione psicologica e il dolore che sta provando dentro quella casa (insostenibile) lo stanno facendo andare fuori di testa.


Ho amato tutti i piccoli dettagli di sceneggiatura, l'amica che se ne va (ma che provano a far desistere in tutti i modi...), il coreano, il fatto che tutto venga esplicitamente sempre detto (cioè, che i dubbi dei personaggi vengano rivelati ogni volta senza problemi), le due figure degli estranei, con quell'uomo pelato e il suo sguardo vitreo da far paura e la giovane pazza completamente imbevuta dal credo di quel gruppo. Mi sono emozionato moltissimo nella scena di Will che si stende davanti suo figlio, in un'estemporanea e abbacinante mattina comparsa nella notte.
Almeno in un'occasione arriviamo a vette di cinema altissimo, e mi riferisco alla lunga sequenza che comincia con quelle gambe che salgono le scale, con la cena e con il ricordo di Will che va alla tragedia. Perfetto che lo si sia inserito in questo momento, in quello più festoso, debordante.
The Invitation (e che bel titolo) è un film inquietante, ben scritto, benissimo girato, ben interpretato, doloroso, ambiguo, denso, cinico.
Devo proprio attaccarmi a sciocchezze per trovare difetti (ad esempio, quel pantagruelico banchetto della cena da dove viene fuori se abbiamo visto la cucina più volte completamente spoglia? e quel computer che sbuca fuori dal nulla, stranamente acceso e con quel video già pronto?) perchè altrimenti questo è un film da consigliare all'istante, senza alcuna controindicazione.
E se è vero che la parte "survival" del finale è forse leggermente più lunga del dovuto (insomma, rischia di alzare sì il ritmo ma facendo perdere un pò di autoralità) è anche vero che gli ultimi 20 minuti sono comunque di altissimo livello.


Avevo capito da tempo quello che sarebbe successo quella notte ma è lo stesso, funziona tutto alla grande comunque. E la follia, e la violenza che si genera nel finale mi ha fatto venire alla mente il fantastico, letteralmente fantastico, mediometraggio di Evans in V/H/S 2, Safe Haven.
Ma The Invitation non commette l'errore di sbracare nel genere, tutto il massacro, il nascondersi, gli ultimi omicidi hanno una dimensione molto reale, non supereroistica o troppo sopra le righe.
E poi siamo alla fine.
E quel dolore mai sopito di quella giovane donna viene finalmente fuori.
L'avevamo sempre saputo, i suoi occhi avevano tremato più volte.
Tutto questo non era un modo di superare il dolore, ma scappare per sempre dal dolore.
Magnifico.
E poi ci sono quelle lanterne, e poi c'è quello skyline che ti regala gli ultimi, francamente inaspettati, brividi.
Che bello.

52 commenti:

  1. Immaginavo ti sarebbe piaciuto. Io, pur trovandolo notevole, non l'ho apprezzato pienamente: sarà che era tutto un po' troppo prevedibile e non tutto il cast, purtroppo, era all'altezza. Il protagonista, da bambino, lo seguivo con la serie The OC ed è stato un piacere ritrovarlo - oltretutto, è molto simile a Tom Hardy sì.

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    1. Sai mio caro intelligentissimo amico?
      A volte credo che l'esser "prevedibili" possa essere un pregio. E secondo me in questo film che alcune cose vadano come sembra potessero andare è solo un merito in più, in parte l'ho scritto anche in rece. Subito si tira fuori la faccenda della "setta", subito Will si sente in pericolo, tutto è esplicitato. E il film regge alla grande lo stesso. Ecco, questo è notevole, credo.

      Su parte del cast notevolmente sotto gli altri perfettamente d'accordo ;)

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  2. Oddio, mi sono appena accorto che il protagonista non è Tom Hardy, ne ero talmente convinto che non ero neanche andato a cercare. Comunque il film è una perla, uno dei migliori thriller degli ultimi tempi. Che è scontanto penso che nessuno possa metterlo in dubbio, ma di questa scontatezza fa il suo punto di forza. D'altronde anche per il protagonista è tutto scontanto, capisce che c'è qualcosa che non va fin dall'inizio. Alla scena del coreano però tu, insieme a lui, perdi tutte le certezze e inizi a pensare che forse ti stai sbagliando. Ho poi apprezzato moltissimo il finale, gestito in maniera impeccabile e tutt'altro che banale (anche per il fatto che non si è arrivati al solito "scontro finale" lui vs il cattivo con tutti gli altri morti).
    Ecco, la scena finale forse è un po' esagerata (con tutte quelle persone all'interno della setta possibile che non se ne sapesse nulla? che nessuno si sia lasciato sfuggire qualcosa?) l'ho comunque trovata molto bella e poetica. Filmone, consigliatissimo ;)

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    1. Ahah, appena finito il film ho fatto un mini post su fb per parlare di quell'attore e dire quanto è identico a Tom Hardy. Poi qua in rece me ne sono dimenticato (ma se noti qua sopra Mr Ink dice quella frase proprio perchè aveva letto il mio post).
      Adesso l'ho aggiunto ;)

      beh, direi che più d'accordo di così faremmo paura...

      1 TE "Comunque il film è una perla, uno dei migliori thriller degli ultimi tempi"
      IO "Un thriller psicologico in unità di luogo che sfiora, sempre nel suo piccolo, la perfezione."

      ma anche, sempre in quel post su fb

      "Se i nostri distributori (che però ultimamente stanno facendo uscire roba egregia, anche se sempre con anni di ritardo) non prendono The Invitation, uno dei migliori thriller psicologici visti questi anni, beh, allora io non so veramente cosa più dire."

      2 TE "Oddio, mi sono appena accorto che il protagonista non è Tom Hardy, ne ero talmente convinto che non ero neanche andato a cercare."

      IO "Anche solo per far venire fuori un attore formidabile, praticamente la copia di Tom Hardy, Logan Marshall-Green"

      3 TE "he è scontanto penso che nessuno possa metterlo in dubbio, ma di questa scontatezza fa il suo punto di forza. D'altronde anche per il protagonista è tutto scontanto, capisce che c'è qualcosa che non va fin dall'inizio."

      IO (qua sopra a Ink senza averti letto)
      A volte credo che l'esser "prevedibili" possa essere un pregio. E secondo me in questo film che alcune cose vadano come sembra potessero andare è solo un merito in più, in parte l'ho scritto anche in rece. Subito si tira fuori la faccenda della "setta", subito Will si sente in pericolo, tutto è esplicitato. E il film regge alla grande lo stesso. Ecco, questo è notevole, credo."

      4 TE "Alla scena del coreano però tu, insieme a lui, perdi tutte le certezze e inizi a pensare che forse ti stai sbagliando."

      IO "Anzi, per colpa del trauma di Will, più di una volta, fa capolino l'idea la possibilità di trovarci dentro a qualche sua paranoia. La scena, magistrale, del messaggio dell'amico coreano e di tutti i suoi sviluppi (le urla a cena, l'arrivo di lui) in tal senso sono emblematiche. E in quel momento lo stesso Will comincia a credere che, forse, la sua situazione psicologica e il dolore che sta provando dentro quella casa (insostenibile) lo stanno facendo andare fuori di testa."

      5 TE "Ho poi apprezzato moltissimo il finale, gestito in maniera impeccabile e tutt'altro che banale (anche per il fatto che non si è arrivati al solito "scontro finale" lui vs il cattivo con tutti gli altri morti). "

      IO "Ma The Invitation non commette l'errore di sbracare nel genere, tutto il massacro, il nascondersi, gli ultimi omicidi hanno una dimensione molto reale, non supereroistica o troppo sopra le righe."

      ;)

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  3. Grande! piaciuto un sacco anche a me... nonostante il finale telefonato. livelli di tensione veramente gestiti benissimo

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    1. questo film non deve dividere.
      Cioè, può piacerci in maniera molto diversa ma non deve dividere.
      Sul finale telefonato rispondo qua sopra

      grande

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  4. Bel film, inquietante fino alla fine, ti lascia un forte senso di disagio...mi è davvero piaciuto

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    1. è vero, disagio è la parola giusta. E il disagio è una sensazione sempre notevole se un film te la provoca

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  5. Così, per mantenere i rapporti, passo giusto per :D
    Fa parte dei tanti film che voglio vedere, quando? Boh!!!
    Mi confermi che merita, bene.
    E poi ci sta Daario Naharis ;)

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    1. "Spero che..."
      Ci rivedremo?

      È questo che voleva dire Eden?
      Il motto della setta in pratica.
      Non avere paura, non soffrire, perchè tanto un giorno saremo di nuovo tutti insieme.

      La scelta di lasciare sospesa la frase, per me, significa solo una cosa : la strage appena compiuta è stata inutile, perchè niente e nessuno ci salva dal dolore e la morte, altro non è che l'annichilimento della persona, che continua ad essere tale solo nel ricordo dei cari.
      Niente ricongiungimento, solo dolore, accettazione, riprendere a vivere.
      Oddio, un po' cupo sto pensiero mio prima di andare a letto...

      Film notevolissimo comunque.

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    2. Beh, ma rivedersi nell'aldilà non è tanto il motto della setta ma del cristianesimo in generale (detta in maniera molto banale, non è proprio così).
      Semmai non conta tanto il rivedersi per la setta ma il concetto del dolore e come arrivare, appunto, a rivedersi.

      Io credo che il finale, in maniera molto meno profonda della tua, volesse dire che lei "si raccontava" che l'aderire a quella setta era un modo per superare il dolore quando in realtà, come ho scritto, era l'unico modo per scappare dal dolore, che è una cosa molto diversa. Eden soffriva più di Will. E ha visto la morte come unico modo per non soffrire più. La setta e i suoi insegnamenti erano solo una maniera più "bella" per andar via, un trovarsi una scusa ed un motivo.
      Ma lei, e il suo sguardo lo dice, soffriva come un cane sin dall'inizio, recitava solo un ruolo

      grande film

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    3. Condivido tutto.
      Credo di non aver capito una cosa, però. La morte del figlio com'è avvenuta? Viene detto? O mi sono appisolata quei 10 secondi in cui veniva spiegato?

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    4. Sì, prima si (intra)vede in un flash back, poi lo racconta lui alla fidanzata.
      Praticamente un suo compagno di gioco lo uccide con una mazza da baseball, forse solo per sbaglio

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    5. Ammazza, operativo già dalle 9 ;)
      Ok, tutto chiaro adesso :)

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    6. beh, anche in questi mesi di non lavoro mi sveglio comunque non più tardi delle sette e mezza, purtroppo....

      poi a volte mi metto a rispodere e altre non ce la fo proprio. Ma volevo tentare l'impresa di mettere i risultati dei girono presto e mettere il post della finale entro domani (per votare da domenica a domenica).
      Non ce la farò mai ma se prima non rispondo a parecchi commenti non potrei nemmeno provarci ;)

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    7. Beh, se vai a letto presto, le 7.30 è un orario giusto. Insomma, hai tante ore davanti, puoi fare più cose rispetto a chi si sveglia tardi. A me piace svegliarmi all'alba( quelle rare volte), c'è una quiete incredibile, ti senti nella pace dei sensi.
      Vado con la mia "cana" ( non uso mai la parola cagna) nel bosco, solo noi e la natura. Bellissimo.
      ... poi,però, me ne torno a letto :D

      Dai, provaci con i risultati!!!

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    8. credo di essere andato a letto prima dell'una non più di 10 volte in vita mia

      probabilmente stavo male quando è successo

      se potessi dormire molto di più, te l'assicuro ;)

      a costo de mandà il cane a piscià da solo

      eh, ora vediamo, prima di pomeriggio tardi non ne voglio nemmeno sapere

      anche perchè, tra l'altro, sono stati eliminati quasi tutti i miei film, e per 2,3,5 punti

      una carneficina...

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    9. dormirei, non dormire

      vabbeh, ormai ho sprecato un commento, devo aggiungere qualcosa

      forza perugia! la curva è con te! lalalalalalalala

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    10. Old boy e sny? Nooo, davvero?
      Ma tanto anche i miei non hanno speranza!!!

      Dai, entro anch io nel mood tifoseria perugina

      Gol Perugia gol, fino al novantesimo, che fatica che ti chiedo, forza Grifo facci un gol!
      Forza Perugia, la curva Nord ti ama, tutta la settimana io penso solo a te!
      Forza Perugia, unico grande amore, una grande passione che c’è dentro di me!

      Ahahah

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    11. no, vabbeh, mica quelli...

      oldboy ha stravinto di nuovo, te lo dico dall'inizio, arriverà sui primi 3

      e synecdoche ha compiuto l'ennesimo miracolo

      altri tre che sicuramente finivano nella mia top 8/10

      uno forse terzo dopo quei due

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    12. ah, il coro è perfetto, ora lo stampo e lo porto alla curva

      tanto ogni tanto mangio al ristorante dove vanno sti subuman... ragazzi

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    13. Niente, io su old boy non riesco a capacitarmi...

      Vabbè, sto portando la cana dal vet.
      Esci i risultati per stasera, dai. Sforzati.
      Ciao :)

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  6. Bel thriller, costruito (aggettivo che si addice al 100 per cento a questo film) e con molta suspance.

    Cast medio-buono con un grande John Carroll Lynch che non sai mai che cazzo gli giri per la testa ( vedi il barbiere su gran Torino, zodiac in zodiac , in shutter island , il padre matto in crazy stupid love....).

    Dei film thriller psicologici/horror/realtà parallele ecco una mia personale classifica :

    1 ENEMY
    2 PRIMER
    3 COHERENCE
    4 THE INVITATION
    5 TIME LAPSE
    6 LOS CRONOMETRORES
    7 TRIANGLE
    8 PREDESTINATION
    9 I ORIGINS
    10 UPSTREAM COLOR
    11 THE CUBE IL CUBO
    12 ANOTHER EARTH

    Adesso penso di vedermi EXAM e IN TRANCE

    A presto Giacomo

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    1. Ah, interessantissime le riflessioni su John Carroll Lynch, ecco dove l'avevo visto più volte.
      Sì sì, grande attore e grandissimo personaggio

      ahah, è incredibile come riesci a rendere tutto classifica, sei un fenomeno

      Primer ho provato a vederlo due volte ma era uno streaming orrendo

      ma credo ci arriverò non tardi

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  7. L'o ho visto su diversi siti di streaming. Dovrò vederlo.

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    1. credo proprio ti piacerà Jacques ;)

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  8. Inizia il film ; dopo circa 15 minuti mi dico che ci sono già troppo indizi e sembra abbastanza prevedibile ;

    diamogli tempo ,effettivamente il volto del protagonista è discretamente interessante ;

    dopo 25 minuti inizio ad agitarmi , nooo cos'hai capito , mi agito perchè gli indizi diventano delle ovvietà, è troppo palese e ....tiro avanti sempre cercando di farmi bastare il volto di Will però quando entra in scena il pelatone che fa il paio con la matta allora inizio davvero ad incazzarmi;
    alla battuta " ..ho messo la mia macchina dietro alla tua ..vengo a spostarla .." ho bestemmiato !!!

    sto per spegnere a andare a leggere un buon libro pensando di non sprecare altri preziosi minuti di vita , quando mi salta in mente che ...dài...e se magari è così platealmente ovvio perchè poi alla fine mi sbatte in faccia una bella scena imprevista , un risvolto inimmaginabile della storia ...via andiamo avanti ;

    e arriva ...ehh se arriva ... solo che arriva la conferma dell'ovvio con quel messaggio del coreano ...cazzo....eh ..vuoi mettere ...quella è stata la ciliegina sulla torta e da lì in poi avanti con un filo di gas senza farsi mancare proprio nulla ;

    l'unica è stata scommettere con me stessa su quante persone sarebbero sopravvissute assieme a Will ...perchè lui era pacifico che ci arrivasse alla fine , e lì ho perso la scommessa perchè pensavo solo ad una ...vabè vuoi mettere... piuttosto che niente è meglio piuttosto ...

    Ciao Giuseppe , allora ieri abbiamo fatto una croce sul calendario a memoria del fatto che ero d'accordo con te al 100% oggi posso fare un'altra croce a ricordo del fatto che per la prima volta una tua rece , seppur piena di spoiler , in confronto al film è addirittura criptica , si potrebbe presagire tutt'altro , mette un piccolo senso d'attesa .
    Complimenti per il testo ;)

    Al film voto 5 ...meno meno ...

    Spero almeno di vedere in futuro il nostro Logan in un film ..film ...

    Un saluto dalla Dolly

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    1. ...ah ..a proposito della lista di film girati all'interno di unità di lugo ...mi è tornato in mente che a suo tempo mi riproposi di vederne almeno 4 di quelli da te citati e ad oggi ne ho visti 2 ( Buried e Lebanon ) ... e poi con le promesse sono a quota 5 ...

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    2. Ahah, pensa che tra qua e fb almeno una quindicina di persone mi hanno o esaltato il film o ringraziato della segnalazione. Tre/quattro mi hanno anche parlato di film più bello dell'anno. La bellezza di The Invitation è proprio in questa prevedibilità, in questo suo parlare di "setta" già dopo 10 minuti, in questo suo esser sicuri di come andrà a finire. Vivaddio che un film riesce ad essere un grandissimo film senza aver bisogno del colpo di scena tirato fuori alla cazzo. Io adoro scritture così. Pensa, l'ho rivisto anche io ieri sera su Rai 4 e, a parte il pessimo doppiaggio, ho pensato che è ancora più bello di quello che pensavo. Insomma, il mio è un 8 a star bassi ;)

      beh, con Buried e Lebanon è andata meglio per te ;)

      grazie dei complimenti

      (ma degli spoiler ho avvertito eh)

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    3. ...ooooohhh...Giuseppe ...hai preso il caffè stamattina ;)
      ...sugli spoiler volevo essere ironica !!!!....lo so che ci sono nelle tue rece ...non le leggo mai prima ....era per confermare il mio giudizio sul film dove ti dice tutto ,,,appunto peggio di una rece con spoiler ....
      boia de gièval .... ahahah...

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    4. eheh, in effetti un film dove dopo 10 minuti una delle protagoniste ti dice "ma siete una setta!" ha poco da nascondere. Ecco, quella frase, quell'esplicitazione, secondo me è la conferma che su tutto si voleva giocare tranne che sull'effetto sorpresa. Noi siamo Will, noi siamo convinti sin da subito che qualcosa non va, noi siamo convinti sin da subito che, come dice lui, "succederà qualcosa di brutto". Ma dobbiamo comunque lottare con gli altri e anche con la nostra psiche, devastata da quella tragedia. Capisci che in questo senso trovare prevedibile un film che proprio sulla prevedibilità vuole sfidarci e giocare è un pò strano ;)

      poi, ci mancherebbe, non piace e non piace

      però, ecco, accusarlo su un qualcosa su cui lui stesso non prova a "fregarti" è un pò cattivello ;)

      ;)

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    5. ..per carità ..non cerco tassativamente i fuochi d'artificio eh...ed il motivo per cui ho poi resistito fino alla fine , battute a parte , è proprio il fatto che mi aspettavo reazioni diverse visto che sulla prevedibilta ci stava giocando , avevo ormai capito che , volenti o nolenti , giusto o sbagliato che fosse , la scelta era quella di dirci tutto e giocare solo sul fatto che quel disgraziato di Will vedeva e sentiva sensazioni che agli altri sfuggivano ma non poteva permettersi di sbilanciarsi visti i suoi precedenti ...
      Ma , primo non ho potuto accettare l'atteggiamneto esageratamente ottuso di tutti gli altri e seconndo mi pareva di avere il classico vicino di poltrona che ti dice in continuazione cosa succederà "..ecco guarda guarda ora fa così.." " ecco sta a vedere che poi li ammazza " " ah bene ovvio no ..se fanno parte di un a setta poi dovranno finir male " ecc..
      insomma a tutto c'è un limite ..

      sono convinta che potenzialmente questa storia avrebbe potuto piacermi molto , l'idea di fondo , ragionando come dici tu , era valida , ma secondo me è stata sviluppata male , e te lo sto dicendo molto seriamente , chiuso il discorso ironico.

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    6. No no, capisco perfettamente eh
      Solo che dare come demerito oggettivo la prevedibilità era secondo me sbagliato. Metterla invece come uan cosa personale, di come te hai vissuto il film, è diverso.
      Dolly, ma se tuoi grandissimi amici che non vedi da 2 anni, di cui una ha perso un figlio, ti invitassero a casa loro per una riunione di tutti voi, i più grandi amici, poi si comportassero strani sì, magari vi facessero capire che sono finiti in un gruppo new age che supera il dolore etc etc..., te credi ti comporteresti tanto diversamente da quelli? io no, io sarei a disagio, farei buon viso a cattivo gioco, finirei la serata per amicizia e affetto e poi dritto a letto bestemmiando in macchina.
      Te penseresti invece che quei tuoi grandi amici siano una setta e stessero per uccderti?

      mè coglioni!

      un abbraccio ;)

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    7. Scusa se mi intrometto, ma ho immaginato me stessa nel contesto del film.
      Conoscendomi, molto probabilmente, mi comporterei così:

      Ma siete matti? Che è sta storia della setta? (Seguono le spiegazioni del caso da parte loro), ma andate a fanculo, voi non siete sani di mente. State lontani da me. Apro la porta, la sbatto con forza e me ne vado.Fine di un'amicizia.
      Ahahahah
      Accetto tutto nella vita, ma non il fanatismo religioso, new age o come lo vogliamo chiamare.

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    8. Con gli amici di una vita fare così è per me impossibile. Cioè, molto meglio urlarsi qualcosa addosso che scappare in quella maniera. Poi ci sono mille scenari diversi ma io con un mio amico ventennale non ce la farei mai a comportarmi così. Preferisco o parlarci o arrivare solo a fine serata e poi, con calma, dirgli che con questo non voglio più averci a che fare.
      Ma oh, se voi siete giovani e impulsivi ben per voi ;)

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    9. Ma tra "seguono le spiegazioni del caso e andate a fanculo" ci sto io che cerco di convincerli in tutti i modi possibili e immaginabili della stronzata che stanno facendo.
      Mica li mando a fanculo subito.
      Oh, a mee sette fanno paura! Una volta sono finita nella sede di scientology della mia città e mi stavo cagando sotto, ahahah

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    10. Ma mai noi penseremmo che i nostri amici fanno parte di una setta. Penseremmo fanno parte di un gruppo del cazzo. sì, anche come Scientology. E anche io ne sarei inquietato, anche per molto meno. Ma siccome non penserei mai che stanno là per uccidermi, MAI, niente, starei con una sorta di paura, inquietudine, divertimento, curiosità e altro per tutta la sera ma difficilmente avvertirei il senso di pericolo per la mia persona.
      Poi vabbeh, gli scenari sono mille e sono mille i caratteri. E secondo me ne film, dalla ragazza che se ne va, da quelli straniti ma che vanno avanti, da quelli divertiti della cosa, a Will, ci hanno messo tutto dentro perfettamente

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    11. No, ma non è questione di paura, ma per come sono fatta io, inizierei a litigarci pesantemente,perchè odio questo genere di cose.
      Poi vabbè, nella reazione che ho scritto prima un po' scherzavo, non rovinerei mai un'amicizia così facilmente, però cercherei in qualunque modo di far loro cambiare idea e poi, molto probabilmente prenderei le distanze. Insomma, amici di una vita, che non condividono più niente con te, anzi, arrivano a far parte di un qualcosa che disprezzi profondamente smettono di essere amici. Io la vedo così.
      Si, il film ha un equilibrio perfetto, concordo.

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    12. ah, così sì, così condivido tutto, sarebbe lo stesso per me

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    13. ...oddio ..giuseppe ...se la metti sul personale ...allora
      punto primo parliamo di amici eh, non conoscenti , nemmneo buoni conoscenti , amici di quelli con cui hai condiviso tot vita , ti garantisco che anche una differenza di comportamento meno sostanziale di quella inscenata qui metterebbe in forte allarme non solo me ma anche gli altri amici comuni ( ..visto che tu me la metti sul piano personale , ripeto, ti parlo della mia esperienza diretta e di storditi che se ne resterebbero così indifferenti non ce ne sarebbero...)

      punto secondo ovviamente qui parliamo per estremo perchè tutto il film estremizza tutto , ad esempio il fatto che parlino loro di setta , cosa che in linea di massima non citano gli interessati , proprio perchè credono di essere tutt'altro

      terzo se davvero di rimpatriata tra amici di quelli che dico io non mi metti di fronte due estranei come nulla fosse di cui , una che si striscia addossso a chiunque e l'altro che pare una statua di cera e quando parla dice quello che dice .. e lo fa come se fosse a casa propria ....

      quarto proprio perchè amici ne verrebbe fuori fin da subito un dialogo serrato ed appassionato ...direi disperatamente accalorato ...da parte di tutti noi e non perchè si pensi che ci possano ammazzare (...dai che hai capito che non era così che intendevo...)ma perchè si pensa che ci son grossi problemi .. e non dirmi che lì c'è stat parteicpazione ...
      che poi alla fine della fiera di film , parliamo , e come dice "il rispettoso dei lavoratori " ognuno ha in mente un prorprio discorso nulla da eccepire , altrimenti di che parliamo ogni giorno ....

      ti ripeto che per come hai argomentato tu capisco benissimo che si possa apprezzare questo ....modo diverso ....di affrontare una situazione estrema ...perchè su questo converrai con me non si discute ....le mie obiezioni si riferivano al fatto che era tutto troppo esagerato pertanto ai miei occhi è risultato poco credibile , oltre ad altri difetti di costruzione che ora ...non ha più senso nemmeno lencare visto il grosso del discorso ....

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    14. come al solito leggo e rispondo a rate

      1 beh, ma mica l'ho messa io sul personale eh, ma te implicitamente. Se mi dici che gli amici si sono comportati da ottusi vuol dire che te ti saresti comportata in maniera diversa. A meno che non sei ottusa! ahahah

      2 ma il forte allarme, l'inquietudine, anche una sorta di "pena" per loro la metterebbero anche a me ed ad i miei amici comuni eh. Però, ecco, che io me ne fossi andato così, al volo, senza magari prima un grosso scontro verbale è difficile. Oppure, come dicevo, facevo passà la serata e poi via, chiamata il giorno dopo per dire che così io non potevo più accettare di vederli.
      Comunque vi state dimenticando una cosa molto importante sulla sceneggiatura. Se è vero che il video e i discorsi di loro erano assurdi e molto inquietanti, è anche vero che dopo non se ne parla più. Cioè, i due dicono che hanno capito che a loro non interessa e la serata va avanti magnificamente, con una bella cena e tante risate. Insomma, non c'è un climax, c'è solo la prima parentesi. Poi si mette a posto tutto. Certo, la sensazione strana rimane ma se loro lasciano perdere ci si può divertire e arrivare alla fine, almeno della serata

      3 la giapponese parla di setta come ne parleremmo tutti noi. Appena c'è un gruppo che fa cose strane tutti noi diciamo setta, così, in senso lato. Lei poi lo dice divertita, secondo me molto credibile quella scena

      4 ecco, brava, quella dei due esterni è invece la parte che, ammetto, potrebbe scombussolare più le carte di tutte. Se quei due esterni me dessero veramente una sensazione di minaccia beh, sì, forse una scusa per levar le tende la troverei anche io....

      5 beh, ma i due parlano della loro "setta" in maniera molto "umana", come di un qualcosa per superare il dolore, come un qualcosa per gente che è stata male, come un qualcosa di molto spirituale. Ecco, secondo me la reazione degli amici c'è. Io non sarei andato oltre, per una sorta di rispetto a quei due. Cioè, siete due sciroccati che credono a quelle cose, o.k, ma alla fine sono cose che a voi fanno star bene e a me non causano danni. Non mi sembrava un argomento dove accalorarsi. Quella ha perso un figlio ed ha trovato la serenità in quella maniera, stop.

      6 no no, ma io semmai ho solo letto male quella tua cosa della prevedibilità. Ecco, difendevo quell'aspetto. Poi sulla verosimiglianza di tutto, invece, è tutto troppo tremendamente personale

      ciao!

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  9. Ciao! Non so se a questo punto già lo sai, ma il film è già arrivato in italia (direttamente nei circuiti tv e home video). E' uscito in home video il 21 luglio e lo hanno anche già trasmesso in chiaro per la prima volta sei giorni fa su RAI4.

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    1. Anzi, in home video deve ancora uscire, visto che siamo solo al 10 XD

      http://www.midnightfactory.it/blog/the-invitation/gli-horror-di-midnight-factory-tornano-su-rai-4-con-due-prime-visioni

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    2. Sì sì, appena ho postato la recensione su fb me l'hanno detto subito ;)

      anzi, quando è passato in tv ho anche fatto il remind ;)

      non sapevo dell'home video ma purtroppo da quando ho chiuso la videoteca ho un rifiuto mentale

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  10. ma il finale chi me lo spiega??? tutte quelle lanterne accese???

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    1. Sei stato poco attento/a caro/a amico/a mio/a ;)

      quelle lanterne sono le stesse che aveva acceso il compagno di Eden

      sono il segnale che lì si sta compiendo il sacrificio

      insomma, quello che stava accadendo in quella casa stava accadendo anche in tante altre case, quel giorno tutti gli appartenenti a quella "setta" stavano uccidendo sè stessi e gli altri

      era Il Giorno insomma, il santone aveva attecchito in tantissime persone

      raggelante

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    2. si l'avevo letta così la cosa però volevo una conferma se ci avevo visto giusto,anche se mi pare quantomeno singolare che tutti questi sacrifici sarebbero stati fatti nello stesso quartiere visto le centinaia di lanterne tutte nella stessa zona della città...grazie :)

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    3. non devi vederla così ma, se possibile, ancor peggio

      devi immaginare che ci sia stato qualcosa di mondiale a sto punto, che la rete iniziata da quel santone era arrivata dapertutto e aveva "infettato" milioni di persone

      noi vediamo quel quartierino di Los Angeles ma è facile immaginare che a sto punto quello era Il Giorno ovunque

      molto affascinante

      e comunque sono stati bravi a non esagerare, hanno messo una quindicina di lanterne, non centinaia, non sarebbe stato credibile

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  11. Il thriller non è propriamente il mio genere, salvo qualche eccezione, ma questo film è un vero capolavoro!
    Potrei dilungarmi in pagine e pagine per descriverne la bellezza, l'atmosfera potente che ti cattura, ma ho letto i commenti e naturalmente la tua splendida recensione (come sempre precisa ed eloquente) per cui non mi sembra il caso. Nulla da aggiungere a quanto detto sopra insomma, ma per un film come questo ci tenevo a condividere il mio giudizio positivo: un bell'8 ci sta alla grande!

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    1. una delle sorprese più belle di quest'anno per me

      e se è piaciuto così tanto anche ad uno non avvezzo al thriller come te vuol dire tanto

      grazie per il resto!

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  12. Pellicola che mi sono appuntato appena ho visto postata la tua rece senza leggere nulla, ripromettendomi di vederla appena usciva in home video, ed eccomi qua... Davvero notevolissimo thriller/horror psicologico, che gioca sulle atmosfere, sulla location e che prima accumula sempre di più tensione fino ad esplodere letteralmente in un finale da pelle d'oca. Altra scoperta ed ennesima sorpresa che ho apprezzato appieno e che mi sono goduto alla grande, anche qui tutto parte da un lutto e dalla sua elaborazione, di come affrontare e vivere un dolore talmente forte che può uccidere il cuore e l'anima fino ad impazzire, ieri mi era capitato con Goodnight Mommy, oggi con The Invitation. ;)

    Voto: 8+

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    1. filmonissimo questo, una delle più grandi sorprese dell'anno per me

      uno di quei film che se passano in tv vedrei e vedrei ogni volta

      e mi capita con pochissimi

      sui voti manco dico più nulla ;)

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