8.12.14

Recensione: "Kill List"

Risultati immagini per kill list poster

presenti spoiler, più che altro mie interpretazioni

Appena ieri parlando di Womb si diceva come a volte alcuni film rimangano incomprensibili.
In realtà nel film con Eva Green quello che a me risultava incomprensibile era il legame che univa la prima parte alla seconda, una forzatura che proprio non riuscivo a capire.
Con Kill List è diverso, questo è un film che nel finale diventa un mostro di cui non riesci a vedere o capire le fattezze, lo vedi lì nell'ombra, terribile e famelico, e cerchi di immaginarti quanto sia grosso, quello che vuole e, cosa più importante, cosa sia.
Film inglese (ancora una volta) quasi impossibile da catalogare, capace com'è di scivolare tra più generi e che probabilmente il genere principale di appartenenza ce l'ha nell'interpretazione del finale, a seconda della lettura che gli si vuole dare.
Parte come un drammatico, prosegue come un thriller e un violentissimo crime, finisce come un horror a tinte nere, nerissime.
Probabilmente non è da sottovalutare una forte componente psicologica, individuabile nella lenta discesa all'inferno e alla completa pazzia del suo protagonista, Jay, un killer professionista che dopo 8 mesi di pausa torna al lavoro, accettando l'incarico di uccidere, insieme al suo collega Gal, 3 persone avute in una lista.
Il film è violentissimo, quasi al confine del sopportabile, ed ha una gestione del climax e delle atmosfere quasi magistrale.

Risultati immagini per kill list movie

Scene come quella delle martellate, il sibilo del bollitore da thè che pare quasi sibilo di agonia del cane, la morte del collega, sono davvero quasi estreme.
Ma piano piano a fianco di questa narrazione quasi lineare o comunque molto ancorata alla realtà inizia a farsi intravedere qualcos'altro. 
Non che dei segnali non ci siano stati anche prima (Fiona e il simbolo disegnato dietro lo specchio, l'apparizione a Jay della stessa Fiona, la morte-presagio sempre presente, quella del coniglio, quella per gioco sul prato con le spade finte, lo stesso lavoro di Fiona di "tagliateste" a richiamarla), ma è circa a metà del film che lo spettatore inizia ad essere sempre più confuso da inquietanti segnali come le vittime che ringraziano il killer, la moglie di Jay sempre più amica di Fiona, il Boss che li ha incaricati degli omicidi che li tratta come burattini, ingranaggi.
E intanto Jay sembra perdere sempre più il senno...
Si arriva così alla superba, impressionante scena della fiaccolata, della setta e del cunicolo, roba che pochi horror con tutti i crismi hanno saputo girare.
Ma perchè? cos'è quella setta? perchè averli mandati lì?
Si arriva così al finale, difficilissimo, ma affascinante come pochi.
Probabilmente Jay doveva passare delle prove per entrare da "loro", probabilmente anche tutte le vittime erano parte del disegno e sapevano di dover morire, probabilmente adesso non restava che l'ultima prova, l'ultimo sacrificio, l'ultimo passaggio prima di essere completamente parte di quella associazione.
E quest'ultima prova, questo "gobbo" da uccidere sarà l'ennesimo pugno nello stomaco dello spettatore.

Risultati immagini per kill list 2011

Impossibile non richiamare alla memoria quel mostro di A Serbian Film.
Ma qui è diverso, qui lo spettatore è ormai entrato in una sorta di ipnosi per cui non riesce più a distinguere nulla, in un delirio collettivo, in un sabba delle menti e delle coscienze, e certo non si mette ad elucubrare sulla sanità mentale o sull'eticità del regista.
Non so cosa racconti Kill List, probabilmente è tutto e "solo" un'iniziazione che è come una discesa all'Inferno.
L'iniziazione di una vittima predestinata, di un uomo in quel momento debole ma capace comunque di diventare una bestia.
Non so cosa racconti ma credo di trovarmi davanti a un punto di riferimento del nuovo thriller/horror moderno.

( voto 7.5)

19 commenti:

  1. A me, me piacque molto!
    Devo rivederlo però per dirne qualcosa di sensato, non ricordo quasi nulla.
    Ghgh, che commento inutile.
    Lo guarderò nuovamente e ti dirò qualcosa.
    Notte Caden!

    RispondiElimina
  2. P.s.
    Probabilmente tendo a essere un robot: faccio una fatica allucinante a capire cosa c'è scritto nell'immagine di conferma.
    Oh, e adesso mi tocca rifarlo. Uff.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Edo, io nelle impostazioni non ho mai avuto i captcha, li odio, e vi capisco.
      In realtà su questo blog non ci sono ma abbiamo appena scoperto che probabilmente da un pò di tempo "appaiono" agli utenti senza account.
      Io consiglio di fare l'account, è solo una mail, nient'altro, non c'è la minima controindicazione. Nessuno verrà a spiarvi e comunque credo che la mail si possa tenere nascosta.
      Io non posso fare altro, la cosa è odiosa e capisco.
      Quanto al film sono ancora scosso...

      Se lo rivedi fammi sapere, non ne vengo a capo del tutto

      Notte!

      Elimina
  3. A me aveva lasciato un pò perplesso. Tanto che lo ricordo davvero pochissimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco perfettamente il tuo stato d'animo, in realtà anche a me ha lasciato perplesso, quasi impossibilitato a giudicare.
      Ma è proprio questa sensazione che mi ha fatto credere di trovarmi davanti a qualcosa di potente

      Elimina
  4. come al solito siamo d'accordo...per me una grande scoperta....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E qui non era per niente scontato Emidio...
      Vengo a leggere

      Elimina
  5. già in arrivo, non mancherò di vederlo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh,questo è un film rischioso...
      Difficile da giudicare, destinato a dividere

      Elimina
  6. Visto che non conosco metto in nota, mi ha incuriosito... "trovarmi davanti a qualcosa di potente". In quanto a violenza alcuni film giapponesi e coreani hanno molto da insegnare ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di solito però gli orientali in mezzo alla violenza mettono sprazzi di poesia (o in mezzo alla poesia mettono sprazzi di violenza), qui invece è tutto nerissimo...
      Guarda, davvero, non ce la faccio a consigliarlo, speriamo bene...

      Una battuta, ma la S dopo Santa sta per Subito?

      Elimina
  7. Alcune scene brutali, ma senza compiacimento della violenza e il finale mozzafiato: propendo anch'io per l'interpretazione dell'iniziazione... anche se tante cose non tornano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà dopo attenta analisi e seconda visione solo una non mi torna. Ma io son convinto che sia un problema nostro, il film alla fine nella testa del regista credo sia abbastanza "asciutto", senza margini di errore

      Elimina
    2. sicuramente e' cosi'.
      Io non ho capito il ruolo della moglie (se era complice della setta a chi sparava nel finale? e se ne era vittima, perché combatteva il marito col coltello?); non mi sono nemmeno chiare le conseguenze del fatto che il protagonista ha ucciso persone che non erano nella lista (erano satanisti? faceva parte dell'oscuro piano?)
      Comunque sono dettagli che non cambiano il valore del film!

      Elimina
    3. Esatto!! è proprio quello il mio unico dubbio. Perchè se consideriamo lei in combutta con loro (e la presenza costante dell'altra milf lo lascia supporre) il film fila tutto. Ma non mi spiego a chi caspita spari lei, e perchè. Invece la lotta finale fa parte dell'iniziazione. Non è un caso che lei sorrida quando lui le scopre il viso. In più credo che lei non muoia, i colpi sono alla sua schiena e quella schiena non è la sua...

      Elimina
  8. Non so... l'ho visto ieri. Sinceramente penso che non tutto quello che risulta incomprensibile, specie al Cinema, risulti automaticamente scritto bene, attentamente meditato e/o brillante, geniale.
    In questo caso il film mi sembra una sequenza di robe semi-incomprensibili che possono risultare intriganti solo se ad esse si associano dei significati particolari...
    Mi vengono in mente, oltre a Serbian Movie, "inLand Empire", che contiene tante cose che non si riescono ad afferrare, e sulle quali si può solo speculare, ma che m'ha dato la nettissima impressione d'essere scritto bene (impressione che viene confermata ogni volta che me lo riguardo), anche se appartiene ad una dimensione quasi onirica ed impalpabile, e "Maryrs", che rivela, specie nel finale, piuttosto chiaramente le sue intenzioni, che per gran parte del film rimangono oscure.
    Kill List, ha un bel finale, che però, almeno a me, non rivela assolutamente nulla. Intendiamoci, un'opera d'arte non deve necessariamente spiegare. Però, se è scritta bene, dovrebbe fornire una "mappa", perlomeno mentale, di quelle che erano le intenzioni del suo autore.
    Qui, sinceramente, mi sembra un po' scritto a cazzo, anche nei dialoghi (forse perché sono in parte improvvisati?), e proprio non afferro quale sia il punto. O, i punti.
    Me lo riguarderò con maggior attenzione, giusto perché il finale è effettivamente piuttosto bello.

    PS - in film del genere, ti aspetti che la scrittura e la psicologia dei personaggi sia talmente rifinita e ben fatta (anche i film apparentemente più incomprensibili partono da un soggetto, e da una serie di idee, che poi vengono sviluppate), da far combaciare i pezzi, ad un certo punto. Invece, almeno per me, specifico, è rimasto tutto frammentato, e poco interessante, devo dire... come se fosse stato scritto pensando ad un sogno particolarmente interessante, e poi tirato via all'inverosimile, come se così risultasse più oscuro ed interessante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Commento davvero molto interessante Marco.
      Perlopiù del tutto condivisibile, e dicendo questo non mi riferisco tanto a Kill List ma in senso lato.
      Sì, la penso esattamente come te, se pensiamo che l'incomprensibile equivalga sempre o quasi sempre al geniale siamo fuori strada, del tutto.
      L'esempio di Inland Empire è sì emblematico ma, come dici anche te, abbastnaza diverso da Kill List.
      Ecco, sinceramente alla luce del finale io credo di aver rivostruito quasi tutto.
      Io quella mappa di cui parli un pò l'ho intravista.
      Credo.
      Sì, ci sono due, tre passaggi che mi rimangono comunque non oscuri, ma interpretabili in maniere diverse. Ma quello di lasciare più interpretazioni è una cosa che amo.
      Guarda, quando giudichi certi film credo che sia importante anche "conoscere" il regista. E io più Wheatley vedo più credo di trovarmi davanti a un grande autore. E sì, in questo modo acquisto quella "fiducia" per cui so che se qualcosa mi resta incomprensibile è perchè o non c'arrivo io o perchè la sua scrittura è molto simbolica e non univoca come interpretazione.
      Che so, prova A Field in England ad esempio.

      Ma capisco perfettamente ogni tua parola o sensazione.
      Ho visto che hai commentato anche il film serbo, appena posso vengo

      ciao!

      Elimina
  9. Appena visto.
    Non so, sono a metà fra l'ipnotizzato e il "ma che cacchio ho appena visto?"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai appena visto Kill List, questo è quello che accade ;)

      Elimina

due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao