16.6.16

Un Piccolo Schermo (3): Recensione "House of Cards" - Menzogne e Politica


Torna Il giovane Giuseppe Giacone e le sue serie Tv.
Dopo la parentesi nella seconda puntata con una serie minore, Skins, Giuseppe ci parlerà di una delle serie tv monstre, una delle più amate, House of Cards.
Come al solito essendo un assoluto profano dell'argomento poco posso aggiungere.
Buona lettura ;)

oh, 30 ore alla scadenza del televoto!

Quando parli di serie tv storiche, quando indichi e consigli alla gente i momenti importanti di questo mondo, non puoi non citare House of cards.
House of cards è stata la prima vera serie tv mandata online, è stata il primo prodotto Netflix originale di un certo livello e ha sempre avuto una composizione e una messa in scena unica nel suo genere.
House of cards è stata la prima serie che ha portato sul piccolo schermo un grandissimo uomo e attore, Kevin Spacey, ed è stata la prima a riportare l'attenzione e, in qualche modo, l'onore alla televisione e ai prodotti televisivi. 
House of cards è il motivo per cui noi ora abbiamo Games of thrones o American horror story, è il motivo per cui scappiamo dagli spoiler sui social tutti i giorni ed è il motivo per cui io sto scrivendo questa rubrica.
Certo magari chi non ama la serie può dirmi che la politica è un tema un po' troppo pesante e, magari, io potrei pure dargli ragione peccato che il modo in cui venga trattata non sia mai scialbo, banale o, per l'appunto, pesante: è come se stessimo guardando Games of thrones, l'epicità e gli intrighi sono gli stessi, solo che la storia è ambientata ai nostri giorni e si usano le penne e non le spade.
Altri, sempre coloro che non amano il prodotto, potranno dirmi che House of cards non è originale, è la trasposizione di un libro e il remake di una serie inglese, ma difficilmente, non ho letto e visto nessuno dei due predecessori, credo che i due prodotti sopracitati possano in qualche modo essere messi a paragone o superare Kevin Spacey e soci: c'é qualcosa di così sporco e terribile, di così affascinante e tremendo che ti tiene legato alla sedia e non ti lascia distogliere lo sguardo. 
Le due obiezioni che ho appena usato sono solo due tra le molte risposte che posso dare a chi critica House of cards: è impossibile criticarlo e uscire da una discussione indenni.
Frank, tra i suoi vari insegnamenti, ci ha lasciato anche questo.

Netflix, contro il volere dell'originario showrunner che quest'anno ha lasciato la serie, ha deciso di continuare a raccontarci la storia di Frank per altri due anni oltre i quattro che abbiamo già visto, per un totale di sei, e anche se il futuro è ancora incerto, è impossibile non parlarei dei vari e brillanti intrecci che hanno conquistato gli spettatori di tutto il mondo e hanno gravitato intorno agli Underwood: che sia una giornalista, un politico in disgrazia o un lobbista tutti sono passati sotto le sue mani, tutti hanno cercato di prenderlo, magari ci sono anche riusciti, ma alla fine è sempre stato lui a sorridere.
Frank ha sempre sorriso alla fine, sempre.

Un sorriso crudele, folle e freddo allo stesso tempo che mai nessuno potrà replicare alla stessa maniera di Kevin Spacey.
Insieme a lui tanti si sono avvicinati allo schermo, tanti se ne sono andati nell'ombra ma nessuno ha mai davvero sfigurato.
Il bello, poi, è che oltre a Kevin e a sua moglie nella finzione, alzate le mani per Claire Underwood, nessuno degli altri attori era molto conosciuto prima di interpretare uno di quei personaggi: Netflix ha preso il poco e l'ha reso oro.

Speriamo che continuino a farlo ancora per molto, molto tempo infondo si tratta solo di politica, di una sedia e di una grossa casa bianca: in breve, il potere

25 commenti:

  1. Mai capito per davvero il fascino per i personaggi antipatici. Sono antipatici, appunto.
    Qui infidi, piccoli e schifosi; prigionieri di una parola, potere, che come loro stessi utilizzano, proiettandoci le proprie fantasie, è sporca e obiezione di se stessa.

    Gran bel prodotto concordo, grande Kevin e contorni, ma tema da maldistomaco. E per chi sorridendo dice: ma è davvero così, non si nega magari, ma più maldistomaco ancora.
    Non per me.

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    1. Chissà, sarà che vogliamo tutti essere un po' antipatici nella vita e prenderci, senza problemi, ciò che vogliamo come fanno loro.

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    2. Naa, e poi... "senza problemi" !

      ;)

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  2. C ho provato e, come x game o thrones, ho mollato quasi subito. Troppo contorto e autoreferenziale. Girato bene ma di fondo prevedibile. ..come got

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    1. Emmeggì, ma che mi combini!!!
      Non puoi mollare game of thrones, è un crimine contro l'umanità e contro te stesso.
      GOT prevedibile??? Ahahhaah è la prima volta che lo sento.

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    2. Ma a quale stagione sei arrivato? O meglio, a quale stagione hai mollato?

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    3. Beh, da come ha scritto direi alla prima stagione...

      Io credo arriverei massimo al secondo episodio, il terzo lo vedo impossibile...
      Però con Fargo sono arrivato al sesto episodio, e mi piaceva pure molto. Ne mancavano solo due, ma ormai son passati 3,4 mesi, non mi ricordo nulla, è stata un coitus interruptus

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    4. Ma prova Giusè, no?
      Secondo me è impossibile non amarlo.
      Io sto aspettando la 6x9 ( che ci sarà lunedì) come un bambino aspetta babbo natale!!! Non ci sto dormendo la notte, giuro.

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    5. Ogni volta che vedo un solo frame di GOT mi prende male, credo che ci siano poche cose al mondo che mi attirano meno. Quasi una repulsione. Fargo invece era nelle mie corde. E infatti mi stava anche piacendo molto. E il fatto di essermi fermato alla puntata 6 su sole 8 è la prova definitiva di come io debba lasciar perdere le serie.
      A meno che non ne troverò di cortissime (sempre 8 puntate) con un soggetto così affascinante che mi spingerà alla prova.
      Il trono di spade, davvero, su 200 serie che mi possono proporre credo sia tra il 190imo e 200imo posto

      volevo provare Ash vs Evil Dead, per me che amo così tanto La Casa. Ma che ne so, son bloccato anche qui


      oh, speriamo che il Giacone si manifesti, nell'altra puntata ha risposto dopo tipo un mese, ahaha

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    6. Ahahah
      Peccato Giusè, peccato.
      E su Gomorra invece? Possibilità ne ha? Quella merita pure, eh?
      Aspettiamo sta mini serie di Sorrentino allora.
      Magari fà il miracolo

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    7. Nel momento stesso in cui è uscita la prima puntata della seconda stagione ho capito che non avrei visto nemmeno la prima di stagione. E l'avevo anche registrato su mysky

      eh, quella pò esse, anche perchè quasi di sicuro essendo stata girata da un regista di cinema sarà una singola stagione e presumibilmente corta. Vado solo a sensazione , non so nulla. Certo, dipende anche dal soggetto, se già per i film scremo molto per le serie è decisivo

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    8. Mi sono fermato dopo qualche puntata. Su got pure. Vedere tutta sta gente figa pettinata e che mette in scena dinamiche contemporanee mi suona molto stonato con il mondo che si vorrebbe evocare.
      Io ho molto apprezzato breaking bad e orange is The new black. E sono in religiosa attesa di Twin peaks 3!

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    9. Gomorra l ho trovata apprezzabile ma poi tra resurrezioni e stereotipi ha cominciato a somiglia troppo a beautiful

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    10. Emmeggì, sinceramente non capisco quando dici "Vedere tutta sta gente figa pettinata e che mette in scena dinamiche contemporanee mi suona molto stonato con il mondo che si vorrebbe evocare".

      Oddio, chi è risorto in Gomorra? Ho appena finito di vedere la seconda stagione e sta cosa mi è nuova.
      No, vabbè paragonare Gomorra a Beautiful è troppo.
      Ma sicuro che parliamo delle stesse serie? XD

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    11. Got è impostato, pettinato mettila come vuoi. Ovviamente impo. Gomorra alla fine della prima stagione ha visto la resurrezione del ciccione no? Bassi espedienti! :-)

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    12. Giudicare prevedibile e impostata uma serie ,dopo la visione di qualche puntata(considerando che ce ne sono state 60), non mi sembra una delle cose più intelligenti del mondo, eh?
      Hai usato 2 termini, che stonano con Got in maniera assurda.
      È talmente prevedibile che mi sto preparando psicologicamente alla nona puntata da settimane( e chi segue la serie sa cosa significa la nona puntata in Got).




      Emmeggì, so per certo, anche se non ti conosco,che sei una persona attenta e sveglia, e mi fa strano leggere della resurrezione di Jenny, quando nel finale di stagione si capisce chiaramente che non è morto, ma è solo stato ferito.
      E poi, insomma, che ti ha fatto Jenny bello per volerlo morto? ;)
      Continua la visione della seconda stagione, non te ne pentirai ;)

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    13. Ragazza mia non so quanto tempo hai tu, ma le serie te ne prendono parecchio converrai. Quindi si sceglie in base al proprio giudizio. Anni fa ho perso un sacco di tempo con una serie sperando e sperando ma mi ha lasciato pressoché nulla. A Hoc do punti in più sicuramente, ma non è il mio genere. Jenny doveva essere morto in quel frangente. La cosa della manina che si muove è stata proprio na strunzata. Poi mica è solo quello è in generale che mi diventava sempre più saga familiare un po' scontata per me. Non guarderò la seconda, devo selezionare parecchio, ma grazie lo stesso x appassionato consiglio, so Cos è la passione x una serie :-)

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    14. In realtà non ti prende più di un ora a settimana, eh?

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    15. Emmeggì si, magari sarà anche prevedibile ma ti assicuro che andando avanti tutto l'impianto migliora sia qui che in Games of thrones.

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  3. L'ho adorata da subito quando ho visto le prime due puntate girate da David Fincher. Inchiodata dallo sguardo (e che sguardo!) di Kevin Spacey che sfonda spudoratamente la quarta parete. E conquistata dalla scrittura.


    Altra cosa (e vale per tutte le serie che seguo) è la modalità di visione. Non amo guardare le puntate a distanza di tempo. Aspetto che finisca una stagione e mi organizzo un weekend seriale. Ma non ammazzo nessuno se non il tempo che si dilata in una narrazione in cui la suspence si sublima nella famelica subitaneita'. E alla fine è come aver fatto un lauto pasto (e non gli assaggini/stuzzichini settimanali). Ne vorresti ancora ma poi sai che l'attesa non potrà che accrescere la fame e il godimento.

    (Detto ciò penso che House of cards e Game of thrones siano molto diverse fra loro, al di là delle tematiche).

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    1. Le modalità di visione, almeno per me, variano da serie a serie: alcune le vedo a mo di maratona mentre altre le vedo giorno per giorno.
      Non per tutte vale la maratona ma alcune se la meritano.

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  4. Quando qualcuno mi chiede un consiglio su quale serie iniziare io rispondo sempre HOUSE OF CARDS.
    Non ho ben capito questo passaggio della tua recensione : " house of cards è il motivo per cui noi ora abbiamo Games of thrones o American horror story". Spiegati meglio.
    Ti consiglio di firmare la petizione lanciata dai the Jackal su change.org per rendere reato gli spoiler. Ahahahah :D

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    1. House of cards è si arrivata dopo le due serie che ho citato ma, a mio modo di vedere, è stata una rivoluzione così forte nel panorama televisivo, anche se è stata mandata su Netflix, ed è stata accolta così bene che da quel momento in poi i network si sono davvero accorti che sulla tv ci si poteva puntare anche spendendo soldi per nomi forti.

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  5. House of Cards è davvero La Serie !!
    ...
    perchè come dici bene tu ha riportato grande credibilità al piccolo schermo , meritatissima in quanto si è avvalsa di professionisti che hanno saputo mantenere alto lo standard stagione dopo stagione, evitando tutte quelle trappole legate ad un argomento come la politica ed oltretutto alla casa Bianca !!
    ....retorica , banalità , ripetitività , frasi fatte ormai ricorrenti in varie occasioni , vedi negli ulltimi anni tra presidenti , servizi segreti , spie , agenzie più o meno governative , assalti , liberazioni , guardie del corpo , ecc...
    ..qui niente di tutto questo , per non parlare poi della ciliegina sulla torta della coppia Kevin/Robin-Francis/Claire ...niente ...perfetti ...come è perfetta l'idea di una unione così anomala , nel senso che la loro realzione viene rappresentata in modo tale per cui i difetti e le debolezze (tante...), risultano un punto di forza , originalissimi seppur ordinari nella loro vita privata!!

    per non parlare di tutto il resto del cast che ha fatto conoscere tutta una serie di attori ed attrici sconosciuti ai più e che si sono rivelati davvero bravi, perchè comeunque bisogna saper tirare fuori il meglio da ognuno .

    Via... non so se siè capito , serie perfetta !!

    Un saluto dalla Dolly


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    1. Forse non proprio perfetta, continuo a trovare la prima stagione un grosso masso da digerire, ma è un qualcosa a cui si deve dare per forza uno sguardo.

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao