15.4.16

Al Cinema (16): recensione "Mistress America"



Il mio primo Baumbach.
Non la mia tazza di thè, certo.
Eppure questo è un film molto godibile, pieno di ritmo e con una Gerwig straordinaria.

Ho sempre sentito parlare di questo Baumbach, autore molto cool e di culto per più di un appassionato.
Un paio di anni fa rischiai di vedere il suo Frances Ha, film moderno in bianco e nero (per tornare alla lista stilata poco tempo fa) che mi aveva attirato sia per le poche immagini intraviste sia perchè sentivo dire meraviglie della sua protagonista, Greta Gerwig.
E' difficile avere certezze su un regista dopo un solo film ma in maniera abbastanza perentoria posso dire che:
1 Baumbach non è la mia tazza di thè (ma lo sapevo)

2 il suo film (i suoi film) sono assolutamente godibili, probabilmente deliziosi anche
3 La Gerwig sì, sì, assolutamente sì, ha il fuoco del mestiere dentro (tra l'altro scopro di averla vista nel bellissimo The House of the Devil, guarda un pò). Tra l'altro ha pure scritto il film insieme al regista. Non ho capito se sono compagni, ho sentito delle voci ma non so altro.

Baumbach è nuiorchese (volevo scriverlo da anni così) e ama la sua città da morire.
Mistress America (e credo gran parte dei suoi altri film) è un film che quasi non potrebbe esistere senza la città in cui è ambientato. New York è ovunque, onnipresente, non solo come location ma anche come atmosfera, quasi fosse un personaggio a sè stante. Ovvio, ovvio, ripensare ad Allen. E non sarà questo l'unico punto in comune tra i due registi (ma non ne parliamo più).


Tracy - una bellissima Lola Kirke, quasi un'altra Adele - è al primo anno del college.
E' bellissima sì, ma carta da tappezzeria, nessuno la caca, nessuno la nota, anche per colpa sua eh, lei e i suoi maglioni spersonalizzanti e i suoi modi da educanda.
Conosce Brooke, la figlia del l'uomo che sta per sposare, in seconde nozze, sua madre.
E Brooke è l'opposto, un vulcano di idee, entusiasmo e sogni. E poi si veste cool, e poi fa esercizio fisico, insomma, una debordante in tutti i campi (ma affatto ragazza "facile" però, anzi).
Tracy, aspirante scrittrice, rimane talmente affascinata da lei che non solo, seguendola, inizia a scoprire cosa sia il divertimento e l'entusiasmo, ma decide pure di scrivere un racconto che vede lei, Brooke, come protagonista.
Insomma, un pò come la chiacchierata che Phoenix sentì nel pub in Irrational Man (per tornare ad Allen...) l'incontro con Brooke significa per Tracy un risveglio in tutti i campi, le dà vita, le dà autostima, le fa tornare l'ispirazione, la fa credere nei sogni.
Se è vero che il plot sa di visto, rivisto e stravisto è molto interessante secondo me come viene proposto questa sorta di imitation game di Tracy per Brooke. Il mondo è pieno di ragazzi che ad un certo punto ne prendono altri a modello, cercano di imitarli, vedono in loro quello che loro stessi non sono ma, forse, vorrebbero essere. E se questo gioco dell'imitazione, specie in questi tempi moderni, può portare a derive disastrose (miti televisivi, nei social etc...) è anche vero che nella vita reale molte volte queste dinamiche sono dolcissime, profonde, pure.
Ed è bellissima e pura, nel film, la farfalla che nasce per imitazione dalla crisalide di Tracy.


Mistress America è un film molto piacevole, brillante, un'altra pellicola prettamente di sceneggiatura come il Carnage di ieri. Baumbach sa dare ritmo, specie nel secondo tempo nella casa dell'ex di Brooke, dove inscena una vorticosa commedia degli equivoci in cui manovra come burattini 7, 8 personaggi.
Non mancano i momenti molto divertenti, le battute riuscite, le sequenze più profonde.
Certo, di trovate non ce ne sono, i binari sono dritti e vediamo perfettamente dove portano, la sceneggiatura si esalta nei dialoghi ma si annacqua nel plot. Anche il discorso metacinematograficoletterario, quello per cui identifichiamo il racconto che Tracy scrive nel film con stesso film che stiamo vedendo (racconto che ha lo stesso titolo poi, cosa che abbiamo già visto, con modalità diverse, anche in Argo e Ave Cesare) è sì interessante ma alla fine nient'affatto originale.
La Gerwig è una mattatrice, il personaggio glielo impone sì, ma lei lo sarebbe naturalmente, lo si capisce subito che questa è una vera.
E funzionano molto i siparietti del ragazzo nerd e della sua ragazza, giustamente, gelosissima.
Film di sogni che si spezzano, entusiasmi che si accendono e si spengono, rapporti che si perdono e si riconquistano.


Sarà la faccenda del ristorante, sarà che si sente a pelle che questo film ha le possibili stimmate del cult, ma più di una volta sono tornato alla mente a Soul Kitchen.
Tutto va a rotoli, anche una che aggredisce la vita come Brooke capirà che a volte i vulcani si spengono.
Ma in tutto questo disastro rimane un rapporto nato quasi per dovere e ora invece così importante.
Mobius era il circolo letterario dove sognava di arrivare Tracy.
E come un nastro di Mobius ci si troverà dalla felicità alla disperazione e nuovamente alla felicità senza riuscire nemmeno ad accorgersi come si è finiti da una o dall'altra parte.

( voto 7 )

15 commenti:

  1. segnato, speriamo di vederlo perchè mi ispira, di Baunbach ho visto diversi film, quello che ti consiglio di vedere è Il matrimonio di mia sorella con Nicole Kidman

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    1. Ciao Arwen ;)

      guarda, mantenendo la metafora quello non solo credo non sia la mia tazza di thè, ma nemmeno la mia tazza

      a pelle penso che quello per me più interessante possa essere Greenberg

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  2. Conosco molto bene Baumbach e sicuramente mi vedrò prima o poi anche questo, però confermo che è un autore veramente lodevole, probabilmente il miglior autore indie di commedie. A tratti rispecchia il grande Woody ma ha tutto un suo stile con storie e personaggi oltre a sceneggiature davvero vincenti! Greta Gerwin è la sua musa e una bravissima attrice.

    Da recuperare:
    - Il Calamaro E La Balena (per me il suo film più geniale, una perla purissima, te lo consiglio su tutti)
    - Il Matrimonio Di Mia Sorella
    - Lo Stravagante Mondo Di Greenberg
    - Frances Ha

    Non ho visto Giovani Si Diventa.

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    1. Ah dimenticavo una cosa che avevo notato; numerando i film che hai visto al cinema c'è un salto dal 13 (Ave Cesare!) al 15 (Il Condominio Dei Cuori Infranti), errore o ne hai visto uno che poi non hai scritto la rece?

      Ciao!

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    2. Beh, direi che sei il biografo di Baumbach!

      Guarda, non per fare un torto all'amica Arwen ma di quei 4 quello con la Kidman è quello che mi ispira meno.
      Credo che il prossimo che vedrò (ma quando?) potrebbe essere Frances Ha, sia per la Gerwig, sia per andare indietro a ritroso senza troppi sbalzi sia per il bianco e nero.
      Non conoscevo affatto Il Calamaro e La balena

      che occhio che hai!

      nessun errore, è la seconda ipotesi, non ho scritto la rece.
      Il problema è che non avrei proprio saputo che dire, stiamo parlando di un film allcuinante, impossibile da recensire, Educazione Sentimentale di Bressane.
      Ti dico solo che sono andato con Rocco, ho chiesto anxche a lui se voleva recensirlo ma niente, è quasi impossibile ;)

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  3. Sono il biografo di tanti registi allora! ;D a proposito di questo, mi era balenato in mente di partecipare ad un tuo vecchio post sull'opera omnia se ti ricordi, è un giochino stimolante :D leggendo quel post mi sono reso conto ancora di più di quante filmografie abbia visto o se non viste tutte praticamente quasi tutte le opere conosciute e distribuite di tantissimi autori.

    Si capisco, Frances Ha è un bel film elogiato da blogger e critica ma per me non il suo migliore, Il Calamaro E La Balena una spanna sopra, un gioiello forse poco conosciuto, recuperalo, non te ne pentirai ;)

    Ah ecco, in realtà questa cosa la vidi subito ma non trovai il momento di scrivertelo, peccato per la mancata rece, il film a questo punto mi incuriosisce ancora di più!

    P.S. Ti risulta che siano andate in tilt le notifiche? Dal post dei gironi in poi non riesco più ad averne di sicure, per esempio quella di questo post non mi è arrivata però controllando ho visto che avevi risposto, e così anche per altri post, c'è un modo per ripristinare il tutto?

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    1. Sei probabilmente quello più update del blog. E la cosa incredibile è che non usi mezzi altri rispetto a dvd e cinema.
      Ne vedi più te ufficiali che noi che usiamo anche altri metodi (anche se sai che io lo faccio praticamente solo per i vecchi o i non distribuiti).

      Forse Frances Ha è quello che ha avuto più successo sia perchè più pubblicizzato, sia perchè esteticamente furbetto. Insomma, un cult annunciato. Credo che l'altro sia motlo più "nascosto".

      Il film di Bressane è un non film. Non riesco a dirti altro. Probabilmente troppo colto, non lo so, ma indescrivibile.

      Cavolo, sei il primo che mi dice che ci sono problemi con le notifiche, io non li ho per fortuna.
      Ci sono stati, e grossi, problemi con il post dei gironi 1-4 perchè per la prima volta si sono superati i 200 commenti e sì, è come fosse andato in tilt quel post.
      In realtà, ti sarai accorto, bisogna "solo" cliccare in basso "carica altro" ma moltissimi non si sono accorti e non hanno trovato i loro commenti e le mie risposte.
      Quindi se riguardasse quel post capirei.
      Su questo ora mi prendi alla sprovvista e un pò mi preoccupa la cosa.
      Intanto vediamo se arriva questo ;)

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    2. Ti ringrazio, in effetti vedo solo attraverso home video e cinema :)

      Hai centrato la situazione.

      Si si per vedere i commenti all'interno del post avevo visto che c'è da cliccare per vederli, ma io credo proprio di avere problemi con le notifiche in quanto non mi arrivano proprio, e tutt'ora ne ho, bho staremo a vedere il proseguo, cmq controllo sempre i post in cui scrivo quindi spero di non perdermi nessun commento ;)

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    3. Vedi, anche elena sotto ti dà ragione.
      Guarda, a vedere come torna la gente pochi minuti dopo le mie risposte mi verrebbe da dire che le notifiche funzionano benissimo.
      No, ma venire sempre a controllare e ricordarsi i post è da matti, speriamo si risolva...

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  4. Di suo ho visto "Frances Ha" e mi è sembrato uno dei film più sopravvalutati dell'anno. Vedrò di recuperare con calma anche questo.

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    1. Secondo me non lo recupererai mai...
      E se proprio devi a sto punto ascolta Revu qua sopra

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    2. Alla fine recuperato XD
      Meglio di "Frances Ha", però credo di avere diversi problemi con questo regista...

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    3. Ahah, alla fine c'hai provato davvero ;)

      t'avevo mezzo avvertito però eh

      me sa che non ci sarà mai una terza opportunità ;)

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  5. Il Baumbach migliore per me è quello de "il calamaro e la balena" e "lo stravagante mondo di Greenberg". E Frances Ha possiede, oltre ad una straordinaria Gerwig, una freschezza e un'originalità che a quest'ultimo un po' mancano. È un film piacevole ma un po' troppo costruito.

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    1. Sei perfettamente d'accordo con Revu qua sopra allora.
      E con me, credo, riguardo quest'ultimo. Piacevole è l'aggettivo giusto, ma anche costruito e, come scrivevo, prevedibile

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao