29.12.20

I migliori 25 film che ho visto nel 2020 (st'anno metto tutto insieme, cinema, piattaforme e file). Aspetto i vostri!



ATTENZIONE, QUEST'ANNO NON FARO' IL MEGA SONDAGGIO SUL MIGLIOR FILM 2020. 
Sarei comunque contentissimo se condividerete comunque le vostre liste e classifiche in commento, o con il metodo regolamentato che usavamo gli anni scorsi oppure  -come ho fatto io quest'anno - segnalando semplicemente le vostre migliori visioni del 2020 a prescindere come e dove la avete fatte (e anche l'anno del film).

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In quest'anno così anomalo, difficile e per certi versi terribile che è stato il 2020 anche le classifiche del blog non potevano non risentirne.
Tanto che, per parecchi motivi, ho deciso che al posto dei soliti 4-5 appuntamenti (di solito due post coi gioielli non distribuiti, quello con le delusioni, le interpretazioni e altre piccole cose e i due con i 20 miglior film visti al cinema) ne farò soltanto uno, questo.
Ciò significa che unirò in un solo post tutti i migliori film visti quest'anno, a prescindere che li abbia visti al cinema, su piattaforme o su file (in questo ultimo caso possono esserci quindi anche titoli non 2020).
Non solo, ma non farò nemmeno una classifica dividendo film in semplice ordine cronologico, a mesi.
Voglio comunque segnalare in qualche modo i miei top 5 e i miei top 10.


Ah, non ce l'ho fatta ad inserire le recensioni nei titoli. Di solito in questi casi vi dico che se proprio volete leggerle le trovate nell'archivio. Ma l'archivio non lo aggiorno da 5-6 mesi, ahah. Quindi, insomma, se proprio volete le trovate in qualche modo (ad esempio scrivendo su google "titolo film + buio in sala").

GENNAIO

DYLDA -  LA RAGAZZA D'AUTUNNO - TOP 10


L'opera seconda di Balagov (ma la prima che vedo, mi manca ancora Tesnota) è un film grandissimo.
Sembra incredibile che un ragazzo di 26 anni (età alla quale presumo abbia scritto il film) possa avere una tale sensibilità, gusto, padronanza dei mezzi e, soprattutto, capacità di togliere invece che di aggiungere, raccontare, costruire.
La storia di una ragazza altissima, scemotta, di gran cuore, e della sua amica che ritorna dal fronte.
Due personaggi femminili che diventano indimenticabili nell'attimo stesso in cui li vedi.
Un film che è meraviglioso da vedere per messinscena, colori (dei pastello impressionanti) e fotografia ma che nei contenuti e nella sensibilità in cui sono scritti personaggi e vicende, è ancora più grande.

FEBBRAIO

UNCUT GEMS (Diamanti Gezzi) - TOP 5


Dopo Good Time (stupendo) il nuovo film dei fratelli Safdie è, se possibile, ancora più bello, di sicuro una evoluzione, un portare ancora più all'estremo tutto quello che avevamo visto nel film precedente.
Cinema di impressionante rapidità, fatto di dialoghi, scene, musiche e vicende talmente veloci che si sovrappongono una sull'altra senza però sgretolare mai il film, anzi, rendendolo un tutt'uno potentissimo.
Per quanto mi riguarda uno di quei film paradigma di una certa idea di cinema, uno di quelli che più volte citerò come esempio.
Con un Sandler grandissimo.

O QUE ARDE (Fire will come)


Un altro grande film anche giocato sul togliere.
Un piromane torna a casa dopo anni e anni di prigione.
Vive una solitudine cosmica, solo la vecchia madre e una nuova veterinaria lo avvicinano (o meglio, è lui che si fa avvicinare solo da loro).
Tutto procede stancamente finchè non arriverà un nuovo devastante incendio a portare una completa distruzione

A TAXI DRIVER  - TOP 10


Lo ammetto, l'ultima mezz'ora in sala ero una fontana (meno male fossi solo).
A Taxi Driver è un film magnifico, l'ennesimo della filmografia sudcoreana.
Giusto un paio di difetti mi bloccano dal considerarlo un piccolo capolavoro dei nostri tempi.
Il film è ambientato nel 1980, durante le proteste della popolazione coreana contro la neo-dittatura instauratasi nel Paese, autrice di un colpo di stato.
Un giornalista tedesco e il suo autista coreano si recano nella città epicentro della rivolta.
Prima si ride, poi, piano piano, A Taxi Driver diventa un'opera struggente sulla vita, sugli ideali e sul coraggio

MARZO

TOO LATE  - TOP 5


Chi mi conosce sa che io amo praticamente tutto quello che vedo, parlo sempre e solo bene.
Però poi quando vai a vedere bene i film che veramente mi restano nel cuore sono pochi, non più di 5-10 l'anno.
Ecco, Too Late è uno di quelli.
Un film perfetto per me, che ha tutto quello che più amo, come personaggi fragili e umani, come dialoghi incredibili (se non li seguite bene vi perdete mezzo film), come una regia che adoro (il film è costituito da 5 piani sequenza), stimolante (non c'è ordine cronologico, dovete ricostruire tutto), attori che non dimentichi, colonna sonora, tutto.
E un finale talmente perfetto che mi resterà dentro per sempre.
Probabilmente è solo un bel film ma vi assicuro che se riuscirete ad "ascoltarlo" e a vedere ogni piccolo dettaglio lo troverete grandissimo.
Perchè è un film "facile" ma se lo spettatore non coglie tutte le meraviglie nascoste nella sceneggiatura Too Late viene rovinato.
Siamo tra Tarantino e i Coen ma con un'anima drammatica, anzi, tragica.
La storia di un investigatore privato e di una ragazza che deve difendere.
Una ragazza che ama moltissimo ma, forse, non per il motivo che tutti quanti si aspettano.
In questi ultimi tempi raramente mi sono così divertito intellettualmente, amato personaggi ed emozionato profondamente come con Too Late.

SWALLOW - TOP 10


Magnifico.
La storia di una ragazza sposata con un uomo ricchissimo.
Completamente sola nella splendida villa, non amata, non stimata, non realizzata, Hunter - anche complice un terribile trauma primigenio - piano piano inizia a cercare realizzazione e appagamento in un banale ma orribile gesto, ingoiare piccoli oggetti.
Swallow è un dramma psicologico di grandissima sensibilità, anche bellissimo da vedere e con una protagonista principale indimenticabile.
Visione quasi imprescindibile.

LA TARTARUGA ROSSA


ilm d'animazione che è quanto più vicino alla poesia si possa chiedere.
In dei disegni stilizzati, essenziali, in alcuni frangenti anche poco curati (ad esempio la sabbia non si muove mai) un film che racconta di tutto, della vita, della morte, del destino, dei cicli, dell'equilibrio naturale.
Colori bellissimi, le albe, i tramonti, le notti, le ombre sulla sabbia, i riflessi del mare, il verde degli alberi, il marrone della terra.
Ci saranno diluvi, ci saranno cadute che ti porteranno quasi a morire per poi quasi rinascere, ci saranno sogni e incubi, speranze e rassegnazioni.
Mai una sola parola, non ce n'è bisogno.

APRILE

BAIT


Un film assolutamente unico.
Più che un film un'impressionante operazione di mimesi con il cinema di una volta.
Pellicola sgranata e rovinata, montaggio frenetico e tagliato malissimo, inquadrature tipiche dell'epoca.
Bait è un film del 2019 ma, se non lo sai, non potrai mai capirlo.
La storia di un piccolo villaggio di pescatori, la storia di Martin, uno di loro, e del suo odio per i turisti che, durante la bella stagione, vengono a vivere lì.
Ne nasceranno delle tensioni, fino all'inevitabile tragedia.

THE MOUNTAIN



Un film che tanti hanno odiato.
Perchè non fa niente per farsi amare, fastidioso, fermo, freddo e pieno di personaggi irritanti com'è.
Eppure The Mountain, dopo Entertainment e The Comedy, è la conferma di trovarci davanti ad un autore vero - Rick Alverson - coraggiosissimo, estremo, di una intelligenza e sensibilità pazzesche, nascoste sotto vesti che cercano in tutti i modi di celarle.
Un'opera dall'estetica incredibile, la storia di un ragazzo e del suo viaggio a fotografare lobotomie in giro per le cliniche psichiatriche statunitensi degli anni 50.
Un viaggio che in realtà è una ricerca, la ricerca dell'unico essere umano che abbia mai amato.
Tre attori formidabili, specie un Denis Lavant insopportabile, fastidioso, mostruoso, indimenticabile.
Provate ad andare sotto la catatonia, provate a vedere sotto questo film lobotomizzato che racconta lobotomie tutto il dolore e la disperazione che nasconde.
Tutte quelle urla soffocate.

MAGGIO

MRS FANG


Mrs Fang sta per morire.
La macchina da presa è lì, ferma sul suo viso.
Intorno a lei chiasso e parenti.
Mrs Fang non è un film ma uno specchio.
Ognuno di noi è costretto a guardarcisi e rivedere i propri lutti, analizzarli, cercare di capire se c'è un modo migliore per andarsene o no, se c'è un modo migliore per assistere chi se ne va o no.

FAVOLACCE - TOP 5


insieme a Kaufman, questo è il film cui sono più legato n questa stagione.
I motivi son tantissimi, la bellezza del film, la tematica, l'amicizia che ebbi la fortuna di allacciare con Damiano D'Innocenzo e tanto altro.
L'ho visto due volte e, c'è poco da fare, per me è forse il top che abbiamo avuto in Italia negli ultimi 3 anni.
So che a molti non è piaciuto ma, al solito, ci sta.
Dopo La terra dell'Abbastanza (anche questo visto quest'anno, non l'ho messo nei 15 per non averne due degli stessi registi) i gemelli D'Innocenzo riescono a fare ancora meglio.
E lo fanno con un progetto molto diverso dall'opera prima (anche se parimenti dolorosa), coraggiosissimo.
Favolacce prende tutto il meglio degli ultimi 20 anni di cinematografia europea, grecia ed Haneke in primis.
Ne viene fuori un film cupo, senza speranza, con una tensione latente a tratti insostenibile.
Un film di famiglie romane, di padri sbagliati e figli incapaci di essere felici.
Un'opera che ha bisogno di più visioni per essere compresa fino in fondo.
Dolorosissima

TO DUST


Un cantore ebreo perde la giovane moglie.
Non riesce a darsi pace.
Il motivo, però, è molto strano.
Non riesce a sopportare che il corpo della moglie possa decomporsi e diventare finalmente polvere in un tempo troppo lungo perchè, finchè ci sarà anche una sola piccola parte di lei, la sua anima non potrà avere pace.
Sembra la trama di un film horror e invece To Dust è un film tenerissimo, delicato, anche molto divertente a tratti.
Una straordinaria storia d'amore post mortem, una carezza.

LUGLIO

WIJ


Un gruppo di 8 adolescenti.
Ricchi, di buona famiglia.
Hanno una grande voglia di vivere, di stare insieme, di fare esperienze.
Ma tutto quello che fanno è malato.
Giochi erotici, perversioni, una serie di atti totalmente sprezzanti della vita e degli altri, in un crescendo sempre più grande che non potrà non portare ad una tragedia.
Un film diverso sull'adolescenza, perchè non parla del dolore esistenziale ma dell'opposto, dell'eccesso, del potersi permettere tutto, del togliere ogni mistero, magia e bellezza al sesso di quell'età, facendolo diventare invece una forma di potere, un'arma contro tutto e tutti, un modo per sentirsi capaci di ogni cosa.



Opera prima.
Film anacronistico, non solo per l'ambientazione ma anche perchè osa essere nel 2020 un film di fantascienza senza fantascienza.
Solo suoni, luci, suggestioni.
In una piccola comunità americana due ragazzi iniziano a sentire uno strano suono nelle frequenze della radio.
Alla fine scopriranno che quel suono ha una matrice che non c'entra niente con questa terra, qualcosa perso nell'immensità del cielo e della notte.
Ma the vast of night (film non immune da difetti comunque) è anche altro, o almeno per me.
E' un omaggio al ruolo primigenio del cinema, quello di ricercare lo stupore e la meraviglia nello spettatore, quello di trasportarlo in un mondo che fa paura ed affascina-

AGOSTO

TRE IDENTICI SCONOSCIUTI


Un documentario bellissimo su una storia incredibile.
Un ragazzo va ad un nuovo college ma sembra che tutti lo conoscano già.
Scoprirà che in quel college studiava un suo fratello gemello omozigote, ovviamente identico a lui, di cui nemmeno sapeva l'esistenza.
Nemmeno un giorno dopo si scoprirà che anche un terzo ragazzo è uguale ai primi due.
Sembra una storia bellissima e unica, quella di 3 fratelli gemelli che si ritrovano per caso dopo 19 anni.
Ma più si andrà avanti più lo spettatore scoprirà nuovi dettagli e quella che sembrava una storia "miracolosa" ed entusiasmante assumerà contorni foschi, quasi terribili.
Il documentario diventerà uno studio sulla lotta tra natura e cultura, tra destino e libero arbitrio, e anche lo spettatore dovrà interrogare più volte sè stesso.
Ma è solo nel finale che verrà fuori quello che è forse l'unico elemento che può cambiare radicalmente le nostre vite, l'amore.

SETTEMBRE

GRETEL E HANSEL


Oz Perkins centra il suo terzo film su tre.
Questa sua rilettura della fiaba dei fratelli Grimm è davvero notevolissima.
Il film, apparentemente un gotico fantastico, diventa in realtà una metafora del potere della Donna, dell'importanza del "femminino", della scoperta di sè. Ne viene fuori un'opera che flirta costantemente col femminismo più becero ma che, invece, riesce proprio in extremis a diventare un bellissimo apologo sull'amare sè stessi, sull'indipendenza dai ruoli prestabiliti, sulla forza derivante dallo scoprire la propria natura. 
Solo amandosi si può amare.
Ne nasce un film con una parte centrale più debole ma che resta potente per tutta la sua durata.
Un The Witch a cui Perkins aggiunge la "luccicanza" di Shining e le tematiche dello straordinario Thelma.

STO PENSANDO DI FINIRLA QUI - TOP 5


L'ultimo film di Kaufman (solo il suo terzo alla regia ma ormai siamo già ad almeno 7 sceneggiature indimenticabili) è l'ennesima dimostrazione di come questo autore sia qualcosa di "oltre", probabilmente il più grande dei nostri tempi.
Un film enorme che racconta della Vita in un modo molto complesso, apparentemente molto cupo e malinconico ma che, come in tutte le opere di Kaufman, ha dietro un cuore gigantesco, un amore per l'esistenza, per la bellezza.
Difficile, colto (forse troppo colto?), da rivedere più volte come tutti i Kaufman.
Come dico sempre che questo uomo riesca ogni volta a regalarci il suo genio, il suo dolore e il suo amore e trasformarlo in scrittura filmica è un privilegio.
Magari ce ne accorgeremo di più solo tra anni

VITALINA VARELA - TOP 10


Cinema respingente per lo spettatore se ce n'è uno.
Lentissimo, quasi tutto al buio, pieno di silenzi, attraversato da pochi e stanchi gesti.
Cinema radicale, che non fa concessioni.
Eppure è grande, grandissimo cinema, con una delle fotografie più belle viste questi anni, con una cura dell'inquadratura commovente, con un rispetto della dignità del dolore e del silenzio.
Perchè questo film non racconta solo dell'elaborazione del lutto di una donna ferita che ha perso il marito che l'ha abbandonata decenni fa.
No, questo film è il Lutto in persona, fatto della sua stessa materia.
Lento, doloroso, buio, dignitoso, silenzioso.

OTTOBRE

THE INVISIBLE MAN


La storia dell'Uomo Invisibile è vecchia, abusata, vista e rivista.
Eppure in questo film Whannell ce la declina in un modo interessantissimo, importante, ovvero usando due dei problemi più gravi e devastanti di questa nostra epoca, le nevrosi e lo stalking.
Ne nasce un film che mischia tanti generi insieme (drammatico, thriller psicologico, thriller tout court, fantascienza e un pizzico pizzico d'horror) ma che riesce ad avere grande coesione, grazie a una scrittura, evidente e metaforica, davvero convincente.
Certo non manca qualche problemino ma The Invisible Man riesce a diventare uno di quei thriller "importanti" ancora prima che belli.
Con una Moss, al solito, gigantesca

RELIC


Se in questi giorni di semi lockdown avete bisogno di un horror per passare una notte, soli o in compagnia, Relic fa per voi.
Un horror che sembra solo tale per almeno un'ora per poi rivelare un'anima bellissima, che porterà ad un finale, per quanto mi riguarda, da pelle d'oca.
Uno di quei film, come Babadook, come The Orphanage, in cui piano piano viene fuori un lato umano così importante da commuovere.
Tutto questo senza aver paura di usare clichè, mostrarsi per quasi tutto il tempo come un qualcosa di visto e rivisto.
Non piacerà a chi ama gli horror da sala ma sono sicuro che sarà amato da chi ha voglia di riflettere e "capire" cosa si nasconda sotto le terrifiche spoglie del genere.

MEGAN IS MISSING



Purtroppo mi metto a vederlo non sapendo niente di quello che vi avrei trovato dentro.
Una volta ricercavo questi film, adesso mi fanno male.
La storia di due 14enni, grandissime amiche, una disinibita, tutta sesso e droga (per dei traumi e dolori interni giganteschi), l'altra dolcissima e timida.
Un giorno Megan, la prima delle due, sparisce.
Aveva conosciuto online una persona, Amy lo sa e prova così a cercare di capire cosa le sia successo.
Un mockumentary (anzi, un found footage) che per un'ora non andrà oltre un mood drammatico o sottilmente inquietante.
Poi arriveranno gli ultimi 20 minuti.
E faranno male, troppo male.

NOVEMBRE

HIS HOUSE


Un horror inglese su Netflix bellissimo e coraggioso come pochi.
Si può prendere il dramma dei clandestini africani, dei naufragi dei barconi, e farci un film del terrore?
Evidentemente sì se ha una certa sensibilità ed onestà. 
La storia di Bol e Rial, due rifugiati sudanesi mandati a vivere in uno squallido quartiere di cemento inglese.
Nel naufragio che li ha portati sin dà persero la loro bimba.
E adesso, in quella nuova casa che non è ancora (e forse non sarà mai) la loro nuova casa, demoni del passato, sensi di colpa e mostri di chi non ce l'ha fatta iniziano ad uscire dalle pareti.
Forse i due hanno solo la colpa di essere sopravvissuti?

NOVEMBER - TOP 5


Un film unico, incredibile, pazzesco per me.
Siamo in Estonia, moltissimi anni fa.
Una piccola comunità contadina che porta avanti stancamente le proprie vite.
Un bianco e nero di impressionante bellezza per un film che racconta di spiriti fatti di vecchi utensili domestici, di un Diavolo burlone che vive nel bosco, di morti che tornano nella terra per cenare insieme ai vivi, della Peste che arriva sotto forma di caprone ma viene inizialmente beffata dai paesani, di ostie che diventano pallottole e di tante altre magnifiche storie, tradizioni popolari, credenze. Ma tutto inserito in un contesto reale, la gente convive tranquillamente con questo.
Ma la cosa più straordinaria è che un film così particolare, così pieno di cose, così assurdo, alla fine sia praticamente un film che racconta di una storia d'amore, anzi, un film che racconta dell'Amore Universale. E lo fa soprattutto con un pupazzo di neve che vi scioglierà il cuore.
Immenso

DICEMBRE

DOV'E' IL MIO CORPO? - TOP 10


Ancora su Netflix un'altra opera d'arte di animazione.
La storia di una mano che scappa dal laboratorio dove l'hanno rinchiusa e cerca disperatamente a Parigi il corpo cui apparteneva.
Il corpo di un ragazzo dolcissimo e impacciato, triste ma adesso innamorato.
Disegni magnifici, una colonna sonora fantastica, per un film che è pura emozione, dall'inizio alla fine.
Un film sul ricordo e sulla riappropriazione di sè stessi.
Sapendo amare, sapendo lottare, sapendo rinunciare, avendo il coraggio di abbandonare i ricordi più brutti.
Stupendo.

WOLFWALKERS



Tomm Moore è un autore unico.
Per la terza volta su tre ci regala un film d'animazione che racconta la sua terra, l'Irlanda, e uno delle sue magnifiche leggende.
Un autore che porta nei nostri tempi il racconto orale, il folklore della sua terra, sempre attraverso storie tenerissime, emozionanti e di grande interesse.
Con il suo stile di disegno tradizionale inconfondibile, fatto di sbordature, prospettive impossibili, semplicità e immediatezza, Moore ci racconta la storia dell'amicizia tra una bambina e una wolfwalker, ovvero una creatura che da sveglia è umana e che dormendo diventa lupo.
Un cartone dalle mille tematiche e insegnamenti che, forse, ha come unico difetto una mancanza di coraggio, un portarci fino in fondo nel dolore che spesso affronta.
In ogni caso una piccola perla

SOUL 


Appena visto.
Spero di farne la recensione presto.
Siccome troppo fresco non lo segnalo come top 5 o top 10.

ASPETTO A VOI


85 commenti:

  1. Ciao Giuseppe, nel corso degli anni il tuo blog è diventato uno dei miei punti di riferimento principali. Già solo per questo è visto l’anno trascorso ti ringrazio infinitamente per aver creato questo luogo di cinema.
    Detto ciò (doverosamente direi) ti faccio i miei auguri delle feste. La mia classifica la faccio il primo gennaio che non si sa mai che il 30 o il 31 non si veda qualche capolavoro e quindi tornerò qui a postarla.
    Nel frattempo un’ anticipazione il primo posto sarà presumibilmente di un film visto a Venezia e secondo fra una settimana esce su Netflix pieces of a woman che ti consiglio (anche questo era a Venezia).
    A presto mitico.

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    1. grazie di tutto andrea, sei davvero carissimo...

      certo! ti aspetto allora

      e vedrò quel film :)

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    2. Ecco la classifica dei miei film preferiti del 2020, anno dove le visioni in sala sono state, purtroppo, contenute.
      È anche per questo motivo che ho deciso di premiare un film forse non perfetto come gli altri due sul podio ma con una grande forza data dalla visione in sala darsena a Venezia (è stato anche l’ultimo film visto prima di lasciare il lido) e dunque...
      1 - The World To Come
      2 - The Lighthouse
      3 - A Hidden Life
      4 - Tesnota
      5 - Hope
      6 - La Belle Epoque
      7 - The Duke
      8 - Ritratto della Giovane in Fiamme
      9 - Bronx (Rogue City)
      10 - Quo Vadis Aida?
      11 - Pieces of a Woman
      12 - Tenet
      13 - Mandibules
      14 - Richard Jewell
      15 - Memories of Murder

      Menzione speciale per due film italiani, Miss Marx (dal finale stratosferico) e Assandira (troppo sottovalutato ma validissimo).
      Fuori concorso The Tree of Life di Malick colpevolmente visto solo quest’anno.
      Delusioni
      Uncut Gems, Holy Motors (per me incomprensibile)

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    3. forse avevo beccato la tua classifica anche su fb ;)

      vedo che hai messo film anche vecchissimi, insomma, nessuna regola anche te, solo visioni di quest'anno

      il primo mai sentito, pensa

      di questi qua quelli che più voglio vedere sono Tesnota (lo dico da due anni), ritratto di una giovane in fiamme e ovviamente Dupieux ;)

      Pieces of woman invece l'ho puntato a breve in piattaforma (ora non ricordo se fosse netflix o prime)

      mi dispiace tantissimo per quelle due delusioni, ahah

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  2. Ciao Caden
    Della tua top ho visto solo, passato in TV quest'estate, l'assurda e vera storia dei "Tre identici sconosciuti". Non ci si poteva staccare era un crescendo.
    Devono essere film solo di quest'anno o anche recuperi da altri anni?
    Saranno classifiche diversissime e sicuramente se ciascuno scriverà due righe saranno pure stimolanti suggerimenti per visioni future.
    I primi di Gennaio mi riguardo l'agendina e stillero'.
    Francesca Basile

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    1. uno e basta?? mannaggia...

      ma no, come dicevo st'anno non essendoci sondaggio fate ognuno come ve pare ;)

      aspetto anche te

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  3. Giuseppe , ne ho visti 4 , Megan manco lo considero avendo visto bene solo gli ultimi 20 minuti di film e il resto un po’ così.
    Però ieri l’altro ho visto su Prime Bohemian Rhapsody e mi è piaciuto veramente un sacco.
    Lo posso inserire nella lista tanto l’anno di uscita non conta , no?

