Dopo quasi due anni torna la rubrica dei cortometraggi.
In questa puntata presenteremo 5 corti di giovani registi italiani, tutta roba che mi è stata mandata direttamente da loro.
E hanno fatto benissimo a farlo visto che tutti i corti meritano di essere visti sia per l'ottima tecnica sia perchè ognuno ha, a suo modo, qualcosa da dire.
Belli da vedere, grandi location, attori tutti in parte, belle musiche e, buffo, in tutti c'è "qualcosa da capire"
E hanno fatto benissimo a farlo visto che tutti i corti meritano di essere visti sia per l'ottima tecnica sia perchè ognuno ha, a suo modo, qualcosa da dire.
Belli da vedere, grandi location, attori tutti in parte, belle musiche e, buffo, in tutti c'è "qualcosa da capire"
E siccome io non mi sono voluto far dir nulla dai registi ovviamente non c'avrò capito un cazzo
ah, in ogni caso consiglio di vederli tutti senza leggere prima le mie 5 righe
ah, in ogni caso consiglio di vederli tutti senza leggere prima le mie 5 righe
TERESA
Di Tommaso Ferrero
Partiamo dal più realista di tutti.
Talmente realista che Tommaso racconta la storia di sua nonna (o meglio, l'inizio della storia di sua nonna).
Una madre che non c'è più, un trasloco forzato, un sentirsi quasi morti dentro.
E Teresa che vede cose che non ci sono.
Tommaso non muove praticamente mai la camera ma ci regala notevoli inquadrature fisse, alcune con una bellissima profondità di campo.
Una regia austera in una location austera per una storia triste ma che un nipote, con amore, ha voluto regalare a sua nonna.
E quell'arcobaleno che appare più volte, forse il raggio di luce di chi non c'è più.
7,83 HZ
Di Theo Putzu
Un vecchio uomo ferma la sua macchina.
Inizia a sentire rumori, voci, grida, spari.
Probabilmente i lontani echi di qualcosa vissuto tanti anni prima, forse la guerra.
Non resta che ricercare il silenzio e la pace nella terra, nella sua vibrazione, quella a 7.83 HZ, la vibrazione dell'armonia della natura.
Un corto brevissimo, fotografato splendidamente, che non racconta nemmeno una storia quanto una sensazione o, ancor di più, un insegnamento.
Nella sua brevità tremendamente incisivo
Un corto brevissimo, fotografato splendidamente, che non racconta nemmeno una storia quanto una sensazione o, ancor di più, un insegnamento.
Nella sua brevità tremendamente incisivo
ALTRE (OTHERS LIKE YOU)
Di Eugenio Villani
(con sceneggiatura dell'amico Raffaele Palazzo, lo cito anche qui perchè ho avuto i corti tramite lui)
Una donna non può avere figli, forse a causa di una misteriosa operazione avuta in passato.
La segue un medico che le conferma la sterilità.
Ma la donna è ossessionata dal diventar madre e questa sua ossessione la farà finire in un incubo - sia reale che psicologico - che, forse, la distruggerà per sempre.
Recitato molto bene (ma del resto tutti e 5 lo sono), stupende inquadrature da droni, location suggestive (tutti i corti hanno giocato molto sulle location, sfruttando la nostra bellissima terra) e soprattutto una seconda parte notevolissima a livello "orrorifico".
Grande poi l'uso del sonoro, specie di quel lamento da bimbo che si confonde con pianti di gattino o lamenti ben più inquietanti.
Per il resto corto metafora (come l'altro della coppia di registi) con quella caverna quanto mai simbolica.
Un film probabilmente su un argomento molto delicato, l'invidia della maternità
Di Eugenio Villani
(con sceneggiatura dell'amico Raffaele Palazzo, lo cito anche qui perchè ho avuto i corti tramite lui)
Una donna non può avere figli, forse a causa di una misteriosa operazione avuta in passato.
La segue un medico che le conferma la sterilità.
Ma la donna è ossessionata dal diventar madre e questa sua ossessione la farà finire in un incubo - sia reale che psicologico - che, forse, la distruggerà per sempre.
Recitato molto bene (ma del resto tutti e 5 lo sono), stupende inquadrature da droni, location suggestive (tutti i corti hanno giocato molto sulle location, sfruttando la nostra bellissima terra) e soprattutto una seconda parte notevolissima a livello "orrorifico".
Grande poi l'uso del sonoro, specie di quel lamento da bimbo che si confonde con pianti di gattino o lamenti ben più inquietanti.
Per il resto corto metafora (come l'altro della coppia di registi) con quella caverna quanto mai simbolica.
Un film probabilmente su un argomento molto delicato, l'invidia della maternità
RELICIOUS
Di Eugenio Villani e Raffaele Palazzo
L'unico girato e scritto in chiave umoristica è, però, una non banale riflessione sulle religioni.
Un uomo (lo stesso Raffaele, molto bravo) arriva in un supermercato, deve assolutamente comprare uno yogurt.
Si reca nello scompartimento giusto e inizia a cercare tra le varie marche.
Il fatto è che ogni confezione corrisponde ad una diversa religione o culto, con segnalati sugli ingredienti i dogmi di ognuna.
Ne nasce un corto molto divertente che gioca con le metafore (assaggiare yogurt di nascosto = provare nuovi culti, confezioni messe nel carrello = evangelizzazione etc....) che ha un gran finale.
Alla fine tutte le religioni del mondo sono fatte della stessa materia, tutte sono la stessa cosa a cui ogni popolazione ed epoca ha dato nomi diversi.
Un Dio, se c'è, è sempre lo stesso.
Ma forse scoprire il segreto di quel sapore, magari il senso della vita stesso, ci è impossibile, precluso.
Brancoleremo nel buio
L'unico girato e scritto in chiave umoristica è, però, una non banale riflessione sulle religioni.
Un uomo (lo stesso Raffaele, molto bravo) arriva in un supermercato, deve assolutamente comprare uno yogurt.
Si reca nello scompartimento giusto e inizia a cercare tra le varie marche.
Il fatto è che ogni confezione corrisponde ad una diversa religione o culto, con segnalati sugli ingredienti i dogmi di ognuna.
Ne nasce un corto molto divertente che gioca con le metafore (assaggiare yogurt di nascosto = provare nuovi culti, confezioni messe nel carrello = evangelizzazione etc....) che ha un gran finale.
Alla fine tutte le religioni del mondo sono fatte della stessa materia, tutte sono la stessa cosa a cui ogni popolazione ed epoca ha dato nomi diversi.
Un Dio, se c'è, è sempre lo stesso.
Ma forse scoprire il segreto di quel sapore, magari il senso della vita stesso, ci è impossibile, precluso.
Brancoleremo nel buio
MOON ON FIRE
Di Pierfrancesco Bigazzi
Se ci sono due generi che in italia non si fanno più sono il western e la fantascienza.
E Pierfrancesco riesce addirittura e fonderli insieme in un corto davvero bellissimo, un oggetto strano fatto di volti perfetti, di luoghi suggestivi e con quella componente fantascientifica che arriva dal nulla (anche se quei due pianeti alla Another Earth qualcosa lasciavano presagire) e che ti lascia senza parole, anche perchè gestita con effetti speciali minimali ma notevoli, perfettamente inseriti e mimetizzati col resto.
Chissà cosa rappresenta quella sfera nera, chissà chi è quella creatura che è tornata a prendersela.
C'è un passaggio bellissimo quanto misterioso. La giovane indiana guarda negli occhi l'alieno e vede tutte le meraviglie della nostra Terra.
Forse, come ci suggeriscono le ultime parole, quella creatura e la sfera che possiede rappresentano la Luna e tutto il potere che ha sulle nostro vite.
Gran bella colonna sonora (ah, cazzo, volevo scriverlo anche sugli altri corti e me so dimenticato).
Se ci sono due generi che in italia non si fanno più sono il western e la fantascienza.
E Pierfrancesco riesce addirittura e fonderli insieme in un corto davvero bellissimo, un oggetto strano fatto di volti perfetti, di luoghi suggestivi e con quella componente fantascientifica che arriva dal nulla (anche se quei due pianeti alla Another Earth qualcosa lasciavano presagire) e che ti lascia senza parole, anche perchè gestita con effetti speciali minimali ma notevoli, perfettamente inseriti e mimetizzati col resto.
Chissà cosa rappresenta quella sfera nera, chissà chi è quella creatura che è tornata a prendersela.
C'è un passaggio bellissimo quanto misterioso. La giovane indiana guarda negli occhi l'alieno e vede tutte le meraviglie della nostra Terra.
Forse, come ci suggeriscono le ultime parole, quella creatura e la sfera che possiede rappresentano la Luna e tutto il potere che ha sulle nostro vite.
Gran bella colonna sonora (ah, cazzo, volevo scriverlo anche sugli altri corti e me so dimenticato).















