18.11.14

Recensione: "Rushmore"


Quei figli de na bona donna de Sky, che accidenti a me e alla mia passione per lo sport non riesco a farne a meno, quei figli di madre ignota de Sky che ogni cosa che gli chiedo poi me la fanno a rovescio, quei figi de mignotta de Sky mi hanno REGALATO un anno di cinema GRATIS.
REGALATO e GRATIS presuppongono una inculata futura, lo si sa.
Ma ho accettato lo stesso.
Scorro i primi due giorni di programmazione dei 6,7 canali di cinema, circa 90 titoli, e ne trovo DUE vedibili.
Se non altro potrò rifare il simpatico esperimento che fece mesi fa, quello delle RECEZAPPING.
Comunque uno dei due film vedibili era Rushmore.

Credo che questa sia l'ennesima conferma che ho con Wes Anderson.
Ennesima poi mica tanto, visto che alla fine devo ammettere di aver visto appena 3 film del geniale regista americano che, per tornare a un argomento che abbiamo dibattuto da poco, senz'altro autore bisogna considerare, senza dubbio.
Rushmore è il suo debutto in società, il suo ballo delle debuttanti, la sua opera seconda che somiglia tanto ad una prima.
La cosa incredibile è che capisci che ci troviamo davanti ad Anderson dopo 3 secondi -tre-.

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Inizia il film e c'è un quadretto, vero emblema della regia andersoniana.
Poi parte una delle sue colonne sonore inconfondibili che io, da non esperto musicale, non so descrivere, ma che sono di Anderson lo capisci subito.
Tre secondi e non solo capisci che sei in un suo film, ma capisci già che al suo debutto, in tre secondi, lui aveva già "esposto" tutto il suo marchio, la sua poetica.
Ma torniamo alla conferma di cui sopra.
Ecco, ho visto poco di Anderson ma posso dire senza dubbio che non sarò mai un suo fan sbavante.
Trovo i suoi film deliziosi, teneri, a tratti geniali, colorati e spumeggianti.
Ma, oh, a me sembrano di una deliziosa inconsistenza.
Meravigliosamente innocui.
Manca qualcosa, manca ciccia, manca anima o, se c'è, è un'anima troppo leggera.
E non parlo di contenuti o stile, ma proprio di quello che ti resta dentro quando li vedi.
Anche la brillantezza, una delle costanti andersoniane, è una brillantezza che non raggiunge mai il top. I dialoghi sembrano tutti ben scritti, divertenti, assurdi e grotteschi, ma ne servono 10 per raggiungere il livello di 1, per fare un nome a caso, di Woody Allen.
Gran personaggio comunque quello di Max Fischer, il 15enne protagonista di Rushmore.
Uno studente scarsissimo nei voti ma di una vitalità e creatività infinita, uno che fonda decine di club "collaterali", uno che tutto quello che non fa parte degli studi tradizionali lo fa suo.

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In realtà un vero talento in mezzo a tutte le cose che fa ce l'ha davvero, il teatro.
Si crede il migliore di tutti, parla con chiunque come fosse un suo pari, persino col preside di una scuola elitaria come quelle, la Rushmore appunto.
Non vede alcuna differenza di età, censo o ruolo con nessuno, si "vende" in una maniera stupefacente.
Credi che quella sia la sua reale natura e attitudine ma poi, più il film va avanti più avvertiamo la sensazione che Max in realtà reciti un personaggio, cerchi di emanciparsi e di nascondere quello che è realmente, un povero figlio di barbiere.
Cercherà di conquistare il cuore di una maestra 15 anni più grande di lui con le stesse tecniche di un uomo fatto e finito, farà amicizia con un magnate dell'acciaio, Bill Murray, che a sua volta si innamorerà poi dell'insegnante, dando vita a uno stranissimo triangolo che va dai 15 anni ai 50.
Si sorride, si sta bene, si respira un'aria pura ma, come detto, tutto appare un pò inconsistente.
Buffo vedere come appaiano cose che Anderson userà poi, e non mi riferisco solo alle celeberrime inquadrature perfettamente centrate, ai quadretti, o alla colonna sonora, ma anche all'uso di lettere, biglietti, che Anderson oltre a far leggere in voice off ama mostrare allo spettatore, oppure quell'albergo e la sua ascensore che poi diventerà protagonista assoluto di Grand Budapest Hotel.
Rushmore è la storia di un amore impossibile e di un ragazzo che sogna in grande, in tutti i campi.

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Soltanto che lo fa in maniera troppo prematura...
E alla fine forse Max raggiungerà la sua dimensione in una bottega da barbiere, in una scuola pubblica, in una ragazza bruttina ma che può esser sua e in uno spettacolo teatrale che esalterà tutto il suo talento.
Rushmore non racconta lo svanire di sogni nè lo smontare le velleità e le aspirazioni di un ragazzo.
Può sembrar questo ma in realtà racconta come quando miri al massimo, quando provi a rendere la tua vita straordinaria, per quanto poi dovrai abbassare ogni volta l'asticella, raggiungerai comunque il massimo che potevi raggiungere.

( voto 7)

10 commenti:

  1. A me Wes Anderson piaciucchia, ma questo manco l'avevo mai sentito nominare O___o

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    1. Piaciucchia anche a me, è proprio lì il problema, piaciucchia

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  2. wes anderson è in effetti 'stranino' come regista, ma ha di sicuro una poetica e una estetica tutte sue, riconoscibilissime, nei pregi come nei difetti.
    anche io non ho visto questo film. ho visto invece altre tre pellicole, tutte con cast di attori che secondo me sono la sua carta vincente per rendere credibili e godibili storie assai straliunate :)

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    1. Ma alla fine siamo tutti d'accordo, è un autore con la A maiuscola, con uno stile talmente riconoscibile che bastano, appunto, 3 secondi, che ha mille qualità ma che poi un pochino non riesca per qualche motivo ad entusiasmarci.
      O almeno a chi ha scritto finora :)

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  3. ho visto tutti i film di Wes e questo è forse quello che mi è piaciuto di meno, boh magari sembrerà solo a me ma non ha cuore, un sacco di inquadrature bellissime, tanta simmetria da perfezionisti e visivamente non gli si può dire niente ma proprio no, non ci siamo mi ha lasciata indifferente. Comunque il mio preferito è fantastic mr. Fox, ha cuore, è geniale. Seguito da moonrise kingdom e grand Budapest hotel

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    1. Come sembrerà solo a te, ma io che ho scritto?

      Ahhaha, stessa identica cosa, tutto perfetto, tutto bello, tutto originale ma senza cuore.
      Forse mi ero spiegato meglio nella rece di Grand Budapest se vuoi leggerla.
      Sai, a naso credo che quello che potrebbe sciogliermi o comunque piacermi di più è Moonrise Kingdom.
      Mr Fox è un lavorone, ma i "tratti" dei personaggi proprio non mi ispirano...

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    2. Mr Fox deve la sua bellezza anche al soggetto da cui è tratto, per non parlare della colonna sonora di Desplat e dell'ironia quasi grottesca che prevale in ogni scena.

      p.s. = me ne sono accorta dopo che ho scritto le stesse cose xD

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    3. Assolutamente Barbara.
      Ma oltre a quello che dici è sempre un lavoro in stop motion, ossia un lavoro che a prescindere merita il massimo, io la adoro come tecnica.
      Ecco, però anche se son sicuro della brlilantezza e potenza del soggetto, quegli animaletti non mi hanno mai ispirato.
      Insomma, mi potrebbe piacere moltissimo comunque ma sempre con una riserva sull'aspetto "grafico".
      Sarà che in stop motion ho sempre visto e amato solo roba gotica, da NBC a Paramorman, da Coraline a Boxtrolls.
      Però un giorno arriverà.
      Oh, quando hai scritto rece di roba comune linka, io purtroppo da solo visito pochissimo, aspetto sempre che mi mostrate la via voi :)

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  4. Io adoro Wes Anderson, anche se l'altro Anderson, il Paul Thomas, mi piace un sacco di piu`. E quell'altro Anderson, Brad Anderson, mi piace un sacco di meno. Comunque. Di Rushmore ho scritto pure io, ma siccome Anderson lo vedo nel mio modo anderson-like di vedere le cose e nella sua stranezza mi sento cullata, con queste sfumature autistiche che il suo cinema ha, io ci trovo una grande poesia dei piccoli gesti bizzarri nei suoi film. Credo sia proprio uno di quelli che o piaciucchia o lo adori. E io lo adoro.
    Comunque grazie per aver reso onore a Max Fisher ;) io lo trovo uno dei personaggi piu` carini e taglienti del cinema!

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    1. Son venuto subito a leggere e commentare :)

      Sì, che il podio andersoniano sia

      P.T
      WES
      BRAD

      pochi possono metterlo in dubbio

      io tutte le cose che tu ami di Wes le vedo, e le amo anch'io.
      Per questo ad esempio voglio vedere tutti i suoi film perchè il suo stile mi piace un sacco.
      Però son tutte vicende e personaggi che mi entrano nel cuore più per come sono scritte/i che poi durante il film stesso

      Max è un personaggio che non si dimentica :)

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due cose

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