9.6.16

Storie Feisbucchiane - 4 -

Ricordando che DOVETE votare entro mezzanotte di stasera (orario in cui dovrebbero apparire i nuovi gironi) siccome sarebbe stato brutto mettere recensioni o pezzi altrui poi "schiacciati" dal torneo, ne approfitto per mettere l'orribile rubrica delle cazzate che pubblico su facebook
Non me ne vogliate

LA PEPPAS
Chi mi conosce sa che sono molto esuberante.
Specie nei ristoranti, forse i posti, insieme alle librerie, dove mi sento più a mio agio (ad esempio in negozi di vestiti o di scarpe dopo 10 minuti devo uscire tipo allarme incendio).
Da almeno 15 anni mi ingrazio i proprietari facendo sempre il simpatico. C'ho sempre solo guadagnato. Di solito si diverte anche la gente che mi sta vicino, Rocco a parte che mi odia per questo.
Ma, a parte varie tecniche che cambiano da posto a posto ce n'ho una standard che non ha mai fallito, MAI.
Nel momento in cui vado a pagare il conto alzo la mano destra e dico a quello alla cassa:
"I caffè ce li offri vero?"
Chiunque si trova davanti una scena del genere è COSTRETTO a darti il 5 alto e offrirti il caffè, che sia uomo, donna, giovane, vecchio, proprietario o dipendente
mai fallito, è una tecnica psicologica impressionante, chiamatela la Peppas



SQUARCI DI BELLEZZA
A volte accadono piccolissime cose che magari non ti sconvolgeranno la vita, ma ti cambiano sicuramente la giornata.
E, forse, non solo la giornata, ma tanti tanti altri giorni futuri.
Una notizia inaspettata.
L'incontro, casuale, con qualcuno.
La vista di un paesaggio come non lo avevi mai visto prima.
L'improvvisa lucidità che ti fa vedere delle cose in maniera diversa.
La scoperta di una nuova passione.
La riscoperta di una vecchia.
Due anziani abbracciati alla panchina.
Un bel gesto fatto o ricevuto.
Un film.
Oppure, come è accaduto oggi a me, scoprire che a 400 metri da casa tua c'hai un kebabbaro.
E sapere così, in un solo istante, che ogni tanto potrai affogare l'infelicità in una pita.

L'OMBROSO LOMBROSO
Guardando un (ottimo) servizio di sky che ricostruiva il delitto di Erba (tra l'altro, restando nel cinema, alla fine del servizio appare come regia quella di Alex Infascelli, salito alla ribalta anni fa per il mezzo cult Almost Blue -da un romanzo di Lucarelli- e tornato alla stessa, abbastanza limitata, ribalta per aver vinto il David di Donatello per il miglior documentario, documentario, tra l'altro, che dovrebbe uscire tra poco al cinema, su Kubrick), dicevo, vedendo sto reportage più guardo negli occhi e in viso la Bazzi più ci rivedo la Annie Wilkes di Misery. Davvero, dalle foto non rende molto, ma ci sono frangenti in cui le due sembrano quasi sovrapporsi.
Magari gli eredi di Lombroso mi ringrazieranno

CORRISPONDENZE
Stamattina ripensavo a due film.
Due film che trovo bellissimi, uno largamente sottovalutato (opera prima alla regia di Clooney), l'altro invece molto amato ma sempre troppo poco conosciuto.
Sono Confessioni di una mente pericolosa e Man on the moon.
I due film sono facilmente accomunabili per parecchi motivi: entrambi biopic (ma molto sui generis), entrambi raccontano di due personaggi che in qualche modo hanno segnato la storia della televisione americana ed entrambi son interpretati da due attori che hanno fornito interpretazioni straordinarie, Sam Rockwell e Jim Carrey.
Uno è Chuck Barris, anchor man-presentatore-autore americano inventore di quasi tutti i più famosi format televisivi degli anni 80 (molti arrivati anche da noi, penso a Tra moglie e marito e Il gioco delle coppie), l'altro è Andy Kaufman, il comico "che non faceva ridere", un genio capace di "imprese" e trovate assurde. Solo pensare a quella volta che invece che fare uno spettacolo comico iniziò a leggere Il Grande Gatsby, stando lì per ore ed ore, leggendoselo tutto, credo che basti come presentazione.
Ma sono anche entrambe storie tristissime, intense, umanamente molto coinvolgenti. E nel caso di Barris -se tutto fosse vero- pazzesche.
Stamattina mi sono messo a cercare sul tubo i video dei veri Andy Kaufman e Chuck Barris.
Beh, vengono i brividi, Rockwell e Carrey erano praticamente identici, impressionante.
Vedere questi video, avendo poi visto i film e sapendo tutte le storie che c'erano dietro, mi ha emozionato.
Fatevi un regalo, guardate quei due film, informatevi su questi due artisti, magari leggete anche il libro di Barris.
Poi, dopo, vedete anche tutti i video che trovate. Sarà bello
Nel primo video, che alla fine è niente di che, volevo solo dimostrare, per chi ha visto il film, quanto Rockwell avesse raggiunto una mimesi con Barris
Nel secondo Andy Kaufman e il suo alter ego, Tony Clifton




HOMO SAPIENS SAPIENS
A volte esimi scienziati, sociologi, antropologi o marzulli cercano di capire a fondo la razza umana, il grado di evoluzione al quale siamo arrivati.
Come con le stelle Michelin della ristorazione rischiamo di perdere uno dei due "sapiens" alla prossima pubblicazione.
E come documento verrà portato questo, ovvero il video più visto di SEMPRE su Facebook Live (che non so cosa sia, scusate).
91 MILIONI DI VISUALIZZAZIONI
91 MILIONI
(la spiegazione è circa dopo due minuti)



GRAZIE ISMAELE
Ora, togliamo gli amici sardi, togliamo anche quelli non sardi che in Sardegna ci sono stati più volte, togliamo gli chef e gli appassionatissimi di cucina.
Ma io son convinto che pochissimi di voi (10%?) sanno che:
IL PANE CARASAU messo nell'acqua bollente (o quasi) diventa un'irresistibile LASAGNA
ma irresistibile eh
e porta, tra gli altri, ad un piatto straordinario, IL PANE FRATTAU
ma, come detto, potete usarlo da lasagna per qualsiasi cosa
La vostra vita cambierà radicalmente e Bologna rischia di scomparire per sempre dalla vostra cartina gastronomica
tiè, mirate un pò.
Massimo domani sera lo dovete fa

COME IMPIEGARE BENE IL PROPRIO TEMPO
Ho un nuovo guilty pleasure
Mi diverto a leggere le recensioni di Tripadvisor con una sola stella, la maggior parte delle quali redatte da cerebrolesi, gente evidentemente in malafede o nazisti
Non riesco ad uscirne da giorni
addio

UNA VOLTA ERAVAMO OMINI
L'Apocalisse sta arrivando. La riconosceremo dalle labbra

FAUNA UMANA ALLE POSTE
Mattinata alle poste a prendere la prima TRANSC della disoccupazione.
Una coppia di 60enni.
Lui prende il numerino dell'attesa.
"Che è?" glie fa lei
"A033" gie fa lui
"Ecco bravo, ora mettete a sedè, è quello dopo A032"
L'omo se mette a sedè.
Ad ogni "plin" sul display.
"Che c'hai?" glie fa lei
"A033" glie fa lui
"No, allora sta a sedè, non è il nostro, sta bono"
Plin
"Che c'hai che non me ricordo?"
"A033"
"No, questo è B021, non è il nostro"
Plin
"Che era, A0...??"
"33"
"Ah, niente, sono a 28, sta fermo, te lo dico io quando alzatte"
"Signò, facciamo na cosa, ve avverto io" faccio loro
-------------------------------------------------------------------------
entra un fregno sui 20 anni.
In calzoncini e maglietta, nient'altro (e sì che pioveva)
mille punti per lui
Incredibilmente sembra conoscere una signora sempre sui 60 che sembra l'opposto de lui, uscita come pare per la prima alla Scala, truccatissima, vestitissima, con due o tre foulard addosso
"Ciao Diego, ci rivediamo qua"
"Salve signora"
"Ma in calzoncini, non hai freddo?"
"No, ma ero a giocà a pallone"
"Ah, bravo Diego, hai segnato?"
"No, m'hanno espulso, ho dato una pigna in faccia ad uno"
"Ah"
--------------------------------------------------------------------------------
Signora sugli 80, proprio lo sportello a fianco a me mentre aspetto i miei miserrimi 200 euro (però è la prima TRANSC eh, arriveranno mioni, sì sì) che, chissà perchè, sembrano dover superare le 12 fatiche de Ercole pe arrivamme.
"Signora, firmi qui" dice la postiera indicandole il cazzettino per la firma digitale
"Dove scusi?" la vecchietta
"Qui, guardi, qui"
La vecchia prova, la vedo passare il pennino sul display più volte.
Poi:
"Oh, lo dico sempre io, fate tanto i tennoligizzati e poi non ve scrivono manco le penne"
Mi giro, la guardo, gli faccio un cenno con la testa che ha ragione.
ritiro i soldi, alla sera me ne restano 35

TERRIBILI RICORDI KAFKIANI
Ogni volta che leggo il brevissimo racconto di Kafka "La Condanna" mi viene da considerarlo il più grande distillato di tutta l'opera di questo mostruoso autore.
In pochissime pagine tutta l'angoscia, tutti i conflitti, tutte le tematiche che poi ritroviamo in racconti più lunghi e nei romanzi.
Una tensione pazzesca generata quasi dal nulla.
Kafkiana, già.
Un dialogo amorevole tra padre e figlio che si trasforma nell'esplosione di un odio probabilmente sempre tenuto nascosto.
E quel padre che si alza sul letto in piedi e dice:
"Io qui ti condanno a morire annegato!!"
con quel figlio che inizia a correre a perdifiato per poi, senza pensarci un attimo, saltare giù da ponte, è una delle scene horror in letteratura più indelebili che abbia mai letto

LA BELLEZZA DEL RACCONTO
Non esiste solo il vero e il falso.
Esiste anche il vero "artistico", quel saper raccontare le proprie vite in modo eccessivamente carico, deliziosamente ridondante, teneramente ipocrita tanto sono travestite di piccole e colorate falsità.
Esiste un modo per raccontarsi che non prevede bugie, solo mistificazioni della realtà atte a rendere quella realtà meravigliosa, sovraesposta, magica.
Quel figlio in vita non ha mai saputo (r)accogliere la bellezza di quella cosa, di quel regalo che il padre gli stava facendo.
E l'odiava per quello.
Poi, però, al capezzale del padre, quel figlio saprà raccontargli la sua fine con la stessa magia, con la stessa mistificazione, con la stessa colorata ridondanza.
Regalandoci quelli che sono forse tra i 10 minuti più belli e commoventi della storia recente del cinema.
Poi quel funerale in cui il falso non diventa del tutto vero, ma verosimile.
Troppo tardi forse capirlo soltanto adesso, credergli soltanto adesso.
Ma c'è un nuovo figlio cui raccontare storie come le raccontava lui.
Nella profondità del lago quel vecchio può ora nuotare sereno.
Quel vecchio diventato quello che è sempre stato.
Un grosso pesce


Risultati immagini per big fish film

MIO FRATELLO IN NAZIONALE
Nuovo sogno.
Una tavolata tra parenti, fuori, all'aperto, insomma, una cosa che l'ultima volta che l'avremo fatto davero sarà stato 20 anni fa.
Ad un certo punto arriva una telefonata, e' per Ieio (quello dei Peri Patetici).
La mi mamma glie passa il telefono cordless de casa dicendo:

"Non c'ho capito un cazzo de quello che dicono, me sa che sono spagnoli, me dicevano "segnora", "segnora" e cazzate così"

(ovviamente sto adattando le grafie alla situazione, mia mamma non può sapere che si scrive senora, e scusate se non trovo la n strana sulla tastiera)
Ieio prende il telefono (dimostrazione che era un sogno, probabilmente non rispondeva nella realtà).
E da lì iniziano 10 minuti (tempo percepito nel sogno) in cui noi stiamo tutti zitti guardando e ascoltando Ieio.
Senonchè l'unica cosa che gli sentiamo dire è, continuamente:
"Porchè?"
"Porchè?"
"Porchè?"
"Porchè?"
intervallati al massimo da un:
"Sì, ma porchè?"
Finisce la telefonata con un
"Gracias ma oggi non puedo"
Lo guardiamo, gli chiediamo chi l'aveva chiamato e perchè.
"Era l'allenatore della nazionale venezuelana, mi ha detto che mi aveva convocato per la partita contro il Brasile. E io non riuscivo a capire perchè, visto che ho 40 anni, sono italiano e non gioco a pallone da 13"
Non fa una piega
Porchè?

PAURA
Mi ha chiesto l'amicizia uno arabo. Bellissima cosa eh, è una cultura che mi affascina moltissimo.
Il problema è che il nome, i post e tutto il resto sono scritti solo in arabo e la cosa, anche in maniera inconsapevole, inquieta.
E se penso che sta richiesta è arrivata il giorno dopo che ho scritto di avere ordinato su Amazon una cintura esplosiva vedendo Simona Ventura Tv volevo dire CHE SCHERZAVO, GIURO, SCHERZAVO
SCHERZAVO

ma guarda te se tocca avè paura così oh

(sarà mica il corriere Amazon?)

STRANE PERIFRASI
Ho sentito alla radio (cioè, già lo sapevo ma non è questo il punto) della morte di Casaleggio.
La cronista ha usato una frase abusatissima che io, in realtà, ho sempre faticato a comprendere.
Dopo una traccia audio registrata ha detto:
"Questa era la voce di Casaleggio che, come saprete, è scomparso in queste ore"
Scomparso in queste ore.
Quante volte lo si sente.
Già "scomparso" è una definizione che ho sempre trovato particolare per un morto.
Ma "in queste ore" come la prendo la prendo è per me qualcosa di incomprensibile.
Come se la morte, non l'avvicinarsi ad essa, ma la morte finale, sia qualcosa in fieri, in divenire, che si protrae nel tempo.
Come se non fosse un momento dato.
Non è morto da poche ore, ma in queste ore.
Un lungo morire che si protrarrà fino a quando, finalmente, non potremo parlare di un salvifico e più generico "ieri"

27 commenti:

  1. il film di George Clooney è grande, "Man on the moon" un capolavoro senza se e senza ma.

    come non essere d'accordo sul pane frattau?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, come non essere d'accordo sul frattau?

      ringraziami che te l'ho fatto conoscere ;)

      ahaha, due film grandissimi per me. Forse quello di Clooney pure di più

      Elimina
  2. ...la felicità per una pita kebabbara decisamente non è il mio genere... mentre la faccia tosta del richiedere il caffè omaggio è un bel pezzo avanti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No no, spetta mia elegantissima amica.
      La mia era un'iperbole per cazzeggiare, io il kebab, se va bene, lo mando 10 volte l'anno, manco una al mese (ma pure meno credo...).
      Però, ecco, scoprire che se quella volta al mese lo voglio devo fare 400 metri è una bella cosa ;)

      ti assicuro che non è faccia tosta, io instauro quasi sempre un rapporto di grossa amicizia dove mangio. Quel 5 finale è tipo ciliegina sulla torta, nessuno ha mai fatto una faccia storta ;)

      Elimina
  3. A me, una notte di 15 anni fa a Bristol (erano le 3 minuto più minuto meno) un misero kebab ha permesso di non "morire" di fame. Pertanto in un certo senso capisco Giuseppe e da quel momento non nutro più ne diffidenza ne superbia nei confronti dei settori low cost della ristorazione :-)

    RispondiElimina
  4. E visse (felice e contento) con un falafel in mano! :)
    W i kebabbari e il pane carasau! Mi procurerò la materia prima e proverò la lasagna "decostruita"!

    "S is for Stanley" è semplicemente bellissimo. Si sorride ci si stupisce e ci si commuove. E se mai ce ne fosse bisogno si ammira ancor di più la grandezza di Kubrick.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che poi mi piace tantissimo l'attore del film che citi, dovrebbe essere, ora non ho voglia di controllare, quello, tra gli altri, di Red, White and Blue.

      No, la devi proprio provare... Ma, mi raccomando, fai un sughetto di pomodoro fatto bene, non ti limitare a metterci una passata del cavolo.

      eh, lo so, lo proiettano due giorni ad un cinema di qua, volevo assolutamente provare ad andare

      Elimina
  5. Recupero subito Confessioni e Man on the Moon! E i "trailer" alle poste sono fortissimi :) (io c'ho pronto il pezzo sui film nei film... a breve lo pubblico)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grandissima!
      Ma io ti avevo addirittura detto se volevi farci un post qua.
      Invece a quanto ho capito lo pubblichi da te, se non vengo a breve ricordamelo!

      eh, guardali quei due film, ne vale la pena per me

      se uno stesse 5 ore alle poste ci sarebbe da scrivere un libro...

      Elimina
    2. Ma infatti volentieri lo pubblico qui ma non so come fare... Ti avevo inviato una mail un po' di giorni fa, non so se l'hai ricevuta...

      Elimina
    3. Assolutamente no Vale, o forse è finita nello spam...
      Puoi dirmi che giorno era che la cerco?
      Oppure me la rimandi.
      Te non devi fare niente, te lo pubblico io ;)

      Non so se avrai notato ma ho tantissime rubriche o pezzi esterni, ne ho messi quasi 100 ;)

      Elimina
  6. Cioè, mi stai dicendo che per avere un caffè dopo cena devi fare la "peppas"? Ahahahah
    Ma perchè, non sono sempre offerti dal ristoratore? Mai pagato in vita mia un caffè dopo il pranzo o la cena!


    Una volta, una tizia in palestra mi fa : "sai cosa fa bene alla salute? Il kebab! Ci sono le verdure dentro, anche chi è a dieta può mangiarlo!"
    ........ il disagio........


    Non solo non ho mai visto i due film che citi, ma nemmeno li ho sentiti nominare. Vediamo di recuperare.


    Il video di u tube è stato chiuso. Non scoprirò mai cosa celava di così importante. Sob


    Ad Agosto sarei dovuta andare in Sardegna... dopo questo video ,mi pento amaramente della mia decisione di non andare....


    Tripadvisor-dipendente : presente!!!


    Mia mamma lavora alle poste, mia zia lavora alle poste, il marito di mia zia lavora alle poste, i miei zii lavoravano alle poste...
    Potrei scrivere una saga , non un libro solo .


    La seconda volta in una settimana che citi " La condanna".
    Evvabbene, aggiungiamo pure Kafka alla mia lunghiiissimaaa wishlist.


    Ad ottobre, dopo anni di inattività fisica e 10 kg in più, mi iscrivo in palestra( un altra, non quella del kebab).
    Nella sala attrezzi, c'è un ragazzo di colore. Sembra tranquillo. Scherza con gli istruttori, fa le sue cose e va via. Insomma, uno normale.
    Ora, io non ho fb, ma i miei genitori si, e a volte (più volte) mi capita di fare un giro di perlustrazione su vari profili. Capito su quello della palestra e, trovo l'immagine di questo ragazzo in Burkina faso, con un kalashnicov in mano e un giubbotto antiproiettile...........










    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente non lo faccio dove so che lo offrono.
      E poi dipende, magari i ristoranti li offrono, i pub o luoghi ibridi come taverne e hamburgherie difficile

      il kebab fa veramente bene... Mangiarlo poco dico

      Beh, se uno non ha visto i film quasi impossibile conoscerli qui in Italia. Vedi un pò

      ne carico un altro allora, ieri funzionava...

      se te non vai in sardegna porta la sardegna da te

      Ahah, ma io solo per vedere le "1 stelle" dei cerebrolesi

      Fossi in te lo farei. Io l'avrei fatto, che culo

      Davvero l'avevo già citato? Vabbeh, ma è un raccontino di 5 pagine, anche se non ti leggi tutto Kafka ci metti 10 minuti a leggerlo semmai :)

      L'ultima storia è inquietante e divertente alla stessa maniera. Anzi, opto per il 53% di inquietante...
      Sei una sopravvissuta ;)

      Elimina
    2. Rache è incredibile lui crede che glieli offrono perché alza il cinque. Questo è un tratto talmente caricaturale da personaggio macchietta che potrebbe essere iscritto a giusto titolo nella rubrica dei personaggi strambi. Il titolo potrebbe essere "lo sciocco che dava il cinque per un caffé, quando da che mondo è mondo, si sa che i ristoratori lo offrono sempre"... A me viene la psoriasi ogni volta che glielo vedo fare.

      Elimina
    3. Te me sa che non avrai più sconti o roba gratis dovuti ai miei comportamenti, te li sei giocati

      Elimina
    4. Abbiamo tutti un amico che ci mette in imbarazzo , ahahahah
      Pagherei per vedere la scena di voi due al momento del conto, con Giuseppe che fa "La peppas" e tu che sprofondi dalla vergogna, ahahahah

      Elimina
    5. Casomai rimane nel buco della vergogna dato che ci finisce sempre molto prima del conto.
      Ma ora farò intervenire Chiara Scura a riabilitare il mio nome e la mia dignità

      Elimina
    6. La tipa del video è stata invitata in un programma tv americano, ahahahah
      Fantastico!!!

      Elimina
    7. Minimo ;)

      questa è nella storia

      Elimina
  7. GRANDE! ho Amato Confessioni di una Mente Pericolosa..quando uscì in dvd lo comprai, ricordo d'averlo visto forse 10 volte in un anno.

    avrò avuto attorno ai 20 anni e credo sia stato uno di quei film che m'introdussero alla passione per il cinema, e alla stima per Sam Rockwell, così"diverso" nel suo recitare in maniera unica, con quel velo di follia mista a malinconia latente sempre presente su quella sua faccia da schiaffi. unico.

    Anche in Choke del 2008, a parer mio, diede un'interpretazione da fusione totale con il personaggio, bestiale, magico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io lo dico da sempre, probabilmente Confessioni è nei 10 film del mio cuore. Magari per bellezza non sarebbe nei 50 (anche se lo trovo un grandissimo film) ma quella storia, quel personaggio, quel rockwell, mi hanno tramortito.
      Come, credo, scrissi nella recensione ho conosciuto addirittura uno dei miei migliori amici proprio perchè identico a Rockwell. Sono andato proprio là apposta e gliel'ho detto, così, senza che ci fossimo mai parlati prima

      grande Harold

      e ricordiamo, tra gli altri, anche Moon almeno

      Elimina
  8. Ahahah, divertentissimo il video con chewbe. L'ho visto stamattina e giù lacrime dal troppo ridere. Poi nel pomeriggio l'ho rivisto con il figlio più grande e ancora a sbellicarsi. È arrivato il più piccolo che ha detto "a me questo video non fa ridere". Ho paura che sia troppo sapiens per la sua età...
    Comunque questi momenti di assoluta follia sono davvero salutari, un toccasana, grazie, grazie, grazie!

    Anch'io ho un video per te, con qualcosa di simile a chewbe. Non fa ridere, anzi proprio il contrario, ma questo, se non sbaglio, con te è un punto a favore. Eccoti il link
    http://youtu.be/GkS7G6HBkQ4
    ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, direi come minimo video epico!

      ahaha, bravissima, vedo che lo hai fatto te.
      Non è il mio genere preferito, anzi, credo di averne visti almeno un paio, però, insomma, veramente coinvolgente

      no no, io sono uno che ama ridere da morire e provare a far ridere gli altri. Infatti anche col video di quella mi sono divertito tantissimo. Più che altro io mi soffermavo nel dire che se quello è il video più visto di sempre (in quella piattaforma) che ne so, forse è specchio di quello che siamo.
      E, oh, magari siamo solo gente divertente ;)

      Elimina
  9. Beh sí, la capacità di ridere, soprattutto di noi stessi, è qualcosa di molto molto sapiens.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Comunque te dico solo che io stesso quel video l'ho visto in loop tipo 10 volte, ahah

      Elimina

due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao