6.3.15

Il perchè di un blog. E il racconto de La Zona e della prima volta. E, se volete, il racconto anche della vostra

Perchè si apre un blog?
Per egocentrismo?
Per sfogarsi?
Semplicemente per scrivere?
Per cercare di trovare, lungo la strada, qualche compagno di avventura e passione?
Per avere un archivio personale di tutto quello che si è visto e scritto?
Non c'è mai un unico motivo in verità, ve l'assicuro. E, quasi sempre, è un insieme di tutti questi qua sopra. Più degli altri volendo.
Io, anche se sembra la motivazione più raffazzonata e stupida, lo aprii per l'ultimo motivo che ho scritto, ossia per avere un luogo dove tenere salvate per sempre le cose che già scrivevo da anni in quaderni che puntualmente perdevo (come tutti i quaderni della mia vita, centinaia).

Dissi a mio fratello di averlo aperto e andai avanti almeno un anno discutendo con lui e un paio di amici su qualche film, facendo pause su pause. E non è snobberia il dire "ah, io scrivo solo per me, non mi interessano i commenti", no, è che io proprio NON CONOSCEVO il mondo dei blog.
Sono andato su Blogger, la piattaforma dico, creato in 3 minuti il blog (il cui titolo, così semplice, deriva da tutta questa fretta, estemporaneità e handicappaggine che avevo) e ho iniziato a scriverci ogni tanto non sapendo che c'erano già tanti altri che lo facevano, non immaginando che qualcuno potesse essere interessato a ciò che scrivevo, non avendo nemmeno nell'anticamera del cervello l'idea che volendo si potesse addirittura avere dei lettori.
Insomma, l'umiltà, il basso profilo e l'esser nascosto di questo blog non derivavano tanto da una scelta personale o dal carattere di chi scriveva ma dall'assoluta ignoranza del mondo in cui ero entrato. E' come se voi cantate, trovate un luogo dove salvare i vostri pezzi e poi vi accorgete sia che qualcuno li ascolta sia che ci sono tanti altri che fanno come voi.
Poi, dopo circa un annetto, mi appare un avatar sui lettori fissi.Tipo un UFO. Nel frattempo c'erano stati solo commenti sparsi di amici (anche perchè un blog se non lo fai in qualche modo conoscere lo seguiranno solo persone a cui l'hai detto personalmente) e qualche anonimo qua e là. A dir la verità c'era stata anche l'assurda discussione su Lost ma anche quella era più una rimpatriata di amici che altro. Vedo quel primo lettore e scopro che un blog può avere, appunto, dei lettori, può essere seguito. Scopro che tu puoi essere letto NON per sbaglio, assurdo. Non cambia nulla in me, anzi, ci sarà dopo un periodo ancora più lungo di inattività ma capisco che, se fatto con passione, questo era un mondo da scoprire, con tanta gente che scriveva e tanti che leggevano.

Tutto questo post per chiedervi:
Perchè avete iniziato?
Con quale film avete cominciato?
Con quali aspettative?
E, nel caso siate solo lettori, come siete arrivati nel mondo dei blog? e, se ve lo ricordate, come siete arrivati nel mio?

Il mio primo film recensito è stato La Zona, messicano, bellissimo.
Mi colpì talmente tanto da decidere che quei due pensieri in croce che scrivevo nei quaderni (che, come tutti i quaderni della mia vita, poi perdevo poco tempo dopo) avevo voglia restassero salvati da qualche parte. Mi accorgo adesso di averla già scritta sta cosa ma non ho voglia di cancellare.
Andai su Blogger bla bla bla.
La Zona è un bellissimo film, fortemente sociale, eppure piccolo e umano come pochi. Diciamo che può ricordare, come struttura, Il Bambino con il pigiama a righe, ossia il racconto della piccola storia di due bambini (qui più ragazzini) che nasconde in realtà qualcosa di molto più grande alle loro spalle.
Siamo a Città del Messico e La Zona è il quartiere dei ricconi diviso dal resto della città, una specie di favela, soltanto da un muro di cinta (con tanto di telecamere poliziotti e fili elettrici). Tre ragazzini, approfittando di un guasto, saltano il muro ed entrano nella Zona per rapinare un'anziana. Vengono scoperti, due saranno uccisi, il terzo si salva. Ma è ormai imprigionato nella zona, senza possibilità di scappare. Solo l'amicizia con un suo ricco coetaneo conosciuto nella cantina dove si era rifugiato gli darà, forse, una piccola speranza.
Vedetelo.
Un film magnifico che, per tanti motivi, non potrò mai dimenticare.

57 commenti:

  1. Iniziato più o meno per gli stessi motivi nel 2008 in un pomeriggio estivo in cui mi annoiavo. Doveva essere solo un raccoglitore di storie personali legate alla musica, poi dopo qualche mese ho iniziato a parlare di cinema con l'uscita di Control di Anton Corbijn.

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    1. Quindi il tuo primo film è stato Control? è uno dei film preferiti di un mio amico, ovviamente appassionatissimo dei Joy Division.
      Ecco, bella questa genesi, non lo sapevo che tu fossi nato principalmente come blog di musica e vita vissuta

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    2. Sì, è stato così. I primi post sono più che altro autobiografici sotto l'etichetta album vissuti

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    3. Lucien, ma come hai fatto nei commenti a mettere un link "sotto falso nome"?
      Oh cazzo, potrebbe essere davvero comodissimo in futuro.
      Che hai un editor diverso? io qui non vedo niente per farlo. Ma sicuramente sarà una cazzata che non so soltanto io

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    4. Ah ah ah, subito non riuscivo a capire "sotto falso nome"!
      E' HTML, se uno non l'ha studiato un po', non è banale. Se ci fai caso compare questo tipo di modalità anche nelle bozze quando scrivi i post, ma non nei commenti. In passato ho gestito dei siti per lavoro e ogni tanto torna utile. Si aggiunge un codice al testo normale.

