15.9.15

Recensione "A Blast"


Altra gran bella cosa arrivata dalla Grecia. Anche se stavolta ci discostiamo un pò dallo stile registico e narrativo dei precedenti.
Secondo me siamo un passo indietro a tutti gli altri.
Un film di corpi e sesso.
E di un accumulo di tensione che in qualche modo dovrà deflagrare.

Che io sia poco obiettivo quando si parla di cinema greco è risaputo (da chi poi?) visto il folgorante innamoramento che ebbi con Dogtooth e poi portato avanti, sempre che un innamoramento si possa portare avanti, con tutti gli altri film di laggiù.
Mai una delusione, mai.
E dire che con Luton mi stavo quasi pregustando una rece un pò tiepidina prima che quell'incredibile finale non solo elevasse il film, ma giustificasse anche tutto quello che c'era stato prima.
Mi trovo questo A Blast al cinema, corro a vederlo nell'ultimo giorno di programmazione e, ancora una volta, ho la conferma di trovarmi davanti ad una scuola di cinema di elevatissimo spessore.
Però però però.

Se i precedenti 7 film che avevo visto avevano molti punti in comune, specie nella glacialità e nel rigore formale, questo A Blast è oggetto filmico del tutto diverso, sia registicamente che narrativamente.
Abbandonate i fermi quadretti dei film precedenti, i colori lividi e la sottrazione, perchè qui, come titolo, "un'esplosione", fa intuire (ma il titolo rimanda ad almeno due altri aspetti di cui parleremo) tutto è invece molto poco sobrio e trattenuto.
La regia è un tripudio di movimenti di macchina, di scene tumultuose, di fotografia estetizzante, ci sono addirittura (mi piace usare addirittura a cazzo) inseguimenti di macchina degni del miglior action movie.


A livello puramente registico A Blast è quasi cinema greco girato da Park Chan Wook.
Ma l'esplosione è anche nella trama, completamente divelta in decine di piani temporali, avanti, indietro, e poi poco avanti, e poi poco indietro, e poi molto avanti. In realtà la vicenda è molto lineare, affatto confusa (magari lo è in alcuni passaggi difficili da capire, ma non per colpa del montaggio) solo raccontata in questa maniera rapsodica e forse francamente eccessiva.
Ma del resto l'eccesso è caratteristica fondamentale di A Blast.
In tutte, ripeto tutte, le pellicole del cinema greco, la presenza del sesso, quasi sempre un sesso "sbagliato", la faceva da padrone. Un amico ieri sera mi diceva che il sesso in grecia è veramente visto come ossessione, non lo sapevo.
Qui, se vogliamo, o almeno nella lettura che voglio dare io al film, il sesso è assolutamente motore di tutto.
Maria ne è ossessionata.
Un passo indietro prima.
O avanti.
Maria (la solita superlativa Papoulia di tutti i film di Lanthimos) è una trentenne sposata con un marinaio (bellissimo) quasi sempre in giro per mare.
Ha tre figli, una madre handicappata e un padre quasi inerme.
La crisi greca, che qui come soltanto in Sto Lyko è citata esplicitamente e non solo metaforicamente, colpisce anche loro, il negozio va chiuso, i debiti sono alti.
La situazione, e non solo per quello, sta per esplodere.
Appunto.
Maria è malata del sesso. In ogni scena in cui la vediamo col marinaio, scusate il germanismo, scopa come un riccio. Ogni volta che lui ritorna tempo 3 minuti e lo fanno. E il film è un continuo reiterare immagini di sesso tra i due, come se non ci fosse null'altro. Anche questo, a mio parere, è un piccolo difetto della pellicola, questo suo non sapere asciugarsi abbastanza, questo bisogno di reiterare per far capire.


Sarebbero bastate 2,3 scene di sesso per darci il quadro completo, non 10, in un film che poi non arriva all'ora e venti. Questa mancanza di dono della sintesi è per me qualcosa che non solo discosta A Blast dall'altro cinema greco, ma che forse lo pone al di sotto.
Gusti personali ovviamente.
In ogni caso credo che il sesso e la mancanza di esso (perchè il marito è per mesi sempre via) sia il termometro e di conseguenza la molla che spinge Maria a compiere tutte le sue azioni. Con la sorella (anch'essa abbastanza malata sessualmente, ci torneremo brevemente) gli argomenti sono sempre quelli, c'è poi la scena dell'internet point, c'è addirittura la scena, bellissima, di quando toglie la madre dalla sedia a rotelle in cui le alza la gonna. La sensazione è di trovarsi davanti ad una ninfomane che, in mancanza di sesso, inizia letteralmente a crollare.
E il suo crollo psicologico la porta a distruggere tutto quello che ha intorno.
Prima la madre, umiliata a tal punto da portarla al suicidio.
Poi il padre, anch'esso umiliato tanto da costringerlo ad andar via.
Poi i suoi stessi figli, affidati ad una coppia di depravati (la sorella e il compagno).
Attenzione, che quell'uomo sia un pedofilo è fuor di dubbio (lo dico perchè i miei due compagni di visione non ne erano sicuri), ci sono molte prove a testimoniarlo. E la sorella è complice, lo sa. Per questo l'affido dei figli è l'ennesimo gesto sconsiderato di Maria, l'ennesima distruzione famigliare che compie.
Lei, la sorella, il compagno della sorella, il suo stesso marito marinaio (bisessuale), nessuno riesce a vivere la sessualità in modo "pulito" e sereno.
Ma del resto questo è un film corporale, e molto fisico, non solo nel sesso, anche nelle ripetute botte, per scherzo o no, che si danno i protagonisti.


Ma è anche un film sull'attesa, sull'accumulo, un thriller che piano piano, lo senti, deve portare all'esplosione di cui parla il titolo.
Una pellicola piena di scene bellissime (la discoteca, il suicidio della madre, il primissimo piano di lei sull'inseguimento della polizia), di montaggi alternati francamente inspiegabili (per non annoiare non li cito), di sofferenza, ma non tanto di sofferenza subita, quanto di saper generare sofferenza sugli altri.
E alla fine l'esplosione c'è.
Non sarà niente di atomico, niente di spettacolare.
Sarà un fuoco, sarà un pestaggio, sarà una fuga.
Saranno vite cambiate per sempre.
Ma, forse, non tutte in peggio.

30 commenti:

  1. Grazie alla lettura di questa rece, pian piano il film è ritornato a galla nella mia mente. Pressochè ricordavo solo la scena dell'internet point (che diciamo mantiene alquanto viva l'attenzione), ma per soggetto e stesura avevo il buio più totale. Come ti accennavo ieri, però, nonostante l'oblio ricordavo che il film mi aveva annoiato forte ("ci sono addirittura inseguimenti di macchina degni del miglior action movie")... e te credo anzi, direi che su di me ha saputo proprio generare sofferenza, molta sofferenza ;)

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    1. Frank, dei 7 (o 8?) film greci che ho visto anche per me questo è il più debole.
      Non nel soggetto, molto interessante. E anche la regia m'è piaciuta un sacco.
      Ma c'è qualcosa raccontato male, e un'empatia che non arriva.
      L'inseguimento è girato alla grandissima (specie, come dicevo nel p.p.p. di lei) ma è una cartina di tornasole che siamo da altre parti riguardo gli altri.
      Non necessariamente peggiori eh

      ahah, la sofferenza doveva generartela, ma di altro tipo..

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  2. Film greco? Allora me lo segno!
    Peccato che siano sempre così difficili da reperire T.T

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    1. Beh, questo è addirittura nei cinema...
      Nei migliori cinema.
      Quindi non da te

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  3. Riprendendo il discorso di Jean Jacuqes peccato che non li passano mai in Italia, la maggior parte. Fortuna questo, che comunque è rimasto il minimo sindacabile, quando vaccate peggiori rimangono anche per un mese. Il picco delle loro pellicole i greci l'hanno toccato penso con Dogtooth, ora siamo in fase calante, anche se il livello rimane comunque molto molto alto, la recensione è ottima e tocca tutti i punti che io avevo notato durante la visione : la crisi, la famiglia in disgregazione, il sesso, che sti greci proprio con il sesso hanno un rapporto tutto loro. E il fatto che la loro pazienza è arrivata al limite, così al limite da spingerli anche a compiere gesti come quello di Maria. E se si arriva a tanto, non se la passano proprio bene.

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    1. Già che ci sono ti rispondo al volo.
      Già, il cinema greco ha avuto una distribuzione pari a zero finora.
      Nonostante questo ho visto al cinema Dogtooth, Miss Violence e questo.
      Altri, come ad esempio Alpis e Sto Lyko erano (sono?) praticamente introvabili anche in rete.
      Vediamo ora se con Lobster cambiano le cose.
      Al cienma dove ho visto A Blast ad ottobre ci sarà un mese intero di cinema greco, e con titoli mai sentiti addirittura.
      Ma è un cinema quasi unico in Italia.
      Per il resto tutto quello che hai scritto nel commento, ottimo, l'avevo letto nella rece che puoi, adesso o per film futuri, tranquillamente linkare da me, senza nessunissimo problema.
      Io non so se Dogtooth è stato il picco, perchè non so cosa ci sia prima di lui.
      So che, senza dubbio, è il più bello di tutti.
      Beh, non se la passano proprio bene no... ;)

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  4. qui solo due giorni, ma l'ho perso, chissà se lo riportano...

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    1. Mmm, già è un miracolo che lo portano, anche il "ri" la vedo dura...

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  5. Cinema greco? Park Chan Wook? Lo voglio vedere! Già lo adocchiavo da tempo ma ora sono completamente convinta grazie alla tua rece :)

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    1. Ahah, ma no dai, ho esagerato. La mia era una iperbole come a dire "rispetto agli altri film greci questo per estetica sembra girato da park", ma, insomma, non l'avrei mai minimamente detto in senso assoluto.
      Era solo comparata ;)

      ciao!

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  6. Ne ho parlato oggi e ti ringrazio per aver chiarito qualche punto.. Io purtroppo mi sono annoiata parecchio, quasi assopita pure, e in questo montaggio tra prima e dopo mi sono anche persa.
    Ritengo gli altri greci passati dalle mie parti decisamente migliori.

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    1. Avevo già letto la tua rece Lisa ;)

      non ho commentato perchè ho visto che negli ultimi mesi, forse per non riuscire a stargli dietro, non riesci a rispondere ai commenti

      ma sono d'accordo
      sì, a me è piaciuto di più senz'altro ma anche io penso, e ho pure scritto, che questo sia un "greco" inferiore

      anche per i motivi che dici te

      e poi sinceramente era ora che se ne trovasse uno "inferiore"!

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  7. Recuperato a scatola chiusa incuriosito dal cinema greco che non mi ha mai deluso e debbo dire che sono completamente d'accordo con la tua bella recensione, qui siamo un passo indietro rispetto a Lanthimos e Avrans ma cmq cinema di buon livello, che analizza la crisi di un paese in ginocchio attraverso una famiglia medio-borghese che và letteralmente in frantumi. Nella rece metti il sesso quasi come protagonista, non so se realmente era questo il messaggio che voleva trasmettere il regista, anche se ci sta tutto, il il sesso l'ho visto più come un veicolare l'unico momento di felicità, un unico atto di amore e gioia in un contesto marcio e inguaribile. Protagonista sugli scudi, disorientamento del montaggio (anche se forse eccessivo) e alcune scene dirompenti portano il film ad essere più che valido.

    Voto: 7/7,5

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    1. Sai che mi ricordo pochissimissimo del film?

      sarebbe curioso di sentire te se tra un anno e mezzo te ne ricordi.
      Per capire se è colpa del film o mia.
      Gli altri greci me li ricordo quasi scena per scena

      per il resto il tuo solito commento perfetto che riassume tutto benissimo

      beh, già che la scena di sesso, come dici, possa rappresentare un unico momento di felicità è una grossa novità e anomalia nel cinema greco ;)

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  8. Leggendo l’ultimo commento qua sopra mi passa quasi la voglia di commentare.
    Non ti ricorderai niente di questo film probabilmente.
    E da quello che hai scritto te e anche altri nei commenti me pare che questo A Blast sia molto inferiore ai film del cinema greco che hai già visto in questi anni.
    A me invece è piaciuto un sacco .
    Ma non faccio testo, ho visto solo Chevalier e Miss Violence.
    E questo lo trovo migliore , meno claustrofobico.
    Lei la protagonista Maria è bellissima , un personaggio forte nell’essere contro il polictaly correct.
    Fa la cosa giusta ( sbagliata) per rinascere per sopravvivere.
    Delusa dall’amore , dalla famiglia , dalla crisi che sta vivendo il suo paese.
    Rompe gli schemi , si ribella ...lei che ha dato tutto alla sua famiglia , rinunciando all’università per portare avanti il negozio della madre.
    Una madre tiranna.
    Una donna innamorata fino ad un certo punto del suo marinaio...anche se sicuramente aveva messo in conto probabilmente infelicita’ legata al lavoro dell’uomo ad una possibile infedeltà ad un rapporto che forse non sarebbe mai stato solido..non sarebbe mai stato quello che voleva lei.
    Si ribella alla madre , non piange al suo funerale , al padre costringendolo ad assecondare i suoi piani criminali per ottenere i soldi e mettendolo di fronte all’evidenza di averlo sempre considerato un inetto.
    Si ribella al marito fedifrago che però non ha mai smesso di amarla.
    Una delle scene più belle , durante una delle tante trombate di cui è ricco questo film lei gli fa giurare che l’amerà anche quando non sarà più innamorata di lui.
    Grande!
    Quasi un assicurazione per continuare il loro rocambolesco rapporto .
    Non so dove c’hai visto il sesso malato te..?
    Non mi pare tanto diverso da quello che praticavano i protagonisti di Alabama&Monroe .
    Ogni occasione era buona, ma ci sta perdio se ci sta.
    La scena nell’internet point dove lei si guarda i porno non so?
    L’ho trovata coraggiosa un altro calcio al polictaly correct.
    Un rovesciare le regole di qualcosa prettamente maschile.
    Si ribella al suo essere madre ...in terapia dice che non vuole vedere più i figli.
    Ma finge...quando li vede andare via con la sorella piange.
    Li porta alla sorella , sì il cognato è un fascista pedofilo non si scappa ..lo è e basta.
    Ma lei lo ammazza di botte e lo mette in guardia di non torcere un capello alla figlia.
    Torna il padre a recuperare i tre figli e portarseli via.
    Lei scappa in macchina con i soldi ...guadagnati con un crimine,dando fuoco alla foresta.

    Quella stessa foresta che sovrastava il villaggio e la spiaggia dove nella bellissima scena iniziale lei e sua sorella davanti al mare scherzavano sul futuro e lei Maria aveva lo sguardo fiducioso.

    Quella stessa soddisfazione che ho visto nella scena finale dove in culo a tutto e a tutti sembra aver ottenuto la sua rivalsa.

    Mi piace considerarlo un finale aperto dove la famiglia che lei ha distrutto sia solo un piano per ricostruirla , di nuovo.
    Bello molto bello.



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    1. eh sì, non ricordavo nulla (leggendo il commento sopra) 4 anni fa figurati adesso...

      ma ho letto di gusto la tua mini recensione e qualche ricordo è riaffiorato

      ma voi dovete commentare a prescindere, non dovete farlo per una mia risposta

      arricchite il blog, le recensioni e mettere nero su bianco cose interessanti che magari può leggere chiunque

      quindi ottimo commento, sticazzi se non posso andare nel merito

      (recupera altri greci)

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    2. Bene Giuseppe, vedi però di passare dalle parole ai fatti.

      Per esempio, guardando il tuo menu vedo tre voci in particolare: visti per voi, scritti da voi, fatti da voi.

      Perché non creare una voce del tipo "segnalati da voi" e dare la possibilità ai lettori di segnalare film che se, eventualmente, dovessero finire per stuzzicare l'interesse dei lettori si potrebbero anche recensirli.

      Se non stimoli i lettori, te lo dico per esperienza, non cavi nessun ragno dal buco...

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    3. visti per voi l'ho praticamente interrotto perchè io vedo un film a settimana e niente, mi sono accorto che non ce la faccio a stare dietro ai consigli, ormai lo san tutti

      scritti da voi riguarda qualsiasi post scritto da altri, ci sono state una 25ina di rubriche esterne (3 ancora viventi, anzi, devo mettere 3 pezzi) e quasi 170 (vado a memoria) post di altri

      fatti da voi era una cosa carina, quasi tutti cortometraggi. Anche quelli non ce la fo a starci dietro, ne ho 30 da vedere. E comunque quando li vedo li metto nei "corti", non lì

      in 12 anni di cose se ne cominciano tante, se ne smettono tante, non ci sono obblighi nè con sè stessi nè con i lettori

      semplicemente si scrive quando si ha voglia o qualcosa da dire

      io Rael ho troppe visite, ne vorrei meno

      e ho troppi commenti tanto che su facebook ad un certo punto ho chiuso quasi tutto perchè non ce la facevo più

      il buio in sala, ahimè (certo un ahimè un pò ipocrita) va anche troppo bene, malgrado io rispetto ad anni fa qua nel blog dia un terzo di quello che davo (come numero film, come rubriche, come iniziative)

      il prossimo mese il blog raggiunge 4 milioni di visualizzazioni, ne ho cavati anche troppi di ragni dal buco...

      e non voglio migliorare, non voglio peggiorare, voglio soltanto andare avanti "a vista", senza tante tattiche

      un abbraccio

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    4. Forse sbaglierò ma per me è un paradosso stimolare i propri lettori a commentare e a scrivere senza troppe esitazioni e poi dire che non ce la si fa ad andare avanti al ritmo con cui il blog vive.
      Come sempre sei tu che decidi, non i lettori.

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    5. io ho scritto che qualsiasi commento lungo e ben fatto su una recensione arricchiesce quella recensione, a prescindere che io risponda o ricordi il film

      in questi anni centinaia e centinaia di persone mi hanno detto che hanno trovato commenti bellissimi su film di cui erano venuti a cercare la recensione, e molto spesso migliori della stessa (questo lo dico sempre anche io)

      quindi ben vengano commenti come quello di Max, se poi io non ricordo e rispondo brevemente non muore nessuno

      i commenti sono un arricchimento del post, quindi più ne fanno più il film o un eventuale lettore ne guadagna, tutto qua

      questo prescinde da me che, comunque, provo a rispondere a tutti e mi è sempre stato riconosciuto

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  9. Sti cazzi sì, ma peccato😀
    Seguirò il consiglio, grazie-:)

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  10. Spetta ..non c’entra niente con il film..ma da Fb non riesco a capire.
    Il guardaroba c’è ancora o no?
    Perché pensavo di iscrivermi ma..?
    Ricordo uno su Fb che sotto la rece di un film da te scriveva che” peccato che il guardaroba fosse morto”...(?)

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    1. C'è c'è ma non mettiamo più niente da 7 mesi

      l'avevo già interrotto per motivi miei, in più 4-5 giorni fa è successa una cosa con un distributore abbastanza grossa e quindi anche quella magari piccolissima voglia che potevo avere di ricominciare è passata

      continuerò a mettere link di film mai distribuiti sulla pagina fb del blog

      comunque puoi iscriverti lo stesso, anche solo per vedere che è successo, mica si paga ;)

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  11. Ma quelli che già ci sono si possono scaricare?

    Quello che è successo forse lo posso immaginare, leggendo i tuoi nove gradi di “sopportazione” sul post che avevi lasciato su fb.
    Vabbè adesso mi iscrivo...così, per curiosità 😂😂

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    1. No Max, i nostri film duravano sempre solo una settimana

      e poi chiunque li voleva ce li richiedeva e noi li ricaricavamo

      ma adesso essendo fermi no

      cioè, puoi provare ma credo non ci sarà risposta

      sei arrivato tardi ;)

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  12. Risposte
    1. "mi hanno"

      scemo, t'ho accettato io :)

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    2. E me pareva troppo veloce 😂🤣 la cosa perché non ci fosse il tuo zampino-:)
      Si ma praticamente son entrato a far parte di un gruppo per il cazzo eh...scusami!
      Non pubblicano più niente...l’hai fatto entrare solo per erudirmi sul perché vi siete fermati.
      Comunque il tipo che parla burocrate c’ha la faccia un po’ come il culo🤣

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    3. ma io te l'ho detto che sian fermi da 7 mesi, mica ce guadagno niente se uno entra, sei voluto entrà te...

      "non pubblicano" aridaje...

      non pubblico più niente, Max, lo gestivo io il guardaroba, solo io (cioè, il lavorone lo facevano al 90% i miei ragazzi e i subber ma le pubblicazioni le sceglievo io)

      guarda, lasciamo perde su quel signore, preferisco non parlarne più...

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3 ciao