22.1.19

Sondaggio: Il Miglior Film uscito nelle sale italiane nel 2018: I Risultati

Risultati immagini per il vincitore è

Edizione impressionante del sondaggio.
Partito in sordina due anni fa con 50 votanti (e già per me erano tantissimi considerando che non condivido l'iniziativa da nessuna parte), bissato l'anno scorso con 72, quest'anno si è arrivati all'incredibile cifra di 115, quasi una somma dei due anni precedenti.

115 votanti
126 film menzionati

260 commenti nel blog e altrettanti nei due spazi fb

eccoci alla classifica, in fondo troverete molte statistiche e le mie considerazioni

Tutti i film dei quali non specifico tra parentesi il numero delle menzioni ne hanno avuta solo una

In fondo statistiche e considerazioni

mi scuso per eventuali errori di battitura o nei film o nelle considerazioni finali ma sono cotto

123° 2 punti
A casa tutti bene
Ritorno al bosco dei 1000 acri
La terra buona
Bird Box

117° 3 punti
The Reunion
Nella tana dei lupi
La donna dello scrittore
Icaros: a Vision
Gli incredibili 2
Solo: A Star Wars Story

115°  4 punti
Upgrade
La Truffa dei Logan

110° 5 punti
Disobedience
Figlia mia
La Donna Elettrica
Morto tra una settimana o ti ridiamo i soldi
Old Man & The Gun (2 menzioni)

90° 6 punti
Tiempo Compartido
The Silent Man
La vera storia di Olli Maki
Me and Andy
Lontano da qui
Isis Tomorrow
Il Presidente
Il Codice del Babbuino
Hotel Transilvania 3
Happy Prince
Fahrenheit 11/9
Euforia
Estate 1993
Don't Worry
Cosa dirà la gente
Capri Revolution
Big Fish and Begonia
Amiche di sangue
A futile and stupide gesture
1945

84° 7 punti
Charley Thompson
Io c'è
La profezia dell'armadillo
La stanza delle meraviglie
Manuel (2)
Noi siamo la marea (2)

82° 9 punti
La vedova Winchester 
Molly's Game (2)
81° 10 punti
L'affido (2)

76° 11 punti
Dark Night
Hold the dark
Il Vegetale (2)
L'Atelier
L'uomo sul treno
72°  12 punti
Searching (2)
Jumanji (2)
I don't feel at home in this world anymore (2)
Hotel Gagarin (2)

68°  13 punti
Nico 1988 (3)
Santiago, Italia (2)
Still Recording (2)
Tomb Raider

66° 15 punti
Deadpool 2 (2)
The Party

65° 17 punti
The Breadwinner (Sotto il burka) (2)

63° 18 punti
Tully (2)
La casa sul mare (3)

59°  19 punti
Oltre la notte (3)
The Post (4)
Tutti lo sanno (3)
Black Panther (2)

58°  20 punti
A Star is Born (4)

57°  21 punti
Bohemian Rhapsody (5)

56°  22 punti
Poesia senza fine (3)

55° 23 punti
Most Beautiful Island (3)

54° 24 punti
Revenge (4)

53° 25 punti
Spiderman: un nuovo universo (4)

49° 26 punti
Il Prigioniero Coreano (5)
La Fidele (2)
Morto Stalin se ne fa un altro (5)
Annientamento (6)

48° 27 punti
Blackkklansman (4)

47° 28 punti
Opera senza autore (3)

46° 30 punti
Unsane (6)

45° 31 punti
The Disaster Artist (5)

44° 32 punti
Girl (5)

43° 34 punti
In Guerra (5)

42° 35 punti 
Ghost Stories (5)

39° 37 punti
Foxtrot (5)
Soldado (5)
Senza lasciare traccia (5)

38° 40 punti
Cold War (7)

36° 42 punti
L'albero dei frutti selvatici (4)
Ghostland (7)

35° 48 punti
Interruption (6)

34° 50 punti
L'ora più buia (7)

33° 51 punti
A Quiet Place (6)

32° 55 punti
Visages Villages (12)

31° 56 punti
Hostiles (7)

30° 58 punti
Avengers: Infinity War (7)

29° 60 punti
Loro (9)

28° 63 punti
A Beautiful Day (10)

27° 64 punti
L'Uomo che uccise Don Chischiotte (7)

26° 69 punti
First Man (13)

25° 72 punti
La Terra dell'Abbastanza  (12)

24° 74 punti
Ready Player One (12)

22° 79 punti
Coco (12)
One Cut of the Dead (10)

21° 92 punti 
Ladybird (14)


TOP 20

20° 109 punti
Sulla mia pelle (16)

18 ° 111 punti
Mektoub my love (14)
Hereditary (19)

17° 112 punti
Thelma (15)

16° 128 punti
La Forma dell'acqua (18)

15° 132 punti
Lucky (18)

14° 153 punti
Lazzaro Felice (21)

13° 154 punti
La Ballata di Buster Scruggs (23)

12°  171 punti
Wind River (25)
11° 203 punti
L'Isola dei Cani (27)


LA TOP TEN

10° 227 punti

TONYA (34)

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9°  238 punti

CORPO E ANIMA (29)

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8° 253 punti

CALL ME BY YOUR NAME (34)

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7°  322 punti

THE FLORIDA PROJECT (39)

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6° 359 punti

UN AFFARE DI FAMIGLIA (39)

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LA TOP 5

5° 434 punti

ROMA (46)

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3° 532 punti (PARIMERITO!!!)

IL FILO NASCOSTO (57)

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DOGMAN (72)

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2° 661 punti

TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI (69)

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1° 689 punti

IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO (69)

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Film più menzionato

72 Dogman
69 Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
69 Il Sacrificio del Cervo Sacro

Miglior Film Italiano

1 Dogman
2 Call me by your name
3 Lazzaro Felice
4 Sulla mia pelle
5 La terra dell'abbastanza

Miglior Cartone Animato

1 L'Isola dei cani
2 Coco
3 Spiderman: un nuovo universo


Media Punti (almeno 5 menzioni)

9.98 Il Sacrificio del Cervo Sacro
9.57 Tre manifesti a Ebbing, Missouri
9.43 Roma
9.33 Il Filo Nascosto
9.20 Un Affare di Famiglia
9.14 L'uomo che uccise Don Chisciotte

ma il migliore sarebbe (4 menzioni, ne mancava una)

10.50 L'albero dei frutti selvatici


Maggior numero di primi posti

17 Tre manifesti a Ebbing, Missouri
13 Il Filo Nascosto
12 Il Sacrifico del Cervo Sacro

- Questo è un torneo che mixa un grande gusto cinematografico (di certo non siete i votanti di CBO1...) a, inevitabilmente, un discorso legato alla distribuzione. E' praticamente impossibile che un piccolo film distribuito in poche sale possa competere con quelli che hanno visto migliaia e migliaia di persone. Due anni raggiungemmo un risultato non più ripetibile, la vittoria de Il Figlio di Saul. 
E anche quest'anno un grandissimo film d'autore, il capolavoro di Lanthimos.
Se consideriamo l'Arrival trionfatore dell'anno scorso penso che un pubblico meglio del vostro difficile averlo

- Due film hanno dominato su tutti, senza appelli.
E anche i primi 5 sono abbastanza staccati dagli altri.
Grandissimo risultato dell'italiano Dogman, non solo sul podio insieme a Il Filo Nascosto ma anche film più menzionato di tutti

- Ci sono alcuni film, penso a Interruption e quello di Ceylan su tutti, che con una discreta distribuzione se la lottavano minimo minimo per i primi 10, se non sopra

- Record di sempre in tutti i fronti
Nel numero di votanti (115 contro i 72 e 50 delle altre edizioni), nel numero di film menzionati (126 contro i 110 massimo degli altri anni), nei commenti.
Grazie

- Più che la classifica in sè per sè spero che questa lista serva a tanti di voi per recuperare il meglio dello scorso anno.
Magari anche negli ultimi posti c'è tanto tanto di buono

19.1.19

Recensione "The Maus" - Su Netflix

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Nessuno ne parla di questo The Maus.
Cerco la locandina e vedo un 4.2 di media Imdb.
Eppure io son sicuro di aver visto un gioiello, un thriller psicologico che oltre a far benissimo il suo lavoro (regia, recitazione, atmosfera, scrittura) riesce anche a raccontare i demoni post guerra etnica in un modo davvero convincente, forte ma coerente e onesto (e i riferimenti a quello spettacolo inaccettabile di A Serbian Film non sono casuali).
Lei poi è straordinaria.
Un bosco, una coppia, due cacciatori.
Tra sogno, realtà, incubi del passato e del presente un film che racconta la devastazione di una mente che ha visto atrocità incredibili.
Con un finale enigmatico ma secondo me straordinario.

presenti notevoli spoiler e, dopo ultima immagina, la mia lettura del finale

Sarà un altro dei miei soliti abbagli (nel cercare la locandina ho visto un 4.2 di media su Imdb) ma tant'è.
 The Maus è un thriller psicologico bellissimo, quasi privo di difetti, molto duro e che riesce a raggiungere il suo obiettivo più profondo, ovvero quello di raccontare gli orrori e le scorie che lascia una delle guerre più subdole e disumane, quella etnica.
Se vi ricordate anche quel film inaccettabile di A Serbian Film aveva come "scusa" lo stesso obiettivo, ma quella fu una paraculata tremenda per mettere poi in scena uno spettacolo degli orrori su cui non ho voglia di tornare a parlare.
Altro film su filone thriller-horror che ha come sfondo la guerra dei Balcani è il bellissimo The Seasoning House che riesce quasi a sprecare però nell'ultima mezz'ora una prima ora da mezzo capolavoro di genere.
Ecco, The Maus è forse il film più "piccolo" tra i 3 citati ma è quello sia narrativamente che qualitativamente più coeso e convincente.
Siamo in Bosnia e c'è una coppia - lei bosniaca, lui tedesco (forse non a caso)- che rimane ferma con l'automobile.
Lei "sente" strane cose nella foresta.
Poi scopriremo che quel bosco e quei luoghi hanno per lei un forte significato.
Due cacciatori serbi si offrono di aiutare i due a camminare nel bosco, pieno ancora delle mine di guerra.
Ovviamente non è quello il loro scopo principale.


Boh, io faccio fatica a capire come certi film non vengano fori.
Sono sempre più convinto che l'essere "su netflix" li penalizzi da morire.
Se The Maus avesse avuto il solito percorso dei cult del sottobosco, ovvero quello di girare nei canali pirata, secondo me me lo ritrovavo decine di volte nella bacheca di fb o nei blog degli amici.
Non manca niente a questo gioiellino, location, attori (lei devastante in una prova sia fisica che psicologica incredibile), regia (ne parleremo), script e sottotesto metaforico.
Cosa volemo de più?

La partenza ricorda Aronofsky.
Noi addosso a lei, quasi sempre di spalle, come ama fare -tra gli altri- il grande regista di The Wrestler, Madre! e Il Cigno Nero.
Siamo in piano sequenza e lì per lì ho pensato che tutto il film potesse esserlo.
In realtà di long take ce ne saranno moltissimi e questo stile di regia contraddistinguerà tutto il film, un film quasi totalmente focalizzato su di lei (e i paragoni con madre! secondo me possono starci in alcuni momenti).
Lei ha un viso a metà tra Rooney Mara e la Witherspoon, davvero folgorante per bravura e carisma.
La prima sequenza ci lascia intendere che il filone trascendentale (o horror) potrebbe far capolino da un momento all'altro.

16.1.19

Oltre l'Immagine, viaggio nel significato nascosto dei film (3) - Mulholland Drive - di Edoardo Romanella


Terzo appuntamento con la rubrica di "decifrazione" dei film di Edoardo Romanella.
E ormai, terza volta su tre, si va avanti con Lynch e si arriva a quello che è, almeno per me, il suo capolavoro, Mulholland Drive.
Vediamo se l'articolo può aiutarvi a capire qualche passaggio o significato un pò troppo ostico.

Dunque, questo è il penultimo film del regista David Lynch, e partiamo col dire che è un film osannato da critica e pubblico, recentemente acclamato da più parti addirittura come “il miglior film del XXI secolo”.
Visto il regista, è inutile ribadire che sia un film dall’innegabile fascino, che entra di diritto tra i massimi capolavori della storia del cinema, ma il fatto che sia un capolavoro comunque non vuol dire che sia adatto a tutti i palati, come d'altronde vale per la maggior parte delle opere di Lynch. Il motivo è sempre lo stesso: è un’opera destrutturata e di difficile comprensione, dai significati nascosti e dal forte valore simbolico (come prima era stato per Eraserhead, per Strade Perdute, e così via).
Per quanto riguarda la trama, quindi, sarò costretto solo a scrivere qualche accenno: qui siamo veramente a un punto estremo per quanto riguarda l’associazione e la dissociazione delle immagini (anche se il fondo verrà toccato successivamente, con INLAND EMPIRE). Ne seguirà la spiegazione.

Rita, una bellissima donna dai capelli neri, è l’unica superstite di un incidente automobilistico avvenuto su Mulholland Drive, una nota via di Hollywood. L’incidente le fa perdere la memoria, così, completamente disorientata, si introduce in un appartamento, abitato da Betty, una giovane attrice di talento giunta dal Canada.


Immagine correlata

Dunque, per facilitare la comprensione della pellicola è necessario prima di tutto elencare gli eventi nell’ordine in cui sono avvenuti realmente: Diane Selwyn (una straordinaria Naomi Watts) è un’attrice di talento ignorata dal mondo del cinema, riuscita a sbarcare ad Hollywood grazie alla vittoria in una gara di jitterbug (la scena iniziale delle persone che ballano).

12.1.19

Recensione: "Se mi lasci ti cancello" - (Eternal Sunshine of the spotless mind)

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E' passato in tv e l'ho rivisto.
Da almeno 10 anni volevo scriverne ma non ce l'ho mai fatta perchè Eternal Sunshine è un'opera troppo più grande di noi, come quasi tutte le cose scritte da quel genio di Kaufman.
Eppure stavolta ci provo ad affrontarlo, con l'accortezza, il rispetto ma anche la passione e il profondo amore che solo capolavori del genere meritano.
La storia di Joel e Clementine, la storia di tutti noi, noi che ci amiamo, ci odiamo, ci lasciamo, ci vogliamo dimenticare, ci dimentichiamo ma poi sentiamo un altoparlante che annuncia l'ultima chiamata del treno per Montauk, il treno del destino.
E corriamo verso quel treno, forse il treno sbagliato, di nuovo sbagliato, ma in quel momento l'unico senso che troviamo alla nostra esistenza è rifare il biglietto

Ci sono sempre persone che le cose sanno dirle meglio di noi.
Negli Stati Uniti c'è un uomo che tanto uomo non è - quasi un semidio - che le cose, per me, sa dirle meglio di tutti.
Il suo nome è Charlie Kaufman, un genio sempre troppo incompreso - ma del resto un genio non può essere universalmente compreso - che in tutti questi anni ha saputo parlare di noi uomini come nessuno è riuscito a fare.
Lui parla di noi ma per farlo non si affida alla prosa ma ad una cinematografica poesia, un caleidoscopio di immagini, metafore, suggestioni, giochi mentali, viaggi nel tempo, paradossi.
Racconta più che altro delle nostre fragilità, della nostra difficoltà d'esser al mondo, della SUA difficoltà di essere in un mondo che una mente come la sua vede piccolo, ingrato, insidioso, banale.
La sua intelligenza, la sua genialità, la sua impressionante ironia, la sua profondità sono un regalo che dobbiamo avere la forza di meritare.
Non poteva essere un caso che dopo straordinarie sceneggiature il suo primo film da regista, Synecodche New York, diventasse il mio film preferito di sempre.
Ma prima c'era stato Eternal Sunshine.
E qualche giorno fa è passato in tv.
Non lo vedevo da anni, non ero mai riuscito a scriverne tanto lo consideravo, e lo considero tutt'ora, un film troppo più grande di me, troppo più grande di noi.
Ogni sua battuta, ogni sua dinamica, ogni gesto che contiene dentro sono piccoli capolavori.
Non c'è nessun film che negli anni 2000 ha saputo raccontare con tale grazia, divertimento, genialità e tragica forza l'unico sentimento che può letteralmente tenere insieme le nostre vite (o ucciderle), l'amore.
Eternal Sunshine non può nemmeno sedersi al tavolo degli altri grandi film che hanno trattato l'argomento, lui sta proprio su un altro tavolo.
Come del resto Kaufman.
C'è un tavolo per i grandi del nostro cinema contemporaneo e poi laggiù in fondo alla stanza, da solo, con le mani nella testa a manifestare al contempo disperazione e riflessione, c'è Charlie.
Non lo paragonate con nessuno, per favore.


C'è un uomo alla stazione, si chiama Joel.
Ad un certo punto sente un altoparlante che annuncia l'ultima chiamata di un treno, il treno per Montauk.
L'uomo, non si sa in base a cosa, fugge dal suo binario e prende quel treno.
Solo verso la fine del film, in quella struggente e indimenticabile sequenza di lei che gli sussurra all'orecchio, capiremo perchè.
Comincia un film uguale a nessun altro, dall'atmosfera giocosa ma terribile, fluttuante in almeno 4 fasi temporali (meraviglioso che l'unico modo di capire effettivamente in che momento della storia siamo dipenda dal colore dei capelli di lei - kaufman Dio -), pieno di frasi, momenti e dinamiche su cui sarebbe possibile scrivere un saggio.
Eppure qualcuno lo trova banale, incredibile.
Eppure qualcuno lo trova zuccheroso, incredibile.

Conosciamo Clementine, bella, ribelle, strana, invadente, stronza, insopportabile, adorabile, vera, una che dopo 10 minuti che conosce uno gli tira fuori due perle come

"Attento, sono la classica stronza vendicativa"

e così sarà

o

"Tutto questo aiuterà a rendere la fase della seduzione meno ripugnante"

Così, al primo dialogo.
E Joel dopo quel primo incontro torna a casa, e la chiama, e lei risponde così ad un uomo appena conosciuto:

"Perchè ci hai messo così tanto?
Ti manco?"

e niente, porca puttana, hai già un film e un personaggio finiti.

E poi loro sul ghiaccio a formare quell'inquadratura che è rimasta cristallizzata - ma del resto sul ghiaccio questo accade - nella storia recente del cinema.
E poi Joel fermo in macchina, Elijah Wood che lo vede e si stupisce che sia là.
Poi, come tutto il resto, capiremo.

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La parte centrale del film è impressionante.
Cancellare un amore attraverso la cancellazione sistematica, passo dopo passo, uno dopo l'altro, dei ricordi più importanti vissuti insieme.
E qui oltre alla scrittura di Charlie arriva il magico tocco di Gondry, lui e quella sua capacità di unire reale e onirico, quel suo uscire da un mondo ed entrare nell'altro anche nella stessa inquadratura.
E succedono magie, una dopo l'altra, ricordi rivissuti, ricordi visti in terza persona guardando sè stessi, giochi grafici, lui che nel ricordo sente le frasi che gli dicono nel presente.
Qualcosa di unico, un cercare di rendere visibile, evidente, quella cosa così grande e astratta che è la mente umana.
Una cosa che Kaufman ha sempre fatto, e come nessuno.
Eppure Joel, a differenza di Clementine, non vuole più cancellare, ha cambiato idea, vuole tornare indietro.

"Aiuto!! mi sentite? aiuto! voglio uscire, non voglio più farlo!"

(e come non pensare a Carrey come Truman in questo momento)

e la macchina va in tilt perchè anche le macchine più sofisticate hanno vita dura contro i sentimenti delle persone.
E nei ricordi da cancellare arriva proprio lei ad aiutarlo, quasi un paradosso.
E gli consiglia di rifugiarsi in memorie private, in ricordi non di coppia, lì dove la malefica macchina non possa trovarlo.
E c'è la scena di lui bimbo e quella canzoncina che ti spezza il cuore (e, incredibile, sarà la stessa canzoncina che troveremo in un altro capolavoro, The Crescent).

La barchetta va, quello è un ricordo di lui bambino, un posto franco e sicuro. Ma la madre acquista le fattezze di Clementine, niente da fare, non se ne esce, quando una donna ti occupa tutta la testa ti occupa tutta la testa, non è che possiamo star qui a parlarne poi tanto.

"Per favore lasciatemi almeno questo ricordo"

dirà Joel. 

Ed è una fase di impressionante forza e tragedia. Ma in questo film che in molti hanno visto futile e "fantastico" tante cose non vengono viste.
Qui non c'è nulla di fantastico, qui ci sono soltanto due artisti che in maniera unica e originale ci hanno mostrato e raccontato cose devastanti.
E reali.
E non è un caso che conosco molte persone che mi dicono che questo è il film che più le ha massacrate, che non ce la fanno a rivederlo nemmeno.
Potremmo dire che Eternal Sunshine magari è debole nei personaggi secondari, nelle sottostorie.
Ma niente, perfetto anche lì.
Quella di Patrick, un mezzuomo che prova a conquistare Clementine usando i ricordi, le frasi e la vita di Joel.
Quegli uomini senza spina dorsale, geishe che cancellano il loro tremendo sè stessi per mostrarsi al meglio di quello che vuole l'altra.
O la storia di Stan, Mary e del Dot. Howard, una storia latente che solo nel finale scopriremo.
E come tutto si incastra alla perfezione con la vicenda principale, che armonia, che scrittura.

"Puoi averlo. Anzi, lo hai già avuto"

dice la moglie del dottore a Mary.
Meraviglia.

E Mary allora sente una rabbia, un orgoglio ferito, sente quanto sia terribile che i ricordi di una persona possano essere così forzatamente estirpati.
E manda quelle lettere, quelle cassette, che porteranno alla scena più devastante e indimenticabile di questo film, la scena dove lui sente che cosa pensava lei di lui e lei sente cosa pensava lui di lei.
Cattiverie, cose che si pensano davvero ma che in quei momenti di rabbia si dicono senza sfumature, a voler distruggere l'altro, a dire a sè stessi che sì, l'altro fa schifo, non ci merita, ha dei difetti orribili.
E che mazzata sentirseli dire in questo modo, per cassetta, che mazzata.

Perchè la genialità di queste due scene sta proprio nel fatto che questi sono due semisconosciuti che solo in quel momento scoprono di essere stati importanti l'uno per l'altra.

E Carrey 
(a proposito, ma che attore è? e lei, la Winslet? impressionanti) 

e Carrey che timidamente le dice 

"Mi piacciono i tuoi capelli"

mentre nella cassetta la sta violentemente accusando di questa sua mania di cambiare colore.
Sono 5 minuti che ammazzerebbero un toro.
Quante volte in momenti di rabbia abbiamo detto cattiverie all'altro?
Ma qui quelle cassette sono state fatte a bocce ferme, davanti ad un medico, senza il fuoco della rabbia.
Quelle cassette assomigliano tanto a quella terribile cosa che è l'odio, un sentimento lungo a differenza della rabbia.

Risultati immagini per se mi lasci ti cancello

E allora Clementine se ne va, tutto è strano, le fa male la testa, tutto è strano.

E lui che la ferma

"Ti prego aspetta"
"Che c'è"
"Non lo so"
"Che c'è Joel?"
"Non lo so ma...aspetta"

e io che se un giorno mi puntassero una pistola alla testa e mi chiedessero cos'è l'amore nella sua essenza più vera, nel suo avere più significati, nelle cose belle e in quelle brutte, ecco, per me l'amore è quel

"Non lo so"

che dice Joel a Clementine sulla soglia, è quel suo dirle di fermarsi anche se non sa il motivo, è quel suo non riuscire a capire niente ma capire che c'è qualcosa da capire

"Beati gli smemorati perchè avranno la meglio anche sui propri errori"

diceva qualcuno

"L'eterna letizia di una mente immacolata"

diceva qualcun altro

come se i ricordi, quasi sempre, siano una maledizione, come se la felicità possa arrivare solo attraverso la dimenticanza o alla purezza, quasi nudità, della mente

e invece no, e invece noi siamo anche i nostri ricordi e solo attraverso quelli, solo affrontandoli, solo accarezzandoli o combattendoli, possiamo diventare uomini

L'ultimo ricordo se ne sta svanendo, la casa al mare del primo incontro si sta frantumando.
Tutto è andato in maniera inversa alla cronologia, l'ultimo ricordo da cancellare è il primo avuto insieme

"Vorrei essere rimasto"

dice il Joel di adesso alla Clementine di allora

e se ne va, accettando di perderla per sempre

"Almeno torna indietro e inventati un addio"

gli dice lei

e lui torna, e lei si avvina a lui, e in questa Apocalisse finale dei ricordi gli sussurra 

"Ci vediamo a Montauk"

e solo Kaufman poteva creare un addio che è al tempo stesso l'unica possibilità di ricominciare

E Montauk sarà.

"Non riesco a vedere niente di brutto in te"

"Ma lo vedrai! Certo, col tempo lo vedrai! Io invece mi annoierò con te e mi sentirò in trappola perchè è così che succede"

"O.k"

"O.k ?"

"O.k"







10

9.1.19

Classifiche 2018 - 5 - I migliori horror visti quest'anno, i 5 film più deludenti e le scene da ricordare

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Ricordandovi che siamo ancora in pieno sondaggio (post precedente a questo, mancano 5 giorni) chiudiamo finalmente il cerchio con le classifiche dell'anno.
Questo è il post che io di solito chiamo Zibaldone, quello dove metto un pò di tutto.
Per la prima volta non citerò le interpretazioni, non ce la faccio ;)
Per prima cosa elencherò i 10 migliori "horror" visti quest'anno (nessun capolavoro), poi i 5 film che in base alle aspettative mi hanno più deluso e poi, per finire, segnalerò 8 scene che al volo mi vengono in mente


I MIGLIORI HORROR VISTI QUEST'ANNO (SALA, RETE, NETFLIX)

NON CE LA FACCIO A METTERE I LINK AI TITOLI, SE VOLETE LEGGERE LE RECENSIONI SINGOLE SAPETE DOVE CERCARLE :)

CREEP (netflix)

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Mockumentary fatto con due lire.
Ovvero come andrebbero fatti i falsi documentari, scarni, credibili, poveri e d'atmosfera.
E con un pazzo giusto

A QUIET PLACE ( sala )

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Soggetto bellissimo, primo tempo di altissimo livello e poi un secondo che riesce quasi a far sbracare tutto.
Se non si fosse andato verso qualche ammiccamento (e obbligo) mainstream qui ci scappava il filmone

BAJO LA ROSA (raduno)

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Thriller spagnolo che per alcune inverosimiglianze, una gestione non ottimale (e forzata) del climax e -purtroppo- una certa prevedibilità alla fine non riesce ad innalzarsi a gioiello.
Resta un gran bel prodotto, quasi obbligatorio per appassionati

TERRIFIER (rete)

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Non c'è sceneggiatura.
Non c'è un cazzo, manco regia quasi.
Ma c'è er meglio cattivo visto sti anni, il più inquietante, pazzo e terrificante.
E' Art il Clown.
Lui basta e avanza

GHOSTLAND (cinema-festival)

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Laugier torna e non delude, confermandosi un  maestro di regia e d'atmosfere (e cattivo, cattivissimo).
Il film è bello, ha anche una componente empatica non indifferente.
Io, purtroppo, ho mal sopportato la scelta di Laugier di imbarcarsi in un progetto clichè, tutto già abbastanza visto e rivisto.
Ma la classe non si discute

I MIGLIORI 6

IL RITUALE (netflix)

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Non ne parla nessuno ma io ho trovato questo horror Netflix davvero potente.
Per me funziona tutto, la storia, l'ambientazione, il cambio di registro, le sequenze horror, l'incredibile finale.
Oh, abbiate pazienza

IT COMES AT NIGHT (rete)

Risultati immagini per IT COMES AT NIGHT

Quasi un fosco drammatico più che un horror.
L'ho adorato, lento, ipnotico, girato da Dio, fotografato meglio.
E questo regista, dopo Krisha, conferma di avere un cuore grande e di analizzare i nuclei famigliari come pochi sanno fare

7.1.19

Sondaggio: Il Miglior Film uscito nelle sale italiane nel 2018 per i lettori de Il Buio in Sala




In ritardissimo ma ci proviamo lo stesso.
Dopo il grande successo degli ultimi due anni (dove hanno trionfato Il Figlio di Saul e Arrival) anche quest'anno faccio partire il mega sondaggio per eleggere il miglior film uscito nelle nostre sale nel 2018.

L'immagine qua sopra l'ho trovata in rete, non fateci caso, ha anche film del 2017.

Vorrei presentare la cosa al meglio ma credo che il regolamento basti e avanzi

forza, vi aspetto!!

POTETE VOTARE FINO A 10 FILM, DARO' COME PUNTEGGI 15, 13, 11, 9, 7, 6, 5, 4, 3, 2

NUMERO MINIMO DI FILM VOTATI: 5

POTETE VOTARE ANCHE SENZA GERARCHIA, IN QUEL CASO TUTTI I FILM PRENDONO 6 PUNTI

VALGONO SOLO I FILM USCITI IN SALA IN ITALIA NEL 2018, CONTROLLATE CON GOOGLE O COME VOLETE

QUESTO VUOL DIRE CHE ANCHE TITOLI DI ANNI PRIMA CHE DA NOI SONO PERO' USCITI SOLO NEL 2018 SONO ASSOLUTAMENTE IN GARA 

SE AVETE VISTO IL FILM IN STREAMING, A PARTE UNA TIRATA D'ORECCHIE, STICAZZI, SE IL FILM HA AVUTO DISTRIBUZIONE IN SALA LO VOTATE LO STESSO.
 QUINDI CONTROLLATE CHE TUTTE LE VOSTRE MIGLIORI VISIONI 2018, ANCHE IN RETE, NON SIANO POI STATE ANCHE DISTRIBUITE

VALGONO ANCHE GLI ORIGINALI NETFLIX 2018

NON VALGONO I FILM VISTI IN DEI FESTIVAL MA POI NON DISTRIBUITI NORMALMENTE

PREFERIREI CHE METTIATE I VOTI QUA (dico agli amici di fb) PERCHE' SAREBBERO VISIBILI A TUTTI E, SOPRATTUTTO, NON AVREBBERO LA VOLATILITA' DEI SOCIAL (ma vanno bene ovunque, anche col piccione viaggiatore)

10 SE FARETE DEGLI ERRORI VE LO DIRO' NEI COMMENTI. SE NON CORREGGERETE SCALERO' IO ELIMINANDO I TITOLI NON VALIDI

11 AVETE TEMPO PER VOTARE FINO ALLA MEZZANOTTE DI LUNEDI' 14 GENNAIO.
FINO A QUELLA DATA POTRETE ANCHE MODIFICARE IL VOSTRO VOTO PIU' VOLTE

12 RIGUARDO COCO SCEGLIETE VOI COME FARE. IL FILM E' USCITO NEGLI ULTIMI 3 GIORNI DEL 2017 MA AVUTO TUTTA LA SUA VITA NEL 2018. A VOSTRA SCELTA COME COMPORTARVI