17.10.16

Recensione: "Swiss Army Man"

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Ci sono film bellissimi.
Ci sono film meravigliosi.
Ci sono film brutti.
Ci sono film interessanti.
Ci sono film sbagliati ed altri giusti.
E poi ci sono film come Swiss Army Man.
Film superiori.
Film che non è tanto importante giudicare se belli o brutti, interessanti o meno, giusti o sbagliati.
Sono film superiori, punto.
A prescindere se piacciano o no.
Sono film che se ne possono fregare di tutto. 
Che possono scardinare ogni regola.
Che possono permettersi di fare tutto ciò che vogliono senza dover rendere conto a nessuno.
Che possono permettersi la satira dell'emozione, emozionando più della stessa emozione che in qualche modo stanno parodiando.

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Swiss Army Man è un film cardine del nostro tempo.
E' l'anarchia pura, è la libertà pura.
Come quella di scoreggiare in pubblico senza nascondersi o vergognarsi.
E' uno dei film più belli sull'amicizia di questi nostri ultimi tempi.
Sempre che di amicizia parli alla fine.
Non lo sapremo mai.
Perchè Manny può rappresentare tante cose.
Infinite cose.
Manny è un ragazzo morto che viene visto, riverso nella spiaggia, da un altro ragazzo, Hank, che sta per ammazzarsi impiccato.
Hank è finito in un'isola deserta, ha deciso che non ce la fa più.
Ma quel corpo morto lo fa desistere.
Gli si avvicina.
Il morto scoreggia.
E scoreggia ancora e ancora.
Ma niente, è assolutamente morto.
Però quelle scoregge possono fare da propulsore. E il corpo da zattera.
Hank cavalca Manny e arriveranno ad una nuova terraferma. Anche questa pare disabitata anche se tracce degli uomini si vedono dapertutto.
E' piena di spazzatura.
Hank e l'uomo morto Manny diventano sempre più amici.
Manny serve a molte cose, è uno Swiss Army Man, un "uomo coltellino svizzero".
Ma ecco che comincia anche a borbottare qualcosa. Comincia a muovere le dita.
C'è solo una cosa da fare adesso, insegnare di nuovo la vita ad un uomo morto che non la ricorda più.
Swiss Army Man si permette di prendersi gioco di tutto.
Peti, saliva che diventa acqua da bere, cazzi eretti che fanno da bussola, bocca che funge da fionda.

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Si prende in gioco della verosimiglianza, si prende gioco delle emozioni,  si prende gioco della vita e della morte, si prende persino gioco della colonna sonora (meravigliosa) sostituita spesso dal goffo cantare dei due.
Swiss Army Man annienta qualsiasi convenzione cinematografica.
Uno dei soggetti più arbitrari, non sense e goffi di sempre.
Elevato e poesia.
Cos'è Manny?
Io credo che possa rappresentare la vita stessa.
Il motivo per non abbandonarla mai.
"C'è sempre un motivo" dice Hank ad un certo punto.
C'è sempre un motivo per vivere. E sembra che questo motivo si sia reificato e personificato in Manny, un uomo morto.
Insegnare la vita a Manny vuol dire, al tempo stesso, riscoprirne la bellezza per Hank.
E' come se ci trovassimo in un raro caso di schizofrenia, quasi paradossale, in cui grazie ad una nostra parte morta diamo nuova vita a quella viva che sta morendo.
Sarà Manny a svelare ad Hank il nome della ragazza dell'autobus anche se quella ragazza l'aveva conosciuta solo il secondo.
E' come se Manny, quindi, sia un tramite, un mezzo, per sopravvivere ed avere la forza di andare avanti.
Manny che piano piano inizia a parlare, muoversi, ricordare, non è altro che la fiamma dell'esistenza di Hank che ricomincia a bruciare.
Regia superba, colonna sonora da brividi, attori perfetti, sequenze da urlo.
Questo è un film che sarebbe piaciuto al miglior Gondry.
Hank si traveste da donna per far ricordare a Manny del sesso femminile, Hank che costruisce pupazzetti che simulano la nostra società, Hank che costruisce un autobus (che porterà ad una delle scene più belle, quella delle immagini fuori dal finestrino), Hank che simula il cinema, Hank che parla del sesso e della masturbazione, Hank che "usa" senza alcun ritegno Manny come fosse un oggetto.
Manny che quando percepisce di nuovo l'amore stringe la mano come una morsa.
Restiamo storditi ed affascinati.

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Manny poi che si sente tradito, Manny che più riscopre la vita e più desidera tornar morto.
Manny che capirà che quello che lui è adesso spaventa gli altri.
Si piange in Swiss Army Man, questo è un film con dentro un cuore che si fa fatica a capire quanto sia grande.
Questa isola piena di rifiuti. Come sembrano essere rifiuti i due stessi protagonisti.
Uno che si nascondeva dalla vita nella sua timidezza e l'altro, di cui non sappiamo nulla, che adesso è solo un brutto e repellente sacco morto.
Eppure questi rifiuti umani proprio con i rifiuti avevano rappresentato la vita e ne avevano vissuto le emozioni più forti meglio e più di qualsiasi persona "normale".
Nessuno saprà veramente quello che hanno vissuto Hank e Manny.
Ma adesso sono tornati al mondo.
I ruoli sono opposti, adesso è Manny a trascinare Hank. A dargli coraggio di affrontare di nuovo la vera vita.
Ma il mondo ripresenta tutti i suoi spigoli.
Quel padre che sembra piangere per te ma che in realtà sarò lo stesso padre di sempre.
La ragazza dei tuoi sogni che capisci non sarà mai veramente tua.
La sensazione di essere tornato in un posto che non ti appartiene.
Ma adesso sei più forte.
Mi sarei aspettato che Manny non fosse visto, che fosse solo una proiezione di Hank.
E invece eccolo là, lo vedono tutti, lo inquadra persino la telecamera della giornalista.
Manny, però, non vuole star qua.
E' incredibile come questo finale mi abbia ricordato un mio vecchio racconto, Catarsi.
Manny scoreggia di nuovo, dopo esser morto di nuovo.
E riparte.
Sicuramente ci sarà qualche altra persona con un cappio al collo da salvare.

da da da da da da da da da da da da da da da da da da da



32 commenti:

  1. io non grido al miracolo perché, se scelgo di non puntare l'attenzione sulla particolarità della sceneggiatura, certe parti le ho trovate noiose e a volte ripetitive ma è senza dubbio un bel film. ottima prova per entrambi gli attori. sul finale, per una battuta del padre, m'era quasi venuto il sospetto che dano, in realtà, fosse un'entità incorporea. invece no. credo.

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    1. Quando parto con recensioni scritte così poi mi dimentico o non riesco a parlare dei difetti.
      Ebbene sì, anche io dopo mezz'ora stavo iniziando ad annoiarmi.
      Poi il film parte del tutto ed è stata, per me, un'emozione dall'inizio alla fine

      io invece avevo pensato che fosse Radcliffe l'incorporeo...

      no, per me è veramente un miracolo sto film
      e lo sarebbe anche se mi fosse piaciuto poco o niente

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  2. Me ne hanno già parlato, devo ancora vederlo, e devo ammettere di temerlo non poco.
    Non vorrei si rivelasse troppo "cannibale". ;)

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    1. ahah, il peggior pregiudizio che tu possa avere credo ;)

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  3. A pelle, è un film che potrei odiare! Però lo guarderò cercando di mettere da parte i pregiudizi :)

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    1. Allora ho paura che non arriverai a metà

      anche perchè è proprio a metà che esplode. Ti consiglio di arrivare fin là, poi magari per te diventa pure peggio ma io ci proverei

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  4. Ne avevo sentito parlare bene. Poi mi piacciono i film che sembrano trash superficialmente e poi dicono altro (poi quando ce l' avrò sottomano vediamo se mi dice altro :) ), perlomeno i registi dimostrano un po' di palle rischiando di scontentare lo spettatore occasionale, ma creando qualcosa di diverso dal solito.

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    1. Infatti pensa che volevo fare un inizio di rece proprio su questo aspetto

      citando pure tag ;)

      beh, qualcosa di diverso lo crea di sicuro, lì non ci piove...

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  5. Concordo con la recensione qui sopra (la migliore in assoluto di tutte quelle che ho letto, che riesce a cogliere davvero l'eesenza di questo film) a prima vista strano, ma é poesia. Straordinario e emozionante, paradossale eppure incredibile. Un film sueriore.

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    1. hai detto tutto, l'unica cosa che posso fare è ringraziarti moltissimo Niki ;)

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  6. Non riesco a capire come tu faccia ad esprimere a parole un film del genere. Quando ho provato a descriverlo e consigliarlo ad amici, mi hanno guardato tutti storto. Un bel pò. Complimenti, analisi meravigliosa. E anch'io credevo che Manny fosse un'idea. Ciao

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    1. Guarda, a voce non ce l'avrei fatta e non ce la farei nemmeno io.
      Per iscritto è più facile.
      Mi sono lasciato trascinare dal film. E ho scritto con la colonna sonora sotto in loop ;)

      eh, io ne ero sicuro fino ad un certo punto di Manny

      magari lo è davvero
      grazie mille Dado

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  7. Ach
    "La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita"
    Mi è parso così, non sono riuscito ad arrivare in fondo.

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    1. Rischio "Forrest Gump"? Così mi demoralizzi ahah

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    2. Ma forse la metafora era il film stesso, lo ha aperto non sapendo cosa gli capitasse e gli è capitato il cioccolatino sbagliato ;)

      ci sta, con questo film è così

      spero che sia arrivato almeno ad oltre metà pechè è lì che parte veramente. Nella prima parte ho un pò faticato anche io, pochissimo eh, ma un pò sì

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    3. Sì, un tentativo lo faccio comunque (commento inutile, ma mi serve per vedere se sti cialtroni di google m' han sospeso l' account, per qualche motivo mi hanno dato un warning e non mi fa postare su youtube)

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    4. Ammonito!

      alla moviola non si riesce a capire perchè insomma

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    5. haah ma che ne so, forse perché a un tizio interessato ad uno studio più approfondito di una delle ragazze di Tag avevo risposto con un link del trailer di Antiporno (dove è protagonista), trailer che tra l' altro sta su youtube. Forse alla parola "porno" è scattato il trigger come nel meme ahah

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    6. Ecco, allora la moviola ha funzionato

      ma non era fallo

      che poi fallo con un porno ce sta bene

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    7. Vabbè l' importante è che posso postare qui, youtube mi frega poco, poi pure c' hai l' esperienza dei commenti fantasma :) In compenso questa mini discussione canalizzerà verso il tuo blog ancor più persone in cerca di "fregna" :D

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    8. Ahah

      sto pensando anche di iniziare a mettere foto nude

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    9. Di che si stava parlando?
      Mi son perso in "foto nude". Sottinteso -donne-? (E -uomini- visto l'affluenza femminile a questo blog che non può restare a bocca asciutta)
      O è un riferimento a foto artistiche il cui soggetto è appunto non avere soggetto?

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    10. No no, non ci potevi arrivare, tranquillo

      giorni fa avevo messo su fb una statistica sulle parole chiave usate per arrivare nel blog
      beh, c'era "fregna"

      tutto qui ;)

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  8. Ok, mi hai convinto
    È da vedere
    E inizio a pensare che superiori sia caratteristica dei film del Sundance film festival, che fino ad adesso non mi hanno mai deluso

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    1. Beh, sì, statisticamente i film del Sundance sono di livello più alto rispetto ai "grandi".
      Però per "superiore" io intendo forse una cosa diversa.
      Non tanto la bellezza (come vedi a qualcuno non è manco piaciuto) ma quell'essere così diverso, così libero e anarchico che, a prescindere dal giudizio, fa di Swiss Army Man una pecora bianca, coraggiosa, quasi estrema, unica.
      Sono i film che cerco

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    2. L'ho visto ora.
      Cribbio l'ho visto. E sarò strano io, sarà che avevo bisogno di cinema, sarà che e che e che
      Che ho pianto dalla bellezza.
      Sì. È superiore.

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  9. ho appena finito di vederlo ed è meraviglioso. Film dell'anno.

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao