10.3.18

Recensione: "Lady Bird" ma, per me, anche tanto di più - Scritti da voi - 114 - Ginevra


Dico la verità, la morte di Astori mi aveva abbastanza stravolto e tutto quello che scrissi in quell'occasione sono cose in cui credo molto.
Poi, appena due giorni dopo, è successa una tragedia personalmente ancora più grande perchè, anche se indirettamente, un pò più "dentro" la mia vita, più vicina.
In questi casi non fermarsi a fare qualche importante riflessione sarebbe un'occasione troppo grande da sprecare. Egoisticamente devi darti un senso, un TUO senso, a quello che è accaduto.
E il senso alla fine è sempre quello, il più semplice e grande di tutti, quello di rendersi conto che la vita è un privilegio.
Vivere è un privilegio.
E di conseguenza ti rendi conto anche di due altre cose.
La prima è che vivere con le paure, specie con paure assolutamente superabili, è una delle più grandi espressioni di non-vita che possano esistere.
La seconda che è assolutamente ridicolo, ripeto, ridicolo (perchè altri aggettivi non vanno bene) incazzarsi per delle cose che non hanno alcuna importanza.
Vi faccio un esempio.
Ieri ho distrutto la mia terza ruota in 4 mesi.
Tre ruote completamente distrutte in delle buche.
Avrei potuto bestemmiare in mille lingue diverse, spaccare qualcosa, vivere l'intera giornata con un nervoso pazzesco.
E invece no.
E invece ho cambiato tutte e 4 le ruote, ho fatto due risate con quelli dell'officina e stop.
Vedete, io ho tantissimi difetti, più dei pregi, ma sono una persona profondamente calma, riflessiva, capace di capire e perdonare ogni cosa, praticamente incapace invece di arrabbiarsi, avere gesti o atteggiamenti violenti.
Quindi, se possibile, questi due avvenimenti così tragici e vicini, mi hanno portato ad una fase zen ancora più convinta.
Vi voglio chiedere una cosa.
Provateci anche voi.
Provate a non infuriarvi per un parcheggio rubato, per la squadra che perde contro quella che ruba, per Salvini al governo, per il politico deficiente, perchè bucate una ruota e, specialmente, provate a non litigare mai con chi volete bene.
Non ci riuscirete del tutto, ovvio, ma già non farlo ogni volta sarà una grande cosa.
Il fatto è che quando arriveremo a 90 anni (e parlare di arrivare a 90 anni in questo post è tanto tanto stridente) e ci guarderemo indietro non ci fregherà un cazzo di tutti i governi che si sono succeduti, di tutte le sconfitte della nostra squadra, di tutte le ruote bucate, delle liti al lavoro, delle urla perchè non è pronta la cena.
No, quando arriveremo vicini alla fine l'unica cosa che ci farà andar via sereni o no è solo l'affetto che abbiamo dato e quello che abbiamo ricevuto.
E quello che stiamo dando e, soprattutto, quello che stiamo ricevendo in quel momento finale.
Che è figlio di quello sopra, di quello che hai costruito.
Saremo sempre uomini imperfetti, egoisti, istintivi. Ma iniziare a capire quali sono realmente le cose importanti e quelle che non lo sono è uno de segreti più grandi.
Mi direte che c'entra tutto questo con Lady Bird.
C'entra.
Io questo film non credo l'avrei mai visto.
E allora, al posto mio, ho mandato a vederlo una bimba di 10 anni.
Perchè se vivere è un privilegio dare la vita è un privilegio ancora più grande.
E allora ho pensato che questo mio privilegio fatto bambina magari a 10 anni scriverà di un solo film, a 11 anni di 2, a 12 anni di 4, a 13 anni di 8, finchè, un giorno, magari, ci sarà un padre che si sentirà troppo grande per parlare ancora di film ed emozioni e lascerà il passo a un'adolescente intelligente, sensibile e, inevitabilmente, tormentata.
E mi dispiace per chi ama Lady Bird e quindi riterrà inutili queste 20 righe scritte da una bambina.
Ma questo non è un sito di cinema, nè un lavoro nè una testata.
Questo sono io.
E per me la prima recensione di lei vale più di un saggio su Kubrick fatto dal miglior critico al mondo.

Alla mia piccola Lady Bird.
All'amico Alessandro.
E alla dolce A. che è riuscita una volta, con una forza tremenda, a prendere a pugni il destino prima che lo stesso destino, bastardo, schifoso, non l'abbia di nuovo colpita quando aveva appena fatto in tempo a rialzarsi

Voletevi bene porca puttana

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Ginevra aveva soltanto delle linee guida, ovvero lei e il cinema, di cosa parla il film, se c'è una scena padr.., ehm, madre più importante, qual è invece quella che l'ha più emozionata, se c'è un insegnamento, se questi tipi di film possono già piacerle o no.
Su queste linee guida ha scritto poi senza un aiuto

Ieri sono andata per la prima volta al cinema a vedere un film che forse poteva essere drammatico, anche se a casa mi era già capitato di vederli, ma pochissime volte.
In realtà il film non era per niente drammatico.😝
A me piacciono i cartoni, le commedie e i film di avventura come I Pirati dei Caraibi.
Il babbo mi vorrebbe far vedere anche gli horror ma a me fanno schifo.
Comunque Lady Bird mi è piaciuto.
Parla del rapporto tra una ragazza adolescente e la sua mamma anche se in realtà racconta di tutta la sua adolescenza fino all'Università.
Lady Bird è il nome che lei si è data ma non si sa perchè oppure non mi sono accorta perchè sono arrivata che il film era iniziato da 5 minuti!
L'attrice che fa Christine (il vero nome di Lady Bird) ha un nome difficilissimo e secondo me è bravissima (il babbo mi ha detto che il nome si pronuncia tipo "sirscia").
La scena secondo me più importante è quella quando lei arriva all'Università , va nel dormitorio e trova nella valigia le lettere che la mamma le aveva scritto ma che aveva buttato perchè pensava che erano piene di errori. E' importante perchè in questo modo lei si rende conto di quanto la mamma le voleva bene.
La scena più emozionante è sempre questa 😜
E forse anche l'insegnamento è sempre questo 😝😝😝😝
Credo che d'ora in poi mi capiterà più spesso di provare ad andare a vedere film che non erano nei miei generi preferiti (basta che non muore nessuno!😱)

8.5
CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO


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49 commenti:

  1. Sono d'accordo con Ginevra: la scena più importante è proprio quella in cui Lady Bird riesce a scoprire che sotto la scorza irta di aculei della madre, si nasconde un amore immenso, quello che solo un genitore può provare nei confronti della propria creatura. E se è vero Giuseppe, che non dobbiamo lasciarci travolgere ed indurire dagli eventi negativi piccoli o grandi che siano, è anche vero che dobbiamo sforzarci di capire che spesso l'amore si nasconde, nella presenza, nei piccoli gesti e nelle piccole attenzioni ( la mamma di Lady bird, donna dai modi caustici e con la tendenza al controllo è in realta sempre vicina e desiderosa di accontentare la figlia). Comunque, lo scopo di questo commento e fare i complimenti a Ginevra, bella e brava ❤️

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  2. Sulla rubrica "Scritti da voi" io non posso rispondere

    Può farlo solo l'autore (trice)

    non è vero ma è un modo elegante e intelligente per tirarmi fuori


    ah, ci tenevo a dire che in 9 anni non mi ero mai accorto che c'erano le emoticon nell'editor di blogger

    lei se ne è accorta dopo 5 secondi

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  3. Puoi lasciare il blog alla Bibi già da ora...

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    1. e secondo te perchè l'ho fatta inizià?

      sperando questo

      ma finchè non vede un horror non va bene, il buio in sala senza nemmeno un horror deve chiudere

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  4. Sono impressionata! È proprio figlia di suo padre! Stupenda per avere 10 anni...
    Il film non l'ho visto ma grazie a questa recensione mi è nato il desiderio!
    Grazie Giuseppe perché come sempre il tuo cuore e la tua delicata intelligenza contribuiscono alla speranza di questo mondo!

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  5. Allora premettendo che la tua (caden) chiusa finale la assurgo(?!?) a slogan (e per questo ti nominerei presidente del consiglio del mio stato immaginario e/o immaginifico), concordo con Ginevra.
    A me è piaciuta anche un'altra scena. Anzi due: la telefonata che lascia sulla segreteria e chiamiamolo "il ritorno in areoporto", cercando di non spoilerare troppo.

    Per il resto complimenti Ginevra! Ma avevi anche tu un libriccino su cui appuntarti le cose?

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    1. ancora certe "malattie" preferisco non le abbia ;)

      per il resto, semmai, risponde lei

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  6. P.s.: ieri a propaganda live servizio su Paciano! Che bello poter dire ehi, ma io lo conosco, ci sono stata!

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    1. l'ho visto mezz'ora fa!

      ahah

      come paese, intendo esteticamente, abbiamo fatto una bella figura

      per il resto aiuto...

      però che sfiga, il baretto nella piazzetta del centro storico era chiuso quel giorno. Cioè, ne avrebbe avuto tantissima pubblicità e almeno loro avrebbero visto qualcuno in giro ;)

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    2. Ma infatti! Beh però accoglienti dai..

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    3. Beh, 4 e pure stronzi sarebbe stata una combo micidiale ;)

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  7. Ginevra sei bravissima!!!Se ti capiterà di continuare a scrivere recensioni sul blog io saró davvero ben felice di leggerle!Complimenti al papà!!!

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    1. ora sta calmina, ho detto che a 10 anni solo una

      me fate diventà invidioso :)

      (grazie)

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    2. Giusto,è perché è in esclusiva la sua recensione! :-) Ciao!!!

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  8. Anch'io sono andata a cercare la pronuncia del nome dell'attrice, perché da sola non cavavo proprio un ragno dal buco! L'avrò ascoltata 10 volte ed altrettante dimenticata... Probabilmente, però, questa recensione riuscirà finalmente a farmela rimanere in testa!
    Trovo molto dolce e significativo il fatto che una bambina abbia visto il fulcro e nucleo pulsante nel film nel rapporto tra Christine e sua madre e non nel percorso di crescita e affermazione di sé della stessa Christine. Non che non sia vero, ed anzi i due temi sono entrambi fondamentali e necessariamente interdipendenti. Personalmente, però, io considero una conferma della validità del film il fatto che una bambina vi abbia trovato qualcosa di vicino a lei, di autentico, di genuino, di vero, qualcosa a cui dare un significato, qualcosa da poter comprendere senza alcuna spiegazione, al di là di qualsiasi elucubrazione cervellotica.
    È proprio questo che mi è piaciuto di Lady Bird. Il fatto che sia così potentemente immediato e così vero.
    Perciò sono pienamente d'accordo con l'autrice di questa recensione (e speriamo sia solo la prima di una lunga serie), tant'è che confesso di essermi abbondantemente commossa, durante la scena dell'aeroporto.

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    1. Riguardo il film io posso dì poco, domani sento che dice riguardo tutto quello che hai scritto

      sì, è una via de mezzo tra sirscia e sorscia, ma in italiano meglio sirscia che se te avvicini a sorscia boh, pare quasi n'offesa

      vero, è piaciuto molto anche a me che abbia scelto una scena così vicina a quello che lei è adesso. Non che tra 30 anni questa scena (me la sono immaginata leggendo) non la potrà colpire ma probabilmente in ogni fase della vita ci colpiscono differenti cose. Anzi, senza probabilmente.

      A 16 anni probabilmente (3) l'avrebbe colpita più quello che dici te

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  9. Che bella idea, che belle parole, che brava nuova critica :)
    Lady Bird in realtà potrebbe piacere anche a te, magari non adesso, ma a me ha saputo ricordare pure quel Me and Earl... e quindi sì, mi sono pure commossa.

    Mi sono commossa pure per le tue parole, e la tua lezione/filosofia di vita la approvo e già la seguo, che lo so che l'arrabbiarmi è una mia decisione, e solo e sempre una mia perdita (di tempo, di energie, di cose belle che così non noto).

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    1. sì sì, ma infatti non è proprio lontano da me

      ma, ecco, sono sicuro che in questa ondata di sala non l'avrei visto. E allora ho colto l'occasione

      hai detto la parola magica, perdita

      con la violenza, con l'arrabbiatura, con il nervoso perdi solamente, lo dico sempre anche io. Specie il tempo e le energie

      grazie infinite ;)

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  10. io l'ho visto ieri, e mi è piaciuto molto, come è capitato a Ginevra

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    1. che comunque riesce a scrive più de te ;)

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  11. ormai saranno mesi che sulle mie recensioni ce sono 1,2,3 commenti

    guarda qui questa

    non la faccio più scrive

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  12. Ciao sono Ginevra!
    ������������������������������

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  13. Quando vedi che tu figlia a mezzanotte te commenta da sola nel blog capisci che è probabilmente l'inizio della fine

    Meno male che lo spazio commenti di blogger le ha tramutato quelle che credo sarebbero state delle faccine in ?????

    Mi difende, fa vedere che ancora comando io

    per poco

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  14. Contea Sergej: 12 Marzo, Anno Domini 2018; ( per Ginevra...che ha un nome che è un capolavoro...)

    Ginevra è un’adolescente che sta finendo la scuola e vuole vedere Lady Bird e Qui si installa il contrasto con il padre che vuole, invece, educarla a vedere film horror che a Lei... hanno sempre fatto schifo...ma deve farci i conti e, come Lady Bird, Ginevra apre le ALI e scrive il SUO racconto che... non si può perdere, davvero.... grazie Ginevra... ;)

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    1. beh, come nome ginevra sta benissimo nei tuoi racconti

      tre precisazioni

      1 nel mio mondo oggi è l'11 marzo

      2 NON è un'adolescente, sta bono. Ho capito che sei un giorno avanti, ma non 5,6 anni avanti ;)

      3 Le voglio far provare un horror ma soprattutto film "seri", non commedie. Ovviamente adatti a bambini

      insomma, sono un padre de genere forse, ma non degenere

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  15. Temo di essere uno dei tuoi lettori più polemici... e me ne scuso. Ma con questo post mi sono commosso. E' proprio vero che non si ha la percezione delle priorità della vita finchè la vita non ti presenta il conto. Complimenti a tutti e due: a te per aver avuto il coraggio di scrivere queste parole e alla piccola Ginevra che ha scritto una grande recensione.

    E' molto carino "Lady Bird", e molto molto meno leggero di quello che può sembrare. Sono sicuro che un giorno riuscirai a vederlo... tanto tutti noi (blogger) saremo sempre qui! :)

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    1. No, ma figurati, ben vengano le polemiche ;)

      grazie mille Sauro

      eh, magari lo vedrò ma ormai non potrò scriverne, la recensione ufficiale è la sua ;)

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  16. Ciao Ginevra, il film non l'ho visto ma a un'amica è piaciuto molto quindi prima o poi lo vedremo pure noi. Secondo te è adatto per Giuliano (se ti ricordi ha 8 anni)? PS Quando,secondo me a breve, tirerà fuori una recensione pure lui di un film, te la invio. Secondo me sarete molto più bravi dei rispettivi genitori.
    Abbracci a voi bel duo

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    1. la aspetto molto volentieri ;)

      per forza diventano meglio de noi, con due maestri così!

      un abbraccio a Giuliano e al resto della cricca

      per il resto, semmai, te risponde lei, tanto stanotte ho capito che guarda e, se vuole, risponde

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    2. Secondo me no

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  17. ecco due corti che piaceranno a Ginevra:


    https://markx7.blogspot.it/2017/01/the-other-pair-sarah-rozik.html

    https://markx7.blogspot.it/2014/01/ten-minutes-older-frank-herz.html

    ciao

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    1. Son bellissimi Ismaè ;)

      lei mi fa sapere che il primo le è piaciuto tanto, il secondo invece per via del bianco e nero e della musica è un pò inquietanta

      nel primo lui sembra quasi il bimbo nell'indimenticabile prologo de La Donna che Canta

      il secondo che dire, è il cinema nel suo senso più nudo e innocente possibile

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    2. piccoli spettatori crescono :)

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  18. Bella e brava bimba dalle un bacio da parte mia.
    Ho fatto leggere la sua rece a Aurora mia figlia di nove anni.
    Volevo rispondesse lei..ma mi ha detto se son scemo...😀
    Non ho insistito.
    Non crede l’abbia scritta lei spontaneamente ma sotto la tua dettatura...ahahah!!!
    Io ci credo invece.
    Quando ha letto che vorresti farle vedere gli horror ma lei non vuole le si sono accesi gli occhi e mi ha detto in dialetto : “anca mi vorria un pare cussi’ “ fammi vedere It!
    Brava Ginevra!

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    1. Ahah, no, in realtà, se possibile, lei avrebbe voluto scrivere molto di più ma per timidezza non l'ha fatto

      E' proprio l'opposto, ho scritto io sotto sua dettatura. E, anzi, mi ha corretto 3 cose (una volta avevo fatto una ripetizione e altre due cosine stupide ma molto interessanti da correggere)

      ma del resto (ovviamente) la ginevra che scrive per me è sempre interessante, con altre materie sono una capra ;)

      oh, faremo uno scambio di un giorno allora :)

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  19. No, vabbè...
    Intanto sto piangendo e son senza parole... ��
    E ti abbraccio forte.

    Poi forse me leggo bene pure gli altri commenti e magari ti rispondo meglio.

    Roberto

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  20. Ma io mi sono innamorata di tua figlia a Settembre. Non te l' avevo detto? è di una dolcezza, bellezza( la foto della comunione parla da sola) e gentilezza incredibile. Suonerà banale, ma per quel poco che ho ho avuto modo di vedere, tu e la madre, state tirando su una bimba splendida. Bravissima Ginevra! fai una carezza a Miele da parte mia:)

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    1. No, non è la comunione, credo che sta foto sia alla laurea di una sua zia (io non c'ero ma sono quasi sicuro sia così)

      sul resto oltre che ringraziarti non posso dir nulla

      quando vedrò Miele sarà fatto. Anche se accarezzando miele ho paura mi resterà la mano viscosa

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  21. Molto brava! Si vede che il papà è un ottimo insegnante!

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    Risposte
    1. prossima settimana te chiamo, escono un sacco de film

      grazie ;)

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  22. Ciao Ginevra
    mi è piaciuto il tuo modo di scrivere , anche perchè nonostante io sia un pò vecchietta ( potrei essere tua nonna ..) molto spesso scrivo istintivamente senza troppi ghirigori ;)
    anche a me non vanno tanto a genio i film horror mentre mi divertono un mondo i Pirati :))
    però è vero .... ogni tanto provando film diversi scopri qualche cosa di bello
    Un abbraccio dalla Dolly

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  23. GRAZIE A TUTTI!!!!!!!!!!!!��
    ; )

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1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

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3 ciao