21.4.16

Al Cinema (18): Recensione: "The Witch"



A metà strada tra The Village, Antichrist e Picnic ad Hanging Rock un film pervaso dal Male.
Una famiglia timorata da Dio vive in una fattoria vicino ad un bosco dove, si dice, vive una Strega.
Accadono cose strane, accadono cose terribili. 
Siamo "noi" a farle accadere o è Lui?

Dovremmo smetterla di parlar di generi ragazzi.
Di genere si deve parlare solo per i film di genere, punto.
E non sto nemmeno a spiegarvi quali sono i film di genere perchè quando ci troviamo davanti ad uno di essi lo si capisce molto bene.
Agli altri film invece, incasellandoli, facciamo un danno grandissimo, sono semplificazioni che odio ed ho sempre odiato.
Definire The Witch un horror non ha alcun senso. Allontanerebbe tutta quella gente che ama il bel cinema ma che appena sente quella parolina, horror, non arriva nemmeno alla seconda riga.

Dovremmo andare un pò più a fondo, un pò più sull'argomento semmai. E definirlo magari un film del filone demoniaco (che non per forza comprende gli horror).
Ma sbaglieremmo ancora.
E allora niente, allora diciamo solo che The Witch è uno splendido film sul Male, ma non di quelli in cui il Male ha bisogno di manifestarsi suonando la grancassa, no, ma di quelli in cui il Male è quasi sempre nascosto eppure in qualche modo onnipresente, che lo percepisci ma non lo vedi, uno di quelli che ti fanno vivere in una dimensione altra, minacciosa, trascendentale, quasi mistica.


Prendete l'ambientazione e i personaggi  di Stop the pounding heart di Minervini, mescolateci il divieto del bosco di The Village e poi aggiungete le atmosfere di Antichrist (per le streghe) e di quel capolavoro che è Picnic ad Hanging Rock (atmosfera ipnotica e maledetta molto simile).
Anche se il riferimento che più mi piace ricordare è probabilmente quel mezzo capolavoro di Sauna da cui riprende molto, le ambientazioni, il periodo storico, il fortissimo lato metaforico e l'uso dei luoghi come simbolo.
Una famiglia (europea, giunta in America) fugge (o viene bandita) dalla colonia religiosa dove viveva e si rifugia in una fattoria dove tenta di vivere solo con quello che si procura e produce.
Ferventi cattolici, grandemente timorati di Dio, i membri vivono costantemente sotto gli insegnamenti (e soprattutto le minacce) dei testi sacri.
Padre (voce meravigliosa), madre, una ragazzina, un ragazzino, due gemelli più piccoli e un neonato, cinque figli insomma, anche perchè trombasse quella moglie più de 5 volte ce vole coraggio.
Sta di fatto che mentre gioca con la sorella più grande il neonato scompare.
Qualcuno o qualcosa l'ha portato nel bosco.
E sì, a farlo è stata una strega, una creatura, il film ce lo mostra subito, praticamente nella prima scena dopo il prologo.


Potremmo credere che questo sia l'inizio di un horror quasi "canonico", tornando a sopra. E invece no. E invece comincia un film che lavora per sottrazione, uno di quelli che stai lì, sempre col dubbio se quello che accade sia reale o trascendentale. Succedono cose strane (a La Nastro Bianco), si dicono cose strane, gli stessi membri della famiglia iniziano ad incolparsi l'uno con l'altro.
I gemellini giocano sempre con un caprone che, dicono loro, gli parla.
Un coniglio appare più e più volte.
E c'è quel bosco...
The Witch è straordinario nel mescolare credenze, paure e superstizioni dell'epoca. Lo spettatore è confuso, non sa se sta vedendo un film sul Demonio o semplicemente le cronache di una famiglia pazza imbevuta di religione. Sì, è vero, c'è quella strega iniziale, sì, è vero, di simboli e situazioni inquietanti ce ne sono tante, ma la certezza che quello che stiamo vedendo non sia "solo" qualcosa di reale è forte.
La ragazzina (splendida attrice) sembra essere sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Gli stessi gemellini accusano lei di essere la strega. Fino a quando sarà lei stessa ad accusare loro, loro e quel caprone con cui giocano sempre.
Il padre ama tutti, cerca di tenere i pezzi insieme, cerca di capire (ma sempre obnubilato dalla sua accecante fede), la madre invece, un pò pazza e un pò distrutta dal dolore, comincia a credere che quella figlia che mai ha amato possa veramente essere causa di tutto.
Accadranno cose sempre più brutte, qualcun altro sparirà, altri moriranno, ormai siamo dentro ad un imbuto malefico dal quale è impossibile uscire.


Splendidamente fotografato (con una luce sempre freddissima), splendidamente recitato, questo è un piccolo film che assomiglia tanto ad una perla rara per quanto diverso dalle solite cose.
Non un capolavoro, certo, per quella parte iniziale forse troppo tirata per le lunghe, per una sceneggiatura abbastanza spartana e con pochi guizzi, per una confusione, almeno a mio parere, tra il ruolo "fisico" della strega (delle streghe) e quello molto più astratto e trascendentale del Demonio.
Ma a vincere è l'atmosfera (aiutata anche da una colonna sonora molto inquietante) che, almeno nella seconda parte. è magnifica, compressa in quella asciuttezza, in quell'essenzialità.
Ci sono scene formidabili, come quella, indimenticabile, della "possessione" del bambino (vabbeh, che attore ragazzi, che attore).
Un "vedere la luce" finale che ha pochi eguali nel cinema recente, da brividi.
Ci sono loro che ascoltano litigare i genitori nella notte, c'è un uso delle luci naturali (specie candele) magnifico, c'è lo scontro finale tra la ragazza e sua madre, con quelle urla "Ti amo!" che è qualcosa di struggente quasi.
Non mancano gli inserti horror (la strega che mangia nella stalla, che sia una visione o no, è tanta roba), ma sempre calati in uno sfondo molto reale. La minaccia "famigliare" è pari a quella mistica del Male assoluto. Le due cose si confondono, anche lo spettatore è portato a capire a chi e cosa credere.


C'è la sensazione che questo piccolo film sia un film "importante". Uno di quelli che racconta con maggiore visionarietà, originalità e forza una tematica pazzesca come quella dei fondamentalismi religiosi, specie in un'epoca, il 1600 -secolo in cui il film è ambientato- in cui questi fondamentalismi si mischiavano, mai come allora, con paure ancestrali, superstizioni e terrori dell'ignoto.
Alla fine avremo una risposta, alla fine la verità verrà fuori.
E qualcuno di addentra nudo nel bosco, qualcuno che, forse, poco prima, ha messo il suo nome in quel Libro.
Nella fattoria resta più nulla.
Poco prima un caprone si era alzato su due zampe.
Black Phillip lo chiamavano.
Si dice che parli.

72 commenti:

  1. Ho superato la parolina "horror", che per me non può essere altro che un invito a leggere (pur amando un certo cinema elitario) però mi sono fermato a "ti fanno vivere in una dimensione altra, minacciosa, trascendentale, quasi mistica."... Non posso continuare assolutamente con la lettura se prima non lo vedo, visto che mi hai messo una curiosità "bestiale" (locandina capolavoro!), ripasso ;)

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    1. Ahah, ma infatti è così, ad alcuni attira ad altri respinge.
      Oh, i riferimenti che ho fatto sono per alcuni precisi aspetti, atmosfere o snodi narrativi eh, non parliamo di livello qualitativo o riferimento globale...

      locandina magnifica, c'è anche col coniglio

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  2. "...scrivere la rece di un film bellissimo..."
    mortacci!!! E dimmelo che il film in questione era The Witch!!
    Madonna santa, questo è uno dei film che più ho atteso negli ultimi mesi e pensa che so stato vicino a parlartene qualche tempo fa poi non l'ho più fatto. Io l'ho scaricato nel week-end appena passato e me lo sparo o sabato o domenica che viene, almeno poi posso leggermi la tua rece ;D
    Ma pure te lo inseguivi da tanto o è stata una cosa improvvisa?

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    1. Ahah, io me lo sono trovato lo stesso giorno nel profilo di 4 "blogger" (odio la definizione) diversi, fino a 5 minuti prima non sapevo nemmeno della sua esistenza. E per una volta appena notato l'ho voluto vedere

      speriamo bene

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    2. Lo sapevo, me lo sentivo, ne ero (quasi) sicuro...da quando lessi quell'articolo su comingsoon, che The VVitch aveva tutte le carte in regola per diventare un mio personale capolavoro...

      E così è stato.


      (sempre ottime le tue rece cmq)

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    3. AHah, bene!

      ne sto leggendo peste e corna (di caprone) ma anche meraviglie


      io, l'avrai visto, sono nettamente della seconda schiera

      se mai arriva al cinema ci vado ;)

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    4. Sono d'accordo con quello che scrivi riguardo l'aspetto emozionale che si instaura man mano che la visione procede, riguardo la superba realizzazione tecnica, le atmosfere suggestive (Antichrist, verissimo, e anche gli altri film da te citati), il perfetto incanalmento in quel determinato periodo storico, pregno di superstizioni, ecc. Il finale però mi ha lasciato l'amaro in bocca, e a mio avviso penalizza tutto il prestigioso lavoro disegnato fino a quel momento. Proprio considerato il fatto che, come appunto fai notare, l'opera si muove sui continui binari dell'incertezza, della sottrazione, del non espresso chiaramente. Allora perchè ribaltare questo approccio per fornire una spiegazione che personalmente ho trovato quasi come una forzatura; lumeggiare un film che viveva di un'oscurità propria che lo rendeva straordinario così? Con quel sabba che fa tanto "Satan's Slave" di Warren (ma anche "Devonsville Terror"). Cosette demoniache riesumate appieno dai '70 e che per carità, sai bene, ammiro moltissimo e per le quali ho un debole, ma che a ben osservare in un simile contesto stilistico, delineato con una certa austerità, cozzano proprio. In questo caso, credo che per quanto si voglia evitare (o presumendo che il regista volesse evitare) la catalogazione in un genere, con un epilogo così, nel genere ti ci vai a infangare. Ti dirò, che quando ho visto lo schermo farsi nero dopo che Thomasine resta sola, seduta al tavolo in penombra, avevo pensato si concludesse lì. Il che non sarebbe andato bene comunque, ma perlomeno, penso ora, limitarsi alla sola entrata nel bosco con il caprone. O al massimo, nel capanno dove Thomasine apporrà quella firma sul libro. La mdp l'avrei lasciata fuori, anche per una sostanziale mancita di secondi (come la sequenza fissa della madre morta riversa sulla figlia, uno dei momenti migliori)... Ma Black Phillip, non dovevano farlo parlare, quello davvero no ;)

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    5. Beh, intanto felice che su molte cose la pensi come me, specie per i film citati che in molti, non qui, mi hanno contestato. In realtà te hai capito benissimo che i miei riferimenti erano a piccole "parti" del film, a snodi narrativi, a suggestioni, ad atmosfere, a simboli. Ogni cosa mi ha rimandato ad altri film,non l'intero film.

      Guarda, commento splendido e che condivido quasi totalmente. Forse non l'ho scritto ma anche io ho trovato quel sabba "fuori luogo". Molto suggestivo, bellissimo, ma assolutamente un di più che, come dici, sprofonda il film in un demoniaco molto più usuale e pret a porter.
      Tutte le tue soluzioni credo siano ottime, e migliorative.
      Tra l'altro, come scrivevo, secondo me così si fa anche una certa confusione tra la parte "reale" delle streghe (non certo chiarissima) e quella trascendentale del Male, demoniaca, che pervade tutto il film.
      Guarda, ti dirò, io quasi quasi tutte le scene con le streghe (bellissime tutte, tutte, il prologo, la stalla , il sabba) le avrei eliminate.
      Però ti confesso che sentire il Diavolo parlare mi ha messo un brivido. Ragionando a posteriori mi piace molto quello che proponi ma durante la visione ho amato quella voce. In ogni caso mi sarei fermato lì ;)

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  3. visto anche io e mi è piaciuto. concordo sicuramente con quanto scritto
    ---Spoiler---



    anche una delle scene iniziali la strega che prepara "l'unguento" spettacolare.
    ------------------------------

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    1. Ah, una delle scene più belle, incredibile che non l'abbia menzionato, bravissimo.
      CHe luci poi...

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  4. i generi non esistono, ci sono solo film belli e quelli che non lo sono :)

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    1. Io credo invece che i generi esistono.
      Sono i mariti delle figlie

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    1. Una che conosce il blog come te non si è accorta che quando vedo un film in sala scrivo prima "al cinema"?

      no no, stavolta l'ho visto presto anche io perchè il mio intuito mi fa credere che all'87% non uscirà.
      Poi se avviene il miracolo Babadook meglio, magari ci vado

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    2. Rachele Tommaso22 aprile 2016 10:06

      Si parlava di un uscita in Italia, ma non ci sono ne date ne niente.
      Io aspetto un altro po', non si sa mai in qualche miracolo.
      Ho l'impressione che sia l'horror dell'anno e non mi voglio rovinare la visione a casa.