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    1. certo, poi fa come te pare :)

      megan l'ho inserito con molti dubbi, ma non potevo disconoscerne la "potenza", secondo me è sicuramente una delle mie visioni più significative

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  4. Caro Giuseppe, quest’anno è stato sicuramente particolare e il prossimo, quasi certamente, sarà particolarmente ingolfato di tante uscite rimandate per i motivi che ben conosciamo.
    Come sempre sono alquanto rigido nella mia selezione e mai come stavolta la lista sarà particolarmente stringata.
    Non spreco altro tempo e vado subito al sodo:
    Migliori film:
    5) Archive (Gavin Rothery), esordio per il regista inglese che riesce, in modo decisamente accettabile, a creare una storia fantascientifica che, apparentemente, tratta del rapporto uomo-intelligenza artificiale (vedasi Ex-Machina, Infinity Chamber) ma che invece riserverà una spiazzante sorpresa finale che obbligherà lo spettatore a riconsiderare tutto quello che ha visto fino a quel momento…
    4) Relic (Natalie Erika James), anche questo un esordio, un thriller-horror intelligente, con un finale particolarmente significativo e struggente; ad una attenta analisi non tutto torna ma, ad ogni modo, è decisamente da apprezzare la volontà di andare oltre i soliti cliché tipici del genere;
    3) The Hunt (Craig Zobel), il regista americano del misconosciuto “Compliance”, piccola gemma thriller del 2012, ritorna con questo film che è un perfetto miscuglio di azione e thriller, dove il sangue scorre senza particolari problemi. Una Betty Gilpin perfettamente calata nella parte, in un contesto dove non si fanno sconti a nessuno e dove non ci si può mai rilassare: che la mattanza abbia inizio. Il finale con Hilary Swank è tutto da gustare e chissà che non ci scappi anche un sequel…
    2) Tenet (Christopher Nolan), probabilmente il film più atteso dell’anno. Non raggiunge le vette di Inception (a cui deve molto) ma sicuramente il talentuoso regista inglese si è ripreso dalla debacle di “Dunkirk”. Strepitoso dal punto di vista tecnico, un po’ meno da quello della sceneggiatura (alcuni passaggi narrativi si comprendono realmente solamente dopo due visioni), il film riesce comunque a tenere e il cerchio si chiude. Non è un capolavoro ma Nolan è tornato;
    1) The Call (Chung-Hyun Lee), uno sconosciuto trentenne coreano dirige quella che, per me, è la grande sorpresa dell’anno. Un thriller mozzafiato, una sceneggiatura degna di Nolan (per certi versi più accattivante di “Tenet”) e due interpreti femminili straordinarie, la dolcissima Park Shin-Hye e la paurosa (in tutti i sensi) Jeon Jong-seo, che danno vita ad un intreccio temporale affascinante e avvincente con una tensione che sale di minuto in minuto…

    Fuori gioco:
    - The Lighthouse (Robert Eggers), uscito nel 2019 ed arrivato in Italia quest’anno, pertanto lo considero appartenente alla classifica scorsa.
    Un film perfetto, magicamente complesso e criptico, con due attori in stato di grazia come Dafoe e Pattinson; impossibile stabilire chi sia migliore. Un Capolavoro che avrà il posto che merita tra qualche decennio

    Migliori serie tv:
    3) The Outsider, serie unica da 10 puntate tratte dal libro omonimo di Stephen King. Buona tensione, ottimo ritmo e un cast assolutamente all’altezza per una storia che tiene sempre viva l’attenzione dello spettatore;
    2) Dark, terza ed ultima stagione per quella che, personalmente, ritengo essere una serie straordinaria, forse quella maggiormente “cinematografica” come struttura. Ci vuole pazienza e molta memoria per seguirla ma, alla fine, tutto il cerchio si chiuderà e, se lo si vuole, si rimarrà affascinati e rapiti da tutto quello che si è visto;
    1) Devs (Alex Garland), il regista di Ex Machina e Annientamento realizza la serie più bella, senza se e senza ma, quella più profonda, più filosofica anzi, ancor di più, metafisica, in senso letterale, degli ultimi anni. Una discesa nella Fisica Quantistica per stabilire cosa sia l’esistenza umana: Determinismo o libero Arbitrio. Siamo davvero liberi o tutto va come deve andare?
    Splendida avventura di 8 puntate che non potrà mai avere alcun sequel, per fortuna...

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    1. vedi Rael? una delle motivazioni del non sondaggio è anche questa, ci hanno privato di troppe visioni, sarebbero classifiche monche

      sui tuoi 5 concordo con Relic mentre Tenet, ma lo sai, a me ha deluso

      gli altri 3 non visti, ti direi due nemmeno mai sentiti (archive e the call) mentre The Hunt mi gravita intorno da tempo

      sulle serie quella di Garland mi interessa moltissimo (forse ne prlammo proprio con te) mentre Dark devo trovare le forze di rivedere la prima serie ;)

      l'altra mai sentita

      ciao!

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  5. La tartaruga da me nei migliori dello scorso anno, Swallow e Favolacce visti quest'anno, bello ma non bellissimo il primo, piaciuto molto il secondo, in classifica quest'anno dei migliori 42 film ;)
    https://pietrosabaworld.blogspot.com/2020/12/i-migliori-film-visti-nel-2020.html

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    1. vista la tua classifica, complimenti, addirittura 42 film...

      primo posto meritatissimo ;)

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  6. In un anno sostanzialmente orribile, almeno dal punto di vista cinematografico, sono stato fortunato. Riflettendo sulle visioni di questo 2020 devo ammettere che ho visto davvero un sacco di bei film, alcuni addirittura stupendi. Anche perché quest'anno ho scoperto il Guardaroba. Il paese delle meraviglie. Delle tua lista ho visto undici film (e qualcuno di questi sicuramente finirà nella mia lista), altri li ho pronti e aspetto il momento giusto.
    Dunque, ecco i miei film:

    -"La donna elettrica". Meraviglioso. Potente, bellissimo. Amo il cinema islandese, i paesaggi sospesi e fuori dal tempo di questa terra, tutto ciò riesce sempre a colpirmi. Amo i suoi personaggi veri, palpitanti, che si muovono su quel sottile strato di ghiaccio che circonda il cuore degli uomini.
    (Ps. L'ho visto il primo gennaio. Comincio sempre l'anno guardando un film che so che amerò follemente).

    -"Uncut gems". Io adoro Adam Sandler. Penso di aver visto tutti i suoi film, da "Airheads" a "Hubie Halloween". Mi diverte un sacco. Adoro le sue canzoni ("Shh Don't tell" è un album davvero grandioso), le sue trovate, la sua faccia, i suoi gesti, e anche la voce di Riccardo Rossi. E tanto altro. E in "Uncut gems" è semplicemente perfetto. Amo questo film, mi ha entusiasmato così tanto.

    -"Magical girl". Il mio primo film del Guardaroba, non potevo cominciare con un film migliore. O forse sì. Per questo adoro il Guardaroba. Ma "Magical girl" è davvero un film unico, che ti prende e ti porta via.

    -"Tirannosauro". L'ho corteggiato per un sacco di tempo, l'ho voluto, l'ho desiderato. Un colpo al cuore, un colpo del cuore.

    -"Favolacce". Il cinema che amo e che ricerco. I D'Innocenzo ci hanno regalato un film strepitoso, uno di quelli che non si possono dimenticare.

    -"Hope". Perché non credevo di poter piangere così tanto guardando un film.

    -"Lake Mungo". Perché amo l'orrore, la paura, i fantasmi, l'assenza, il buio, i ricordi. E tutto questo qui viene raccontato in maniera perfetta.

    -"Dear Zachary". Lacerante, disperato, dolce.

    -"Parasite". Un capolavoro. Seducente e affascinante come pochi. In quella casa, in quei volti, in quelle storie dentro quella storia, c'è quanto di meglio il cinema ci abbia offerto nella storia recente.

    -Rick Alverson. Perché "Entertainment" è uno dei film più belli che abbia mai visto. Perché "The Mountain" è stupendo. Perché "The Comedy" è speciale.

    -"To Dust". Quell'abbraccio.

    -"Virgin Mountain". Altro film corteggiato a lungo. Sapevo che mi sarebbe piaciuto. Mi ha conquistato. L'ho adorato. Uno dei personaggi più belli mai raccontati.

    -"Io la conoscevo bene". L'ho visto una notte d'agosto. Erano anni che aspettavo di vederlo, rimandando la visione all'infinito. La bellezza ferita, maltrattata e umiliata non è mai stata raccontata meglio.

    -"Ben X". Sarà sempre mio.

    -"Sto pensando di finirla qui". Pura poesia kaufmaniana.

    -"The Vast of Night". Perché quei piani sequenza, perché quel buio, perché quei suoni, perché quella fantascienza, perché sì.

    -"November". L'amore ai tempi dell'umano.

    E ancora altri film che mi sono piaciuti o che ho amato. Ma mi fermo qui. Grazie di avermi fatto compagnia durante quest'anno terribile, Giuse, e grazie per tutto il resto. Auguro a te e tutti voi un magnifico anno nuovo :)

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    1. Ciao Robrzf
      Visto anch'io quest'anno. La Sandrelli e'perfetta in "Io la conoscevo bene". Pietrangeli ha curato ogni dettaglio. Cosa dire di Tognazzi. Un gemma italiana.
      "La donna elettrica" son riuscita a coglierlo a cinema, moderna Don Chisciotte con la colonna sonora a farle da seguito.
      Francesca Basile

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    2. Ciao Francesca.
      Sì, è proprio una gemma italiana. "Io la conoscevo bene" è un film prezioso, senza tempo. La Sandrelli è assolutamente perfetta, non si può non concordare. Tognazzi strepitoso. Come Manfredi e Salerno. Interpretazioni splendide. Scene memorabili. E "Mani bucate" di Sergio Endrigo che colpisce dritto al cuore.

      "La donna elettrica" mi è piaciuto davvero tantissimo. Per me, un grande film. Sì, una moderna Don Chisciotte, che lotta contro i "mulini": avvento di quel senso di estinzione che il cuore della donna elettrica non può concepire. Un finale meraviglioso. Colonna sonora grande compagna di viaggio.

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    3. posso dire il viceversa tuo, nel senso che forse sei stato il più grande "acquisto" di quest'anno, sia come lettore, sia come autore che come amico

      a parte la Donna Elettrica e Io la conoscevo bene tutti gli altri film sono "buioinsaliani", nel senso o del Guardaroba o amatissimi qua dentro, tutti

      non posso quindi non essere super d'accordo, contentissimo e onorato di tutti questi titoli

      ci sono alcuni tra i miei film preferiti di questi anni ma anche al peggiore darei un 8, ahah

      cazzo, io mi sono dimenticato The Comedy nella mia ma diciamo che, come per La terra dell'abbastanza, alla fine non ho preso due film degli stessi registi, anche se li avrei messi nei 25 entrambi

      incredibile coincidenza che su 20 titoli francesca ti parli proprio degli UNICI due che non ho visto, quindi non posso commentare :)

      auguri!

      sì, sarà un grande anno, quando ci sono gli anni più bui si mettono sempre le basi per le rinascite che siano personali, nei rapporti o sociali

      it's always darkest before the dawn

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  7. Io meno di così non riesco a fare.
    Film dell'anno, purtroppo ed inevitabilmente:
    Faith di Valentina Pedicini, tragicamente scomparsa a soli 42 anni il 20 novembre. Per motivi anche personali un lutto che mi ha devastato.
    Scoperta dell'anno: Hirobumi Watanabe, scoperto grazie al Far east Film Festival. Per me uno dei più grandi registi viventi.

    A seguire il meglio del 2020 dopo un incessante lavoro di sottrazione.
    In rigoroso ordine di visione con accanto i voti.

    TOP 2020

    Gennaio
    Taika Waititi: Jojo Rabbit (2019). 9

    Febbraio
    Bong Joon-ho: Memories of murder (2003. Seconda visione). 10
    Kleber Mendoça Filho & Juliano Dornelles: Bacurau (2019). 9

    Marzo
    Trey Edward Shults: Waves (2019). 9
    Alejandro Landes: Monos (2019). 8

    Aprile
    Felix Van Groeningen: Belgica (2016). 9

    Maggio
    Ladj Ly: I miserabili (2019). 10
    Eliza Hittmann: Never Rarely Sometimes Always (2020). 10
    Emanuela Rossi: Buio (2019). 9

    Giugno
    Biografilm Festival:
    Valentina Pedicini: Faith (2019). 10
    Iryna Tsilyk: The earth is blue as an orange (2020). 10
    Francesco Cannavà: Because of my body (2020). 10

    Far east film festival:
    Watanabe Hirobumi: I’m really good (2020). 10
    Watanabe Hirobumi: Cry (2019). 8

    Andrew Paterson: The vast of night (2019). 10

    Luglio
    Far east film festival:
    Watanabe Hirobumi: Life finds a way (2018). 9
    Watanabe Hirobumi: Party 'round the globe (2019). 8

    Agosto
    Yorgos Lanthimos: Dogtooth (2009). 10 e lode
    Shannon Murphy: Babyteeth (2019). 8
    Eliza Hittman: It felt like love (2013). 8
    Jan Komasa: Corpus Christi (2019). 8

    Settembre
    Salvatore Mereu: Assandira (2020). 8
    Maïmouna Doucouré: Mignonnes (2020). 8

    Ottobre

    Festa del cinema di Roma – Digitale
    Werner Herzog & Clive Oppenheimer: Fireball: Visitors from darker worlds (2020). 10
    Xavier de Lauzanne: 9 jours à Raqqa (2020). 10
    Steve McQueen: Small axe. Mangrove (2020). 9
    Steve McQueen: Small Axe. Red, white and blue (2020). 8

    Arnaud Descplechin: Roubaix, une lumière (2019). 9

    Novembre
    Trieste Science+fiction Festival
    Karl Holt: Benny loves you ((2020). 10

    26° Medfilm Festival
    Azra Deniz Okyay: Ghosts (2020). 9
    Tarzan & Arab Nasser: Gaza, mon amour (2020). 8

    Dicembre

    Filmmakerfest
    Amel Alzakout e Khaled Abdulwahed: Purple sea (2020). 10
    Filippo Romanengo: Quadri dalla quarantena (2020). 10

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    1. grande emiliano, lista "diversa" con però, ahimè, tantissimi film che un lettore occasionale non potrà mai vedere

      con te, ma ne abbiamo già parlato, ce sta il paradosso che "accusi" me de esse troppo buono e poi leggendo i tuoi voti sono tutti 9 e 10 quando io forse a 9 ci farei arrivà 3 film in tutto l'anno (e tutti gli anni è così, massimo 5 credo, 10 poi mai)

      ma l'avevamo detto, io so esagerato nelle parole, te nei voti

      per il resto ne ho visti pochissimi, circa 5, ma mi sorprendo del 10 a The vast of night, fai contento anche roberto qua sopra :)

      ciao!

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  8. Scusate, non so perché la lista di prima compaia come anonima. Comunque, lo dico per Giuseppe, qui è Emiliano Baglio

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  9. Favolacce terribile davvero.. molte altre delusioni ed altre forse da somatizzare ancora.. tipo Tenet..

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  10. Gran bel listone, visto forse il 90 per cento ed ovviamente piaciuti quasi tutti tranne Grethel e Hansel ed His House. Metto la mia top ten in ordine sparso approfittando del fatto che da marzo ho ricominciato a segnare tutti i film visti con un voto simbolico :-D

    Il settimo continente: ho scoperto Haneke quest'anno e ne sono rimasto folgorato.
    Magical Girl: film sbalorditivo.
    Parasite: ehbeh.
    Common: legal thriller con i controattributi.
    Favolacce: diventerà un cult.
    Castaway on the moon: mi ha fatto commuovere, 'sto str
    Le strade del male: visto senza alcuna aspettativa iniziale, splendido.
    A taxi driver: per fortuna non mi sono fermato alla locandina.
    Most beautiful island: thriller-horror ansiogeno incredibilmente sottovalutato.
    Sto pensando di finirla qui: sontuoso.

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    1. ciao!

      anche te praticamente tutti film del blog, 3 del guardaroba, 6 amatissimi e di cui ho parlato qua, unico intruso che non ho visto Le strade del male, di cui ho sentito parlare malissimo e benissimo ;)

      in ogni caso noto che chiunque vede Magical Girl inevitabilmente lo fa diventare uno dei propri film preferiti, straordinario

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  11. Quest'anno per noi amanti del cinema è stata una sofferenza, cinema chiusi, poi riaperti, film attesi che non uscivano mai...meno male che c'erano il guardaroba del buio in sala e il tuo blog Giuseppe, almeno potevamo conoscere nuovi film e cercarli in rete.
    Vado coi miei dal dal decimo al quinti posto:

    Sorry We missed you, il cinema inglese, quando ci racconta dei problemi sociali contemporanei,a me non stanca mai.

    Alla mia piccola Sama, una telecamera a mano per raccontare la guerra in Siria, durissimo.

    Favolacce, bello e difficile, perchè raccontare, in maniera originale, quello che non va in una famiglia borghese non è mai facile, personaggi stupendi.

    La vita nascosta, finalmente Malick che mi piace, pochi dialoghi, tanti sguardi, una fotografia incredibile...tosto e' pero', dura tre ore, ma alla fine mi ha lasciato tanto.

    La terra dell'abbastanza, mi ha travolto, stupendo, incollato alla sedia, la storia di un'amicizia in un quartiere di periferia, il mio film.

    Top 5:

    Undine, un amore per sempre... gia' dal titolo ci stavo alla larga, una storia d'amore....pero' pur con alcuni problemi di sceneggiatura, mi ha preso, loro bravissimi, lui un joker tedesco, un po timido, lei stupenda, malinconica, bravissimi.

    Too late, niente, sarebbe bello solo per la parte quando loro ballano, bravissimi!

    It comes at night, un incubo, che diventa sempre piu' cupo collo scorrere del film, non perde un colpo fino alla fine.

    Babyteeth, struggente, dolce e malinconico, una storia semplice che mi ha preso tantissimo.

    La ragazza d'autunno è un opera cinematografica, e come tale per me va premiata...non ho visto, un film piu' complesso e difficile da girare quest'anno....anche se a me Tesnota è piaciuto di piu...

    Grazie a tutti per i bei titoli, da visionare, Ciao!

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    1. ciao Paolo!

      Sama me lo segnalano tutti... Tra l'altro non lo vidi in sala per poco, avevo programmato di andare ma non potei

      Malick non so, un giorno devo trovare il coraggio di vedere i suoi film (pensa che sono fermo ancora a La sottile linea rossa...)

      sulla top 5 due film meravigliosi (too late e dylda) uno bellissimo e gli altri due non visto (mi interessa più Babyteeth)

      addirittura Tesnota di più? mannaggia a me che rimando sempre ;)

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    2. It comes at night, forse non te lo ricordi ma lo hai recensito...la famiglia barricata in casa, in mezzo alla foresta, sparano su tutti quelli che si avvicinano, sembra che ci sia un virus in giro...

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    3. ma infatti quando scrivo "uno bellissimo" è it comes at night, ahah

      i non visti sono Undine e Babyteeth

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  12. dal 10 al 01 con le regole feree del fu mega sondaggione

    10 5 DAS BLOODS di S.Lee
    09 DOPPIA PELLE di Q.Dupieux
    08 SOUL di Pixar
    07 JO JO RABBIT di T. Waititi
    06 THE GENTLEMAN di G. Ritchie
    05 I MISERABILI di Ladj Ly
    04 DIAMANTI GREZZI dei F.lli Safdie
    03 THE LIGHTHOUSE di R.Eggers (visto nel 2019)
    02 FAVOLACCE dei F.lli D'Innocenzo
    01 TENET di C. Nolan

    segnalo in ordine disordinato (ma non troppo)
    STO PENSANDO DI FINIRLA QUI
    EL HOYO - IL BUCO
    MANK
    HIGH LIFE
    1917
    HIS HOUSE
    THE LODGE
    SWALLOW
    ELEGIA AMERICANA

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    1. cavolo, metti Tenet primo e io manco sui 25, ahah

      per il resto 2-3-4 sono praticamente identici alla mia top five (anche perchè avessi visto lighthouse quest'anno lo avrei messo lì)

      della seconda cinquina ovviamente per me quello obbligatorio è Dupieux (tra l'altro non è Mandibules citato sopra, insomma, due Dupieux 2020 me so perso...)

      ma forse i più belli ce l'hai tra i segnalati :)

      oh, sei l'unico che vedo parlar bene di elegia americana...

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    2. "elegia americana" non è così brutto, anzi
      piuttosto in un anno non troppo prolifico, rimane tra quelli meritevoli di menzione (cmq 19° per me)

      oggi, per dire, ho visto "Il Processo dei Chicago 7" anche lui del 2020 e merita decisamente di più

      Lighthouse è lì, ma l'ho visto nel 2019. Questa classifica sarebbe stata valida per il tuo sondaggione (che mi manca tanto); ne rispetta le regole

      Tenet è un gran film, mi era piaciuto al cinema (al suo meglio, in 70 mm e Dolby atmos), ma l'ho apprezzato appieno con la seconda visione

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    3. ti manca così tanto che hai mantenuto il regolamento :)

      io son convinto che la seconda visione di Tenet me lo farà alzare

      ma non la cercherò, se capita capita

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  13. Sarà per i lunghi lockdown, sarà per una pigrizia maggiore, ma ho visto un botto di MIE prime visioni
    alla fine sono 253 film quelli visti per la prima volta, di cui solo 7 al cinema
    a cui andranno aggiunto 30/40 revisioni (in gran parte grandi classici assieme a Blu)

    diciamo che a farla da padrone è il cinema orientale

    di seguito la mia classifica top 25

    25 CAFARNAO - CAOS E MIRACOLI (2018) di N.Labaki
    24 THELMA (2017) di J. Trier
    23 LE DAIM - DOPPIA PELLE (2019) di Q. Dupieux
    22 TOO LATE (2015) di D. Hauck
    21 SOUL (2020) di Pixar

    20 JO JO RABBIT (2019) di T. Waititi
    19 LE MANS '66 - LA GRANDE SFIDA (2019) di J. Mangold
    18 RICORDI? (2018) di V.Mieli
    17 THE GENTLEMAN (2019) di G. Ritchie
    16 AD ASTRA (2019) di J. Gray
    15 MIDSOMMAR (2019) di A. Aster
    14 L'UFFICIALE E LA SPIA (2019) di R. Polanski
    13 THE NIGHTINGALE (2018) di J.Kent
    12 CLIMAX (2018) di G.Noè
    11 MAGICAL GIRL (2014) di C. Vermut

    10 BURNING (2019) di Lee Chang-Doo
    09 I MISERABILI (2020) di Ladj Ly
    08 CONFESSIONS (2010) di N. Tetsuya
    07 DIAMANTI GREZZI (2020) di F.lli Safdie
    06 THE YELLOW SEA (2010) di Na Hong-Jin
    05 THE HANDMAIDEN - MADAMOISELLE (2016) di Park Chan-Wook
    04 FAVOLACCE (2020) di F.lli D'Innocenzo
    03 NOVECENTO (1976) di B. Bertolucci
    02 TENET (2020) di C. Nolan
    01 THE WAILING - THE GOKSUNG (2016) di Na Hong-Jin

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    1. 10 BURNING
      si è insinuato lentamente. Il classico film che ho voluto rivedere a poca distanza dalla sua prima visione. Osannato dalla critica, poco apprezzato dal pubblico che non l'ha cercato.
      09 I MISERABILI
      "L'Odio" aprì la strada, passati più di 20 anni cosa è cambiato? Uno dei film del 2020. Eccellente
      08 CONFESSIONS
      già rivisto - la prima visione fu una folgorazione, la seconda ne ha esaltato i difetti. Rimane un opera abbastanza cucita a misura su di me
      07 DIAMANTI GREZZI
      una delle prime visioni (in senso temporale) del 2020, non avrei pensato di vivere un simile anno, ma sapevo che quella era una visione che sarebbe rimasta.
      Ottimo Sandler in un ruolo molto diverso dal suo standard
      06 THE YELLOW SEA
      Ci è voluta una seconda visione, ma poi tutti i pezzi del puzzle si sono perfettamente incastrati. Ritmo, azione e una sceneggiatura con i controcazzi per un thriller sorprendente (peccato per la solita esagerata critica alla polizia coreana)
      05 THE HANDMAIDEN - MADAMOISELLE
      vorrei rivederlo, mi ha completamente stregato nella sceneggiatura, nella costruzione dei personaggi, nella caratterizzazione degli stessi, nel montaggio sicuro e coraggioso, nella composizione degli ambienti. Questo è cinema che riconcilia con il cuore e la testa (e i sensi).
      04 FAVOLACCE
      wow vera rivelazione del 2020. Anche in Italia si può osare ed avere quella "cattiveria" apprezzata nel nuovo cinema ellenico.
      03 NOVECENTO
      cosa eravamo capaci di produrre e perchè ci siamo persi? Un film che sprizza realtà e che ha influenzato molti dei cineasti che ora apprezzo (Trier, Haneke, Lanthimos, ecc)
      02 TENET
      già rivisto. L'ultimo Nolan non delude, diffidate di chi lo derubrica a peggior Nolan. E' un gran bel film, ben sceneggiato oltre che spettacolare. La verbosità toglie improvvisazione, ma è necessaria per condurre lo spettatore in un mondo che può essere artefatto infinite volte.
      01 THE WAILING - THE GOKSUNG
      Appena finito, l'ho rivisto per ampie sequenze e alla fine ho partorito una sua lettura molto personale. Ora "Goksung" è il MIO film.

      da notare che su 10 film 2 sono di Na Hong-jin, coincidenze? io non credo

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    2. cioè, 253 film visti per la prima volta... più una 40ina rivisti e poi le serie tv...

      sei un mostro,io manco in 5 anni tutta sta roba

      mi dispiace vedere Too Late e Ricordi? così indietro ma comunque sono nei 25 di 250 film, quindi ti sono piaciuti tantissimo

      vado direttamente alla top ten

      vedi Stefano, sono contentissimo e orgoglioso

      ricordi quanto odiavi il cinema orientale? quanto i primi anni di guardaroba ogni tuo commento era "niente, ci ho provato, ma non li sopporto"

      e ora mi ritrovo CINQUE orientali tra i primi 10, bellissimo

      confermo che Confessions la seconda volta perde un pò

      ovviamente, tranne Tenet ti quoto tutti goi altri, ci sono sia i miei favoriti di quest'anno (Favolacce, Uncut Gems) sia capolavori orientali che ho visti anni scorsi

      beh, ormai i film di Na sono i tuoi, li hai analizzati come pochi (tra l'altro ripenso adesso che forse ti sono in debito di un commento su Yellow Sea ma tanto ricordo pochissimo Stefano, non sarei d'aiuto alle tue analisi)

      the wailing capolavoro, punto

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    3. nel 2021 sono già a 24 film su 24 giorni :-D

      con il cinema orientale sto facendo pace, rimane che sopporto poco certe esagerazioni. Giusto per, visto "Memorie di un assassino" al cinema, non mi ha conquistato

      Comunque il 2020 ha sdoganato appieno, nel mio cuore, questo cinema

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    4. ahah, io sarò a 4-5 ;)

      sì sì, certo, finalmente hai imparato ad amarlo ma alcune tare restano. Tra l'altro sono tare abbastanza oggettive, almeno per noi occidentali

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  14. Anno drammatico, il 2020. Sotto molti punti di vista...
    Pochissimi titoli visti, nessuno particolarmente amato, qualcuno fatica a rasentare la sufficienza, eccoli :

    Diamanti grezzi ( Safdie )
    L’uomo invisibile ( Whannell )
    Favolacce ( D’innocenzo )
    Tenet ( Nolan )
    Mank ( Fincher )

    Però provo a vedere il bicchiere mezzo pieno, quest’anno mi è servito per recuperare/rivedere/rivalutare molte opere e, visto tutte le “libertà” che ci hai concesso, ecco l’elenco di quelle che hanno lasciato un segno...che se no il mio database si offende...

    Room ( Abrahamson, 2015 )
    Ruben Brandt, Collector ( Krstic, 2018 )

    Drive ( Refn, 2011 )
    Following ( Nolan, 1998 )
    El hoyo ( Gaztelu-Urrutia, 2019 )
    Climax ( Noè, 2018 )
    Baby driver ( Wright, 2017 )
    Dark waters ( Haynes, 2019 )
    Steve Jobs ( Boyle, 2015 )
    Un amico straordinario ( Heller, 2019 )
    Storie pazzesche ( Szifron, 2014 )
    Contrattempo ( Paulo, 2016 )
    Dogtooth ( Lanthimos, 2009 )
    Enemy ( Villeneuve, 2013 )
    Widows ( McQueen, 2018 )
    Gli incredibili 2 ( Bird, 2018 )
    Lucky ( Lynch, 2017 )
    A beautiful day ( Ramsay, 2017 )
    Ocean’s eleven ( Soderbergh, 2001 )
    In the mood for love ( Kae Wai Wong, 2000 )
    I fratelli Sisters ( Audiard, 2018 )
    The social network ( Fincher, 2010 )
    Coco ( Unkrich, 2017 )
    Il cliente ( Farhadi, 2016 )
    12 anni schiavo ( McQueen, 2013 )

    Mi fermo qui, tralascio le delusioni...buon 2021 a tutti

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    1. più vi leggo più penso che probabilmente Favolacce e Uncut Gems sarebbero sicuro finiti nei primi 5 del sondaggione, forse pure nel podio...

      beh, Gianni, tra le tue prime visioni tardive ci sono una decina di capolavori, direi che il tuo anno è stato ottimo anche senza sala

      roba come Dogtooth, Coco, Il Cliente, In the mood for love, Lucky, Enemy, Contrattempo, Room, Drive, El Hoyo e Climax visti in un anno lo fanno grande :)

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  15. Quest'anno, purtroppo, a causa di questa maledetta pandemia ho visto molti meno film di quelli che avrei voluto vedere, sebbene abbia avuto molto più tempo a disposizione. Il problema è che questi continui lockdown (e gli annessi problemi) mi hanno demotivato, fiaccato fisicamente e mentalmente.
    Insomma, sinceramente non sono riuscito a trovare 25 film di livello tra quelli che ho visto. La mia lista perciò si riduce a 15 titoli:

    1) A HIDDEN LIFE (T. Malick)
    2) RICHARD JEWELL (C. Eastwood)
    3) MANK (D. Fincher)
    4) UNDINE (C. Petzold)
    5) COSA SARA' (F. Bruni)
    6) I MISERABILI (L. Ly)
    7) IL PROCESSO AI CHICAGO 7 (A. Sorkin)
    8) SOUL (P. Docter)
    9) ODIO L'ESTATE (M. Venier)
    10) HIGH LIFE (C. Danes)
    11) VOLEVO NASCONDERMI (G. Diritti)
    12) SWALLOW (C. Davis)
    13) L'INCREDBILE STORIA DELL'ISOLA DELLE ROSE (S. Sibilia)
    14) L'UOMO INVISIBILE (L. Whannel)
    15) LUCY IN THE SKY (N. Hawley)

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    1. anche te Malick lassù...

      incredibile come non ne abbia quasi sentito parlare e poi lo amate così in tanti

      ci credi Sauro che dei primi 7 tuoi non ne ho visto mezzo?

      e non arrivo a 5 in totale, siamo proprio andati su visioni completamente diverse st'anno (oppure ne abbiamo tanti in comune di visioni ma non di gusto...)

      ciao!

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  16. Ciao Giuse! :)
    Per me è stato un 2020 di recuperi, pure di roba vecchiotta... Sui primi 10 vorrei spendere due parole, giusto una breve impressione. Non li mischio con quelli del Guardaroba o mi sarebbe impossibile fare una classifica, e sicuramente in generale tanti ne tralascerò (alcuni volutamente).
    Iniziamo.

    1)THE KINGDOM di Lars von Trier
    Una cagata colossale e ne ho amato ogni minuto <3
    Davvero, ho adorato tutto: il personale medico da ospedale psichiatrico (come pazienti intendo), Helmer e il suo inesauribile disprezzo verso i danesi, lo humour, ora caustico ora così squisitamente demenziale, la nota spruzzatina di paranormale, i monologhi di Lars alla fine di ognuno dei pochi episodi... Per dio, questo film (o miniserie che dir si voglia) fila diritto/a tra i miei Von Trier preferiti. Perché ho aspettato tanto a vedere questo subbblime capolavoro del Danese Maledetto? E per il 2022 è prevista la terza ed ultima stagione (ma io per ora sono riuscito a recuperare solo la prima)

    2) POSSESSION di Zulawski
    Sarà che ho una predilezione per i film pessimistici sulla Coppia - ho anche scritto una canzone sulle coppie scoppiate - o sarà per la sola interpretazione della Adjani, ma Possession mi ha stregato e angosciato dalla prima all'ultima scena. Bellissimo

    3) STALKER di Tarkovskij
    Gli uomini "di scienza" che negano la fede, la speranza, qualcosa che esula dalle loro credenze e competenze, perché "non ne hanno bisogno"... e lo Stalker, loro opposto. Capolavoro magico

    4) TRE COLORI (Blu, Bianco, Rosso) di Kieslowski
    Tolto "Film Bianco", abbastanza dimenticabile, ho trovato la delicatezza degli altri due film davvero rara. Che bella scoperta Kieslowski!

    5) SINFONIA D'AUTUNNO di Bergman
    Dei 5 film di Ingmar che ho visto finora in poco più di un mese, questo è il mio preferito. Le madri e le loro colpe, le figlie e le loro ragioni. Forse l'impianto teatrale del tutto e l'ampollosità dei dialoghi smorzano appena appena la tensione drammatica anche quand'è al suo climax (continuare a parlare a quel modo quando basterebbero le espressioni dei volti)... però ci sta, è Bergman, se non fosse così non sarebbe lui! Comunque tanta roba
    FINE 1^ PARTE

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    1. 6) A SUN di Mong-Hong
      Gran bel dramma famigliare cinese del 2019 visto su Netflix, quasi privo di retorica e molto intenso, scritto con grande sensibilità, tipicamente orientale. Incredibile quanta fatica e senso di inadeguatezza possano celarsi a volte nella normalità, nell'essere benvoluti, desiderati. O più semplicemente nell'essere illuminati dalla luce del Sole.

      7) THE VAST OF NIGHT di Patterson
      La fantascienza che mi piace e l'ultimo film del mio 2020. Ho molto apprezzato l'atmosfera che si respira, che è un po' quella dei racconti di science fiction anni '50 che ho iniziato a conoscere nel 2020. Anche il non voler mostrare tutto a tutti i costi è per me una scelta vincente, e il suo privilegiare le suggestioni di luci e suoni e racconti alla parte scenografica - che nel suo piccolo comunque funziona - rende The Vast of Night, che non è di certo niente di nuovo, una paradossale ventata d'aria fresca nel panorama fantascientifico odierno volto all'accumulo esagerato.

      8) IL TOCCO DEL PECCATO di ZhangKe
      Film del 2013. Jia ZhangKe confeziona un ritratto assai pessimista del suo paese descrivendo in immagini l'impietosa corsa della Cina allo sviluppo economico tra corruzione, situazioni famigliari e lavorative alienanti e automi di carne ed ossa, in cui l'incomunicabilità (tra chi ha il potere e chi no, ma anche nei comuni rapporti umani) viene interrotta solo dalle esplosioni di violenza... ma dove anche la violenza è solo un altro gesto meccanico, condizionato. Una Cina che "cerca un gesto, un gesto naturale", ricerca che sembra sempre più lontana dal realizzarsi.

      9) BURNING di Chang-Dong
      Film, al di là della bellissima forma, totalmente introspettivo. Il mondo filtrato da un ragazzo parecchio dissociato dal mondo. Forse un po' lunghetto, ma mi è piaciuto molto più di Poetry!

      10) CLIMAX di Noè
      Noè non riesce a superarsi nemmeno stavolta (il suo capolavoro rimane SCT, seguito da ETV) ma Climax sa dove e COSA colpire: gli occhi. Che, immancabilmente, brillano d'ansia.

      E poi ho visto Parasite, Happy End, Joker e tanti altri, tutti molto belli.

      OVVIAMENTE c'è da dire che in primavera ho riscoperto il Guardaroba col mega ripristino... e poche volte quest'anno ho provato le emozioni vissute con Krisha (il mio preferito) e Magical Girl, con quel padre e sua figlia, una bambina che ha solo espresso un desiderio dalle conseguenze catastrofiche... e gli occhi lucidi per Hope, gli occhi rapiti dal meraviglioso bianco e nero di The Lighthouse, l'ironico e commovente To Dust, il sorprendente Too Late, oppure Swallow, una perla (tipo quelle che potrebbe ingoiare la protagonista, solo cinematografica). E ancora la carezza poco dopo il tentato strangolamento in Tous les Dieux du Ciel: le scene più raccapriccianti dell'anno sono tutte lì mi sa. La vista che si appanna di altre lacrime per Journeyman e il genio dietro One cut of the Dead, film a cui è impossibile non voler bene.

      Okay, mi fermo qui, non voglio approfittarmene o annoiarti troppo! Grazie a te e alla tua passione perché è da anni un'ispirazione e un punto di riferimento :D Ciau!

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    2. ciao Filippo!

      THE KINGDOM : lo vidi "in diretta", insomma, quando uscì da noi. Era una cosa aliena (come Twin Peaks, anche se per motivi opposti in qualche aspetto, vedi quello puramente cinematografico, tanto perfetto e avanti uno tanto sporco e apparentemente amatoriale l'altro). Una sensazione pazzesca, inquietudine pura resa ancora più surreale da quell'atmosfera. Non l'ho mai rivisto ma ne ho un ricordo stupendo (non ricordo se vidi la seconda stagione, ricordo un finale con un uomo enorme che nasce da un parto ma forse è della prima)

      POSSESSIONE film imperfetto come pochi ma potente come pochissimi. E, lo scrissi, la Adjani dentro quel film è forse l'attrice più bella vista in vita mia

      STALKER mai visto, e nemmeno quel Bergman (anzi, ne ho visto solo uno o due di Bergman, anche se tutti mi dicono che Persona sia il "mio" film)

      TRE COLORI credo ne vidi solo uno (mi sembra con la Binoche) e mi piacque tantissimo

      A SUN consigliatissimo, THE VAST OF NIGHT concordo in tutto con te

      IL TOCCO DEL PECCATO mai visto, BURNING E CLIMAX bellissima, ma che te lo dico a fa

      "OVVIAMENTE c'è da dire che in primavera ho riscoperto il Guardaroba col mega ripristino... e poche volte quest'anno ho provato le emozioni vissute con Krisha (il mio preferito) e Magical Girl, con quel padre e sua figlia, una bambina che ha solo espresso un desiderio dalle conseguenze catastrofiche... e gli occhi lucidi per Hope, gli occhi rapiti dal meraviglioso bianco e nero di The Lighthouse, l'ironico e commovente To Dust, il sorprendente Too Late, oppure Swallow, una perla (tipo quelle che potrebbe ingoiare la protagonista, solo cinematografica). E ancora la carezza poco dopo il tentato strangolamento in Tous les Dieux du Ciel: le scene più raccapriccianti dell'anno sono tutte lì mi sa. La vista che si appanna di altre lacrime per Journeyman e il genio dietro One cut of the Dead, film a cui è impossibile non voler bene.
      "

      leggere sta carrellata veloce così, in "piano sequenza" mi emoziona molto...

      bellissimo sto commento al guardaroba, davvero

      ma che annoiare, anzi, l'opposto

      grazie!

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  17. ne ho scelto 33, e basta

    Vivarium - Lorcan Finnegan
    November - Rainer Sarnet
    L'Alligatore - Daniele Vicari, Emanuele Scaringi
    Kladivo na carodejnice (Witchhammer) - Otakar Vávra
    Un divano a Tunisi (Arab blues) - Manele Labidi
    Anna - Pierre Koralnik
    Assandira - Salvatore Mereu
    Dogtooth - Yorgos Lanthimos
    High life – Claire Denis
    Victim – Basil Dearden
    Utøya 22nd Juli - Erik Poppe
    Die Fremde (When We Leave) - Feo Aladag
    First Reformed - Paul Schrader
    Brawl in Cell Block 99 - S. Craig Zahler
    Green room - Jeremy Saulnier
    Good time – fratelli Safdie
    13th (XIII emendamento) – Ava DuVernay
    Pietà per i giusti (Detective Story) - William Wyler
    Xingu - Cao Hamburger
    Trabalhar Cansa - Marco Dutra, Juliana Rojas
    Bé Omid é Didar (Au Revoir) - Mohammad Rasoulof
    Manuscripts don’t burn - Mohammad Rasoulof
    Annientamento (Annihilation) - Alex Garland
    Carnival of Souls - Herk Harvey
    Uncut Gems (Diamanti Grezzi) - fratelli Safdie
    Bait - Mark Jenkin
    Te doy mis ojos – Iciar Bollain
    L’Agnello - Mario Piredda
    Attack the Block - Joe Cornish
    Cattive acque - Todd Haynes
    La Ragazza d'Autunno - Kantemir Balagov
    Estiu 1993 (Estate 1993) - Carla Simón
    Jojo Rabbit - Taika Waititi

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    1. madonna francesco, non ne avrò visti almeno 20, ahah, grandissima lista per prendere spunti ;)

      incredibile, tra gli altri, che ancora non ho visto First Reformed, mi dimentico sempre....

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  18. 1. Bohemian rhapsody ( il cinema che piace a me ,perfetto..come assistere al miglior concerto della migliore cover band dei Queen alla sagra del mio paese )
    2. Hostel 3 ( l’adrenalina che appaga)
    3. Tout le deux du ciel ( quasi un opera d’arte , magnetico)
    4. L’illusionista ( poesia a cartoni)
    5. Dov’è il mio corpo ( quando è bello lasciarsi andare davanti ad un film)
    6. La terra dell’abbastanza ( gioventù bruciata de noialtri)
    7. La ragazza nella nebbia ( sorprendentemente furbo )
    8. Favolacce-Miss Violence ( bambini violati e senso d’impotenza che resta)
    9. Calvaire ( un piccolo gioiello)
    10. The Mountain/Take a Shelter ( in comune hanno la malattia mentale ..il primo ha una stupenda fotografia che salva l’eccessiva “ lentezza” della storia , il secondo ha un finale propositivo che ti resta dentro.
    11. Non dormite nel bosco..( aspetto il sequel con impazienza per dare un giudizio ponderato😂)
    12. Antrum ( ahahaha!!!!..maledetto scoiattolo de pezza)
    13. His house ( boh? peggio di Babadook, non è il mio genere un film né carne né pesce


    Outsider : if anything happens i love you
    Megan is missing
    Appuntamento in live per fare due
    chiacchiere di cinema -:)

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    1. The Orphanage , cazzo me ne ero dimenticato!!!
      Mettilo tra gli outsider ( aveva un posto in classifica , molto alto , forse direi al secondo posto ma pago pegno per la dimenticanza e lo caccio tra i fuoriclasse)

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    2. come al solito arrivi te e sparigli tutte le carte, ahah, Bohemian primo già assurdo (non l'ho visto eh, ma metterlo primo è quantomeno originale) e poi secondo Hostel 3 che abbiamo visto in 10 e credo non arriva a 5 di media in nessun sito, ahah (ma sai che a me piacque)

      invece dal 3 in poi mi sorprendi, tutti film bellissimi, non è che stai cominciando a capicce de cinema Max...

      dopo anni e anni

      a parte gli scherzi, tutti bellissimi dal 3 al 10, e anche originali a suo modo

      gli ultimi 3 sono 3 horror, uno secondo me molto bello, His House, uno molto interessante, Antrum, uno, quello polacco, giusto per fa due risate, pochissimo riuscito

      the orphanage manco commento, sai che significa per me

      e lo metto secondo volentieri

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    3. Perché lo trovi assurdo?
      Troppo mainstream ?
      Non ti piacciono i Queen?
      Varrebbe la visione solo per come son riusciti a “ricostruire” il Live aid del 1985.
      Poi Rami Malek è perfetto nella parte di Freddie ...forse han un po’ esagerato con la dentatura , ma molto somigliante e molto bravo.
      Sarebbe stato il film giusto da vedere in sala per godertelo appieno ...dovevo approfittarne allora quando uscì al cinema ma ammetto che lo snobbavo a quei tempi-:)
      Infatti quando è uscito su Prime non dico che l’ho visto contro voglia ma non mi aspettavo potesse piacermi così tanto.
      Ah , ricordo che ho dimenticato altri due film visti su Netflix l’anno scorso e che non ti ho segnalato.
      La Baby sitter 1 e 2 .
      Meglio il primo , son demenzial horror, ma fatti veramente bene.
      Poi la protagonista merita ..😂
      Ciao

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    4. no, l'ho detto solo perchè è stato un film un pò massacrato ovunque,. Quindi ci sta che tu lo abbia apprezzato molto ma che sia addirittura il più bello dell'anno mi suonava strano

      secondo me se hai dimenticato quei due è solo meglio, ahah

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    5. Sai che è curioso quello che dici?
      Oggettivamente massacrato da tutti?
      Chi?
      Per quanto cerchi sul web trovo soprattutto recensioni positive e critiche solo su determinate incongruenze relative alla storia della band ma niente che faccia gridare o alludere ad un riscontro negativo del pubblico.
      Scrivono che è l’unico biopic che ha incassato di più nella storia del cinema.
      Non scendo nel discorso premi e incassi al botteghino sia in Italia che nel mondo perché sia a me che a te frega veramente poco..anzi niente.
      Ma il tuo commento suona un po’ superficie 😂 e di parte.
      Come se un film che per forza non è di nicchia sia una stronzata a prescindere.
      Poi ti ripeto a me dei Queen frega relativamente poco anche se apprezzo abbastanza la loro musica non mi considero un fan.
      L’occasione di poterlo vedere su Prime mi è servita per convincermi del contrario ...che il film non era propriamente una stronzata e se era piaciuto a suo tempo a tanta gente e ne ho sentiti veramente tanti ai quali è piaciuto...è perché effettivamente ha i suoi meriti.
      Aspetta ...massacrato da tutti ( quelli che ti seguono qua?) , non capisco.

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    6. Max, guarda che è la seconda volta che tiri fori te il discorso film di nicchia film mainstream...

      io minimamente non ho accennato a questo, ma che m'hai preso per un cinefilo? per me il cinema mainstream è identico a quello di nicchia, conta quanto è nbello un film, nient'altro (ad esempio tranne Tenet non ho mai messo meno di 8, dando spesso 9 o 10, ai film di Nolan)

      dicevo solo che ero sorpreso di questo primo posto visto che ho sempre sentito parlare in maniera tiepida di quel film, che qui nel buio in sala è arrivato 57imo nel sondaggio di quell'anno e che non l'ho mai visto nel podio di nessuna classifica personale

      tutto qui ;)

      poi se per te è stato il migliore ben venga, notavo la stranezza e l'originalità ;)

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    7. Max, guarda che il film lo hanno demolito in tantissimi, non è solo un'impressione di Giuse. Poi se le critiche siano esagerate o meno chissà, non l'ho visto e mai lo vedrò. In particolare è stato criticato il montaggio, ho trovato su youtube interi video tematici solo su quanto fosse spastico ed epilettico...
      Non dico sia una prova, ma generalmente quando un film piace si parla dei pregi, quando non piace spuntano fuori i "non è piaciuto ed ecco perché".

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    8. @Enrico
      Ciao
      Non saprei che dirti , non entro nella parte tecnica anche perché non saprei cosa obiettare non avendo le conoscenze più adatte.
      Spesso volte qua da Giuseppe lo sento parlare di piccole imperfezioni che riguardano i film e non per questo ne risente i giudizio finale del film.
      Il tuo essere prevenuto sulla visione del film lo accetto ma non lo condivido .

      Ma attenzione non sto portando su un palmo di mano Bohemian il mio discorso è in generale .
      Penso sia scontato che prima di giudicare un film bisogna guardarlo come minimo.
      Sul sentito dire non si va avanti.
      Poi non cambi lo stesso opinione perdio, ci sta.
      Comunque ripeto non credo proprio sia piaciuto a pochi anzi.




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    9. @Giuseppe
      Ho frainteso la tua risposta.
      Scusami

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    10. sì ma infatti tutto sto dialogo è nato solo da un fraintendimento, avevo solo scritto che bohemian primo lo trovavo "assurdo" ma in un senso di assurdo che diciamo qua, tipo incredibile

      non era minimamente un'accusa. Anche perchè se fosse stata un'accusa per Hostel 3 al secondo posto eri da arresto

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    11. Ciao a te Max :)
      Nemmeno io ho le competenze tecniche, mi informo solo di determinati aspetti che trovo interessanti e poi mi faccio la mia idea. Anzi, se vuoi fartela pure tu ti linko il video a cui mi riferivo (è in inglese: https://youtu.be/4dn8Fd0TYek), per niente polemico e anzi molto costruttivo, non farti sviare dal titolo.
      Sull'essere prevenuto: dipende da cosa intendi Max. Se intendi giudicare un film senza averlo visto, condivido. Infatti come ho detto non so se le critiche a BR sono esagerate o meno, perché non ho visto il film in questione. Se per prevenuto intendi scartare alcune visioni che a pelle ispirano poco, allora sì, sono prevenuto (ma credo che in questo caso chiunque lo sia). È bellissimo quando un film ti fa ricredere, ma non ho bisogno di guardare 10 musical o l'intera saga dei Transformers per sapere che i film dove cantano o quelli di Michael Bay non li apprezzo, mi basta la sensazione. Stessa cosa per BR, non mi interessano i Queen, non mi piacciono i biopic musicali, cosa lo guardo a fare? ;)

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    12. Sì in effetti parti svantaggiato se quelli che scrivi son i presupposti....entrambi .
      Si a pelle tante cose possono non piacere ...ma come diceva mia nonna se non le provi non puoi sapere.
      Sempre nel limite della decenza chiaramente.
      Ciao

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  19. Ciao Giuseppe, bellissima lista!
    È stato tutto strano quest’anno, mi sono lasciata tentare dalle tante piattaforme e ho visto film che credo non avrei mai visto, in situazione di normalità; ho anche visto un sacco di film, tanti, troppi; avrei preferito vederne un quarto ma al cinema
    Ai miei film non do voti, magari poi dico quelli del cuore, ma saranno pochissimi; alla fine ogni film m’ha dato qualcosa e se sono in questa lista è perché mi sono piaciuti. Nessun ordine, li ho raggruppati per “idea” secondo un criterio personale, contestabilissimo.

    Non posso che iniziare col primo film visto in sala nel 2020 e con l'ultimo film, tra i bellissimi, visto nel 2020.
    - La ragazza d'autunno, Kantemir Balagov, 2019
    esteticamente superbo, una potenza scenica che esalta e sublima la narrazione. Le due protagoniste sono indimenticabili, a tratti predatrici senza scrupoli, a tratti una parassita e l'altra ospite, a tratti l'una l'amore dell'altra. Magnifico

    - Vitalina Varela, Pedro Costa, 2020
    Silenzioso, lento, buio; anche qui una fotografia talmente bella! il film scorre quasi trascinandosi, perchè il lutto e una vita condannata all'attesa sono un travaglio pesante e la leggerezza del movimento non gli si addice, la luce ancora meno.

    1) FRATELLI
    - La terra dell'abbastanza, 2018
    l'ho visto prima di Favolacce ed è stato amore subito. Ci ho sentito l'odore aspro, alla Caligari, della periferia. Non ho potuto fare a meno di rivedere "Non essere cattivo" e ancora oggi quando penso all'uno non posso non pensare all'altro. Non dimenticherò le risa in auto di Manolo e Mirko, le loro bocche piena di cibo mentre parlano e ridono, ridono...

    - Favolacce, 2020
    Raggelante. Basta il finale: il volto della bimba che accenna un sorriso dolce tra le lacrime al fratello e il padre che scoperta la tragedia torna a letto, impotente, incapace pure nella disperazione di una reazione che faccia di lui un essere umano, è da brividi. Elio Germano pure.

    - Uncut Gems, 2020 (Netflix)
    un film che impone un ritmo frenetico e caotico, gli devi star dietro sino a sentire il fiato corto... Bello, molto

    - Good Time, 2017 (Netflix)
    un film fatto d'amore fraterno, di fughe e di recinti che finiscono sempre col chiudersi, lasciandoti intrappolato. Sequenza finale indimenticabile.

    - Belgica, Felix Van Groeningen, 2017 (Netflix)
    Mi sono seduta subito comoda che dal regista di Alabama Monroe solo cose belle mi aspetto. Infatti!

    - Tous les Dieux Du Ciel, Quarxx, 2018
    fratello, sorella, un legame di odio/amore/dipendenza. Allucinato eppure profondo e commovente se si sa resistere alla sua forza malata e respingente.

    2) PLEASURE TO MEET YOU: il piacere di nuovi incontri
    - Mrs Fang, Bing Wang, 2017
    l'ho trovato spietato - inteso come inflessibile e non come efferato - e doloroso perchè c'ho visto volti a me cari, ma mai oltraggioso.

    - Cemetery of Splendour, Apichatpong Weerasethakul , 2015
    surreale, forse per me davvero troppo lontano; ma quel passaggio fatto di dissolvenze, tra il centro commerciale e la stanza di ospedale con i colori cangianti delle lampade su quei soldati intrappolati nel sonno, ecco è una delle immagini filmiche di quest'anno.

    - Manta Ray, Phuttiphong Aroonpheng, 2018
    due vite che si sovrappongano sino a confondersi, ad escludere l'altro. Il film racconta anche il dramma di una delle etnie più perseguitate al mondo (questo l'ho scoperto dopo)

    - Mosquito, João Nuno Pinto, 2020
    un soldato quasi bambino, perso nella guerra e in se stesso, in un Paese africano, misterioso e lontano, tra commilitoni indifferenti e assuefatti all'orrore.

    - Il vegetariano, Roberto San Pietro, 2019
    La storia di un giovane indiano che vive e lavora nel reggiano che si ritrova a dover scegliere tra la sua fede e i nostri costumi quando una mucca che fa poco latte viene destinata al macello; è un film dolce e malinconico che racconta di uomini e donne in cui, per similitudini e assonanze, ci riconosciamo.

    segue...

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    1. ciao Angela!

      ma sai che (devo ricontrollare) anche per me Dylda e Vitalina Varela potrebbero essere il primo e ultimo film visto in sala? mal che vada sono il secondo e il penultimo

      tra l'altro due film così diversi ma anche così simili nell'avere protagoniste donne così forti e nel far leva soprattutto su fotografie meravigliose, anche se opposte

      bellissima l'idea della ripartizione tematica

      riguardo i fratelli ne ho visti 5 su 6, tutti bellissimi

      mi manca solo il belga, forse nemmeno conoscevo sto film di Von Groeningen

      è vero, possiamo abbinare i D'Innocenzo ai Safdie, non riesco manco a dire chi per ora ha fatto la doppietta migliore (anche se dei Safdie ho visto pure un altro ma mi è piaciuto molto meno)

      il piacere dei nuovi incontri vedo che ha come punto in comune anche l'esoticità, 3 film orientali e gli altri due uno africano e uno che racconta di un indiano

      ne ho visti solo due, affascinantissimi ed entrambi molto strani e difficili

      l'italiano mai sentito

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  20. 3) PERDONO E VENDETTA - PADRI E FIGLIE
    - Tesnota, Kantemir Balagov, 2017 (RaiPlay)
    un film pieno di abbracci - l'ho notato perchè sono tra quelle cose che ci sono state negate - gli abbracci di un madre che vorrebbe trattenere il figlio ad ogni costo, quelli dolci nell'alba prima dell'addio, quelli che arrivano alle spalle quando non te li aspetti: "non hai più nessuno da amare?" e che preludono al perdono

    - Too late, Dennis Hauck, 2015
    un padre e una figlia che non ha mai saputo di essere così amata. Bellissimissimo!

    - Dall'altra parte, Zrinko Ogresta, 2016
    Croazia, lo spettro della guerra ancora tangibile. Il perdono - quello di una donna il cui marito torna a farsi sentire dopo essere stato processato per crimini di guerra - arriverà ma le ferite personali e il senso di colpa lo renderanno doloroso e amaro.

    - Corpi, Malgorzata Szumowska, 2015
    un padre e una figlia intrappolati dal dolore per la perdita della persona a loro più cara e ostili uno all'altro; impareranno a perdonarsi reciprocamente. Un film intimo, privato, sobrio.

    - Confessions, Tetsuya Nakashima, 2010
    Una madre per un figlio può fare tutto, anche la più crudele delle vendette.

    Cities of Last Things, Ho Wi Ding,2018 (Netflix)
    il racconto, suddiviso in tre parti, di un uomo che vive una realtà distopica e di ciò che lo ha reso affamato di vendetta. Dalla futuristica prima notte (fotografia bellissima) all'ultima, la più poetica, che chiude il cerchio.

    4) BIANCO E NERO
    - The woman who left, Lav Diaz Filippine, 2016 (Raiplay)
    è un film straordinario in un bianco e nero abbagliante. Liberata dopo trent'anni di carcere ingiusto la protagonista si mette alla ricerca degli affetti perduti in un mondo che ormai le è sconosciuto. Bisogna vederlo per comprendere quanto è grande.

    - The lighthouse, Robert Eggers, 2019
    Una splendida allucinazione. Il monologo di Dafoe fa accapponare la pelle!

    - The Painted Bird, Václav Marhoul, 2019
    un bambino in balia degli istinti peggiori dell'animo umano. La guerra è un pretesto per raccontarli, senza pudore, tutti. Terribile. Fotografia da paura.

    5) SENZA CATEGORIA
    - The Vast of Night, Andrew Patterson, 2019 (Prime)
    Una piacevolissima sorpresa; bella sta fantascienza fatta di soli suoni, voci alla radio e bei piani sequenza. Qualcuno dovrebbe dirlo a Nolan! (con tanta simpatia eh, che io lo adoro)

    - I’m Thinking of Ending Things, Charlie Kaufman, 2020 (Netflix)
    dovrò rivederlo per comprenderlo appieno; ma non serve capire sempre o subito tutto quando si intuisce la grandezza di ciò che si ha d'avanti.

    - A taxi driver, Jang Hoon, 2017
    per me il film col botto emotivo più forte di quest'anno

    - Miserere, Babis Makridis, 2019
    grottesco, compassato, tragico. Grande il film, grande l’attore.

    - Interruption, Yorgos Zois, 2015
    Agghiacciante, ipnotico, superlativo.

    - Chien, Samuel Benchetrit, 2017
    Triste, disperato, dolcissimo.

    One cut of the dead, One cut of the dead, 2018
    Troppo simpatico, dovrei vederne di più di film così!

    FINALMENTE HO VISTO:
    - La casa di Jack, Lars von Trier, 2018
    perfetto per me, respingente, assurdo, malato, dannatamente bello.

    - The nest, Roberto De Feo, 2019
    Ricordo Giuseppe che hai scritto a proposito del brano "Where Is My Mind?" ❤️ perchè, maledizione, certi film restano così nascosti?

    - Miss Violence, Alexandros Avranas, 2013
    è stato uno strazio sto film, forse il più malvagio che io abbia visto. volevo vederlo e alla fine l’ho visto, ma mi ha fatto proprio male. §

    Ne ho visti altri, ma basta così. L’anno scorso ho lasciato fuori un sacco di film, quest’anno mi sono rifatta ;-) ma qualcosa è rimasta fuori lo stesso.
    Sceglierò solo tre film del cuore: La ragazza d'autunno, Vitalina Varela e A taxi driver, perchè a sti film ho voluto bene assai assai ❤️

    Colonna Sonora dell’anno: A Ghost Story che in certi momenti ho sentito e risentito senza vergogna.

    A tutti, con tutto il cuore, Buon Anno!

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    1. anche su padri e figli visti solo due, entrambi clamorosi (anche se Confessions la seconda visione perde un pò)

      tesnosta lo prometto entro un mese ;)

      dei b/n visto solo lighthouse, malgrado painted bird l'abbiamo condiviso noi

      i senza categoria sono o guardaroba o tra i film che ho più amato nel blog, quindi poco da dire... (sotto l'8 nessuno, due da quasi 10)

      i3 "horror" finali stupendi, un capolavoro (trier), un film stupendo (miss violence) e una grandissima opera prima italiana. Sì, ho messo quella scena e quel brano perchè sono di una bellezza e delicatezza unica. Vero, ne hanno parlato poco ma in tanti ne hanno parlato benissimo. Ed è stato distribuito in tutto il mondo

      sulla colonna sonora de a ghost story c'ho passato mesi ;)

      grazie! anche di tutti i bellissimi mini commenti

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    2. Grazie a te! Quello che ho visto e di cui ho scritto, un paio di anni fa, manco me lo potevo sognare ♥️
      Il film di Von Groeningen "Belgica " è ancora su Netflix

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    3. peccato sia disponibile, aumenta solo il mio senso di colpa di non vedere tutti quelli che posso vedere facilmente ;)

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  21. Quest'anno, come ho già detto in un altro messaggio, andrebbe semplicemente archiviato con un bel "non catalogato" nella sezione cinema. Anche perché, diversamente da molte belle classifiche lette, ho fatto pochissimo uso del Guardaroba, se non per riguardare. Quindi il mio sarà un resoconto completamente sconclusionato, fatto solo di cose che ho visto nel 2020 e che ho voglia di nominare. Vediamo cosa ne esce fuori.

    Inizierei con uno dei salvatori del mio 2020 cinematografico, il ciclo Missione Oriente su Rai 4. In poche settimane si sono visti fantastici lavori orientali, cominciando con Snowpiercer e Memorie di un assassino del lanciatissimo Bong Joon-Ho. Ormai lo conoscono tutti, il suo lavoro americano lo trovo onestamente sopravvalutato, ma interessante, l'opera seconda invece un vero capolavoro del poliziesco. Ed è l'ultimo e il primo film visto al cinema nel periodo lockdown, nonché l'unica esperienza in sala dell'anno, oltre a Gretel e Hansel. Che a proposito, anche se non bello come February, è una nuova prova del talento di Oz Perkins.
    Poi hanno trasmesso i primi tre Ip Man, film cinesi stereotipati, sciovinisti, storicamente inaccurati, ma che sono talmente precisi ed eleganti quando si tratta di arti marziali che è sempre un piacere rivederli. Completava lo spin-off di Ip Man 3, ovvero Master Z, inedito altrettanto meritevole. Altra Corea, con The Villainesse, una specie di Nikita in salsa asiatica, poco convincente nella trama ma ottimo in thrilling, brutalità e azione (miglior POV iniziale dai tempi di Strange Days). Il meglio del meglio, Shin Godzilla, viene guarda caso dal Giappone, ed è l'esordio in live action del celeberrimo regista di anime Hideaki Anno ;) Non esito minimamente a definirlo un capolavoro, che recupera il tono politico del capostipite degli anni '50 e gli aggiunge una satira politica acidissima che non fa sconti a nessuno. Parlatissimo e pieno di scritte, ma per una volta il doppiaggio è a regola d'arte, quindi da spararsi rigorosamente in italiano se ci si vuole evitare un mal di testa. Chiudo con una menzione speciale ad una fantastica serie tv, Warrior, una specie di fumettone storico-pulp basato sulle idee di Bruce Lee. Da non amante delle serie, l'ho adorata, e attendo la seconda stagione con una trepidazione alle stelle.

    Per quanto riguarda le fonti online, molto scarse, segnalo un altro asiatico, The Bullet Vanishes, investigativo fracassone e divertente che è una lettera d'amore al cinema di Guy Ritchie, specie i due Sherlock Holmes (a proposito, sulla fiducia consiglio il suo The Gentleman che sta su Prime). E un paio di robe da Mubi, ovvero L'Ultima Risata, proprio il film espressionista muto di Murnau (non ci facciamo mancare niente), e My Life directed by Nicolas Winding Refn, documentario della moglie del famoso regista danese, incentrato sulla loro vita in Tailandia durante la lavorazione di Solo Dio Perdona.

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    1. Alla televisione, in ordine sparso:
      - Senza Freni di David Koepp. Forse lo conoscete perché metà dei blockbuster più belli degli ultimi 30 anni li ha scritti lui, oltre ad aver diretto il bel Secret Window, tratto dal racconto di King.
      - Sette note in nero di Lucio Fulci. Prima o poi, da cultore del genere quale sono, mi recupererò ogni giallo all'italiana mai fatto, lamentandomi puntualmente perché film così nel Belpaese non li facciamo più. Questo è un film di mistero praticamente perfetto, che ricorda ciò che Allan Poe avrebbe chiamato "i racconti di raziocinio".
      - Quel che non so di lei. Polanski, ovvero il miglior regista al mondo ancora in attività. I suoi microcosmi chiusi, la paranoia, la claustrofobia.
      - Aquaman. Ebbene sì, un film di supereroi. Dello stesso universo che ha partorito Suicide Squad, il più brutto film della storia del cinema. Però tutti i suoi problemi sono legati a questo, ad essere un prodotto commerciale senza il minimo interesse per la delicatezza o le pause. Oltre, c'è l'interesse per una storia d'avventura, per divertire lo spettatore senza farlo sentire preso in giro, per fare spettacolo onesto e simpatico invece che tronfio e serioso. C'è una sequenza horror in mezzo al mare degna di James Wan, e del regista che potrebbe essere, non fosse ossessionato con gli spettri che sbattono le porte.
      Insomma, tutto ciò che la DC aveva già fatto da anni con l'animazione (tipo Suicide Squad Hell to Pay, consigliato), e che finalmente ha messo in pratica col live action. Sai cosa? Se lo mandano al cinema, Aquaman 2 lo vado a vedere.
      - Brimstone
      Per quanto mi riguarda, uno dei picchi dell'anno. Lo avevo puntato fin dalla sua presentazione a Venezia (mi pare 2017) e finalmente l'ho visto. Un neo western fenomenale in tutto, ma soprattutto nell'atmosfera, carica di implicazioni storico-religiose. Con il mio attore preferito, il magnetico Guy Pearce, in un fantastico e mefistofelico ruolo.
      -Loving Vincent.
      Un atto d'amore, non un film. Verso la vita e la morte, verso la pittura, verso la sua erede, l'animazione, verso Van Gogh. Verso l'Essere Umano. Vi prego guardatelo.

      Ci aggiungo infine i film di Venezia 2020, di cui ho abbondantemente parlato con Tommaso Ferrero in post appositi, e a questo punto anche l'anime Boogiepop wa Warawanai, grande sorpresa dell'anno, con tutto il resto della rubrica Anime e Core. Consiglio per la lettura The Terror di Dan Simmons, che cito avendo ispirato la serie omonima, ora pure con una seconda stagione antologica su Prime.

      Ho veramente sparato tutte le mie cartucce (in realtà ometto qualche anime di cui conto presto di parlare hehehe), in un flusso di coscienza più che una vera e propria classifica. Saluti a tutti e speriamo che il 2021 torni ad essere l'anno della sala.

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    2. eccoci :)

      1 allora, anche te Enrico sei rimasto fregato da Snowpiercer ;) non è un film americano di Bong, il film è coreano, anzi, se non sbaglio è la produzione coreana a più grande budget di sempre. Gli americani collaborano in qualche modo, vedi attori etc.. ma la produzione è coreana.
      Gretel e Hansel per me bellissimo, direi alla pari di February (forse meno affascinante ma più impegnato Gretel)

      2 GLi Ip Man mi diedero diversi soldini in videoteca, gli voglio bene per quello, ahah

      3 Shin Godzilla io pensavo fosse una trashata invece sei uno dei tanti che me ne ha parlato benissimo

      4 Riguardo tutte le cose che citi dopo nel primo commento non conosco nulla. Ritchie non è tanto il mio tipo di cinema anche se lo rispetto. L'ultima risata mai visto, quello di Refn da qualche parte invece l'ho visto, credo che per un cinefilo potrebbe essere molto interessante

      5 del secondo commento non ho visto nulla ma ho letto tutto di gusto (in generale veramente bello leggere le vostre classifiche e i vostri mini commenti)

      Brimstone assolutamente nel mirino da tempo (come Bone Tomehawk per restare in cose simili)

      Loving Vincent visto 5 minuti l'altra sera in tv. Ho già captato sia bellissimo, mi rompe solo vederlo senza prima approfondire Van Gogh (credo che vederlo conoscendo bene le sue opere sia fantastico)

      torneremo in sala

      ma non ora :(

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    3. Oh, sei riuscito a dare una vaga struttura a questo commento, ne approfitto subito hahaha

      1 Vero, non avrei detto che la produzione fosse al 100% coreana. Allora boh, non so cosa sia, proprio a pelle mi sa di film almeno in parte americano (e non nel senso buono), sarà che Bong voleva fare un film internazionale, però poi birillo o baralla, internazionale vuol dire con gente che parla inglese. C'è proprio una diversa cadenza, un diverso ritmo e modo di porsi, anche se lo guardi doppiato. Cosa che non mi è successa ad esempio, con Sette note in nero, o qualunque altro film italiano con attori e ambientazioni internazionali.

      2 Gli Ip Man sono ignoranti ma gli si vuole bene a prescindere hahaha

      3 Sono convinto che lo abbia pensato ogni spettatore, sulla carta è proprio una trashata. Poi però lo guardi, e invece di Godzilla (che c'è e spacca i culi, beninteso) ti trovi questa satira sul potere e la burocrazia, ti prende proprio in contropiede.

      4 L'ultima risata è una di quelle chicche da cinefilo snob trovate su Mubi hehe. Cosa ci vuoi fare però, il fascino del cinema così lontano da noi, agli albori, può stregare...
      Guy Ritchie è un altro di quelli che "come fai a volergli male". È un clone inglese di Tarantino osteggiato da quasi tutti, ma da bastian contrario quale sono, mi diverte mediamente di più ;)

      5 Brimstone fantastico. Adoro i western, mi affascina quanto sia un genere malleabile (infatti esistono western da tutto il mondo) e allo stesso tempo apparentemente ingabbiato da topoi inscalfibili. Se fatto bene, come qui, lo adoro.
      Su Loving Vincent, magari è stata la percezione mia, ma direi che è proprio il contrario di ciò che hai detto: conoscerlo solo superficialmente mi ha arricchito di più, perché ho dovuto capire l'anima di Van Gogh (il film non parla di lui, ma di come lui è stato visto dagli altri) e non i suoi lavori. I riferimenti alle sue opere ci sono, anzi direi che è tutta un'enorme citazione a Van Gogh, ma il film è molto gentile e perfettamente comprensibile anche con chi fino a ieri non sapeva nulla di lui :)

      Attendo la sala come poche cose, quest'anno

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    4. 1 ma che snowpiercwer sia un film americano di Bong è un errore comune, anche io ci cascai. Di certo è un film all'americana, non solo cinematograficamente, ma anche per la collaborazione avuta con gli stati uniti (attori, lingua etc...)
      Quindi sul giudizio cambia poco, ha senso quello che dici, era solo una precisazione

      Mubi un giorno lo farò, 100%

      Ma lo farò quando ricomincerò una cadenza di visioni migliore ;)

      su loving vincent è verissimo anche questo tuo approccio opposto

      è che mi avrebbe proprio dato gusto riconoscere i veri quadri durante la visione...

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  22. Marco Macchini5 gennaio 2021 23:38

    Pensa che a inizio quarantena, bello carico, mi ripetevo che mi sarei visto ALMENO un film al giorno. Dopo una settimana mi sono reso conto che per come la vivo mi sarebbe stato impossibile. Scene, dialoghi, luoghi che si sovrapponevano. Ho realizzato che così non sarei proprio riuscito a godermela. Sono quindi tornato ai soliti 2-3 film a settimana, perciò a livello di quantità le cose non sono cambiate poi così tanto dall'anno scorso.
    Metto un po' alla buona dieci film che mi sono piaciuti un sacco, quando non sono del 2020 sono del 2019, tanto per dare una sembianza di classifica da sondaggione. Un po' per gioco, un po' perché il tuo blog rimane sempre un piacere e una preziosa fonte d'ispirazione.

    Sorry We Missed You (visto in sala, sigh!)
    Corpus Christi
    Moving On
    Another Round
    Relic
    Possessor (rivisto stasera in qualità perfetta grazie al file del Buio, spaziale)
    Never, Rarely, Sometimes, Always
    1917
    Uncut Gems
    Sound Of Metal

    Grande Giusè, abbraccione.

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    1. ciao Marco!

      dai che 2/3 a settimana secondo me è il ritmo perfetto ;)

      pochi ma tutti o molto belli o interessantissimi

      corpus christi, another round e sound of metal mi interessano motlissimo

      contento per Relic ;)

      possessor per me capolavoro...

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  23. L'altra sera ho visto Cosa sara' con Kim Rossi Stuart, finalmente un film scritto bene, e recitato bene con 2 adolescenti che non sembrano macchiette.....

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    1. ne ho sentito parlare...

      Rossi Stuart per me è bravissimo, visto due volte anche a teatro :)

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  24. Top 5 2020:
    1. "For Sama", a mani basse la migliore visione di questo 2020.
    2. "Dogtooth", 11 anni di ritardo, inutile aggiungere altro.
    3. "1917", semplicemente sontuoso.
    4. "I Miserabili", applausi.
    5. "Jojo Rabbit", visto quasi per caso ma spassosissimo. Chi l'avrebbe mai detto?

    Altre visioni 2020 degne di nota:
    - The Lighthouse
    - Dark Waters
    - Sorry We Missed You
    - Never, rarely, sometimes, always
    - The Whistlers (La gomera)
    - Dylda
    - The Invisible Man
    - Tenet
    - Favolacce
    - Monos
    - Papicha
    - A Taxi Driver
    - The Wild Goose Lake

    Ma visto che è stato un anno a dir poco avaro di novità, ne ho approfittato per recuperare qualche titolo dalla watchlist:

    - De Oftivilliga, Play e Force Majeour di Ruben Ostlund.
    - 4 Months, 3 weeks and 2 days di Cristian Mungiu
    - Winter Sleep di Ceylan
    - Capri Revolution di Martone
    - Enklava di Radovanovic
    - Sole Alto di Matanic
    - The Return ed Elena di Zvyagintsev
    - Under the Tree di Sigurdsson
    - Us e Get Out di Peele
    - Okja di Bong Joon Ho

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    1. ciao Salvatore! anche te primo Sama, rimedierò :)

      1917 piaciuto ma non amato, anche se sui 25 potevo mettelo, ahah

      me ne mancano la metà del tuo secondo gruppo, quelli che più mi interessano sono Monos e Never...

      beh, 4 mesi, wintersleep, sole alto, get out, dio bono, straordinari per me (sole alto addirittura lo misi al primo posto in quell'anno)

      comunque livello altisismo ste liste, e molto "europee"

      mi sembra che prorpio te nel guardaroba mi parlavi di cinema slavo, ecco, lo ritrovo tanto qua ;)

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  25. oh, risponderò a TUTTI eh

    non essendoci sondaggio e punti faccio con calma

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  26. Contea Sergej: 11 Gennaio, (Anno 2020...dove tutto è veramente assurdo)

    Ecco la mia classifica con i film premiati quest'anno

    ..............................


    1° November di Rainer Sarnet

    2° November di Rainer Sarnet

    3° November di Rainer Sarnet

    4° November di Rainer Sarnet

    5° November di Rainer Sarnet

    6° November di Rainer Sarnet

    7° November di Rainer Sarnet

    8° November di Rainer Sarnet

    9° November di Rainer Sarnet

    10° basta e avanza !

    Tra visioni e narrazioni eretiche lo spettatore entra in un tempio pagano magico ed erotico.
    Non è possibile amare con la ragione...l'amore è una follia dell'anima!
    Film di questo tipo ne esistono davvero pochi...

    Grazie al Buio in Sala e a Giuseppe

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    1. ti commento tutti e 10 dai

      <3

      <3

      <3

      <3

      <3

      <3

      <3

      <3

      <3

      io l'ho messo come copertina del post, più che dovevo fa? :)

      grazie a te amico

      Elimina
  27. Jojo rabbit. Grande scoperta

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  28. finalmente ho cominciato a rispondere alle vostre classifiche

    ora è tardi, finisco (spero) domani ;)

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  29. Manca solo Enrico ma lo lascio per ultimo sia perchè è lungo e ora so stanco sia perchè oggi ho pubblicato un suo pezzo e quindi non me pò dì niente :)

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    1. Il sondaggione del prossimo anno prometto che lo faccio più normale hahaha. Sempre che aprano sti benedetti cinema.
      Sul pezzo non posso lamentarmi di nulla, hai fatto tutto perfetto con poco preavviso, maledetto ;)

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    2. ah, ma il sondaggione, essendo a punti, è per forza più normale e strutturato ;)

      poco preavviso, dovevo compensare un mese e mezzo dell'altro....

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

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3 ciao