1.4.16

Il colore perduto, viaggio in 15 film contemporanei in bianco e nero


Secondo me c'è un falso mito, ovvero quello che nel cinema moderno molto spesso si faccia uso del bianco e nero.
Sapete che amo molto le statistiche.
Ebbene, credo che i film moderni (non mi faccia le pulci qualche storico sull'uso di "moderno", io qua lo intendo, pressapoco, dagli anni 90 in poi) che per qualsiasi motivo hanno rinunciato al colore non arrivino al 5% del totale.
E mi sto tenendo largo...
Ci tengo a dire che sto parlando di cinema distribuito perchè, invece, tra quello nascosto, autoprodotto o non distribuito la percentuale aumenta sensibilmente.
Io, lo confesso, il B/N moderno lo amo molto, non mi ha mai praticamente dato nessun fastidio.
E' sempre difficile capire quanto questa scelta abbia senso, se sia solo stilistica (e, anche fosse, è un delitto?) oppure abbia un senso molto più legato al film stesso (ambientazione, mood, metafora).
In ogni caso come al solito mi sono messo a spulciare il blog ed ho cercato 15 film di epoca moderna, modernissima (praticamente tutti dopo l'anno 2000, come mio solito) che abbiano optato per il bianco e nero.
E ne ho trovati 15 giusti giusti tra quelli visti e recensiti qua.
Poi certo, avremmo gli Schindler's List, gli American History X, L'odio, L'uomo che non c'era, Pi greco-il teorema del delirio, Good Night and Good Luck, Ed Wood, Clerks, quelli di Bela Tarr e altri, ma non vi credete che siano così tanti, faticheremmo ad arrivare a 40 totali (sempre tra i distribuiti intendo).

E nel cinema recente segnalo Blancanevies, Frances Ha, il Kaspar Hauser italiano e il Frankenweenie lungo di Burton.
Sia nei titoli citati che in quelli che comporranno la lista (un totale di circa 25 e, incredibile, nessun brutto film) non vi posso assicurare che il b/n sia radicale perchè magari alcuni, non mi ricordo, hanno degli sprazzi di colore.
Ma, insomma, per essere in bianco sono ricordati.
Proviamo.

MARY AND MAX rece


Metto subito il più "forzato". Perchè in realtà per metà, la metà di Max, è un film in bianco e nero, per metà, la metà di Mary, è caratterizzato da colori smorti sul marrone.
Ma credo che le due colorazioni in qualche modo sempre di un mondo in bianco e nero, malinconico e triste, raccontino.
E poi sti giorni qua e altrove ne sto parlando tanto, ogni volta che posso pubblicizzarlo lo farò


THE ARTIST rece


Beh, questo è il più radicale sull'argomento. Non è nemmeno un bianco e nero moderno, ma praticamente un film dell'epoca riproposto ai giorni nostri.
Un'operazione metacinematografica diacronica che ho amato da morire.
Molti, forse per il troppo successo avuto, non l'hanno sopportato.
Me ne farò una ragione

EUROPA rece


Il più datato della lista.
E, son sicuro, nemmeno tutto in bianco e nero,
Ma voglio ricordare questo semi-esordio di Trier, a mio parere nettamente il film migliore dell'imperfetta Trilogia E.
Film ipnotico

FOLLOWING rece


Ecco, questo invece è opera prima a tutti gli effetti.
L'esordio di uno dei più grandi registi contemporanei, Nolan.
Bianco e nero assolutamente motivato visto che pare di essere in un noir degli anni 50 a tutti gli effetti.
Notevole

ANGEL-A rece


Anche Besson c'è passato...
Il suo film è una specie di favola moderna dalle tematiche molto interessanti.
Ricordo che qualche difettuccio ce lo trovai.
Ma c'è una scena allo specchio impressionante.

THE HUMAN CENTIPEDE 2 rece


Uno degli horror più estremi del nuovo millennio (almeno tra quelli che io considero accettabili e distribuibili) è in bianco e nero.
Ed è il colore che più gli si adatta, per più di un motivo.

IL NASTRO BIANCO rece


Anche qua la scelta stilistica è assolutamente sensata, anzi, quasi doverosa.
Eleganza assoluta per un film che, però, di tutto fuorchè di eleganza racconta.
Il solito grande Haneke

KILL ME PLEASE rece


Questo film franco-belga ha vinto, se non sbaglio, il Festival di Roma. Eppure è passato inosservato, talmente inosservato che di fa fatica anche a trovarne articoli, video e immagini in rete.
Surreale, divertente ed inquietante, avrebbe meritato miglior fortuna.
Sicuramente il bianco e nero è il colore giusto di tutte le derelitte vite che lo abitano.

CESARE DEVE MORIRE rece


Un film unico.
Quando due arzilli vecchietti possono ancora fare le scarpe a tanti tanti giovani registi

POLYTECHNIQUE rece


"Falsa" opera prima di un altro grandissimo regista, Villeneuve.
Potente, bellissimo.

A FIELD IN ENGLAND rece


Aspetto con ansia High Rise.
Intanto posso dire di aver amato moltissimo gli altri film di Wheatley.
In realtà questo A field in England per una buona metà non mi convinceva per nulla, poi esplode.
La scelta del B/N, oltre che fotograficamente bellissima (vedi per i campi di grano) ha valore anche per l'epoca in cui è ambientato

NEBRASKA rece


Il grigiore di una vita che sta per giungere al proprio termine.
Un grigiore esistenziale che però è anche il grigiore delle vite che si trascinano nella routine.
Un premio da incassare, palesemente falso, sarà la scusa per assaggiare gli ultimi bocconi di esistenza

PERSEPOLIS rece


Un delizioso ed a tratti irresistibile cartone che, pur con leggerezza, rappresenta comunque un grido di dolore e di protesta. Come amare ed odiare il proprio paese allo stesso tempo in modo così forte

13 TZAMETI rece


Film  georgiano dalla trama allo stesso basica e semplice eppure così suggestiva da sembrare geniale.
Uno di quei cult che meritano una visione la sera stessa

A GIRL WALKS ALONE IN THE NIGHT rece


Dalla Georgia all'Iran.
Una delle più belle cose viste l'anno scorso.
Unico, elegantissimo, affascinante.
E il bianco e nero, per mille ragioni -anche di genere (il vampirismo)- sembra essere l'unico vestito possibile



40 commenti:

  1. visti persepolis, cesare, kill me, the artist e il nastro bianco; tranne l'ultimo tutti grandi film!

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    1. aggiungo, tra gli straconsigliati da vedere in b/n they live e yojinbo


      http://onironautaidiosincratico.blogspot.it/2015/10/yojinbo-1961-di-akira-kurosawa.html

      http://onironautaidiosincratico.blogspot.it/2013/09/they-live-1988-di-john-howard-carpenter.html

      http://onironautaidiosincratico.blogspot.it/2013/02/das-weie-band-2009-di-michael-haneke.html

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    2. Ti seguo poco amico mio...

      Il film di Kurosawa è del 1961, 55 anni fa, credo almeno 30 anni fuori post ;) ma non fuori posto

      Essi Vivono di Carpenter non l'ho visto ma dal trailer che hai messo nella rece pare tutto a colori.

      Perfettamente d'accordo sulla rece de Il Nastro Bianco.

      Ah, non t'è piaciuto qurllo iraniano?
      Pensa che è tra i miei preferiti...

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    3. Kurosawa lo cito perché il cinema era già a colori, il bianco e nero è quindi scelta, però capisco sia fuori post(o)

      per quanto riguarda essi vivono il bianco è nero non è totale, ma utilizzato solo in alcuni frangenti, ma dà estrema potenza e significato a quelle poche scene...

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    4. No no, ma le tue proposte sono ottime, ci mancherebbe, Dicevo solo che non rispettano le mie linee guida, ma sti cazzi.
      Perchè se prendiamo un film del 1961 potremmo trovarne, ad occhio e croce, almeno 250/300 anzichè la 40 ina che secondo me c'è da fine anni 90 in poi

      e anche se prendiamo film con solo alcune scene in b/n, anche se importantissime, arriveremmo alla stessa cifra

      insomma, ho messo maglie molto strette per avere una lista non troppo grande e dispersiva

      ma consigli così li puoi mettere sempre e ovunque, anche nei tipi da videoteca, figurati ;)

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    5. ghahauauauauauaahahahuuaauha certo, le maglie son giuste, altrimenti le liste diventano infinite...grazie per la libertà ^_^

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  2. Cavolo che mi hai detto, american history x, che è uno dei film più belli che abbia mai visto, è in b/n??? Ma come avrò fatto a rimuoverlo dalla memoria!!! Convintissima fosse a colori.

    Comunque ho visto:mary and max, politecnyque e the human centipede. Ti ho già detto altrove che non sono una fan del b/n, e per questo motivo non ho altri titoli da inserire

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    1. Rachele Tommaso3 aprile 2016 00:57

      Ok, uno ce l'ho: pleasentville.
      Faceva parte della mia collezione di vhs ,che tenevo in bella mostra fino a qualche anno fa nella mia cameretta.

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    2. Il film più assurdo, incomprensibile e delirante che abbia visto, è in b/n. Sto parlano di Begotten.

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    3. Allora, di American History X son sicurissimo che è per gran parte in b/n ma forse c'è anche molto colore, non mi ricordo francamente, potremmo anche eliminarlo dalla lista.
      Ne hai visti pochi ma se non ti piace lo stile c'è poco da fare...

      Pleasentville te lo appoggio a metà, anzi, meno di metà, sai benissimo che il colore a sprazzi appare presto e poi invaderà tutto.
      Ma è talmente delizioso e nel mio cuore che son contento l'hai citato.
      Begotten grande segnalazione, perfetto.
      Iniziai a vederlo 6,7 anni fa, interruppi dopo 5 minuti.
      Non so se ci riproverò mai

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    4. Rachele Tommaso4 aprile 2016 12:26

      Eh, il colore in American History X ci sta.
      Pleasentville non volevo aggiungerlo, poi ho letto Rocco, che segnalava Antichrist e ho deciso di inserirlo.
      Se non leggi la spiegazione di Begotten è inutile vederlo, troppo ermetico.

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    5. Io spiegazioni, lo sai, non ne leggo.
      Magari con la sera giusta potrei riprovarci, ma sempre con i miei tempi biblici.
      Eh, allora facciamo che AHX non va bene, lo lascio là giusto per pigrizia ;)

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  3. Da aggiungere ho "L'altra Heimat " di Reitz, il corto "Lifeline" di Erice, facente parte di un film ad episodi, e tutti i film di Tarr (se non sbaglio, io ne ho visti solo quattro). Dei tuoi me ne manca qualcuno, segno ;)

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    1. Ops, non avevo letto l'introduzione, confesso. Tarr lo avevi contemplato.

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    2. Pensa Chià che L'altra Heimat non solo l'aveva preso il Postmodernissimo, ma che era venuto pure Reitz in persona...
      Perfetto.
      Ah, cominciamo anche con i corti, te pareva non lo facevi tu.
      Ah, ma togliendo Tarr il peso netto del tuo commento era comunque alto

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  4. Il B/N, indipendentemente dall'epoca, manterrà sempre e comunque un fascino imperituro. Capace di restituire, in qualunque modo se ne faccia uso, differenti sensazioni. Il B/N di una vecchia pellicola (sgranata, sbiadita, deteriorata) ti procurerà inquietudine, al contrario di un altro accuratamente fotografato dal quale magari, al contrario, ne subirai una fascinazione poetica. Credo che il più delle volte non sia una sola questione estetica ma, come sottolinei, che ambientazioni, metafore, ecc, ne determinino piuttosto la scelta.
    Visti 5 tra quelli recensiti (tre tra quelli solamente indicati, Tarr escluso) ma se vuoi la lista di quelli non distribuiti, senza retrocedere cronologicamente di molto eh (possiamo fare dal 2006 a oggi, anche dal 2010 volendo), inizio subito... ;)

    P.S. Segnati "The Better Angels", filmone sull'infanzia di Lincoln, poche volte ho visto un bianco e nero di tale livello!

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    1. Grande Frank, è come se avessi completato perfettamente la mia introduzione.
      Ahah, e a proposito di introduzione proprio a te pensavo quando ci ho tenuto a precisare la differenza di incidenza del b/n tra cinema distribuito e non.
      Se nel primo è al 5% nel secondo credo potresti citarmene uno al giorno e andiamo avanti per un anno...
      Segnato il titolo che dici

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  5. ah grandissimo Laurence R. Harvey

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    1. Rachele Tommaso4 aprile 2016 12:29

      È il tizio di the human centipede 2 ;)

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    2. E dire che l'ho pure cercato...

      Ma avevo trovato uno omonimo molto più famoso

      https://it.wikipedia.org/wiki/Laurence_Harvey

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  6. Aggiungo Control, il biopic di Anton Corbijn su Ian Curtis, leader e voce dei Joy Division. Un b/n struggente.

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    1. Caspita che bella segnalazione, tra l'altro è uno dei film preferiti di un mio grande amico.
      Ottimo

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  7. Scusa, ma per le poche parti che c'ha di bianco e nero io ci metto anche Antichrist. Poi ci sarebbe anche "Tetro" di Coppola, tradotto in Italia come "segreti di famiglia".
    P.S. Grande citazione Elena sta scena mi fa ancora accapponare la pelle:
    https://www.youtube.com/watch?v=1FDLwxODZt0

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    1. Scena che ho "rivisto" recentemente anche in "24 hours party people" un vecchio film, si fa per dire (è del 2002), di Michael Winterbottom, sulla scena musicale di Manchester.

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    2. Ti posso passare la citazione ma ovviamente non posso accettare Antichrist ;)
      Se prendiamo singole scene in b/n quel prologo sulle top 5/10 ci sta, l'ho rivisto pure da poco...
      Segreti di famiglia è perfetto.

      Caspita, gran bella scena, avete ragione, intensissima

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  8. Il b/n ha e avrà sempre un fascino unico, e come dici bene oggi è una scelta coraggiosa che fanno in pochi per ovvi e più motivi. Io lo amo.

    Di quelli che hai messo in lista:

    1) Mary And Max: Mai visto, peccato non sia mai stato distribuito per lo meno in home video, la tua rece mi fà salire l'hype :)

    2) The Artist: Molto bello, d'accordo con la tua idea, proposta coraggiosissima di un film non solo in b/n ma anche muto! Non ci ho visto tutta quella ruffianeria che invece ne ho letto molto in giro.

    3) Europa: Bel film di Trier, come i suoi primi film originale e anticonformista, adoro questo cineasta.

    4) Following: Stupendo esordio di un autore che insieme al fratello inebria e ci stupisce ogni volta, lo amo molto come tutta la sua filmografia, tra l'altro ricordo un qualcosa che lega in questo film l'amore e la passione che i fratelli Nolan hanno per Batman, riproposto poi in modo sublime con la loro trilogia.

    5) Angel-A: Ecco questo Besson non l'ho visto, me lo consigli? Ne ho sempre sentito parlare non bene.

    6) The Human Centipede 2: Raccapricciante credo sia una delle parole che lo possono descrivere meglio, semplicemente non per tutti e anche per quei pochi, molto ma molto indigesto.

    7) Il Nastro Bianco: Capolavoro di Haneke, divino nel modo in cui racconta e nel modo in cui mostra/non mostra la cattiveria umana. Uno dei miei autori preferiti di sempre.

    8) Kill Me Please: Appena preso in DVD grazie ad una tua precedente lista quella sulle storie strane, lo devo ancora vedere, ti farò sapere.

    9) Cesare Deve Morire: I Taviani riescono a colpire con un'opera talmente particolare che è orgoglio essere italiani, orso d'oro a Berlino non a caso.

    10) Polytechnique: Opera che ogni tanto ritorna nelle discussione e che bramo da una vita di vedere, prima o poi lo farò, non so come ma lo farò ;)

    11) A Field In England: Idem come Kill Me Please, recuperato grazie a te, spero di vederlo a breve e non mancherò di farti sapere cosa penso.

    12) Nebraska: Grande opera di Payne, un road movie sulla vecchiaia e sulla vita, b/n azzeccatissimo.

    13) Persepolis: Mai visto questo cartone che da sempre ne sento parlare bene, devo recuperare.

    14) 13 Tzameti: Opera insolito ma riuscitissima, un chiaro esempio di cinema invisibile che merita sponsorizzazione.

    15) A Girl Walks Alone In The Night: Era vebuto fuori in un'altra lista, mai visto purtroppo.

    P.S. Ti segnalo un'altro titolo in b/n recente che devo vedere ma che deve essere notevole, Ida di Pawlikowski che non hai citato.

    Ciao caro ;)

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    1. Cavolo vero il bellissimo Ida.

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    2. No, incredibile mi fossi dimenticato di Ida...
      Non l'ho visto ma lo conoscevo benissimo, sapevo del b/n e anche del suo valore, bravissimo Revu

      1 Ho paura non lo vedremo mai...

      4 mi sembra ci fosse un poster in casa di uno, ho anche io questo vago ricordo

      5 Guarda, c'è gente che lo ha letteralmente adorato. A me è sembrato un bel film, sicuramente affasciannte, ma non memorabile. Non so ;)

      6 Estto, non solo non per tutti, ma nemmeno per pochi ;)

      8 Credo che ti piacerà. Forse un mezzo punto/1 punto dietro me però. Non lo so, ho ricordi sfocati ma molto positivi. Speriamo bene

      9 Orso d'ora sorpresissima tra l'altro

      10 hai poche speranze, lo sai. A meno di un cofanetto su Villeneuve e qualcuno che faccia i sub...

      11 Azz, qui il rischio è alto. Io per l'ultima mezz'ora l'ho trovato bello, forse molto bello e sicuramente di gran fascino. Però è ostico...

      13 Sì sì, delizioso

      14 Infatti dovrei parlarne di più forse

      15 Eh, peccato... Anche questo poche speranze credo

      ciao!

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    3. 4) Esattamente ;)

      5) Già il fatto che tu dica "non so" mi essere titubante, tra l'altro nella tua rece gli hai dato solo 6, se lo trovo in offerta è in tv lo vedrò, mi incuriosisce a sto punto.

      11) Eh lo so, ma in questi casi mi va benissimo rischiare, male che vada ne verrà fuori un confronto e una discussione e mi basterebbe anche solo quella, vedremo ;)

      13) Sono sempre più curioso.

      Altra segnalazione, che vidi solo a sprazzi, Razzabastarda di Alessandro Gassman, b/n ruvido come il film.

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    4. 5 Ah, gli misi così poco? caspita, allora di magagne devo avercene trovate parecchie. Sono sicuro che c'è una scena superba, una delle "autoanalisi" più belle e sentite che ricordi, davanti ad uno specchio. Per il resto pochissimi ricordi. Lei era bona, questo sì

      11 Ah, allora va benissimo ;)

      13 Disegno tradizionale e perlopiù in bianco e nero, questo semmai potrebbe essere l'unico ostacolo. Perchè a livello di sceneggiatura non ha pecche

      grandi, stiamo arrivando a quella 40ina di film che io avevo previsto come numero massimo tra i distribuiti recenti...

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  9. E poi ci sono scelte, secondo me geniali, di iniziare un film a colori e concluderlo in bianco e nero seguendo lo sviluppo degli eventi come in Mood Indigo.
    Non rientra nella categoria ma potrebbe essere una "notable mention".

    Mandi Mandi

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    1. E poi il mio cavallo di battaglia: The Nine Lives of Tomas Katz :-)

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    2. Molto interessante quello che scrivi su Mood Indigo. Non l'ho visto perchè mio fratello che ha gusti, super eroi a parte, identici ai miei, non l'ha sopportato, pur amando tantissimo il regista.

      Eheh, è la terza volta che me lo citi, forse devo dire a Chiara o Rachele di trovarlo ;)

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  10. Aggiungo un film italiano, L'arbitro, di Paolo Zucca.
    Un b/n a tratti folgorante.

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    1. L'elena parla poco, ma non sbaglia mai

      e dire che lo conoscevo bene sto film, grande segnalazione

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  11. visto che per IDA ti hanno già rimproverato aggiungo coffe and cigarettes e Dead Man, di Jarmush. Aggiungerei anche gli altri suoi, ma sono degli anni 80...
    Poi ci sono Ombre e nebbia e Celebrity di Allen (sempre che non siano già stati citati.

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    1. Anvedi quante aggiunte...
      Bravissima, credo perfette.
      Coffee and cigarettes è stata solo una dimenticanza, nel foglietto che avevo preparato c'era.
      Gli altri invece non l'avrei mai saputo.
      Ora mi sto confondendo ma non credo proprio siano stati citati.
      Oh, sei tornata eh, viaggiona

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  12. Ti dirò che questa del bianco e nero è una domanda che non mi sono mai posta, e forse, non avendolo vissuto, faccio fatica ad abituarmi all'idea. Infatti in bianco e nero ho visto solo Nebraska e Frankenweenie, il che di sicuro non è un vanto.

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    1. No, assolutamente, sei giovanissima, non c'è niente di strano che tu ne abbia visti solo due.
      Tu vedi quello che ti ispira, a prescindere dal colore, dalla trama o dal genere.
      Non 'è nessun esperimento obbligato.
      Però Mary and Max, per restare nel cartone in stop motion come quello che hai visto (anche se non sono sicuro che Frankenweenie sia SM, non ho voglia di controllare), dicevo però quello io lo vedrei ;)

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3 ciao