10.12.14

Le Serie de Il Buio in Sala (N° 11): recensione "Les Revenants"

(uscito il mio secondo articolo per WildWood, sul rapporto tra il nuovo cinema e l'Apocalisse, lo trovate qui)

Piccolissimi spoiler qua e là, abbastanza grandi nelle ultime 20 righe
Una farfalla rompe il vetro della teca dove stava rinchiusa, una teca di farfalle morte ovviamente, e vola per la casa di un vecchio uomo.
Comincia così Les Revenants, serie culto francese che racconta di esseri viventi che tornano in vita, come quella farfalla, usciti dalla loro teca per riunirsi nuovamente a noi.
I Ritornati tradurremmo noi, o Ritornanti, che forse è ancora più bello perchè regala quel pizzico di sfumature in più, e non solo per il flusso continuo di ritorni, ma anche per il fatto che il ritorno di una stessa persona può avvenire anche più di una volta.
Siamo in un paesino di montagna francese, paesino travolto e sconvolto 35 anni prima dal crollo di una diga che l'ha devastato, un oceano d'acqua che ha sepolto case e vite umane, un Vajont insomma.
E quella non è l'unica grande tragedia che ha martoriato quella comunità. Accanto ad altre personali e più piccole infatti ce n'è stata una grande e terribile circa 30 anni dopo la diga (e quindi 5 anni prima dell'oggi) quando un autobus scolastico è caduto nel burrone.
Tutti morti, quasi tutti bambini,
Tra loro anche una ragazzina che si chiamava Camille.
Solo che Camille, oggi, è tornata.

Non è uno zombie, è Camille, uguale a com'era ma inconsapevole, ancora, di quello che le è successo.
Ha sempre fame, non dorme mai.
Camille è tornata dalla morte, e come lei sono tornati Simon, Victor, Serge.
E, forse, non solo loro.
Distruggendo del tutto il concetto di morti viventi o di zombie Les Revenants parla di quella che noi più comunemente, anche togliendole l'aura religiosa, chiameremmo Resurrezione.
E non è tanto interessante il fatto dei Ritornati in sè per sè, non sono tanto loro il punto da focalizzare, ma come noi comuni mortali, ancora mai morti però, potremmo (ri)accogliere chi, senza alcuna spiegazione, è tornato dall'aldilà.
Il soggetto è strepitoso (anche se preso da un film francese di anni fa) e la serie originale come poche.
Il punto di forza è, Lost docet, come ogni puntata, ogni indizio ci ponga nuovi interrogativi, ci affascini e ammanti tutto di mistero.
Perchè sono tornati? perchè proprio loro? cosa vogliono? ne torneranno altri?
La cosa strana infatti è che ogni Ritornato viene da epoche diverse e l'unica cosa che li accomuna, e più la serie va avanti più questo fatto acquista significato, è l'essere tutti membri di quella stessa comunità.
Location ovviamente favolose, comparto tecnico ottimo anche se a volte, in piccole scene, un pò di taglio televisivo si sente, attori tutti in parte (per me la madre di Camille e Julie sopra a tutti), personaggi che in 8 puntate vengono caratterizzati perfettamente (malgrado a pelle, e forse per via delle facce degli stessi attori, a me Victor, i due poliziotti e il gestore de La Mano Tesa davano abbastanza i nervi...) Les Revenants ha però nella scrittura il suo punto forte, nell'accrescere il mistero puntata dopo puntata anzichè dipanarlo, nel riuscire a incastrare tutte le vicende e tutti i personaggi sia orizzontalmente (nell'oggi) che verticalmente (nel tempo).
Ogni gesto, ogni piccola cosa può nascondere significati nascosti, più si va avanti più l'atmosfera si fa fatale, trascendentale, misteriosa.
E quel lago da semplice cornice inizia ad entrare sempre più dentro il quadro, in maniera lenta ma costante, e non solo nelle sue acque che salgono ma anche in dei misteri nascosti in quelle stesse acque.
A tal proposito magnifica la scena degli animali morti nel lago, forse suicidi, forse vittime di un potere nascosto là sotto.
La morte la fa da padrona, e non è solo la morte da cui si ritorna ma anche la morte che uccide, quella che conosciamo tutti. Alcune persone vengono uccise, altre si suicidano, inizia a formarsi un corto circuito tra vivi, morti, persone morte che tornano in vita e persone vive che si danno alla morte.
Attenzione, non tutto funziona, anzi, di punti deboli od oscuri ce ne sono più d'uno.
Innanzitutto malgrado si faccia il possibile non ho trovato reso perfettamente lo shock, lo smarrimento, il trauma dovuto all'assoluta impossibilità di ritrovarsi davanti in carne ed ossa persone morte tornate in vita. So che era difficile fare meglio di così ma se accadesse questo nella realtà non credo arriveremmo mai ad una "tranquilla" convivenza dopo poche ore, pocni giorni (a proposito, tutta la vicenda si svolge in nemmeno una settimana). Poi ci sono tante altre piccole cose gestite male o inspiegabili come la città che in due giorni di black out diventa quasi una comunità allo sfascio, come l'ingiustificato turning point per cui si pensa alle armi, ad attaccare i ritornati o a difenderli, quando in realtà loro avevano fatto poco o nulla (o almeno poco o nulla di quello che avevano fatto sapevano gli altri). E ospedali chiusi per il black out ma degenti finiti dove? in un altro luogo? già, ma quale altro luogo quando il resto del mondo in Les Revenants sembra non esistere, nessuno che avverte nessuno sulla presenze di questi ritornati, mai un accenno al "fuori", mai una telefonata, niente.
Personalmente ho trovato la parte più sbagliata quella di Lena che scappa dall'ospedale (ancora in vestaglia e ferita) e la famiglia che sì, all'inizio si preoccupa, ma poi per giorni fa le sue cose accennando sì e no ogni tanto alla figlia scomparsa, figlia che intanto è finita, anche qui in maniera abbastanza frettolosa, nella casa di un serial killer che, mistero, per lei prova solo affetto.
Ho capito che la ragazza ha 20 anni e magari pensano sia scappata due giorni ma era in ospedale e ferita perdio...
Poi, ultima cosa, più di una volta c'è stato un pessimo uso della contemporaneità degli eventi, con una gestione del giorno/notte e delle ore veramente discutibile.
Ma resta una grande serie, che magari non farà mai gridare al capolavoro, ma ti tiene incollato e desideroso di capire. Magnifica la scena del flash back di Victor, bellissimi alcuni piccoli dettagli, come la foto di Simon con Lena da piccola, come la figlia di Adele che alla commemorazione dei bimbi morti ha la maglietta di Camille, come, e questa per me rimane la scena e momento più significativo dell'intera serie, scoprire che la tragedia dell'autobus fu dovuta allo shock di Camille nel "percepire", sentire sulla propria pelle, sua sorella gemella che per la prima volta faceva sesso. Sia drammaturgicamente che metaforicamente ho trovato questa scena fantastica, come se in quella prima volta di una ragazzina si nascondesse la tragedia di un'intero paese, fosse il punto di svolta di tutte le vite di là.
Colonna sonora ipnotica, fantastica, dei Mogway.
Ho sperato che il finale mi desse risposte, oppure che non me le desse ma mi offrisse le chiavi per averle. Invece, se possibile, i misteri si fanno ancora più fitti e le domande ancora di più.
Perchè sono ritornati?
Perchè sono ritornati se in realtà il loro posto non era là?
Se prima potevano sembrare persone tornate per caso nel loro luogo d'origine adesso paiono più anime scappate (magari involontatiamente) dal posto in cui si trovavano, "anime" che adesso gli Altri in qualche modo rivogliono.
E dove vanno adesso?
Dove sono finiti i poliziotti?
Cos'è successo quella notte là fuori mentre le serrande erano abbassate?
Tutte risposte che, spero, avremo nella seconda stagione.
Bellissima la scelta di far restare nuovamente incinta Adele, passa sottotraccia ma l'ho trovata potentissima.
Perchè quel bambino sarà vita che nasce dal connubio di vivi e morti.
E, forse, da quel bambino un giorno Les Revenants ripartirà.
E da un lago che riporta a galla il passato.

24 commenti:

  1. Che bello, ultimamente stiamo guardando le stesse serie!
    "Les Revenants" e' interessante anche se l'ho trovato un po' troppo televisivo, un po' scialbo e sottotono, magari anche per scelta stilistica (discutibile a mio parere).
    Attori e personaggi antipatici (mia personalissima sensazione... ma che ci devo fare!).
    Diverse le cose che non hanno funzionato come hai ben analizzato (aggiungerei alla lista il maniaco del sottopassaggio di un piccolo paese).
    Ma resta una serie da consigliare, soprattutto per il tema intrigante, le location e alcune scene davvero ben riuscite.

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    1. Credo che il veder le stesse serie dipenda una cosa che comincia con Sky e finisce con Atlantic, ma non è detto :)

      Jacopo, se hai notato quei due appunti (insieme a parecchi altri) li faccio anche io.
      Mi riferisco al taglio a volte televisivo e ai personaggi insopportabili (ne ho citati 4 su 8,9 totali insopportabili, non bastano?).
      E anche io credo sia colpa degli attori, molto bravi ma alcuni hanno una faccia da cazzo paurosa.

      Per me alla fine siamo sul 7.5/8 ma c'erano le potenzialità per fare una cosa meravigliosa secondo me

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    2. Infatti la tua recensione e' ottima e ne condivido (come spesso mi capita coi tuoi post) quasi ogni passaggio.
      Poi i voti che assegnerei sarebbero molto più bassi dei tuoi, ma questo dipende dal fatto che siamo tarati diversamente, credo.
      Strano perche' di porcherie ne guardo proprio tante :-)

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    3. Sui voti si sa, io ho almeno 0.75/1 di tara esagerata...

      Peccato per Les Revenants, davvero poteva essere molto superiore

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  2. Una serie che sembra ben promettere, interessante. Anche se oramai durano all'infinito. Il bello dei film ecc. e la possibilità che si ha di vedere il futuro, assistere all'epilogo, ma adesso arrivano alla IV, V ecc. stagione. Anche in questo caso ha la durata di vita di un uomo medio?

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    1. 8 puntate di meno di un'ora: la durata di un giorno di lavoro o una notte di sonno!

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    2. Ti ha risposto Jacopo Santa, ma te ancora non mi conosci bene quindi ti dico già da adesso che se trovi una serie da me vuol dire che massimo è una sola stagione (almeno fino a quel momento) e di non più di 8 puntate.

      Jacopo, meno di un giorno di lavoro, sono 6 ore e mezzo :)

      ahah, scherzo, ottimo paragone

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  3. uno dei migliori prodotti televisivi che abbia mai visto....

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    1. A me è piaciuto tantissimo ma non posso che avere qualche riserva.
      E tra la rece, Jacopo e HGW son venute quasi tutte fuori

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  4. Bella serie e niente più. In alcuni momenti fa gridare al capolavoro ma alla fine la sensazione è che gli autori non sapevano più come risolvere il groviglio creato. Ci sono tanti particolari buttati là a caso, ne avevo trovati un bel po' e ora li ho dimenticati, mi viene in mente solo che nel finale i ritornanti pretendono che tutti i morti vadano con loro, ma sotto la mano tesa c'è il serial killer e sua madre che sembra possano stare lì.
    Il fatto che non ricordo le altre cose potrebbe essere significativo, Les Revenants non ha lasciato il segno. Eppure puntata dopo puntata mi convincevo del contrario, le scene alla diga facevano pensare che c'era una soluzione chiara nella sceneggiatura, ma si è infradiciata anche quella. (Comunque l'acqua scendeva e non saliva, infatti cercavano un eventuale buco, poi più diminuiva e più si mostrava il vecchio paese sepolto)
    C'è stata una scena per me stupenda che non gli hanno dato importanza e l'hanno messa ad inizio puntata quando poteva essere un bel momento finale, perché pur non rivelando nulla, dava allo spettatore possibilità di interpretazione, invece finisce per essere una di quelle cose buttate là e non più riprese. Mi riferisco alla scena in cui i due ragazzi aprono la bara di Camille e ci trovano solo acqua.
    Io credo che se Les Revenants fosse stato un prodotto americano, avrebbe fatto la fine di Lost, dal punto di vista delle critiche per la mancanza di risposte.

    Anche io quando lo vedevo mi sono detto: "Ste due attrici sono strepitose". La madre e Julie.
    Di Julie sono proprio innamorato.



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    1. 1 quella dei fratelli rimasti sotto con la mamma me l'ero appuntata anche io, ma poi non l'ho scritta. In realtà non si spiega niente ma è tutto voluto, c'è la seconda stagione e se leggi la sinossi capisci che si è lasciato sospeso apposta. Lost invece era finito del tutto

      2 sì, scendeva da una parte e saliva dall'altra, era difficile spiegarsi. Comunque che la soluzione sta nella diga e nella tragedia di 35 anni prima è sicuro

      3 oltre a quella della bara anche altrove si vede l'acqua che sale e sta per tornare, nei lavandini, nelle pozzanghere, dapertutto. E' l'elemento chiave

      4 Julie è 10 spanne sopra tutti, bellissima e bravissima. Poi la madre di Camille e poi forse il padre anche se a volte un pò macchietta. Quello de La mano tesa, il poliziotto con quel naso, la poliziotta che andava sempre a bussà e rompe il cazzo, quel bambino, Camille quando faceva la troia, e anche altri era meglio finivano sotto n'alluvione

      5 la cosa dell'assassino che uccide quello de La mano tesa è uan cosa che ha a che fare con il senso di colpa. Quel bambino fa venire il senso di colpa alla gente e a quello gli ha fatto venire il complice, a Toni in macchina il fratello e probabilmente anche alla puttana che viveva davanti Julie qualcun altro. Poi si ammazzano da soli. La puttana si è ammazzata, Toni si è ammazzato, o quasi, a quello de La Mano tesa l'hanno fermato in tempo

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    2. Non sapevo ci fosse la seconda stagione, allora rimangio tutto.

      Anche Julie si stava uccidendo all'ingresso del suo palazzo e sembrava il killer, ma lì era immaginario, gli altri sono reali... boh, non so come possono giustificare sta cosa del bambino.

      Poi il fatto che non potevano lasciare quel posto ritornando sempre nello stesso punto quasi sminuisce i morti viventi, è più incredibile e a questo punto non si sa nemmeno se sia la realtà.
      Nessuno ha un telefono per chiamare fuori da lì, ci sono cose troppo comode.
      La seconda stagione potrebbe fare più danni piuttosto che risolverli. A me bastava che non spiegassero niente ma in qualche modo fosse più reale, l'ho detto, volendo anche solo facendo vedere le bare dei ritornati piene d'acqua. Non vorrei essere nei loro panni per dare una soluzione al quesito del perché alcuni sono tornati e gli altri no.

      E' vero, Camille troia è peggio de quello della mano tesa. E Camille che fuma è peggio de Camille troia.

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    3. Sono tutti immaginari. A la mano tesa il complice non c'è, nella macchina il fratello non c'è, sono solo immagini di sensi di colpa. Julie è diverso, lì non c'entra il bambino credo, solo un suo incubo.
      Sul fatto che il mondo fuori da quel paese sembra non esistere ho scritto anche io.
      Per me può anche essere tutto metaforico o comunque non reale, basta che diano le possibilità di interpretare meglio.
      Anche Camille che diventa in quel modo e poi torna tranquilla e pura è strano, anche se il gioco psicologico tra le due gemelle è particolare e anche una delle meglio cose della serie

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    4. Il paese isolato, l'impossibilita' di uscire, il comportamento un po' strano dei protagonisti mi ha fatto sospettare che magari fossero tutti morti, magari durante la sciagura della diga.
      Sono tutti ritorna(n)ti.
      Ma come al solito queste mie intuizioni sono sbagliate :-)

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    5. Forse non si era capito Jacopo ma è la stessa identica cosa che ho pensato anche io...

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    6. L'ho visto in diretta 2 o più settimane fa, non mi ricordo, mi sembrava che li vedessero anche le altre persone.

      Se sono tutti morti peggio mi sento, verrebbero fuori altri buchi, ad esempio che alcuni marciscono. (a proposito, la cicatrice di Lena, che guarisce con il miscuglio del montanaro, perde di significato. è un'altra di quelle cose risolte a cazzo di cane)
      E poi il finale non avrebbe senso, la veggente a capo dei ritornanti è come se dicesse: "Ridatece i Ri-morti, non possono sta con voi morti!"

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  5. Mi è venuta in mente un'altra scena, forse la più brutta. Quando il bambino fa capire a quello con la faccia da cazzo (il proprietario della mano tesa), che l'assassino della sua famiglia era lui. Lui gli spiega che era stato il suo complice e in quel momento spunta fuori proprio lui che vuole ucciderlo. Bah...
    Inoltre non c'è abbastanza stupore nelle prime parole del bambino, non mi ricordo in che occasione era.

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    1. E' vero che l'impatto emozionale di alcune scene (la bara, la rivelazione del bambino al proprietario de La Mano Tesa, alcuni ritorni etc...) viene vanificato dalle reazioni mosce dei protagonisti: sara' un po' lo stile francese, un po' gli attori di seconda mano, un po' la scelta stilistica minimale ma secondo me gli Americani ne avrebbero tratto molto più succo (vedi il fascino di alcune scene di Lost).

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    2. Sembra tutto in un'atmosfera fatale per cui qualsiasi cosa succede fa un pò parte del gioco, come se tutti gli abitanti vivano in una specie di ipnosi o corto circuito che ormai hanno accettato, in maniera troppo strana comunque.
      Attento, è sempre pericoloso parlare di Lost, io ormai ho smesso da tempo, teniamocelo per noi

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  6. Arrivo con un pò di ritardo a parlare di questa serie che ho visto solo da poco.
    In pratica concordo con tutto ciò che dici a proprosito dei "punti deboli " , però rincarando la dose ...alla faccia dei punti....sono macigni....Certamente l'argomento è intrigante ed originale , anzi , proprio perchè ho apprezzato molto la sua originalità, mi hanno fatto ancor più incazzare gli strafalcioni all'interno del racconto, perchè se quelle situazioni improbabili le avessi trovate in un lavoro per niente accattivante lo lasciavo perdere già alle prime due/tre puntate.
    Sugli attori poi ...anche per me i peggiori sono i poliziotti , quella faccia da non so cosa del responsabile della mano tesa , il padre di Camille....vabbè...lasciamo stare ce ne sarebbe da dire...però doveo dire che è arrivata una ventata d'aria fresca con l'entrata in scena della moglie del signore anziano ...non ricordo il nome ...insomma quello della teca con farfalle...beh lei è grande !!!! oltre al fatto di recitare come si deve , cioè , non si vede che recita, è il personaggio più equilibrato , intelligente e pieno di buon senso in tutta la storia , con tanto di ironica presa di coscienza della situazione da far gridare al miracolo, nel senso che in mezzo a tanta inconsapevolezza oppure peggio ancora , mencanza di reazioni vere ed emotivamente appropriate lei è un mito !!! Alla fine aspettavo con ansia ogni sua apparizione .
    Insomma a parte tutte le situazioni improbabili da te elencate ( e non sono poche ! ), a cui aggiungerei il fatto che non si è capito perchè alla Mano Tesa in un primo momento non vadano i poliziotti , cos'è un territorio " franco ", è molto debole . Sto ancora pensando se dare la sufficenza e, se si , solo per la bella idea e qualche scena emozionante , ahh e naturalmente Lei :)) Devo recuperare il suo nome, mannaggia .
    Un saluto dalla Dolly

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    1. Ahah, ma il tuo è amore vero e proprio ;)

      è lei

      https://www.google.it/search?q=laetitia+de+fombelle&espv=2&biw=1366&bih=643&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=sZZbVbrHKYH4yQOI5YGIDA&ved=0CAYQ_AUoAQ&dpr=1

      è vero, è un personaggio diversissimo dagli altri, sembra quasi l'autore onnisciente di un romanzo

      comunque sei stata un pò troppo cattivella forse, ma le tue critiche ci stanno tutte

      pensa che è una serie considerata tra le più belle degli ultimi anni eh

      e anche a me è piaciuta parecchio.
      ma ha così tante falle che ce credo poi s'allaga tutto...

      oh, ma non è che la Mano Tesa è intesa (---) in un altro modo?

      tipo la destra compreso pure il braccio?

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    2. ...vabè sai sempre trovare la frase giusta " ha così tante falle che ce credo poi s'allaga tutto....." ha ha ha ha ha ....esattamente ...diobono.. ...guarda hai presente quando si parla del fatto che leggendo un commento è possibile cambiare opinione su di un film , vuoi perchè non si era arrivati a certe considerazioni, vuoi per una sorta di revisione di alcuni concetti, o semplicemente perchè in un primo momento si è stati un pò distratti nella visione , bene, in questo caso più leggo e più ripercorro con la memoria le immagini , più mi convinco che certi strafalcioni non s'affrontano.
      In questi giorni guardavo alcune foto del Gruppo delle Foreste Casentinesi , a due passi da dove vivo io, e dove c'è pure una diga, e mi è tornata in mente la puntata dove i tecnici prendono e se ne vanno perchè....tanto non c'è nulla da fare ...ehh !?....ma che cazzo dite !?...ma stiamo parlando di un paese sperduto in una galassia sperduta !?
      Allora ok , io son con te quando parliamo di una storia emozionante ed intrigante, però vedi io sono una che guarda pure Herry Potter e mi diverto tanto, ma il fantasy è il fantasy , anche se pure lì la storia a da seguì una sua logica, ma proprio perchè si vuole dare un'impronta emozionale forte a sta storia , non ci si può perdere in ste stupidaggini. Dimmi tu ,onestamente, cosa avrebbe cambiato ai fini della storia fosse anche a sfondo paranormale , mistica o che altro, se si fosse fatto un minimo di attenzione a certe incongruenze ???
      Niente via ....non ce la posso fare ...
      Ahh ma grazie per il link ...sii è proprio Lei....
      A questo punto ripongo ogni speranza nel suo personaggio ...ed ancora mi hai messo la pulce nell'orecchio....l'autore onnisciente ...mmhhh....mi piace.
      E sulla Mano Tesa ...ma va che ci potrebbe stare !!!!!
      Per finire , sul fatto che sia stata considerata una delle serie più belle degli ultimi tempi non fa altro che confermare una mia teoria, maturata nel mio cervellino , e cioè che spesso certe opere cinematografiche che trattano argomenti così inquietanti , sono in grado di riportare l'uomo alle sue paure primordiali tanto da immedesimarsi solo ed esclusivamente o principalmente sul discorso emotivo, quasi fosse estraneo al contesto ;in questo caso tutto ciò che è al di fuori da " morto " " vivo " " ritornato" , non esiste , il lavoro , mangiare , lavarsi, le bollette, l'acqua , la luce elettrica, il riscaldamento, far benzina, leggere , scrivere......non esiste nulla.
      Allo stesso tempo proprio perchè tratta di un argomento così " serio " diventa automaticamente " impegnato " e " buono " a prescindere.
      Sempre la Dolly ...che ti saluta....

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    3. E' la controrecensione a Les Revenants più convincente che si possa leggere :)

      ahah, quando la Dolly affonda i denti non lascia la preda...

      che dire, mannaggia, confermo tutto, ma resto dell'idea che sia una serie da vedere, molto affascinante e piena di spunti e riflessioni. Purtroppo hanno creduto di essere onnipotenti, e se ne sono fregati di mille dettagli, anche importanti.
      E sì, anche in nome di quello che dici te alla fine, ossia delle concessioni al genere troppo grosse

      lei per me è lettore onnisciente, conosce tutto, quello che successe, quello che sta succedendo e quello che succederà

      e proprio per questo ha quella pacatezza, perchè deriva dalla perfetta conoscenza e consapevolezza del tutto

      se lei parlasse di più non farebbero la seconda stagione

      invece, da brava autrice onnisciente, dice le cose un poco per volta :)

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  7. " Che belle...sono le vostre figlie ? " " Grazie , si " " Che peccato ..." " Perchè ?"
    " No...dico....non penserete mica che duri sempre così !!?? "

    Si...potrebbe essere davvero l'autore onnisciente .......

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao