6.11.14

Al Cinema: recensione "Interstellar"

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spoiler pesantissimi

In teoria quando pensi alla fantascienza pensi al magnifico spettacolo dello Spazio infinito, alle luci abbaglianti delle stelle, al ghiaccio, al fuoco e agli anelli dei pianeti, alla velocità supersonica, alle navicelle spaziali, all'assenza di gravità che rende i corpi come bolle di sapone che fluttuano disordinate, alle esplosioni, a uno spettacolo che non ha eguali.

Poi però ti accorgi che in quello spettacolo lassù il cinema ha cercato spesso di parlare dei problemi che ci struggono quaggiù, dove esiste il mare e le montagne, dove le cose cadono per terra, dove il tempo avanza sempre allo stesso modo e dove le velocità, anche se ci sono treni giapponesi che provano a farti credere il contrario, sono comunque velocità a noi comprensibili.
E allora Kubrick prova a trovare lassù l'origine della vita e il senso della stessa, Moon la scoperta della propria identità, Gravity la lotta disperata per quella cosa così unica che è la vita, Another Earth un altro sè stesso che cancelli gli errori dell'originale.
E Interstellar che cerca lassù?

"Ho capito chi sono quegli esseri. Siamo noi"

Ecco cosa cerca Interstellar, quello che prova a capire, se noi, l'Uomo, siamo la cosa più grande che esiste, se quello che proviamo, alla fine, può essere il Grande Motore che fa andare avanti tutto.
Nolan, tra i registi che hanno i mezzi per rendere spettacolari le proprie ambizioni è il regista più ambizioso che esiste.

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Probabilmente ci sono dei grandissimi registi che coltivano le stesse ambizioni senza avere nemmeno 1/100 delle sue possibilità, dei registi sconosciuti, delle opere sconosciute dove, sempre se possibile, possiamo rintracciare risposte a tante domande che ci poniamo ogni secondo.
Ma sapete una cosa? Credo che sia più difficile per Nolan perseguire questi obbiettivi che per i "piccoli" registi.
Sarai sempre osteggiato, sarai sempre mainstream, tutti crederanno che lo spettacolo che offri sia la prima istanza che ricerchi o qualcosa che giocoforza svilisce il contenuto.
Sono posizioni legittime, che hanno la stessa importanza di qualsiasi altra. Sempre però che siano genuine e non dettate da esecrabili mode distruttive, esecrabili del resto come quelle che invece portano ad esaltare a prescindere qualcosa.
Il segreto di Interstellar è nel mostrare come qualsiasi sentimento umano, dal più abietto al più grande, possa essere più forte, o forse è più giusto dire importante, di ogni altra cosa, anche del destino stesso dell'umanità.

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E ce lo (di)mostra più volte.
Con l'amore di Cooper per la sua famiglia che lo porta a prendere tutte decisioni affrettate e "personali" perchè sa che il Tempo, lassù, è relativo, e ogni minuto passato nello Spazio sono mesi ed anni che perde dei suoi figli.
O con Amelia che per decidere su quale Pianeta andare si lascia guidare dal cuore, perchè l'amore, dice, è l'unico sentimento che supera lo spazio tempo, che puoi amare anche chi è morto, che probabilmente in qualche dimensione, la quarta o la quinta, lo si può addirittura vedere, toccare.
O con il Dr Mann che mette la propria sopravvivenza e la possibilità di essere trovato davanti al suo lavoro, davanti alla sua missione, davanti alla possibilità di salvare l'umanità.
Tutti scienziati, tutti uomini di formule e teorie, tutti missionari della scienza che dovrebbero provare a salvare i loro simili, eppure tutti, alla fine, semplici uomini che non riescono ad arginare i propri sentimenti.
L'umanità ha una data di scadenza, le piante muoiono, la terra, sia quella con lettera iniziale minuscola che quella con la maiuscola, sembra che stia iniziando a ribellarsi e a non volerci più.

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Ci sono solo due opzioni.
Una è trovare un pianeta abitabile in una galassia parallela e alternativa alla nostra dove adesso possiamo accedere attraverso un portale.
Creatosi perchè qualcuno, qualche essere superiore, sembra in qualche modo volerci salvare.
L'altra è rassegnarsi per noi ma provare comunque a creare nuova vita altrove, attraverso degli ovuli che poi diverranno uomini nuovi.
Interstellar non è solo pretenzioso filosoficamente (l'ultima mezz'ora) ma per buone due ore lo è soprattutto scientificamente, visto che si allontana pochissimo da solide quanto assurde teorie scientifiche, talmente spiegate nel dettaglio da rendere più di una volta molto difficoltosa la comprensione.
La prima parte si svolge tutta sulla Terra. Ero convinto potesse essere la parte più bella e importante per me, e invece tutto il segreto e la bellezza del film sta lassù, dove andiamo dopo più di un'ora.
Visivamente bellissimo (come budget e capacità registiche e visive di Nolan lasciavano presagire) con delle sequenze davvero intensissime aiutate da una colonna sonora maestosa e imponente (come già fu con Inception), Interstellar è, anche, puro spettacolo visivo.

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La prima scena in questo senso notevole, credo, è la partenza da casa di Cooper, con quel conto alla rovescia che lo accompagna in automobile. Anche se sempre con la stessa automobile avevamo già goduto all'inizio con quell'incredibile "fuga" attraverso il campo di grano.
Poi siamo nello Spazio.
E lì Nolan ci delizia con un'altra delle sue destrutturazioni, con un altro dei suoi labirinti e dei suoi rompicapi, stavolta basato sulla relatività del tempo.
Restiamo affascinati da quelle teorie, dal pensare a quel padre lassù che mentre vive poche ore sa che i suoi figli stanno vivendo anni e anni della loro vita.
La vicenda ci prende, il destino degli astronauti e con loro dell'Umanità è in bilico. Ma anche se, come scritto sopra, i sentimenti personali prevalgono su tutto, Interstellar resta comunque un fantastico film di fanta-scienza, con tanta scienza dentro.
Poi l'ultima mezz'ora, che so già diventerà boccone troppo ghiotto per i demolitori Nolaniani, diventa qualcosa di straordinario.
Prima i due incredibili, adrenalinici "attracchi", quello fallito dal Dr Mann e poi quello disperato di Cooper, poi il sacrificio dello stesso e la caduta finale, probabilmente senza speranza, nell'oscurità del buco nero (fantastico che là dentro Cooper provi a raccontare a Brand cosa vede, come uno che sta vedendo l'aldilà e vuole testimoniarlo agli altri).

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E lì c'è tutto Interstellar.
In quel buco nero.
Quegli esseri eravamo noi.
Quelle creature superiori che hanno costruito il portale per salvare l'umanità, che hanno scoperto la quarta e la quinta dimensione, che sono andati fin lassù e si sono evoluti eravamo noi.
Noi che volevamo salvare noi stessi.
Anzi, che ci eravamo già salvati ed evoluti.
Ed io Cooper era forse il Noè dello spazio.
E quella libreria (che ricorda tanto Borges) diventa tramite tra noi del futuro e noi del passato, in un collasso temporale diventa noi che diciamo a noi stessi come arrivare lassù, come farcela.
Attraverso un padre e una figlia che possono capire quei segni, che possono dominare la scienza.
E il fantasma di cui lei da bambina parlava a lui era lui stesso.
E la sensazione che la mente umana (perchè anche la mente e lo studio in Interstellar hanno il loro valore, anzi, sono imprescindibili) e i suoi sentimenti possano essere una cosa talmente grande da potergli permettere tutto.
E i libri che cadevano perchè senza la possibilità di parola solo la gravità poteva essere linguaggio, magnifico.

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E quel ricongiungimento finale di un padre enormemente più giovane della propria figlia (come nell'indimenticabile scena sulla neve in Biutiful, ma se lì era metafora e sogno qui è reale, magia o dannazione creata dal tempo)
Mi sono perso, ho sognato, ho pensato di essere davanti a qualcosa che per quanto assurda, per quanto inverosimile, per quanto scientificamente impossibile, era una cosa di cui avevo bisogno.
Credere che noi non siamo una piccolissima parte dell'Universo.
Ma che l'Universo sia una piccolissima parte di noi.



( non metto più voti ma sarebbe una cosa vicina a un numero a due cifre)

60 commenti:

  1. Ci si sente domani.
    Non ti leggo subito per ovvi motivi,
    Ma ci si vede domani.

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    1. Ci si vede? vieni qua? porta lo speck!

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  2. Anche io non leggo per questione di spoiler.
    Spero di mettermici presto.

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    1. Entro 3 giorni vai al cinema, per forza.
      Poi vedremo :)

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  3. Aggiungo una cosa per i detrattori di Nolan, se esitono davvero.
    Nolan, anzi, i Nolan, hanno dimostrato di essere persone superiori, non dobbiamo aver paura di dirlo.
    I Nolan si sono sempre scritti i film da soli, ad eccezioni del discreto thriller Insomnia.
    I Nolan, quando non avevano nemmeno 1/1000 delle risorse che hanno ora, hanno scritto e girato uno dei film più geniali dell'intera cinematografia, mi riferisco ovviamente a Memento. E non dovrebbe essere una stronzata neanche The Following, ma ancora non l'ho visto.
    I Nolan, alzando il budget, hanno tirato su un mezzo capolavoro con The Prestige, direi il film spartiacque della loro carriera, in quanto da qui in avanti i loro lavori saranno riconoscibilissimi, per non dire inconfondibili. Si inizia a respirare l'importanza di scrittura e regia.
    Poi arriviamo al piccolo miracolo. Passando come tappa obbligatoria per il loro lavoro più debole "Batman Begins", hanno reso un film per ragazzi materia per chi ama il cinema con il Cavaliere Oscuro. Sono riusciti a togliere la banalità e a rendere credibile un tizio in calzamaglia, impresa che non so quanti al mondo porterebbero a termine.
    Infine hanno realizzato quel puzzle geniale che è Inception, sminuito da alcuni perché apparente "copia" di Existenz. Come dire che la pasta fa schifo, è meglio mangiare il grano.
    In poche parole i Nolan sono persone che hanno dimostrato di riuscire ad appagare occhi e cervello. Non avessero i miliardi, appagherebbero senza ombra di dubbio almeno il cervello.
    Quindi la domanda corretta è: E' giusto che nel cinema qualcuno possa disporre di miliardi su miliardi di soldoni?
    Se la risposta è SI, in cima lla lista di chi può farlo ci DEVONO essere loro, così sappiamo che saranno risorse sfruttate al massimo e non sprecate soltanto in super computer.
    Per quanto mi riguarda, nonostante li consideri il massimo che il cinema offra, hanno solo un difetto. Ma me lo tengo per me.

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    1. Ieri in una chat su fb abbiamo praticamente detto le stesse cose.
      E' incredibile che la gente vada contro registi che hanno fatto "carriera" perchè hanno talento.
      Poi magari la stessa gente in ufficio vuole scalare gerarchie, guadagnare più soldi oppure trovare proprio un altro lavoro che li faccia diventare ricchi.
      Nolan ha fatto tutta la gavetta ed in ogni tappa della gavetta ha dimostrato di essere superiore a quelli che stavano in quel gradino.
      Ha esordito con Folloing ed ha dimostrato che era un esordio superiore quasi a tutti.
      Con Memento ha dimostrato che era un regista che anche senza nulla era già scritturalmente avanti a tutti.
      Con The Prestige, primo accenno di budget, ha accontentato pubblico e critica mondiale sfornando un mezzo capolavoro.
      Gli hanno dato i Batman ed ha girato il capitolo più bello di sempre forse.
      Poi sono arrivati i miliardi a palate e comunque ha tentato sceneggiautre che altri non avrebbero saputo scrivere nemmeno in 20 anni.
      Avrà manie di grandezza?
      Sì, e allora?
      Non è un bene alla fine?
      Se poi non convince ci sta ma che la sua carriera parli chiarissimo di talento, arte e mestiere c'è poco da fare

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  4. Anch'io salto la lettura, il film lo vedrò tra qualche giorno... in questo weekend ha la precedenza Ermanno Olmi.
    Intanto però vorrei dire una cosa: non sono un detrattore di Nolan, non so se ne esistano, ma penso che si possa anche avere qualche riserbo su un regista geniale che, personalmente, negli ultimi film non mi ha per niente entusasmato... 'Inception' mi ha lasciato solo un gran mal di testa, 'Dark knight rises' mi ha emozionato solo l'ultimo quarto d'ora in quasi tre ore di lunghezza. Nolan è bravo, bravissimo, forse fin troppo ad elaborare sceneggiature perfette e multilivello, dove ogni cosa s'incastra alla perfezione e dove alla fine torna sempre tutto. Ma alla fine il giochino stanca perchè questi film risultano freddi come il ghiaccio, non c'è alcuna passione ma solo compiacimento, i personaggi sono solo funzionali alla storia ma non hanno anima, non scaldano i cuori,,, ecco, io spero tanto che 'Interstellar' in questo cambi verso. Fermo restando che uno come Nolan, innegabilmente, non è mai banale.

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    1. Come al solito te sei quello che anche se dice cose che non condivido usa la testa e muove critiche assolutamente pertinenti.
      Ti capisco perfettamente. Ed è vero, a volte manca un pò di cuore ma a me prende talmente tanto il cervello (e anche la parte del cervello che controlla l'ammirazione, il sapersi affascinare a una scrittura) che alla fine il cuore lo tocca lo stesso.
      Quello che penso sul suo percorso comunque l'ho scritto qui sopra, anche se praticamente l'aveva già scritto mio fratello.
      Ci leggiamo poi

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    2. Un attimo. 2 persone che si abbandonano insieme nel sonno più profondo mettendo a rischio la propria mente non è amore?
      Un fratello che sacrifica la propria vita per permettere all'altro di rivedere sua figlia non è amore?
      Magari non sarà amore banale.
      Comunque Interstellar si può dire che sia un film sull'amore.

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  5. Torno a leggerti domenica, dopo che l'avrò visto. Non ho una gran cultura di Nolan, ho visto solo i Batman, Inception (che per me è un po' sopravvalutato) e Memento, che invece è uno dei miei film preferiti, mi ha rubato il cuore. Di certo, una cosa come Interstellar va goduta in sala, comunque vada sarà una gran esperienza visiva, da quello che sembra dal trailer.

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    1. Sarà un'esperienza intellettiva ed emozionale più grande di quella visiva Marika.
      L'unico rischio è che il film porta l'intelletto e l'emozione a livelli così alti, spaziali, che c'è il rischio poi li faccia cadere giù.
      Con me sono rimasti su, a livelli siderali

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  6. Partivo prevenuta in quanto il genere non mi appassiona, ma ho dovuto ricredermi e - da me non l'ho scritto - sì, ad un certo punto mi sono pure commossa.

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  7. Non ho letto niente, solo ho scorso il post fino alle parentesi e: niente voto. Che faccio, lo vedo o non lo vedo? No, scherzo, l'avrei visto comunque, ma vedere che hai scritto che si avvicina a una cosa a 2 cifre mi pare un buon segno!

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    1. Eh, di numeri a 2 cifre non ce ne sono tanti :)

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  8. Aspitina! T'è piaciuto così tanto che hai scritto cose semincomprensibili, hai spoilerato tutto il film fino in fondo e dimostrato di non aver avuto i mezzi per seguirlo.

    Chapeau

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  9. Penso che prima o poi i giochini, i bellissimi e strutturati puzzle, di Nolan debbano finire...come un castello di carte prima o poi cade.

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    1. Se uno vuole che cadano sono già caduti in passato.
      Se uno invece se ne frega che tutto funzioni e si abbiano tutte le risposte allora si può solo restare affascinati.
      Ma tanto son discorsi che vanno avanti ormai da Lost.
      Sono soltanto diversi approcci alle cose

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  10. Non so... da una parte amato, dall'altra odiato. Un po' come "Maps to the stars". Solo che questo l'ho trovato davvero bello, ma in certi punti mi sa che sopperisce propri per via della sua bellezza.
    Howeva... avercene uno al mese, di film così!

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    1. Se te che devi difendere un certo status di "a me non piace Nolan" con i tuoi amici dici che per certi versi l'hai amato e per certi odiato, significa che in realtà il rapporto vero sarebbe 80/20
      Ma un pelino sei condizionato anche te.
      E zitto, lo so :)

      appena rispondo a tutto e trovo la testa vengo a leggerti

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    2. In realtà a me Nolan piace molto, Batman inclusi... comunque sì, la Hathaway coi capelli corti condiziona un poco tutti quanti :-P

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    3. Sì, ma questa ha fatto 20 film e non s'è spogliata mai, sta esagerando con la suoritudine...

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    4. Amore e altri rimedi

      http://www.google.it/imgres?imgurl=http%3A%2F%2Fwww.nudography.com%2Fphotos%2Fnews%2F2012_1%2Foriginal%2FAnne_Hathaway-topless-01.jpg&imgrefurl=http%3A%2F%2Ftaobaoadult.com%2Ftopless%2Ftopless-anne-hathaway-photos.html&h=1080&w=1920&tbnid=Uxf-H4FqcXxcHM%3A&zoom=1&docid=Q9lf1M_rCe7bCM&ei=LFdjVIfVLpPxaubugfgJ&tbm=isch&client=ms-android-motorola&ved=0CFEQMygoMCg&iact=rc&uact=3&page=5&start=37&ndsp=10

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  11. Ho letto d'un fiato tutta la recensione, senza paura degli spoiler, ché al cospetto di un film di così vasta scala, svaniscono come microscopici ghiaccioli al sole stellare. E' un film che VOGLIO andare a vedere, è il tipo di fantascienza che di più mi piace, quella che stuzzica il cervello e smuove le idee.
    The prestige mi era piaciuto, Insomnia mi aveva intrigato (non ho visto Memento ma spero di colmare la lacuna), Inception mi aveva intrigato il cervello. Ecco solo i batman non mi sono piaciuti, specialmente il terzo. Con simili precedenti, credo proprio che mi accomoderò in poltrona con grande soddisfazione.

    Ho l'impressione che mi piacerà tanto quando LUCY, se non magari e in modo differente, di più...

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    1. Con tutte queste premesse e conoscendo la tua sensibilità Giovanni vai tranquillo, sarà il tuo Nolan preferito.
      Io comunque non avrei letto eh...
      Mannaggia.
      Non ho visto Lucy ma credo che qua siamo su un altro...pianeta

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    2. Con quello che scrivi, il proposito di vedere questo film diventa un imperativo! per quel che riguarda gli spoiler, coinfido molto nelle capacità a colabrodo della mia memoria , quindi vadfo tranquillo e sereno in sala! ;) di certo, la magia visiva non mi farà rimpiangere di aver letto la tua critica con le anticipazioni - ché meritava di gran lunga, in ogni caso.

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    3. Grazie Giovanni.
      Confidando nella tua memoria colabrodo almeno però evita di rileggerla :)

      semmai dopo se vuoi :)

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  12. "Mi sono perso, ho sognato, ho pensato di essere davanti a qualcosa che per quanto assurda, per quanto inverosimile, per quanto scientificamente impossibile, era una cosa di cui avevo bisogno.
    Credere che noi non siamo una piccolissima parte dell'Universo.
    Ma che l'Universo sia una piccolissima parte di noi." Solo Applausi! Grande recensione Caden! Riguardo al film, mainstream ed americano quanto vi pare ma è un film straordinario. Nolan è uno dei registi più ambiziosi, su questo non sin discute, ma penso possa comunque considerarsi tra i migliori autori presenti oggi in circolazione. tra l'altro questo film si inserisce benissimo nella sua filmografia ed è un degno successore di Inception (ma anche di The prestige e Memento). Gioca ancora con il tempo e riesce a sconvolgerci. tre ore che passano come niente e ti lasciano a bocca aperta, con una sensazione dentro stupenda. La fantascienza deve essere così, come "La fine dell'eternità" di Asimov. La scena del padre giovane che incontra la figlia molto più vecchia di lui è straordinaria. Uno dei migliori film dell'anno, poco da dire. E sai bene che preferisco solitamente tutto un altro tipo di cinema.

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    1. Ciao carissimo!
      E' tanto che non ci si sentiva ma ho visto che pure da te sei in pausa...

      Grazie grazie grazie.

      Pensa, oggi ero a Firenze, ma giusto tre quarti d'ora, spero non c'eri anche te, mi mangerei le mani a non averti avvertito.

      Tu sei uno della critica "colta" (io ti considero così, scusa) ma hai però l'obbiettività e l'onestà intellettuale di non avere lacci o difendere un ruolo.
      Complimenti Vittorio.
      Che Nolan sia un autore, non so se hai letto che ne penso sull'altro post, è talmente oggettiva come cosa che ti giuro devo parlare di malafede per chi dice il contrario.
      Pessimo autore? autore troppo ambizioso?
      autore di cui non ti piacciono tematiche e opere? ci mancherebbe! ma autore come pochi, e come nessuno ne mainstrema

      devi scrivere la recensione!

      già hai detto cose bellissime qua

      sì, la figlia più vecchia l'ho scritto, emozione pura.
      E a me ha rimandato a Biutiful, che ce posso fa

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  13. Film ambizioso ma convincente e bellissimo, anche se non perfetto, che riesce a coinvolgere, appassionare, emozionare e commuovere lo spettatore mantenendo alta la tensione nelle sue quasi tre ore di durata.
    Un tipo di fantascienza che amo particolarmente perché cerca di essere scientifica ove possibile: la fantasia viene usata solo quando serve, non per ignoranza.
    Pur essendo un film unico ed originale, ricorda (con citazioni esplicite o per sue caratteristiche) altri capolavori della fantascienza quali "2001 Odissea nello spazio", "Moon", "Gravity" ed il meno riuscito (a mio parere) "Signs".
    Grande cast (anche se le prove di alcuni big non mi hanno entusiasmato), grandi effetti, grandi temi (e poche cadute di tono), grande colonna sonora per un viaggio vertiginoso nell'ignoto che affascina e colpisce.

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    1. Eh eh, tutti i film che hai citato li ho citati anche io e ti dirò di più
      Ti farei vedere il mio blocchetto, sai cosa ho scritto dopo un quarto d'ora?

      Signs

      ahaha, poi me ne sono dimenticato
      ma che la prima mezz'ora sia puro Signs (location, armosfera, i segni appunto, famiglia) è fuor di dubbio

      grande commento Jacopo e sì, non è un film perfetto ma che in alcuni momenti sembra quasi andare oltre la perfezione, ha dei picchi così alti che quasi, in un ipotetico voto, coprono i buchi di prima

      insomma, parti da 7 ma altre da 12...

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  14. Perché l'%80 delle volte mi piacciono più le tue rece che i film stessi?

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    1. Una parte di me ti ringrazia tantissimo.
      L'altra invece ti dice che probabilmente devi leggere qualcun altro, perchè il giudizio che conta è sempre il tuo e se il mio è sempre troppo entusiasta vuol dire che, per i tuoi gusti, non sono il "recensore" giusto.
      Non ho capito se ci conosciamo o no, ma grazie :)

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    2. C'è quel 20% che per fortuna riequilibra tutto, ci conosciamo comunque.

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  15. spettacolare e deja vu.

    alcune parti bellissime, attori al meglio, grandi emozioni.

    la parte di e con Matt Demon mi sembra la più debole.

    e però non è quel capolavoro, un bel film, per lunghi tratti.

    anche "Argo" era un'americanata, di un altro tipo, più terra terra, ma più compatto. Nolan osa, e molto, ma a volte i razzi non funzionano bene..

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    1. Io invece credo che i suoi siano veri e propri capolavori del nostro tempo, senza se e senza ma, tempo in cui spesso anche i più grandi autori devono mischiarsi e a volte sottomettersi alla tecnologia e al progresso.
      Ecco, Nolan di questi nuovi autori 2.0 credo sia il più grande.

      Poi che Argo sia più compatto senza ombra di dubbio ma sono due generi completamente diversi, due aspirazioni completamente diverse e due costruzioni completamente diverse.
      Ecco, quello che le accomuna, come dici, è l'americanata, ossia l'esagerazione hollywoodiana.
      Quello sì, ma credo che in entrambi sia quasi un valore aggiunto, funzionano

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  16. Hai citato quel gioiellino di Another Earth, uno dei miei "sci-fi" preferiti...applausi! :)
    Il Manovale Terrestre

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    1. No, te ora fa l'account (tanto è solo una mail) perchè un mick così è impossibile lasciarselo perdere.
      Mi Faccia il piacere, altrimenti le spacco la Faccia

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  17. Ciao ma a nessuno è venuto in mente che Cooper possa essere morto entrando nel buco nero...tutto quello successo dopo è immaginazione /pensiero prima della morte...pensateci... A me piace questa interpretazione. La tua recensione mi piace molto e il film per me è un capolavoro.. L ho visto....5 volte. :) ciao...

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    1. Molto bella come interpretazione Giorgio...
      Però butterebbe a mare tantissime cose, l'uomo che salva l'uomo, l'umanità che è andata nello spazio, anche piccole scene come quello sfiorarsi la mano della Hathaway con "qualcuno", e anche tanti piccole sottotrame come la figlia che da appassionata della materia diventa un luminare etc.... Insomma, a livello esistenziale tutto bellissimo ma poi crolla gran parte del castello credo.
      5 volte? grande!

      Grazie per il resto :)

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  18. ciao. quelle cose dell umanità, l uomo che salva l uomo riguardano un qualcosa che può essere stato nella mente di Cooper. la stretta di mano con Amelia ci può stare. ricordi è avvenuta nel wormhole. è quasi un ultimo tocco di cooper... sfiora amelia come se fosse l ultima volta. la sua anima. Murph da adulta ok la rivediamo con il dott Brand, la vediamo che torna alla casa dove abitava da piccola perché aveva un presentimento che il padre ci fosse ancora. Quello che vediamo dopo per me può non essere esistito. magari sono tutti morti. ricordi cooper quando si sveglia sulla stazione "cooper"? li sono immagini quasi strane. alcuni personaggi nn sono a fuoco... ripensa al dialogo con murph anziana. non sà di onirico? anche la ripresa di quelle scene! e poi Amelia sul pianeta di Edmunds. mi piace quella scena ma è piena di speranza così come lo sguardo di Cooper che con un casco nero guarda lo spazio di nuovo per raggiungere Amelia! è solo una speranza! forse sono morti tutti. o forse e solo ciò che si augura cooper prima di morire li dentro gargantua. PS si 4 volte in 4K e l ultima in 70 mm a Melzo all'Arcadia! grande cinema... grazie. ciao.

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  19. scusami ho dimenticato anche la scena sul pianeta di ghiaccio con dott. Mann! ricordi cosa dice Mann a Cooper? ricordi cosa dice riguardo i figli, la vita, la morte...? è una scena importante secondo me...

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    1. Cazzo, mi stai quasi convincendo :)

      E poi poco posso controbattere, l'ho visto un'unica volta, impossibile fare a gara di dettagli con te :)

      La cosa buffa è che, tu non mi conosci, ma di solito queste lettura così "umane" piace darle a me che in ogni film anche di genere, anche sociale, anche universale, poi di solito "riduco" tutto all'uomo, preso singolarmente.

      Complimenti :)

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  20. Grazie mille! è vero non ti conosco. :) ma la tua recensione mi è piaciuta molto. anche a me piace dare una lettura "umana" ai film che vedo.
    comunque si dice nel web che Nolan non abbia voluto parlare del finale e che raccomanda di andarlo a rivedere.
    Ovviamente è una mia interpretazione. una mia sensazione. magari quello che ha trasmesso a me il film, ed alcune sequenze, ad altri non ha fatto niente...
    sono sensazioni e stato d'animo. poi dipende anche da come sei predisposto emozionalmente tu per il film. insomma dipende anche da altre cose...

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    1. Assolutamente.
      In genere poi sono intuizioni live che non ti lasciano più e ti fanno vedere tutto quello che seguirà da quel momento in poi come parte di quell'intuizione.
      Se poi sia giusta o sbagliata poco cambia, è bello averne :)

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  21. Questa sera in macchina con la mia ragazza si parlava di Louvre, di quanto la tanto decantata Gioconda si riveli una mezza delusione dal vivo, e di quanto, invece, Guernica di Picasso lasci senza fiato, in primo luogo per la grandezza. Beh penso che questa pellicola susciti una reazione abbastanza simile. Sono un appassionato di documentari e molti dei concetti trattati da Nolan li conoscevo già. Ma un conto è sentire parlare di slittamento temporale da una voce fuori campo che parla su immagini di galassie e nebulose, un altro è vederne rappresentati gli effetti su delle persone. Quando discutono sull'acqua possibilità di scendere sul pianeta d'acqua e salta fuori che ogni ora passata laggiù equivarrà a sette anni per chi resta sull'acqua navicella, già questo ti destabilizza e tira fuori un inevitabile "cazzo" filosofico. Ma quando poi tornano indietro e il poveretto rimasto su dice che per lui sono passati venti (o trenta?) anni, senti le rotelle del cervello adibite all'elaborazione della logica stridere come una marcia ingranata senza frizione. Da andarci fuori di testa. E l'incontro nel futuro tra il padre rimasto più giovane di sua figlia? Anche qui pare di sentire gli occhi protestare indignati.
    Da (ormai ex) appasionato di videogiochi, sono abituato ad imbattermi in storie contenenti dei paradossi temporali. E chi si scorderà quella volta che provai a riassumere sottoforma di schema la trama di "Soul Reaver 2"? Sul foglio avevo un macello di frecce e collegamenti a doppio senso che d'altro che Guernica... Insterstellar è una di quelle storie, racchiude in se l'ancestrale dubbio sulla nascita dell'uovo e della gallina: se l'umanità ha raggiunto la conoscenza per domare i worm hole grazie al tuffo suicida di Cooper nel buco nero, allora com'è stato possibile che gli umani del futuro abbiano potuto aprirne uno che ha permesso a Cooper di intraprendere il viaggio che lo porterá a tuffarsi nel buco nero, dando a sua voltar la possibilità all'umanità di acquisire le conoscenze adatte per creare e controllare i worm hole, grazie alle quale potranno, dal futuro, aprirne uno nel passato permettendo a Cooper di iniziare un viaggio che lo porterà fin dentro un buco nero, cosa che permetterà all'uomo di carpire i segreti della gravità fino ad acquisire le capacità per aprire ed attraversare i worm hole, e utilizzarne uno nel passato per... .___. Ok, mi fermo. Penso sia chiaro, no?

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    1. "Questa sera in macchina con la mia ragazza si parlava di Louvre" ai miei tempi (che alla fine sono quasi i tuoi) si parlava della collezione di farfalle.


      "Quando discutono sull'acqua possibilità di scendere sul pianeta d'acqua e salta fuori che ogni ora passata laggiù equivarrà a sette anni per chi resta sull'acqua navicella" straordinario. Hai usato "acqua" 3 volte ma solo in un caso dovevi farlo. Eri completamente in apnea con quello che volevi direi, ecco perchè.

      AHaha, per il resto commento splendidio perchè anche in scrittura riporta lo straniamento e i paradossi delle vicende.
      Anche io li ho amati tantissimo e mi hanno dato emozioni incredibili. Ripenso anche al "tocco di mano" che si danno.
      Quel "siamo noi" ancora mi risuona.
      Come ho scritto (l'ho scritto? non ho voglia di scrollare su) ho avvertito quella sensazione solo nelle ultime pagine de La Caverna di Saramago.

      Bravissimo Malawi, hai detto tutto.
      Sui paradossi temporali che dire, argomento incredibile, ho visto a poco un interessantissimo filmetto sull'argomento (e ho fatto dei foglietti con righe come i tuoi, li ho messi anche in rece).

      Non mi resta che andare al Louvre ora

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  22. Riguardo all'acqua: non vedo l'ora che l'intelligenza artificiale raggiunga un livello tale da poterci parlare come tra persone, solo per avere la possibilità di dire al T9 senti, adesso hai rotto i coglioni! Fatti i cazzi tuoi e limitati a riportare le parole che digito IO! Basta con questi cazzo di suggerimenti astrusi!

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    1. Ah, credo che il T9 con suggerimenti sia una diavoleria che il mio cel da 19 euro non ha mai avuto.
      Finchè non arriverà l'Alzhaimer voglio scegliermi da solo le parole, non voglio suggerimenti.
      Anche perchè magari se qualcuno si accorge dei suggerimenti mi squalificano

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  23. Beh questo è un capolavoro.....parla di ciò che ti è vicino ma non puoi raggiungere forse solo aiutare.....

    Parla di un problema che puoi solo risolverlo " costruendosi" per anni con pazienza e unita tra gli uomini

    Io ci ho visto molto coraggio, molta dedizione ad un lavoro estremamente arduo quanto gradevolmente esemplare per la razza umana...

    Cooper che vuole scoprire oltre che capisce che rivuole in qualche modo aiutare

    Ma poi i misteri dell universo sono molti è lui può solo capire un po' alla volta....

    Ci ho visto la Teoria M (a proposito conosci articoli relativi a questa teoria?) già vista in True detective...ma anche lost (grande serie tv che parte benissimo cala un po' per poi prendere un impennata grandiosa nel finale dove anche il dottore (così come l astronauta) capisce qualcosa che gli era difficile da capire)

    Miglior film di Nolan che è grande quanto Gone girl (0,0000000000000000000000000000000001 in meno).....

    P.S.: di Nolan ho visto tutto tranne i tre Batman che non sono sicuro che mi piaceranno.....li vedo ?

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    1. Sinceramente è la prima volta che sento parlare della teoria M. Devo andare a dargli un'occhiata mi sa

      true detective e lost sono semplicemente le due più grandi serie che io abbia mai visto

      Lost mi ha accompagnato per 6 anni, e niente mi darà quelle emozioni

      true detective fa parte del secondo giuseppe, quello, appunto, che dopo lost le serie non le vede più
      a meno che non siano corte e meravigliose come T.D

      sicuro che hai visto tutto di Nolan? anche Following?

      comunque s'è capito che a te supereroi e fantasy non piacciono, di solito quelli della tua età li adorano

      ma Il cavaliere Oscuro, il secondo della trilogia, credo sia straordinario per tutti

      interstellar oltre che capolavoro poco si può dire...

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    2. Following l ho visto , è stato il suo primo film che ho visto, dopo memento,prestige inception e interstellar.

      Following a me è piaciuto più di insonnia (quest'ultimo un po' bruttino (anche perché Robin Williams mi sta antipatico))perché si vede il Nolan più puro : parla di ladri e amanti ed è una cosa interessante per me

      Prestige e inception altri grandissimissimi film...... Following carino ma non è il massimo

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    3. "è stato il suo primo film che ho visto, dopo memento,prestige inception e interstellar"

      buffa come frase, dici il primo e poi pare almeno il quinto

      a me è piaciuto molto Folowing ma sì, è dietro ai capolavori di Nolan

      che sono almeno 4 ;)

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    4. No scusami ...il primo perché io di un regista guardo i film in ordine cronologico (se alcuni non mi ispirano li salto) Following è stato il primo è mi ha portato a guardare i suoi successivi perché si notava una regia ad alto livello tecnico e narrativo

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    5. Ah, perfetto!

      avevo solo capito male io. Complimenti per il metodo, io non ce la farei mai...

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  24. Fate largo al detrattore di Nolan! :)
    No scherzo,non lo sono..ma Interstellar secondo me, che non sono nessuno, è stato un po' troppo pretenzioso nel voler parlare di argomenti difficili da trattare al cinema. Lo ha fatto anche abbastanza bene per carità, ma secondo me Nolan conosce i tasti da toccare per arrivare dove vuole arrivare e lo fa puntualmente. Ha fatto il minimo sindacabile (mostrato in maniera visivamente molto bella) per far commuovere e riflettere il pubblico, ma è un prodotto ben diverso da 2001 per capirsi.
    Nolan è un bravo regista ma una volta che ha capito le sue doti, si è adagiato lì e continua a vivere di rendita. Per intenderci, Memento secondo me continua ad assere superiore a quasi tutti i suoi film successivi, anche a questo per quanto mi riguarda.
    Se fosse stato girato in modo meno "sfarzoso" e "piacione" mi sarebbe apparso più genuino diciamo..
    Molto bella la recensione comunque, come sempre

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    1. cavolo, avevo fatto una risposta lunghissima ma non me l'ha presa!
      ma dovevo aspettarmelo, ho questa tendina aperta da 4 giorni, se non la ricarico va in tilt

      uff, non ce la faccio a riarticolare tutto in quella maniera

      qualche punto fede

      1 film pretenzioso? da morire ;) forse pure troppo

      2 girato in modo sfarzoso e piacione? assolutamente

      ma, ecco, dire che Nolan fa il "minimo sindacale", che si è adagiato e vive di rendita è lotanissimo dalla verità, cioè, proprio oggettivamente.
      Ed è dimostrabile proprio confrontando questi suoi ultimi film con quello che citi, Memento.
      Ho fatto un corso di sceneggiatura, so quanto è difficile scriverne una. E quelle ultime di Nolan sono delle cose pazzesche. Cioè, siamo proprio all'opposto del minimo sindacale. Le puoi trovare sbagliate, pretenziose, troppo complesse, quello che vuoi. Ma dietro hanno un lavoro abnorme, 10 volte maggiore, ad esempio, di quello che è servito per Memento (che, fuori dalla sua incredibile struttura, ha un plot che scrivi in meno di un mese).
      Insomma, Nolan criticabile su tutto ma non sullo straordinatio impegno che mette nel fare le sue cose.
      Chi volesse solo far soldi, chi volesse solo far filmoni per incassare, non fa quello che fa Nolan.
      Quelli sono i blockbuster, è un'altra cosa.
      Qui abbiamo sceneggiature più complesse di molti film d'autore. Poi magari saranno completamente sbagliate, quello è un altro discorso.
      Ma minimo sindacabile e adagiato no...

      al massimo lo si può dire proprio per Following e Memento (due filmoni)

      ciao!

      (alla fine ho scritto molto comunque)

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