2.10.14

Al Cinema: recensione "Boxtrolls - Le Scatole Magiche"

Forse dopo la Pixar abbiamo una nuova dea dell'animazione da adorare che non viene dall'Oriente, la Laika.
Scopro soltanto adesso (per una volta benedetta locandina) che prima di Boxtrolls questo studio di animazione (solo in stop motion, li amo) aveva tirato fuori due gioielli assoluti come Coraline (riconosciuto da tutti) e Paranorman (enormemente sottovalutato).
Quindi tre stop motion e tutti e 3 gotici, alla faccia di Burton.
Lo dico subito, per me siamo allo stesso livello degli altri due, anche se non nascondo che emotivamente quello mi ha dato più e ho trovato più umanamente complesso è Paranorman.
Quali sono i punti di forza del gotico?
Ovviamente le ambientazioni, con la notte e le nebbia che la fanno sempre da padroni (fotograficamente meravigliosa a tal proposito la scena della tuba bianca nella piazza) e i vicoli stretti, le case lugubri e le forme delle cose mai nette e precise, ma spesso confuse e sghembe (c'ho visto tanto anche del Dio Chomet dentro); poi le caratterizzazioni dei personaggi, perchè si sa, più si va nel mostruoso e nel grottesco più le maglie sono larghe (sarà per questo che le principessine son tutte uguali?). Ad esempio ho trovato davvero portentosa la banda delle tube rosse, i Disinfestatori di Boxtrolls, certo abbastanza derivativi nei tratti ma assolutamente spettacolari nella caratterizzazione perchè si sa, un tratto non caratterizzato rimane un tratto. Arraffa, il capo, è un villain magnifico, con quei capelli unti che tentano un riporto e quel desiderio assoluto di finire nel salotto buono della società.
E, come ultima caratteristica peculiare dei gotici, c'è il fatto che nella trama può finire di tutto, la morte, l'abbandono, la solitudine, i mostri, le schifezze, e questo, per chi scrive, è goduria pura.
Cartone spassosissimo, affatto banale, perfetto in alcuni incastri.
Fantastiche alcune trovate come il governo della città (una specie di Positano Dark che si inerpica in una stretta montagna) affidato a sole 4 persone che alle faccende di stato preferiscono sempre e comunque mangiar formaggio. Sì, non è un vezzo di sceneggiatura buttato là, ma una cosa reiterata e ribadita moltissime volte, così tante che l'effetto se possibile è dirompente (si sa, l'esagerazione rovina tutto ma l'esagerazione dell'esagerazione invece di solito è sempre vincente). Ovvia la critica politica, perfetta, calibrata, simpatica e originale. E anche la gente sembra non accorgersi del disastro di questo potere corrotto, gente che esulta quando viene a sapere che i soldi destinati per un'ospedale sono finiti per creare un gigantesco Brie.
Ma c'è tanto di più.
C'è lo spettacolo teatrale della Drag Queen costruito in maniera mirabile, vorticoso, visivamente bellissimo e dal gran ritmo.
C'è la sequenza della prima volta che i Boxtrolls vanno a dormire, con quel cubo perfetto che prende forma.
C'è il tentativo di entrare in società di "Uovo", davvero molto divertente.
E poi c'è la strepitosa scena dell'allergia di Arraffa al formaggio, portata avanti con tempi comici formidabili (dal taglio del formaggio al tavolo che gira, dall'assaggio in punta di lingua al nanetto -a proposito, forse il personaggio migliore, cattivissimo, pazzo, insensibile- che va a prendere le sanguisughe, dal formarsi delle escrescenze alla voce completamente cambiata).
Stessa scena che si ripete poi nel finale rendendo Arraffa un mostro immondo, visivamente debordante.
E poi ci sono loro, i Boxtrolls, terribili esserini che si cibano di bambini, anzi no, dolcissime creature che hanno paura di tutto e non conoscono sentimenti che non siano i più puri.
Il loro rinchiudersi continuamente per paura dentro le scatole è tenerissimo.
E poi c'è il bambino, vero motore narrativo di tutto ma forse, alla fine, tra Boxtrolls, Disinfestatori, politici mangia formaggi e personaggi di contorno vari (che dire del One Man Band?) è proprio lui il personaggio che ci colpisce di meno.
E la sua storia con il padre, alla fine, è l'unica piccola pecca e l'unica concessione al già visto che c'è dentro questo magnifico film.
Le tematiche affrontate son tantissime, dall'abbandono al concetto di famiglia di fatto, dalla paura del diverso all'accettazione, dalla lotta di classe alla scoperta degli affetti.
Ma la magia vera è alla fine.
Anzi, dopo di essa.
Già i titoli di cosa valgono di per sè.
Ma poi, dopo, finiti i titoli c'è un'ultima appendice.
E non vi nascondo che la solita lacrima malandrina mi è uscita fuori.
Perchè in quell'appendice non c'era soltanto l'anima di questo film, ma di tutti questi film.
Ringrazio il cielo di non essermi alzato dalla poltrona.

( voto 8 )

17 commenti:

  1. Addirittura otto!? Non ci avrei scommesso nulla!
    Poi, certo, c'è da dire che Coraline e Paranorman a me non avevano colpito più di tanto.

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    1. Mmm, se non ti sono piaciuti tanto nemmeno gli altri due allora non so, ma tanto alla fine li guardi tutti lo stesso :)

      per me tutti vicinissimi ma se devo buttar giù una classifica

      paranorman
      boxtrolls
      coraline

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  2. Devo recuperare coraline, che la zita mi propone spesso ma uo rimando "a una serata migliore". Comunque dal primo trailer visto, ormai quasi un anno fa, ho avuto la stessa impressione (senza la tua dovizia di particolari). Spero lo portino in qualche sala vicina.

    P.S. ormai ho preso l'abitudine di restare fino a che non staccano per due motivi:
    1.tutte le merdate Marvel
    2.mi piace leggere più nomi possibile: se facessi l'aiuto-cuoco per il catering della troupe del film mi farebbe piacere che qualcuno leggesse il mio nome; quindi lo faccio io
    3.basta col dominio disney!!! Tra chomet, gli altri due francesi che dimentico sempre (quelli di Ernest&Celestine), Miyazaji e la DreamWorks finalmente laggente sta capendo che gli eroi disney sessisti e standardizzati non sono l'unico intrattenimento di qualità per i bambini

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    1. Beh, senza la mia dovizia di particolari graziealcazzo, te hai visto il trailer e io il film!

      1 non uso quegli spacciatori, non ancora

      2 ah, io mi leggo tutti i nomi e li commento pure!

      3 ma te citi la DreamWorks e non la Pixar?
      non c'è paragone!
      Intendo ovviamente la Pixar Pixar, non il misto con Disney, o comunque principalmente i film senza "lui"

      La Pixar ha abbastanza coraggio, c'ho scritto parecchio a riguardo in Ratatouille

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    2. la pixar è, per me, comunque dipendente disney. la mia gioia nel vedere altro non è una critica a disney, me ne guarderei bene, è solo un piacere nel vedere che c'è altro e soprattutto che laggente sta notando questo altro.

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    3. No, ma i Toy Story, Monsters and co, Ratatouille, Up, Wall-e per me sono Pixar 100%, niente Disney.
      La Disney c'ha solo magnato e avrà usato quel magnifico studio per creare i suoi film.

      Tra l'altro solo Ribelle pare un mix tra i due studi (anche Cars)

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  3. Coraline e Paranorman, mi erano piaciuti, quindi mi hai suscitato curiosità anche per questo film. Nella città dove ora abito, c'è un unico cinema, ma molto accogliente. Anche io ormai ho l'abitudine di rimanere fino alla fine dei titoli di coda (con la segreta parua di rimanere dimenticato chiusco dentro al cinema!), un po' per i motivi raccontati in modo splendido da Pietro D...... ecc ecc , u po' perché mi piace la sensazione intima di avere la sala tutta per me (tutti scappano appena appare il primo fotogramma nero, come se stessero uscendo dalla metropolitana, come se dovessero fiondarsi al lavoro e fossero già in ritardo) e un po' perché, grazie alle musiche, posso ripensare al film appena visto

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    1. Guarda, mi parli di piccoli cinema proprio il giorno che sono andato a "intervistare" quello dove vado sempre.
      Se mi danno il permesso pubblico stasera.

      Ma certo! si resta sempre dopo i titoli, su un film cazzone per leggere i nomi assurdi e prendere per il culo, su un bel film per lasciar "passare" l'emozione e rilassarsi.
      A me è capitato molte volte di non avere proprio la forza di alzarmi.

      Quoto tutte le tue motivazioni e anche la critica a chi fugge al primo nero, non capisco proprio

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  4. Complimenti per la recensione, un bel ripasso di un genere, il gotico, che, se non usato a pretesto, mi affascina sempre.

    Già prima aveva la mia curiosità, ora questo film ha la mia attenzione (sono sicuro che riconoscerai in un attimo la citazione) :)

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    1. Ti ringrazio moltissimo Mr Candie.

      Scusa, ma non ho resistito (cit)

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    2. Ahahahah lo sapevo! :)

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  5. Confido molto in questo titolo. Spero di vederlo al più presto!

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    1. Ti piacerà Giacomo.
      COme del resto non può non piacere ogni opera in stop motion.
      Sono artisti questi

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    2. Artisti sì.
      Il film mi è piaciuto molto, ma per me un passettino indietro - seppur minuscolo - da "ParaNorman". Ma un gran film a prescindere.

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    3. Stesso identico pensiero, Paranorman è quel mezzo voto sopra anche per me.
      Ma anche sopra Coraline eh, probabilmente rispetto a questi due troppo sopravvalutato.
      Paranorman aveva qualcosa di magico per me dentro

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  6. non sono per niente d'accordo sul giudizio che dai.

    il film vale molto di più :)

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    1. Addirittura?? :)

      ma gli ho messo 8 e ho dovuto praticamente arrampicarmi sugli specchi per trovare un difetto :)

      Comunque sì, gioiello.
      E se la lotta per best dell'anno nell'animazione

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due cose

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3 ciao