21.7.21

Recensione: "Luca"

 

Luca, l'ultimo film Pixar, è un grande omaggio all'Italia (anche diretto da un italiano).
Un film godibilissimo, rassicurante, certo meno complesso, adulto e coraggioso delle vette della Pixar, ma comunque un prodotto per tutti assolutamente da vedere.
Una storia di accettazione e di inclusione. Ci sarà tanta dolce malinconia nel vedere questa Italia che fu (ma che da qualche parte ancora è).
Peccato per qualche gravissimo errore di sceneggiatura che, ahimè, è impossibile non vedere.
Siamo lontani da un Wall-E, da un Inside Out ma anche da cose meno adulte come Ratatouille e Monster & Co.
Ma resta una scommessa vinta.

Intanto che buffo che abbia visto di fila 3 film "italiani" che alla fine, per motivi diversi, del tutto italiani non sono.
La Terra dei Figli lo è completamente, eppure esplora un genere che da noi non si fa mai.
A Classic Horror Story (ah, per chi legge solo il blog ho deciso di non recensirlo per più motivi, comunque m'è piaciuto parecchio) sin dal titolo ammicca all'internazionale, come internazionale è il pubblico a cui è rivolto (tanto che al momento mi pare sia tra i 10 film più visti al mondo in questo periodo).
E poi c'è Luca, l'ultimo prodotto della Pixar, un film completamente ambientato in Italia (riviera ligure) e che ha avuto l'onore di avere alla regia anche un italiano.
Tre spruzzate di cinema italiano strane ed ibride insomma (stasera terminerò questa sequenza andando a vedere Mother di Bong al cinema).

Luca è un gran bel cartone, niente da dire.
E' ovvio che siamo lontani dai vertici della Pixar, ma questo lo si sapeva già a monte.
Perchè Luca è un film poco ambizioso, molto lontano dalle vette esistenzialiste di un Wall-E, dalla complessità psicologica di un Inside Out o dall'esplorazione dell'anima del recente Soul.
E non ha nemmeno la forza, la genialità e la sceneggiatura di capolavori come Ratatouille e Monster & Co.
Insomma, è un Pixar molto meno adulto, rivolto ad un pubblico giovane e che, forse anche per budget, fa della semplicità la sua forza.
Per capirsi l'intero film per un'ora e mezzo avrà non più di 2-3 location, è evidente come probabilmente già come produzione non si poteva far di più.
Io lo dico da subito, non amo per niente i film "sottomarini". Quel mondo di pesci antropomorfi non mi ha mai attirato, mi stanca, li trovo tutti uguali, non mi prende. Certo riconosco, per esempio, Nemo come un grandissimo film ma a me quell'ambientazione non piace.
In più non ho amato il character design dei pesci antropomorfi di questo film. Insomma, come fossi in apnea non vedevo l'ora che l'azione uscisse fuori dall'acqua, andasse nella terraferma.
E sì, nella terraferma, in quel piccolo e meraviglioso borgo che è Portorosso (nome immaginario...immagino) il film sale davvero di molto.


Vedere quella piazzetta, le vespe sfrecciare, i negozietti di piccolo artigianato simbolo di un'Italia che fu, le linguine al pesto, i pescatori, i vicoletti, ecco, in questo piccolo scorcio d'Italia credo che stia quasi tutta la potenza di questo film. Che, tra l'altro, racconta per una volta un'Italia felice, spensierata, certo mettendo dentro dei clichè ma, per una volta, solo per farci bene.
Anche a livello grafico (per quanto ne possa capire io) secondo me la parte "emersa" di Luca è notevolmente più bella di quella subacquea.
Ma di cosa racconta il film?
E' una storia di inclusione, di accettazione, molto importante ovviamente in questo periodo storico.
Una storia rassicurante, per quanto mi riguarda forse pure troppo (il villain è solo un piccolo bullo di paese), che non mette mai realmente in pericolo i nostri protagonisti e gli spettatori. Un film dolce, molto dolce, che non racconta niente di nuovo ma che dentro sembra avere tanta umiltà, tanta gioia, tanta passione.
Purtroppo è evidente come la sceneggiatura sia anni luce più debole dei capolavori Pixar. Si arriva ad un'ora e mezzo grazie a tantissimi riempitivi (ad esempio 3-4 scene di sogno eliminabili) e ci sono, ahimè, degli errori colossali dentro.
Ne cito giusto 3 ma vi faranno capire quanto la scrittura sia stata poco attenta.
Da millenni le "creature marine" si nascondono agli umani. Umani che sono quasi sicuri dell'esistenza di queste ma che non sono mai riusciti a beccarle. E' un segreto che le creature marine proteggono in maniera incredibile (tanto da nascondersi dietro rocce anche a 20 metri di profondità quando passano barche sopra di loro).
E che succede? 
Che quando la mamma e il babbo de Luca vanno sulla terraferma a cercà il figlio si fermano nella piazza principale del paese e spruzzano d'acqua tutti i bambini che passano. Perchè, a contatto con l'acqua, Luca tornerebbe pesce. Un errore madornale, questi che proteggono il loro segreto dall'alba dei tempi e che ora davanti a tutto il paese spruzzano i figlioli con il rischio, anzi, con il desiderio, de vedenne uno trasformarsi in pesce. Una scena che sconfessa un intero soggetto.
Ma non solo. Quando mamma e babbo escono dal mare è sicuramente la loro prima volta (lo si capisce e lo dicono anche). E che succede? arriva un pericolo e loro CORRONO per scappar via. Peccato che solo mezz'ora prima avevamo visto loro figlio uscire dall'acqua e scoperto che prima di imparare a camminare nella terraferma (scena tipo Bambi) ci vuole davvero tempo e pratica. Anche qui due scene che si sconfessano a vicenda.
Per non parlare, ahimè, della gara di triathlon "atipico" del paese, davvero disastrosa.
Prima Luca che cammina da palombaro sul fondo del mare e gira comunque intorno alla boa (ma tanto chi lo vede?), poi la gara di pastasciutta senza alcuna regola e poi, purtroppo, un altro grave errore. I nostri protagonisti (Luca e il bullo) superano poco prima della sommità gli altri concorrenti in bicicletta. Poi sulla sommità avviene una scena di un quarto d'ora in cui si fermano e succede il finimondo. Poi in qualche modo entrambi arriveranno al traguardo. Peccato che la sceneggiatura si era dimenticata degli altri concorrenti che, visto quanto sono stati fermi gli altri, dovevano essere arrivati da 10 minuti...
Mi fermo qua, non voglio essere cattivo ma quando ci sono errori così evidenti vanno segnalati.


Per il resto è un film godibilissimo, che insegna tante belle cose, che ci regala cartoline di un'Italia che fu magnifiche, che ha qualche momento emozionate (per me, su tutti, il tradimento di Luca ad Alberto ma anche la prima volta che Luca esce dall'acqua e scopre il sole, il cielo, il vento, le foglie, in una scena che sembra la scoperta del mondo del bambino di Room - ancora mi vengono i brividi a ricordarla -), che ha un bellissimo personaggio proprio in Alberto (una specie di Lucignolo buono), che ha questo mito della Vespa che davvero rende malinconici (e fa ripensare ai Lunapop), che ha delle stupende, davvero stupende, scene sotto la pioggia in bicicletta (sequenze che ricordano quel capolavoro di Appuntamento a Belleville), che ha una formidabile colonna sonora tutta "nostra", che regala un'emozione con quella foto di Mastroianni, che fa venir fame con quelle linguine al pesto.
E che racconta di un bambino che riuscirà a farci accettare. 
Che racconta ancora una volta di quello che dico sempre, che se andiamo a conoscere i nostri mostri quasi sempre scopriremo che sono gattini che fanno le fusa.
Che racconta di un bambino che era destinato a finire negli abissi del mare e che, invece, andrà a studiare le stelle del cielo



12 commenti:

  1. Una buona favola di integrazione e accettazione delle diversità. Film gradevole, a tratti divertente, con i piedi poco piantati a terra. Un filo deludente negli sviluppi (troppo telefonati)

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    1. ps Portorosso è simile come piazzetta a Vernazza e come nome richiama Monterosso, 2 delle perle delle 5terre

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    2. concordo con tutto

      eh, le Cinque Terre mi mancano del tutto, rimedierò assolutamente :)

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  2. Ciao

    Secondo me lo avete visto entrambi con gli occhi di adulti "disillusi" che non credono più a Babbo natale.

    Luca è un film per bambini che ogni tanto ammicca agli adulti ed alle loro nostalgie dei tempi passati (il vezzo di Mastroianni sulla bocca di Alberto, il mito della vespa etc.)

    Secondo me come tale lo dobbiamo giudicare, senza snocciolare quei tre difetti che nessun bambino riuscirebbe a notare così preso dalla magia del film da non soffermarsi ad analizzare la mancanza di coerenza.....Io amo Daitarn 3 ma come mutino i meganoidi in giganteschi robot moltiplicando la materia contro ogni legge della fisica ora mi fa sorridere, mentre da bambino era una cosa normale e verosimile. Per non parlare di Hiroshi Shiba che si raggomitola diventando la testa di Jeeg Robot d'acciaio oppure dei campi chilometrici in uno spazio di De Sitter di Holly e Benji. (citazioni per i bambini di 40 anni fa ;) )

    Diciamolo... il film è bello, è più per bambini che per adulti (a differenza di altre produzioni Pixar) ed è uno splendido omaggio all'Italia.

    A me personalmente è piaciuto più del cervellotico ed adult-oriented Soul, che comunque ho apprezzato....perchè? Perchè Luca è fondamentalmente una favola, di quelle che si leggono ai bambini la sera per farli addormentare e di quelle che i bambini ti chiedono di rileggere settimana dopo settimana.

    E fanculo alla coerenza :)

    Da quando è uscito i miei figli mi hanno chiesto di rivederlo almeno 10 volte... e così è stato.

    Quale metro di giudizio migliore si può dare ad una favola?

    Mandi Mandi

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    1. bellissimo commento Giovanni :)

      però su un punto devo dissentì

      io ho citato 3 errori (due gravi) di coerenza narrativa e quelli sono errori ahimè, non ci si può far niente. Per capirsi se potessi parlare con gli sceneggiatori lo ammetterebbero, fidati

      le cose che citi te non sono errori, sono semplicemente le cose irreali che accadono nei cartoni e nei film di genere, quelle che li rendono spesso grandi

      per capirsi gli esempi che hai fatto dovremmo paragonarli col fatto che in Luca i pesci diventano umani, ecco ;)

      ed è la cosa più bella del film

      una cosa sono le cose impossibili che accadono solo nei film, altre gli errori di coerenza, ovvero scene che sconfessano scene precedenti, e questo prescinde se siamo in un film drammatico reale o in un cartone di fantasia e di mostri :)

      per il resto, ripeto, bellissimo commento che condivido in tutto

      anche io l'ho visto con mia figlia!

      e anche lei l'ha adorato, tanto che quando facevo qualche appunto alla fine m'ha detto "babbo, basta!"

      e alla fine quando m'ha chiesto "t'è piaciuto?" e io le ho risposto "parecchio" m'ha detto "ah, non sembrava"

      come non sembra magari da sta recensione

      ma è un 7.5 per me (per capirsi come Soul)

      sì, gran metro de giudizio quello ;)

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    2. P.S. Il più bel corto della Pixar a mio avviso è "La Luna" e Luca ed il Padre pescatore ricordano tantissimo il bambino ed il padre "spazzini" rappresentati in "La Luna"....quasi si volesse dar continuità a quello splendida perla....

      Dici che i sogni in Luca sono riempitivi "eliminabili"...
      Anche fosse così, di certo il sogno dove Luca tocca la balena dorata è una splendida citazione del corto in cui alcuni fotogrammi sono praticamente identici e la presenza di questo omaggio mi ha strappato un sorriso sincero e mi ha dato una calda emozione

      Per me la citazione è stata ovvia forse per altri non lo sarà, ma volevo condividerla

      Ciao Giusè

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    3. ce siamo scritti in contemporanea all'una e 9, ahah

      qualche sogno è bello ma ce ne sono 4-5 e al volte me sono sembrati qualcosa "in più", ecco

      non hyo visto quel corto! grazie della spiegazione


      tornando a sopra so che mi hai capito ma, per capirsi, è come se, appunto, vedessimo in una puntata di Holly e Benjy fare una delle loro azioni con campi chilometrici e che ci vogliono 22 minìuti per aqrrivare in porta, poi gli avversari rubano la palla e dopo mezza corsa sono nell'area avversaria

      ti faccio questo esempio perchè è perfetto, paradossalmente il contropiede "normale" e verosimile sarebbe un errore di coerenza narrativa se nell'azione precedente (e in tutte le altre puntate) ce volevano 22 minuti de corsa :)

      mandi mandi

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    4. ah, tra l'altro ho letto che proprio ieri o l'altro ieri erano 35 anni dalla prima puntata italiana di Holly e Benji, 20 giugno 1986 :)

      notte carissimo

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  3. Ciao Giuseppe, non c'entra nulla con Luca se non il mio nome, sto cercando, disperatamente Synonyms che sia sincronizzato con i sottotitoli curati dal progetto lanciato da te, ti ringrazio tantissimo
    LUCA RUFI

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    1. sento Luca :)

      io non lo scaricai ahimè

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    2. domanda scema, hai provato a sincronizzarli con VLC? comunque sento :)

      tra l'altro se non sbaglio il regista era a Cannes col nuovo film e veniva dato come mezzo favorito

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    3. Certo che ho provato ma il flusso non è regolare dunque una folta sincronizzati perdono di sincrono dopo alcune scene

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