31.3.15

Yesterday, i film del (mio) passato (N°6): Recensione "Picnic ad Hanging Rock"

Torna la rubrica dei film che hanno segnato la mia adolescenza.

Mio fratello più grande, quel famoso Ieio che mi salvò dalle acque, conosce pochissimi film. Ogni volta che parli con lui ti nomina sempre gli stessi 5,6. Credo che abbia visto solo quelli, decine di volte. Parliamo di grandi film eh, Pulp Fiction, Magnolia, Boogie Nights, Eyes Wide Shut e un altro paio.
Però ricordo che quando eravamo piccolini, sui 10 anni (siamo quasi coetanei), c'era un film che era un pò il nostro simbolo di film perturbante, Picnic ad Hanging Rock (come La Casa lo era per l'horror).
Rivisto ieri, dopo almeno 25 anni.
Questo è un film magico e diabolico allo stesso tempo.
Appena comincia sento quella colonna sonora che per anni era rimasta sopita dentro di me, con quei flauti simili a canti striduli di uccelli, indimenticabili. E grazie a lei entri sin da subito in questa atmosfera mistica, sospesa, minacciosa che non ti lascerà più fino alla fine.
Giovani ragazze vestite di bianco si preparano per uscir fuori. Volti angelici, vesti angeliche, la purezza e il candore della giovinezza messe per immagini.

Una delle ragazze sul letto sta facendo però una specie di tarocchi. Sarà solo il primo di decine di simboli e presagi che per la prima mezz'ora rendono Picnic ad Hanging Rock un film in cui la minaccia di qualcosa di terribile è talmente forte e densa che poche altre opere in seguito riusciranno a rendere allo stesso modo.
Ogni cosa che vedevo e sentivo era presagio, non ce la facevo più a smettere di scrivere nel mio taccuino.
Il giorno, San Valentino.
L'anno, il 1900.
I tarocchi.
La direttrice che parla in carrozza delle rocce, del loro essere quasi eterne, con una sensazione che lei sappia qualcosa, che lei ne conosca il potere.
Gli stormi di uccelli che volano in alto. (morte)
La torta a forma di cuore che viene tagliata a metà. (morte)
Gli orologi che si fermano e la meravigliosa Miranda (colei che deve essere ammirata) che ha lasciato il suo in collegio perchè "non sopporta il suo tic tac sopra il cuore". (morte)
Loro che parlano di Sara definendola una ragazza che ha la morte negli occhi.
Miranda che dice che c'è un tempo e un luogo perchè ogni cosa abbia un principio e una fine e poi guarda lassù, alla roccia. (morte)
Le stesse rocce in cui, in quasi tutte (in alcune in modo lampante), è rintracciabile un volto umano.
Loro che dormono in cerchio. (immagine quasi demoniaca)
Poi, si alzano, e senza dir nulla si incamminano di spalle, senza voltarsi mai più.
Vi giuro che ho notato tutte queste cose da solo, perso com'ero in un'altra dimensione in cui ogni minimo dettaglio mi sembrava un presagio di tragedia.
Ma non è l'unica cosa strana. Per esempio ho trovato nel cast, in ruoli molto marginali, due attori che solo 30 anni e più dopo avrei incontrato di nuovo. La grande Jacki Weaver di Animal Kingdom e l'indimenticabile John Jarrett di Wolf Creek. Due attori che avevo visto quasi 60enni SOLO in questi due film e che ora ritrovo e riconosco negli sguardi ventenni o poco più, 40 anni fa (il film è del 1975). E la cosa si fa ancora più particolare pensando che gli unici due film visti con Jarrett (in 40 anni) sono entrambi ambientati in Australia e in due luoghi in qualche modo mistici, Hanging Rock e Wolf Creek (non è un caso che in entrambi i film gli orologi si fermino).
Cosa sarà successo alle ragazze? perchè non si voltano e vanno via? perchè Edith urla in quella maniera? perchè poi non ricorda nulla?
Dopo quell'urlo comincia il secondo film.
Perchè Hanging Rock è un film divisibile in 3 parti perfettamente distinguibili e della stessa durata, 35 minuti.
Tutta la prima parte, mistica, culminante con la scomparsa delle ragazze.
Tutte le ricerche fino al momento in cui trovano Irma.
Tutte le conseguenze, psicologiche e non, a cui la vicenda porta i vari personaggi.
A livello narrativo ho trovato straordinaria l'ellissi temporale (di svariate ore) che dal momento in cui le 3 ragazze si allontanano definitivamente ci porta poi alla sera, al collegio, con una delle precettrici che piangendo scende dalla carrozza. Non c'è stato bisogno di mostrarci le prime ricerche, le prime preoccupazioni, lo sconforto di non trovarle. Là è successo qualcosa di terribile, di trascendentale, l'abbiamo saputo sin dal primo momento.
Pochi film hanno saputo essere più inquietanti di Hanging Rock lavorando così di sottrazione. Tutta la sua potenza è nella negazione, nel non visto, nel non saputo, nel non comprensibile. C'è qualcosa di molto più grande dell'Uomo, qualcosa nella Natura che lo sovrasta, che lo manovra, che lo annienta. Quel luogo, Miranda stessa lo dice, è un luogo che esiste perchè ogni cosa vi abbia il suo inizio e la sua fine. Ma cosa rappresenta questa fine? la morte? un nuovo stadio della coscienza? quale abisso nasconde?
Tutti cercano le ragazze e Weir (qui quasi all'esordio, nella sua Australia, ben prima de L'attimo fuggente e Truman Show) è bravissimo a mostrarci questo luogo che sembra essere più di un luogo, con queste soggettive dall'interno, da dentro le rocce, quasi come se là dentro ci sia un'altra dimensione invisibile a chi sta fuori. In questa lettura non ho trovato un caso la scena in cui Michael sembra quasi annaspare, nuotare fuori acqua come un pesce, incapace di raggiungere l'insenatura della roccia. Quasi come il Castello di Kafka, con quella fatica e impossibilità nel raggiungere un luogo forse irraggiungibile.
Ormai la vicenda sembra aver gettato una maledizione su tutto e tutti.
Sulle ragazze rimaste, sulla direttrice, sullo stesso collegio. E' come se quella morte, quella dimensione trovata lassù nelle rocce da quelle ragazze si fosse ormai espansa ovunque.
Eppure Irma viene trovata sana e salva, ma diversa. E nella scena in cui annuncia di andar via non ci pare più come una ragazzina vestita di bianco come le altre, ma come una ragazza diventata donna, vestita di rosso, come se quell'esperienza l'avesse in qualche modo "evoluta".
C'è qualcosa di inconoscibile lassù.
O qualcosa di talmente grande che una volta che l'hai vissuto non puoi più ricordartene, come se la sua grandezza annienti le tue capacità cognitive.
Non necessariamente quello che nascondono le rocce di Hanging Rock è qualcosa di malefico, ma le conseguenze saranno comunque terribili perchè l'uomo davanti a ciò che non può conoscere tende sempre a perdersi, ad impazzire, a crollare.
I flauti tornano a suonare il loro canto, a metà tra un idillio ed un lamento.
Hanging Rock continua a mantenere lassù il suo segreto.
Mentre nuovo sangue innocente viene versato.
Ma tanto lo sapevamo sin dall'inizio che aveva la morte negli occhi.
Sapevamo un pò tutto sin dall'inizio.
Ma tra il sapere e il capire, forse, c'è dentro tutto il mistero della vita.

16 commenti:

  1. Film che ho sempre voluto vedere... solo che, per pigrizia o altri impegni, non l'ho ma visionato. Magari adesso che ne parli tu è la volta che mi decide a vederlo XD

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    1. In streaming si trova male (o non sono buono io), l'unica versione che ho trovato era pessima.
      Magari in download è meglio.
      Non so quando lo vedrai ma un giorno va visto. Nel suo genere (quale genere poi?) questo è un film che ha fatto storia

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  2. Che dire Caden, grandissimo colpo questo, film stupendo! Tanto di cappello sia per come ne hai scritto, che per la giovanissima età a cui ti ci sei accostato, ammazza! In confronto mi sento un ritardato, avendolo visto per la prima volta solo tre anni fa. È però qualcosa che ti penetra fatalmente e non lo cancelli più, Se c'è un termine che calza a pennello per questo capolavoro, credo sia proprio idilliaco!

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    1. P.S. ti spedito il pezzo ;)

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    2. Ma se l'ho visto a quell'età non ho nessun merito, è stato sicuramente un caso. Al massimo il merito è averlo visto tutto. Ma il fatto che dopo 25 anni me lo ricordassi così tanto ti fa capire quanto mi segnò.
      Sì, idillio è il termine giusto da usare. Anche se il 90% delle volte lo si usa in termine positivi (oltre che formali e "ambientali"). Questo è un incubo come idillio :)

      Ho visto ho visto, tra stanotte e domattina ti chiamo!

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  3. Un film particolare, visto tantissimi anni fa (non dico all'epoca della sua uscita ma quasi) e che fa parte della mia collezione di VHS. Weir riproporrà presagi e simbolismo anche nel successivo L'ultima onda. L'hai visto?

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    1. Ma che bel film!
      Ho letto due righe di trama, visto 3,4 voti e letto l'anno, 1977, il mio.
      E che cazzo, questo va visto.
      Grazie Poison

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    2. Ma prego, figurati! :)
      Se poi ti interessa, qua c'è il mio post:
      http://viaggiandomeno.blogspot.it/2013/08/l-onda.html

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    3. Ah, ma quello è sicuro (che passo poi).
      Tocca solo vedere sto poi se è vicino o annoso

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  4. Un film incredibilmente potente ancora oggi, forse il più grande mistero è proprio davanti a noi, è palese, ma è difficile anche solo provare a capire...comunque sia un grande, grandissimo film ^_^

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    1. Nella pagina fb ho trovato il file del famosissimo 18imo capitolo, quello che non fecero pubblicare all'autrice del libro.
      Svela molte cose ma i misteri se possibile si fanno ancora più fitti :)

      a presto

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    2. si, una volta ho fatto una ricerca e l'ho letto, anche se poi non svela poi molto ^_^

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  5. Bellissima rece, letta tutta d'un fiato!
    Proprio oggi ho visto per la prima volta questo film magnifico, di una potenza inaudita. Guarda, ti posso assicurare che leggendo i presagi da te individuati, ho trovato incredibile come fossero (quasi) tutti anche i miei...Comunque la vera e oggettiva forza del film, come giustamente sottolinei, sta proprio nel 'non-visto', nell' irrazionale, nel non avere certezze,spiegazioni...e in questo mi ha ricordato vagamente Haneke (Niente da nascondere, 2005).
    La scena che mi ha più di tutte perturbato è quella in cui le tre ragazze spariscono dietro la roccia ed è come se non sentissero Edith. Porca miseria quella sequenza è pazzesca, ho difficoltà perfino a rivederla!!
    La musica è un' altra componente magica del film e non può non colpire ;)
    Sento che questa è una delle tue migliori recensioni, hai detto tutto quello che c'era da dire. Complimenti.

    Ciao Caden

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    1. E' vero, anche se in modi completamente diversi, in un'amnientazione completamente diversa e con una trama completamente diversa cachè puà richiamarlo.
      Del resto cachè quello significa, nascosto, celato.

      E' un film meraviglioso, forse l'unico veramente mistico che abbia mai visto, l'unico che non parla di magia ma è magia.
      Per una volta ammetto che, rileggendola, la rece piace anche a me perchè misurata in tutte le caratteristiche, passione, analisi, tematiche.
      E per tutti quei segni che anche te hai visto.
      Insomma, non la trovo sbilanciata come tante altre.
      Magari non l'ho scritta io ;)

      grazie!

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  6. Recensione molto bella. L'ho letta con il babbo che aveva appena visto il film. Avrebbe voluto parlare direttamente al telefono con Peppe, ma aveva il telefono staccato, così gli ho detto di cercare la recensione ne il buio in sala. Avrebbe voluto dirgli che il film, alla cui visione io e Tommaso l'avevamo sollecitato, l'aveva lasciato perplesso, soprattutto perchè non vedeva nessuna possibilità che la causa della scomparsa delle ragazze fosse da ricondurre ad un qualcosa di misterioso. Se è un fatto realmente accaduto, a maggior ragione bisogna affermare che Le ragazze sono fuggite, oppure sono morte, punto. Perchè scomodare l'ignoto, il mistico?
    Comunque io di film ne ho visti tanti, è che non sono onnivoro e non riesco a portare a termine un film se non è memorabile.(a meno che non sia dell'orrore... è che sono sensibile all'effetto soporifero)
    l'ultimo film visto al cinema fu quello di Scorsese e Leo Di Caprio sui sogni e la trottola. Ci ho provato due volte (14 euro) ma purtroppo non ce l'ho fatta.
    Jejo.

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    1. Grazie Big Brother.

      A parte che i tuoi commenti in questo italiano sovraesposto sono sempre comici (tommaso l'ha letto?), per il resto se togliamo misticismo e trascendenza a Hanging Rock allora non c'è un film nella storia che ce l'ha.
      Tra l'altro poco tempo fa venne scoperto il frammento del libro che gli editori fecero togliere alla scrittrice, un famoso capitolo che svelava cosa era successo alle ragazze. Non è entrato mai in commercio ma un italiano lo ha letto e tradotto. L'ho conosciuto su facebook. Era un capitolo incredibile che svelava tutto e niente. Ma la trascendenza e un mondo altro c'erano, se lo ritrovo gte lo linko.
      Oppure cerca su internet questo capitolo maledetto

      non ce l'ha talmente fatta e t'ha preso così poco che confondi Scorsese con Nolan.

      Scorsese e Di Caprio parecchi altri, tra cui Shutter Island

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