5.10.15

I Corti de Il Buio in Sala (N°14): "Per un'ora d'amore" di Edgardo Pistone


Su segnalazione dell'amica Ciku mi vedo questo corto(ai confini col medio)metraggio di un, credo
giovane, ragazzo napoletano.
E se è vero che un pò si sente aria di esercizio di stile (il bianco e nero, i movimenti di macchina, i piccoli inserti quasi surreali) è anche vero che a me di questo discorso non me ne frega niente.
Perchè proprio la fotografia, i movimenti di macchina e questa atmosfera al confine tra neorealismo e grottesco a me è piaciuta moltissimo.
Quello che sorprende è vedere quanti piccoli registi sconosciuti sanno fare tecnicamente e poi trovarsi in sala film italiani girati coi piedi (in mezzo a tanti altri di bellissimi).
Edgardo Pistone ci sa fare.
Le inquadrature sono dolcissime, carrellate, panoramiche, dettagli, tutto funziona alla grande.
Vedere per credere il movimento basso/alto della prima scena di sesso, lo splendido primo inseguimento alla ragazza (con un grande montaggio, anche audio), la scena dello specchio con masturbazione, il pestaggio raccontato solo dalle ombre (mi ha richiamato il finale di Drive).
Anche a livello narrativo c'è molto di buono, con questa storia di degrado urbano, fisico e morale che cerca però di trovare una piccola (ma impossibile) via di fuga o d'uscita in quest' "ora di amore" che è l'infatuazione per la ragazza.
Il protagonista è ossessionato dal sesso, vive di espedienti e si trova in casa una moglie che è solo un corpo a cui parlare o col quale sfogarsi sessualmente, in una sorta di ibrido tra necrofilia (che il corto racconti di un uomo rimasto vedovo e poi quasi impazzito è molto probabile) e bambole gonfiabili.
Ecco, se devo trovar difetti credo che sia troppo reiterato il suo continuo parlargli (anche se giustificato), che la scena dell'interpellazione alla telecamera si poteva evitare (è solo una ridondanza su quello che già ci piaceva immaginare dal video) e che il secondo inseguimento (sempre girato alla grande) poteva essere evitato dopo averne mostrato uno praticamente identico in precedenza.
In poche parole tutti errori del "troppo", del non saper asciugare, del, magari, aver paura che quello che si voleva dire aveva bisogno di informazioni in più, tipico di chi ancora ha bisogno di dimostrare qualcosa ed emergere.
Resta un corto girato alla grande, con un suo perchè, un suo obbiettivo e una sua storia.
E anche un filo coraggioso nel parlare di sesso in questa maniera, di possibili corpi morti e di un innamoramento ai confini della pedofilia.
E quell'orso appoggiato all'albero si farà fatica a capire che c'entri.
Ma è bellissimo.

Di seguito trovate un estratto.
L'intero corto al momento non è disponibile pubblicamente perchè in concorso a dei festival



7 commenti:

  1. ecco, tutto quello che volevo dire! :D
    e l'hai capito pure meglio di me. io ho dovuto chiedere spiegazioni. m'ero fatta altri giri mentali sulla trama.

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    1. Magari i giri giusti erano i tuoi ;)
      Io mi son lamentato alle prime percezioni avute, poi probabilmente il corto è ancora un tantino più profondo.
      Grazie della dritta

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    2. Limitato, non lamentato.
      Mamma mia, invecchio

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    3. UNo che fa Pistone di cognome solo un mezzo film porno poteva girare!
      Confesso che è quello che ho pensato quando ho letto regista e titolo del corto.
      Stavolta ho letto la tua recensione..curioso più di un gatto son riuscito a trovarmi il film per intero su TVfilm o na roba del genere...con ancora la tua recensione (ora so anche che sabato prossimo fai gli anni..!).
      Confesso inoltre che quando hai parlato di orso appoggiato all'albero credevo fosse un orso vero ..che delusione sto pupazzo!
      Vha be..che dirti : il protagonista sembra il classico matto del paese...attaccato alla bottiglia .
      Avrà i suoi buoni motivi scrivi te : vedovo , sente la mancanza della moglie ecc..lasciamo che si consoli con le bambole gonfiabili.
      Poi quando comincia a fare il tiro alla ragazzina molto androgina che sembra un ragazzo con quel taglio di capelli ,i vestiti ecc..ma forse il Pistone per par condicio voleva farci intendere che i possibili pedofili non fan distinzione sul sesso delle loro vittime, quindi ben venga la Annie Lennox adolescente partenopea.
      Bravi i fratelli della ragazzina (immagino)che pestano sul finale il matto del paese per impedirgli di farsi strane idee e invitarlo a continuare a copularsi le bambole in latex.
      Bello tutto il corto per quel vedo non vedo sulle scene di sesso anche se lasciami dire che quel culo che inquadrano non sembra di un vecchio avranno preso una controfigura dai..!!
      Senza senso il film porno che fà da stimolo al matto..Pistone poteva sorvolare sul mostrarcelo..non aggiunge niente e rende il corto volgare.
      Un difetto: se fai un film devi assicurarti che tutti recitino anche le comparse ,più o meno volontarie.
      Una delle due scene che elogi quella dell’inseguimento della ragazza vede dei passanti testimoni involontari che si girano verso la telecamera e osservano l’attrice..secondo me rovinano il risultato finale della scena.
      Mi sono documentato: ho visto che il film ha vinto due premi a un concorso per i corti nel 2015, uno per la regia e uno per il miglior MONTAGGIO ..ahahah non avevo dubbi!!
      A presto

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    4. molto interessante la cosa che hai notato sul montaggio Max

      di solito ci faccio caso anche io, non so se stavolta non l'ho notato od ho preferito non dir nulla

      gli hai fatto proprio al rece!
      bravissimo, anche se, forse ispirato dal cognome del regista, l'hai impostata tutta su un argomento

      marpionaccio che sei...

      anche la battuta sul montaggio...

      sì sì, scrivevo su filmtv fino ad un pò di mesi fa, poi col blog non sono più riuscito ad andarci

      ma non sapevo avessero messo il film intero (o ce l'ho messo io stesso?? ahaha)

      oh, ma al raduno ci vieni?

      di eel girl non mi scordo eh, è un periodo in cui ho davvero poco tempo

      ciao!

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  2. No Giuseppe ...forse non te ne sei accorto finora , ma io sono un lettore un pochino atipico rispetto alla maggiorparte di quelli che ti scrivono.
    Vedi non so se l'hai capito ma non è che sia proprio na cima con film registi attori ecc...con il cinema in generale!
    Di che parlo con tutte quei simpatici sapientoni che conosci te..?
    Poi non sono paerticolarmente amante della grigliata ..poi tutta quella strada e poi il 3 lavoro!
    E poi mia moglie non sa niente di te del blog...che le dico?
    Magari l'anno prossimo ..se son ancora in questo mondo!
    Ciao e divertitevi vi penserò

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    1. beh, di sapientoni non ce ne sono, anzi, viene anche gente che col cinema non ha nemmeno un rapporto quasi...

      però la distanza, la grigliata che non ti piace e la moglie sono motivi sufficienti a non venire ;)

      vedremo!

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

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3 ciao