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    5. Uff, meno male, è na cosa laboriosa, meglio. Sì sì, nell'editor dei post l'ho visto l'html anche se, ovviamente, mai usato. E se voglio mettere un link "sotto falso nome" si fa tranquillamente dallo "scrivi". O.k, grazie!

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  2. Iniziai tanti anni fa su Libero, un po' per gli stessi motivi tuoi. Il mio blog si chiamava DeadElvis, parlavo di musica, di film, di zombie, scrivendo i miei racconti e soprattutto dicendo cazzate con gli amici. Agli inizi su Libero ero un attivo partecipante alla comunità dei blogger, tant'è vero che alcune persone conosciute allora sono tuttora amici... poi spostandomi su blogger e soprattutto cominciando a lavorare davvero ho tenuto il mio blog per anni praticamente in maniera clandestina, senza pubblicizzarlo in alcun modo e senza frequentare i blog di altri. Il primo film francamente non lo ricordo, ma sicuramente era un horroraccio di quarta categoria :D

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    1. Ecco l'aggettivo perfetto Michele, clandestino, bravissimo. Questo è stato per almeno un anno e mezzo il mio blog, una cosa mia, nascosta che poteva essere trovata per sbaglio (anche adesso eh, ma piano piano poi una cosa la conoscono sempre più persone).
      Purtroppo anche io oltre a non pubblicizzare non frequentavo per niente gli altri, proprio perchè non sapevo niente di questo mondo.
      Beh, ma quale è il tuo primo film recensito puoi trovarlo facilmente eh, che ci vuole!

      Anche te musicologo, bene

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  3. Bellissimo post, complimenti.
    Io non ho un blog, quindi non posso raccontare la mia esperienza da questo punto di vista. Vorrei però raccontare come ho iniziato ad interessarmi al cinema e di come abbia scoperto questo blog, che è ormai un mio punto di riferimento fisso quando si tratta di scoprire film nuovi.
    Un po' di tempo fa vidi "Requiem for a dream" di Darren Aronofsky. Fu una visione pazzesca, sia per il film in sè (che è poi diventato uno dei miei preferiti), sia per le riflessioni che ne seguirono dopo. Fino ad allora non seguivo il mondo del cinema, avevo visto solo dei film "classici", quelli più o meno hanno visto tutti. Ma il colpo di fulmine con il film di Aronofsky fu così devastante che mi convinse ad approfondire un mondo di cui fino ad allora avevo solamente grattato la superficie.
    Iniziai così a cercare siti di recensioni su questo argomento. E, quasi per caso, incontrai questo blog, che mi fece conoscere film stupendi come "Ben X" oppure "Dogtooth". Rimasi colpito dalla passione per il cinema che si vedeva in ogni recensione e dal fatto che, spesso e volentieri, si analizzavano film non molto conosciuti al grande pubblico. E così, dopo un po' di tempo, mi decisi a commentare su quello che ormai era diventato il mio punto di riferimento principale per conoscere nuovi film. Ed è bellissimo poter scambiare le proprie opinioni su un film, discutere delle sue tematiche, proporre interpretazioni, confrontarsi. Per me è questo lo spirito di un blog: lo scambio di opinioni.

    Prometto che, prima o poi, La Zona lo vedo.



    Alessandro.

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    1. Se il mio post è bello il tuo commento lo è molto di più. Intanto mi ha dato uno spunto, ossia chiedere anche ai lettori come sono entrati nel mondo dei blog e magari come sono arrivati qua, correggo subito la rece.
      Pensa che Requiem for a dream non l'ho visto :)
      Hai fatto benissimo ad iniziare a commentare, e non per me, ma per te e per il blog (o i blog fossero più d'uno) perchè oltre a dire cose interessantissime ci dai questa freschezza adolescenziale davvero
      inconsueta.
      Comunque sei molto avanti nella tabella di marcia, hai già visto troppi film e troppo importanti.
      La Zona vedilo, è perfetto per te.
      Grazie per gli splendidi complimenti

      (oh, ora che hai l'account la firma in fondo non serve più...)

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    2. Requiem for a dream è un film fenomenale. Io ti consiglio di dargli una possibilità, secondo me ti piacerà parecchio.
      E se non sarà così avremo comunque un occasione per confrontare due pareri diversi.

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    3. Sono almeno 7 anni che me lo consigliano, anzi, dire che in videoteca era tra i 5 più nominati :) se ancora non l'ho visto non c'è alcun motivo, solo casualità. Credo che, come sempre, mi piacerà. Altrimenti sarò io in netta minoranza, non te, visto che se ne parla benissimo ovunque. Vedremo :)

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  4. scopro che sono il tuo commentatore n.1 :)

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    1. In che senso Ismaele?
      Il primo ad "iscriversi" (c'è ancora l'avatar) fu Luciano Maria Petrosino (si chiamva drugo allora). Sui commenti invece adesso è in "testa" Giovanni (ma la classifica si muove sempre, è solo sugli ultimi 2000 commenti).
      A quale dato ti riferivi? :)

      (in più non hai risposto al resto...)

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    2. facevo una piccola recensione dei film che vedevo per gli amici via email, poi 6-7 anni fa apro il blog su splinder, che poi muore e arrivo su blogspot.
      mi serve anche come diario/elenco dei film che vedo.
      la cosa che mi piace di più è che a volte scopro e faccio scoprire film meritevoli, ma poco conosciuti, e poi che a volte cambio o faccio cambiare idea su un film.
      dice Voltaire: “solo gli imbecilli non cambiano mai idea”

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    3. e poi, "tecnicamente" ho fatto il primo commento del tuo primo post (anche se molto dopo), "La zona"

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    4. Ahaha, e come facevo ad arrivarci? il commento è quasi 2 anni precisi dopo l'apertura del blog ma molto carino questo motivo così "concettuale".

      Curiosa e interessante la cosa delle rece via mail. Certo, credo che blog come il tuo servano proprio a quello, a sperare di far conoscere film altrimenti quasi invisibili.
      Non mi hai detto quale è il primo però :)

      Voltaire disse così ma magari poi ha cambiato idea. Ahahh

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    5. a metà ottobre 2008 avevo iniziato segnalando "La classe", di Cantet,
      "The mist", di Frank Darabont e il grandissimo "Paesaggio dopo la battaglia", di A.Wajda (1970), che avevo visto in un cinemino verso il 1982-83

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    6. Molto eterogeneo come terzetto, per provenienza, stile e contenuto.
      Non ho altro da chiedere Vostro Onore

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  5. Ho aperto il blog - su Libero - nel novembre del 2005.
    All'inizio l'avevo aperto per avere un posto in cui raccogliere le fotografie dei miei viaggi. Poi ho iniziato a scrivere anche un po' di vaccate (cosa che continuo a fare tutt'ora, ma credo sia superfluo specificarlo), e per arrivare al primo film bisogna arrivare al 24° Torino Film Festival, nel novembre del 2006.
    Ho iniziato con un post in cui liquidavo in tre righe Broken Trail, un fantastico western con Robert Duwall di 184 minuti. Evidentemente all'epoca avevo il dono della sintesi. Il giorno dopo ne ho sprecate una ventina per Marie Antoinette di Sofia Coppola per poi dilungarmi il giorno successivo su Pro-Life di Carpenter.
    Però ho iniziato a parlare con "costanza" dei film che vedevo solo dal 2008...
    Fino a diventare un blog (cialtrone) in cui si parla quasi esclusivamente di film, anche se ogni tanto - quando succede qualcosa di eclatante nella mia vita - non disdegno di mettere in piazza i fatti miei...

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    1. a proposito di vaccate: ovviamente è Robert Duvall.

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    2. Ahah, risposta perfetta, non hai tralasciato nulla.
      Broken Trail non lo conosco :)
      Ma sì, di rece sinteticissime tue comunque ho esperienza :)
      Tu sei quella che ha meno identità, e questo è un grandissimo complimento. Ogni rece può essere lunga e corta, pertinente o tangente, ricca di spunti o di trama, dipende da te.
      Sì, immaginavo che il tuo blog fosse nato come diario di viaggi, il titolo era abbastanza indicativo...
      I fatti tuoi tirano, lo so...

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  6. Sembra divertente ci sto!

    Perchè avete iniziato? Era un periodo molto brutto, se ti ricordi avevo un'altro blog... comunque avrò avuto più o meno 15 anni. Così un po' per gioco l'ho aperto seguendo l'esempio del cannibale. Non so penso che fossi mossa più dal desiderio di scrivere e creare un'archivio che da altro. Comunque poi ho scoperto una community appassionata che mi seguiva e da lì non sono riuscita a staccarmi più da questo mondo virtuale :P

    P.s. = del nuovo blog pochissimi ne sanno l'esistenza. Magari lo dico perché salta fuori ma finora non ho mai dato il link a nessuno XD

    Con quale film avete cominciato? Oddio non mi ricordo bene. O I ponti di Madison County o Bridget Jones, dev'essere uno dei due.

    Con quali aspettative? Pochissime. Però avevo ingranato alla grande: mi prefissavo un post al giorno, ero fuori come un melone u_u

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    1. Il titolo del tuo secondo blog vince il Best Title tranquillamente :)

      Buffissima come cosa, di solito più si aprono blog successivi più ci sono aspettative. Non ricordo però perchè avevi chiuso il primo.

      Oh, te ce metti anche te, con quale film hai cominciato è un dato facilissimo da reperire e che io voglio sapere :)

      Ahah, un pò tutti all'inizio pensavamo di fare un post al giorno e parlare di mille cose. Poi più cose vuoi fare e con più frequenza più la voglia di passa e smetti di farle. Il blog è libertà, è la condizione principale :)

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  7. Penso che tu ricorderai il famigerato "Soliloqui in mare aperto" (e il mio orribile nickname, Giacometto), che avevo aperto per parlare liberamente della mia passione e per conoscere gente che nutrisse gli stessi interessi - e ricordo che avevo scoperto il tuo blog cercando la locandina del film "Three... extremes".
    Poi ho iniziato a lavorare per il sito UpperPad e non avevo tempo materiale per dedicarmi anche al blog, quindi sono scomparso dalle scene. Poi però il sito ha chiuso e così, dopo un anno di assenza, sono ritornato a farmi sentire, sperando che il tempo mi abbia insegnato qualcosa.
    Ma sempre felice di aver conosciuto tanta gente meravigliosa e capace che, tra appunti, specificazioni e consigli, mi ha saputo dare molto.

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    1. E tutti e due i blog sono iniziati con la recensione de "La trilogia della Vendetta" - anche se nel secondo ho voluto rifarla per poterli descrivere meglio.

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    2. Giacometto? ah ah ah ah.
      Scusa, non ho resistito! :P

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    3. Non sapevi di Giacometto Poison? io ancora ce lo chiamo, troppo grossa come occasione.
      Bellissima ricostruzione di tutto Giacomo, in effetti ricordo quasi tutti questi passaggi.
      Sia benedetto Three Extremes allora.
      E ricordo anche le doppie recensioni della Trilogia ma non che fossero i due opening :)

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  8. Il mio posticino comodo l'ho aperto all'ultimo anno di università, per avere finalmente un posto solo mio dove poter scrivere e commentare dei film che vedevo, visto che già scribacchiavo per altri siti ma sempre con cadenze poco regolari e dovendo lasciar fuori il più delle volte i vecchi film che recuperavo.
    I primi 6 mesi,anzi, forse il primo anno, è andato parecchio a rilento, con pause, senza conoscere le dinamiche di un blog mi aspettavo che qualcuno ci capitasse per caso, poi pian piano ho iniziato a leggere i colleghi, a commentarli e tutta la magia ha preso vita, portando nuove rubriche, nuovi amici.
    L'intento era ed è quello di farne un lavoro, per quanto difficile, o anche solo un mezzo per ottenerne uno.
    Nel frattempo mi diverto, mi sfogo e soprattutto conosco: La zona lo avevo confuso con La zona morta tratto dal libro di King, pensa te, e anche se mi hai spoilerato un po' di cose, è andato ad aggiungersi alla mia lista, che proprio grazie a blogger è sempre più infinita :)

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    1. Stanno venendo fuori tutte storie molto belle e interessanti. Ah, lo vedi, allora la cosa di aprire un blog senza sapere cosa sia e sperare che qualcuno ci capiti per caso non è solo mia, anzi.
      Sì, cresci quando inizi a confrontarti e conoscere altri, non c'è altro metodo. Oltre a quello di non vendersi mai e restare quelli di quando si è aperto. No no, non ho spoilerato tanto, giuro, sono praticamente solo i primi 10 minuti. Vedilo Lisa, merita tantissimo.
      Mi devi dire il primo fil recensito!!

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    2. Il primo è This must be the place, che all'epoca era appena uscito in sala. In realtà nel primo periodo ho vissuto di rendita andando a recuperare quanto scritto negli ultimi tempi negli altri siti, solo pian piano ho affinato la tecnica e dato una regolata anche al piano settimanale di pubblicazione.. ci vuole davvero un po' per entrare nel mondo dei blogger :)

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    3. Però recuperato o no TMBTP è stato comunque una scelta di inizio no? anche fosse casuale. Anche Bradipo so che ha cominciato il blog incollando roba recensita altrove, e parliamo di tipo 4500 rece...

      Io non ho nessun piano e ogni tentativo di organizzazione è fallito miseramente. Però da quais un annetto l'impegno è quasi giornaliero, quello sì.
      Sai che la tua tecnica mi piace :) ciao!

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  9. Questo post capita a fagiolo, specialmente in questo periodo, che per me è abbastanza spesso ... ma ci sono mai periodi 'sottili'?


    Perchè avete iniziato?

    Un misto dei motivi che anche tu hai elencato, ma soprattutto, per scrivere, che è una cosa che faccio da molti anni, anzi fin da bambino. Avevo voglia avere uno spazio dove scrivere, in un momento di vita altrimenti abbastanza isolato; una via tra un diario, e la raccolta di scritti su argomenti particolari. Ci ho pensato a lungo - e se farlo, e come, e dove, e con che nome, - e poi mi sono divertito a impaginarlo. La spinta me l'hba data un'amica animalista di cui seguivo il blog e che quindi mi ha fatto intravedere il fascino ciomunicstivo di questo mnezzo.

    Con quale film avete cominciato?
    il mio blog non parla di cinmea, ma anche di cinema,a volta. il primoi film di cui ho parlasto è il film di bruce springsteen, SPRINGSTEEN AND I. Poi, quandoi ho scoperto Il buio in sala, il cinema - che mi piace da spettattore - è si è affacciato anche nelle parole scritte.

    Con quali aspettative?

    boh?! di potermi rileggere, di condividere e di scambiare con altri.

    E, nel caso siate solo lettori, come siete arrivati nel mondo dei blog? e, se ve lo ricordate, come siete arrivati nel mio?

    nel mondo dei blog sono arrivato attravereso i link su vaerie pagine che seguo. e a questo blog, da un link del primo blog che mi ha ispireato, quello di cui parlavo prima, che si chiama IL DOLCE DOMANI.

    :)

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    1. Però un blog come il tuo un pò è diverso... Secondo me uno di cinema davvero può essere anche soltanto uno spazio personale, invece uno come il tuo, anche se personalissimo, cerca sempre di rivolgersi a qualcuno no? le cose che scrivi sono sì pensieri tuoi che vuoi "salvare" ma anche insegnamenti che scrivi come se li dicessi a qualcuno.
      Paradossalmente, credo, conosco Rita e Il Dolce Domani prima di te (io 2010 credo), all'inizio interagivamo spesso, poi lei si è buttata anima e corpo nelle sue battaglie e un pò ci siamo persi. Perchè io alla fine, almeno a livello di rete, resto solo un umile parlatore di cinema, tematiche importanti come quelle preferiesco semmai affrontarle a voce.
      Interessante la scelta del primo film e grazie per quello che dici di questo blog.

      Oh, a proposito, ma non mi mandi niente?

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    2. mmh... come in tutte le cose, e in tuttte le cose che dici e pensi e scrivi - in ciò sta il tuo fascino - la 'cosa' effettiva è un insieme di circostanze. Così, se è vero che il blog mio si rivolge ad altri, pur essendo personalissimo, un cinemabllog che parla del suo autore attraevrso il cinema, non è sia personale che rivolto ad altri?

      Le cos eche scrivo sono poensieri cher voglio salvsre, soprsttutto perché sono, in modo sotterraneo, il frutto di lontanissime domande di infanzia e di gioventù. Sono un modo per parlare di me parlando di altro - c'entra un poco di pudore, e disagio. Insegnamenti???? O_o sono doamdne, che forse dovrei essere capace di formulare meglio. Altro che insegnamentio, dubbi! Però i temi importanti, poverine, (ma importanti come? per chi? verso chi? in che senso? in che modo?( vogliono anche loro rimanere scritti, che poi il blgo è quasi un parlare.

      Il tuo blog - l'incontro col tuo blog - è stato un giro di boa per me, che ha espamso le mie sensazioni blogghistiche.

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    3. ti sto scrivendo delle cose su dei film. Ma anche io, a proposito, or che ci penso, aspetto di festeggisre un tuo post sul mio blog :)

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    4. Sì, ti sei spiegato perfettamente.
      Però io non intendevo tanto il fatto che un blog di cinema come il mio non sperasse in un referente, assolutamente, tutti noi scriviamo pensando che qualcuno poi legga. Però ecco, mentre magari qua io scrivo senza pensare al destinatario (nel contenuto dico) te magari pensavo fosse un pò diverso. Ad esempio quando citi tutto quello che citi, quando riporti stralci e interpetazioni è difficile pensare che sia solo per te, questo intendo, ma un lavoro che serva ad altri. Poi dopo tutti i pezzi, cinema o antispecismo, hanno le stesse speranze di esser letti ma credevo che come argomenti avessero una costruzione interna diversa.
      Per il resto ci sentiamo.
      Oggi e domani in una rassegna in un cinema di qua proiettano qui Minuscule, difficilmente potrò andare ma sarebbe una bella occasione

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    5. ah, davvero, che bello sarebbe. Minuscules su grande schermo deve essere na goduria. Guarda che casi: tu week end di cinema, mentre io week end di animali. Oggi e domani, semionario teorico con Turid Rugass, sulle emozioni dei cani e sui segnali di calma.

      Mi piacerebbe se fosse un lavoro che serve ad altri, quel che scrivo, anche se non so immaginasre o sperare come. Poi, davvero, riporto stralci soprattutto perché se li meto nero su bianco, è un modo per ricordarmeli e capirli innazitutto io. Insomma: se riesco a scriverli che si capiscano, vuol dire che li ho capiti io! :)

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    6. Appare la parola 'condividere'. Pure per me, è fondamentale, questo è vero. Con divido i miei pensieri, le mie scoperte, le mie urgenze su cose che mi premono e che devono trovsre strada verso il fiuori di me.

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    7. No, ma te l'ho scritto, è molto difficile che vado (ieri è saltato e oggi, da buon uomo italiano, ho le partite).
      Ahaah, ma quello certo, scrivere e provare a condividere cose che per primi non si sono capite sarebbe il massimo. Il "vostro" è un messaggio che alla fine arriva, magari a pochi e con difficoltà ma arriva.

      Condividere...
      Se dovessimo dare un verbo che sia titolo degli anni 2000 quale daremmo?
      Questo, "condividere".
      Ma le consivisioni cui ci ha abituato questo nuovo millennio non sono vere condivisioni, ossia dividere con, ma mostrare e mostrarsi. E attraverso la condivisione del mostrare e mostrarsi sperare di avere feedback, i più numerosi e futili possibile.
      Invece, e ci ho provato con le ribriche, e con lo streaming, la vera condivisione sarebbe dividere quello che hai con altri, collaborare, far qualcosa insieme, che sia anche solo discutere di un pensiero.
      A presto :)

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  10. Io non ho un blog, o meglio, ho provato a iniziarne tanti ma l'ho abbandonati poi dopo poco tempo. Posso dire il motivo per cui potenzialmente vorrei avere un blog, per comunicare, principalmente, per stabilire un punto di contatto e per poter scambiare opinioni su qualcosa che mi piace. Il mio problema è che non riesco ad essere costante, questo anche un po' nella vita ma lo dico a bassa voce, un blog per sopravvivere ha bisogno di essere aggiornato quasi quotidianeamente, e io non ci sono mai riuscita, troppa fatica, sono pigra e compulsiva e pure misantropa a tratti. Per questo vi ammiro oh voi blogger, e mi piace leggervi, spesso silenziosamente perchè raramente commento, e questo un po' è male infatti dovrei farlo di più, far sentire che ci sono e ho letto e ringraziare. Tramite i blog ho scoperto e scopro tanti bei film, tanta musica, e spesso incontro anche belle persone.

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    1. In realtà Romina un blog costante è solo un blog che segue regole prestabilite. Nessun blog deve essere costante. Ne conosco moltissimi che pubblicano anche una volta al mese ma se sono interessanti tutti leggono poi. I stesso, lo vedi nelle statistiche, tranne questo ultimo anno ho avuto medie di 2 pezzi a settimana, non una cosa mostruosa insomma. Ma certo, se comunque deve essere una fatica meglio lasciar perdere. La misantropia non la vedo come ostacolo, anzi, magari un bel blog misantropo fa un successo incredibile. Ma ammiri che, sto cazzo ;)

      Fa ride che dici che tramite i blog hai scoperto bei film quando te da sola l'hai visti più di 20 blog cinematografici messi insieme.

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  11. uh bella discussione su cui , come al solito arrivo in ritardo...ma il bradipo ha i suoi tempi...forse ne abbiamo parlato del perché ho aperto un blog, diciamo che sono un po' tutti i motivi che hai elencato in più mettici lo scazzo epico di una nevicata, doppia, che mi ha tenuto forzatamente a casa per dieci giorni abbondanti, un sabato notte girellavo per internet , nun c'avevo un cazzo da fa ( questa la solenne verità) e decisi di farmi un blog dopo un tentativo abortito qualche mese prima.Stavolta mi ci misi sul serio e , forte di tutte le recensioni già scritte ( come utente su filmtv) ho avuto una partenza " lanciata" a cui affiancare tutto quello che nel frattempo scrivevo.
    Ora sono qui tre anni dopo e che continuo a scrivere con la stessa passione, praticamente ogni giorno.Il primo film che ho voluto inserire nel blog è stato Camino, un film bellissimo e straziante, uno dei pochissimi 10 del blog....

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    1. Ahahah, ma la tua partenza lanciata l'ho citata anche qua sopra parlando con Lisa...
      E' vero comunque, la maggior parte dei blog nasce all'improvviso e senza alcun motivo, quasi per caso, il mio lo stesso.
      Interessantissimo il tuo primo film, non l'avevo mai sentito. Ma anche il tuo, come il mio, sembra tutt'altro che casuale, un film al quale tieni molto. Mi informo ;)

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  12. Bellissimo e "intimo" post. Un pezzo mi somiglia da... sono andato su blogger. Anch'io ho scoperto dopo l'infinito mondo dei blog. Il primo post è del 2012... una prova. Ero stata per 10 anni fuori dal mondo e la scrittura era l'unico mezzo per tornare al modo. Ma è stato solo nel 2014 che ho "iniziato":ci voleva una buona dose di coraggio! Io dovrò sempre ringraziare Ismaele, ha aperto il suo "mondo" ad una sconosciuta ed è questo che trovo e troverò sempre meraviglioso. Una parte del suo tempo a chi non conosceva, un grande gesto che mi ha fatto arrivare qui, da Giovanni e in tanti altri luoghi. Se ti sembro retorica mi spiace, perchè non lo sono, ma mi ha riempito la vita. Amo il cinema e posso seguire anche ciò che non vedo, scoprire. Leggere gli altri, vite, emozioni, viaggi, recensioni, scoperte, consigli, suggerimenti.... e come ben tu hai descritto, scoprire che NON per sbaglio altri leggono te (me), blogger che "scrivono"/"scrivete" e che non mi sarei mai sognata partecipassero alle mie paginette, se penso intensamente a questo mi commuovo e m'imbarazzo. E poi il "Condividere" che bella parola, e cosa straordinaria: nella diversità. Come questo tuo fantastico post che da la possibilità ad altri di raccontarsi. E quanto ancora ho da imparare e da leggere... visto che l'ultima settimana la connessione ha fatto tira e molla, dovrò tornare con calma a leggere tutti i tuoi post che mi sono persa... Grazie :))))))

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    1. Beh, se sembri retorica te io allora?
      Ah, ma dai, non sapevo di questo contatto con Ismaele.
      Quella cosa dei "10 anni fuori dal mondo" è parecchio particolare come cosa ma non indago :)
      Tutte le sensazioni che descrivi sono le stesse mie, anche se io, dico la verità, ho molto meno questa tendenza a leggere dapertutto e a scoprire. Me ne sto sul mio mondo e mi muovo pochissimo malgrado ci siano decine, compreso il tuo, di blog che mi piacciono moltissimo.
      Per questo sono ancora più grato per un commento o un apprezzamento, perchè la maggior parte non hanno "controvisite" di cortesia.
      Però la cosa del condividere per me è importantissima. Vedi le rubriche esterne che ho creato, vedi lo streaming condiviso, vedi molti post in cui cerco di creare un corpo unico tra tutti noi.
      Sei troppo buona Santa, mi metti in imbarazzo e per questo mi fermo qui :)

      grazie a te, di cuore

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  13. Già, perché? Da persona anti-social quale sono, aprire un blog per me ha significato soprattutto andare contro natura, mettere una controtendenza, e creare uno spazio che gli obblighi della vita non potessero intaccare. A distanza di un anno, sono ancora molto confuso: per chi scrivo? che differenza c'è tra un taccuino e un blog disabitato? chi diavolo me l'ha fatto fare di scrivere in inglese? E anche se è bello ricevere qualche visita di tanto in tanto, lo ammetto, la parola "condivisione" continua a darmi i brividi. "La scelta di Barbara" è stato il primo film su cui ho avuto l'impulso di scrivere: le recensioni sull'argomento mi sembravano il frutto di un'allucinazione collettiva. Ma come, non ve ne accorgete di quanto sia falso questo film?, pensavo. Di qui la voglia di comunicare e (brrr) condividere. Comunque fa piacere sapere di non essere gli unici ad avere dubbi e tentennamenti!

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    1. AHah, credo proprio che tu sia un bel personaggio ivan. E per niente facile, di quelli che molte volte finisci a discuterci (in senso buono). Qui da me molte volte avrai la tentazione vista la mia inclinazione ad essere buono e all'esaltare tutte le pellicole. Non vedo l'ora di un bello scontro.
      Per fortuna non ho visto La scelta di Barbara ma sull'argomento da poco ho recensito The Sacrament.
      Sulla condivisione, sul vero significato, mi sono espresso qua sopra.
      Io sono su fb ma ho sempre e solo condiviso i post del blog, sperando di avere possibilità di intavolare discussioni e conoscere nuovi appassionati. Sulla condivisione selvaggia, banale, ipocrita e bambinesca sono ancora più talebano di te.
      Ma certo, su 100 blog 90 vivono di "stenti", di dubbi, di nulla, di piccole soddisfazioni. E gli altri 10, quelli di "successo", si dividono tra chi comunque rimane quello che ha aperto il blog e chi invece cambia. Come uno che fa i soldi no? o rimane sè stesso o cambia.
      Poi, come nel tuo caso, l'essere "disabitato" è anche scelta tua, con un post al mese è normale non avere feedback o averne pochissimi. Ma se te ne vuoi scrivere uno al mese (ed è capitato in passato anche a me) fai benissimo a continuare così.
      Viva Mommy!

      (non me lo fai un riassunto della tua stroncatura?)

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    2. Sì, ho notato che tendi a esaltare più che censurare, e mi sembra una bella qualità. Ma anch'io ho le mie folgorazioni chetticredi (l'anno scorso rimasi shockato da "L'amore sospetto" di Emmanuel Carrère, che ti consiglio) così come tu avrai le tue avversioni, immagino. Quanto alla frequenza mensile hai perfettamente ragione: per ora mi va benissimo così. La scelta dell'inglese, come dire, allunga un tantino i tempi di stesura; ma non mi sono ancora pentito di questa scelta. Scrivere in una lingua che non è la tua ha un vantaggio: hai meno filtri mentali. In italiano, mi sarei fatto qualche scrupolo in più a scrivere che "in Mommy ipotizzare l'esistenza di una fantomatica legge sull'internamento dei figli con malattie mentali significa ignorare il dolore più che mai reale che devono affrontare molte famiglie", che "manipolare le dimensioni dello schermo per esprimere lo stato d'animo dei personaggi equivale a usare l'artiglieria pesante quando uno scacciamosche sarebbe sufficiente", nonché "Dolan è il più innocuo enfant terrible di cui il cinema abbia memoria". Ecco, così ti ho anche fatto il riassunto.
      Alla prossima scaramuccia!

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    3. L'amore sospetto certo che l'ho visto, quelli sono i miei soggetti preferiti, vado fuori di matto (queste storie semplici, pirandelliane, mi fanno morire).
      Sì, io ho molte avversioni, il problema è che non vedo nulla che fa parte delle avversioni :) . Quindi mi salvo in anticipo. Il 90% dei film che vedo so perfettamente che rientrano nelle mie corde. A volte ce li faccio entrare io, è vero, ma insomma, se frequentassi i multiplex sarebbero stroncature su stroncature. E' solo l'horror il mio terreno "aperto", dove vedere un pò tutto senza tanta puzza sotto il naso.

      Non son per niente d'accordo sui tre stralci di Dolan ma sono interessantissimi e ben scritti. Il primo è una faccenda molto molto delicata. Non pensare che anche da noi non esistano leggi simili eh, il TSO molte volte è similissimo ala vicenda di Mommy.

      Sullo schermo che dirti, ahah, hai visto sopra no?
      Di solito si dice che il cinema può cambiare la vita, là la vita cambia il cinema, l'ho trovato magnifico.

      Su Dolan invece non posso dir tanto, ho visto solo Mommy.
      Ma sono sicuro mi piacerà un sacco sempre e ovunque.
      Innocuo? può darsi, ma non è detto che l'efficacia sia disgiunta dalla riuscita.

      A presto!

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    4. Una precisazione: proprio al TSO pensavo, ed è per questo che (forse la frase fuori contesto era poco chiara) trovo inutile rendere più tragica una realtà che già lo è a sufficienza. Un po' come iniziare un film dicendo, "Nel 2016 in Italia viene approvata una legge che nega la cittadinanza ai figli di cittadini stranieri". Abbello, ti sei guardato intorno?!
      A parte questo, mi fa piacere che Carrère ti sia piaciuto, anch'io adoro i film dove non hai idea di cosa stia succedendo, eppure sei perfettamente fiducioso che tutto abbia un suo perverso, inestricabile significato. Come nei sogni, appunto. Tra l'altro, il tuo post su Eyes Wide Shut mi ha riportato agli anni del liceo, quando credendo di andare a vedere un "porno d'autore" mi ritrovai invece a scoprire un tipo di cinema di cui non sospettavo l'esistenza... e che ancora adesso cerco furiosamente.

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    5. Sì, infatti quella leggerissima distopia non l'ho capita nemmeno io, è talmente lieve che forse non c'era bisogno di farla. Poi ho pensato: e se in Canada fosse molto diverso? se in Canada una cosa simile al TSO non ci fosse? ecco, bisognerebbe informarsi per capire quanto quell'idea sia vicina o no alla realtà canadese.
      Quando lessi il soggetto di L'amore sospetto mi dissi "questo è il tuo film". Poi mi piacque molto ma forse non quanto quelle due righe di soggetto mi avevano fatto sperare. E poi, se non sbaglio (è passata una decina d'anni, 8 sicuri) mi sembra ci fosse un finale molto ambiguo.
      Li cerchiamo tutti furiosamente film così :)

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  14. Alla ricerca del tempo perduto.
    Mai miglior titolo avrei potuto trovare per il mio racconto su quei ricordi che mi sono rimasti impressi negli anni ma ai quali non riesci trovare una giusta collocazione nei cassetti della memoria.
    Ti piombano all'improivviso senza un perchè, vivono quel tanto che basta a lasciarti una strana sensazione e poi tornano a nascondersi in chissa quali stanze della mente pronti a riaffaciarsi quando meno te l'aspetti.
    Certo nel citare il titolo del racconto di Proust non brillo certo di originalità ma che vuoi farci..... non ho trovato di meglio.
    Mi fa piacere scriverti questo "prologo" a quella che sarà la mia classifica personale dei film che hanno rappresentato qualcosa nella mia strada di vita.
    Non solo Horror ,anche se è sicuramente è il genere che preferisco perchè quello che più di altri sa darti quella carica di adrenalina che non so spiegarti, in certe occasioni ti fa sentire pure le farfalle nello stomaco come quando ci si innamora ahaa!!
    E allora mi tornano in mente così senza un perchè visioni che da ragazzetto mi hanno spaventato ,immagini nitide per quei pochi secondi che le ricordi e poi più niente :il buio in sala appunto !
    E visto che parliamo di cinema appunto sono tipo dei fermo immagini di certe scene di film suppongo dei quali non conosco nemmeno il titolo.
    Magari tu riuscirai ad aiutarmi a fare chiarezza con la tua esperienza da videotecaro ma non sono molto ottimista perchè sono pochi i dettagli che ti posso dare a tale scopo.
    Alla fine sono quattro quelle scene che mi sono rimaste impresse da bambino legate quindi a quattro film o magari telefilm o sceneggiati che ne so ,due sono facilmente rintracciabili gli altri due ,blackout , come ti ho scritto.
    E sono immagini che mi hanno fatto veramente paura ,perchè il terrore che provi da bambino non ha filtri ,non puoi sapere che è tutta finzione a quell'età la!!
    AL quarto posto c'e un film che conosco il titolo ,ricordo abbastanza bene la trama e continuo a chiedermi come sia riuscito a farmi spaventare così tanto da farmi pisciare non tanto dal ridere ma per la paura.
    Ero bimbetto ed io e mio fratello eravamo a casa da soli ,non c'erano i miei .Il perchè non me lo ricordo ma son sicuro che non c'erano ,c'era mia nonna!
    IO abitavo in una grande casa , quelle case grandi da contadini eravamo rimasti noi e mia nonna .
    I due "appartamenti" comunicavano fra loro per mezzo di un corridoio e mi ricordo che se dovevo usufruire del bagno ,l'unico al piano terra era quello di mia nonna.
    Quella sera i miei erano usciti credo e avevano lasciato me e mio fratello davanti alla tv a guardare un filmetto di paura dal titolo THE FOG di tal Carpenter credo.
    Bhe sarà stata la nebbia , saranno stati i pirati fantasmi o il faro ,la paura era così tanta che ne io ne mio fratello avevamo il corraggio di lasciare la cucina dove c'era la televisione per andare a fare la pipì nel bagnetto di nonna (dovevamo attraversare il corridoio...che paura!) pensare di andare al bagno sul primo piano dove c'erano le camere di tutta la famiglia e fare le scale di legno che cigolavano sotto i nostri passi meno che meno!
    Alla fine per svuotare le nostre giovani vesciche abbiamo pisciato dentro i bicchieri di plastica rigida (che mi ricordano ora molto quelle tazze lunghe e strette in ceramica)tipo quelli da campeggio fine anni 70 dove eravamo soliti alla mattina fare colazione!!

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  15. Terzo posto : stavolta eravamo dal mio zio ricco in montagna a Fiera di Primiero.
    Scriverlo adesso mi fa sentire l'odore del legno tipico delle case di montagna. Avevamo cenato e tutti stavamo guardando la televisione (credo fosse in bianco e nero addirittura) era il periodo di Guerre stellari ,Goldrake la fantascienza la faceva da padrone
    a quei tempi e alla tv davano una puntata di Spazio 1999.
    C'era un tizio che era stato folgorato da qualche laser alieno ed era diventato una specie di lampadina vivente.
    Mi dirai un po trash la cosa ,ma ti assicuro che faceva paura davvero era una specie di uomo nero tutto pieno di lampadine che uccideva tutti quelli che gli passavano vicino mi ricorda ora quell'uomo pieno di lampadine che appare sulla copertina di un famoso disco dei Pink Floyd di cui adesso non ricordo il nome.
    secondo posto : e qua passiamo ai colori ,intendo la TV, era estate  ho un sospetto possibile che alla tv nazionale dessero ANtropophogaus di D'AMato?
    C'era un maniaco ,una bottola e due ragazze che vi si nascondevano dentro.
    E fuori questo maniaco in controluce con una capigliatura che mi ricorda il pazzo maniaco con la faccia pitturata da clown de" La casa del diavolo " di Rob Zombie.

    Comunque per un bel pezzo ho visto la fisionomia di quel maniaco con la strana capigliatura che mi fissava dalla porta della mia cameretta!
    Magari era solo il mio povero nonno ahaaa!!
    ho gia scritto il ricordo più spaventoso che metto al primo posto e rileggendo tutto mi rendo conto di essermi dimenticato di scriverti della gigantesca palla bianca che fagocitava tutto.
    Accidenti a me, allora c'era un tizio che sembrava l'incarnazione vivente di ALAN FORD che correva per le campagne inglese inseguito da una gigantesca palla bianca che divorava tutto e tutti ma che cavolo di film è..? non mi ricordo se alla fine è riuscito a scappare almeno bho?
    Primo posto:e forse è da li' ho cominciato ad odiare i film sui vampiri.
    L'ambiente è quello vittoriano un grande lussuoso salone e una infinita rampa di scale.
    Due persone un uomo e una donna che si inseguono o si fuggono ,le rampe di scale che non finiscono mai.
    Lei affanata sale le scale lui le scende o le sale chi lo sa comunque si guarda sempre alle spalle.
    Scendono salgono per infiniti minuti  finche' si trovano all'improvviso uno davanti all'altro.
    Sembrano abbracciarsi ,lei lo stringe stretto e gli fa vedere due canini da mozzare il fiato ed io a quel punto, come facevo di solito quando avevo paura, ho messo la testa sotto il grande cuscino di velluto che c'era sul divano e ho sentito lui gridare.
    Son sicuro che quella notte son andato a dormire nel grande lettone con i miei.
    Mha non so se alla fine voglio sapere a che film appartengono quelle immagini , mi piace pensare che siano quel che rimane di quel bimbetto che ero.
    Quel bimbetto che continua ad abitare le stanze della mia memoria e ogni tanto gli piace farsi sentire per ricordarmi chi sono.
    Ciao comunque se riesci a darmi i titoli di quei film sei un grande!!!!
    A presto


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    1. Questo tuo splendido commento mi ha fatto venire in mente una cosa amico

      ora decido se farla, anzi, non so nemmeno se dovrei chiederti il permesso

      ma diciamo che se la farò non metterò, per ora, alcun nome

      se invece non la farò ti risponderò qua con più calma e lavorerò io stesso per recuperare i film che cerchi ;)

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    2. TROVATO!!!
      Fai quello che vuoi con tutto ciò che ti scrivo..non devi chiedermi il permesso di niente:
      Sono io l'ospite no?
      Comunque se non volessi che le cose che scrivo le leggesse alcuno non ti scriverei ..ahaa!!!
      Io continuo a vederla dura con i primi due film della lista!!
      Cercherò di ricordare qualche elemento in più che possa servire ,qualche altro dettaglio.
      Una cosa , è arrivato Babadook .
      Ti farò sapere.
      Poi...dici di mettere la spunta su notifiche, ma qui sul mio pc alla fine in basso riporto quello che leggo:
      3ciao
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      ....DOVE DEVO SPUNTARE??????
      Scusami la mia enorme ignoranza .....ahaaaaa!!
      Però è anche vero che cercare su questo blog dove lascio i miei post ha il vantaggio di visitarlo e leggere quello che scrivi....no?
      Tanto più scemo di quello che gia sono ahaaaa!!!
      Ciao

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    3. E ce credo che l'hai trovato, t'ho messo il link!

      ahah, te piace vince facile

      mi farai sapere di Babadook

      guarda, la spunta è sotto "Esci", ci deve essere un quadratino piccino con scritto vicino "inviami notifiche"

      se non c'è sai perchè? perchè te non hai l'account, anche se il tuo nome appare il blog ti "tratta" comunque come un anonimo.
      Semmai fallo l'account, devi solo mette na mail che nessuno vede credo

      anche perchè così, se non sbaglio, devi anche fa sempre quella sega del "dimostrami che non sei un robot". Con l'account non devi fa nulla

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao