7.11.14

Su Interstellar, su Nolan e su cosa è, per me, un Autore

Non sono un uomo di cultura, la laurea che ho preso era una laurea di pura passione e di pochissimo studio, peraltro quasi del tutto dimenticato.
Non sono un esperto di cinema anche se mi sono preso un diploma post laurea sull'argomento e qualche pazzo mi chiama ancora a fare cineforum.
Men che meno sono un esperto di Storia del cinema visto che non ho avuto mai la passione di studiarmelo e vedermelo tutto, andando dietro soltanto a quello che mi ispirava e alla mia contemporaneità.
Sì, amo il cinema degli anni 20,30,40,50 specialmente grazie a quell'uomo che metteva bomboletta in testa e baffetti in faccia, ma poi ho quasi 30 anni di buco nero pazzeschi. Ma anche 40 va.
Buco nero già, ci torneremo.
Insomma, chi scrive è un semplice appassionato che non ha alcuna valenza culturale o storica, uno della strada.
Tutta questa premessa tanto simile ad una excusatio non petita per chiedere al mondo intero, a chi veramente capisce di cinema, di spiegarmi una cosa.
Ma cos'è un Autore?
Torniamo al buco nero di cui sopra.
E facciamolo diventare Buco Nero.
E facciamolo diventare Interstellar.
E facciamolo diventare Nolan.
Ecco, Nolan.
Devo dir la mia, per forza.

Non credo che in questo momento ci sia un regista più bersagliato, mezzo alla gogna, sminuito di lui.
Ma perchè questo?
Perchè, di converso, è anche il regista più acclamato, più cercato, più esaltato e più di successo al mondo in questo momento.
Probabilmente.
E questo mi dà da pensare.
1 + 1 = 2 , di solito
Quindi, quanti di quelli che lo massacrano lo fanno per contrastare il successo che ha ottenuto?
Scusatemi, ma se dico un 80% non vado lontano dalla verità.
Questo purtroppo è un mondo dove tanti si fanno paladini della cultura, della cinefilia esclusiva, del sapere superiore, del piccolo e nascosto che quasi per definizione è sempre superiore al grande e conosciuto.
Una snobberia e un atteggiamento veramente deprimente.
Ma torniamo al quesito di prima, cosa sia un Autore.
Nel cinema poi, chi è?
Mica lo so io.
Però ci provo.
A volte sembriamo dimenticarci quanto il cinema sia SEMPRE anche scrittura, persino quando poi quella scrittura porta a boiate pazzesche.
Ecco, un vero autore cinematografico, a mio parere, è intanto uno che a quella fase, quella della scrittura, dà un'importanza superiore o almeno pari a tutto quello che la segue.
Non deve necessariamente scrivere in prima persona il film ma, anche in caso di sceneggiature terze, deve saper dare anima a quella scrittura e, se possibile, renderla anche sua.
Ecco, Nolan si scrive i film da solo. Con suo fratello o.k, ma d'ora in poi preferisco considerare i due come entità unica.
Nolan si è scritto Following, si è scritto Memento (facile eh?), si è scritto The Prestige, Il Cavaliere Oscuro e poi quei due mostri così odiati da certi critici fichi che sono Inception e Interstellar.
Io mi chiedo, qualcuno di questi che lo criticano ha mai scritto un film? o provato a farlo? sa cosa significa?
Oppure, ha mai comparato la scrittura di Nolan a quella della maggior parte (un 90%?) della sua generazione?
Ma se Nolan, uno che dal foglio con matita iniziale all'editor finale, segue ogni fase filmica in prima persona (vogliamo disconoscere anche la capacità registica?) non è un Autore, allora chi lo è in questo mondo?
Ma se uno che prova ad inserire nei suoi film, attraverso labirinti pazzeschi, tematiche universali, teorie arditissime, intrecci paurosi, non è un Autore chi lo è?
Ma chi lo affonda oggi lo faceva anche con Following e Memento?
Nolan se possibile è ancora andato più in là con la scrittura, sarebbe stato facilissimo, come fanno tutti, avere miliardi a palate e affidarsi al compitino, che tanto il film sarà favoloso visivamente e quindi viva tutti.
No, Nolan, autore con tutti i crismi, ha voluto rispettare quel denaro e mettersi a scrivere cose pazzesche che avrebbero potuto dare dignità, originalità e vita a quei soldi.
Ma secondo voi un Autore lo si giudica dai soldi che gli danno per i suoi progetti?
Quindi se architetti, pittori, scrittori famosi hanno raggiunto il successo e sono stati ricoperti dall'oro perdono il loro status di grandi artisti?
Che poi un tempo c'era addirittura l'arte su commissione e il mecenatismo, e probabilmente quei magnifici artisti avevano ancora meno libertà e meno possibilità di essere sè stessi di quanto lo sia Nolan o quei cineasti a cui i nuovi mecenati, le major, affidano i loro gruzzoli.
Non stiamo parlando nè di qualità nè stiamo facendo paragoni azzardati.
Stiamo parlando di arte o autoralità che deve essere disgiunta da tutto.
Nolan è un autore senza se e senza ma, uno dei pochi rimasti nella superficie cinematografica del cosiddetto "mainstream". Odiarlo, denigrarlo e deriderlo per il successo che ha e per i soldi che gli danno è assurdo e dovrebbe portare a più di un esame di coscienza.
Sembra che dire "a me piace Nolan" ti faccia perdere lo status di vero cinefilo, sembri quasi uno che per non essere escluso dal gruppo si deve fumare la marjuana anche se non vuole.
Poi attenzione, che Nolan possa non piacere non solo è legittimo ma addirittura normale.
Ha manie di grandezza indiscutibili, costruisce architetture così imponenti che farle crollare è un attimo, affronta tematiche importantissime in maniera opinabile.
E i suoi film sì, sono anche blockbuster perchè blockbuster è un film fatto con parecchi soldi che vuol fare parecchi soldi + 1.
C'è poco da discutere su questo.
Eppure, se la "massa" esce dai suoi film esaltata ma se poi provi a chiedergli due/tre cose in più ti dice che non ci ha capito nulla cosa significa?
Significa che non è puro blockbusterismo questo ma che quello è un autore sì vestito da Armani, sì ricoperto d'oro, ma sempre un autore, mica uno di quelli che mette due macchine ad inseguirsi e poi glie fa fare il botto.
Quindi, come scrissi già con Trier, non c'è nemmeno da discutere se questi siano autori o no.
Perchè lo sono. E lo sapete anche voi.
Poi in molti casi pregiudizi, snobberia e volontà di appartenere ad una casta superiore portano a demolirli.
Ma, fortunatamente, c'è anche tantissima gente che li riconosce autori e semplicemente non ama quello che scrivono e quello che fanno, nel caso di Trier poi si può arrivare persino ad odiarlo, e ci mancherebbe, quello fa di tutto per arrivare a quel punto.
Ma vi prego, prendete un foglio bianco e provate a scrivere Inception, Memento, Interstellar, Melancholia, Nymphomaniac, Dogville.
Provateci, se ridendo con gli amici sputate su questa roba dovreste riuscirci no?
Invece no, questi sono autori come ne sono purtroppo rimasti pochi nel cinema emerso e visibile.
Che poi i loro film possano essere non considerate opere d'arte o addirittura esser viste come disastri assoluti, menate egocentriche, pellicole ambiziosissime che si sciolgono come neve al sole fa parte del gioco.
Anzi, probabilmente lo sono pure, non per me, ma probabilmente lo sono.
Ma questa è gente che la testa la usa ancora.
E rispetta il lavoro che fa.
E scrive, scrive, scrive, studia inquadrature, prova a parlare di qualcosa, prova ad arrivare in alto.
E a me di quanti soldi gli mettono in tasca o delle malattie mentali che li affliggono non interessa.

30 commenti:

  1. sintesi:

    non è che chi fa piccoli film sia un genio incompreso e chi fa grandi film (nel senso del budget) sia un incapace o un venduto.

    troppo sintetico, vero? :)

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    1. L'unica mia aspirazione nella vita è diventare Ismaele.

      Ti invidio

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  2. La verità è che molte persone non riescono ad essere libere nel giudicare, non solo i film, sono schiave di un qualcosa che ancora non ho capito, differenziarsi dalla massa, sminuire gli altri per l'illusione di elevare loro stessi, boh. Non saprei dire nemmeno se sia una cosa legata ai nostri tempi o faccia parte dell'uomo in generale, tendono sempre a mortificare il presente e venerare il passato.
    (a tal proposito ancora non hai visto Midnight in Paris, Allen ha un pensiero chiaro su questo)
    Farò un esempio stupido:
    Io sono convinto di una cosa. Facciamo finta che se non esistesse 2001 odissea nello spazio (giusto per rimanere in tema del genere); se domani uscisse al cinema 2001, queste persone che lo considerano un capolavoro (e ci mancherebbe!!!) lo stroncherebbero dicendo che non ha senso.
    "Ma che cazzata eh?! "Un parallelepipedo con le scimmie, ma chi l'ha messo?" "Tutto quel viaggio psichedelico che finisce su una stanza! Dallo spazio a una stanza, ma te rendi conto che cazzata!" "Poi è vecchio, poi ancora più vecchio, poi indica quell'affare, poi è un feto sullo spazio aha ahaha" "Il regista voleva risolve il mistero dell'universo e non ha detto un cazzo, non sapeva do mette le mani e si è buttato sul filosofico!" "Che fregatura..." "I film di fantascienza belli sono altri"

    Magari i figli dei nostri figli diranno che quel film di fantascienza del 2062 fa schifo, il vero capolavoro è Interstellar del 2014.

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    1. Ma tu hai aperto un nuovo fronte, quello diacronico.
      E' tutta un'altra cosa anche se all'incirca il funzionamento è lo stesso, ossia essere comunque imprigionati in delle convinzioni, mode, sciccherie che portano a giudizi del tutto non obiettivi con i film e i registi.
      Tra i due atteggiamenti, comunque , preferisco questi nostalgici sempre e comunque che quelli che in una stessa epoca fanno finta che l'unico cinema che vale sia il loro, quello piccolo e sconosciuto, quello degli autori veri.
      E meno male che mi sono fermato qui, perchè mi piacerebbe tanto vedere se sta gente che fa finta che il cinema mainstream è il demonio anche negli altri settori (vestiti, telefoni, cibo etc...) si affida ai piccoli artigiani e al semplice oppure no...
      Ma meglio fermarsi qui

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    2. assolutamente d'accordo con Tommaso.. tra l'altro proprio 2001 che oggi viene (giustamente aggiungo) considerato un capolavoro praticamente da tutti quando uscì venne stroncato da moltissimi critici...vedere per credere ad esempio la pagina di wikipedia inglese..o in una situazione analoga mi viene in mente lo stesso Tchaikovsky, le cui composizioni vennero più volte distrutte dai critici suoi contemporanei, mentre oggi....

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    3. Non lo sapevo sai Ale?

      Perfetto e molto interessante commento.
      Ma credo le bravissima lista che fai (2001, Tchaikovsky) su cose apprezzate solo poi, potrebbe raggiungere le centinaia di esempi

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    4. Ma Alessio chi? Alessio B.?

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    5. a proposito dell'accoglienza di 2001:

      In the premier screening of the film, 241 people walked out of the theater, including Rock Hudson who said "Will someone tell me what the hell this is about?" Arthur C. Clarke once said, "If you understand '2001' completely, we failed. We wanted to raise far more questions than we answered."

      http://www.imdb.com/title/tt0062622/trivia?ref_=tt_trv_trv

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    6. Sempre sul pezzo Ismaele.
      E sui pezzi

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    7. L'aver letto che alessio conosceva il mio nome mi aveva fatto che fossi un nostro amico di qua. Adesso ho capito.

      Tu e Ismaele avete dato la prova che questa tara fa parte dell'uomo e non dei nostri tempi, meglio così. Quindi confermo che il film più bello del 2060 verrà snobbato e minimizzato al confronto con i vecchi capolavori, magari Interstellar.

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  3. Su Nolan se ne è parlato così tanto che ormai sono stufo, però in gran parte mi ci ritrovo nel tuo discorso.
    Per me chiunque scriva, che scriva un "Solaris" o un "American pie", è un autore. Autore bravo o autore di cacca, lì sta l'unica differenza. Nolan per me è un autore molto capace ma molto ambizioso, anche se in certi casi cade sotto il peso della propria ambizione. Ma è comunque uno che ha in grandi mezzi a disposizione e cerca di usarli facendo ragionare. E anche un film per certi versi pessimo come il terzo Batman qualche riflessione la tira fuori. Ed è un regista tecnico della madonna, lì non si può dire nulla.
    Ma forse gli manca ancora un poco per raggiungere quell'ideale di perfezione che, per certi versi, cerca di ostentare - e che per me aveva raggiunto con Memento e The prestige.

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    1. Asolutamente Giacomo, quoto tutto
      Te paradossalmente vai pure oltre al mio discorso, dando lo status di autore a chiunque scriva
      Per me non è così ma ti capisco
      Ma Nolan cazzo, odialo, criticalo, ma se non è uno che mette impegno nella scrittura allora andate tutti a fanculo

      :)

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  4. Condivido in pieno quello che dici: e il nome di Von Trier, guardacaso, è il primo che è venuto in mente anche a me per accostare a Nolan. Credo che nessun appassionato di cinema possa essere così cieco da non riconoscere genio e autorialità in un regista, PUR ESSENDO LIBERO DI CRITICARE LE SUE OPERE. Un film può non piacere, ma non si può stroncare per partito preso. E quando di un regista finiamo, nonostante tutto, per vedere ogni sua singola opera, discuterla, sezionarla, valutarla, non si può dire che non ci troviamo di fronte a un autore. Un critico, un blogger, un semplice cinefilo, se è onesto e coerente con se stesso, ha il dovere di valutare un film aldilà dei propri pregiudizi o antipatie. Sono ovviamente libero di dire che non mi sono piaciuti 'Inception' e 'Dancer in the dark', ma la mia onestà intellettuale non potrà mai portarmi a dire che Nolan e Von Trier non sono autori... perchè ci sono più genialità e virtuosismi di macchina in questi due film (che, ripeto, non mi sono piaciuti) che in tutta Hollywood! Non scherziamo.

    Per rispondere, poi, alla tua domanda iniziale, dico questo: un Autore secondo me è colui che riesce a rendere indimenticabili anche le situazioni più banali. Anche con poco, magari solo con la propria testa. Penso a Michael Mann, a Clint Eastwood, al maestro Olmi, a Sorrentino. Ma anche a Chris e Lars.
    Senza alcun dubbio.

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    1. Sauro, in tempi non sospetti, ricorderai, ti definii come il miglior critico possibile.
      Non quello che scrive meglio, malgrado scrivi benissimo.
      Non quello che più mi emoziona leggere, malgrado anche te molte volte provi a raccontare cosa hai provato
      Non quello con cui mi trovo più d'accordo, malgrado capita spesso
      Ma quello che ha un'obbiettività, un equilibrio e una capacità dire cose sensate che non ha nessuno, io no di certo che spesso mi sciolgo nelle esaltazioni.
      E questo tuo pezzo conferma tutto, è l'essenza di tutto quello che ho scritto.
      "Un critico, un blogger, un semplice cinefilo, se è onesto e coerente con se stesso, ha il dovere di valutare un film aldilà dei propri pregiudizi o antipatie."

      a me sembra stia venendo fuori una legione di giovani recensori fichi, specie in rete e nel tubo, che sta onestà e sta coerenza non l'hanno mai vista in vita loro

      molto interessante la definzione di Autore

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  5. Sulla scrittura: come dici tu bisogna provare per capire le enormi difficoltà dietro la stesura di una sceneggiatura, anche di film mediocri, io voglio iniziare a scrivere, cerco di mettere da parte idee e tematiche e spero di iniziare presto, vedremo.
    Ma scrivere qualcosa di valido è davvero difficile, cadere nella banalità è la paura più grande ed anche il rischio maggiore, vuoi provare a fare qualcosa di rivoluzionario e scopri che non si regge in piedi, troppa confusione, allora togli roba e torni nel banale, credi di avere l'idea e ti accorgi che è la stessa che tiene in piedi l'ultimo film che hai visto. Un gran casino.


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    1. Bravissimo, le dinamiche son queste.
      E Nolan se ne frega, lui prova ad andare sempre oltre.
      Rido quando leggo che i suoi film hanno errori scientifici ed incongruenze.
      Ragazzi, è CINEMA, è fantascienza!!!!

      Ma come si fa a fare critiche così?

      che poi in quelle strutture trovare qualche errore è quasi matematico

      ma state sereni cazzo, godetevi il cinema, non state leggendo una rivista scientifica

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  6. Concordo con tutto quello che hai scritto: tante persone vivono e si comportano come se ci fosse un pubblico ad assistere alle loro gesta e si comportano ed esprimono opinioni e giudizi funzionali al personaggio che vorrebbero interpretare.

    Interstellar mi e' piaciuto molto ed Amo tutti i film di Nolan (tranne l'ultimo Batman).

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    1. ti rispondo così:

      "Concordo con tutto quello che hai scritto: tante persone vivono e si comportano come se ci fosse un pubblico ad assistere alle loro gesta e si comportano ed esprimono opinioni e giudizi funzionali al personaggio che vorrebbero interpretare."

      credo sia perfetto questo che ho appena scritto, sei d'accordo?

      :)

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  7. Ci siamo dimenticati una cosa, o forse qualcuno non la sa, giusto per ribadire e ricordare agli amati detrattori che Interstellar e Nolan sono proprio su un altro pianeta rispetto alle altre maxi-produzioni "commerciali".
    Nolan ha girato senza Green Screen. Tutto quello che vediamo è quello che vedevano gli attori, le navicelle sono state costruite, le immagini spaziali proiettate in alta definizione.
    Le location tutte vere, il pianeta ghiacciato e quello con l'acqua bassa in Islanda.
    Le tempeste di sabbia sono vere sparate da ventole giganti.
    Poi la mia preferita: ha fatto piantare 500 acri di mais in Canada e ha aspettato che crescessero perché voleva che lo spettatore capisse che nel mondo si coltivava anche in posti dove non sarebbe adeguato.
    Da aggiungere a tutte queste anche se era ovvio, la consulenza di un fisico per le teorie e di un'esperta astronauta sul set.

    Per fare tutto ciò occorrono tanti tanti tanti tanti soldi, sia noi che i detrattori lo sappiamo, ma serve un'altra piccola insignificante schifosa cosa che loro non riescono a vedere: una passione quasi insensata.

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    1. Ah, ma queste son tutte cose assurde che non sapevo, nemmeno una.
      Anzi, non solo non le sapevo, ma non avrei pensato a nessuna.
      Sarebbe da copia incollallo a quei poracci.
      Per una volta so un pò duro ma non so come definirli

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    2. ho scoperto leggendo sulla stampa che il fisico coproduttore e consiulente per interstellar è Kip Thorne. Credo che possa essere interessante leggere qualcosa di più su dilui. Penso che sia un notevole pregio e indice di passione e serietà da parte di Nolan (precedenti simili? a parte 2001 con Arthur Clarke? Non me ne vengono in mente).
      spero di farvi cosa gradita con questo link:

      http://it.wikipedia.org/wiki/Kip_Stephen_Thorne

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    3. Link che leggerò molto volentieri :)

      Ma che tanto per un link così i distruttori ne troveranno 10 all'opposto

      proprio te saprai come funziona, anche sul veganismo, link e contro link, una battaglia molte volte vinta o persa già in partenza

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  8. da Tomobiki (http://tomobiki.blogspot.it/2014/11/memento-christopher-nolan-2000.html) ho lasciato questo commento:

    "faccio la figura del cane in chiesa, forse, ma a me "Memento" è sembrato un (gran) bel film d'esordio, superato poi da "The prestige" e "Il cavaliere oscuro".Ha qualcosa in comune con "Primer", entrambi hanno una struttura complessa, tanto che servono tabelle per decodificare.
    "Memento" è molto freddo, geometrico, direi, sceneggiatura matematica, con una sua perfezione, non lo nego, ma gli altri due film che cito sono più per il pubblico, che infatti riempie le sale.
    Nolan è un esempio felicissimo di cinema che fa incontrare pubblico e cinema alto, incassi e alt(issim)a qualità di scrittura.
    In fondo non è una critica a "Memento", forse un ridimensionamento."

    lo metto perché sta benissimo anche nel tuo post.
    aggiungo, visto che nessuno l'ha scritto, altri due grandi autori registi che personificano l'incontro di qualità e incassi, per fortuna mia di spettatore, e del cinema, Guillermo del Toro e Alfonso Cuaron.

    anche troppe parole, oggi, ma non le ho potute ridurre :)

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    1. Hai perfettamente ragione...
      Sì, quotone per gli altri due autori, poi se mi hai letto in Gravity sai bene come la penso...
      Non ho capito se quella tua risposta era ex novo o essa stessa in risposta a qualche discussione o critica a Nolan.
      Memento aspetto sempre il giorno di rivederlo...

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    2. il commento era dentro un post di Tomobiki, poi, da te, ho aggiunto i due registi (entrambi messicani, che coincidenza!)

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  9. condivido in pieno il tuo parere, miii ci hai visto giusto, poche ore fa ho letto un articolo su interstelar che parlava proprio di quello di cui stai parlando tu, ma il succo è siccome interstellar è costato 160 milioni, è il peggior film di christopher nolan, pazzesco...

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    1. Ho sempre più paura e meno stima di certa critica Arwen.
      Infatti ormai tendo a non dar peso a nulla, preferisco guardarmi il film e scriverne come se esistessimo solo lui ed io.
      Perchè un confronto è sempre più difficile, vedo tanti, troppi pregiudizi in giro, sia nel bene che nel male

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  10. Ho appena rivisto "The prestige": il modo di giocare con lo spettatore riesce a sorprendermi ad ogni visione. La scrittura di questo film è da manuale.

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao