8.9.14

Recensione: "Fargo"

E così prima del deserto c'era la neve.
Neve dapertutto, bianco dapertutto.
E quando non c'è la neve c'è il ghiaccio.
Ghiaccio e neve dapertutto.
E così prima della valigetta con due milioni di dollari trovata nel massacro ce n'è un'altra, con un milione questa, che si sa, sono anche 10 anni prima eh.
E viene sepolta per sempre sotto quella neve dapertutto.
O forse non per sempre ma finchè un uomo che cambierà la propria vita non la troverà.
E così prima del killer con la frangetta e la bombola ad aria compressa ce n'è un altro passato dallo stesso parrucchiere incompetente.
Solo che è biondo platino.
Pazzo lo stesso, ma biondo platino.
E così prima dello sceriffo a cui sembrava che il mondo in cui viveva non era più per vecchi come lui c'è una sceriffa che porta in grembo vita nuova.
Ma, pare, non sia nemmeno un paese per vite nuove quello.
Chè sembrano esserci solo parcheggi vuoti e macchine che vi si fermano.
Parcheggi innevati in cui ogni tanto un solco a due ruote oltraggia il candore e la perfezione del bianco.
E se non ci sono parcheggi vuoti ricoperti di neve ci sono strade sperdute che passano o in mezzo ai boschi o in mezzo al nulla.
Ma fermiamoci un pò su quel nulla attraversato da una strada.
C'è il corpo di un poliziotto freddato alla testa dal Chighur biondo.
E 3,4 km più avanti c'è quello di una ragazzina imprigionata in una macchina ribaltata.
E c'è il suo ragazzo che fugge in un orizzonte candido, inutilmente, perchè il killer platino sa sparare.
E così prima dello sceriffo che non stava più bene nel suo mondo c'era stata questa sceriffa che sembra ingenua e stupidotta.
In realtà la sceriffa ha un'intelligenza pazzesca, una di quelle che capisce sempre tutto e subito, una di quelle a cui basta dire A per farla arrivare alla Z, una di quelle così oltre agli altri che per bontà o per convivenza preferisce abbassarsi al loro livello, che sia con il marito che pesca e spara agli uccelli o con il collega che non risolverebbe nemmeno la storia del furto della marmellata.
E lo fa, o prova a farlo, anche con il killer ossigenato.
Ma come, io sto portando in grembo la vita e te per 4 biglietti di banca semini morte dapertutto, ma come, ma rifletti, a cosa serve tutto questo?
E infatti oltre alla neve, oltre al candore, oltre al bianco, oltre tutto questo c'è il rosso del sangue che esce da teste, gole e corpi.
Quanto sangue mammamia, che questo è un film che pare di Tarantino o forse è Tarantino che pare di questo film, perchè in mezzo a tutto il sangue si parla di lombrichi, di pomate da mettere, di biglietti del baseball e di altre cazzate, si parla del nulla con la morte sotto i piedi.
E' l'amara ironia e il pacato divertimento di due fratelli geni della penna e della macchina da presa, forse, ma senza forse, due tra i più grandi uomini che quest'arte così magnifica ha ancora il piacere di avere tra i piedi.
Sta per piangere la sceriffa, lei conosce la vita ma si accontenta di vivere un pò più in basso di dove potrebbe.
Mentre anche lui viene catturato, mentre scorrono i titoli di coda la testa mi va ad una scena insignificante ma bellissima.
C'è un parcheggio, uno dei tanti del film.
E c'è una macchina, una delle tante del film.
Siamo in alto, è l'unica macchina presente.
Il parcheggio è pieno di neve.
Ci sono soltanto degli alberelli a macchia di leopardo qua e là.
C'è tanto freddo in quella inquadratura.
E tanta solitudine.
La macchina riparte.
Non mi ricordo nemmeno di chi era, forse di lui.
O forse dell'altro o di lei.
Fargo è là, è freddo, è neve, è solitudine, è qualcosa di fermo, che sia una macchina parcheggiata o un corpo morto nella neve poco cambia.

( voto 8 )

19 commenti:

  1. Un grande film, senza dubbio tra i migliori dei Coen.
    E davvero niente male, la questione della solitudine.

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  2. bellissima recensione per un film che adoro...

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    1. Te pareva...
      Non lo so se sia il miglior Coen, forse no, ma gran film

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  3. Anche la serie TV è imperdibile:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Fargo_%28TV_series%29

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    1. Eh, lo so, un mio amico mi ha persino detto che è la migliore miniserie che ha visto.
      L'ho messa in "da vedere" infatti.
      Speriamo :)

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  4. Non ci sono i Coen senza solitudine.

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  5. Credo che in quel ruolo, un po' come in Magnolia, William H. Macy sia impeccabile.

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    1. Gianluca...

      Se ti faccio vedere il mio blocchetto appunti c'erano solo annotazioni di regia, sugli attori (Macy e McDormand) su tutti, sui coen etc...

      Poi, come al solito, scrivo la prima riga e parto per una tangente ad catzum che non mi permette più di tornare in tutte le cose che volevo dire.

      Macy è magnifico, sempre

      E ha uno sguardo indimenticabile

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  6. È vero, ha qualcosa di irredimibilmente infantile che me lo rende sempre 'vicino' :)

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    1. Il classico attore perennemente malinconico.
      E per questo ci piace.
      Poi su Magnolia quel tratto infantile era pure da soggetto, figurati...

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  7. I Coen dimostrano invidiabile padronanza inter-gender verso una soluzione filmica che, come direbbero alcuni personaggi del film, è “un volto strano, curioso”. ;)
    Gran film, poliedrico e convincente.

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    1. Ah ah, ottima citazione.
      E' vero, il loro cinema è indefinibile, curioso e interessante come il volto di Buscemi :)

      Ciao!

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  8. rivisto ora (sto facendo una full immersion nella filogeafia dei coen).
    rivisto con piacereldirei che macy è un po' - anche - il signor 'uomo serio', solo con un pizzico di immatura cattiveria in più. la frances mc dormand, con le fossette e i sorrisi e il pensiero fisso al cibo - ma con un coraggio ferreo - è davvero indimenticabile

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    1. Buona full immersione allora :)

      Ma quella cosa del cibo l'ho scritta in rece??

      No perchè era incredibile, me l'ero appuntata e poi, credo (ora non rileggo) l'ho completamente dimenticata.
      Grande personaggio, magnifico.

      Ottime le tue brevi descrizioni

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  9. Grande film ,di diritto nel mio personale podio insieme al nerissimo A sangue facile e lo straordinario L'uomo che non c era (in tutti e tre è presente la mia attrice preferita)

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    1. La McDormand è una delle poche attrici al mondo di cui senza alcun timore si può dire "la mia preferita"

      è straordinaria

      Non ho mai visto nè Blood Simple nè, incredibile, L'uomo che non c'era (ma come è possibile??? c'è anche Thornton).

      Grazie per la stima qua sopra ;)

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