12.4.21

Recensione: "Lo Squalo" (1975) - Yesterday, i film del (mio) passato - 13 -

 

Dopo 3 anni e mezzo riprendo in mano la rubrica Yesterday, quella in cui parlo dei miei cult dell'infanzia/adolescenza (sempre rivisti per l'occasione).
Lo Squalo è forse il film simbolo del cinema della minaccia e del pericolo, un'opera diventata poi paradigma di tante altre.
L'ho riscoperto bello, molto bello, ma a sorpresa (rispetto ai miei ricordi) con una prima parte sensibilmente superiore alla seconda.
Ne approfitto anche per dire due cose del mio rapporto col mare e della discussione tra effetti speciali e visivi

Credo di aver avuto all'incirca 8-9 anni la prima volta che vidi Lo Squalo.
A quell'epoca noi 3 fratelli (il quarto era appena nato, prima di iniziarlo all'horror abbiamo aspettato che diventasse almeno cinquenne) noleggiavamo praticamente un film a sera in vhs.
Io adesso non ricordo bene che effetto mi fece il film ma ricordo benissimo le conseguenze.
E le conseguenze furono che ogni volta che, di lì in poi, andai al mare (almeno tutti gli anni fino all'adolescenza) vivevo l'esperienza in acqua con una sola grande certezza, ovvero che sotto l'onda che mi stava per arrivare addosso ci fosse uno squalo.
Ok, questa è passata ma sarà sicuro nella prossima, mi dicevo.
O la prossima.
O la prossima.
O la prossima.
Questo continuo "o la prossima" finiva solo quando me ne tornavo in spiaggia, dai miei amati libri (che fino a 11-12 anni erano Topolino).


Ora rivedendo il film dopo tutti questi anni (credo ci fu solo un'altra visione nel mezzo, nell'adolescenza) ho capito perchè c'avevo così forte sto cazzo de paura dello squalo.
E' perchè ad un certo punto del film dicono che gli squali attaccano soprattutto vicino alla riva, con nemmeno un metro d'acqua. Se vede che quel dialogo m'era rimasto così impresso che nei successivi 7-8 anni de vita di mare la mi testa s'è detta "o la prossima" a più di 72000 onde.
Voi ce scherzate ma in questo mio stupido (ma vero) ricordo personale si nasconde il segreto di questo indimenticabile film, Jaws ("Fauci" in originale, tradotto con sineddoche poi in italiano).
Lo Squalo diventò il vero e proprio simbolo del cinema della minaccia, del cinema del pericolo. Fece molti più danni del cinema più propriamente horror e più propriamente spaventoso perchè raccontava, in maniera davvero mirabile, di una minaccia sì improbabile ma assolutamente reale. 
L'Esorcista, per raccontare di un capolavoro coevo, faceva 10000 volte più paura, almeno per quello che mi riguarda. Poi, però, quel film finiva lì, non entrava nella nostra vita reale (anche se certe incazzature della mi mamma me le ricordo ancora adesso in maniera LindaBlaireggiante).
Invece Lo Squalo magari terrorizzava meno ma poi ce lo portavamo anche nella vita reale.
E a proposito di questo discorso "reale-non reale" secondo me cade perfettamente un discorso che di sicuro avrei intrapreso dopo, quello degli effetti speciali.
Gli ultimi 20 minuti del film sono splendidi soprattutto grazie agli straordinari Animatronic (quindi reali) che vennero costruiti. Roba che ancora adesso, dopo 45 anni, sembrano reali.
Ma ve lo immaginate Lo Squalo con gli effetti visivi anzichè quelli speciali? Vi rendete conto di quanto perderebbe?
Ecco così che arriviamo al mio discorso. Gli effetti visivi sono comunque arte, non c'è che dire. Ma secondo me quasi per legge dovrebbero essere usati soltanto in alcuni generi, o quantomeno solo in alcune sceneggiature. I cinecomics, il fantascienza spettacolare, l'horror mainstream dei jumpscares e via dicendo guadagnano da morire con gli effetti visivi. Senza di quelli non avremmo praticamente il film (o torneremmo negli anni 60 quando anche questo tipo di cinema di genere era fatto in maniera artigianale, senza una lira, ma con un cuore davvero grande).
Ci sono poi film che non ci portano in altri mondi lontanissimi da noi, ma che raccontano invece di terrori, inquietudini o meraviglie assolutamente verosimili. E se in quei film mi piazzi gli effetti visivi io potrò prendere uno spavento o esclamare un "ma che bello..." ma non mi sentirò mai nel mondo reale. Gli effetti speciali, invece, anche quando raccontano di mostri impossibili, di luoghi incantati o di sequenze inverosimili, riescono in qualche modo a non farci uscire dal mondo filmico. Prendete quel capolavoro de La Cosa, se gli effetti fossero stati fatti al computer vi rendete conto non solo di quanto il film avrebbe perso ma anche di quanta inquietudine in meno ci avrebbe trasmesso? c'è poco da fare, la CGI è un'arte magnifica ma è e resterà sempre una cosa fuori dall'uomo, un trucco, una magia e nessuna immagine prodotta dal computer ci sembrerà mai vera come qualcosa creato dal vero, artigianalmente.
Ecco, ho scritto un sacco e manco ho parlato del film praticamente, andrò più veloce adesso (è incredibile come ogni volta che inizio a scrivere ogni mia minima organizzazione se ne vada a puttane).
Per prima cosa sono rimasto ipnotizzato dal prologo, davvero bellissimo e con una fotografia stupenda che assolutamente non ricordavo.
Inutile citare la celeberrima colonna sonora, una di quelle rimaste nella testa di qualsiasi amante del cinema, una delle più riconoscibili.


Da lì in poi partirà un gran bel film, ben scritto, ricco di personaggi tutti amabili o comunque iconici, e che ha dalla sua un grandissimo merito, ovvero quello di essere una specie di "blockbuster" (credo sia il primo grosso incasso di Spielberg, da lì in poi la sua carriera sarà tutta nel "grande cinema") che ha dentro veramente di tutto, ironia, paura, divertimento, politica, critica sociale. 
Un film mainstream insomma che però sembra avere ancora quell'umiltà e sgangheratezza delle piccole opere.
I personaggi funzionano tutti, l'indimenticabile protagonista Brody, un uomo che dopo 5 minuti aveva già capito tutto ma dovrà sempre scontrarsi con l'ottusità della burocrazia, il sindaco Vaughn, simbolo della sopracitata ottusità, il cacciatore di squali Quint, autocelebrativo e apparentemente cazzaro ma che si fa voler bene, e l'oceanologo Hooper, l'unico scienziato del gruppo e, di conseguenza, la persona più cosciente di tutte.
La cosa buffa è che nei miei ricordi la seconda parte, quella della caccia allo squalo, la ricordavo tanto più bella della prima. E invece, con mia grande sorpresa, ho riscoperto la prima parte, quella più da denuncia sociale (la disinformazione ad hoc era già presente allora), quella di angoscia e spiaggia, molto più riuscita.
Anche perchè è più facile immedesimarsi in dei bagnanti che rischiano la vita nella spiaggia che in cacciatori che cercano lo squalo per ucciderlo in mare aperto.
Buffo anche che il concetto di capro espiatorio venga nel film traslato a livello "animale", con quello squalo ucciso messo in bella vista per far tranquillizzare la comunità.
Sbatti il mostro squalo in prima pagina, mi verrebbe da dire.
Ci saranno molte scene riuscite (come quella quando trovano il relitto della barchetta, o l'angoscia di Brody nel guardare continuamente il mare) per poi arrivare, dopo più di un'ora di film, a LUI, allo squalo, finalmente davanti ai nostri occhi.
Nasce così la seconda parte del film, quella della caccia. Dico la verità, a parte i superbi 20 minuti finali, probabilmente anche i più iconici di tutto il film, l'ho trovata una parte troppo lunga e talmente ripetitiva da smorzare la tensione (e non solo a noi, anche i personaggi ad un certo punto iniziano ad essere sempre più tranquilli e li vediamo sereni anche con lo squalo a un metro, quasi che si fossero abituati a lui o fosse diventato il loro compagno di giochi).
Notevole però in questa parte un pò stanca il racconto della Tragedia della Corazzata Indianapolis (che non conoscevo), davvero terribile per portata (quasi 1000 morti), circostanze (molti furono davvero mangiati da squali) e valore storico (la corazzata aveva portato degli elementi per la costruzione della prima bomba atomica).
Poi, però, arriveranno gli intensissimi minuti finali, la gabbia, lo squalo dentro la barca, la bombola, minuti nei quali gli straordinari Animatronic dello squalo la faranno da padroni.
E mettermi qui dopo 40 anni a raccontare quei momenti ha poco senso, fanno parte di noi.

Chissà se st'estate andrò al mare cosa penserò quando le onde mi staranno per colpire.
Mi dirò: "Sulla prossima c'è uno squalo"?
Magari sì, anche solo per accarezzare il bambino che fui.
Ma subito dopo mi farò una risata e l'unica cosa che potrò dirmi è quella che, in qualche maniera, mi dico tutti i giorni:

"Giusè, ma quanto sei scemo?"

78 commenti:

  1. Gabriella Lanthimos Cialfi12 aprile 2021 17:26

    Bellissima recensione!
    Giusè,io ancora adesso mi chiedo se sulla prossima ci sarà uno squalo ������

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    1. allora so contento de avè fatto st'outing, magari se scopre che è un incubo collettivo tenuto nascosto ;)

      la cosa mi rincuora :)

      grazie mille

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  2. Confesso che pure io da piccolo vidi questo film e per anni ebbi paura di andare al mare... 😅
    Per il resto, un film che riscoprii sulla fine delle superiori. Non viene mai citato molto, ma qui zio Steve dimostrò di destreggiarsi anche sui toni più cupi.

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    1. eh, ma vedi alla fine che ha significato sto film per tanti? penso pochi altri sono riusciti a riversarsi nella vita reale come questo ;)

      il film di Spielberg tra quelli che non ho visto che più mi piacefrebbe vedere è...il primo, Duel ;)

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    2. Quello è quasi anomalo nella sua produzione, davvero. Credo che Duel, Jaws e Minority report siano uno strambo trittico dark...

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    3. Eh, proprio per quello me interessa :)

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  3. Concordo pienamente sul racconto della Corazzata Indianapolis che è uno dei momenti di maggior tensione del film anche se è solo raccontato a voce. E sulle voci devo segnalare uno scempio che è stato fatto per l'edizione in bluray, ovvero il solito scellerato ridoppiaggio per avere l'audio 5.1, con Pino Insegno che dà la voce a Roy Scheider. La cosa strana è che l'audio inglese è stato rimasterizzato in 7.1 mantenendolo originale. Per fortuna è rimasta la traccia italiana originale anche se in un piatto DTS 2.0 e con alcune copie (ho sentito dire) mancanti degli ultimi secondi in italiano. Tutto sommato preferisco rivedere il film doppiato come quando l'avevo visto al cinema piuttosto che sentirlo in 5.1 con gli attori che parlano senza espressività. Su Prime hanno questa versione maledetta.

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    1. eh sì, io ho visto quella :(

      ma sei sicuro sia Pino Insegno? gli somiglia ma non mi pare

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    2. Hai ragione, non è Pino (confondevo con I PredatoriDell'Arca Perduta), ma il risultato non cambia😀

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    3. i predatori del doppiaggio perduto

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  4. Ciao Giuseppe. Come al solito ottima recensione. Finalmente dopo anni che ti leggo trovo il tempo di commentare, più che altro per complimentarmi del tuo bellissimo blog che non per aggiungere altro alla recensione stessa. Da un po volevo scrivere, anche perché ero incuriosito dall'aver notato leggendo più di una cosa in comune, ma poi fra una cosa e l'altra non trovavo l'occasione. Ho avuto una videoteca per molti anni anche io (ho scoperto il tuo blog x caso anni fa proprio finendo sulle tue pagine sui clienti più strambi :)...ne potrei raccontare diversi pure io, anche se alcuni nei ricordi iniziano a offuscarsi e un po' mi spiace), come te ricordavo a mente numeri di tessere e codici di decine di clienti ah ah ah :D... Mi piace l'horror, ma ovviamente amo il cinema senza distinzione di genere (tranne cagatine d'azione spiccia).... Ho persino fatto un paio d'anni di servizio in ambulanza, come ricordo di aver letto da qualche parte che hai fatto pure tu... ora che ho iniziato spero di riuscire a scrivere ogni tanto....
    Ps grazie x le decine di ottimi consigli ricevuti dal tuo blog negli ultimi 2/3 anni... PS2: per caso quando avevi la video hai mai frequentato il forum ufficiale di settore?
    Ciao!

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    1. Meno male che hai commentato ad un orario insospettabile come la tarda mattinata perchè se lo avessi fatto alle 3-4 di notte me sarebbe venuto il dubbio che mi fossi commentato da solo in dormiveglia :)

      confermo tutte le cose in comune, tutte. Tra l'altro scrissi i racconti della videoteca proprio perchè sentivo che se ne stavano andando dalla memoria e ancora avevo così tante vite in testa che ho provato a cristallizzarne qualcuna

      non ricordo se fosse il forum ufficiale del settore ma comunque sì, di forum di videotecari ne leggevo spesso, anche se credo di aver commentato giusto un paio di volte (magari per chiedere consiglio su dvd non riportati)

      quando si supera un blocco, soprattutto quelli che ci creiamo da soli, poi è tutto più semplice e bello

      quindi scrivi, vai tranquillo

      e magari scrivi anche per te da qualche parte, è sempre una terapia molto bella :)

      grazie Jojo

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  5. Dovrei rivederlo ...per dirti che effetto mi fa?
    Su Prime?
    Ho letto il romanzo dello Squalo e pure dell’esorcista.
    E mi son piaciuti entrambi molto.
    Però l’esorcista m’ha fatto sempre più paura .
    Anche perché con lo squalo per così dire conosci il tuo nemico....e magari ti può andare bene.
    Con il demonio boh?
    Poi so di gente indemoniata sul serio.
    Al di là che uno sia credente o meno.


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    1. sì, su Prime

      l'esorcista, come film, fa mille volte più paura

      ma, come dicevo, poi Lo Squalo me lo son portato nella vita reale, l'esorcista no

      ovvio che sarebbe peggio incontrà il demonio che no squalo ma credo che la prima ipotesi sia abbastanza irrealizzabile

      e comunque no, non esiste gente indemoniata per un non credente, il demonio esiste solo per i credenti ;)

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    2. Giuse, credo che Max abbia voluto fare una battuta, e spero di essere nel giusto perché mi ha fatto un sacco ridere.

      "Poi so di gente indemoniata sul serio. Al di là che uno sia credente o meno".

      C'hai ragione Max. Preferirei di gran lunga stare in una stanza con un supposto posseduto che con la Meloni. L'altro non so, ma lei sì che è davvero indemoniata, e potrebbe pure contagiarmi a furia di cazzate :)

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    3. per me era serio, sentiamo che ci dice :)

      ah, per quello anche io preferirei 20 indemoniati a centinaia di altre persone

      però, ecco, preferirei gli indemoniati, non il demonio :)

      se va da altri nessun problema

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    4. Può darsi, ma se era ironica è stato un capolavoro di sottigliezza, va detto :,)

      Se non credi nel demonio c'è poco da scegliere, vista certa gente che c'è in giro hehe. Poi ci sarebbe il caso limite dei satanisti spirituali (non quelli che bruciano chiese per capirci). Loro ti direbbero che preferiscono decisamente il demonio haha, è un po' come vedere la madonna a Madjugorje :)

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    5. pensa che proprio ieri ho visto il servizio di Gaston Zama delle Iene su Medjugorie ;)

      per il resto aspettiamo Max, e potremmo anche dire che stavamo parlando del Diavolo e spuntano le corna :)

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    6. Mai visto quel programma :)

      Io esagererei, citando direttamente un estratto da Errementari:
      "Povero Diavolo, pensando a quanto è scarso il Nostro
      Che Diavolo ha detto? pensando alle cazzate che spara ogni secondo
      Che Diavolo è successo? con riferimento alle tante scene di cui non se capisce nè genesi nè sviluppo
      Che Diavolo vuole? in riferimento alla sua inutile presenza lì
      Chi Diavolo sei? in riferimento alla sua identità
      Dove Diavolo siamo finiti?, sia noi spettatori che i protagonisti del film
      Che Diavolo ride? quando ride

      e ad libitum"

      Ps e comunque Errementari penso ancora che sia un mezzo capolavoro, tiè ;)

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    7. ahah, mitico!

      non ci crederai ma l'ho rivisto!

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    8. Sta ancora su Netflix? Beato te, io mi prenderei pure il dvd ma sti maledetti non cacciano fuori qualcosa per l'home video neanche sotto minaccia :(

      Spero che ti abbia intrattenuto nuovamente, quello è il pregio su cui siamo universalmente d'accordo ;)

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    9. è talmente cult che forse lo rivedrei la terza volta :)

      sì, su Netflix

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  6. Vabbè ragazzi devo confessarvi che ieri sera ho letto i vostri messaggi e la notte mi son cagato addosso al pensiero di dovervi rispondere.
    Cioè in un certo senso ci speravo ad approfondire l’argomento ma c’avevo paura a sviscerarlo.
    Però visto che l’avete chiesto....

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    1. sembrava che ce rispondessi solo della cosa per cui te avevamo tirato in ballo e invece hai parlato solo de Lo Squalo, chi te capisce è bravo ;)

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    2. Dai, almeno che mi sono sbagliato e che eri effettivamente serio l'ho capito (credo).

      Il resto boh, di come scrivi Max mi affascina incredibilmente il fatto che più ti spieghi e più sibillino diventi :,) adesso starò tutta la notte a chiedermi quale oscura conoscenza tua madre possieda in materia di incontri con Belzebù...

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    3. io quando vedo commenti lunghi di Max mi faccio sempre il segno della croce (per restare in tema)

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  7. Beh guarda, sull'effetto siamo lì, ecco perché non ho mai amato il mare, meglio sulla spiaggia a leggere Topolino :D
    Sul film condivido tutto, d'accordo sugli effetti speciali ed una prima parte migliore della seconda, almeno fino a quando non comincia la caccia ;)

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  8. Parto da quello più facile : Lo squalo
    L’ho rivisto ieri pomeriggio...non è proprio na cagata ma i pregi che esalti te a me sembravano un po’ dei difetti.
    Mi riferisco a quelli che te chiami effetti speciali ...i visivi son quelli moderni con la CGI (?).
    Diciamo che si vede che è di gomma ... fatto bene finché vuoi ma sempre de gomma.
    Poi la parte dove se magna il capitano caterino ( ma che è un musical ?) lasciamola perdere!
    Diciamo che a distanza di anni riesce ancora a creare suspense ma ..paura così tanta come c’è l’hai te ...boh? È qualcosa di tuo personale.
    Rivivi il trauma di quando stavi affogando da ragazzino e proietti le tue paure sulle onde del mare .
    Vedi son pure bravo come psicologo -:)))
    E te ci vedi un pescecane pronto a morderti il pisello nascosto tra le onde...ognuno c’ha le sue di fobie.
    A me spaventano e affascinano allo stesso tempo i serpenti ad esempio .
    E vabbè il Demonio..quello mi fa solo paura.
    Concordo con te quando scrivi che il film ha una bella fotografia e adesso non so se sto a dire na cazzata ma parlavo tempo con un blogger del film Anaconda il primo quello con J.L e di come tutto sommato gli effetti speciali funzionassero abbastanza bene nella resa del biscione .
    Anche la’ penso avessero usato un animatronic che dava la miglior resa nelle scene al buio , in acqua , notturne ..nella foresta .
    Usavano intelligentemente il chiaro scuro per camuffare eventuali difetti no?
    Le scene finali dove il rettile appariva in piena luce diciamo ..o quando gli davano fuoco si vedeva che era de gomma!!
    Un po’ come lo squalo quando lo vedi bene fuori dall’acqua.
    Quindi a mio avviso la CGI se fatta bene può sopperire al limite degli effetti speciali tradizionali.
    Poi è chiaro che deve esserci di base una sceneggiatura forte ..e tutto il resto che conosci meglio te di me.
    Non possono bastare solo gli effetti speciali a fare un film.
    Ne lo Squalo come scrivevo sopra la suspence la fa da padrona almeno per un bel pezzo di film.
    Il non vedere lo squalo per più di metà film ma veder l’acqua muoversi , le botti muoversi a pelo dell’acqua il non vedere direttamente il predatore la dice lunga su come si riesca a terrorizzare senza mostrare.
    Ma mi sa che sto discorso l’avevi fatto te ,me pare, o l’avrò letto da qualche altra parte non so..in uno dei tuoi post precedenti.
    Sulla capacità di far paura senza mostrare.
    Sul resto non ho poi tanto da aggiungere.
    È un film che ha fatto il suo tempo e si rivede con piacere dai...

    Dell’indemoniata ..devo sentire mia madre ( non è lei 😂) che sa meglio di me la storia per non scrivere cazzate.
    A dopo

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    1. ecchice

      1 ti lascio volentieri gli squali fatti col computer :)

      2 Max, ma io non ho mai scritto che il film mi ha fatto paura (oddio, a 9 anni magari sì) ma che la suggestione del film, a differenza per esempio de L'Esorcista, me la portavo anche nella vita reale, al mare in questo caso. Ma se parliamo di paura dentro al film Lo Squalo non è manco nei primi 100 più terrorizzanti per me

      3 non ho visto Anaconda ma il tuo resoconto mi pare perfetto

      4 la CGI in alcuni generi è quasi obbligatoria, altro che sopperire. Ma io in ogni scena dove si può scegliere tra effetti speciali e visivi prendo i primi, poi nei film dove i secondi sono praticamente obbligatgori ben venga la CGI

      5 sì sì, anche per me il non vedere è sempre quasi più terrorizzante del vedere, l'ho scritto più volte

      6 dio caro, sembrava che ce volessi scrive un saggio sugli indemoniati e invece na riga alla fine che è solo tipo un trailer ;)

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  9. Negative-creep14 aprile 2021 20:55

    io se non lo vedo almeno una volta l'anno c'ho come 'na sensazione di vuoto...

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  10. Fatti il segno della croce tre volte ...porta bene😂

    Allora non pretendo di essere creduto..ne di convincere nessuno.
    Rileggendomi la mia ultima frase è molto ambigua in effetti, se uno non è credente non può credere agli indemoniati.
    L’ho scritta così senza pensarci troppo il senso era che aldilà del film io ci credo eccome..agli indemoniati.
    Premetto che ho un parente prete ..primo cugino di mia madre ..loro son cresciuti assieme han la stessa età son del 46.
    Han sempre avuto un ottimo rapporto ..io l’ho sempre chiamato zio il Don.
    Facendola il più breve possibile , mio zio ha sempre “ esercitato” in località balneari sulla riviera romagnola e i miei ne han sempre approfittato per andarci in ferie .
    Cosa che ha sempre fatto piacere ad entrambi eh..!
    La storia che racconto è successa circa 15 anni fa ,me l’ha raccontata mia madre .
    I miei erano in ferie la’ da mio zio prete in pratica abitavano con lui nella canonica ( una villa) adiacente alla Chiesa ..e una mattina di una domenica mio zio prete celebrava la messa della mattina , quella delle sette.
    Mia madre era uscita a prendere le brioche in bicicletta per far colazione con il prete alla fine della messa.
    Il prologo sembra fantozziano ma giuro che è andata proprio così come la sto raccontando..infatti se penso alla scena me vien da ridere ma purtroppo rimane l’unica in sta storia.
    Mia madre rientra in bicicletta, passa davanti alla chiesa e all’improvviso sente quello che lei stessa mi ha ammesso sembrarle il “ verso di una vacca o chissà che bestia ” provenire da dentro la chiesa.
    Tale spaventoso muggito per poco non l’ha fatta sbandare con la bici.
    Se ci penso mi vien da ridere.
    Lei rientra ,sale in cucina della canonica e continua a sentire ancora per un po’ sti versi.
    Rientra mio zio dalla “messa” e mia madre gli chiede : ma Padre , casso ma che c’avevi in Chiesa ..una vacca?..che erano quei versi ..quelle urla?
    E mio zio : ah..quelli?
    È l’indemoniata che mi portano a far la comunione..tot volte alla
    settimana.
    Allora sta tipa , i suoi , son di Milano e andavano in vacanza nel lido dove mio zio esercitava.
    La cosa che ho chiesto a mia madre ieri perché non ero sicuro se ricordavo bene ..e ho avuto la conferma che ricordavo benissimo e’ come l’aveva preso -il demone?
    Facendo delle sedute spiritiche ..e l’ultima era finita male.
    L’indemoniata allora aveva 25 anni , una bella ragazza ( almeno fino a quando non si trasformava dentro la Chiesa) di Milano..in suoi benestanti..faceva l’università .
    Io vi racconto come so le cose ..quello che so e vi dovete accontentare anche perché su sta storia non ho mai voluto saperne più del necessario.
    Immagino quello che vi chiederete?
    È un caso di malattia mentale ...una volta pure quelli che soffrivano di epilessia pensavano fossero degli indemoniati.
    Insomma tanti dubbi c’è li ho avuti pure io..ma ripeto non ho voluto mai saperne di più.
    Mia madre che poi ha conosciuto il padre de sta ragazza le ha raccontato che han provato di tutto per dare una spiegazione razionale a quello che succedeva alla figlia consultando specialisti ma non hanno mai ottenuto risultati concreti .
    Finché sto uomo ha contatto il parroco del suo paese che si è messo a sua volta in contatto con il vescovo di Milano il quale ha scomodato un esorcista sempre da Milano.
    Mia madre che poi ha assistito alla comunione del l’indemoniata perché curiosa ( io mi sarei cagato addosso) dice che in quel periodo al ritorno a casa dalle vacanze aveva assistito a un servizio in televisione dove sto esorcista affermava di stare a seguire un caso molto difficile di una ragazza nel milanese.
    Per mia madre stavano parlando dell’indemoniata di mio zio Prete.

    Fine prima parte , c’ho sonno e potrei scrivere delle stronzate .
    Finisco domani , scusate .
    Notte













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    1. per ora rispondo solo

      ENRICO, MORTACCI TUA

      a domani

      e notte ;)

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    2. Ho scatenato l'Inferno, altro che Errementari.

      MORTACCI MIA DAVERO

      Attendo la seconda parte curioso come una falena al lampione.

      Notte ;)

      Attendo la seconda parte

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    3. e io che ieri notte pensavo che fosse uno di quei commenti lunghissimi dove dovevo risponde con 10-11 punti ;)

      invece è un unico racconto, bello!

      non so Max, figurati che non rispetto il tuo credere a quella cosa (io avevo un nonno che praticava la metafonia e per questo venivo sempre preso per il culo al mio crederci, fai te..) ma tendenzialmente non riesco a credere all'essere indemoniati (sì, la realtà sono le malattie mentali unite alla vessazione e le torture psicologiche che subiscono quelle persone)

      ma il racconto è molto bello e aspettiamo il seguito ;)

      oh, era al lido, magari c'era anche no squalo

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  11. Ecco perché ti piace tanto Calls...sento le voci...!!!
    Beh..però de tuo nonno ricordo che avevi scritto un post , che faceva l’ipnotista.
    Ma i suoi clienti che gli chiedevano di fare ..essere ipnotizzati per comunicare con gli spiriti...?
    Non ho mai sentito de la metafonia ...ma ci credo .
    Come dice Dyd non so per scontato niente soprattutto l’incredibile 😂

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    1. mio nonno era principalmente un medico, un grande medico peraltro

      poi dentista

      poi ipnotista (ipnosi fatta per curare eh, mille malattie possono essere curate meglio se si agisce sul lato mentale delle persone che con farmaci). Tra l'altro credo che le sue sedute di ipnosi, alle quali ho assistito centinaia di volte, abbiano influito anche sulla mia forma mentis, sul mio cercare sempre di capire la persona che ho davanti, entrarle dentro (anche se a volte sta cosa ha effetti collaterali che causano a lei e a me solo danni)

      poi come ultimissima cosa praticava la metafonia, solo per quelle persone che ovviamente ci credevano e magari potevano cercare un supporto psicologico. Io ho assistito a delle frasi premonitrici incredibili sparse in quei messaggi ma è un argomento di cui non voglio parlare nè mai ho parlato

      bellina la citazione ;)

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  12. Di ipnosi l’ultima volta ne ho sentito parlare diversi anni fa’ come pratica alternativa all’anestesia.

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    1. Anche

      uno dei miei 3 fratelli c'è nato così, mio nonno la fece a mia mamma ;)

      ed è venuto anche benino (il fratello dico, a parte il parto)

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    2. l'ipnosi era soprattutto grandiosa per tutte quelle malattie e pratiche legate in qualche modo alla nostra testa

      ad esempio per smettere di fumare mio nonno aveva una riuscita del 90%

      ma c'erano cose anche più gravi, tutti quei disturbi dove se scavi nella psiche del paziente puoi aiutarlo

      è come una terapia che però non è razionale, non insegna metodi, non dà suggerimenti, non ti obbliga ad elaborare, ma agisce direttamente nel tuo inconscio, un pò la scatola nera di ognuno di noi ;)

      ovviamente non è una magia, entravano in trance solo quelle persone che volevano veramente essere aiutate, credevano veramente in quello

      si entra in trance in due, ipnotista e soggetto, è un lavoro di squadra

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  13. Te hai imparato qualcosa da lui?

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    1. non la tecnica dell'ipnosi (cioè, la saprei anche ma non ci ho mai provato)

      ma quello che in qualche modo l'ipnosi faceva, ossia cercare di entrare dentro l'altro, forse sì

      A mio nonno serviva per intervenire dove bisognava intervenire, a me per capire l'anima di chi ho davanti. Ma, come dicevo, a volte sta cosa di capire l'altro mi riesce talmente bene che si rischia poi, anche senza volerlo, che l'altro si affidi troppo a te. E lì poi cominciano dinamiche psicologiche sbagliatissime che faranno male ad entrambi

      un pochino è quello che fa anche lo psicologo ma lui ha il metodo, il distacco e la maturità di usare quella capacità al meglio. Se uno invece sta cosa non sa controllarla, come me, può fare un sacco di bene come un sacco di male

      comunque è tanto bello e buffo che siamo finiti a parlare di mio nonno proprio sulla rubrica yesterday, ovvero quella dove attraverso film del mio passato magari racconto anche del me giovanissimo

      e la cosa è avvenuta assolutamente per caso e attraverso 10 passaggi assurdi :)

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  14. Si sì ..quasi quasi mi spiace sporcare sta cosa con la storia dell’indemoniata.

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    1. ma invece era molto più interessante la tua

      io direi che per chiudere il cerchio dovremmo ipnotizzare uno squalo indemoniato

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  15. Riassunto della scorsa puntata...okay dai sto scherzando, proviamo a mettere la parola fine a sta storia 😂

    Stasera son andato da mia madre e occhi negli occhi le ho chiesto se ha mai visto L’esorcista..se fosse stata in qualche modo “ suggestionata” .
    Mi ha guardato come se volesse dirmi: ma mi stai a prender per il culo? Farle quella domanda era un po’ come metter in dubbio la veridicità del suo racconto.
    Dubbi che mi son venuti parlando con voi de sta storia .
    Dubbi che ho avuto leggendo la risposta di Giuseppe su quello che intende lui per indemoniati.
    Persone con malattie psichiche che han subito vessazioni ,torture psicologiche ecc..
    Può essere pure che c’hai ragione , che concordi con quello che pensi ma allora mi chiedo il senso di quello che ha visto mia madre quando ha chiesto a mio zio prete di assistere alla comunione dell’indemoniata.
    Mi chiedo che centri la tua spiegazione con quello che ha visto lei.
    Mia madre prima mi ha detto se non vedi con i tuoi occhi ste cose non può crederci!
    Io le ho chiesto dove ha trovato il coraggio di farlo?
    Ero curiosa ..la sua risposta.
    Voglio dire un altra cosa , non pensate che la mia sia una famiglia di “baciabanchi” anzi il contrario.
    Mio padre sfegatato comunista , mia madre credente il minimo sindacale ...veramente poco praticante.
    Tranne il periodo delle ferie estive che diventava una specie di perpetua per suo cugino prete .
    Mio zio prete na specie di don Camillo..d’altronde in terra di Romagna 😂 !
    Molto intelligente , abile affarista , economo della curia di Ferrara , maschilista incallito come la maggior parte dei preti della sua generazione.
    Mia madre però sapeva e sa tenergli testa, mio padre in sua presenza si doveva ammorbidire ( nel senso che bestemmiava con la mente) ma sempre avuto un buon rapporto, bastava non parlare di politica ( piccolo prezzo da pagare per far le ferie a gratis😂).
    Insomma mio zio non è proprio il tipico prete de campagna e i miei non son mai stati estremisti religiosi -:)
    Questo è quello che già mi aveva raccontato mia madre quindici anni fa’ e stasera me l’ha ripetuto di nuovo.
    Ah..mio zio dava la comunione a sta ragazza alla fine della messa quando la gente se ne andava , lei aspettava la fine e poi entrava.
    L’ha fatta partecipare alla messa assieme agli altri solo una o due volte , poi si è rifiutato di continuare a farlo perché faceva paura alle persone e ci credo!
    Ha posto questa condizione al vescovo che gli ha chiesto se voleva continuare a darle l’ostia.
    Adesso parla mia madre: la ragazza , mora di capelli entrava alla fine della messa quando la gente era andata via ...non chiudevano le porte , chi voleva poteva restare.
    Restavano le suore , qualche perpetua i credenti più “incalliti” e pregavano .

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  16. Lei entrava accompagnata dal padre , dalla madre e da sua sorella .
    Una ragazza alta , bella , normale come tutte le altre a detta di mia madre.
    Si incammina verso l’altare maggiore sulle sue gambe a metà chiesa all’altezza dell’altare della Madonna mia madre dice che cominciava a piegarsi ..come ci fosse un vento che le impedisse di proseguire come se qualcuno la tirasse indietro .
    Arriva sempre più curva fino a distendersi per terra davanti all’altare dove mio zio comincia a pronunciare le benedizioni e tutte quelle frasi che si dicono prima della comunione.
    Qua lei comincia a cambiare la voce , a fare versi a “mimare” il verso degli animali.
    In contemporanea serpeggia sul pavimento ( mia madre dice che un Cristiano non riesce a fare quei movimenti), cambiano i tratti del viso ..sempre mia madre dice “ un mostro” sposta la mandibola , fa vedere i denti sembra il muso di un cavallo.
    La tengono e lei batte i piedi per terra mima il rumore degli zoccoli dei cavalli.
    Mia madre mi dice che sentiva propio il rumore degli zoccoli.
    Cominciano gli insulti , parolacce verso mio zio e bestemmie varie ..sempre con quella voce che non è la sua.
    Ah..questa me la son fatta ripetere due volte da mia madre..ma sei sicura veramente?
    Riusciva ad allungare il collo ( non tanto come il mostro de La casa 2) e a girare la testa di 360 gradi..qua starete ridendo ma non ci posso far niente .
    È la verità di mia madre e io le credo.
    Se ha visto sta roba , l’ha vista!
    Sta ragazza voleva prendere la comunione e lottava con se stessa o non so cosa per riuscire a farlo.
    Mio zio invece si preoccupava solo di arrivare con le dita e le palle sane alla fine della “cerimonia”.
    Infatti la ragazza calciava e lui stava attento a non prendersi le pacche sui coglioni.
    Poi aveva paura che gli mordesse le dita quando si avvicinava per darle la particola.
    Alla fine ci riusciva ( probabilmente la ragazza aveva la meglio sul demonio) e le davano dell’acqua e poi sveniva.
    La adagiavano su un banco ..finché non si riprendeva e poi se ne usciva sorretta dalla chiesa .
    Mia madre mi raccontava che sembrava le fosse passato sopra un camion quando la portavano fuori .
    Mio zio prete mi ha sempre raccontato che quando si avvicinava per darle l’ostia la tizia aveva un fiato che sapeva de merda!



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    1. oh madonna santa...

      ma a letto na volta tranquillo non ce posso andà?

      a domani

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    2. max, una cosa è sicura, questo è il mio best horror del 2021

      sono serio

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  17. È proprio l’horror che in questa storia stona.
    Ho capito il senso che intendi te , ma io vorrei darci un senso razionale a quello che vi ho raccontato.
    Togliendo il momento dentro la Chiesa che spaventa resta una storia triste .
    La ragazza una volta uscita faceva una vita “normale”.
    Mia madre , i miei la vedevano in spiaggia al pomeriggio con tutta la sua famiglia.
    Non mi ha mai detto che stava a giocare a palla o a relazionarsi con qualcuno che non fossero i suoi famigliari.
    Il padre la seguiva come un ombra , un pezzo de omo che le stava sempre dietro quando andava a fare il bagno, quando andava a guardare i mercatini in riva al mare ...sempre con lei.
    Penso anche a lui ...quando ha dovuto chiedere l’aiuto a sto esorcista..come puoi metabolizzare una cosa del genere.
    Il prete del paese della ragazza ha avvertito il vescovo che a sua volta ha chiamato Roma .
    Io non me ne intendo di preti esorcisti.
    Ma ci sono , mazza se ci sono.
    E prima che ad una ( di solito la maggior parte son donne, per questo mi viene in mente anche l’isteria) venga confermata la “diagnosi “ di indemoniata ne deve passare di acqua sotto i ponti.

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    1. non è triste max, è straziante

      quasi sempre dietro le storie di indemoniate ci sono vite di giovani ragazze distrutte che veramente ti fanno a pezzi il cuore

      te ne metto solo una come esempio, ma son praticamente sempre così

      https://www.youtube.com/watch?v=nHuRc08VN3E

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  18. Non si arriva a questa classificazione a cuor leggero.
    Per questo quando mia madre mi racconta di un certo padre Adam ..ma non ci metto la mano sul fuoco per la correttezza del nome , neanche lei se lo ricorda bene ,esorcista ufficiale mandato da Roma che stava seguendo un caso molto difficile da più di un anno ormai di una ragazza nel milanese mi viene facile come a lei d’altronde associare la cosa con la vicenda di mio zio prete.
    E c’è un’altra cosa che torna.
    Questo lo posso dire per esperienza personale.
    Poi ci sta il solito discorso , se ci credi bene altrimenti va bene lo stesso( in senso generale non riferito a te).
    La seduta spiritica finita male.
    Sembra banale ...come ti prendi il demonio ..?
    Facendo una seduta spiritica, ovvio!
    Sta ragazza a detta di mia madre le faceva con suo moroso ( che anche la’ ti vien da pensare che poteva impiegare il tempo con cose più piacevoli..), l’ultima era finita male.
    Ecco io sta cosa forse te l’ho già raccontata a poco meno di trent’anni ho fatto con degli amici una seduta spiritica pure io.
    Ma non devi pensare alla seduta di Dyd con Madame Trelkovski e le altre vecchie o che ne so, quella che si vede su Drag me to hell.
    Ti trovi con amici conosciuti a scuola di tecnici di radiologia di cui una di questi dice di essere sensitiva , che ha ereditato la dote da sua zia ecc..
    Ti chiede se vuoi fare sta seduta dopo aver mangiato la pizza e bevuto qualche birra con gli altri e te accetti per curiosità.
    C’è chi vuole partecipare e chi si rifiuta e vuole solo stare a guardare chi la fa.
    Io naturalmente ho voluto partecipare .
    Adesso non sto a spiegarti tutto ..ma ti assicuro che quella sera abbiam contattato degli spiriti e ci hanno a loro modo risposto.
    È la solita “menata “ del piattino di rame che si muove sul tabellone con disegnate lettere e numeri
    Però cazzo si muoveva e non lo spingeva fisicamente nessuno .
    Ad un certo punto ho fatto delle domande le cui risposte le potevo sapere solo io ( date di nascita, nomi ecc..) mi son girato con la testa ( non a 360 gradi -:) per non osservare , il piattino “ trascinava” il mio dito , la mano ..assieme a quelle degli altri si è portato su lettere e numeri e mi ha dato le risposte esatte ( le leggevano gli altri partecipanti) ed io ero voltato verso quelli che stavano fuori ..non guardavo il tabellone!
    Ricordo anche che spiriti han partecipato quella sera e ricordo pure l’avvertimento della “ sensitiva” e cioè di interrompere la seduta spiritica entro la mezzanotte perché sennò si correva il rischio che a venire in contatto con te fosse il diavolo in persona.
    Troiate...? Suggestioni , fumo di sigaretta che annebbiava la mente ( no canne ne alcol) , non lo so .
    So solo che quella sera son tornato a casa sul tardi e la mattina dopo mi son accorto che la rete della mia casa che circondava il giardino era sfasciata.
    I miei mi han detto che la sera prima , pressapoco all’ora in cui io stavo facendo la seduta spiritica con gli altri era successo un incidente tra macchine e una era entrata nel giardino di casa .
    Niente morti per fortuna e mia sorella che allora aveva 13 anni la stessa sera si era sentita male e aveva vomitato anche l’anima.
    Coincidenze..boh ?
    Non so.
    Io non ho più voluto ripetere quell’esperienza.
    Ma per questo dico che sta tipa se le è successo quello che le è successo dopo una seduta spiritica finita male ...ci credo senza tanti problemi.

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    1. max, non so veramente che dire, anche sto racconto è incredibile

      ed è assurdo che tu alo abbia messo come "bonus" quando è evidentemente ancora più significativo dell'altro

      mi stai dicendo che per esprerienza diretta hai vissuto un fenomeno paranormale, e nemmeno leggero, ma proprio pesante, da film

      ovvio che al contempo non ci credo (c'è per forza per me un trucco dietro) ma credo assolutamente a te

      per farti capire se un giorno capitasse a me non potrei non crederci ma allo stesso tempo capirei tutti quelli che, come me adesso, mi direbbero che è impossibile

      insomma, massima stima a te e, in ogni caso, deve essere stato sconvolgente

      riguardo il diventare indemoniati per una seduta spiritica, una ragazzata, finita male c'è un più che discreto film su Netflix, si chiama Veronica

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    2. Te stai ad esagerare...da film?
      Pesante?
      Vedi il discorso che ti facevo io sull’horror ?
      Sti episodi per come li ho vissuti io non son horror.
      Quello sull’indemoniata , vabbè che l’ho vissuto indirettamente dai racconti de mia madre e di mio zio prete.
      Ma discorsi che si facevano davanti ad una fetta d’anguria , d’estate quando andavo a trovarli al lido..per dirti.
      E ironizzandoci pure .
      Ho visto il video che mi hai linkato ...brutta fine quella ragazza e ti resta pure il dubbio che c’entrassero pure i due preti e i genitori sul fatto che sia morta.
      Poi sti sei demoni che la possedevano.
      Mio zio ha sempre parlato solo di Satana ,il Demonio riferendosi alla sua indemoniata e non si è mai sbilanciato a cercare altre entità.
      Non si è mai sbilanciato e punto.
      Sulla seduta spirita ...lo stesso .
      Per noi era come giocare a risiko o guardare un film dopo la pizza.
      Non c’era lo “ spirito horror “ in quello che ci apprestavamo a fare.
      Non l’abbiamo fatto pensando ad evocare morti conosciuti ( non c’è passava proprio per la testa).
      I due che avevano proposto sta seduta ci avevano avvertito che avrebbe potuto pure non funzionare.
      Gli “spiriti “ entrati in contatto con noi quella sera : ricordo solo quello di una bambina russa che faceva la ballerina ai primi del novecento- non chiedermi come sapeva l’italiano , forse gli spiriti non han problemi di comprensione-.
      Poi si intervallavano con altri...gli facevi le domande , chiedevi dove stavano in quel momento..come erano vissuti ecc..sapevano cose di te e basta.
      Ricordo la tipa che era più sensitiva di tutti che diceva di stare attenti alle risposte che ti davano perché a volte mentivano.
      Ma non c’erano oggetti che si muovessero o rumori strani.
      Solo il piattino di rame che girava a e si spostava sopra il tabellone senza che lo spingessimo noi.
      Era lui a “ trascinarci”.
      Dopo anni non credo al trucco anche perché te l’avrebbero detto gli amici...e poi ti ho già spiegato qual’e stata la mia prova del nove.
      Quello che mi ha “ sconvolto “ son state le coincidenze successe , incidente e sorella che stava male.
      Non la seduta di per se!
      Per dirti se son stato testimone di qualcosa di paranormale.. non me ne sono accorto , ecco non ci ho dato la giusta importanza.
      La sensazione che ho avuto i giorni seguenti e glielo ho detto pure ai mie amici di allora è stata che ricordavo in maniera “tangibile” , lo so è difficile da spiegare quelli che son stati fuori dalla seduta ...mentre noi che partecipavano ecco ho un ricordo come fosse un sogno ( parlare di dimensione onirica mi pare eccessivo) che noi avessimo sognato tutto.
      Ma non era così.
      Forse la mente elabora dei meccanismi di difesa per proteggerti da quello che razionalmente non puoi spiegare.
      Forse con me è andata così.
      Anche se c’era poco da proteggermi perché l’avevo vissuta in maniera molto scialla quell’esperienza.



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    3. Ciao Max, in questi giorni ho letto con grande interesse le tue storie, che non "sporcano" affatto la discussione, sono argomenti incredibilmente affascinanti.
      Ho pure provato un certo brivido nel leggere la prima parte, molto misteriosa. Sarà che dalla seconda in poi ho letto tutto al mattino, appena sveglio, ma mi ha dato un'impressione radicalmente diversa, inutile dirlo, molto lontana da me. Insomma, per me gli unici indemoniati che stanno a sto mondo sono persone normalissime, se non proprio amate per il loro essere delle bestie d'uomini ;)
      Tutti gli altri sono malati, e come tali preferisco chiamarli. Non sono una persona estremamente razionale, anzi penso che ci voglia una grande quantità di chiusura mentale per credere che qualunque cosa in questo mondo sconfinato possa essere spiegata con una mentalità esclusiva. Credo nel potere della spiritualità (che è una cosa molto diversa dalla religione), e amo essere fregato dal prestigiatore del momento.
      Però il prestigiatore ha l'onestà intellettuale di fare un tacito accordo con te, dove tu sospendi l'incredulità e in cambio lui farà del suo meglio per meravigliarti (insomma è un po' come al cinema, Nolan ce n'ha fatto un trattato cinematografico con The Prestige).
      La religione è diversa, pretende un'adesione esclusiva che non arriverò mai a comprendere o condividere. Più in su nei commenti Max, hai detto che parlandone ti erano venuti dei dubbi. Ecco, il Dubbio è una mia costante sentendo questi racconti, che non vuol dire automaticamente dare dei bugiardi o creduloni a te o tua madre, ma solo un mio "limite" che mi impedisce di fidarmi del prete che dice di sapere cosa sta dentro ad una persona o della tipa che sostiene di parlare con gli spiriti.

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    4. E se sulla religione mi fermo perché si entra nel campo della fede, sulle credenze tipo il portale dei morti che crea la tavoletta oujia dico volentieri, riprendendo le tue parole, meglio viverle "come una partita a risiko o un film dopo una pizza". Le coincidenze questo sono, sempre. Ti consiglio a questo proposito di andarti a vedere un video di un canale davvero affascinante, Vsauce, "Spooky Coincidences" (che ha pure i sottotitoli in italiano che non fanno mai male). Per quanto riguarda la oujia che si muove "da sola", beh, allora c'è da chiedersi perché bisogna tenerci le mani sopra :) ho sentito non ricordo più dove che tenendo più di una mano sul piattino si crea una sorta di effetto di suggestione dove siamo proprio noi a muoverlo senza nemmeno accorgercene (perché appunto pensiamo che siano gli altri a muoverlo o magari gli spiriti). Una volta spiegata così basta che uno dei partecipanti sappia la risposta alla domanda per muoverlo egli stesso (in questa specie di modo inconscio), in modo da formare proprio la risposta che si aspettava, e attribuire il tutto a qualche spirito. Ma certamente ci possono essere anche trucchi più elaborati (mi viene in mente un altro film, Oujia l'origine del male di Flanagan, che parla proprio di una famiglia di false sensitive che lo fanno per soldi, prima dell'inevitabile comparsa di un vero demone). So che sembrano arrampicate di specchi molto ciniche e poco romantiche, ma il bello (almeno per me che in queste cose non credo) di queste credenze è proprio scoprire quanto siamo suggestionabili e quanto fantasiosi nei modi di stupire e stupirci. L'appassionato di Storia e Letteratura che è in me vuole consigliare un bellissimo manualetto, chiamato "Alla fiera dei mostri" di Fabrizio Foni, una disamina incredibile e molto alla mano della letteratura pulp e di genere italiana tra fine '800 e gli anni '30, in realtà una specie di scusa per parlare di tutte quelle mode che ossessionavano gli italiani di allora, tipo la teosofia, il mesmerismo, lo spiritismo...
      Cose che ovviamente oggi ci sembrano ridicole a leggerne i resoconti (probabilmente come i posteri troveranno ridicolo il fatto di ospitare quotidianamente oroscopi giornalmente sui più rispettabili canali tv, radio, o giornali), ma che all'epoca fregarono gente come Abramo Lincoln, Victor Hugo, Mazzini, Garibaldi, Margherita di Savoia, ma anche studiosi rinomati come Cesare Lombroso o Thomas Edison. E tutto questo non è che fosse nato da geniali menti: lo spiritismo è stato inventato, per loro stessa ammissione, da due bambinette americane, Margaret e Kate Fox, mentre facevano uno scherzo alla madre, schioccando le dita e le ossa delle caviglie per farle credere che i colpi fossero il modo di comunicare dei morti. Una storia incredibile, di uno scherzo a cui tutti hanno creduto, una reazione che spaventò le bambine spingendole a proseguire in "quest'orribile inganno" per usare le parole di Margaret.
      Mi spiace se mi sono fatto trascinare in questa antologia a partire da una storia affascinante e con un lato particolarmente tragico... ma come ho detto mi affascina questo modo di pensare, che in fondo risponde al bisogno di noi umani, che traversa spazio e tempo, di andare oltre ciò che possiamo afferrare, per trovare l'ignoto e il meraviglioso... :)
      Grazie per aver condiviso Max.

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    5. che ne so Max, non pensavo che al momento l'avreste presa così mezzi divertiti, a me sarebbe preso un colpo ;)

      è stato molto interessante leggere ste storie e anche le risposte di Enrico con le quali mi trovo totalmente in sintonia

      Per chiudere il cerchio io credo nei poteri sovrumani ma sempre intesi come massimi poteri umani ;

      comunque ce dovrei fa quasi un post con la tu storia dell'indemoniata...

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    6. ah, non sapevo quell'aneddoto sull'origine dello spiritismo!

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    7. Va bene così.
      Grazie a tutti per le risposte.
      A presto.

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    8. ah Max, la mail l'ho vista eh, entro settimana pubblico

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    9. Okay, grazie fai con tranquillità

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    10. Grazie a te Max, è stato uno scambio incredibile. A prescindere dal post o meno questa digressione resterà nella storia del Buio... incredibile cosa può venire fuori da un banale fraintendimento :,)

      Storia incredibile quella delle sorelle Fox, l'ho riassunta proprio in soldoni ma ce ne sarebbe da dire... come nel caso di questa conversazione, da una sciocchezza, uno scherzetto di due bambine è nato qualcosa di molto più grande. Pur di non confessare di quel gioco innocente sono state trascinate in tournee per mezza America ed Europa dopo che la loro madre e i vicini avevano sparso la voce, hanno coinvolto anche la sorella Leah (che era assente quella notte fatale perché sposata), e tutto andò avanti così per anni, sicuramente anche per via dell'inaspettata fortuna economica piovuta su quella modesta famigliola, fino alla confessione da adulte, nel 1888 (l'anno di Jack lo Squartatore, inquietante... vedi che se le vai a cercare, le coincidenze troverai).
      Dan Simmons ha pure fatto riferimento a questa vicenda in quel libro meraviglioso che si chiama The Terror, su cui hanno basato una serie tv niente male.

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    11. stranissimo che sta storia non la conoscevo per niente ;)

      ora mi informo!

      pensa che the terror la iniziai estate scorsa ma poi interrotta solo perchè non riuscivo a stare attento

      ma mi piaceva un sacco ;9

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  19. Comunque sta storia per quello che ne so io è andata avanti per tre anni.
    Ad un certo punto i miei non l’hanno più vista e neppure la sua famiglia andare in vacanza la’ ..han chiesto a mio zio prete il motivo e la risposta è stata che sta ragazza ne era venuta fuori , bene.

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    1. beh, speriamo, anche se sarebbe un'anomalia, di solito queste storie finiscono malissimo

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  20. Mi correggo....la prima parte dove dicevo di vescovo e esorcista da Milano è errata.
    Son di Roma😂

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  21. Lasciare 66 ( richiama troppo il numero satanico) a questo post non me pare il caso.
    Con questo faccio un commento scaccia demonio e stiamo tutti più tranquilli .
    W il 67 🤣

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    1. 68

      lasciamo l'onore del prossimo simbolico numero a qualcun altro ora :)

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  22. I fix tchen tchen :o

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    1. non avevo assolutamente capito cosa hai scritto

      ma cercando in rete forse ho capito

      e sei un grande in tal caso ;)

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  23. L'ultimo messaggio volevano essere una faccina che ride e una che ti faceva l'occhiolino, non i punti di domanda che invece sono usciti ah ah ah ... Almeno ho scoperto che non si possono mettere le faccine...
    Anni in videoteca immagino che giocoforza ti abbiano dato anche un po di quella "sottocultura" (purtroppo non era con i film di Gondry che ci pagavo le bollette) e davo x scontato beccassi al volo anche questa citazione porno trash :)

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    1. tu chiedi troppo a Blogger, l'unica piattaforma mondiale dove nel 2021 non puoi manco mette le faccine dio caro

      figurate sperà in immagini o link...

      no no, mai sentita, ammetto la mia ignoranza

      ah, guarda, credo che l'unico film di Gondry che avrà incassato sia stato the green hornet, per ovvi motivi :)

      gli altri erano prorpio "anti-noleggio" ed avendo aperto nel 2007 di sicuro i soldi di Se mi lasci ti cancello non li ho fatti io ma le ragazze prima di me :)

      però Be Kind Rewind qualcosina ha fatto, anche perchè, come ben sai, proprio di "noi" parlava

      notte

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  24. Be kind rewind nella sua poetica e un po' ingenua follia
    di un amore incondizionato per qualcosa che ormai era stato e non sarebbe più stato, un ultimo saluto al crepuscolo di un'epoca, mi è rimasto nel cuore, tanto che è stato uno dei pochissimi film che mi son tenuto dopo la chiusura (benché non possa certo definirlo uno dei miei film preferiti)
    Notte

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    1. faccio in tempo a rispondere prima della notte effettiva

      sì, è un film delizioso, un omaggio al cinema, alla magia, allo stupore, al gioco, tutto, come dici, "al crepuscolo di un'epoca"

      un film che è una carezza, dove ridi a crepapelle ma sempre con la piccola sensazione che l'occhio si può bagnare. E alla fine quello accade

      niente, lo rivedo presto, deciso ;)

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  25. Io sono selacofobo.
    E lo sono da sempre senza aver visto nulla di che. Rientra perfettamente nella definizione della fobia eh, basta vedere chi soffre di tricofobia.
    Ho visto questo film a 22 anni insieme a una serie di documentari per abituarmi alla visione di un animale tutto sommato un pò demonizzato.
    Niente mi cago ancora addosso ma coscientemente.

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    1. Ah bello il poster, dove lo trovo?

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    2. ho imparato una parola nuova ;)

      eh, te allora lo eri e provavi a curarti co ste cose

      noi non lo eravamo e lo diventavamo vedendole (ma solo al mare)

      oddio, solo al mare, non è che gli squali te li trovi in bagno in effetti

      il poster l'ho trovato (credo) scrivendo Jaws film poster su google

      o una cosa simile

      faccio sempre ste ricerche e scelgo sempre quello che mi piace più

      questo l'ho trovato bellissimo

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due cose

1 puoi dire quello che vuoi, anche offendere

2 metti la spunta qui sotto su "inviami notifiche", almeno non stai a controllare ogni volta se ci sono state risposte

3 ciao