      Ovvio che me ne sono accorta, solo che il mio cervello ha fatto questo collegamento: the witch - , Giuseppe che fa la rece di the witch - Giuseppe che non guarda mai un film nuovo in streaming - è uscito the witch al cinema .

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    3. Ah, vedi, non sapevo assolutamente nulla.
      Sto scoprendo ora dopo ora che questo era un film "famoso", che aspettavano tutti.
      Credo che se l'avessi saputo avrei aspettato anche io (oh, ma non è che sei cambiata, proprio un'altra persona sembri, anche troppo seria, ahha)

      era un collegamento molto giusto

      ma non sapevo nè che era nuovo nè che potesse andare in distribuzione ;)

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    4. Rachele Tommaso22 aprile 2016 23:35

      Oddio, mi ero addormentata, ahahah
      Giusto in tempo per votare.
      Hai rotto le palle con sta storia dello streaming e mo mi dici che sembro un altra persona?ahahah

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  6. Ok, mi hai messo una curiosità bestiale (per stare in tema).

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    1. Ahah, senza che te ne sei accorto hai usato la stessa battuta di Frank qua sopra ;)

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    2. Cribbio, davvero un bel film!
      Ma concordo con Frank. Quel finale, anche se girato magistralmente, un poco toglie. Ma molto poco.

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    3. Se ti riferisci al sabba anche io sono con voi

      se, come Frank, avresti prefrito anche che il caprone non avesse parlato invece non so, lì per lì mi è piaciuto molto...

      l'importante è che nel complesso ti sia piaciuto!

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  7. Mi ricorda tantissimo il Borges de "Il vangelo secondo Marco" uno dei racconti migliori e insieme tetri e noir dello scrittore argentino, che si sofferma sullo stato primitivo e miserevole di antiche famiglie di oriundi scandinave o anglosassoni regredite ad una barbarie semianalfabeta e omicida in generazioni di solitudine nella pampa che sopravvivono prendendo alla lettera i comandamenti del libro sacro. Su Sauna grande consiglio, film incredibile, ce so rimasto sotto ma tu giustamente me lo avevi prospettato. Ovviamente sai a chi devo dire grazie.

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    1. Ma quindi ne hai visti due oggi?
      Molto interessante che siano The Witch e Sauna lo stesso giorno.
      Me devi dì il racconto, m'hai messo la scimmia

      sono contentissimo per Sauna ma, ti ricordi, appena mi è venuto in mente t'ho detto che era il tuo film al 100%

      per me è il meglio thriller psicologico-esistenziale tra quelli poco conosciuti che ho visto sti anni

      ma poi ne parlo di là semmai

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    2. no solo sauna, di questo ho letto solo la rece, ma lo voglio vedere, la tua rece mi ha incuriosito parecchio.

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    3. Non solo non avevo capito questo, ma non mi ero nemmeno accorto che il titolo del racconto lo avevi messo...

      sono in pieno scrutinio e preparazione post gironi, non connetto ;)

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  8. Che film stupendo !!!! Ho amato la tua recensione , specialmente " perche' trombasse quella moglie piu' de 5 volte " 😆
    Mi piacerebbe avere uni scampio de opinioni sul finale , ti scrivero' in privato uno de sti giorni magari , so troppo curioso

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    1. Sei un grande, hai trovato la parte della recensione più interessante, sono perfettamente d'accordo ;)

      dai su, 5 anche troppe, c'è poco da fa

      qui qualsiasi scambio è ben accetto SPECIE se differente dal mio

      dove e quando vuoi, ciao!

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  9. Concordo su tutto ma non sul finale, secondo me uno dei più inquietanti della storia del cinema horror..questo è uno dei migliori film sulle streghe mai realizzati, sarebbe un crimine se non uscisse al cinema

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    1. Il finale è bellissimo, visivamente poi magnifico.
      E anche inquietante sì.
      Ma, come dicevamo qua sopra con Frank, secondo me è un filo scollegato dalla vicenda e da un tipo di narrazione a togliere che aveva caratterizzato tutto il film

      sai cosa accadrebbe al cinema? che farebbe un flop assurdo

      vedrai se non ho ragione

      le nuove generazioni in fatto di horror so.. no, non mi far parlare

      benvenuto!

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  10. Ma scusate, Ma quando esce al cineMa?


    (son dei dintorni di Biella, nemmeno lo vedo in programma futuro)

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    1. No no, infatti l'ho visto a casa.
      (quando vedo al cinema scrivo, appunto, "al cinema" prima della rece)

      solo dopo ho scoperto, a quanto dicono qua, che c'era forse in programma una distribuzione, avrei aspettato

      a me sembra(va) uno di quei classici horror che col cazzo li vedremo

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  11. Ho appena finito di vederlo e ne sono rimasto affascinato. Seguivo le notizie di questo film dall'annuncio (più o meno) e, dopo averlo aspettato, ha pienamente ripagato l'attesa. Un film che mostra "poco" e spaventa tanto, che a me ha messo i brividi dall'inizio alla fine. Uno dei film più belli degli ultimi anni, per quanto mi riguarda. Era da un po' che non applaudivo davanti allo schermo durante i titoli di coda.

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    1. Niente, lo aspettavate veramente tutti, solo io non avevo mai sentito parlarne...

      Son convinto anche io che può stare tranqillamente nei 20 horror degli ultimi 10 anni.

      Ma hai appaludito da solo a casa tua?

      mito

      oh, ma hai votato al torneo?

      ci sono due horror che hanno bisogno di te...

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  12. Sì sì, ho applaudito da solo a casa mia alla una e passa di notte. Ahahah!
    Per il torneo ho visto i gironi e mamma mia, in uno di essi non so cosa votare perché ce ne sono troppi che amo. Un po' di odio (ma solo un po').

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    1. Grandissimo, questa è passione pura ;)

      buffo, per il torneo ognuno mi odia per un girone diverso. Ma dovete odiare Mr Random come l'ha battezzato e.l.e.n.a

      ciao!

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  13. Bello.
    Quell'inizio con il bubusettete e poi vecchiaccia e impasto...
    Quella bimba che parte a confessare di aver violato tutti i comandamenti nei pensieri e poi nel finale...
    Quel rapporto così strano fra il Male e i suoi perseguitori...
    Quei dubbi, quel tentare soluzioni trovandosi forzati dall'inevitabilità delle proprie possibilità e di volontà differenti...
    Quel non poter più amare Dio perchè non vedi più il suo amore verso di te...
    Il riconoscere i propri peccati e decidere come affrontarli...
    Il compromesso fra scelta e solitudine, società...
    La natura come prova, sopravvivenza...

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    1. Edo è impazzito

      ma quando impazzisce impazzisce molto bene

      è molto interessante la faccenda del peccato

      lei, indottrinata dal padre, già si considerava una peccatrice. Nel finale ormai, anche senza volerlo, è in un punto di non ritorno, ormai tanto vale affidarsi a lui

      povera e dolce ragazzina

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  14. Uscita prevista per il 18 agosto!!!

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    1. Speriamo, nel caso torno a vederlo in sala.
      Ma mai come con gli horror le uscite annunciate poi o le annullanno o le posticipano.
      La Movies Inspired ha It Follows da 2 anni...
      E se pensiamo a Green Inferno peggio ancora

      speriamo

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    2. Sai quale sarà la cosa figa? Che io sto aspettando (ed io non aspetto mai), il film uscirà in Italia, ma non dalle mie parti e sarò costretta a vederlo in streaming. Sicuro come la morte!!!

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    3. Ma perchè si pubblicano due volte sti cavoli di messaggi? :/

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    4. Beh, lo vedrai dopo agosto in streaming, non muore nessuno.
      Se noi lo abbiamo visto 3 mesi prima non abbiamo una salute migliore per questo.
      Nè siamo più belli.
      Nè più intelligenti.
      Al massimo tutto al contrario

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    5. Forse io più bella... visto che sarò di sicuro abbronzata per agosto xD
      Ahahah
      E forse pure più intelligente... ma qui meglio fare gli scaramantici,
      Ahahah

      Quindi si, aspetto agosto

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  15. sono riuscito a vederlo in streaming 1 mesetto fa. senza dilungarmi in osservazioni e commenti uso solamente due parole per definire il film:noioso e pretenzioso. assomiglia vagamente a the village di shaymalan pero' il ritmo e' piu' lento e francamente mi e' sembrato che il regista non sapesse dove andare a parare ed cone sviluppare la trama. in vita mia ho visto migliaia di thriller/horror ma questo francamente.....mah!

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    1. Ovviamente dissento su tutta la linea, ma se hai letto lo sai ;)

      ne ho visti migliaia anche io e ogni tanto trovarne uno come questo, così "diverso" è davvero una manna per me

      ma grazie del parere davide!

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    2. faccio solamente notare che un film di questo tipo dovrebbe spaventare o almeno inquietare lo spettatore ma a mio modesto parere manca completamente l'obiettivo. la prima parte e' lenta e verbosa, il pericolo incombente e' solamente accennato e non provoca nessuna ansia nello spettatore, ed il finale poi....il nulla. comunque giustamente ognuno resta del suo parere, siamo in democrazia (per ora)

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    3. No no, ma assolutamente, questo è quello che hai avvertito e provato te, e va benissimo.
      Solo che, appunto, rimane una sensazione personale, come la mia ;)
      Invece in questo commento, nominando tutte quelle volte "lo spettatore" pare quasi che sia così, senza nemmeno discutere.
      Tra l'altro tra blog e fb sei il primo che sento che lo critica.
      E ci voleva una voce fuori dal coro, fa sempre bene

      alla prossima ;)

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  16. Ciao
    mi potreste indicare dove è possibile trovare il film in streming?
    Grazie

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    1. eccoci

      http://www.altadefinizione01.click/the-witch/

      in hd

      premi la x rossa, ti si apriranno altre pagine, ignorale, torna a quella iniziale e vedi :)

      se ti piace la sala dovrebbe uscire al cinema tra pochissimo, mi pare

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  17. Appena finito di vedere.Film asciutto, ben fatto che gioca sul visto non visto per mostrare tutto alls fine.Ben fatto

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    1. come avrai letto concordo su tutta la linea ;)

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  18. Giusto non incasellare questa pellicola, per me questo è infatti l'anticinema. Noia, lentezza, trama banalissima che sfocia nel grottesco. Nessuma suspance, zero colpi di scena e una spruzzata di splatter. Se per fregiarsi di originalità il risultato è questa robaccia, preferisco di gran lunga le realizzazioni commerciali. Abominevole.

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  19. Film di merda, non adatto agli atei

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    1. Ah, sì?

      pensa che da quanto lo considero grande sono tornato a vederlo anche al cinema


      proprio oggi

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    2. Ma c'è ancora qualche cazzone (che giustamente sceglie l'anonimato) che gioca come i bimbi a dividere atei/credenti perfino sulla cinematografia? Ma per favore! Ma poi cosa significa esattamente? Esser credente non significa essere necessariamente un ignorante superstizioso ed esser atei non significa necessariamente non credere in niente.. Basta con 'ste puttanate! Scusa Caden, ma anch'io divido il mondo, ma non in atei o credenti bensì in persone intelligenti o idioti. E quando vedo interventi idioti vorrei ci fosse un app che gli tira un mega pugno in faccia direttamente dal monitor!!

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    3. AHah, mi piace molto chi si incazza con questi ;)

      anzi, ti ringrazio di aver fatto le mie veci in questo senso


      perchè io, invece, non riesco mai ad arrabbiarmi. Già fatico a farlo in vita, coi film è impossibile.
      A me gente così diverte da morire, ci starei ore a parlare o smessaggiare

      peccato che non si ripresentino quasi mai

      (poi rispondo anche a sotto)

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    4. lasciamo stare il discorso sulla religione.. è un film di merda

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    5. oh, ecco, ora ammetto è argomentata meglio la cosa ;)

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  20. Ciao Caden. Avevo visto il film qualche tempo fa e leggendo oggi la tua recensione forse l'ho apprezzato di più di quanto non avessi fatto allora. Non fraintendere, mi era già piaciuto, particolarmente per le atmosfere come scrivi tu. Per il saper mischiare con maestria il "delirio della suggestione" (in un periodo storico peraltro carico di superstizioni), con l'effetto venefico quanto reale del Male assoluto.
    In questo senso il film sarebbe un capolavoro, sennonché cade parecchio nella trama. A tratti inverosimile quasi fino al ridicolo e purtroppo scontata nel suo evolvere. In un gioco tra l'onirico e il reale c'erano infinite possibilità, e invece la vicenda ha seguito un percorso un po' banale e classico. E' un peccato perché la considero la sua unica pecca! La regia, la fotografia, gli attori, i costumi, le musiche sono tutti elementi di altissimo livello..
    Ho notato che non hai in lista il film svedese "Lasciami entrare" (Låt den rätte komma in). Visto che in più occasioni hai definito i film "di genere" come gli unici che sia possibile classificare sotto un genere (opinione che condivido!), ti dirò soltanto che questo è appunto un film che non ha un vero e proprio genere d'appartenenza. Dire che è un film di vampiri sarebbe falso e svilente per una piccola chicca. Se non l'hai visto te lo consiglio (link: http://www.nowvideo.li/video/wmp8i0nl9zu02)

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    1. Sì, il film ha una trama molto lineare.
      Però "leggerla" banale o no poi questa è una sensazione dello spettatore.
      Perchè invece io ho amato molto questa asciugatura di trama, questa essenzialità. E' vero, sfruttando la porta del trascendentale si poteva fa molto. Ma che bello invece vedere un film così nudo, basico e realista che in realtà parla di qualcosa di molto più grande...

      sul resto ovviamente concordiamo, questo secondo me è uno dei migliori film visti in sala questi anni sul mondo "horror" (che poi ci sarebbe da discutere parecchio su questo)


      lasciami entrare è un capolavoro, visto due volte
      Qui nel blog trovi solo i film che ho visto (o rivisto) dopo giugno 2009, il giorno che l'ho aperto

      pensa, io ho addirittura amato molto anche il remake ;)

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    2. Capisco.. in effetti il tuo punto di vista ha una sua logica e condivido la tua argomentazione. Forse è l'eccessivo realismo dei personaggi che mi ha infastidito: spesso infatti le vittime si chiudono nel silenzio anziché fornire spiegazioni convincenti, o mostrano un eccessivo timore reverenziale verso i genitori (mentalità tipica dell'epoca).. Comunque resta un film bello che consiglio.
      Immaginavo avessi visto Lasciami entrare ed ero certo ti fosse piaciuto! Non avevo considerato l'anno di partenza per le tue recensioni, ma adesso mi spiego l'assenza di vari titoli cult che sicuramente hai visto e amato.

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    3. Dimenticavo.. I remake, anche se fatti bene, tendo a non guardarli (salvo eccezioni), soprattutto quando il film originale è europeo e viene rivisitato dagli americani. Ho notato infatti che perdono un sacco l'atmosfera originale e vengono riempiti di cliché e realizzati con attori tanto belli quanto poco interessanti. Penso per esempio ad un capolavoro come "Nikita" di Luc Besson, alle sue atmosfere forti e crude che hanno dato vita ad un vero e proprio filone, e al pessimo remake americano fatto successivamente con una strafiga insignificante e inverosimile nella parte della protagonista! Pietà!
      Poi, un conto è realizzare un remake per migliorare gli aspetti visivi e tecnici che all'epoca evidentemente mancavano (come Non aprite quella porta, rifatto tale e quale, persino nelle inquadrature), altra cosa invece e rifare un film per ricalcarne il successo al botteghino. Per questo son sempre un po' schizzinoso..
      L'hai visto "Agorà" di Alejandro Amenábar? Non ho un regista preferito, ma se dovessi sceglierlo, sceglierei lui: ho amato gran parte dei suoi film che ti consiglio vivamente. In particolare "Tesis" suo primo lavoro realizzato con pochi spiccioli, film davvero molto intelligente e privo di morbosità nonostante il tema "pesante" trattato (gli snuff movie) e "Apri gli occhi" (di cui hanno fatto il remake intitolato Vanilla Sky, entrambi con Penelope Cruz).. Scusa se mi son dilungato.. Ciaoo

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    4. Sì sì, credo che qua nel blog ci sia al massimo un 10% dei film che ho visto in vita mia ;)

      Sì, esatto, a me il film sembra profondamente realistico, anche nei rapporti interpersonali dei personaggi. La famiglia ci viene presentata perfettamente come timorata di Dio, tutto il resto viene di conseguenza.

      Nemmeno sapevo del remake di Nikita! guarda, una volta vorrei fare un post sui remake. Perchè ce ne sono alcuni di utilissimi ed altri di inutili, alcuni di virtuosi ed altri di dannosi, alcuni che rispettano e altri che distruggono. Non c'è una regola. Ma credo sia un post troppo vasto come argomento e io sono ozioso ;)

      Il caso di Lasciami Entrare...
      Io credo che questo sia un reamke al limite. Perchè se è vero che era impossibile mantenere il livello del primo (cioè, più che livello direi la magia del primo) è anche vero che Blood Story è stato un ottimo metodo per recuperare il film svedese. Insomma, non eravamo davanti a un successo ormai planetario come Oldboy di cui, francamente, era inutile e senza senso fare un remake.
      Qui secondo me l'operazione ci stava, era una simile ai remake degli horror giapponesi, remake che in molti casi hanno fatto conoscere gli originali

      sono un grandissimo amante di Amenabar

      e l'unico film che non ho visto è proprio Agorà!

      pensa che Tesis ce l'avevo pure in dvd, all'epoca era introvabile e lo conservavo come una reliquia.
      Apri gli occhi bellissimo.
      Ecco, vedi, anche Vanilla Sky è servito molto a farlo conoscere. Tra l'altro fu particolare perchè credo fu la prima volta che in una coppia di film originale-remake un'attrice interpretava lo stesso ruolo

      dilungati quanto vuoi, siamo qui per questo!

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    5. Si concordo su quanto dici circa i remake; l'unica differenza è che personalmente alcuni film mi sta bene che non siano conosciuti dalle masse (per le quali ammetto di non provare grande stima). E' un discorso un po' da snob, me ne rendo conto, ma sono convinto che siamo tutti classisti, solo che usiamo parametri di giudizio differenti: per me è l'intelligenza ad esempio..
      Son contento tu conosca Tesis, è un vero capolavoro che non potevi saltare!
      Agorà non ha avuto delle buone recensioni: da parte della critica in quanto rappresenta un po' una bandiera dell'ateismo (c'è una bellissima frase di Ipazia che dice di non poter credere in una religione, i cui dogmi sono immutevoli, a differenza della filosofia e delle scienze che al contrario si possono sempre mettere in discussione), nè da parte del pubblico che ne ha giudicato gli aspetti tecnici piuttosto che la sua essenza. Personalmente mi è piaciuto molto proprio perché sottolinea l'aspetto politico della religione, la sua imposizione con la forza e la violenza, e la debolezza dei suoi dogmi. Il significato del film è proprio la contrapposizione della religione, che impone una verità dall'alto, rispetto alla filosofia che cerca la verità. Rachel Weisz, che interpreta Ipazia d'Egitto, è impressionante: bellissima, bravissima, e non esagero dicendo che le avrei dato un oscar per l'incredibile performance!

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    6. no no, ma ti capisco eh...

      io faccio proprio un discorso generale, non tanto come la vedo io. Insomma, se Blood story porta Lasciami entrare negli Usa ben venga. Poi, però, anche io mi chiedo quanti hanno il palato fine per apprezzarlo...

      io invece ricordo anche recensioni entusiasta ma sì, in generale fece fatica, parecchio (ce l'avevo in videoteca)

      bellissimo il tuo commento, molto allettante...
      se poi parliamo di "allettante" ecco, la Weisz ne è quasi la personificazione ;)

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  21. Visto al cinema, pellicola potente e originale per come viene trattato il tema e il modo di rappresentarlo. La tensione si installa sotto pelle e si incunea nel cervello fino a farti pensare e ripensare a post visione. Eggers come opera prima attua un miracolo, perchè sotto tutti gli aspetti (sceneggiatura, fotografia, montaggio, messa in scena) non sbaglia un colpo, forse come dici bene Frank più su si poteva far vedere meno e la potenza e il messaggio non sarebbe venuto meno, anzi forse sarebbe stato anche più potente, ma anche così trovo che il tutto sia pertinente, efficace e ben gestito.

    Grande rece as usual ;)

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    1. pazzesco, stesso voto anche qua (ma potrei quasi arrivare a 8,5 con la visione in sala)

      e stesso voto anche a the purge (poi rispondo)

      infatti, incredibile che un film così eccellente in ogni sua parte possa essere un'opera prima. Troppo curata, troppo "diversa". Di solito film così fuori dalla catena di montaggio non vengono da registi esordienti

      purtroppo non abbiamo la controprova (quella del silenzio) ma confermo alla seconda visione che quella Voce l'ho trovata ottima. E confermo che il finale è bellissimo, ma l'avrei evitato ;)

      grazie, as usual

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  22. Sono ancora immersa in quei bosci, spettatrice di quella danza macabra.
    Mi nascondo dietro gli alberi sperando non mi vedano. Ho paura. Cazzo se ho paura.
    Poi leggo questo...
    "anche perchè trombasse quella moglie più de 5 volte ce vole coraggio"
    Ma daiiiii, ahahah
    Che mitico!!!
    Beh, menomale che ci sono stati sti 10 secondi di ilarità, perchè non ricordo di essere stata tanto inquietata da un film dalle streghe di Salem!!!

    Ps: Mi passi Sauna? Please

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    1. e come te lo passo?
      sempre che ce l'abbia (credo proprio di no...)

      sono contento ti sia piaciuto

      e che la battuta (ma battuta de che, è la verità) abbia smorzato la tensione ;)

      probabilmente finirà abbastanza in alto tra i film visti in sala quest'anno...

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