14.2.16

Recensione "Storie Pazzesche"



Un film argentino ad episodi acclamatissimo dalla critica.
Un tema comune, la vendetta.
Divertente, grottesco, e anche abbastanza caustico in alcuni momenti.
A mio parere, però, rovinato da dei finali di episodio quasi mai convincenti.

Avevo nel mirino Storie Pazzesche da due annetti.
Erano tante le cose che mi affascinavano.
Intanto la provenienza argentina, un cinema che bazzico poco ma sempre molto interessante.
Poi un grandissimo successo di critica, con premi ovunque e anche la nomination all'Academy come miglior film straniero.
Ma quello che mi attirava di più era la sua struttura antologica.
Amo moltissimo i film ad episodi, forse perchè se ne vedono talmente pochi che ogni volta ne becchi uno ti sembra una strana creatura alla quale non puoi fare a meno di resistere.
Io son cresciuto con i Creepshow, tanto per citarne uno.
Ecco, devo dire che Storie Pazzesche mi ha un filino deluso.
Certo, rimane un film godibilissimo, molto originale, divertente e anche molto caustico nelle sue tematiche.

Il problema principale sta nell'essermi ritrovato sei episodi tutti buoni ma nessuno formidabile.
Quasi tutti hanno evidenti problemi strutturali o, nel caso la struttura regga, dei finali molto deludenti.
C'è un tema comune, la vendetta.
Quasi sempre una vendetta molto privata, ad personam.
Solo in due casi la vendetta ha maglie ed obbiettivi più larghi.
Quello che eccelle in Storie Pazzesche è la regia, la scelta delle location e gli attori,
Insomma, quasi tutto no?
In alcuni casi la visione è davvero piacevole, il giovane regista Szifron sa girare e ha un comparto tecnico di altissimo livello.
E funziona anche questo suo essere, il film dico, al tempo stesso grottesco, divertente, tragico e surreale. E' evidentissima una stessa mano nella scrittura, tanti temi sono ricorrenti, le strutture si somigliano, ci sono anche curiose cose che tornano più volte (le automobili, le esplosioni, la morte finale).
Ma scriviamo due cose per ogni episodio.

PASTERNAK
Ecco, nella sua brevità forse questo è l'episodio più coeso e con meno difetti. Probabilmente, anche se negli effetti il più tragico, è anche il più divertente. Una semplice idea, al confine con la barzelletta, e 10 minuti per dipanarla.
Mette semmai i brividi pensare al pilota tedesco che ha fatto schiantare l'aereo l'anno scorso, La vicenda somiglia abbastanza a quella del film

I RATTI
Ambientazione semplice ma molto efficace, una squallida tavola calda persa nel nulla. La regia è perfetta nel muoversi tra la sala e la cucina (da dove, attraverso dei vetri, possiamo vedere la stessa sala). I personaggi funzionano tutti e forse, a livello umano, è questa di tutta la raccolta la vicenda più empatica per lo spettatore. Il problema è un finale assassino (in tutti i sensi) talmente frettoloso e buttato là che non ci si crede

IL PIU' FORTE
A livello tecnico un grande episodio. I due piccoli incidenti con le auto son girati benissimo e la location è perfetta. Quello che convince poco sono le motivazioni dei due protagonisti che cominciano un gioco al massacro francamente improbabile. Anche qui il finale finale è deludentissimo.

BOMBETTA
Kafkiano, molto interessante. Non tanto per quello che vediamo ma per le considerazioni che possiamo tirarne fuori. Senza che ci sembri affatto impossibile il protagonista, il Darin de Il Segreto dei suoi occhi, perde tutto, moglie, famiglia, lavoro, casa, automobile. E solo perchè ha parcheggiato l'auto in sosta vietata. Tutto funziona alla grande fino al terzo finale deludente consecutivo, un'esagerata e francamente irreale glorificazione del protagonista. Finchè hanno raccontato il suo dramma privato, certo derivante da una società oppressiva e cinica, tutto funzionava benissimo. La sua svolta sociale finale, grottesca, può essere un'idea carina ma che richiede una totale sospensione d'incredulità, anche per quel rappacificamento famigliare.

LA PROPOSTA
Altro soggetto, come quasi tutti del resto, molto interessante. Specie per quel mostrare "l'altra parte", ossia le reazioni della famiglia dell'assassino, seppur involontario, anzichè quelle della famiglia della vittima.
Tutto scorre molto bene, forse un pò ripetitivo ma convincente.
Ma per l'ennesima volta arriva un finale troppo improvviso.

FINO A CHE MORTE NON CI SEPARI
Forse la storia meno "pazzesca" (anche se, prologo a parte, non lo è realmente nessuna) ma quella più convincente. Intanto c'è da esaltare una regia che si sa muovere dentro il matrimonio in maniera divina. L'uso degli spazi e dei movimenti di macchina è perfetto. C'è una cura del dettaglio notevole, ma la cura del dettaglio del resto c'è in tutti gli episodi. Ad esempio qua, specie nel finale, c'è una sensazione di "realtà" possibile solo grazie ad una grande cura del montaggio. Penso solo ai capelli che si toglie la sposa, poi rimasti sempre là in terra. Ma anche tutte le azioni che si svolgono in contemporanea sono benissimo gestite. Il finale, stavolta, l'ho trovato perfetto

In definitiva sei storie tutte molto simpatiche, originali e ben girate
Ma, secondo me, siamo ben lungi dal mezzo gioiello di cui si parla

(voto 7 )

12 commenti:

  1. Pellicola che ne ho letto bene un pò ovunque e che mi ha consigliato anche il videotecaro ma che non ho avuto modo di vedere, tu la ridimensioni e sono sempre più in dubbio se vederla, i film a episodi tra l'altro non mi fanno impazzire, vedrò il da farsi.

    Devo per forza di cose selezionare le visioni e sceglierle al meglio perché ne ho troppe di cose da vedere :)

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    1. No, a sensazione io credo non faccia per te. Se poi mi dici che non ami nemmeno i film ad episodi allora c'è poco da fare...

      Pensa che buffo, ho detto che ha vinto moltissimo e proprio ieri, ieri giuro, ha vinto il BAFTA come miglior film straniero... (non inglese quindi)

      premio gigantesco

      mah, bello ma dopo questa mi sembra ancora più sopravvalutato...

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  2. a me, ai tempi, piacque. al di là del finale dell'episodio della tavola calda, sul quale sono d'accordo con te, gli altri non mi han lasciata delusa. nessun racconto è indimenticabile ma sono tutti molto godibili. il mio preferito è quello dei due automobilisti. l'imbecillità umana (animale?) all'estrema potenza. e anche il finale assurdo, con i due scambiati per amanti suicidi (mi pare), secondo me calza a pennello.

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    1. Oh, gli ho messo 7 eh...

      Sì sì, secondo me matrimonio e prologo a parte gli altri 4 hanno finali davvero deludenti.
      E quello che citi come buono secondo me è il peggiore, ahahha

      non solo per l'irrealtà della cosa in sè, ma anche perchè rispetto alla sceneggiatura non ha senso (via, ci sono due macchine e persone solo in una, non è che ci vorrà troppo a capire che sono di due macchine diverse...)

      però come episodio è molto godibile. E girato benissimo

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    2. I agree to desagree, dicono gli anglofoni : )

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  3. secondo me è un gioiello mezzo vuoto, mi si passi il neologismo

    http://markx7.blogspot.it/2014/12/storie-pazzesche-relatos-salvajes.html

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    1. Ti son venuto a leggere Ismaele e se concordiamo nel giudizio globale devo dire la verità che per me l'ultimo episodio è l'unico privo di difetti. Probabilmente nemmeno nei tre migliori eh, ma i 3 migliori hanno finali a cazzo

      aahhah

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  4. l'ho visto proprio oggi. copi-incollo il commento di ciku

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    1. E allora io Kermit devo copia-incollare la risposta ;)

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  5. Pierluigi Tronchetti16 febbraio 2016 02:02

    Quando avrò un po' più di tempo cercherò di scriverne di più!
    A me "Storie pazzesche" piacque parecchio, ed e' solo quando giunsi alla fine, sorridendo, che mi resi conto di quanto quel mio ebete sorridere fosse amaro. Avevo trovato il mio trait d'union!
    A vederle , tutte quelle storie, sembravano davvero pazzesche, ma il paradosso stava proprio nel fatto che, a leggere i giornali, tanto pazzesche non lo erano affatto. Anzi! È come se questa pellicola ci invitasse a ridere di noi stessi, delle nostre macabre stravaganze, mostrandoci una verità che superficialmente appare impossibile da accettare poiché superbamente ci sentiamo migliori delle ambiguità dei personaggi che animano il lungometraggio. Eppure se esaminiamo bene la società in cui viviamo, persino l'episodio dell'aereo non è poi così pazzesco( basta leggere di un triste fatto di cronaca di qualche tempo addietro), solo che la rappresentazione ironica e stravagante del tutto, nonché l'alta considerazione di noi stessi, ci ha distratto dal confronto con la realtà. Confronto che, ahimè, e' palese ed impietoso. C'è la denuncia sociale, delle istituzioni, della burocrazia, della stampa, ma in primis sono i nostri comportamenti ad essere messi al vaglio. Purtroppo, come razza, siamo un manipolo di macchiette che agiscono grottescamente elevandosi tristemente verso gli orizzonti sempre più alti dell'orrido. Solo che non vogliamo ammetterlo.
    Ps Caro Giuseppe, scusami davvero tanto se ancora non sono tornato a rispendere agli altri commenti(e a tutti gli arretrati). Anche se un po' alla rinfusa, tornerò;)

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    1. Quando parli dell'episodio dell'aereo credo che citi la vicenda che ho citato anche io in rece. Se non fosse che il pilota nel film conosce tutti la vicenda sarebbe quasi identica, è venuto in mente subito anche a me ;)

      Per il resto ti ringrazio moltissimo di questo splendido commento, ci voleva su una recensione scritta coi piedi così...
      Inj effetti Storie Pazzesche, al di là del gradimento, è anche tutte le cose che dici perfettamente te.
      Io purtroppo l'ho scritta di fretta e senza quasi convinzione, e si nota subito...

      ma no, secondo me siamo praticamente a pari

      e sai benissimo che non sono certo io quello che non ritarda mai...

      ahhaha, ciao!

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