27.9.16

Recensione: "Tag"

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Solo un fuoriclasse come Sono poteva fare un film che in mezzo a scene splatter ai limiti del trash, grand guignol ed esagerazioni raccontasse con una grazia e poesia infinita delle tematiche delicatissime ed importanti.
Non fermatevi all'apparenza, Tag è un film grandissimo

(per chi vuole ce l'ho in hd)

spoiler pesantucci solo dopo l'ultima foto

Un autobus pieno di studentesse giapponesi.
Le ragazze ridono e scherzano, se ne stanno andando in gita.
Ad un certo punto ad una, Mitsuko, cade una penna in terra.
Si abbassa per prenderla.
Quando si rialza il bus è stato letteralmente tagliato in due orizzontalmente da qualcosa.
E con l'autobus, ovviamente, anche tutte le ragazze.
Letteralmente decorpizzate, manco decapitate.

Nell'autobus ci sono ancora le gambe, i corpi e  le teste sull'asfalto.
Mitsuko scende terrorizzata, il "vento" che ha tranciato in due tutte le sue amiche la insegue.
Tag di Sion Sono comincia con questa sequenza talmente splatter, assurda e visivamente grottesca da sfiorare, sempre che non lo raggiunga, il trash più trash possibile.
Eppure non fai nemmeno in tempo a dire "che cazzata!" che vedi ste inquadrature meravigliose di lei che corre per la strada. E' tutto tecnicamente talmente bello che no, capisci subito che sto film sarà esagerato quanto vuoi, ma col trash non c'entra proprio un cazzo.
E più si andrà avanti, più il film ci mostrerà splatter e debordanze visive e più, al contempo, cresceva in me la sensazione di trovarmi davanti ad un film quasi straordinario.

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Perchè è un pò questo il paradosso di Tag.
Tra i 3 film di Sono che ho visto è di gran lunga quello più inverosimile, esagerato, cazzone e anarchico.
Ma al tempo stesso è, sempre di gran lunga, il più profondo.
Innanzitutto Tag è un film tecnicamente eccelso.
La bellezza di certe inquadrature e di alcuni movimenti di macchina è da pelle d'oca, il tutto aiutato da una colonna sonora magistrale.
Colonna e sequenze che in 4,5 casi formano un connubio tendente al lirismo.
E, in un film di sangue e budella, è un miracolo, roba per pochi.
Le scene delle ragazze che corrono (o di "lei" che corre da sola) sono talmente belle che potresti vederle all'infinito. Dall'alto, da mezza altezza, dal basso, dal dettaglio dei visi, raramente ho visto scene di corsa meglio costruite. Sion Sono è un mago del montaggio in questo senso, la sua costruzione delle sequenze è da regista superiore.
Cioè, qui siamo proprio a livelli di scuola di regia eh...
Ma la vera sorpresa di Tag non è tanto in ciò che vedi, quanto nel contenuto.
All'apparenza è un film quasi "giocato", un divertissiment grandguignolesco di un autore pazzo.
L'incipit sopracitato, la scena del coccodrillo (in entrambi i casi Sono se ne frega della computer grafica approssimativa, anzi, credo che questo difetto lo elevi a pregio), la seconda strage a scuola, la terza al matrimonio, la quarta sempre al matrimonio, c'è una quantità di sangue, ammazzamenti e amputazioni da perderne il conto.
Ma anche in queste stesse stragi potremmo andare un pò più a fondo e notare un riferimento ai sempre più diffusi atti terroristici nel mondo. La prima scena, anche se il film è antecedente alla tragedia, mi ha richiamato il terribile scenario di Nizza dopo il passaggio del camion. E le scene a scuola ricordano tante stragi contemporanee, non solo scolastiche.

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Sta di fatto che dopo circa mezz'ora quello che non si capiva che film fosse o potesse diventare rimane sì un film che non si capisce cosa sia o cosa stia diventando ma allo stesso tempo abbiamo la sensazione che tutto quello che stiamo vivendo abbia significati molto forti e profondi.
Tutta la parte scolastica mi è sembrata la reificazione di una profonda ribellione contro il sistema scuola. Ma allo stesso tempo, e l'ho pensato dopo il primo "cambiamento", quello da Mitsuko a Keiko, ho avuto la sensazione che la prima parte fosse invece il voler rimanere attaccati con tutte le proprie forze ad un'età della vita che non ritornerà più, la più bella e difficile insieme. In tal senso ho anche visto tutte le scene poetiche delle 4 amiche, libere, belle, spensierate ma anche capaci di riflettere insieme.
"Sei Keiko, e hai 25 anni" sembra quasi frase simbolo da dire a qualcuno che proprio non riesce ad uscire dalla sua fase adolescenziale.
Comincia così la seconda parte, quella del matrimonio. E anche qui c'è una ribellione, quella, appunto, all'"istituzione" matrimonio.
E non è un caso che qui abbiamo, dopo centinaia e centinaia di sole ragazze, la prima figura maschile. Non uomo tout court, ma figura maschile, un maiale vestito da sposo. Il primo uomo che vediamo è un maiale schifoso, non un caso dicevo, perchè questo è un film che più di tutto, e il finale ce lo dirà in maniera nettissima, racconta di un universo femminile usato da quello maschile.
E la ribellione delle donne, forse accompagnata anche ad una lieve ma per niente celata componente lesbica, è l'unico sfogo possibile.
Ma questo è un film basato molto anche sulla memoria, sul capire chi si è.
Un pò Memento, un pò Mr Nobody, un pò Confessions e un finale alla Existenz.
L'identità sessuale, il capire chi si è, quale sia il proprio ruolo e come riuscire a salvarsi da un mondo dove, come in un loop, si è in continuo pericolo. Sion Sono disegna un film surreale e cazzone per raccontare temi delicatissimi.
Non ultimo quello della pazzia e della schizofrenia, altra possibile lettura che mi era venuta durante la visione.
E si affida ad un talento visionario e metaforico degno del regista che è.
Le ragazze zombie sulla caverna, quelle "trofeo" nell'antro del Creatore, i cavi da tirare per distruggere l'amica (solo alla fine capiremo perchè si trattava di cavi), le scelte di Sono in questo senso paiono straordinarie.

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Ed ecco così che in un film dove più volte (l'avevo pure appuntato nel blocchetto) avevo avuto la sensazione di sequenze di fuga talmente perfette e ben girate da parere un videogame (anche come location), scopriamo che proprio di un videogame si trattava.
Sì, forse perdiamo un pò di esistenzialismo ma io credo, al contrario, che Sono ci riveli una cornice meno astratta per ribadire però ancora più più forza il suo punto di vista.
Le ragazze erano personaggi manovrati dagli uomini, da dei laidi, schifosi e pervertiti uomini.
La chiusura del cerchio è perfetta.
E questo dominio maschile raggiunge il suo parossismo nel creare dei personaggi femminili che diventano addirittura persone in carne ed ossa pronte per loro.
(e anche qui i riferimenti a film dove personaggi si sentono e soffrono come persone reali non mancano. Butto Ruby Sparks su tutti, anche per la tematica della dominazione. Ma, attenzione, non sottovaluterei la citazione di un capolavoro d'animazione come Ralph Spaccatutto)

"La vita è surreale" disse un'amica di Mitsuko.
Non solo è surreale, ma la vita a volte è pure ingiusta.
Specie quando sei una pedina di qualcuno più forte di te.
C'è un'ultima cosa da fare, un'ultima scappatoia.
Ed è la più tragica, la più definitiva.
In questo film in cui la protagonista ha sempre corso (e non a caso l'ultima "sè" è una podista), come se correre possa essere sia sinonimo di vita (le corse nel bosco con le amiche) che di sopravvivenza (le fughe) adesso non c'è più nessun posto dove correre.
Nessun posto dove fuggire.
Non rimane che farla finita.
Con un bastone o una penna, è la stessa cosa.
Non mi avrete mai, schifosi maschi dominatori.
E si cade a terra.
Come una piuma.
Come quella piuma.
E il finale è un allontanarsi nella neve
Neve e passi
come Oh dae-soo con Mido


( voto 8 )


83 commenti:

  1. Tag è stato il primo (e finora unico) film di Sono che ho visto e mi ha piacevolmente sorpresa, almeno fino al finale un po' tirato via e troppo debitore ad un certo tipo di shounen horror dal gusto macabro.
    Per il resto, quello che all'apparenza è "semplicemente" un horror tratto da un romanzo di successo, l'ho vissuto come una critica spietata alla società giapponese moderna, persino in quel contesto che tu hai trovato più "nostalgico" e legato ad un'adolescenza innocente che non tornerà più: alla fine, a mio avviso quelle sono le ragazzine che il giapponese medio (e noi occidentali con lui) si è abituato a vedere nei manga, negli sceneggiati e in generale nella cultura popolare, un po' ribelli ma tanto carine e fresche. Non a caso, Sono mostra quel "qualcosa" nascosto dietro la superficie, pronto a mandare a gambe all'aria quella bella facciata.

    Se ti va di passare a leggere, ne ho parlato anche sul blog :)

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    1. Che poi del romanzo originale credo resti poco o nulla. Lì c' era una sorta di complottismo e un "recinto" alla Truman show, se non erro, e venivano uccise tutte persone con un determinato cognome (non so perché :) ).

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    2. Quello è un altro film, la confusione nasce perchè in giapponese han lo stesso titolo: Riaru Onigokko.

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    3. Sì esistono una serie di film tv tratti dal romanzo, ma anche questo in teoria sarebbe dovuto essere tratto dal romanzo, a fare i pignoli la somiglianza può starci se consideriamo i due mondi creati artificialmente.

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    4. http://asianwiki.com/Yusuke_Yamada_(writer)

      http://asianwiki.com/The_Chasing_World_(Japanese_Movie)

      Yeah, c'è una serie di film stile horror seriali tratti dal libro, se vuoi i cognomi ti aspettano sei film. Quasi quasi vedo se li trovo e ci lancio gli occhi.
      In effetti Tag pure dicono, ma non mi è chiaro dove come perchè se è vero.

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    5. Ho letto la trama (avrei dovuto farlo prima in effetti :) ) e ci sono delle somiglianze. I film comunque dovrebbero essere sul fantascientifico intrattenitivo puro, niente a che vedere con questo di Sono. Non è che mi attirino granché. Asianwiki è una gran fonte per i film orientali, meglio di imdb

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    6. Il libro si trova solo in giappo? Ho provato a dare un'occhiata ma non lo trovo, almeno in inglese dai.

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    7. Pare che sia solo giappo. Anche dai commenti nei siti visitati non ho trovato accenni a una versione tradotta.

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    8. Erica: sì sì, alla grande, hai ragione, il film non solo è spietato verso l'universo maschile ma anche verso la società giapponese. Le due cose secondo me si fondono...

      ma ho salvato la tua rece, meglio leggo più esteso là da te ;)

      claudio ed edo: vi stimo. Non ho capito gran parte di quello che avete detto ma vi stimo un botto

      no, scherzo, poi ho capito ;)

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    9. Invado commenti altrui... da sempre praticamente.

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    10. Leggo ora i commenti di Claudio e Edo, scusate. Io sapevo che Tag era "liberamente ispirato da" e che poi giustamente Sono è andato per i fatti suoi anche perché, come dite voi, dal libro di Yusuke Yamada hanno tratto parecchi film più la serie televisiva. E sì, confrontati con Tag questi ultimi temo saranno delle tavanate galattiche.
      Il libro avevo ho provato a cercarlo, solo giappo porca miseria. In compenso di Yusuke Yamada come mangaka qualcosa hanno pubblicato in Italia, come i due volumi di 8.1 - Il teatro di Yusuke Yamada, editi da Magic Press. Purtroppo non li ho letti però...!

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    11. mi sento un pesce fuor d'acqua ;)

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    12. Riguardo il discorso sulla società, vero che "dipinge" le ragazze come l' immaginario maschile le vuole e infatti la maggiore densità di mutanda si vede appunto nella scuola :) Però riesce a prendere due piccioni con una fava, perché lo fa in un modo da creare allo stesso tempo affezione per le ragazze.
      Stessa cosa in Guilty of romance, con gli stereotipi del pinku invece del manga, prima che cominci il delirio.
      Adesso però sono curioso di vedere Anti-porno :D

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  2. Come non concordare con la recensione, come al solito ottimo scritto :)
    Espando un po' il discorso riguardo la critica alla società di Sono: qui abbiamo istituzione scolastica, istituzione del matrimonio e potere patriarcale (il vecchio). Mi viene subito il collegamento con Strange Circus (non a caso), con la figura del padre/marito/preside. Credo che per capire tutto a fondo, bisognerebbe vivere là per capire un po' come stanno messi, anche perché il Giappone dal sistema feudale ne è uscito solo meno di 200 anni fa, e certe "tradizioni" occorre tempo per estirparle (anche se magari sono solo strascichi).
    Come curiosità: nel film viene citata una data, finalmente dopo lunghe ricerche sono abbastanza sicuro (diciamo 99% giusto perché con Sono non si è mai sicuri di nulla :) ) ho trovato il riferimento: https://kingdomofgodaughter.wordpress.com/2016/03/16/daughters-in-boxes-first-japanese-feminists/
    Tra l' altro leggendo alcuni estratti di quei discorsi citati nell' articolo vengono alla mente alcune immagini del film, tipo Sur che si tuffa a braccia aperte nel lago.

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    1. sempre interessantissimo Claudio...

      sai che di Strange Circus non ricordavo quasi niente?
      Cold Fish, molto più classico, invece lo ricordo tutto

      ascolta, sono di fretta, puoi dirmi (e così lo dici a tutti) cosa c'è dentro quel link? riassumerlo?

      e anche i riferimenti al film

      dai, se fai una cosa falla bene

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    2. Ci provo, c' ho il master in cose a metà, io.
      Quando ci sono particolari non necessari, mi scatta sempre la pulce all' orecchio e la curiosità prende il sopravvento. Provo a spiegare attraverso le informazioni che ho racimolato nella ricerca :D
      Il riferimento al film è quando il vecchio dice a Mitsuko che è morta nel 2034, e poco dopo che finalmente può coronare un sogno irrealizzato di 150 anni prima. Ora, non sappiamo quando si svolge il film, questa mancanza in realtà ci dà una sorta di continuità: sta accadendo dal 1884 in poi.
      Nel 1870 circa inizia il periodo che segna la transizione dal Giappone feudale a quello moderno e tra le altre vengono varate alcune riforme a favore dell' emancipazione femminile. Questo dà la spinta alla formazione di attiviste (chiamiamole pure femministe) volte a consolidare questa emancipazione, tra cui la tipa del link che ho messo è l' esponente più importante. Nel 1883 ha cominciato a fare discorsi in pubblico, che poi sono stati trascritti nel testo "Daughters (o maidens) in boxes" (ecco perché non citavo a caso Strange Circus: la ragazza in scatola ti dovrebbe ricordare qualcosa :D ). Ovviamente criticava come veniva considerato il ruolo della donna nella famiglia tradizionale. Non solo, nel 1884 viene istituita una forma di governo sul modello inglese, con una camera dei Pari, ovviamente maschi, ma le mogli di questi potevano partecipare ai consigli. Guarda caso lei sposa proprio uno di questi Pari, avendo quindi legittimo accesso alla vita politica.
      In realtà questa piega che aveva preso l' emancipazione evidentemente non andava a genio e negli anni successivi sono state varate riforme con lo scopo di limitare o emarginare le donne dalla vita politica e sociale. Ecco il perché "da quella data in poi" ha un sogno da realizzare. Con il completo passaggio al giappone moderno questo si sta attuando in diverse modalità, che credo sia quelle che attacca Sono, secondo me a lui non frega del passato in sè, ma vuole che appunto resti passato e i vecchi retaggi non condizionino la vita in un Giappone moderno.
      Posto un link che spiega le differenze (e analogie) tra famiglia tradizionale e moderna , questo non lo riassumo, se avete voglia leggetelo, poi faccio un altro commento nello specifico del testo "Daughters in boxes" relativo al film, adesso vo a magnà :D

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    3. Me so' scordato il link ahaha : https://jusvivens.wordpress.com/2015/12/07/famiglia-moderna-e-tradizionale-due-modelli-a-confronto-frederick-hafele/

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  3. Avrei giurato... no, è un modo di dire, in realtà non ci avrei scommesso nemmeno un euro, ma.
    Avrei detto di averne già parlato con te di questo film, soprattutto di donna, femmena, adolescenza.
    No?
    Bellissimo film, la scena dell'autobus mi ha lasciato 10 a zero, cosa che apprezzo molto,; poi il film si è dimostrato portatore di molto in più, cosa che me l'ha fatto amare ulteriormente.

    (Si può usare "ulteriormente" con questo significato? Boh)

    Saluti!

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    1. E dove ne avremmo parlato? io fino all'altro ieri non avevo visto un frame di Tag nè sapevo di cosa parlasse ;)

      ma magari me lo hai citato te da qualche parte, pò esse

      esatto, la nostra parte cazzona è stata largamente accontentata già dall'inizio

      e poi è arrivato tutto quel qualcosa in più
      talmente tanto in più che io delle parti cazzone non dico mi sono dimenticato ma le ho guardate con altri occhi

      ulteriormente è troppo difficile come parola, andiamo con "ancora di più"

      salut!

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  4. ...e questo devo proprio recuperarlo, ecco :)

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    1. se non ce l'hai chiedi pure eh

      su facebook me l'hanno chiesto quasi in 30

      (e magari uno eri proprio te, vatte a ricordà...)

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  5. Conosco poco Sono, ma abbastanza da sapere che è un pazzo scatenato. Questo voglio vederlo!

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    1. se lo vuoi subbato e in hd chiedi su fb!

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  6. Contea Sergej: 28 Settembre, Anno Domini 2016;

    quando l'ennesimo messaggero, sudato, con la faccia da pulcino impaurito arrivò nella ns. Contea con questa storia, un urlo squarciò i cieli e porco Thor ...TAG è uno spettacolo assai raro da vedere!

    p.s: e non hai ancora visto Love Exposure

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    1. ah!

      se recensire Sono equivale a far tornare Sergej li vedo tutti!

      love exposure poi son costretto ;)

      ciao grande

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  7. A me questo film è sembrato una grandissima stronzata e il peggior film di Sono, regista molto ma molto sopravvalutato.
    "Siamo a livelli di scuola di regia": io spero che tu stia scherzando, guardati Vivere di Kurosawa 100 volte di seguito per redimerti

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    Risposte
    1. Ahah, vedi, quando qualcuno mi spara (alla cazzo poi, cosa c'entra Vivere con Tag?) il filmone classico per convincermi di qualcosa mi diverto sempre ;)

      La regia, caro mio, è la regia.
      Può essere eccelsa anche in Transformers.
      E la regia di Sono è sublime.
      Il film pò esse anche una merda o una grandissima stronzata come dici te ma le inquadrature e i movimenti di macchina sono un'altra cosa

      Il Non Redento

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    2. Caro mio un cazzo e se mi proponessero tag a una scuola di regia sarebbe solo x farmi capire come non si muove una macchina da presa.

      Ho citato Vivere non perchè è un filmone, non perchè è un classico, ma perchè è un grandissimo esempio di come si usa il linguaggio cinematografico, ed è quello che mi aspetto di imparare in una scuola.

      Sublime?!?
      Ahahahaha




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    3. anonimoEdochenonvorrebbeintromettersimagliscappa28 settembre 2016 16:32

      "Andare a imparare l'arte a scuola è come andare a imparare l'amore da una puttana"

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    4. Il bello è che io una scuola, pure abbastanza lunga (post laurea) di regia e sceneggiatura l'ho fatta.
      Te pensa come in Italia regalano attestati per averlo dato a me, e anche col massimo dei voti.
      La vera scuola sono i film, la materia viva.
      Le cose scritte e imbalsamate non servono a niente senza film.

      Edo, mammagari qualche puttana profondamente innamorata c'è

      anzi, sicuramente c'è


      (agli altri rispondo con calma, troppa roba e troppo lunga per ora)

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    5. Well profondamente innamorata di si curo, non si spregia mica lei, mappagarla per...
      Iomè conservatorio, specialistica e con lode ;)
      il senso della battuta mica è quello, ma tu l'hai ben capito mi sa.
      "La vera scuola sono i film, la materia viva.
      Le cose scritte e imbalsamate non servono"

      Un abbraccio!

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    6. Edo: bella cazzata, complimenti, una puttana adesso non si può innamorare? O non sa cos'è l'amore?
      Caden: "La vera scuola sono i film" e infatti cosa si fa in una scuola? Si guardano e si analizzano i film.
      Cioè stai dicendo che tu frequentando non hai imparato niente? Zero? Mah.
      "Le cose scritte e imbalsamate..." rileggi a voce alta questa frase davanti a uno specchio, che effetto ti fa?

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    7. E te Edo diplomato in conservatorio leggi un blog che non nomina una volta la colonna sonora?
      Mi sento in colpa ;)

      ma, del resto, e l'anonimo me l'ha fatto capire, oltre a non capire niente di musica non capisco nulla nemmeno di regia e sceneggiatura ;)

      ora vado a ricomprare uno specchio che prima ho spaccato il mio con un pugno

      ( ciao Edo ;) )

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    8. Dio mio anonimo, ma pure a scuola mi sa che non vai molto bene tu...
      "Andare a pagare una prostituta pensando di imparare in questo modo cos'è l'amore"
      Non è così difficile capire.
      Sì, lo so che hai visto Godard e Nana può insegnartelo l'amore, lo so.

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    9. Edo: mi spiace, non sai scrivere.

      Concludo dicendo che Sono è un regista indubbiamente di talento ma che butta alle ortiche idee geniali (come quelle alla base di Why don't you play in hell e Love exposure) e che Tag è il punto più basso della sua carriera. Se volete vedere un bel Sono recuperate Be sure to share, dove mette da parte il suo io del cazzo per raccontare con sentimento una bella storia.

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    10. "Concludo dicendo che Sono è un regista indubbiamente di talento ma che butta alle ortiche idee geniali"
      Yeah, con questo tono e con delle argomentazioni avremmo instaurato una discussione interessante mi sa, invece di divertirci nelle solite urlacciate inutili internettiane.
      Tipo:
      --"dove mette da parte il suo io del cazzo"
      Ah, capito cosa ti offende. Davanti al genio ti senti al sicuro, nelle misure più basse ti senti offeso della tua anonimità.
      Scusa, non avevo capito, non intendevo rigirare il dito nella piaga.--

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    11. Cioè ti piacciono i drammi seriali alla Giapponese? Te sei rimasto con Kurosawa, non come regista, ma proprio negli anni suoi. Hanno anche una macchina del tempo nella tua scuola?

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    12. Edo: "dove mette da parte il suo io del cazzo" è una argomentazione validissima.

      Claudio: mi piacciono i bei film. E alcuni film sfidano il tempo anche se sono stati fatti 30, 50, 70 anni fa. Se Kagemusha uscisse domani, spazzerebbe via 50% del cinema giapponese degli ultimi 10 anni. Detto questo seguo abbastanza attentamente il cinema contemporaneo e penso che il solo All about lily chou chou di Iwai valga tutta la filmografia di Sono.

      Si, abbiamo una macchina del tempo. Vieni pure a farti un viaggio, l'ho già settata a due ore fa, così fai in tempo a farti una passeggiata invece che scrivere la tua cazzata.

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    13. Se Kagemusha uscisse domani finirebbe a merda così come se uscisse un Caravaggio domani.

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    14. Io dico solo una cosa.

      Esistono film molto autoriali e profondi in cui vengono aggiunte scene cazzone o sdrammatizzanti.
      Poi esistono invece film cazzoni o sdrammatizzanti in cui vengono inserite tematiche profonde.
      Ecco, nel primo caso abbiamo il disastro.
      Nel secondo la magia.
      Tag è nella seconda schiera.

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    15. Claudio: ciò che hai scritto non ha senso.
      In più, rivela due cose:

      1-non hai mai visto kagemusha
      2-sei una capra

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    16. Te è meglio che lasci perdere lo studio, non basta imitare Sgarbi per far finta di sapere cos' è l' arte.

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    17. Grazie Anonimo.
      Però Caden, non Caten.
      Altrimenti devo chiamarti Aronimo.

      Giuseppe

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    18. Claudio: "capra" ormai è diventato linguaggio comune, non ha senso accusarmi di imitare Sgarbi. Poi non so cosa tu intenda per "lasciare perdere lo studio". Sono solo uno a cui piace il cinema vero e dell'"arte" se ne sbatte. Evviva i film con le palle.

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    19. Credo di aver frainteso io, pensavo frequentassi una scuola di regia. Allora sì, puoi guardare i film che vuoi, che poi son gli stessi che ci guardiamo anche noi. Finché non ti devi mettere a fare il regista va bene.

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    20. Se domani mi iscrivo a una scuola di regia devo chiedere il tuo permesso? Ah posso guardare i film che voglio, ma davvero? Grazie!!!

      Ma vaffanculo và. E chiudo qui.

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    21. Se non fai il regista va bene per te (è un consiglio retorico), a me che mi frega di quello che fai?

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    22. CaTen, perchè sto ARonimo se la prende tanto?
      Incredibile come certe persone si sentano superiori e legittimate ad offendere solo perchè appassionate di cinema "vero", che poi chi cacchio lo dice che il cinema con la C maiuscola non sia anche Sono, Spielberg, Scorsese etc? Ma sta presunzione chissà da dove viene.
      Mah!

      Però sti ARonimi ogni tanto ci stanno bene sul blog, sembra tutto troppo bello ed idilliaco sennò

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    23. non è che ci stanno bene, sono necessari

      io li adoro

      lui fa parte di un gruppo molto particolare, ne avevo parlato sulla guida ai presunti cinefili

      è stato anche troppo calmo, due vaffanculo sono pochi

      ma lo ringrazio sentitamente

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    24. Ma io ti voglio vedere incazzato, come si fa?

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    25. Rachele: se vi piace Sono, bene così. A me no, anzi mi fa incazzare e ho voluto esprimere la mia opinione (rabbia) su un blog che (credo) è stato creato anche per generare questo tipo di discussioni.

      Caden: bella guida, ma chi non è stato in uno di quei gruppi almeno una volta? Cmq, io in 15 anni di internet non ho MAI commentato in un blog. Anzi, in genere quando leggo commenti sui social mi viene da piangere. Questa è la prima volta e mi sono voluto sfogare su quella tua frase "siamo a livelli di scuola di regia" che riferita a Tag mi è sembrata assurda. E ho citato un paio di film non per presunzione ma per sostenere il mio pensiero.

      Chiaro?

      Grazie anche a te per l'ottimo blog, che spesso mi fa conoscere film di cui ignoro l'esistenza.

      Ciao,
      ARonimo

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    26. 1 ma assolutamente. Ho sempre detto che le dissonanze sono più interessanti delle sintonie. E il tuo intervento poteva anche essere SOLO interessante, invece è stato per piccola parte interessante, per gran parte presuntuosello ;)

      ma, ripeto, a me piace chi si incazza e polemizza, non mi "scalfisce" un secondo me mi interessa e diverte molto

      2 beh, come primo commento in tutta la tua vita ci sei andato tranchant ma si vede che la rabbia era troppa. Lo ripeto, la costruzione delle scene di SOno in questo film mi hanno entusiasmato, il montaggio dei campi e dei piani per me è perfetto. E non mi interessa cosa mostra ma come lo mostra in questo senso

      3 grazie mille Aronimo

      un abbraccio ;)

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    27. a(c)ronimo è la versione pop di cazzin(o)?

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    28. no, troppo remissivo

      questo anonimo è sì presuntuoso ma anche un "bravo ragazzo" che preso nella maniera giusta forse poteva portare ad una bella discussione

      Cazzin è Dio

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  8. Tag lo avevo visto qualche mese fa, come al solito grande recensione.
    sion sono lo adoro sempre, ma è quando fa il cazzone, esagerato e anarchico ancora di più e direi che questi tre aggettivi vanno bene anche per altri suoi film come love exposure e why don't you play in hell(almeno tra quelli che ho visto).
    Una di queste sere dovrei vedere anche love & peace che ho pronto da prima del raduno, dove avevo scoperto che i sottotitoli che avevo scaricato per il film li aveva fatti claudio.

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    1. ah, LOve Exposure è cazzone?
      Non lo sapevo ;)

      ecco, WDYPIH è un altro di quelli che vorrei assolutamente vedere. Non sono tanti eh, giusto altri 3,4 (sti due, Himizu e Suicide Club) almeno

      ma che bella cosa... hai scoperto al raduno che i sub di un film che volevi vedere l'ha fatti uno del raduno

      bellissimo ;)

      grazie chri!

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    2. in love exposure c'è un po' tutto sion sono ed anche svariati generi, ma nel complesso lo metterie più vicino a tag e wdypih rispetto a cold fish e himizu.
      Alla fine ho visto love & peace che è completamente diverso dai film di sion sono che avevo visto fino ad ora, una comedia surreare natalizia con una storia veramente folle.
      Nonostante qualche difetto è un film divertente e a tratti anche molto dolce.

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    3. Oh, non te scordà Noriko's dinner table dopo suicide club :P

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    4. anche perchè in 4 ore c'è spazio per tutto eh ;)

      diciamo che la commedia surreale natalizia va in fondo alla lista ;)

      però non lo escludo

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    5. Io son curioso di leggere cosa ne scriverai tu di Love Exposure, a prescindere da come lo valuterai. Tu adesso non puoi, perché ancora non l' hai visto ( e dopo comunque non avrai tempo), ma non immagini quanto sia divertente leggere in giro le recensioni di quel film. Chiaro, non quelle prettamente "tecniche", ma quelle più alla buona riescono a creare delle associazioni di idee incredibili :D

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  9. Posso fare un'incursione che non c'entra nulla col film?
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    Solitamente non lo faccio, ma poiché come tu sai io sono asocial (no fb) e poiché è uno di quegli eventi che rimangono in sala due giorni (ieri e oggi) vorrei consigliare caldamente a tutti la visione del film di Andrew Dominik su Nick Cave "On more time with feeling". È struggente, delicato, profondo. C'è la registrazione in studio dell'ultimo album Skeleton Tree e molto altro. Per me da vedere sia che si ami Nick Cave sia che non lo si sia mai sentito nominare.

    p.s. Dominik è quello di "L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford.

    p.p.s. se c'è qualche torinese in ascolto segnalo che stasera alle 21 al Baretti c'è il Manhattan Short
    10 corti internazionali che vengono giudicati e votati dal pubblico. Il concorso è itinerante, nel senso che si fa proprio il giro del mondo. Si concluderà quando si saranno raccolti tutti i voti. L'anno scorso il film che scelsi arrivò terzo a Torino... Ma poi vinse! È "historia de un oso". Beh, guardatevelo se potete si trova su you tube! :)


    Ok, grazie Giuseppe ... giuro che non lo faccio più! ;)

    Ah, concordo, love exposure merita!

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    1. C' hanno già pensato i Giuseppe brothers (non so chi gestisca quell' account facebook), magari tu lo convinci a vederlo perché sembrava riluttante :D

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    2. ah visto che non sei social e l' ha annunciato lì. Il film di Davide Montecchi che abbiamo visto al raduno sarà al Torino Horror festival, proiettato Giovedì 13 Ottobre alle h 18:30 presso il Cinema Greenwich.
      Risparmio comunicazioni a Giuseppe (poi mando il conto).

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    3. Belle ste comunicazioni, avanti così, altro che facebook, w il blog di peppe

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    4. Grazie Claudio!
      Sapevo (grazie a Patrizia) che il film era in concorso al ToHorror ma non sapevo la data. Perfetto, lo recupererò!

      W il blog di Giuseppe si!

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    5. no, spetta, il film di Cave nel gruppo del raduno l'ha consigliato Giancarlo, il compagno di Carmen, i miei fratelli non c'entrano niente ;)

      e sì, avete detto parole molto simili
      Ribadisco quanto sia lontano da me come film ma ne parlate tutti benissimo, anche Locatelli

      Elena, allora sei una incredibile talent scout di corti, votare quello che poi avrebbe vinto un torneo così vasto è incredibile

      ma ti dirò di più

      se è lo stesso che poi hanno chiamato Bear Story ha vinto pure l'Oscar!

      e non scusarti de ste divagazioni, magari sempre!

      w quelli che leggono il blog!

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    6. C' hai ragione, è Giancarlo, c'è pure scritto ahaha dalla foto non l' avevo riconosciuto e m' ha confuso :D

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    7. Si si è proprio lui! :)
      Quest'anno nessuno che mi abbia davvero folgorato ma alcuni molto buoni. E con mezzi superiori a quelli dell'anno scorso.
      Non so... quello che ho votato io non è nemmeno arrivato fra i primi tre qui a Torino! Solo l'attore (si vota miglior film fra tutti e miglior attore tra alcuni selezionati) che ho votato è arrivato terzo.
      I corti corrono (a mio parere) due rischi principali: uno quello di voler a tutti i costi veicolare un messaggio; due quello di esser troppo didascalici. In un mondo delle possibilità quale è quello cinematografico, non voglio che due più due faccia sempre necessariamente quattro! E soprattutto se in un corto di 5 minuti al secondo (per quanto l'idea sia carina) io so già dove andrà a parare, per me non c'è storia. La difficoltà dei corti diciamo è che i difetti si vedono molto di più.
      Comunque come al solito mi sono divertita, nel piccolo, mi piace fare la giurata, anche se pur prendendo un paio di note sul famoso quadernino, il giudizio è dato a caldo quindi assai meno filtrato da un'analisi ponderata.

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    8. perfetta disamina, sei proprio una buona giurata ;)

      perchè non mi fai un post di selezione di corti?

      eh??

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    9. In che senso?
      A livello metodologico?
      Perché in realtà di corti non ne vedo tantissimi...
      Per dire stasera c'è una serata di cortometraggi e noi (i torinesi erranti) ce ne andiamo a vedere/sentire i Peak! :)

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    10. Eh sì eh che si va a vedere/sentire i Peak! E conoscere l'uomo che regalò un bel video!

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    11. no no, un post in cui consigli e recensisci dei corti, che so, dai 5 ai 10, quelli che ti sono rimasti più impressi

      grandi!!

      e salutatemi simone!

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    12. ore 00.17 i Peak salutano Giuseppe dal palco!
      Siamo testimoni ... Yeahhh!!!

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    13. che spettacolo!

      corto circuito assurdo, incredibile

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  10. Un film folle ma di una bellezza visiva ipnotizzante. La musica sublime. Molto interessanti le vostre analisi, che mi hanno fatto "rivedere" il film, e forse capire.
    Peccato però per alcune uscite "ironiche" sulla prostituta (sicuri che non possa insegnare l'amore ad alcuni, siete proprio sicuri?). Cioè fate queste batutte quando si apprezza Sono proprio per i temi affrontati? Mah. Valla a capire tanta cultura.

    Comunque, grazie Caden per il film suggerito, e non solo suggerito :)

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    1. no no, spetta, non c'è alcun commento contro le prostitute...

      ma proprio per niente

      anzi, anche io ho subito obiettato ad Edo quanto anche loro si possano innamorare (e che bello dico io)

      anzi, semmai i nostri commenti sono ancora a maggior ragione contro gli uomini che devono pagare per scoprire ed imparare qualcosa di innato e naturale come l'amore

      di qui il riferimento anche alle scuole del nostro anonimo

      non è che pagando (in questo caso una scuola) poi vuol dire che conosci o ti possono far conoscere il cinema (o l'amore)

      insomma, ben diverso da quello che hai capito te eh ;)

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    2. allora ho capito male! Bene! :)

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    3. meglio di

      "allora ho capito bene! male!"

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due cose

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3 ciao