8.11.18

Recensione: "Soldado"

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Un primo tempo che oltre alla perfezione tecnica offriva veramente ben poco.
Standard, privo di guizzi, con una storia parallela debole e, soprattutto, completamente mancante di noi, dell'uomo.
Poi nel secondo arriverà tutto questo e, se non fosse per "quella" cosa nel finale, avremmo un film quasi perfetto nel come riesce a compattarsi ed acquisire profondità.
In ogni caso Sollima vince, e alla grande, la sua prova americana

presenti spoiler


Non c'era bisogno de esse grandi esperti de cinema per capì che i lavori de Sollima avessero un grandissimo afflato (l'ho imparata oggi sta parola eh, basta con "respiro") internazionale.
Quindi trovasselo in America a girà addirittura il sequel di un film di quel mostro de Villeneuve a me ha sorpreso solo fino ad un certo punto.
Ormai che i migliori registi europei finiscano laggiù è dato di fatto e sempre più frequente. Bella, bellissima cosa, anche se molte volte il volo transoceanico ha portato questi stessi registi a rinnegare del tutto sè stessi, a diventare bravi tecnici di una catena di montaggio standardizzata.
Ci sono non so quanti esempi in tal senso.
Poi, invece, c'è gente come Lanthimos che riesce nel miracolo incredibile de adattasse al cinema grande restando comunque sè stesso.
E Sollima?
Beh, Sollima non è che fosse principalmente un grande autore, ovvero uno che spicca per scrittura, tematiche e cifra. Sollima è un nostro grande regista, uno che sa girare, sa creare atmosfere, sa dare densità e sa risultare sempre dannatamente credibile ma, per il resto, niente da strapparsi i capelli.
Sarà quindi difficile per noi capire se il Sollima a stelle e strisce è rimasto sè stesso. Di sicuro ha portato tutte le sue sapienze e realizzato l'ennesimo grande prodotto filmico.
Che poi, diciamoci la verità, vedi Soldado e ti sembra di vedere veramente Sicario 2, nel senso che tutto gli somiglia, dalle luci alle riprese, dalla costruzione dei personaggi alle tematiche. E, visto il finale - dando quasi per scontato un Sicario 3 - ecco che capiamo che questa faccenda che Sollima abbia fatto il Villeneuve non è tanto per un'incapacità personale del Nostro a mettere dentro "sè stesso", quanto per un evidente ritrovarsi dentro un "progetto" (secondo me di almeno 3 film) che di coerenza narrativa e registica aveva bisogno.
Erano 19 giorni che volevo vederlo, e secondo me l'Uci de Perugia l'ha tenuto tre settimane (la terza con un solo orario) apposta per me (scherzo eh), m0ha fatto un favore gigantesco.
E in queste 3 settimane e mezzo, al solito, non ho letto recensioni, commenti, nulla di nulla ma era evidente dalla home di facebook la percezione di una abbastanza condivisa mezza delusione.
E, in effetti, finito il primo tempo ripensavo a questa home e me dicevo "eh, sì, hanno ragione".

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Poi però c'è stato il secondo tempo e tutti i difetti del primo sono stati clamorosamente cancellati.

Magari se ne sono aggiunti un paio, uno anche notevole, ma tutto quello che mi mancava all'inizio l'ho poi l'ho trovato.
Siamo n'altra volta al confine tra Messico e Stati Uniti.
Comincia il film e ce sentiamo straniti, vediamo atti di terrorismo isisiano che sembra niente hanno a che fare con quel contesto.
Uno se fa scoppià nel deserto (era uno dei "migranti" che volevano passà il confine), altri 4 invece si fanno saltare in aria appena arrivati negli Usa.
Storco il naso, Isis, confine Usa-Messico, cartelli messicani, cazzo c'entra?
Beh, sta qui una delle piccole trovate di sceneggiatura, non so quanto verosimili ma tant'è.
Il problema è che questo primo tempo sarà talmente standard e privo di guizzi da restarci veramente male.
Sollima, come detto, fa il Villeneuve (anche per il discorso di "progetto"-format che secondo me c'è dietro).
E allora abbiamo le stesse inquadrature, il visore notturno, scene d'azione molto simili, la stessa fotografia di notte e, ovviamente, le stesse tematiche (tutti corrotti e il fine giustifica i mezzi) già viste in Sicario.
Tutto perfetto, tutto bello ma manco mezza cosa nuova sul fronte occidentale.
In più c'è la storia parallela del ragazzino che pare veramente messa là per allungà il minutaggio o creà un piccolo diversivo alla principale.
Sì, c'era quella ideuzza Isis-Messico ma dopo 10 minuti (e una scena non tanto riuscita di tortura) tutto è già perso, ci accorgiamo che era solo un pretesto per fare l'ennesimo film sui cartelli messicani.
Ma il problema più grande del primo tempo è l'assoluta mancanza di "noi", dell'uomo.
Vedete, anche il più grande film, anche quello meglio realizzato, anche il più teso e riuscito senza noi, senza l'uomo, non potrà mai andare più su.
E in Soldado all'inizio di questo non c'è nulla, non ci sono rapporti umani notevoli, non c'è approfondimento psicologico, non ci sono personaggi di cui dobbiamo trapanare gli strati per conoscerli, niente.
Anche perchè i due più interessanti, quelli di Brolin e Del Toro li avevamo trapanati (specie il secondo) già in Sicario (dove anche il personaggio della Blunt andava molto a fondo).

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Insomma, sceneggiatura non convincente, accadimenti classici e "copiati" dal primo capitolo, confezione perfetta ma già vista.
Eh, o.k, ma poi arriverà il secondo tempo che ci regalerà praticamente tutto quello che mancava prima.
Per prima cosa inizieranno ad esser messe dentro delle idee.
Per seconda la storia parallela, molto debole, inizierà a prender forza per poi diventare addirittura la principale del film (nel momento dell'incrocio con l'altra).
Chi ha parlato di sceneggiatura scarsa, boh, probabilmente ne capisco poco io (anzi, sicuro).
Ma la vera svolta del film c'è quando il materiale umano, fino a quel momento solo marionetta di un bel film, diventa potente.
Perchè in un film di splendidi agguati (quello della "trappola" davvero notevole), di sequenze girate da dio, di tante cose che succedono, le scene migliori, alla fine, sono quelle di un uomo e di una ragazzina che vagano per il deserto.
E' quando si crea questo rapporto tra quella bambina (magnifica attrice e personaggio notevole) che Soldado decolla.
La figlia dell'uomo che dette il mandato per sterminare la famiglia di un altro uomo è adesso con quello stesso secondo uomo.
Non sto dicendo che sia una cosa geniale, ma funziona, funziona tantissimo.
Il loro dialogo in macchina, la sequenza del linguaggio dei segni, i loro sguardi, il loro provare a salvarsi insieme.
Un rapporto di coppia che rende grande un film.
Ma per uno come me, rabdomante di segni umani nelle cose, non possono nemmeno sfuggire quegli occhi un filo lucidi di Brolin quando vede l'amico ucciso laggiù.
Un personaggio incredibile quello del grande attore americano, un uomo di un cinismo impressionante, un uomo capace di andare sopra tutto e tutti per raggiunger un obiettivo.
E anche adesso ha accettato quello che è successo, ancora una volta quello che andava fatto per lui era più importante del resto (sì, vero, lui si era opposto alla cosa ma l'avrebbe eseguita comunque).
 Ma quel piccolo riflesso nei suoi occhi è tanta roba.
Mi è piaciuta molto anche tutta la parte dei "pullman" e dell'esecuzione di Del Toro, perfetta.
Anche se ho notato una piccola cosa che non so se riesco a considerare grande pregio o grande difetto.
Quando Del Toro sta per essere ucciso si dimena moltissimo, è impazzito.
Ho trovato questo comportamento completamente incoerente con quello di un sicario freddo come il ghiaccio, capace di uccidere chiunque, anche bambini, un "militare" che sa benissimo che in questo lavoro così come uccidi senza pietà allo stesso modo puoi essere ucciso nella stessa maniera.
Però potremmo vedere questo comportamento incoerente come un punto di rottura del personaggio, come un suo lato dannatamente umano, come se la paura di morire, alla fine, porti tutti a non accettarla, dall'uomo più cinico e coraggioso del mondo al più debole.
Quello che è sicuro è che se questo aspetto può essere soltanto un mio curioso appunto, di sicuro trovo veramente forzato e sbagliato il "miracolo" che avviene appena dopo.
Tutti contenti eh, contentissimi ma, caspita, no.
Dalla sua resurrezione ai seguenti 10 minuti assisteremo a una scrittura quasi "trash" con non solo questo inopinato miracolo ma anche la fuga in macchina e quella bomba a mano gettata nell'altra automobile.
No, due sequenze senza classe, una sensazionalistica ma poco verosimile, l'altra semplicemente gratuita.
Un gran peccato perchè a me invece il finale dei due sicari è piaciuto tantissimo.
Ancora una volta, come già accaduto con la figlia del boss, vediamo il crearsi di un altro rapporto tutto giocato sul "dovrebbe essere l'opposto" mentre in quel mondo - sia il mondo creato dal film che probabilmente quello reale - entrambi i rapporti hanno una sbagliata e morbosa coerenza, fattuale e narrativa.

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Ed ecco anche che quel titolo, Soldado, ci sembra tanto riferirsi più che a tutto il resto, proprio a quel ragazzo, un timido e spaurito adolescente che probabilmente solo per paura è ora diventato un assassino.
Avrei voluto che si arrivasse allo stesso punto gestendo il passaggio della morte di Del Toro in maniera più verosimile.
Non l'unico difetto del film, come abbiamo visto.
Ma Soldado resta qualcosa di notevole, un film che dobbiamo giudicare nel complesso, dargli tempo di mostrarsi.
E adesso abbiamo già una storia pronta per un terzo capitolo.
Un sicario che prende per figlioccio il ragazzino che l'uccise.
Una bambina messicana in mano al governo degli Stati Uniti (ah, a proposito, in questo Soldado è coraggiosissimo, ci mostra un governo assassino, manipolatore e pronto a tutto a costo di raggiungere i suoi obbiettivi).
Un boss dei boss da cercare.
Sapete che vi dico?
Non vedo l'ora


7.5/8




18 commenti:

  1. "Quando Del Toro sta per essere ucciso si dimena moltissimo, è impazzito.
    Ho trovato questo comportamento completamente incoerente con quello di un sicario freddo come il ghiaccio, capace di uccidere chiunque, anche bambini, un "militare" che sa benissimo che in questo lavoro così come uccidi senza pietà allo stesso modo puoi essere ucciso nella stessa maniera."

    Per come la vedo io: per la prima volta Alejandro ha qualcosa per cui valga la pena vivere, la ragazzina che ovviamente gli ricorda la figlia uccisa. Già in passato non è stato in grado di proteggere chi gli era caro, ora non accetta di morire in quel modo, lasciando lei a morte sicura e perdendo l'occasione di redimersi per quello che è un grande senso di colpa. A me pare la cosa più naturale del mondo. Se non ci fosse stata la ragazzina se ne starebbe stato fermo e immobile a prendersi il colpo in testa.

    Per quanto riguarda la risurrezione, si tratta non di un miracolo ma di un evento fortuito. cose del genere nella vita reale accadono di continuo, come si dice la realtà è stranger than fiction. Nella struttura narrativa di un film una cosa simile sembrerà sempre forzata, ma nella realtà non lo è, è semplicemente un evento che può verificarsi. Si tratta di una storia di uomini eccezionali e quell'evento non è poi così improbabile, d'altra parte se gli (anti)eroi crepassero come cani forse le loro storie non sarebbero poi così memorabili :)

    Sarà che ho adorato il film dall'inizio alla fine, anche se si tratta (secondo me chiaramente) della prima parte di una storia che continuerà in un terzo film e perde qualcosa in scrittura rispetto al prima episodio, che era una storia autoconclusiva. Lo dico da grande fan di Villeneuve e amante del primo Sicario che considero un classico moderno, senza se e senza ma.

    Sono d'accordissimo sul fatto che Sollima abbia stravinto. Ma proprio tanto. Il suo non essere principalmente un autore credo sia la sua caratteristica vincente

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    1. oddio, la tua lettura del dimenarsi di Del Toro è al tempo stesso tanto bella e "sensibile" (io non c'ho pensato un secondo a sta possibilità) quanto, più ci penso, improbabile

      dici che quelle poche ora con la ragazzina già avevano fatto in modo che lui vedesse lei come ragione di vita?

      a me ste cose piacciono da morire, non credo sia così ma voglio pensare di sì ;)

      non mi è piaciuto il modo del miracolo federico. Intanto da mezzo metro sbagliare mira (e che nessuno se ne accorge è strano) ma poi non posso pensare che un proiettile che ti frantuma bocca, lingua e mandibola non lascia quasi nulla (come vediamo nel finale)
      Io quando l'ho visto in quella maniera ho in qualche modo accettato la cosa ma mi aspettavo come minimo che lui diventasse muto (e in sceneggiatura ci stava alla grande)

      perfettamente d'accorso sul Sicario autoconclusivo e nel Soldado prima parte di un film in due atti, ho pensato la stessa cosa

      d'accordo anche sulle considerazioni finali su Sollima ;)

      ahah, grazie (mi riferisco a sotto)

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    2. Scusa ma perché avrebbe rischiato la vita per andar dietro ad una estranea che gli Stati Uniti volevano pure morta? Il motivo è semplice, perché voleva proteggerla come non era riuscito a fare con la figlia. L'unica cosa che poteva contare qualcosa nella sua vita, dopo aver calmato il desiderio di vendetta nel primo film. Pure quando nel primo film mostra un po' di tatto con Emily Blunt lo fa dicendole che "gli ricorda qualcuno" (la figlia, ovviamente). Il suo dimenarsi non è paura ma rabbia che deriva dall'impotenza, dall'essere ridotto a non poter fare più nulla. Poi oh, la si può vedere come si vuole, ma lui non è un pezzo di ghiaccio, ha forti sentimenti che gli bruciano dentro, nonostante sia capace di freddare marmocchi senza battere ciglio ^^

      Per quanto riguarda l'esecuzione: che il pischello abbia sbagliato mira, con un bersaglio in movimento imprevedibile col capo semi coperto, tenendo la pistola con una mano sola, a tipo un metro e mezzo di distanza... direi che è già tanto se l'ha preso in faccia. Io l'avrei mancato sicuro ^_^
      Poi si, che il proiettile entra ed esca senza fare altri danni è inverosimile, ma si tratta di una licenza poetica. Non hanno voluto mostrare denti rotti o lingue mozzate, né far parlare Alejandro nel finale come Jovanotti. Allo stesso modo in cui in Gravity non hanno messo il pannolone a Sandra Bullock (e infatti c'è chi s'è lamentato, giuro). Poi si tratta di essere disposti ad accettarle, le licenze poetiche, non è sempre facile e capisco benissimo se la cosa non ti è andata giù :)

      Ho visto Suburra pochi giorni fa e cazzo che film. Io Sollima ce lo vedrei a girare una nuova trilogia di Batman :D

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    3. ah, ma che lui avrebbe fatto di tutto per la ragazzina e che abbia visto in lei "sua figlia" assolutamente d'accordo

      mi sembra solo strano quel dimenarsi pensando a lei,ecco, io lo vedo più come attaccamento alla vita proprio (anche perchè da sceneggiatore avrei messo nel tuo caso un piccolo elemento per far capire quella cosa, anche solo il suo sussurrare il nome di lei)

      io sì, l'ho vista come paura atavica di morire, ma molto bello che tu abbia avuto un'impressione così divesa

      ( sulla Blunt d'accordissimo )

      ahha, sì, forse hai ragione sullo sparo

      ora non ho capito bene che intendi con la Bullock ma lì forse era una cosa inverosimile sì ma dovuta comunque a "cose che non si possono anche non sapere" (presumendo che magari tu parli di pannolone in riferimento a qualche effetto che fa lo spazio)

      qui invece la vedo più basica come cosa, un proiettile che ti trapassa tutto (ha entrambi i fori) e che non lascia danni

      in alcuni film, specie quelli non di genere, meno licenze poetiche ci sono più preferisco ;)

      suburra grandioso, per me ad oggi ancora il miglior Sollima (mezzo punto sopra gli altri due)

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    4. "ora non ho capito bene che intendi con la Bullock ma lì forse era una cosa inverosimile sì ma dovuta comunque a "cose che non si possono anche non sapere" (presumendo che magari tu parli di pannolone in riferimento a qualche effetto che fa lo spazio)"

      Gli astronauti indossano sempre il pannolone per motivi di sicurezza. Sandra Bullock invece sotto la tuta ha degli slip sexy: la cosa è inverosimile ma ovviamente non volevano mostrarti l'eroina del film in quel modo e si son presi la licenza. E' un caso limite, per carità, ma con lo sparo in Soldado hanno fatto una cosa simile. Alejandro poteva ricostruirsi i denti e farsi la plastica alle guance, nella scena finale (dopo mesi dallo sparo) sarebbe stato più o meno come l'abbiam visto. Quindi nessuna incoerenza e nessun buco di sceneggiatura, e questo per me è ciò che conta :)

      "io sì, l'ho vista come paura atavica di morire, ma molto bello che tu abbia avuto un'impressione così divesa"

      riguardando la scena mi pare che in effetti sia proprio questo che dici ^^

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    5. ah, grazie della spiegazione ;)

      sì sì, nella tua logica è perfetto così. Ma dopo la tua spiegazione confermo quello che ho scritto, l'inverosimiglianza di Soldado è basica, evidente e manifesta, quella di Gravity invece è una licenza poetica (come dici) che soltanto persone competenti possono notare (io credo ogni 10 persone 3 sappiano sta cosa dei pannoloni)

      sì, certo, nel finale mi sembra con la faccia troppo a posto ma il problema non è quello, semmai quello che non abbia danni irreversibili

      comunque non vorrei sembrare uno che fa le pulci, il film, e so che anche per te è così, è esperienza visiva e se quell'esperienza visiva ( e tendenzialmente unica e irripetibile per me, tendenzialmente ripeto)è "rovinata" da un qualcosa non ci puoi far niente. E quel miracolo, anche se di certo non impossibile (ma solo improbabile) è un elemento messo nella sceneggiatura che di sicuro ha sporcato la visione di molti

      ma queste sono percezioni personali, sempre ;)

      non ho capito, mi stai dicendo che ti sei mezzo ricreduto?

      beh, sarebbe un esempio di onestà intellettuale notevolissimo ;)

      se invece ho capito male scusami ;)

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    6. "non ho capito, mi stai dicendo che ti sei mezzo ricreduto?
      beh, sarebbe un esempio di onestà intellettuale notevolissimo ;)"

      eddai mica sono stronzo ^^ si, rivedendo la scena il suo sembra istinto di sopravvivenza nudo e crudo, come tu dici. Poi vabbe', io immagino che con la famiglia trucidata, la vendetta in saccoccia e nessuna possibilità di redenzione uno nei suoi panni non avrebbe molti motivi per continuare a vivere, quindi magari accoglierebbe con più "serenità" la morte. Ma anche no, può essere che per la prima volta sentiva la morte vicina e come essere vivente tentava di fuggire.

      "sì sì, nella tua logica è perfetto così. Ma dopo la tua spiegazione confermo quello che ho scritto, l'inverosimiglianza di Soldado è basica, evidente e manifesta, quella di Gravity invece è una licenza poetica (come dici) che soltanto persone competenti possono notare (io credo ogni 10 persone 3 sappiano sta cosa dei pannoloni)"

      No, in realtà è abbastanza risaputo (ricordo perfino articoli che lamentava questa mancanza di realismo in Gravity). Sinceramente non vedo differenza con quanto accade in Soldado, è una scelta di carattere artistico perfettamente giustificata dalla natura del racconto (fiction cinematografica). Che poi molte persone non l'abbiano digerita non lo metto in dubbio, ma il film non ha per questo alcun demerito oggettivo, per quanto mi riguarda

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    7. ah, allora grazie mille ;)

      no, ma infatti guarda che quello che hai pensato te non è assolutamente peregrino eh

      sicuramente grazie a quella ragazzina Del Toro si è riavvicinato alla vita, sia nel senso più bello della frase che in quello di avere di nuovo la possibilità di compiere la sua vendetta

      quindi, insomma, probabilmente solo due giorni prima avrebbe accettato più serenamente di morire

      ah, ok, è che io la cosa dei pannoloni mai saputa e immaginata. E forse anche l'avessi saputa in "quella" scena degli slip non c'avrei ripensato

      mentre la scena di Soldado secondo me è abbastanza inverosimile per tutti,ecco ;)

      ma pensiero mio

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  2. Ah la recensione mi è piaciuta, avevo scordato di dirlo ^^

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  3. Quando seppi del sequel, pensai fosse una forzatura: non mi pareva ce ne fosse bisogno. E dopo che ho visto il film? Penso la stessa cosa. Sollima è bravo. Ma è riconoscibile? Qui lo è? Su "Suburra" lo era, ma qui è uno dei tanti. Un bravo esecutore di una sceneggiatura piena di buchi e fossette. Si dirà: ma guarda che stai parlando di Taylor Sheridan! E io rispondo "Chissene!! E' che quando gli studios ti chiedono il seguito di quel gioiellino che era "Sicario" e ti danno:
    - paccata di milioni di euro
    - tempo zero
    tutto va a farsi benedire, e guardi di tirare fuori una sceneggiatura alla bisogna, sperando in bene. Non è andata bene, purtroppo. Comportamenti assurdi, scatti temporali notte/giorno per cui tu SPOILER ferito, con la mascella trafitta da parte a parte, a piedi, scalando montagne, raggiungi un pick up andato via ore ed ore prima... e non parliamo poi della polvere dentro gli Humvee (madddaaaaaaaaiiiiiii!!!!) e del finale WTF. Parliamo poi della tensione? In "Sicario" era sempre presente, e questo perché molte cose o atti volenti NON si vedevano, ma si intuiva che succedevano (vedi l'interrogatorio al fratello del boss); qui è tutto talmente esplicito e mostrato da riempirti la vista, un po' meno la fascia nervosa. Anche la prima sceneggiatura di "Sicario" era più spigolosa e incoerente (l'ho letta), ma è qui che si vede la grandezza di un regista, la sua personalità: Villeneuve ha una sua visione delle cose quasi poetica... anzi: poETICA, ed è intervenuto smussandola ai suoi voleri, usando la fotografia di un certo Deakins e la colonna sonora del compianto (e aggiungo rimpianto) Jòhannsson come armi per entrarti dentro, pur in un contesto drammatico.
    Infine: ma davé davero la saga di "Sicario" dovrebbe continuare nel segno di quel pesce lesso che è il ragazzino messicano futuro sicario? Mah...

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    1. molto interessante, arrivo tra stanotte o domattina

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    2. eccomi

      anche io non ero convinto del sequel.
      E, paradosso assurdo, ora che invece di sta formando una trilogia la cosa mi piace. Come se l'idea del sequel mi sembrasse tanto per mentre quella della trilogia mi dà l'idea di progetto, non so come dire ;)

      tu non sai qaunto sono contento che hai tirato fuori quegli errori, tutti errori, tutti eh, che mi ero appuntato (il compagno di visione potrebbe testimoniare) ma che poi non ho scritto

      lo scatto temporale notte/giorno avviene durante la scena con l'elicottero,il che lo rende ancora più improbabile

      la faccenda di Del Toro che con 3 falcate arriva alle macchine andate via molto prima disastrosa, anche questa mi fece cadere le braccia...

      però vedi, potrebbero anche non essere errori di sceneggiatura eh, ma di montaggio. Nel senso che tagliando e tagliando sei costretto a togliere cose e magari lì in mezzo c'era molta più roba di raccordo

      bisognerebbe leggerla la sceneggiatura per capire in quale fase ci sono stati gli errori

      la cosa della polvere invece no,non sono esperto e non la sapevo

      sulla minore tensione verissimo, niente da dire

      molto interessante il tuo discorso su Villeneuve

      sei competente in molti aspetti, complimenti

      detto questo, ma l'hai letto, al netto di questi problemi è per me un gran film

      però che fosse pesce lesso credo fosse voluto, era proprio lìimmagine del bravo ragazzo impaurito che però con lo stesso viso dolce compie atti durissimi

      secondo me una scelta di contrasto molto bella

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  4. Eh eh la tarantinata finale non ti è andata giù (incluso il ri-lancio della bomba a mano)...
    Comunque finalmente una recensione abbastanza vicina ai miei pensieri, mi ero ormai rassegnato ad essere in minoranza... 😉
    Su sto film si è letto veramente un po' di tutto

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    1. ma poi per il lancio della bomba se fa affiancà e sparà da un metro. Ma che senso ha prendersi un rischio così? cioè, lo mancano da mezzo metro

      sono contento, e spero de ricordamme de venitte a legge!

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  5. Ora lo guardo, anche se ancora devo smaltire la suspense che mi ha provocato per un'ora e trenta la visione del bel DEN SKYLDIGE, finito 5 minuti fa.So che detesti i consigli, ma se ti capita...leggerei volentieri la tua recensione, favorevole o meno.;)

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    1. no, adoro i consigli invece, detesto il fatto che non riesco ad esaudirli (ma del resto non esaudisco nemmeno i miei)

      quindi preferisco non averli solo per senso di colpa mio a non vedere poi ;)
      ma di solito, come ora, appunto tutto

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  6. Sicario l'ho visto e rivisto e dopo aver visto la serie di sollima e Suburra ero molto entusiasta! Vado al cinema e ricevo una delusione, film che non ha nulla del primo e non si capisce cosa voglia dire o dove voglia andare a parare con quel finale che davvero stravolge tutto e fa letteralmente cadere le braccia.. scene d'azione poi poco efficaci a mio parere io darei una sufficenza e nulla piu a questo sequel piuttosto debole

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    1. il partito dei delusi (non qua sul blog eh, ovunque) è molto molto più numeroso degli entusiasti o contenti ;)

      a me il finale è piaicuto. Fa capire come in Messico non ci siano leggi, amicizie, rancori, semplicemente si ragioni in un'ottica di violenza e "rispetto" in cui ogni ruolo può essere ribaltato

      dall'inizio dell'anno sono morti in Messico, mi pare, 10 000 persone assassinate

      una cosa incredibile, credo in italia non arriviamo a 100 (e di certo non omicidi di gang)

      insomma, non c'è più una legge, a volte ci sono medie di 10 esecuzioni al giorno, le dinamiche che racconta il film non sono per niente forzate

      la vita è sempre più grande della finzione (fantascienza e horror paranormale a parte)

      comunque parere legittimo nel complesso ;)

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao