28.10.14

L'Avvocata del Diavolo, perchè nessun film può far schifo a tutti (N°1): The Mangler


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(prima puntata della rubrica di La Marti -Martina- su quei film di solito considerati da tutti robetta o pessimi e che invece lei crede debbano essere in qualche modo salvati o rivalutati. E' davvero molto simpatica e piacevole nella scrittura)


"È bruttino, ma è simpatico". "Conta il pensiero, non il regalo". "L'importante è partecipare".
Chi di noi non ha MAI pronunciato queste frasi? Dai, nessuno.
Per questo motivo ho deciso che in questo post difenderò l'indifendibile, farò l'avvocato del diavolo. Cercherò di parlare bene di un film che ha fatto palesemente ca...dere le mandibole (e non solo) a quasi tutti. Tenete conto che non ho mai scritto di cinema, please.
Il film in questione è "The mangler - La macchina infernale", pellicola del 1995 diretta da Tobe Hooper ("Non aprite quella porta" e "Poltergeist"), che vede la presenza di Robert Englund e Ted Levine nel proprio cast.
Ah, si tratta di una trasposizione cinematografica del racconto "Il compressore", presente nella raccolta "A volte ritornano" (hai detto niente) di King.

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(dai racconti di questa raccolta han tirato fuori addirittura 6,7 film, The Mangler, Grano Rosso Sangue, Brivido - la prima regia dello stesso King -, A volte ritornano, l'Occhio del Gatto, Il Tagliarbe - anche se nemmeno una riga del racconto ha a che fare col film... - La Creatura del Cimitero.
N.D.R - Nota Del Roditore )


Siamo in una lavanderia industriale in cui spiccano la figura del padrone (Bill Gartley - Englund) e quella dell'abominevole mangano, un macchinario adibito alla stiratura dei tessuti. Dopo un piccolo incidente nei pressi del mangano accade che alla macchina, in sostanza, prende la cattiva abitudine di mangiarsi le persone. 
Il detective incaricato a seguire le indagini (John Hunter - Levine) e il cognato appassionato di occulto ed esoterismo (ma guarda un po') scopriranno nel corso del film che Gartley ha firmato un patto con il diavolo per ottenere potere e ricchezza e che tramite il mangano occorre ogni tanto sacrificare una vergine sedicenne. Così. Non svelerò il finale.

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Ora: facciamo un rapido elenco dei motivi per cui la popolazione mondiale sana di mente infilerebbe il film a forza nello scarico per poi tirare lo sciacquone:

1. La trama. Se nel racconto cartaceo le cose filano lisce (vi assicuro) nella pellicola ci sono omissioni e passaggi che non permettono di capire 'na mazza dei nessi logici e di causa effetto che legherebbero gli eventi.
2. Lo spirito. Ci sono battute sbellicose, giuro. No, va beh, stavo scherzando.
3. Il finale. Accade questa cosa: te lo aspetti cinque minuti prima che accada, lo attendi con trepidazione (eheh no dai), infine arriva ma ti lascia quella netta sensazione di "sì, l'ho capito, ma solo per una mia personale inferenza. La spiegazione dov'era?".
4. Basta, che altrimenti sono controproducente.

I motivi per cui mi sto battendo per lui, invece, vi lasceranno a bocca aperta.
1. Andiamo, Ted Levine è il serial killer psicopatico Buffalo Bill de "Il silenzio degli innocenti"!
2. Beh, che Englund è Freddy Krueger mica lo devo dire.
3. Sono poche e rare, ma ci sono battute del film che meritano riflessione. Non profonda ma ok.

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4. Le atmosfere. Cupe, severe, non lasciano spazio all'illusione di un happy ending. La figura di Gartley è impeccabile, mezzo uomo e mezzo cyborg.
5. Ci si potrebbe vedere (alcuni lo sostengono fortemente) una denuncia sociale. L'industrializzazione, il capitalismo, il proletariato. Mah. Lo riporto per spirito di condivisione.
6. Il finale. Sì, lo so. Era pure un motivo per spedirlo nelle fogne, solo che è così teneramente crudele...
7. Mark, il cognato di Hunter. Lui e il suo sorriso con diastema, i capelloni e le sue uscite improbabili. Questa ve la cito. Lo spasso sta nel fatto che sia una frase pronunciata totalmente a ca..so, 5 minuti dopo aver saputo del primo incidente al mangano.

Mark: hai considerato la possibilità che la macchina possa essere posseduta?


Che? Vi ho convinti a guardarlo?
 .......Nah, eh?


possibilità di salvezza: 60%

15 commenti:

  1. L'idea della rubrica è originale: ci sono tanti film che andrebbero rivalutati. Questo però non lo conoscevo proprio (l'horror non mi attira particolarmente).
    Però ti appoggio il prima motivo per cui lo difendi: Ted Levine - Buffalo Bill :)

    Altra frase tipica: "È un tipo!" :)

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    1. Fino alla settimana scorsa nemmeno io lo conoscevo. Effettivamente segue un po' il filone dei film horror di quel periodo. In ogni caso io lo consiglio..fa fare anche sane risate in certi punti per i dialoghi :)

      Ecco..Levine qui é un tipo!!

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  2. Vidi questo film(etto) tanti anni fa in vhs: da appassionato lettore di King e da appassionato di film horror fu una scelta alquanto ovvia.
    Se ben ricordo, un film mediocre ma che non sfigura affatto tra i suoi simili.
    Mi e' piaciuta molto la recensione per il tema e per la scrittura brillante e leggera.

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    1. Ho scelto questo film per via delle discussioni qui sul blog relativi alle letture che hanno condizionato la vita. Anche per me King é uno dei primi scrittori apprezzati "da adulta". Magari per le prossime puntate sceglierò pellicole più significative da salvare. Ti ringrazio :)

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  3. per me non era così mediocre quando lo vidi ma sono anni e anni che non lo vedo...

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    1. Sí, ti do ragione: non é l'emblema dei film inguardabili, si barcamena tra quelli horror di quel periodo. I dialoghi in particolare e i nessi logico-temporali non brillano per la loro fluidità, ecco. Ma forse sono anche fuorviata dalla lettura del corrispondente cartaceo che non c'entra effettivamente molto :)

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  4. visto un milione di miliardi di anni fa, a suo tempo è stato spassoso mi pare, forse rivederlo oggi mi farebbe altro effetto...

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    1. No, no: sarebbe ugualmente spassoso credimi! :)

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  5. Che artciolo molto divertente! Non sono sicuro di aver visto questo film (forse in qualche rassegna horror estiva di seconda serata che facevano taaanti anni fa su italia 1), però devo dire che mi vien voglia di rivederlo, anche se sospetto che sia abbastanza irreperibile. cmq, son curioso di leggere le successive difese delle varie 'schifezze' :)

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    1. Ti dico: io di solito sto attenta a tutte le trasposizioni cinematografiche delle opere di King, essendo appassionata, ma questo l'ho scoperto per puro caso. Personalmente non l'avevo proprio mai sentito (non che sia un'esperta di cinema, per carità). Grazie per i complimenti, mi fa piacere sia piaciuto lo stile. Cerco di non prendermi troppo sul serio, questo è. Grazie ancora :)

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  6. prego :) sì, certe lievità di stile mi piacciono molto, ed è anche giusto non prendersi troppo sul serio, in genere. dire che se si riesce a mettere un pizzico di umorismo, tutte le cose riescono meglio. l'umorismo è un po' come le spezie!
    King è una miniera inesauribile per i film, e alcuni sono davvero belli.
    PS, mentre leggevo, chissà perché, mi è venuto in mente anche il film MORTE A 33 GIRI, che da ggiovane rocker mi entusiasmava assai! così, per dire.... (bella la NOTA DEL RODITORE )

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    1. Dici da inserire nella rubrica? Vedremo..un po' l'idea sarebbe quella di spaziare fra i generi, e di non basarsi solo su film del'orrore. Però non è detto, data la mia scarsa conoscenza di altro. Sicuramente mi piacerebbe mettermi alla prova e cercare di essere il più adattabile possibile. Per la NdR dobbiamo ringraziare il padrone del blog :)

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  7. sì, è un film dell'orrore, abbastanza ridicolo comunque e molto camp e metal. mi sembra che ci 'recitasse' alice cooper.... se vuoi, puoi tenerlo come riserva :)

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  8. a san leonardo vicino al www.stroblhof.com in un negozio lo vendono a valanghe.. quacuno puo dire se ne vale la pena comprarlo?

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    1. Attenta Ex Machina Maria, questo l'hai completamente svalvolato, sembra più adatto per un libro semmai

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

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3 ciao